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La maledizione di Zaniolo: solo legni e sconfitte nel derby

C’è qualcosa di maledetto nei derby di Zaniolo . Una storia fatta di pali, grandi parate, esclusioni e rabbia. Se esiste una squadra che Nicolò ha più piacere a battere è proprio la Lazio , perché lui si sente più romanista di quanto possa sembrare e ha ingaggiato negli anni un duello a distanza con la tifoseria rivale, che lo ha preso spesso di mira. Ma in cinque anni, di cui un paio saltati quasi per intero a causa degli incidenti alle ginocchia, non solo non ha mai segnato un gol ai biancocelesti ma è neppure riuscito a batterli.

Come scrive il Tempo, Zaniolo ha infatti giocato quattro stracittadine, ne ha pareggiata una 1-1 nel 2019 , poi sono arrivate tre sconfitte. Compresa quella amarissima di ieri. Se c’è stato un momento in cui la partita poteva girare era sul suo sinistro potente deviato da Marusic. La palla ha scavalcato Provedel , ma ha colpito la traversa.

Di nuovo un legno sotto la Curva Nord , il terzo della stessa porta se si contano i due pali che ha colpito proprio nell’unico derby che è riuscito almeno a pareggiare. Due bolidi sempre di sinistro, due azioni in fotocopia, con lo stesso epilogo. Nella prima sfida della scorsa stagione ci ha pensato invece Reina, con una parata quasi irreale, a togliere dal «sette» un gol di Zaniolo che sarebbe stato fra i più belli della carriera e lo avrebbe reso senz’altro il «man of the match» dopo che era stato lui a procurarsi il rigore del 3-2.

E al ritorno, quando la Roma si è presa la rivincita, Mourinho ha tenuto Nicolò in panchina per tutta la gara. La prossima occasione è a marzo 2023. Prima o poi la ruota girerà.

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Roma-Lazio, le probabili formazioni dei quotidiani

Le probabili formazioni del derby riportate questa mattina dai principali quotidiani sportivi e generalisti:

LA REPUBBLICA – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Matic, Cristante, Pellegrini, El Shaarawy; Zaniolo, Abraham.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Matic, El Shaarawy; Pellegrini; Zaniolo, Abraham.

IL MESSAGGERO – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Matic, El Shaarawy; Zaniolo, Pellegrini; Abraham.

IL TEMPO – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Matic, El Shaarawy; Pellegrini; Zaniolo, Abraham.

CORRIERE DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Matic, El Shaarawy; Pellegrini, Zaniolo; Abraham.

IL ROMANISTA – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibañez; Karsdorp, Cristante, Camara, Zalewski; Pellegrini, Zaniolo; Abraham.

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Interviste

La gioia di Zaniolo: “Vinto con carattere, serviva a me e la squadra una serata così. Derby? Daremo il 200%”

Nicolò Zaniolo con gioia ha commentato così la vittoria per 3-1 sul Ludogorets ai microfoni di DAZN:

Una bellissima sensazione che serviva a me, alla squadra e all’ambiente. Abbiamo fatto una grandissima partita e conquistato il passaggio del turno anche se in maniera sporca. Per me il gol non è mai stato un problema perché se arrivi tante volte davanti al portiere e sbagli è solo un problema di precisione, ora ho segnato contro il Verona e stasera, sono momenti che tutti viviamo. Oggi potevo fare un pallonetto. Derby? Sappiamo quanto vale, per noi, la gente e il campionato. Se oggi abbiamo messo il 120% contro la Lazio metteremo il 200%“.

ZANIOLO A SKY SPORT

Menomale che non eri al 100%: grande secondo tempo, senti di aver dato la scossa?

Il Ludogorest è squadra attrezzata, con giocatori ottimi. Oggi non potevamo fallire. Era un’occasione per passare il turno, con la nostra gente. Domenica c’è un’altra battaglia che vogliamo vincere.

Sulla differenza tra primo e secondo tempo…

Ci sta avere giornate no e sì, l’importante è che tutti giochino per la Roma e diano tutto per questa maglia.

Ti senti tornato ai tuoi livelli?

Come ho detto prima di Verona: sono stato più sfortunato prima. A Salerno potevo farne te, con la Cremonese e l’Atalanta anche. Se arrivi davanti al portiere vuol dire che prima o poi entra la palla. Una serata così serviva a me, all’ambiente.

Che derby ti aspetta?

Partita importantissima per noi e per la città. Se oggi abbiamo messo il 100%, domenica metteremo il 200%. Questo lo posso promettere.

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NEWS

Roma-Lazio a Orsato. Al VAR Mazzoleni. Lo scorso anno l’abbaglio di Torino

Sarà Daniele Orsato di Schio l’arbitro del derby di domenica prossima all’Olimpico tra Roma e Lazio. Gli assistenti saranno Meli e Peretti, quarto uomo Colombo. Al VAR Mazzoleni, all’Avar Paganessi.

