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Roma, Kessiè si propone e il club ci pensa

Idea Kessiè per la Roma.

Il centrocampista ivoriano, ad un anno dalla scadenza con l’Al-Alhi, vuole tornare ed è stato proposto alla Roma. Guadagna più di 12 milioni annui, dunque il nodo reale della trattativa sarebbe l’ingaggio, ma il club giallorosso sta valutando attentamente questa opzione, anche in vista di una sempre più probabile cessione di Paredes.

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Interviste

Ranieri: “Espulsione di Hummels eccessiva. Saelemaekers e Konè sono centrali nella Roma del futuro. Dovbyk? Deve lottare di più”

Claudio Ranieri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Cagliari:

“Prima di iniziare volevo tornare sull’espulsione di Hummels, avevo visto l’immagine da un telefonino e non la dinamica dell’azione. Ci può stare l’espulsione, forse è un pochino forzata. Non ci sono tutti e quattro i parametri per dire che fosse una chiara occasione da gol. Credo che sia stato un pochino severo, la poteva dare come poteva dare il giallo. Una partita particolare come Bayern Monaco-Real Madrid, dopo 10 minuti, avrebbe dato il giallo e nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Vorrei sempre Turpin, come Letexier, sono arbitri decisionisti e bravissimi: a me piacciono questi tipi di arbitri. Non è andata per il verso giusto, siamo dispiaciuti e amareggiati, ma questo è il calcio. Non facciamo vittimismo, questo è il calcio. Ora possiamo andare sul Cagliari. Non faccio mai le interviste dopo la partita di coppa del giovedi, ma Cagliari è una città per me particolare: mi ha dato i natali come allenatore, mi piaceva ridirlo ancora una volta”.

Il poco impiego di Koné e Saelemaekers e i zero minuti di Pellegrini portano a ragionamenti?
“Ho a disposizione 26 giocatori e l’allenatore può fare 5 cambi. Per voi fa notizia ma per me fa plusvalenza, mi permette di cambiare la partita in corsa. Avevo bisogno di determinati tipi di giocatori, poi dopo 10 minuti salta tutto e non si può fare ciò che uno aveva in mente strategicamente. Sono giocatori fortissimi e sono nella mia mente per fare bene e forte la Roma, per me non c’è nessun problema”.

Su Dovbyk.
“L’ho cambiato quando ho ritenuto giusto cambiarlo perché vedevo che continuavano ad attaccare fin troppo. Ho messo Soulé perché ho dato più struttura alla squadra. Ho lasciato Dybala perché riusciva a farmi da riferimento avanzato, cosa che Dovbyk non riusciva a fare. Deve svegliarsi e far vedere di cosa è capace. Noi crediamo in lui e ora lui deve credere in noi”.

C’è qualcosa che sta cambiando anche nella sua testa per il futuro?
“Se c’è qualcosa, ve lo verrei a dire? Mi sembra prematuro, aspettate la fine del campionato e saprete il Presidente chi ha scelto. Io non cambio idea, ho un raggio d’azione e vedo. Ora il focus deve essere sulle 10 partite, è la cosa più importante per società, tifosi e tutti. Ne abbiamo 5 fuori e 5 in casa, 6 e 4 considerando con la Lazio. Raccoglieremo i punti che sapremo meritarci”.

Che vuol dire che Dovbyk deve credere in voi?
“Che noi abbiamo un modus di giocare aggressivo, con determinazione. Ho detto a lui: “Tu pensi al gol, io penso alla prestazione. Se tu non fai gol ma mi fai la prestazione uno ci può passare sopra, ma se non fai la prestazione né il gol uno ci comincia a pensare”. Chiedo sempre ai ragazzi la prestazione, poi uno non può stare sempre al 100%. Se non mi dai né la prestazione né il gol mi lasci con l’amaro in bocca. Deve lottare, come lottano tutti quanti. Non voglio credere che si sia arreso, non credo, ma me lo deve dimostrare. Se si arrende ho altri 25 che vogliono giocare”.

Ha parlato con la proprietà per la conferenza di oggi?
“Non ho parlato con nessuno”.

Come ha reagito la squadra? Come ha visto Hummels?

“Si è scusato subito, il ragazzo è dispiaciutissimo. La squadra la vedremo domani, io reagisco subito e chiedo anche a loro di farlo. Dobbiamo stare sul pezzo, il Cagliari è una squadra quadrata e serve una grande partita. Verranno qui col coltello tra i denti, è una squadra che gioca molto in verticale”

Come sta Dybala? Sta ragionando sul suo futuro?

“Non sta al 100%. Per me è un punto fermo del prossimo anno, quando sta bene è una Roma differente, lo ribadisco. Dybala quando sta bene vale il prezzo del biglietto, fa giocate che altri non fanno”

Nella sua testa c’è una formazione base per le prossime 10 partite?

