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Salernitana-Roma 0-1: Cristante. Palo di Dybala

Esordio stagionale per la Roma di Josè Mourinho. Questa sera i giallorossi affronteranno all’Archi la Salernitana di Nicola pr cercare i primi tre punti in campionato.

CRONACA PARTITA

SECONDO TEMPO

90’+4′ – Triplice fischio. Vittoria per la Roma all’esordio in campionato, la decide un gol di Cristante nel primo tempo.

90’+3′ – Karsdorp recupera palla e riparte. L’olandese entra in area, prova il tiro ma manda di poco fuori.

90’+3′ – Pellegrini prova a tenere palla vicino alla bandierina ma la perde malamente.

90’+3′ – La Salernitana cerca il lancio lungo con insistenza, chiude bene la difesa della Roma.

90’+2′ – Fallo in attacco di Kristoffersen su Smalling. La Roma prova a guadagnare secondi preziosi.

90’+1′ – El Shaarawy prova la sua classica giocata e cerca il tiro a giro ma anche lui colpisce un avversario.

90′ – Assegnati 4 minuti di recupero.

83′ – Grande lancio di Mancini per Dybala, che stoppa bene il pallone e prova il tiro ma colpisce un avversario.

83′ – Buon lavoro spalle alla porta di Dybala, che conquista una punizione preziosa per i suoi.

82′ – La Roma prova a mantere il possesso palla senza forzare la giocata.

79′ – Secondo cambio di Mourinho, esce Zaniolo e entra Wijnaldum. Esordio anche per l’olandese. La Roma ora gioca con un 3-5-1-1, con Pellegrini ad agire alle spalle di Dybala e Wijnaldum a formare la linea mediana con Matic e Cristante.

77′ – Ibanez prova a partire palla al piede ma appena superata la metà campo si fa recuperare da un avversario.

73′ – Un altro cambio per la Salernitana, entra Kristoffersen ed esce Coulibaly.

72′ – L’arbitro ammonisce Matic per un fallo su Coulibaly, non sembra essere d’accordo il serbo che sorride.

70′ – Ancora Spinazzola protagonista sulla sinistra. Il 37 salta Sambia e va al cross, Cristante ci prova di testa ma manda alto.

69′ – Spinazzola passa a sinistra, entra in area e prova il cross basso. Chiude bene la difesa avversaria.

68′ – Primo cambio anche per la Roma. Esce Tammy Abraham e entra Nemanja Matic. Esordio ufficiale con la maglia della Roma per il centrocampista serbo. Con il suo ingresso Pellegrini si alza sulla linea dei trequartisti, Dybala agirà invece da falso nueve.

67′ – Zaniolo riceve sulla trequarti, si gira e lascia partire un tiro potentissimo che esce di poco al lato.

66′ – Buona occasione per la Roma, Dybala riceve al limite dell’area ma è poco attento e si fa rubare palla da Candreva.

48′ – Ammonito Smalling,intervento in netto ritardo dell’inglese su Botheim.

45′ – Riprende il match.

PRIMO TEMPO

46′ – Termina il primo tempo: Roma in vantaggio!

43′ – Super azione di Zaniolo che di forza scappa a un paio di avversari. Il 22 imbuca per Dybala che prova il tiro e colpisce il palo. Sulla ribattuta arriva Abraham che ci prova di prima ma Mazzocchi salva tutto con un grande intervento.

41′ – Calcio d’angolo per la Roma, il pallone arriva a Smalling sul secondo palo, l’inglese prova a rimetterla in mezzo ma la difesa avversaria respinge.

40′ – Ammonito anche Kastanos, il centrocampista ha commesso un fallo da dietro ai danni di Zaniolo.

38′  Ammonito Gyomber dopo un fallo su Abraham. Il difensore ha strattonato e poi atterrato l’attaccante giallorosso.

33′ – GOOOOOL DELLA ROMA!!!!! Cristante dal limite dell’area di rigore lascia partire il destro che viene deviato da Coulibaly e batte Sepe!! Roma in vantaggio!!

24′ – Azione spettacolare della Roma! Zaniolo riceve spalle alla porta e serve di tacco Abraham, l’inglese va da Dybala che apre nuovamente per Zaniolo. Il 22 ci prova di prima con il destro ma manda al lato.

