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Interviste

Bayer Leverkusen, Rolfes: ”A Roma ci sarà un calderone. Siamo in forma, dobbiamo continuare a fare bene”

Simon Rolfes, amministratore delegato del Bayer Leverkusen, ha parlato dopo la sconfitta contro il Colonia. Di seguito le sue parole, riportate da Bild, sulla semifinale di Europa League contro la Roma.

“Ora l’attenzione è sulla gara contro la Roma, ma dobbiamo imparare da questa gara. Saranno una o due partite così, ma abbiamo sempre tratto le giuste conclusioni da loro e giocato in modo diverso. Sarà una partita accesa anche a Roma, un calderone, una buona atmosfera: dobbiamo continuare a fare bene come nelle ultime settimane. Anche se la serie di risultati positivi si è strappata ora, siamo in buona forma. Solo contro il Colonia non è stato così”.

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NEWS

Stadio della Roma, domani alle 13 convocata l’Assemblea capitolina

Procede l’iter che porta alla realizzazione del nuovo stadio della Roma. Domani dalle 13:00 alle 19:00 e giovedì dalle 10, in Campidoglio, infatti, è convocata l’Assemblea capitolina. Tra i vari argomenti c’è la delibera per il pubblico interesse sul nuovo impianto giallorosso. Una volta ottenuto il via libera, la Roma dovrà presentare il progetto definitivo. L’obiettivo rimane l’inaugurazione dello stadio per il centenario della società (2027).

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Allenamenti

Trigoria, allenamento mattutino: Dybala, Belotti e Wijnaldum in gruppo – VIDEO

DYBALA WIJNALDUM – La Roma torna ad allenarsi dopo il giorno libero che Mourinho ha dato ai suoi ragazzi. I giallorossi, tra sorrisi e concentrazione, si preparano alla gara di giovedì allo stadio Olimpico contro il Bayer Leverkusen (ore 21:00). Il tecnico portoghese può tirare un sospiro di sollievo: Dybala, Belotti e Wijnaldum, infatti, si sono allenati con il gruppo e potranno rappresentare delle soluzioni.

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APPROFONDIMENTI

In arrivo il Jolly Aouar: duttilità, fantasia e qualità a disposizione della Roma

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La Roma comincia a lavorare in vista della prossima stagione. La società giallorossa ha chiuso il primo colpo in entrata a parametro zero: Houssem Aouar. Il centrocampista del Lione il 30 giugno si libererà dal contratto con i francesi e potrà accasarsi nella Capitale. Il classe 98′ firmerà un quinquennale intorno ai 2 milioni più bonus.

Aouar era sbarcato a Roma già il 12 aprile per sostenere le visite mediche al Campus Biomedico. In quel frangente è stata posta particolare attenzione alla condizione fisica del classe 98 che in questa stagione ha avuto diversi problemi. Complessivamente, infatti, Aouar si è dovuto fermare per circa 50 giorni a causa di 4 infortuni. Il Jolly franco-algerino, però, al netto della stagione corrente, storicamente non ha mai sofferto di particolati problemi fisici.

Aouar, partecipazione ai gol e intelligenza tattica per la Roma del futuro

Pinto prima di Feyenoord-Roma definì Aouar ”un grande giocatore”. Il classe 98, infatti, con la maglia del Lione ha dimostrato di avere un bagaglio tecnico importante ma soprattutto un’intelligenza tattica elevata che gli ha consentito di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. Aouar spesso è stato schierato alle spalle dell’attaccante sulla trequarti, ha disputato diverse partite in un centrocampo a 2 ma ha anche fatto la mezzala in un reparto più folto con 3 calciatori. Insomma un vero e proprio Jolly a disposizione della Roma in vista della prossima stagione.

Aouar dal 2017-18 è andato quasi sempre in doppia cifra in Ligue 1: esclusa la stagione corrente, infatti, 4 volte su 5 ha partecipato ad almeno 10 gol. L’unica eccezione è rappresentata dalla stagione 2019-20 (3 gol e 3 assist) in cui però il campionato fu sospeso alla 28° giornata a causa del Covid. In quell’annata comunque Aouar trascinò il Lione in semifinale di Champions League: una rete ma soprattutto 6 assist di cui 2 fondamentali per eliminare la Juventus e altrettanti per superare il Manchester City ai quarti. Complessivamente anche in quella stagione raggiunse uno score importante: 9 gol e 10 assist in tutte le competizioni. La Roma si prepara ad accogliere il Jolly franco-algerino.

