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NEWS

Giudice Sportivo: ammenda di 15mila euro alla Roma. Mancini entra in diffida

Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni della 12esima giornata di campionato. Per quanto riguarda la Roma, la società ha ricevuto una multa di 15mila euro‘per avere suoi sostenitori, durante la gara, lanciato un petardo oltre a numerosi fumogeni ed oggetti di vario genere nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria; per avere inoltre, durante la gara, lanciato tre petardi e numerosi fumogeni ed oggetti di vario genere nel recinto di giuoco”.

Inoltre, Mancini, con la quarta ammonizione, è entrato in diffida. Terza sanzione per Romelu Lukaku, seconda per Evan Ndicka e prima per Sardar Azmoun. Prima ammonizione anche per il match analyst Giovanni Cerra.

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Allenamenti

Trigoria, allenamento mattutino: ok Pellegrini e Sanches. Presenti tanti Primavera

Dopo il pareggio contro la Lazio, la Roma è tornata a lavorare sui campi di Trigoria. Al momento sono 14 i calciatori partiti con le rispettive Nazionali, per cui, Mourinho avrà poco materiale umano con il quale svolgere delle esercitazioni. All’allenamento odierno, infatti, hanno preso parte molti ragazzi della Primavera. Presenti anche Pellegrini, Renato Sanches e Belotti.

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Interviste

Fonseca: ”La Roma è sempre nel mio cuore. Mourinho? Non è giusto fare paragoni”

Paulo Fonseca, durante l’evento TransferRoom Summit di Lisbona in scena dal 13 al 15 novembre presso il Centro Congressi Estoril, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Tuttomercatoweb. L’ex tecnico della Roma è tornato a parlare della sua esperienza in giallorosso e della squadra attualmente allenata da Mourinho.

Che ne pensa della Roma di José Mourinho?
“Da quando sono andato via dalla Roma, non ne ho mai parlato. Ora non la seguo troppo, devo dire la verità, ma è sempre nel mio cuore. Non è giusto fare paragoni, fare valutazioni quando non si è lì. Quello che so è una cosa: Roma mi piace tantissimo, il mio cuore è a Roma e voglio che vinca sempre”.

Quale ricordo più bello la lega alla Roma?
“Tante cose. Sono stato veramente felice a Roma. Mi è piaciuto tutto, non solo il calcio, ma anche il paese, la città di Roma, in Italia sono stati due anni bellissimi”.

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Interviste

Malagò: ”Se si guarda Chelsea-Manchester City 4-4 e poi il derby di Roma, ti vengono da fare delle riflessioni”

Giovanni Malagò ha rilasciato alcune dichiarazioni a Rai News 24 e ha espresso la sua opinione sul derby fra Lazio e Roma terminato 0-0. Di seguito le parole del presidente del CONI.

“Il derby che ho visto è stato uno dei tanti con discreto agonismo. Non si può di certo dire che sia stata una bella partita: i giocatori si sono anche impegnati ma a me non è piaciuto per niente. Si è pensato più a non perdere che a vincere, tipico di una certa mentalità stracittadina. Se si guarda Chelsea-Manchester City 4-4 e poi il derby di Roma, ti vengono da fare delle riflessioni”.

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Interviste

Spalletti: ”Cristante ha un affaticamento muscolare. Totti? Fonte di ispirazione”

Luciano Spalletti, prima dei match validi per la qualificazione al prossimo Europeo, ha parlato in conferenza stampa delle condizioni di Cristante e del rapporto con Totti. Di seguito le dichiarazioni del ct dell‘Italia.

Chi sono i giocatori che valuta fisicamente?
“C’è Cambiaso che ha una caviglia gonfia, mentre Cristante ha un affaticamento muscolare e c’è da fare attenzione al primo e al secondo allenamento. Locatelli è già stato mandato a casa”.