23′ – Calcia Dybala con il mancino, il suo tiro esce sopra la traversa di Sepe.

19′ – Bonazzoli calcia da lontano, Rui Patricio blocca in due tempi con qualche difficoltà. 

17′ – Lancio lungo per Abraham, l’inglese controlla con la mano e l’arbitro fischia fallo.

16′ – Abraham riceve in area e prova a girarsi sul destro ma controlla male e perde palla.

12′ -Proteste della Roma per una mancata ammonizione a Coulibaly dopo una trattenuta ai danni di Dybala.

1′- Via! Comincia la partita!

TABELLINO

US SALERNITANA (3-5-2): Sepe; Bronn, Gyomber, Fazio; Candreva, Kastanos, Coulibaly, Vilhena, Mazzocchi; Bonazzoli, Botheim.
A disp.: Micai, Sorrentino, Bradaric, Veseli, Sambia, Ribery, Valencia, Radovanovic, Kristoffersen, Kechrida, Capezzi, Motoc, Iervolino, Pirola.
All. Davide Nicola

AS ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Zaniolo; Abraham.
A disp.: Svilar, Celik, Kumbulla, Tripi, Vina, Zalewski, Bove,Cristante, Wijnaldum, Bove, El Shaarawy, Felix, Shomurodov.
All.: José Mourinho.

Arbitro: Sozza.
Assistenti: Cecconi-Bercigli.
IV Uomo: Baroni.
Var: Aureliano.
Avar: Vivenzi

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NEWS

Roma, entro martedì summit con il Bologna per Shomurodov

Roma e Bologna si incontreranno molto presto, come riporta Il Resto del Carlino. Le due società, che oggi debutteranno in campionato rispettivamente controSalernitana e Lazio, hanno programmato un incontro nei prossimi giorni per Shomurodov.

Manca l’accordo per la formula. I giallorossi chiedono l’obbligo di riscatto a 10 milioni, mentre i rossoblu spingono per il prestito.

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Rassegna stampa

Paulo sogna un esordio da Re giallorosso: segnare e fare 100 in A

L’ obiettivo è partire subito forte, per creare ancora più entusiasmo e sfruttare una scia assai favorevole. Per farlo, però, scrive La Gazzetta dello Sport, la Roma deve vincere subito, già stasera a Salerno, dove si troverà di fronte anche qualche ex in campo (Gyomber e Fazio) e in tribuna (il d.s. Morgan De Sanctis, in giallorosso fino al marzo scorso). A guidare la Roma verso il primo successo ci vuole pensare soprattutto Paulo Dybala, prendendola per mano e portandola verso la prima dolce spiaggia estiva, quella che può regalare un Ferragosto d’autore.

Il funambolo argentino in pochi giorni ha accesso i sogni di gloria dei tifosi romanisti e nelle tre amichevole giocate (Ascoli, Tottenham e Shakhtar) ha fatto vedere pezzi di bravura assoluta, senza però trovare mai la via del gol. Ecco, la partita di Salerno potrebbe essere l’occasione giusta per indossare per la prima volta la Dybala mask con la Roma (e magari raggiungere quota 100 gol in Serie A, lui che è a 98). Anche perché se il derby lo hanno già acceso Mourinho e Sarri con le loro dichiarazioni, Dybala punta a lasciare il segno anche nella sfida a distanza con i suoi nuovi rivali. Che, tra l’altro, sono già di diritto nel suo destino, visto che gli esordi con Palermo e Juventus arrivarono proprio contro la Lazio (sconfitta con i rosanero, vittoria con gol in maglia bianconera).

A Roma può tornare a essere Re. Anche perché qui ha trovato l’ambiente pronto a fargli ricaricare le pile.

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Rassegna stampa

Pressing di Belotti su Tiago Pinto

Mentre gran parte dei suoi colleghi hanno già iniziato la stagione, Andrea Belottisi ritrova a guardare da spettatore la prima giornata di Serie A, scrive Il Tempo.

Un paradosso per il centravanti che ha detto addio al Torino, a caccia dell’occasione giusta e dell’ultimo contratto importante della sua carriera.

