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Infermeria

Spinazzola no stop a caccia del rilancio: al lavoro anche durante la sosta

Non gioca, ormai, da quasi un mese perché la lesione al bicipite femorale lo ha costretto a fermarsi a fine ottobre. Eppure il sorriso di Leonardo Spinazzola c’è sempre. Oggi sarà a Trigoria dove la Roma, nel pomeriggio, riprenderà ad allenarsi prima di volare, martedì, in Giappone.

Come scrive il Corriere dello Sport, in questa settimana Spinazzola non si è allontanato praticamente mai da casa perché ha sempre lavorato e fatto fisioterapia per recuperare dalla lesione muscolare. Per lui, poi, che è rientrato in campo lo scorso aprile, questi mesi saranno fondamentali per mettere benzina nelle gambe e sicurezza nella testa e tornare, poi, da gennaio quel terzino che riusciva a cambiare volto alla squadra anche da solo.

In questa stagione ha fatto la differenza solamente contro l’Inter, per l’assist a Dybala, poi non è mai riuscito ad essere determinante come in passato. Al contrario, però, di chi cerca le scuse, Spinazzola ha ammesso come le cose non siano state facili: “Penso che questo infortunio sia uno dei peggiori per un calciatore. È il peggiore anche per le mie caratteristiche che si basano sulla velocità. Qualcosa mi manca sull’appoggio, quando devo andare sull’avanpiede, però cerco di riprendere il più possibile“. Il presente chiama, Leonardo non vuole più perdere tempo.

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Interviste

Frattesi: “Voglio tornare alla Roma e ci riuscirò. Gennaio? Difficile, più facile a giugno”

Pubblicata questa mattina dal Corriere dello Sport (a firma Roberto Maida), l’intervista integrale a Davide Frattesi. Ecco l’estratto relativo alla Roma:

L’estate scorsa, seconda beffa.
«Sì, stavolta ero convinto che fosse tutto fatto. E ho già spiegato di aver pagato questa delusione con un ritiro estivo inadeguato, irrispettoso verso il Sassuolo. L’allenatore, Dionisi, mi ha dovuto allontanare un paio di volte dall’allenamento perché non ero concentrato. Giusto così. D’altra parte anche qui, capisco la Roma: non poteva aspettare tutta l’estate per prendermi. E capisco il dottor Carnevali: non poteva smantellare la squadra e aveva già incassato tanti soldi da Scamacca e Raspadori».

Non era una questione di denaro invece tra Frattesi e la Roma.
«Ma scherziamo? Ti racconto questa. Quando il mio procuratore Giuseppe Riso discuteva del contratto con Tiago Pinto, io gli ho dato una botta con il gomito per fargli capire che non me ne fregava nulla di un euro in più o in meno. Volevo solo giocare nella Roma».

Vuole ancora?
«Certo. E prima o poi sento che ce la farò. Anzi, come si dice dalle mie parti, je la faccio».

Già a gennaio?
«Non credo, perché penso che il Sassuolo adesso abbia bisogno di me, magari in estate sì. A Riso l’ho detto (ride, ndi): hai fatto i contratti di Mancini e Cristante, ora tocca pure a me! Scherzi a parte, io al Sassuolo sto bene e ho grande rispetto del club e dei tifosi che mi hanno sempre trattato benissimo. Vediamo più avanti cosa succederà».

E’ solo la voglia di tornare a casa o c’è dell’altro?
«La Roma è tutto per me. Sono nato a Fidene, a cento metri dal mio amico Scamacca. L’idea di segnare un gol all’Olimpico con quella maglia, davanti a tutte le persone che mi vogliono bene, completerebbe il mio percorso. Sarebbe come dire: ecco, ora ce l’ho fatta davvero».

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Rassegna stampa

Roma, arriva il jolly Solbakken, ma Mourinho chiede di più: idea Aouar

Non sarà un mercato facile per la Roma, anzi, sarà molto difficile fare operazioni in entrata. La società giallorossa deve rientrare nei paletti imposti dall’Uefa per rispettare il Fair Play Finanziario, che prevede anche il pagamento di una multa. Di sicuro di cinque milioni, ma che potrebbe arrivare a trentacinque nel caso la Roma facesse acquisti che sforano il budget.