Quanto è importante per lei la visita di giovedì al Bambin Gesù?
“Quello del Bambin Gesù è un momento che la Federazione aveva già costruito, è sempre molto attenta a questi fatti dove c’è bisogno di presenza. Io già quando ero a Roma avevo avuto la possibilità di andare a condividere qualche momento di felicità con questi bambini, per cui ora che ci debbo tornare sono felice. Visto che poi c’era da fare questo incontro con Totti era giusto riuscire a metterlo a disposizione perché anche lui è uno sempre molto sensibile a queste situazioni riguardanti i bambini che necessitano di aiuto. Penso che donare questo momento ai ragazzi sia una cosa bella per entrambi. Mi fa piacere riparlare con Totti: per me è stato fonte di ispirazione, da calciatore mi ha fatto vedere delle cose importanti sulle linee di passaggio cariche di estro, fantasia. Molte cose sono ancora innovative, sono state un supporto enorme per permettermi la carriera che ho fatto”.

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Esclusive

Esclusiva Retesport – Julio Sergio: ”Spero la Roma vinca il derby. Parlo con Pinto per portare calciatori importanti”

Julio Sergio, ex portiere della Roma e protagonista in 4 derby vinti dai giallorossi, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Come ci si avvicina a un derby e che atmosfera si vive nello spogliatoio?

Cambia l’atmosfera anche in città: si parla solo del derby durante la settimana. Si analizzano i precedenti e quello che potrebbe succedere. È bellissimo vivere questa sensazione.

Cosa ne pensi dei portieri della Roma?

Rui Patricio é un calciatore esperto che ha fatto grandi cose con il Portogallo negli ultimi anni. Con la Roma ha fatto bene nelle coppe. In questa stagione ancora non é al top della forma. Svilar giocato qualche partita ma c’è bisogno di altre gare per un giudizio più preciso e capire la sua situazione alla fine dell’anno.

Che idea ti sei fatto della Roma di Mourinho?

É stata una Roma vincente: ha alzato la Conference ed é arrivata in finale di Europa League. Il campionato è più difficile: bisogna mantenere costantemente un livello alto perché ci sono anche le piccole squadre che danno fastidio. I primi due anni di Mourinho sono stati positivi. In questa stagione la Roma sta facendo bene in Europa e in Serie A può lottare per la Champions.

L’ultima gara in Europa League non è andata bene…

Sono cose che succedono, la Roma supererà il turno con tranquillità. L’Europa League é un torneo che piace a Mourinho: le doppie sfide (andata e ritorno) le prepara in maniera speciale. Il tecnico portoghese punterà a vincere la competizione.

Chi potrebbe essere il calciatore decisivo nel derby: Lukaku, Dybala?

Lukaku é un calciatore che ha tanta qualità e fisicità. Dybala ha grande tecnica: può tirar fuori la giocata all’improvviso. È complicato per gli altri trovarseli contro insieme. Spero possano fare la differenza e che la Roma vinca il derby.

Hai mai segnalato qualche calciatore alla Roma?

Parlo spesso di calciatori brasiliani con la Roma ma non è semplice perché il mercato italiano é complesso: c’é bisogno della documentazione giusta, si deve analizzare il budget da poter investire.

Con la Roma ho parlato di 3-4 calciatori: spero che la rosa giallorossa possa avere più brasiliani perché é un qualcosa che ha sempre caratterizzato la società. Mi auguro di portare qualcuno che possa fare la differenza.

Ci puoi fare qualche nome, immagino siano calciatori giovani…

Sì anche giovani. Per la guerra non siamo riusciti a concludere la trattativa per un grande calciatore ma ancora c’è la possibilità di chiudere l’affare. Marcos Leonardo è un profilo che la Roma può trattare per il futuro. In Brasile ci sono dei portieri che possono fare bene in Italia. Bento (portiere Athletico Paranaense) è un calciatore che ha una prospettiva importante poi ci sono anche profili più giovani.

Quindi c’è una collaborazione con la Roma, state lavorando per portare dei portieri brasiliani per il futuro?

Stiamo provando a portare dei calciatori che la società ritiene all’altezza. Parlo spesso con Pinto e il suo scouting di attaccanti, portieri: in Brasile ci sono tanti calciatori importanti. La Roma ha una rosa forte soprattutto in attacco, quindi, va trovato il ruolo giusto e il profilo adatto per concludere un affare.

Tu ci hai messo del tempo per diventare titolare poi con Ranieri sei diventato determinante.

Sì per me questo è stato un bene. Anche Allison inizialmente giocava solo nelle coppe poi ha fatto il fenomeno. Avere il tempo per adattarsi è fondamentale per poter esprimere il proprio valore. Poi ci sono fenomeni come Marquinhos…

Cosa è successo nello spogliatoio durante il derby del 18 aprile 2010 quando Ranieri tolse Totti e De Rossi?