La vita da disoccupato non si addice al Gallo, che mai si sarebbe aspettato di rimanere ancora in bilico a due settimane dalla fine del mercato: per questo l’attaccante sta pensando seriamente di lasciare l’Italia pur di ricominciare a fare il calciatore il prima possibile.

Una scelta forzata, che prenderebbe quasi controvoglia visto che la priorità della famiglia Belotti è sempre stata quella di rimanere in Italia, possibilmente nella Capitale. L’interessamento della Roma infatti è reale, nonostante l’impossibilità dei giallorossi di tesserare il giocatore al momento attuale.

Per questo l’ex capitano granata ha deciso di aspettare ancora qualche giorno,prima di voltare le spalle a Tiago Pinto e accettare una delle ricche offerte che gli sono arrivate dall’estero. La speranza del Gallo è che il gm portoghese riesca a cedere a titolo definitivo uno tra Shomurodov e Felix entro metà della prossima settimana, in modo da iniziare la sua avventura in giallorosso prima della seconda di campionato.

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Rassegna stampa

Salernitana-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: in campo i “Fab Four”

Le probabili formazioni dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Pellegrini, Matic, Zalewski; Zaniolo, Dybala; Abraham.

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Pellegrini, Matic, Zalewski; Zaniolo, Dybala; Abraham.

CORRIERE DELLO SPORT (3-4-1-2)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Pellegrini, Matic, Zalewski; Dybala; Zaniolo, Abraham.

CORRIERE DELLA SERA (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Pellegrini, Matic, Spinazzola; Zaniolo, Dybala; Abraham.

LA REPUBBLICA (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Pellegrini, Matic, Spinazzola; Zaniolo, Dybala; Abraham.

IL TEMPO (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Pellegrini, Matic, Zalewski; Zaniolo, Dybala; Abraham.

TUTTOSPORT (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Pellegrini, Matic, Zalewski; Zaniolo, Dybala; Abraham.

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Rassegna stampa

Piedi per terra e obiettivi seri

Parlare di scudetto a Ferragosto mi fa rabbrividire, scrive Paolo Liguori su Il Messaggero nella sua rubrica Curva Sud. Capisco che l’informazione ha la sua logica e chiede titoli. Accetto anche – per gioco – il toto pronostico. ma in questa rubrica non ho voglia di giocare. L’elenco, in ogni caso, è semplice e preciso: l) la lotta per i primi quattro posti, per tornare in Champions; 2) la decima Coppa Italia; 3) l’Europa League. Pensate che il Genio Mourinho (basta Special One, per me è un genio) non abbia presente questa agenda?

E, per la prima volta da tanti anni, pensate che i Friedkin. cioè la proprietà, non siamo risoluti a raggiungere almeno uno di questi obiettivi? La risposta la vorrei sentire forte: noi tifosi romanisti siamo stati molto fortunati. Ci sentivamo in una palude, pur avendo una buona squadra, ma poi tutto è cambiato, con l’arrivo della famiglia Friedkin, che ci ha regalato Super Mou.

Finalmente abbiamo un assetto e un gioco che ci fanno divertire, con giocatori nuovi, ma anche quelli già conosciuti usati al meglio.

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Interviste

Salernitana, Nicola: “Roma fortissima, non siamo al 100% ma saremo pronti”

Davide Nicola, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Salernitana-Roma:

In settimana sono arrivati Bronn, Vilhena e Candreva. Sono già utilizzabili per la gara di domani?
“Non vedo l’ora di vedere il presidente domani, si è davvero adoperato per mettermi a disposizione calciatori di cui avevo assolutamente bisogno. È stata una settimana molto impegnativa per me e per il mio staff, abbiamo fatto test aggiuntivi per valutare la condizione generale e devo dire che i nuovi arrivati stanno bene. Candreva aggiunge tanta esperienza, conosce il nostro sistema di gioco ed è un ragazzo che sa integrarsi velocemente nelle conoscenze di gioco. Ha lo spirito giusto, un entusiasmo importante ed è evidente volesse venire a Salerno. Rappresenterà al meglio la nostra maglia. Bronn è un calciatore portato ad aggredire, ma per lui e per Vilhena ci vorrà un po’ di tempo per aggiungere conoscenze reciproche. Anche numericamente parlando, però, c’è bisogno di tutti da subito e la partita è un test fondamentale. Sicuramente ci sarà la possibilità di vederli all’opera”.

