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Calciomercato

Mercato, Pinto all’Olimpico ma Pastore si avvicina all’addio

Giusto in tempo assistere alla terza vittoria consecutiva. Tiago Pinto si sta dividendo tra mercato e campo, con la speranza di riuscire a piazzare gli esuberi rimasti e regalare a Mou il rinforzo atteso. Oggi è stata una giornata importante sul fronte Pastore: dopo il vertice di ieri tra Simonian e il gm giallorosso, il Flaco è partito per Milano per ascoltare la proposta di buonuscita della Roma e contemporaneamente accordarsi con un club estero che lo sta cercando. Si tratta dell’Al Rayyan che ha fatto un sondaggio in queste ore. Non resta che attendere domani per capire se i giallorossi si liberaranno dell’argentino, che pesa ogni anno a bilancio per quasi 12 milioni di euro tra ammortamento e stipendio lordo.

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NEWS

Mourinho a Sky: “Zaniolo? La sua energia è positiva, se non fosse stato già ammonito lo avrei applaudito. Mercato? Ancora aperto in entrata e uscita”

Josè Mourinho, come accade di consueto alla vigilia dei match europei, ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “

Ci sono già segni già riconoscibili come la gestione delle difficoltà?
“Mi è piaciuto. Oggi è difficile nel calcio dominare per 90 minuti. Anche se non prendi gol ci sono sempre momenti di difficoltà. Stiamo lavorando su queste situazioni, saper gestire i momenti della partita, più che il risultato. Il risultato arriva come conseguenza di questo tipo di mentalità. Siamo consapevoli che avremo difficoltà in ogni partita e dobbiamo essere bravi dal punto di vista emotivo, senza panico e senza perdere il controllo. Mi è piaciuto come hanno gestito le emozioni, abbiamo segnato ma anche se non avessimo segnato mi è piaciuta la reazione della squadra dopo il gol subito”.

Zaniolo? C’è stato un eccesso di energia?
“C’è solo energia, ma un eccesso. E l’energia è sempre positiva. Se non avesse preso già il giallo, quello che ha fatto sarebbe stato fantastico. Abbiamo sbagliato come squadra, ma lui ha avuto uno sprint di 30 metri per compensare. Se non avesse avuto il giallo, mi sarei alzato dalla panchina per applaudirlo. Ma è l’immaturità di un ragazzo che non può farlo con un giallo. Sono contento di lui, se torna in Nazionale per lui sarà bello”.

La partita con il Trabzonspor si adatta di più alle caratteristiche di Abraham o Shomurodov?
“C’è anche Mayoral. Sono tre giocatori bravi, di qualità. È una delle posizioni in cui siamo più forti di prima. L’anno scorso c’erano Edin Dzeko e Borja, quest’anno abbiamo tre giocatori con caratteristiche diverse e lì non abbiamo un problema”.

Un centrocampista forte fisicamente e con tempi di regia potrebbe completare la rosa?
“Quando dico che può succedere qualcosa sul mercato intendo che la porta si può aprire in due direzioni. Ma penso sia più facile che si apra verso in uscita. Conosci qualche allenatore soddisfatto della sua rosa? Magari Pochettino, ma nessuno (ride, ndr)”

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Queste invece le parole a RomaTV:

“Lì erano 12 contro 11, all’Olimpico no, penso e spero possano sentire la mancanza dei loro tifosi, penso che adesso ci sia l’effetto dei tifosi giallorossi. A parte questo, il Trabzonspor è un’ottima squadra, hanno battuto il Sivasspor qualche giorno fa, non hanno niente da perdere, sanno che il gol fuori casa non vale più doppio, sarà una partita difficile. Era importante in questi giorni recuperare bene, dopo la partita difficile giocata contro la Fiorentina, ho concesso ai ragazzi un giorno libero, poi ieri e oggi abbiamo lavorato su piccoli dettagli, non è cambiato nulla per gli infortunati, gli altri stanno tutti bene. Difficile dire cosa mi aspetto di diverso rispetto a domenica, sono avversari diversi, abbiamo fatto una buona partita, spero sia così anche domani”

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Allenamenti

Trigoria, out solo Smalling e Spinazzola nella rifinitura alla vigilia di Roma-Trabzonspor – VIDEO

La Roma questa mattina ha svolto la seduta di rifinitura alla vigilia del return match contro il Trabzonspor. Out Spinazzola e Smalling, che proseguono con i rispettivi programmi di recupero.