“Sicuramente non ci potrà essere la stessa alternanza vista finora, ma ci saranno comunque formazioni differenti e cambi differenti. Poi dipende sempre dalla partita e dalla settimana, ora possiamo lavorare tutti i giorni e sono sotto la lente di ingrandimento. Sta a me vedere se qualcuno scende di forma”

Ha notato una mancanza di concentrazione sulle palle inattive?

“Noi stiamo marcando ad uomo, avevo predisposto uomini alti come Dovbyk, Cristante e Hummels per controbattere la bravura dell’Athletic, ma questo non è stato possibile nel corso della partita”

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Ranieri taglia Hermoso: “Vuole andare via e andrà via”

Hermoso non è con noi oggi, vuole andare via e andrà via. Prenderemo al suo posto qualche ragazzo”. Lapidario e netto, Claudio Ranieri in conferenza stampa, ha chiuso il capitolo Hermoso in maglia giallorossa.

Un’esperienza iniziata in ritardo, oltre il gong finale dello scorso mercato estivo, condizionata poi dall’addio di De Rossi e dall’arrivo di Juric che lo ha scarsamente considerato, anche se ogni tanto lo schierava. L’avvento di Ranieri, complice anche la totale riabilitazione di Hummels, ha completamente chiuso le porte allo spagnolo, schierato con il contagocce negli ultimi due mesi.

E’ imminente dunque la cessione. Ghisolfi spera di ottenere cash utile da investire subito sul sostituto, che presumibilmente sarà un difensore giovane e di maggiori potenzialità. La Roma punta anche ad un risparmio importante a livello d’ingaggio: Hermoso a settembre aveva firmato infatti un triennale da 3.5 milioni netti, che a lordo sono quasi 7 visto che il Decreto Crescita è stato abolito. Cederlo oggi a titolo definitivo avrebbe già un impatto positivo sul bilancio e visto che il calciatore è stato giudicato, di fatto, inutile alla causa, la soluzione migliore è separarsi senza rancore.

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Roma, torna in pole Beto: le ultime

La Roma è sempre a caccia di un vice-Dovbyk in grado di dare maggiori certezze in zona gol di Shomurodov. Visti gli elevati costi di Kalimuendo, il focus dei giallorossi è tornato su Beto, che ha dichiarato di voler lasciare l’Everton.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, il portoghese tornerebbe volentieri in Serie A e dall’arrivo di Moyes sta trovando ancor meno spazio. L’infortunio di Broja ha complicato le cose per la Roma, ma, l’ex Udinese il posto continua a giocarselo con Calvert-Lewin.

Essendo i Toffees di proprietà dei Friedkin, la pista Beto sarebbe quella più percorribile e regalerebbe ai giallorossi una buona riserva a costo zero e permetterebbe al giocatore di cambiare aria. L’affare si può fare, a meno però di offerte faraoniche per l’attaccante.

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Dybala, oggi nuovo vertice per chiudere la cessione all’Al-Qadsiah

Dopo la riunione fiume di ieri pomeriggio con protagonisti gli agenti di Dybala, gli emissari arabi e i dirigenti giallorossi, oggi ci sarà la fumata bianca definitiva.

E’ previsto infatti un nuovo incontro nel quale saranno stabiliti tutti i dettagli dell’operazione. Il calciatore ha già accettato 75 milioni per tre anni.

Agli intermediari e agli agenti andranno circa 8-9 milioni. Alla Roma sono stati offerti 3-4 milioni, prezzo su cui il club giallorosso sta trattando a rialzo per arrivare ad una cifra vicina agli 8-9 milioni compresi i bonus.

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Spunta Soumaré del Leicester: risorsa in mezzo se parte Bove

Un colpo è previsto anche a centrocampo. E si tratta di un ritorno di fiamma. La Roma ha messo gli occhi su Boubakary Soumaré del Leicester. Il mediano francese si era fatto notare (anche dal d.s. Ghisolfi) ai tempi del Lille, quando si era vociferato di un interessamento del club giallorosso per sostituire l’infortunato Wijnaldum.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, prestanza fisica, capacità di interdizione e ripartenze: sembra il profilo giusto per completare il centrocampo di De Rossi. Al Leicester, al momento, è chiuso da Ndidi e Winks. Costa 15 milioni di euro. L’eventuale arrivo del centrocampista è anche legato alla partenza di Edoardo Bove.

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Dovbyk, tra retroscena e ultimo affondo: gli aggiornamenti

Incontri costanti, una tre giorni a tu per tu con gli agenti ucraini e un paio di intermediari italiani, uno per l’affare tra i club e uno che rappresenta il calciatore in Italia. Una maxi operazione che ha un nome e cognome: Artem Dovbyk.