Dove giocherà Candreva?
“Solitamente ha fatto l’esterno a destra, in alcune circostanze potrebbe fare anche il terzino o la mezzala. Ci siamo confrontati immediatamente, quando hai un calciatore di questo livello è necessario essere subito chiari. So che domani non potremo essere perfetti, tutti dovranno integrarsi giorno dopo giorno. Faremo questo test importante, contro un avversario blasonato, ritroveremo i nostri tifosi in una cornice diversa rispetto alla coppa Italia e ciascun atleta vuole fare la differenza da subito”.

Che sensazioni prova?
“Grande emozioni, voglio vedere da subito una squadra consapevole dei suoi limiti ma desiderosa di dare il massimo. L’anno scorso, a Roma, mostrammo qualità, carattere e intensità. Sarebbe bello ripetere quella performance. Ovviamente con un risultato diverso”.

Iervolino ha detto che è già una finalissima, che partita dobbiamo aspettarci?
“Il nostro presidente è un passionale e questa cosa mi piace. Per finalissima intendiamo il blasone dell’avversario, ovviamente. È solo la prima di campionato. La Salernitana si approccia a questo campionato con lo stesso spirito che ci ha contraddistinto l’anno scorso, è nelle difficoltà che dovremo dimostrare di essere una squadra. Non siamo al 100%, ma lavoreremo duramente giorno dopo giorno per essere performanti e dimostrare di essere validi. Vogliamo che la gente si senta rappresentata nel migliore dei modi, è un concetto fondamentale che ripeto costantemente ai miei giocatori”.

Soddisfatto del mercato?
“C’è un progetto tecnico-tattico che è stato valutato assieme alla società, abbiamo subito dei cambi di rotta da parte di chi avevamo scelto ed è sotto gli occhi di tutti. Ma chi è arrivato dimostrerà sul campo il proprio valore. Non siamo ancora completi, è evidente, ma il direttore e la proprietà ci aiuteranno a progredire. Ora a me interessa integrare chi è già arrivato, il mio unico pensiero è Salernitana-Roma. Il mercato chiude tra 20 giorni, c’è tempo”.

Maggiore piace?
“Non so se farà parte della nostra squadra. So che le società si stanno parlando, stasera avrò un confronto con la proprietà”.

Roma candidata allo scudetto?
“Approfitto per fare da subito complimenti e saluti a Mourinho. Non c’è soltanto il discorso dell’arrivo di Dybala e di altri grandi calciatori, c’è un progetto tecnico-tattico ben definito ed è un avversario da rispettare al 100%. L’anno scorso affrontammo la Roma all’Olimpico dopo un mese e mezzo di lavoro, in questo caso ho avuto a disposizione soprattutto giocatori che ritroveremo in altri contesti da qui ai prossimi giorni. È un dato di fatto. L’inizio del campionato aumenta al massimo il livello d’adrenalina, ma sappiamo perfettamente che affrontiamo un avversario fortissimo. Non è una gara che può dare una scossa, siamo solo all’inizio”.

Campionato anomalo causa mondiali, che ne pensa?
“È vero, è la prima volta che ci sarà una sosta così lunga. Ma in queste quindici partite prima dello stop voglio che i calciatori diventino squadra, chi è rimasto sa già quali sono le nostre idee e trasmetteranno senza dubbio lo spirito giusto ai nuovi. Io non guardo troppo avanti, già Udinese-Salernitana è troppo lontana per me”.

Come stanno i calciatori fermi da tempo?
“Radovanovic e Bradaric stanno progressivamente rientrando in gruppo e dovranno essere a disposizione quanto prima. Recuperarli è molto importante. Certo, sono reduci da infortuni e i carichi di lavoro vanno gestiti, ma il nostro obiettivo è quello di vederli all’opera la settimana prossima contro l’Udinese. Li voglio in ritiro con noi da stasera per acuire in tutti il senso d’appartenenza. Voglio che tutti si sentano partecipi di questo progetto”.