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Esclusive

Roma, tensione ieri tra Diawara e un tifoso fuori Trigoria. Ecco cosa è accaduto

NEWS RSAmadou Diawara è tra i calciatori che la Roma vorrebbe cedere per creare ulteriore spazio salariale e riuscire così, al fotofinish del mercato, ad accontentare la richiesta di Mourinho per un nuovo centrocampista. Nonostante ieri l’agente del calciatore abbia sostenuto pubblicamente che il guineano non ha mai rifiutato alcuna destinazione, nelle ultime due stagioni la Roma ha tentato più volte di cedere l’ex Napoli, ma la resistenza del calciatore ha impedito la buona conclusione di diverse trattative (Arsenal, Wolverhampton e Torino solo per citare alcuni club interessati).

Intanto ieri a Trigoria si è verificato un episodio di tensione tra Diawara e un tifoso. Come appreso dalla nostra redazione, all’uscita dai cancelli del centro tecnico giallorosso, un sostenitore della Roma ha rivolto al calciatore alcuni insulti, invitandolo in maniera non proprio educata a lasciare la capitale. Il centrocampista ha reagito, ma fortunatamente anche grazie all’intervento degli inservienti di Trigoria, la situazione è subito rientrata. Un ulteriore segnale del distacco tra la piazza e un ragazzo che, anche nella scorsa stagione, ha trovato diverse difficoltà nel conquistarsi un posto da titolare, tra covid, infortuni e gerarchie consolidate a centrocampo.

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Calciomercato

Diawara, l’agente chiarisce: “Mai rifiutata alcuna destinazione”

Amadou è un giocatore che riscuote interessi e apprezzamenti, da tempo. Però ci teniamo a sottolineare che non ha rifiutato alcuna destinazione. Ripeto, piace ma non ci sono trattative o offerte concrete, dunque cosa dovrebbe rifiutare?” Così Daniele Piraino, agente di Amadou Diawara, ai microfoni di tuttomercatoweb.

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APPROFONDIMENTI

‘Gli inamovibili’ della Roma

FOCUS RS (di Checco Oddo Casano) – La premessa è doverosa: non hanno puntato una pistola alla tempia dei dirigenti giallorossi negli scorsi anni, per firmare i loro contratti. Di certo però la lista B e la scelta del club di non farli allenare in gruppo, sono stati provvedimenti che non hanno finora prodotto i risultati sperati. Olsen, Pastore, Nzonzi, Fazio e Santon. Non sono i nuovi protagonisti della saga degli Avengers, ma i pesanti, pesantissimi esuberi della Roma.

Acquistati quasi tutti da Monchi nel 2018 – salvo Fazio arrivato con Sabatini, ma ha ricevuto un lauto rinnovo proprio dall’ex ds spagnolo – ‘Gli Inamovibili’ giallorossi proseguono a lavorare a distanza di sicurezza dal gruppo a disposizione di Mourinho, in attesa di una sistemazione. Ma quanto sono costati finora? Solo per i cartellini di questi cinque calciatori la Roma ha speso complessivamente 72,6 milioni di euro, oltre ad ingaggi lordi per complessivi 21, 7 milioni di euro l’anno. Se non bastasse questa spaventosa stima per comprendere quanto capitale la Roma abbia sperperato negli scorsi anni, si aggiunga all’analisi anche il gravoso peso annuo di questi calciatori a bilancio. Tra ammortamento e ingaggi lordi infatti, se restassero tutti tesserati del club in questa stagione (senza giocare ovviamente), la Roma sarebbe costretta a sborsare una cifra pari a circa 40 milioni di euro.

I Friedkin dal loro avvento hanno deciso di non concedere alcun indennizzo all’esodo, la filosofia è chiara: ‘se ti concedo la lista gratuita e non recupero nulla dalla tua cessione, non ti regalo neanche un euro per andare via‘. Finora Pinto è riuscito a piazzare quasi tutti gli altri esuberi, grazie all’aiuto di Morgan De Sanctis che si sta occupando della folta lista dei giovani rientrati dai prestiti. Ora però si sta aprendo uno spiraglio nel muro eretto dalla proprietà in merito al capitolo buonuscita. I prossimi giorni saranno decisivi, anche perché l’arrivo di un centrocampista è strettamente legato all’addio dei cinque esuberi rimasti. Sperando che non si trasformino definitivamente negli ‘Inamovibili’.

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NEWS

Pinto: “Orgogliosi di aver acquistato Vina e Shomurodov”. Entro 48 ore il GM andrà a Milano per l’ultima fase di mercato

NEWS RSTiago Pinto oggi ha schivato le domande, perché il mercato della Roma non è ancora concluso. La priorità è l’acquisto di un centrocampista, ma gli esuberi e alcuni calciatori della rosa al momento a disposizione di Mourinho – su tutti Diawara – sta bloccando le operazioni in entrata. Per questo come riferisce Marco Juric nel corso del pomeriggio di Rete Sport, il GM giallorosso partirà entro 48 ore per Milano, dove svilupperà le ultime trattative della finestra estiva, con la speranza di riuscire a piazzare almeno un colpo in entrata.