Lo score di Aouar con la maglia del Lione

2017-2018: 32 partite, 6 gol e 5 assist in Ligue1 (45 gare, 7 reti e 6 passaggi vincenti in tutte le competizioni)

2018-2019: 37 partite, 7 gol e 8 assist in Ligue1 (47 gare, 7 reti e 11 passaggi vincenti in tutte le competizioni)

2019-2020: 25 partite, 3 gol e 3 assist in Ligue1 (41 gare, 9 reti e 10 passaggi vincenti in tutte le competizioni)

2020-2021: 30 partite, 7 gol e 3 assist in Ligue1 (33 gare, 8 reti e 4 passaggi vincenti)

2021-2022: 36 partite 6 gol e 4 assist in Ligue1 (45 gare, 8 reti e 4 passaggi vincenti)

2022-2023 (in corso): 14 partite 1 gol e 1 assist in Ligue1 (16 gare, una rete e un passaggio vincente)

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Rassegna stampa

Scudetto 1983, alle 16:30 sfilano gli ex campioni prima di Roma-Inter

Prima dell’inizio della gara contro l’Inter, in uno stadio Olimpico ancora una volta esaurito, ci sarà un momento dedicato alla celebrazione dei 40 anni dalla conquista del secondo scudetto della storia romanista. Come riporta il Corriere della Sera, i protagonisti di quello storico titolo, ad eccezione di Paulo Falcao e Ancelotti, impegnati con Santos e Real Madrid, e forse Prohaska, intorno alle 16:30 sfileranno per ricevere l’applauso dei tifosi, nel ricordo anche dei campioni che non ci sono più, come il capitano Di Bartolomei e Maldera. Ieri sera invece, in un ristorante a via Cavour, cena organizzata dalla Roma a cui hanno partecipato gli ex tricolori e le rispettive famiglie.

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Rassegna stampa

Mourinho come Fonseca: stesso bilancio dopo 102 partite in giallorosso

L’ultima volta che la Roma ha battuto l’Inter all’Olimpico: 2 ottobre 2016. Sono passati sei campionati, sembra una vita. Tocco ravvicinato di Dzeko che adesso è un avversario, sinistro di Banega, deviazione decisiva di Icardi sul colpo di testa di Manolas per il 2-1 finale. Tra i 28 giocatori che scesero in campo ne sono rimasti solo 2 con la stessa maglia: di qua l’infortunato El Shaarawy, di là la riserva Handanovic.

L’allenatore giallorosso era Spalletti che sta festeggiando lo scudetto col Napoli, quello nerazzurro era l’attuale disoccupato Frank de Boer. Risultati successivi: 1-3 e 2-2 per Di Francesco proprio contro Spalletti, un doppio 2-2 di Fonseca contro Conte, lo 0-3 dello scorso campionato di Mourinho contro Inzaghi.

Come riporta il Corriere della Sera, lo Special One è arrivato a 102 partite con la Roma incredibilmente con lo stesso identico score con cui il suo predecessore lasciò la Capitale (53 vittorie, 21 pareggi, 28 sconfitte), a lui ne restano 7 od 8 per chiudere la stagione in bilico tra trionfo e delusione.

Il bilancio all’Olimpico in A nell’anno solare 2023 è ottimo: 23 punti in 9 partite, nessuno ne ha fatti di più. Quello nei confronti diretti stagionali è pessimo: 9 punti in 11 incontri con le 6 big, nessuno ne ha fatti di meno. Le due vittorie di Mourinho in questo mini torneo: 1-0 con la Juventus, 2-1 sul campo proprio dell’Inter. L’ultima doppietta contro i nerazzurri? In quello stesso 2016-2017 del più recente successo all’Olimpico, perché al ritorno Nainggolan mise a ferro e fuoco San Siro.

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Rassegna stampa

Sabatini: ”Inter favorita, è un passetto avanti. Tornerei alla Roma ma il desiderio rimarrà tale”

Walter Sabatini, ex ds della Roma, ha parlato dei giallorossi e della gara di oggi contro l’Inter. Di seguiro le sue parole rilasciate a TuttoSport.

Trova una favorita?

“L’Inter. Per come sta giocando e per i risultati che sta ottenendo è un passetto avanti rispetto alle altre. Ma ripeto, un passetto, mica un chilometro. Mi sembra pure che adesso sia un po’ meno pazza. Ha trovato un sufficiente equilibrio. I nerazzurri hanno sicuramente perso troppe partite in Serie A quest’anno, ma sono pure in semifinale di Champions“.

Come definirebbe l’Inter?

“Prorompente. Tant’è che a volte paga questa caratteristica perché subisce i contrattacchi avversari e rischia. Prendiamo però il secondo tempo dei nerazzurri contro la Lazio: quando si è acceso Lukaku è diventato un team spettacolare. Il belga, Lautaro, ma pure Dzeko: se Edin ritrova la porta diventano davvero la squadra da battere. Chi farei giocare in attacco? Io sono di parte. Per me giocherebbe sempre Edin, lo sento un mio giocatore, ma il Lukaku visto con la Lazio è difficile da lasciare in panchina“.

E la Roma?

“Una squadra scientifica. Sanno come giocare e come vincere anche grazie a Mourinho. Potremmo dire anche cinica, ma non mi piace come definizione, è troppo usurata“.

Su Sarri e Mourinho.

“Sarri è un idealista, come Spalletti. Mou è un mito che fa questo mestiere“.

Quale è la piazza dove è più difficile lavorare?