La sua Salernitana in cosa dovrà essere uguale e diversa rispetto alla passata stagione?
“Voglio un gioco aggressivo che rispetti il mio DNA e quello della nostra gente. Vogliamo giocare le partite per rappresentare le nostre qualità nel migliore dei modi, sarebbe una grande gratificazione per il nostro progetto. Voglio interpretare meglio le tre altezze di campo, il nostro atteggiamento mentale deve essere sempre uguale. È bello tenere la palla, ti fa sentire capace ed esteticamente bello. Ma anche la fase di non possesso determina tanto, nel calcio moderno in particolare. Difendersi bene non è solo un concetto di tempo, ma di organizzazione”.

Che aspettative ci sono su Mazzocchi?
“Per noi è un calciatore importantissimo, il nostro progetto non può prescindere da calciatori che umanamente e tecnicamente avevano dato un grosso contributo l’anno scorso. Noi abbiamo voluto creare competitività in tutti i reparti, sappiano che non esistono titolari ma nessuno è una riserva”.

Con Candreva a destra giocherà Mazzocchi a sinistra?
“Faccio sempre un discorso generale. Secondo me abbiamo calciatori giusti per essere competitivi sulle fasce. Non molti numericamente, ma duttili e di buona qualità. Mazzocchi può essere impiegato senza problemi sull’out mancino ed è un miglioramento per lui e per noi, Sambia sta mettendo tanti minuti nelle gambe e presto lo avremo a disposizione al 100%”.

In quale ruolo servono ancora rinforzi?
“Risponderò il 31 agosto, a me interessa Salernitana-Roma”.

Cosa cambia emotivamente per un allenatore che inizia e non che subentra?
“A me piace la competitività, misurarmi con l’avversario, capire i miei limiti e lavorarci. Grazie alla società ho letto quanti tifosi ci saranno domani e non c’è da aggiungere altro”.

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Interviste

Salernitana-Roma, Mourinho: “Non siamo i favoriti per il titolo, il nostro Scudetto è l’amore dei tifosi. Mercato? Migliorati spendendo solo 7 milioni…”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Mourinho alla vigilia di Salernitana-Roma:

Ancelotti crede che la Roma sia la quarta forza del campionato. E’ così?
“Ancelotti è Ancelotti, sa tutto di calcio, di questo mestiere, sa tanto di questo club e di questa città, conosce benissimo la Serie A, le sue parole vanno ascoltate e rispettate, poi si può non essere d’accordo, però Carlo è Carlo”

L’ultima volta che parlò è a Tirana, da allora le è sfuggita solo una frase in estate ‘sono frustrato per il mercato. Adesso che si va verso l’epilogo del mercato, quella frustrazione che ha percepito è svanita?
“Il mercato ancora non è chiuso, purtroppo, perchè è una cosa che non mi piace duri tanto. Inizia la stagione, il campionato, si giocano quattro gare prima della chiusura del mercato, ovviamente è una cosa che non mi piace. Fare una valutazione adesso è prematuro, penso sia giusto aspettare, mi sembra sia ovvio che abbiamo preso 5 giocatori per 7 milioni e 5 giocatori di questa qualità per 7 milioni penso sia stato fatto molto molto bene. Però valutare adesso con il mercato aperto, sia su uscite e entrate, è prematuro. Voglio aspettare”

E’ passata quella frustrazione?
“Magari frustrazione oggi è troppo forte, perchè la verità è che abbiamo preso 5 giocatori utili per migliorare la rosa, sono usciti anche due calciatori come Mkhitaryan e Veretout, Miki era titolare per noi, Veretout tra i 12-13 più utilizzati. Abbiamo preso 4 giocatori di movimento e un giovane portiere, frustrazione è troppo. Devo dire grande soddisfazione, perchè sono 5 giocatori che mi piacciono, che ho assolutamente condiviso. Nessuno dei 5 è un giocatore che la società e il direttore hanno preso senza il mio consenso, questo assolutamente no, abbiamo un rapporto che proibisce questa ipotesi. Dire oggi frustrazione è impossibile. Faccio un applauso alla società perchè con 7 milioni hanno preso 5 giocatori ed è fantastico ciò che è stato fatto. Poi se mi chiedi: ho bisogno di qualcosa in più per avere un equilibrio maggiore e affrontare la stagione senza paure di imprevisti o cose simili, penso che abbiamo bisogno di qualcosa in più. Però per 7 milioni hanno preso giocatori di questa qualità, posso solo applaudire il lavoro fatto dal direttore e dalla società”