Come scrive il Corriere dello Sport, Mourinho dovrà arrangiarsi e fare di necessità virtù. Tiago Pinto non può muoversi senza prima cedere. L’unico rinforzo sicuro è quello di Ola Solbakken. Arriverà a parametro zero e quindi non grava sulle casse della società. Il norvegese non andrà con la squadra in Giappone, perché il Bodo, nonostante il campionato in Norvegia sia fermo, non lo libera in anticipo.

Il ruolo dove c’è più urgenza di intervenire però è quello del centrocampista. Alla Roma è stato offerto Houssem Aouar, uno dei giocatori più talentuosi del Lione che ha il contratto in scadenza a giugno e ha già fatto sapere che non intende rinnovarlo. Ogni tentativo del club è stato vano. Rappresenta quindi un’occasione e sono molti i club interessati. Il suo entourage si sta muovendo già da tempo per trovare una sistemazione.

Nelle ultime si sta muovendo anche il Milan, che sembra essere passato in vantaggio. Per prendere il giocatore a gennaio, pagando un indennizzo, oppure aspettare giugno per averlo gratis. La Roma si era mossa prima. Il club giallorosso già la scorsa estate aveva trattato sia con l’agente che con il Lione e tornerà alla carica. C’è anche la concorrenza di un paio di club della Premier.

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Rassegna stampa

Abraham, futuro incerto: può andare via in estate

Tammy Abraham si interroga sul futuro. L’inizio di stagione è stato deludente, solo quattro gol all’attivo, i primi fischi dell’Olimpico, che lo aveva accolto con tutti gli onori e ne aveva fatto in fretta un beniamino. Come scrive il Corriere dello Sport, in Inghilterra continua ad avere estimatori, nonostante abbia perso anche la possibilità di andare al Mondiale. Piace a Tottenham e Aston Villa, in vista della prossima stagione. Perché a gennaio non si muoverà, anche se l‘ipotesi che il Chelsea possa esercitare il diritto di recompra a ottanta milioni è molto remota.

Tammy sta trascorrendo gli ultimi giorni di vacanza in Inghilterra. Sta cercando di ritrovare l’entusiasmo per salvare la stagione, in attesa di capire cosa succederà a giugno e si allena nella palestra della sua casa di Londra.

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Rassegna stampa

Corsie d’emergenza: la Roma sbanda ai lati

Gli esterni si stanno rivelando l’anello mancante della Roma: in 15 partite Karsdorp, Celik, Spinazzola e Zalewski hanno messo a referto solamente un assist in totale. Le differenze con le altre squadre sono spaventose, infatti ad esempio l’Inter conta 5 reti e 4 assist, il Napoli 7 assist e 1 gol, il Milan 3 assist e 2 gol, la Juventus 8 assist e 1 gol, l’Atalanta 4 assist e 1 gol e la Lazio 2 assist.

Come scrive il Messaggero, tra litigi, infortuni e involuzioni, tutti gli esterni della Roma si sono espressi a livelli inferiori e molto spesso insufficienti. Anche per quanto riguarda i cross ci sono molti problemi: su 74, solamente 14 sono riusciti, ovvero nemmeno uno a partita. Per risolvere questa situazione la società giallorossa è pronta a muoversi sul mercato.

Se Karsdorp è pronto a salutare a gennaio (Juventus, Marsiglia e Olanda le probabili destinazioni), l’arrivo di uno tra Bellerin e Odriozola potrebbe non bastare. In caso di 3-4-2-1 o 3-5-2 servirebbe infatti un calciatore alla Perisic, uno in grado di saltare l’uomo e regalare gol e assist. Chissà se potrà diveltarlo Solbakken, anche se è stato preso come riserva di Zaniolo. La soluzione finale però potrebbe essere in casa, aspettando che gli esterni tornino ad esprimersi su ottimi livelli

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Rassegna stampa

Smalling e gli altri rinnovi in sospeso

La premura dell’agente di Chris Smalling nel comunicare urbi et orbi la situazione del suo assistito ha riportato l’attenzione dei tifosi della Roma sulla scadenza contrattuale del difensore. «La Roma non ha un’opzione di rinnovo per il contratto di Smalling. Il contratto scade nel giugno 2023. Il giocatore è focalizzato sul fare il proprio meglio per la Roma e continuare le sue prestazioni di alto livello per vincere in giallorosso. Il suo feeling sulla Roma, i tifosi, la squadra e la città è assolutamente positivo». Un’uscita pubblica volta a silenziare le recenti voci di un rinnovo già sottoscritto e ribadire chi abbia il coltello dalla parte del manico.