“Roma. Ci sono forze centrifughe e centripete difficili da controllare. A Milano c’è un pizzico di attenzione in più, a Roma la passionalità a volte ti impedisce certi ragionamenti perché i tifosi sono incontrollabili sotto certi aspetti“.

Dove le piacerebbe tornare a lavorare?

“Alla Roma, anche se il desiderio rimarrà tale“.

Quale è l’acquisto di cui va più fiero in carriera?

“Dico Marquinhos. È arrivato giovanissimo, diventando subito titolare. Poi l’ho venduto al PSG. I conti devono essere sempre a posto in un club. Quando non succede è una cosa pietosa. Serve cassa, i bilanci sani. La storia recente, vedi Napoli, dicono sia possibile“.

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La Roma cade a pezzi e l’Olimpico invoca lo Special One: ”Mou resta con noi”

Non c’è il tutto esaurito all’Olimpico, anche se la quota 60.000 presenze è stata già superata e oggi magari arriverà ancora più su. Ma se non è comparso il cartello sold out, idealmente appeso sulle bacheche social dei tifosi della Roma, forse un piccolo segnale di smarrimento si avverte: davanti a mille episodi sfortunati contemporanei, la sensazione che la partita contro l’Inter possa diventare (quasi) impossibile con il corollario di un addio anticipato alla Champions, almeno attraverso il campionato, sarebbe pure comprensibile.

Come riporta il Corriere dello Sport, tutti quelli che stasera andranno allo stadio però si schiereranno dalla stessa parte: quella di José Mourinho, tornato incendiario a Monza contro gli arbitraggi sgraditi e i tentennamenti societari, parte che per un mese ancora coinciderà brutalmente con gli interessi della squadra.

“Resterò al fianco dei miei ragazzi fino all’ultimo minuto di questa stagione” ha promesso lo Special One, che in questo secondo sabato di incroci metropolitani affronta il suo glorioso passato immaginandosi già un futuro diverso. Due anni aveva passato all’Inter, confezionando il triplete, due anni ha trascorso alla Roma dove ha già vinto la prima coppa targata Uefa della storia del club e dove può ancora conquistare la prima Europa League di sempre di una squadra italiana.

Nessuno ormai si sorprenderebbe se il 4 giugno, alla fine del campionato, Mourinho decidesse di andarsene, ben sapendo che i Friedkin non hanno potuto (o voluto) far nulla per evitare che accadesse. Ma questo mese è talmente intenso da apparire lunghissimo. Può modificare scenari prestabiliti in un senso o nell’altro, spostando la piattaforma di un progetto dall’Empireo (vincere l’Europa League oltre alla gloria porta la partecipazione alla Champions e alla Supercoppa europea, cioè vagonate di milioni) all’Acheronte dei dannati, traghettati tra il ritorno in Conference e una stagione senza le magnifiche distrazioni internazionali.

Ma questo appunto è un panorama vago e ambiguo al quale i romanisti preferiscono non affacciarsi. Non ancora. Prima c’è da tifare e sperare che dopo la serie di due punti in tre giornate Mourinho riesca a seminare nel ritiro di Trigoria – confermato anche ieri sera – il raccolto di una grande impresa sportiva.

Occhio a dare per fritta una squadra che sembra abituata a nuotare nell’olio: non scivola praticamente mai quando le si chiede di tirar fuori il carattere e la determinazione. Su questi elementi si fondano le speranze di un gruppo plasmato a dovere dal proprio capo. Mourinho è ancora qui: non è un dettaglio

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Roma-Inter, le probabili formazioni dei quotidiani: torna Matic, confermati Cristante in difesa e Solbakken in attacco

Alle 18:00 Roma e Inter si affronteranno in uno stadio Olimpico tutto esaurito in un match che deciderà la corsa Champions. Mourinho si dovrà affidare ai pochi calciatori rimasti e ripartirà dal recupero di Matic. Lo Special One conferma Solbakken, ritorna Spinazzola dal primo minuto.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Zalewski, Matic, Bove, Spinazzola; Solbakken, Pellegrini; Abraham.

CORRIERE DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Zalewski, Bove, Matic, Pellegrini, Spinazzola; Solbakken; Abraham.

TUTTOSPORT – Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Zalewski, Matic, Bove, Spinazzola; Solbakken, Pellegrini; Abraham.

IL MESSAGGERO – Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Zalewski, Matic, Bove, Spinazzola; Solbakken, Pellegrini; Abraham.

IL TEMPO – Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Zalewski, Matic, Bove, Spinazzola; Solbakken, Pellegrini; Abraham.

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Infortunio El Shaarawy, lesione al flessore della coscia destra: out un mese

La Roma continua ad essere falcidiata dagli infortuni. Nella gara di ieri contro il Monza si è fermato anche Stephan El Shaarawy. Altra tegola per José Mourinho: l’esterno giallorosso oggi si è sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato una lesione al flessore della coscia destra. Il Faraone sarà out per circa un mese.