Seguendo le amichevoli, la Roma è una squadra incline all’agonismo che spesso è tracimata in qualche accenno di rissa. Per lei è un elemento positivo? E’ la dimostrazione della vostra determinazione o è un elemento da correggere?
“Non ho visto niente, ho visto solo una squadra di ragazzi seri, che dal primo giorno ha lavorato sempre al massimo, che in tutte le amichevoli hanno giocato per migliorare ed essere competitivi, risse niente”

Nelle seconde stagioni abitualmente fa addirittura meglio rispetto alla prima. Questo dipende dal fatto che crea maggior amalgama? Come si può fare meglio qui a Roma dopo la vittoria della Conference?
“Di solito la seconda stagione significa più tempo di lavoro, più consapevolezza di quello che siamo, dei giocatori che abbiamo e del potenziale degli avversari. Quando si cambia di paese per allenare si capiscono meglio le diverse culture calcistiche. Penso che valga per tutti gli allenatori, la seconda stagione è quella in cui di solito si migliora. La verità che in Europa per fare meglio dobbiamo vincere l’Europa League, competizione in cui ci sono squadre che hanno un potenziale economico a distanze tipo Terra e Marte, gente che spende 150 milioni ogni stagione, però andiamo lì a giocarcela, a cercare di fare meglio possibile. In campionato siamo finiti sesti, la nostra rosa fino a questo momento è migliorata, abbiamo preso gente di grande dimensione, ma anche gli altri si sono migliorati. Per questa ragione durante questo periodo di silenzio, dove non ho avuto necessità di parlare con voi, mi sono stupito che si parli di noi in un modo e non si parla degli altri ugualmente. Si scrive che la Roma è candidata allo Scudetto, ma lo capirei se ci fossero 18 scudetti, solo la Samp e il Lecce hanno speso meno di noi. Milan e Inter hanno finito 25 e 23 punti avanti e hanno migliorato la propria squadra. Per quale ragione siamo noi i candidati a vincere? Non mi sembra. C’è tanto rumore poi intorno a noi, perchè abbiamo fatto una partita interessante contro il Tottenham, una bella partita anche per atmosfera contro lo Shakthar, si parla di noi e non delle altre squadre. La Lazio ha speso 39 milioni, se loro sono candidati ad esempio, siamo candidati anche noi. Mi sembra che si venda un prodotto non reale, mi sembra andar fuori da quello che siamo noi. Il nostro Scudetto già vinto è lo Scudetto dell’amore con i tifosi, giocare amichevoli con lo stadio esaurito, c’è passione, legame, questo è il nostro scudetto. Noi abbiamo sempre detto: c’è un progetto a lungo termine, non faremo investimenti massicci, ci vuole tempo, sono 13 mesi di lavoro, uno come Ancelotti lo capisce, ma Carlo non vende fumo, allena il club più grande del mondo e vince. C’è tanta gente che vende fumo, storie e che non vede la verità. Noi siamo migliorati rispetto allo scorso anno, vogliamo fare meglio principalmente in campionato dove siamo arrivati sesti, ma lasciateci tranquilli a lavorare e parliamo anche della Salernitana, perchè sembra che non c’è una partita difficile domani”