Il portoghese oggi ha presentato così Vina e Shomurodov: Fare la conferenza stampa dopo due-tre settimana dal loro arrivo è meglio, perchè li conoscete già. Per me è un orgoglio averli presi alla Roma, sono due profili in linea con il progetto. Sono giovani e con prospettive future e ambizioni di vincere. Vina lo conosco da molto tempo, a 23 anni ha già vinto 5 titoli e viene da una stagione importante. In futuro può giocare anche insieme a Spinazzola, non è giusto dire che è solo il sostituto. Lo abbiamo preso con l’idea che possano giocare insieme. Eldo invece ha fatto una bella stagione in Italia, le sua caratteristiche possono essere importanti per il gioco che vuole il mister. C’è stato un grande lavoro tra tutto lo staff per portarli a Roma, è importante scegliere i calciatori tutti insieme.”

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Calciomercato

Xhaka, Cenolli (l’intermediario italiano): “Granit dispiaciuto di non aver raggiunto Mourinho”

Marco Cenolli – intermediario di Granit Xhaka nella trattativa tra Roma e Arsenal – ha parlato ai microfoni di calciomercato.it: “Granit dispiaciuto per non aver raggiunto Mourinho. Arsenal e Roma parlavano quasi tutti i giorni, ma non sono riuscite a trovare un accordo“.

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APPROFONDIMENTI

Spirito ‘Mourinhiano’, la Furia inglese, il Rebus in mediana: 3 pensieri su… Roma Fiorentina

3 PENSIERI SU… (di Checco Oddo Casano) – La Roma non è ancora ‘Special’ ma l’anima di Mourinho già si vede. Lo ha sottolineato con onestà e chiarezza il lusitano dopo la battaglia contro i viola. Lo si è percepito e notato nel corso di un match che ha contrassegnato il ritorno ufficiale del pubblico dopo il lockdown di un anno e mezzo fa.

SPIRITO – Un dato è certo e non potrà che consolidarsi: la squadra combatte, rincorre, vince contrasti, non si ferma dinanzi alle prime difficoltà e dà la sensazione di saper reagire alle avversità. Certo, è presto per stilare un bilancio e soprattutto pretendere che determinati meccanismi vadano già a memoria, ma paradossalmente questo apprendistato con il ‘Maestro di Setubal’, iniziato una cinquantina di giorni fa, per la Roma può essere un vantaggio. Perché il percorso per diventare Special passa attraverso miglioramenti sensibili sul piano del gioco, della gestione dei risultati, dalla capacità di non perdere la testa, di non commettere ingenuità con o senza palla. Oltre alla necessità di migliorare una condizione fisica generale che non può che crescere di partita in partita. Il tutto strettamente legato alla valorizzazione di alcuni singoli.

FURIA INGLESE – L’impatto di Tammy Abraham con l’emisfero giallorosso è stato a tratti devastante e si percepiva già dall’elettricità che scaturiva dai primi applausi – ovviamente corrisposti – che gli sono stati rivolti dai tifosi che piano piano stavano riprendendo possesso della loro casa. C’è un’immagine che forse già descrive il valore intrinseco di questo investimento: al minuto 9’16” dopo aver conquistato un calcio d’angolo, Abraham si gira verso i compagni e comincia ad incitarli. Continuerà a farlo per oltre 60 minuti, protestando con gli arbitri, rincorrendo ogni portatore di palla che si trova nella sua zona di competenza. Due assist, un’espulsione procurata, una traversa. E’ mancata solo la ciliegina sulla torta, una rete all’esordio, magari sotto la Sud e solamente sfiorata. Arriverà.

‘LAVORI IN CORSO’ – Il centrocampo resta il vero rebus: Cristante e Veretout sono i titolari, Pellegrini di fatto in un ruolo quasi di mezzala a tutto campo, ricama e cuce i reparti, ma numericamente e qualitativamente non basta. Il francese dopo il grave infortunio muscolare che lo ha appiedato di fatto per oltre 3 mesi, ha riacceso i motori presentandosi con un’altra doppietta, decisiva, figlia di una posizione leggermente più avanzata nella ripresa rispetto a quanto fatto nel primo tempo. A briglie sciolte Jordan diventa un ‘animale’ difficile da contenere. Villar e Diawara per motivi diversi però non hanno convinto Mourinho, Darboe e Bove sono ovviamente ancora acerbi per indossare i galloni dei titolari. La speranza è che Pinto riesca a centrare un ultimo colpo in questa settimana finale di trattative.