Perché la clausola di rinnovo fino al 2024 esiste, ma è esercitabile esclusivamente dal calciatore e scatterà al raggiungimento del 50% delle presenze stagionali. Facendo un rapido calcolo la Roma da qui a giugno potrà al massimo giocare 58 gare ufficiali e quindi l’opzione scatterà certamente alla 29esima presenza. Oggi Smalling è fermo a 21 e presumibilmente raggiungerà il traguardo a fine febbraio. Da quel momento sarà libero di firmare il rinnovo alle stesse cifre percepite attualmente oppure arrivare a scadenza. Uno scenario ben chiaro a Trigoria e volutamente lasciato in mano ad un calciatore che questa estate avrà 34 anni.

La strategia in casa Roma è chiara, soprattutto per i calciatori over 30. Giocando tanto si guadagnano sul campo il rinnovo, offrono conferme della loro integrità fisica e, esercitando l’opzione, mostrano attaccamento alla causa giallorossa. Al contrario, la scelta di continuare insieme, è ad esclusiva discrezione della gestione sportiva.

Come scrive il Tempo, una dinamica che rispecchia la situazione contrattuale di Matic, anche lui a scadenza 2023 con opzione di rinnovo al 50% delle presenze e fermo a 20 gettoni stagionali. Discorso diverso per El Shaarawy che questa estate andrà a scadenza ma ancora deve sedersi al tavolo delle trattative per delineare il proprio futuro. Lo stipendio da 3,5 milioni di euro l’anno pesa come un macigno sulle finanze della Roma e rimane l’ostacolo più grande per un suo futuro in giallorosso.

Particolare invece la condizione vissuta da Belotti che questa estate ha firmato un contratto di un solo anno con opzione di rinnovo per altri due, esclusivamente per questioni di FFP, dopo l’accordo con la Uefa. La scadenza è giugno 2023, così come la volontà di continuare insieme. Ma l’inizio di stagione è stato zoppicante e le prestazioni in campo ancora non hanno fatto scattare nessuna opzione di rinnovo automatico. Fretta Tiago Pinto non ne ha. Per nessun contratto, compreso quello più spinoso di Nicolò Zaniolo. Il 22 giallorosso andrà a scadenza nel 2024 e, dopo un primo incontro a settembre, le parti non si sono più aggiornate. Pensare prima a lavorare. Il mantra di questa fine del 2022 rimbomba forte nei corridoi di Trigoria.

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Rassegna stampa

Frattesi per Mou

La Roma continua a seguire Davide Frattesi. Già in estate il gm Tiago Pinto aveva cercato di portare in tutti i modi il centrocampista a Trigoria, ma alla fine non fu trovato l’accordo con il Sassuolo. Il giocatore rivelò di essere rimasto piuttosto scosso per il mancato trasferimento, ma le possibilità di vederlo in giallorosso non sono tramontate. La Roma può sfruttare il 30% su una eventuale rivendita e questa clausola permette al club di avere diritto a uno sconto sul cartellino.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, per abbassare la valutazione fatta dai neroverdi, i capitolini potrebbero inserire nell’affare alcuni giovani tra cui Volpato, Tahirovic e Bove. Al termine di Sassuolo-Roma, Mourinho si è fermato a parlare con lo stesso Frattesi, ribadendogli tutta la stima possibile e augurandosi che possano lavorare insieme. Non sarà facile acquistarlo già a gennaio, ma potrebbe concretizzarsi in estate.

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Calciomercato

L’agente di Smalling: “La Roma non ha un’opzione di rinnovo automatico per Chris”

Chris Smalling è una delle poche note liete di questo inizio di stagione. Di fatto da quando un anno fa esatto è tornato a giocare con regolarità, il centrale inglese è tornato ad essere un pilastro inamovibile dello scacchiere di Mourinho

James Featherstone, l’agente di Chris Smalling, ha parlato con il giornalista Fabrizio Romano e con il sito specializzato in fantacalcio del contratto del difensore giallorosso, spiegando che la Roma non ha un’opzione per il suo contratto, che scadrà nel prossimo mese di giugno.