Vedendo gli arrivi ha mai pensato di tornare alla difesa a 4? Sta cambiando qualcosa nel suo progetto tattico? Lo scorso anno la Roma ha fatto vedere che attacca molto bene e poi difendeva molto bene i risultati, una squadra molto cinica. Avere giocatori più offensivi potrebbe indurla a cambiare qualcosa?
“La difesa a 4, come tutti i sistemi, è una cosa su cui bisogna lavorare, noi principalmente abbiamo lavorato tanto sulla difesa a tre nella seconda parte della scorsa stagione perchè più adatta alle caratteristiche dei nostri difensori che si sentono meglio giocando in questo sistema. Quest’anno sono arrivati altri giocatori, ovviamente abbiamo la possibilità di tornare a 4 ma bisogna lavorare, perchè siamo un club che ha bisogno di tempi di lavoro, non possiamo fare come i top club di Premier o qualcuno in Italia che spende e compra giocatori per passare subito a quattro, noi abbiamo bisogno di lavorare. Lo scorso anno a volte non mi è piaciuto che la squadra spesso controllasse il risultato di vantaggio, a volte va bene ma a volte bisogna sapere che hai la possibilità di raddoppiare e chiudere le partite. Abbiamo alcuni limiti ma abbiamo anche potenziale, con un gruppo di giocatori che ha nelle qualità principali creare gioco, spero che in questo senso saremo bravi a gestire i risultati e non come accadde a volte come contro la Juve in casa nostra ma allo stesso tempo sentirsi dominatori e chiudere le partite con le nostre qualità”

La Salernitana?
“Faccio i complimenti ad un allenatore Nicola che indicherò per la panchina d’oro dello scorso anno, ha fatto una rimonta epica, con una squadra in grande difficoltà l’ha tenuta in Serie A. Mi aspetto come sempre alla prima gara di campionato, non conta se fuori o in casa, quell’aspetto emozionale duro e difficile da gestire, perchè si avverte quel giorno che si è lavorato per due mesi per quella prima partita. E’ un campo difficile, la Salernitana ha speso 40 milioni, ha preso 10 giocatori, una squadra che è diventata fortissima e per queste ragioni guardo a questa partita con la consapevolezza che sarà difficile”

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Roma, la rifinitura alla vigilia dell’esordio a Salerno: ok Zalewski. Ecco le probabili formazioni

La Roma inaugurerà ufficialmente la stagione 2022-23 a Salerno contro la formazione di Nicola, che lo scorso anno si salvò dopo una rincorsa disperata all’ultima giornata, complice la sconfitta del Cagliari a Venezia. Josè Mourinho – che oggi è tornato a parlare in conferenza stampa – ripartirà da una certezza tattica, ormai sedimentata nella testa dei suoi calciatori: la difesa a tre.

Questa mattina la rifinitura a Trigoria, con lavoro atletico nella prima parte e poi un lungo focus tattico nella seconda parte della seduta a cui ha preso parte pienamente anche Zalewski, recuperato completamente ormai da giorni.

Davanti a Rui Patricio, giostreranno infatti i titolarissimi: Ibanez-Smalling-Mancini. Poi a destra Karsdorp con il duello Spinazzola-Zalewski a sinistra. Possibile che dall’inizio parta l’azzurro, perchè il polacco è stato fermo per una settimana piena a causa dell’infortunio alla caviglia rimediato ad Haifa.

A centrocampo Lorenzo Pellegrini abbasserà il suo baricentro al fianco di Nemanja Matic, che appare favorito su Cristante. Davanti il tridente delle meraviglie sarà composto da Dybala, Zaniolo ed Abraham.

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La Roma rischia di perdere Belotti

Justin Kluivert si sta avvicinando al Fulham, ma non basta per liberare Belotti. C’è ancora differenza, scrive il Corriere dello Sport, tra la Roma e il club londinese, anche se Tiago Pinto sta valutando nelle ultime ore il prestito con obbligo di riscatto al raggiungimento di alcuni obiettivi. I contatti proseguono, la Roma preferirebbe cedere l’olandese a titolo definitivo per liberarsi di un ingaggio pesante: 5,5 milioni lordi.

Belotti aspetta, ma non all’infinito, è tentato dal Nizza e negli ultimi c’è stato un sondaggio del Monaco. Lo segue anche il Galatasaray, ha quindi la possibilità di scegliere. Ma per vestire la maglia giallorossa Felix o Shomurodovdevono liberargli il posto.

Il centravanti azzurro, con il campionato alle porte, si sta allenando da solo con un preparatore personale a Palermo per mantenersi in forma, dopo aver trascorso le vacanze in Spagna.

Intanto si interroga sul futuro. Il Gallo vuole la Roma, è la sua priorità, ma sono giorni difficili perché con il campionato che sta per cominciare ritrovarsi disoccupato a 28 anni alimenta dubbi e incertezze.