In assoluto con Orsato arbitro sono 36 i precedenti per i giallorossi: 13 vittorie, 12 pareggi e 11 sconfitte. L’ultimo successo risale al novembre di due anni fa, Roma-Fiorentina 2-0.

Per i giallorossi è il quarto derby sotto la guida di Orsato: il trend è negativo, mai una vittoria. Lo score positivo per la Roma è con Mazzoleni che sarà al VAR con 14 vittorie 9 pareggi e 6 sconfitte. Lo scorso anno il clamoroso caso del gol annullato ad Abraham a Torino con concessione del calcio di rigore poi sbagliato da Veretout. Fu una gara piena di polemiche nei confronti del fischietto di Schio che poi fu fermato da Rocchi.

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NEWS

La magia di Pellegrini nel derby votata miglior gol del mese di marzo in A (VIDEO)

Lorenzo Pellegrini ha sfoderato nel derby un’altra magia stagionale: una punizione magistrale che ha trafitto Strakosha per la rete del definitivo 3-0 di serata. La Lega di Serie A, grazie ai voti arrivati suoi social, ha eletto il gol del capitano romanista come il più bello del mese di marzo.

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APPROFONDIMENTI

Giannini a Retesport: “Grande Roma nel derby. Il prossimo step deve esser quello di migliorare il fraseggio”

“Una grande Roma nel derby: concentrazione massima, strategia e un’interpretazione perfetta dello spirito di questa partita. La scelta di Mourinho del duo Pellegrini-Mkhitaryan alle spalle di Abraham è risultata vincente”. Così Giuseppe Giannini in esclusiva ai microfoni di Retesport.

“La Roma ha queste caratteristiche, il gol immediato come a Bergamo, ha agevolato la squadra a giocare sfruttando gli spazi, partendo da una grande solidità difensiva. Ora la costruzione di Mourinho deve proiettarsi, magari con un mercato ad hoc, a migliorare la qualità del fraseggio in condizioni di equilibrio“.

“La crescita di Zalewski mi ha colpito molto: questo ragazzo si sta adattando perfettamente al ruolo di esterno sinistro, gioca con furbizia e grande personalità. La bravura della Roma è stata anche quella di gestire con solidità il risultato nella ripresa. Un 3-0 strameritato, frutto di una prestazione straordinaria di tutta la squadra”

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Graziani a Retesport: “Roma grandiosa ma Lazio tra le peggiori dell’ultimo decennio”

“La Roma ha vinto con pieni meriti, poteva anche dilagare ma ho visto anche una delle versioni di Lazio più imbarazzanti dell’ultimo decennio”. Così Ciccio Graziani ai microfoni di retesport, dopo la vittoria contro la Lazio nel derby: “Piano di gioco perfetto da parte di Mourinho, grande solidità difensiva e ripartenze efficaci. Grandi meriti ai giallorossi! Se fossi Mou sarei inca… con la squadra, perchè bisogna trovare continuità di prestazione”.

“Continuo ad essere un Mourinhiano convinto ma è evidente che qualcosa nell’ultimo periodo non abbia funzionato a dovere. La Roma è una squadra che ha dei valori e Mourinho deve trovare le chiavi giuste per dare al proprio gruppo quella continuità che finora è mancata”.

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Interviste

Di Canio ammette: “La Roma ha stravinto il derby giocando con fame”

Tante le voci del mondo laziale che hanno accusato la squadra biancoceleste dopo la pesante sconfitta nel derby. Paolo Di Canio, ex calciatore biancoceleste, oggi opinionista di Sky Sport, ha parlato del derby stravinto dai giallorossi nel corso di Sky Calcio Club: “Il derby si estrapola da ogni contesto. La Roma prima di questa aveva fatto 3 partite inguardabili. Vitesse e Udinese fuori casa e sempre con gli olandesi in casa“.

 “Questa è una partita a sé, preparata bene. Mourinho ha tolto un giocatore che per tutti deve diventare un crack ma che spesso gioca da solo, porta palla e non gioca con i compagni. Mette invece due trequartisti di qualità, uno raffinato, Pellegrini, l’altro di strappo e di gamba, Mkhitaryan, che danno una forte mano anche ai centrocampisti. La partita dopo 50 secondi è cambiata di tanto soprattutto per una squadra che si basa sul conservare per ripartire, così come fece con l’Atalanta. La sensazione è che la Roma ci sia arrivata con fame e voglia di rimettere in piedi una stagione. Se poi perdi tutte le partite da qui alla fine la gente dimentica il derby, ma questa partita ti può aiutare a fare un ottimo finale di stagione. La Lazio invece avevamo detto prima della partita che aveva più identità e che aveva trovato una sua quadra ma la Roma li ha mangiati. Sono stati undici avvelenati e cattivi, perché si vince così il derby, e ci hanno messo anche la qualità. L’azione del secondo gol di Abraham è bellissima. L’immagine del derby è Zalewski, il ragazzino, che si è shakerato per un bel po’ di tempo e poi si è bevuto Felipe Anderson”.