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Pagelle

Roma-Fiorentina 3-1, le pagelle di Rete Sport

La Roma vince all’esordio anche in campionato dopo il successo contro il Trabzonspor. Una vera e propria battaglia contro un’ottima Fiorentina. Le due squadre sono rimaste in dieci per le espulsioni di Dragowski e Zaniolo. Trascinatori di serata Abraham, Mkhitaryan, Pellegrini e soprattutto Veretout, autore di una doppietta decisiva.

Le pagelle di Rete Sport
I migliori:
Veretout 8
Abraham 7,5
Pellegrini 7

Rui Patricio 7 – Primo tempo senza particolari affanni, dopo l’espulsione di Zaniolo viene preso d’assalto e con tre interventi tieni in piedi il risultato. Impossibile far di più sulla rete di Milenkovic, ma il portoghese è portiere vero, esperto, solido e la porta giallorossa è in buone mani

Karsdorp 6 – Deve riadattarsi ad una difesa a quattro, dopo aver mostrato il meglio di sé come esterno in una linea a cinque. Corre tanto e non fa mai mancare il suo apporto sulla destra. Troppa imprecisione in fase di rifinitura, ma la miglior condizione arriverà

Mancini 6,5 – Non una serata complicatissima, considerando che Vlahovic giostra sempre dal lato di Ibanez. Coordina i lavori arretrati con grande esperienza e dedizione

Ibanez 6,5 – Sostituisce ancora Smalling e lo fa mostrando di aver impostato – almeno si spera – il programma ‘concentrazione e zero errori’. Vince il duello con Vlahovic fino al 65′ quando il serbo lo aggira in area, ma il brasiliano non demorde e appare il più reattivo in quasi tutte le situazioni

Vina 5,5 – Esordio non del tutto positivo in campionato per l’uruguaiano, che appare un po’ intimidito in diverse situazioni offensive e difensive. La grinta non manca mai, fino al triplice fischio, ma deve accelerare il percorso di ambientamento in Italia

Cristante 5,5 – Gioca una marea di palloni, ma il ritmo partita è ancora lontano. Nella ripresa perde la marcatura su Milenkovic, lasciando il serbo tutto solo a tu per tu con Rui Patricio

Veretout 8 – Come un motore diesel, ha bisogno dei primi 45 minuti per accendersi. Quando trova il corridoio centrale, come una sirena con i pirati, ci si butta dentro con tutta la forza che ha in corpo. Segna due gol, decisivi che portano alla Roma i primi tre punti stagionali. Della serie: “dove c’eravamo lasciati…”

Zaniolo 5,5 – Ha una voglia in corpo di tornare a sentirsi finalmente importante che rischia di strafare e così purtroppo accade. Una doppia ammonizione ingenua tra primo e secondo tempo, frutto della grande generosità in fase di ripiegamento. In mezzo diverse giocate che lasciano ben sperare: presto Nic sarà al 100%

Pellegrini 7 – Costretto dalle difficoltà della mediana giallorossa ad abbassarsi spesso per impostare l’azione, risulta poco incisivo, ma la verve è straordinaria: rincorre tutti, conquista palloni, giostra sul centro-destra cercando di inventare. Nella ripresa illumina l’Olimpico con un sombrero e un assist che Abraham scaraventa sulla traversa. Inizio importante

Mkhitaryan 6,5 – Apparso in ombra nel pre-campionato, due partite ufficiali trova l’assist in Turchia e la prima rete stagionale questa sera. Una gara di sacrificio, con Mourinho che gli chiede continui ripiegamenti sull’out di sinistra. Impreciso nella ripresa ma sempre nel vivo dell’azione offensiva

Abraham 7,5 – Schierato a sorpresa da Mou, fa capire già dopo pochi minuti che i Friedkin hanno speso bene i soldi per lui. Una furia sul tutto il fronte offensivo in fase di pressing e dopo 9 minuti già richiama i suoi a maggiore costanza nell’aggressione alta. Serve due assist vincenti e colpisce una traversa. Presto l’appuntamento con il gol

Mourinho 6,5 – Buona la prima, in una gara tutt’altro che facile, come lo stesso Special One aveva preannunciato alla vigilia. In fase difensiva la Roma balla solo quando resta in dieci e forse in quel quarto d’ora un intervento più tempestivo dalla panchina avrebbe aiutato. I cambi si rivelano giusti alla fine, perché Abraham – rimasto in campo – serve l’assist del 2-1, Shomurodov appena subentrato confeziona quello del tris.

Sost.
Shomurodov 6,5
Perez 6
Bove 6
El Shaarawy 6