Eravamo arrabbiati perché sapevamo quanto era importante quella partita. Ranieri aveva una sensibilità enorme con certe cose e ha avuto tanto coraggio nel togliere Totti e De Rossi quando eravamo sotto 1-0: è stato un genio, ha capito la partita. Sono riuscito a contribuire alla vittoria parando il rigore a Floccari poi Vucinic ha segnato due gol. Eravamo una squadra forte con tanti calciatori che potevano fare la differenza: Totti, Borriello, Toni, Menez, De Rossi, Pizarro, Taddei, Mexes, Burdisso ecc… Meritavamo qualcosa in più.

Di seguito l’audio integrale

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Roma, Mou aggredisci la gara per indirizzare il risultato: ecco perché

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Il derby non si gioca, si vince. La Roma non ha altri risultati a disposizione per eliminare parzialmente la disfatta di Praga e rimettersi in carreggiata dopo troppe sbandate ingiustificate. I giallorossi, al momento, si trovano a +1 sulla Lazio e a 4 punti dalla zona Champions occupata dal Napoli. Non c’è margine di errore, Mou non può sbagliare.

Il tecnico portoghese è reduce da 2 sconfitte consecutive nella stracittadina e ha l’obbligo di ristabilire le gerarchie che hanno caratterizzato la storia del derby di Roma. L’unico match vinto dallo Special One sulla panchina giallorossa contro la formazione di Sarri dovrà fungere da esempio: 1-0 dopo 55 secondi e 3-0 alla fine del primo tempo.

Roma aggredisci la gara: dalla scorsa stagione la Lazio in Serie A ha perso l’87% delle partite dopo lo svantaggio iniziale

Campionato di calcio serie A 2021/2022 Roma vs Lazio

Domenica alle ore 18:00, la Roma di Mourinho dovrà sfruttare i propri pregi ed esaltare i difetti della Lazio di Sarri. I biancocelesti non sono una squadra perfetta, infatti hanno già perso 5 gare in campionato e, con un’altra sconfitta, eguaglierebbero il loro peggior dato nell’era dei 3 punti a vittoria dopo le prime 12 giornate di Serie A (6 ko come nel 2015-16).

I giallorossi, quindi, non dovranno giocare con paura ma aggredire sin dall’inizio la partita. La Lazio dalla scorsa stagione in campionato è passata in svantaggio in 15 occasioni: una vittoria, un pareggio e ben 13 sconfitte (86,7%). I biancocelesti, una volta andati sotto nel punteggio, hanno mostrato dei limiti eloquenti. Gli uomini di Mourinho dovranno sfruttare tale difetto per esaltare anche la capacità di gestione che gli appartiene. La Roma, infatti, nello stesso arco temporale, in Serie A, è passata in vantaggio 29 volte: 23 vittorie, 5 pareggi e una sola sconfitta.

Vietato, quindi, giocare con la paura che ha contraddistinto e limitato troppe volte la squadra giallorossa nel corso degli scontri diretti. Mourinho e i tifosi romanisti hanno bisogno di una vittoria Special. Non c’è margine di errore.

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APPROFONDIMENTI

Amarcord derby di Roma: fra i record, i gol e le esultanze iconiche di Totti

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domenica 12 novembre alle ore 18:00, Lazio e Roma si affronteranno per la 185esima volta. L’uomo simbolo della gara resterà per sempre Francesco Totti. L’ex capitano giallorosso ha disputato il 24% dei derby della Capitale (44 su 184). In aggiunta, è il calciatore che ha vinto più stracittadine (15) e che ha realizzato più gol (11 corredati da 8 assist).

Esultanze storiche e maglie iconiche hanno corredato i match fra Roma e Lazio con Totti protagonista. L’ex numero 10 giallorosso, complessivamente, ha disputato 32 derby con la fascia da capitano (29 in Serie A e 3 in Coppa Italia, più di tutti) e nella prima occasione ha scaraventato il pallone in rete in una gara indimenticabile: Lazio-Roma 3-3 (29/11/1998).