La Roma ha deciso di fare il grande investimento sul capocannoniere della Liga, fidandosi dei suoi numeri, delle sue caratteristiche ma anche dell’entusiasmo con cui ha risposto subito alle sollecitazioni telefoniche di De Rossi.

L’inizio della trattativa è di una settimana fa, quando un intermediario italiano ha chiamato Trigoria dicendo: “Dovbyk si può ancora prendere”. Sembrava un affare impossibile, ma è in queste situazioni che i Friedkin hanno dimostrato una marcia in più, tramutando ciò che appare improbabile in realtà.

Invitati a Trigoria gli agenti ed esposto loro il progetto sportivo, la Roma ha atteso da De Rossi la risposta del giocatore che come detto è arrivata entusiasta. Lo scorso anno l’ucraino aveva sfiorato l’Italia visitando le strutture del Torino insieme alla moglie. Poi l’affare non si chiuse. Le sue preferenze erano chiare: Italia o Spagna.

In queste ore Dovbyk ha ricevuto un’offerta dall’Inghilterra che il calciatore ha rispedito al mittente. La parola data alla Roma e l’accordo sul quinquennale da 3.5 milioni ormai è carta scritta. Ora c’è da serrare i tempi e chiudere con il Girona.

Ghisolfi ha operato nello stesso modo anche con gli altri acquisti: coinvolgimento e accordo totale col calciatore, poi l’affondo con i rispettivi club cercando di spuntare condizioni più favorevoli possibili. Con il Rennes non è stato possibile, con la Juve è accaduto visto che la richiesta iniziale per Soulè era di 35-40 milioni cash. Ora il Girona, con il quale però il margine di trattativa non è eccezionale.

Il club catalano aveva un accordo di massima con l’Atletico sulla base di 32 milioni più 6 di bonus, quindi 38. Nessuno si è avvicinato per pagare la clausola da 40 che resta però una soglia da far valere anche oggi. La Roma è partita da un’offerta di 32 milioni +4 e ora dovrà alzare di un paio di milioni aggiungendo una % su futura rivendita che consentirebbe al Girona in futuro di guadagnare anche più dei 40 milioni. E’ su questa situazione che si giocano queste ultime ore di trattative tra Roma e Girona, con l’idea di chiudere entro metà settimana.

Il calciatore attende con ansia di trasferirsi nella capitale, con un ulteriore retroscena: l’Atletico Madrid lo aveva trattato sì, ma senza mai lusingarlo più di tanto. Simeone stesso non gli ha offerto quella considerazione che il ragazzo si aspettava. Un aspetto psicologico su cui De Rossi invece ha saputo giocare bene le sue carte.

Ora bisogna accelerare, perchè la prima sfida ufficiale è dietro l’angolo.

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David, conferme dall’Inghilterra: Roma in corsa, ma la concorrenza è elevata

Jonathan David è il grande sogno della Roma per l’attacco e il nome che sta entusiasmando buona parte della tifoseria, ma resta un’operazione molto complessa.

Dall’Inghilterra giungono conferme del concreto interesse del club giallorosso che però deve scontrarsi con una concorrenza elevata sul calciatore. Diversi club di Premier e dal resto d’Europa hanno avanzato una proposta al calciatore che sta ragionando su più opzioni.

Non va esclusa la possibilità che il calciatore decida di restare fino a scadenza per strappare un contratto ancora più elevato.

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Chiesa, il nodo vero è l’ingaggio: il retroscena

Questioni sportive, ma soprattutto questioni economiche. Ciò che divide ancora la Roma da Chiesa non è solo la voglia del calciatore di attendere una squadra che giochi la Champions, bensì la proposta contrattuale.

Come riferito da la Repubblica (e anticipato ieri sera da retesport.it), la Roma si è messa in pole già da tempo, trovando l’accordo economico con la Juventus: 20 milioni più bonus. Chiesa dal canto suo non ha mai chiuso la porta alla soluzione romanista. Manca però l’intesa sullo stipendio.

La Roma è pronta a mettere sul tavolo circa 5 milioni annui, ma il calciatore vorrebbe guadagnare di più e attende una proposta migliorativa.

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Roma, idea Konè del Watford: è duello con altri due club

Un centrocampista di passo, una mezzala di ‘lotta e di governo’. E’ il profilo che De Rossi ha chiesto alla società giallorossa e si stanno valutando diversi profili per quel ruolo.

C’è anche la Roma in corsa per un centrocampista della Premier che ha rubato l’attenzione di diverse società internazionali. Come riferito da Matteo Moretto e Fabrizio Romano sui social, il club giallorosso monitora il talento del Watford, Ismaël Koné: il centrocampista classe 2002, attualmente impegnato con la Nazionale canadese in Copa America, piace a diversi club in Europa.