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Roma-Lazio 3-0, le pagelle dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Rui Patricio 6; Mancini 6, Smalling 7, Ibanez 6,5; Karsdorp 7,5, Cristante 7, Oliveira 6,5, Zalewski 7,5; Pellegrini 8, Mkhitaryan 7,5; Abraham 8. Subentrati: Veretout sv, Vina 6, Bove sv. Allenatore: Mourinho 8.

CORRIERE DELLO SPORT

Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Smalling 7, Ibanez 6; Karsdorp 7, Cristante 7,5, Oliveira 7,5, Zalewski 7; Pellegrini 8,5, Mkhitaryan 7,5; Abraham 8. Subentrati: Veretout sv, Vina 6, Bove sv. Allenatore: Mourinho 8.

CORRIERE DELLA SERA

Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Smalling 7, Ibanez 7; Karsdorp 7, Cristante 7, Oliveira 6,5, Zalewski 7; Pellegrini 8, Mkhitaryan 7,5; Abraham 8. Subentrati: Veretout sv, Vina sv, Bove sv. Allenatore: Mourinho 8.

IL MESSAGGERO

Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Smalling 7,5, Ibanez 6,5; Karsdorp 7, Cristante 7, Oliveira 6,5, Zalewski 6,5; Pellegrini 8, Mkhitaryan 7,5; Abraham 8,5. Subentrati: Veretout sv, Vina 6, Bove sv. Allenatore: Mourinho 8.

LA REPUBBLICA

Rui Patricio 6,5; Mancini 6,5, Smalling 7, Ibanez; 6,5 Karsdorp 7,5, Cristante 7, Oliveira 6,5, Zalewski 7; Pellegrini 8, Mkhitaryan 7,5; Abraham 9. Subentrati: Veretout sv, Vina sv,  Bove sv. Allenatore: Mourinho 8.

IL TEMPO

Rui Patricio 6,5; Mancini 7, Smalling 7,5, Ibanez 7; Karsdorp 7,5, Cristante 7,5, Oliveira 7,5, Zalewski 7,5; Pellegrini 8, Mkhitaryan 8; Abraham 8. Subentrati: Veretout 6, Vina 6, Bove sv. Allenatore: Mourinho 8.

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Magica Roma: ciclone Abraham, la Lazio sparisce

C’è solo la Roma all’Olimpico. Non è il solito slogan. È andata proprio così. La Lazio è come se non si fosse presentata. Il derby, insomma, è stato a senso unico e più di quanto si possa immaginare. Va rivisto per rendersene conto, per capire che cosa è successo in campo e a prescindere dal 3-0 che premia i giallorossi fino a un certo punto.

Scrive Il Messaggero, a contare le occasioni da rete, hanno addirittura raccolto poco. Avrebbero potuto esagerare e invece non hanno infierito sull’avversario al tappeto. Autentica mattanza nel primo tempo, lucido controllo nella ripresa. Sarri, dopo il successo discusso dell’andata, si è dovuto inchinare a Mourinho che al ritorno lo ha anche sorpassato in classifica. Ora è a più 2.La partita l’ha vinta proprio José, strategicamente perfetto. L’ha studiata e l’ha conquistata di forza. E con qualità. Fisico e tecnica, dunque, per allungare la striscia positiva in campionato: 10 risultati utili. Maurizio, incredibile ma vero, è stato spettatore, senza essere capace di entrare in scena. Nessuna sua mossa ha avuto effetto. Il ko è nel suo copione. I biancocelesti lo hanno stracciato. Si sono arresi senza giocare e chissà se sapremo mai perché.

Lo Special One, senza aver avuto bisogno di Zaniolo che ha vissuto la sfida in panchina, ha incoronato Abraham, il suo testimonial. Con 2 gol (sono 23 stagionali) il centravanti ha steso in 22 minuti i biancocelesti, colpendo subito, dopo 56 secondi (il gol più veloce di sempre nella storia del derby), e dimostrando che non serve sempre aspettare l’ultimo respiro per prendersi il match. Pellegrini su punizione ha chiuso la sfida già prima dell’intervallo.

Così ha scelto la sua squadra, gli interpreti per andare a dama. Un attaccante in meno, fuori Zaniolo, è un centrocampista in più, Oliveira, per sistemare la rete in cui spingere i rivali. Da bloccare ogni idea di gioco e tocco di classe. Subito, al fischio d’inizio. Il 3-4-2-1 con il doppio trequartista, dietro ad Abraham ecco Mkhitaryan Pellegrini, è cucito addosso al 4-3-3 di Sarri. Soprattutto agli interpreti della Lazio. Via a uomo, cominciando dal play di Maurizio: Mkhitaryan è su Leiva. E lo annienta.