Dal ”Vi ho purgato ancora” al selfie sotto la Curva Sud: gol ed esultanze di Totti nei derby di Roma

Il derby di Roma è sinonimo di goliardia, sfottò ed esultanze iconiche. Totti nelle gare in cui è stato protagonista ha sintetizzato le virtù di un match diverso dagli altri.

L’ex numero 10 giallorosso ha realizzato il primo gol in una stracittadina il 29 novembre 1998. Derby che i romanisti hanno vissuto sull’ottovolante delle emozioni. Dopo 26 minuti i giallorossi passarono in vantaggio con il consueto gol di Delvecchio ma l’euforia durò appena 120 secondi, il tempo che trascorse dal pareggio di Mancini. Nella ripresa (56′) il biancoceleste realizzò la seconda rete personale. Al 65esimo Petruzzi venne espulso e la Roma rimase in 10. Dopo appena 4 minuti, Salas su rigore (3-1) sembrò mettere la parola fine sulla partita. Ma finché l’arbitro non fischia la gara è aperta a ogni risultato ed ecco che, dopo una brusca discesa sull’ottovolante delle emozioni, iniziò una salita inaspettata. Minuto 78: Di Francesco accorcia le distanze. Dopo appena 3 minuti, Delvecchio, anticipando repentinamente Couto, servì Totti che non ci pensò 2 volte a scaraventare il pallone alle spalle di Marchegiani (3-3). Esplosione di gioia, primo gol in un derby con la fascia da capitano e corsa sotto la Curva Sud sfoggiando la maglia consegnata dagli ultras giallorossi: ”29/11/98 Carica ragazzi”.

Totti, nelle prime 4 stracittadine con la fascia al braccio, partecipò sempre ad almeno una rete. Dopo il primo gol nel derby, nella gara di ritorno preparò una maglia speciale. Partita ferma sul 2-1 per la formazione allenata da Zeman, quando al 90esimo un rimpallo nell’area di rigore biancoceleste favorì il numero 10 giallorosso che scagliò il pallone in rete (3-1). Apoteosi allo stadio Olimpico: ancora il figlio di Roma, ancora Francesco Totti che corse verso il centro del campo sfoggiando una maglia preparata appositamente per ricordare ai cugini una cosa importante: ”Vi ho purgato ancora”.

La stagione successiva allo scudetto giallorosso, la Roma vinse entrambi i derby: 2-0 e 1-5. In ambedue le occasioni Totti mise lo zampino: 2 reti e un assist a referto. Il primo gol fu segnato di testa al minuto 92: corsa sotto la Sud e abbraccio iconico alla sua gente.

L’11 marzo 2002, la Roma strapazzò la Lazio (1-5). Dopo il poker firmato da Montella, l’ex capitano giallorosso siglò una delle reti più belle della sua carriera: pallonetto (cucchiaio) da fuori area e Peruzzi battuto da un arcobaleno di venti metri. Boato dell’Olimpico, Totti corse verso il centro del campo mostrando una maglietta dedicata a Ilary Blasi, quella che ai tempi era una ragazza conosciuta da poco e che poi sarà la madre dei suoi figli: ”6 unica” recitava la maglia.

Un’altra esultanza iconica di Totti risale al 21 aprile 2004: Lazio-Roma 1-1. Il Capitano si presentò sul dischetto e insaccò il pallone alle spalle di Peruzzi con un destro potentissimo. Corsa verso un operatore di Sky, al quale si sostituì momentaneamente, per inquadrare con la camera i tifosi giallorossi festanti.

Nella stagione 2005-2006, l’ex numero 10 giallorosso diede vita ad un’altra esultanza inaspettata. Assist di Taddei ed esterno destro favoloso di Totti che portò in vantaggio i suoi. Dopo il gol, con la complicità dei compagni, raggiunse la pista rossa sotto la Tribuna Monte Mario e simulò un parto nascondendosi il pallone sotto la maglia. Messaggio rivolto ancora una volta alla sua compagna Ilary Blasi che sorrise imbarazzata.

Dopo 7 stracittadine in cui rimase a secco, Totti tornò protagonista. L’ex numero 10 giallorosso era una sentenza: quando gonfiava la rete biancoceleste, la Roma non perdeva mai un derby (4 vittorie e 5 pareggi). Il 13 marzo 2011 il leone ruggì nuovamente. Prima un calcio di punizione dal limite dell’area bucò le mani a Muslera, poi un tiro potente dal dischetto: 2-0 e corsa sotto la Curva Sud ad abbracciare la sua gente.