“La Roma non ha un’opzione di rinnovo per il contratto di Smalling. Il contratto scade nel giugno 2023. Il giocatore è focalizzato sul fare il proprio meglio per la Roma e continuare le sue prestazioni di alto livello per vincere in giallorosso. Il suo feeling sulla Roma, i tifosi, la squadra e la città è assolutamente positivo”

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Infermeria

Roma, tra infermeria e giocatori da rilanciare diverse spine per Mou

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Lo ha pensato e lo ha in parte fatto capire. ‘Benedetta sosta‘ per la Roma e per Josè Mourinho che sfrutterà le prossime settimane per fare profonde riflessioni su singoli e forse anche moduli della squadra. Una Roma che per motivi diversi, senza luce offensiva e con diversi calciatori sotto tono, ha mostrato meccanismi sempre più ingolfati e che ora lo Special One proverà a resettare.

Da sistemare in primis c’è la situazione dell’infermeria da cui entrano ed escono calciatori quasi senza soluzione di continuità. Un problema non solo a Trigoria, perchè tutti i grandi club che hanno giocato ogni tre giorni senza sosta per tre mesi hanno dovuto fare i conti con tantissime defezioni. Lorenzo Pellegrini dopo aver tirato la corda, giocando sopra un risentimento al solito flessore, nel derby si è fermato. Fortunatamente solo una lesione di primo grado che il capitano giallorosso sta smaltendo in questi giorni non di vacanza ma di lavoro al Fulvio Bernardini. In Giappone ci sarà, magari con un utilizzo parziale per evitare rischi.

Chi probabilmente salterà la lunga trasvolata in terra nipponica è Bryan Cristante: il mediano giallorosso si è operato ieri allo scafoide della mana. Una frattura che necessiterà di circa un mese di stop per evitare rischi o ricadute.

Leonardo Spinazzola è un altro calciatore da rivitalizzare: dopo il lungo stop dello scorso anno il terzino azzurro non è tornato ancora ad esprimersi ai suoi livelli e due settimane fa si è fermato per una lesione muscolare. Continuerà a lavorare nei prossimi giorni, soprattutto in maniera personalizzata, per mettere benzina nelle gambe e ritrovare quella brillantezza finora dispersa.

Un altro caso è quello di Andrea Belotti: il centravanti si è fermato domenica scorsa, subito dopo aver tirato il calcio di rigore sul palo, per problema al flessore. L’entità dell’infortunio sarà valutata nelle prossime ore. Se fosse lesione, non partirà per il Giappone. Infine resta sullo sfondo la situazione di Wijnaldum: l’olandese prosegue il recupero dopo la frattura della tibia e ieri è apparso piuttosto sorridente sui social a margine di un allenamento svolto in palestra. Metà dicembre potrebbe essere il periodo giusto per determinare gli effettivi tempi di recupero. Mou spera di riaverlo il prima possibile.

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Calciomercato

Si muove Mourinho: la Roma insiste per Bellerin, José pronto a convincerlo

Tra i rumours di mercato se ne parla già da un po’, è pronta la prossima telefonata motivazionale di José Mourinho. Stavolta a squillare presto dovrebbe essere il cellulare di Hector Bellerin, il terzino destro del Barcellona che sta trovando pochissimo spazio con Xavi. Alla Roma piace, è un’idea che sta prendendo piede dopo la rottura di Reggio Emilia tra l’allenatore portoghese e Rick Karsdorp.

Del resto, la Roma in caso di cessione a gennaio dell’olandese potrebbe anche restare così, spostando Zalewski a destra per andare a far coppia con Celik e recuperando Viña a sinistra come alternativa a Spinazzola. Questo, però, sulla carta, in teoria. In realtà, invece, Mourinho vuole subito un cambio al posto di Karsdorp ed è pronto – in caso serva – a spendersi anche personalmente.

Bellerin sta diventando una pista importante nelle idee della Roma del futuro. Del resto è un giocatore che Mou conosce bene per averlo affrontato tante volte in Premier League e che ha anche una discreta esperienza internazionale (24 le sue presenze nelle coppe europee). Quando era all’Arsenal Hector era in grado di percorrere 40 metri in soli 4,42 secondi (nessun altro era mai stato così veloce).

In più non costa tanto, se non niente, visto che ha il contratto in scadenza a giugno prossimo. Di più, Xavi ha già fatto sapere alla sua dirigenza che a gennaio vuole cambiare gli esterni e ha chiesto di sistemare altrove proprio Bellerin, oltre a Jordi Alba e Sergi Roberto.