Nella stracittadina che si disputò l’8 aprile 2013, Totti si lasciò andare nuovamente a un esultanza goliardica. Al 56esimo firmò il gol dell’1-1 e andò verso una telecamera urlando: ”Questo è per voi, godo come un maiale”.

Il talento non conosce la parola fine. Totti lo sa bene. L’11 gennaio 2015, il Capitano, a 39 anni, diede spettacolo e siglò una doppietta che permise alla Roma di pareggiare un derby in cui era sotto di 2 reti dopo appena 29 minuti. Al 48esimo Strootman servì l’ex numero 10 giallorosso che sfuggì alle spalle di Radu e con un piattone spiazzò Marchetti (1-2).

La formazione allenata da Garcia era ancora sotto nel punteggio e alla ricerca disperata del pari. Al minuto 64, però, il tempo si fermò: cross di Holebas a cui Totti rispose con una mezza rovesciata. Il pallone gonfiò la rete di Marchetti, che crollò a terra stupito da così tanta bellezza. Apoteosi allo stadio Olimpico: la Roma pareggia con il suo Capitano che diventa il marcatore più prolifico nelle stracittadine (11 reti).

Corsa di Totti sotto la Curva Sud che per poco non si ritrova dentro il campo dalla gioia. L’ex numero 10 giallorosso mentre stava tornando sul rettangolo verde di gioco prese il suo cellulare e scattò un selfie che immortalò l’esultanza orgasmica dei suoi tifosi. Un’istantanea che rimarrà per sempre impressa nella mente dei romanisti: il talento non conosce la parola fine e quel giorno Totti decise di andare contro la fisica e i suoi 39 anni.

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Rassegna stampa

Spinazzola c’è. Oggi provino per il capitano

Pellegrini torna in gruppo. Dopo il ritorno da Praga nella mattinata di ieri, la Roma è tornata ad allenarsi nel primo pomeriggio a Trigoria in vista del derby di domani alle ore 18. Come riporta Il Tempo, Spinazzola non è al 100% ma dovrebbe comunque partire titolare, mentre punta a una convocazione Pellegrini. Il capitano giallorosso ha svolto parte del lavoro in gruppo e solamente nella rifinitura di oggi, grazie alla valutazione dello staff medico e alle sensazioni del calciatore – fuori da un mese per una lesione al flessore – si riuscirà ad avere un quadro completo per determinare se e quanto potrà giocare nella stracittadina.

Ieri sono arrivate le prime convocazioni per le nazionali. Abbandoneranno per due settimane Trigoria: Bove (Italia Under 21), Zalewski, Lukaku, Rui Patricio, Kristensen, N’Dicka, Celik e Aouar impegnati a rappresentare i loro Paesi.

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Rassegna stampa

José prepara la sorpresa. Pellegrini per la panchina

Una novità tattica. Mourinho sta preparando una sorpresa per il derby e si sta confrontando con lo staff per studiare strategia e formazione. Come riporta il Corriere dello Sport, la Roma potrebbe ripartire dal 3-5-2 ma anche alzare il ritmo con due trequartisti dietro a Lukaku: El Shaarawy e Dybala.

L’ipotesi prenderebbe corpo nel caso in cui Spinazzola desse garanzie sufficienti e la sensazione è che possa farcela perché si è allenato regolarmente negli ultimi 4 giorni. Discorso diverso per Pellegrini che ieri ha svolto una parte del lavoro con il gruppo. Mou potrebbe portarlo in panchina ma difficilmente potrà contare sul capitano in campo.

L’alternativa, più accorta, porterebbe alla conferma del centrocampo Paredes-Cristante-Bove. C’è anche Renato Sanches, che mou ha pensato di rilanciare, ma per quanto si è visto in partita, tra Lecce e Slavia, non sembra essere ancora pronto a giocare titolare.

Di sicuro le soluzioni per intervenire a gara in corso ci sono: Zalewski sta guarendo dall’influenza ed è un cambio utile, Azmoun è già stato decisivo. Da non dimenticare Belotti e Kristensen.