Scamacca vuole tornare in Italia e ha scelto la Roma. Secondo Sky Sport l’attaccante ex Sassuolo e Genoa vuole tornare alla Roma, in questo momento è la sua priorità, dopo il patto stipulato con Pinto. Il desiderio del giocatore è quello di tornare nella squadra per cui tifa e in cui è riuscito a giocare soltanto da giovane. Ma questo non significa che Scamacca chiuda le porte al Milan.
Dipenderà tutto dall’eventuale accordo che la Roma proverà a trovare col West Ham. Finché ci saranno margini e possibilità, Scamacca darà priorità alla Roma, ma il Milan sarebbe comunque una destinazione gradita per l’attaccante. Per il momento vuole mantenere questo patto con Tiago Pinto, ma il Milan rimane una possibilità concreta.
ROMA PUNTE – FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Una grande prima stagione, una seconda faticosissima, conclusa nel peggiore dei modi. A pochi minuti dal termine dell’ultima sfida di campionato contro lo Spezia, il destino beffardo (o la maledizione dei crociati fate voi) ha colpito e affondato Tammy Abraham.
Un siluro che purtroppo, neanche troppo di striscio, ha però fortemente lesionato anche i piani di mercato della Roma che contava di cedere l’inglese in Premier, con buona pace di tutti e finanziare il mercato in entrata con l’arrivo di un bomber. I numeri sotto porta della squadra giallorossa d’altronde sono stati chiari e per quanto concerne le due punte, realmente desolanti. Dopo i 27 gol del primo anno, l’ex Chelsea si è improvvisamente spento e la sfortuna per Mou è stata anche di incappare nella peggior stagione della carriera di Belotti, rimasto totalmente a secco in campionato.
FOTO ANTONIO FRAIOLI
I piani della Roma sulle punte
Ora, se vale il principio del ‘fare peggio è impossibile’, dopo la rottura del crociato per Abraham è partita la sua rincorsa al ritorno in campo e parallelamente una strategia di mercato diversa per il GM giallorosso, già immerso nelle notevoli difficoltà imposte dal settlement agreement.
Genericamente il centravanti è il ‘colpo‘ di mercato che infiamma le estati roventi di qualsiasi tifoseria, la fantasia corre veloce e si proietta su giocatori in grado di fare la differenza. La Roma però deve rimanere aggrappata, con pragmatismo, alle sue necessità. Combinare competitività della rosa, le legittime ambizioni di Mourinho e l’attenzione massima ai costi di bilancio è opera molto ardua, ma i movimenti in entrata e uscita di Pinto a giugno lasciano ben sperare.
Per comprendere meglio quali fossero gli orizzonti di mercato della Roma prima della rottura di Abraham, bisogna però fare un passo indietro. A marzo, quando dentro Trigoria stava montando sempre di più l’idea di vendere Abraham in Premier e non era ancora certo il rinnovo di Belotti, Pinto ascoltava agenti e intermediari pronti ad offrire diverse soluzioni per l’attacco. Tra queste c’è stato anche più di un incontro per valutare il nome di Marcos Leonardo. Il giovane centravanti del Santos, messosi in luce ulteriormente all’ultimo Mondiale Under 20, poteva essere uno dei colpi dell’estate giallorossa. 15 milioni la valutazione di base, cifra che la Roma a marzo non ha deciso di metter da parte per il brasiliano perché convinta di dover prendere un profilo più importante. Una certezza e non una scommessa. L’infortunio di Abraham ha successivamente stravolto i piani e oggi Marcos Leonardo è quasi impossibile da acquistare, perchè al momento la Roma non disporrebbe di quel budget. Giochi del destino, anche qui beffardi, considerando che a capo dell’area tecnica del club carioca c’è un certo Paulo Roberto Falcao.
Il profilo della punta cercato da Pinto
Intanto Andrea Belotti ha rinnovato fino al 2025 e al momento è l’unica certezza, su carta, per Mourinho. La priorità oggi è prendere una punta, ma che abbia determinate caratteristiche, non tanto sul piano tecnico quanto sulla tipologia di operazione complessiva: non un investimento oneroso, bensì un profilo pronto all’uso, che possa magari anche rilanciarsi in giallorosso, ma che da gennaio insieme a Belotti possa ruotare e all’occorrenza partire dalla panchina con il ritorno dell’inglese.
E qui risiede un altro punto nodale della storia: la Roma è convinta che Abraham possa tornare a disposizione ad inizio girone di ritorno e in quel caso avrà la necessità di rilanciare l’inglese, per non disperderne totalmente il valore. La società è anche conscia che difficilmente oggi Tammy accetterebbe di rinnovare per spalmare il suo elevatissimo ingaggio, permettendo alla società di ridurre così il suo impatto annuale a bilancio (circa 13 milioni tra ammortamento e stipendio lordo).
Ecco perchè Scamacca resta uno dei nomi prioritari: relativamente giovane, forse prendibile in prestito con diritto di riscatto, dall’ingaggio sostenibile e alternativo agli altri. Stesso discorso per i nomi proposti in queste ore come Patson Daka: gioca nel Leicester retrocesso, non resterà in Premiership, può partire in prestito. Sullo sfondo c’è sempre Arnautovic, altro profilo pronto all’uso, non giovanissimo ma apprezzato da Mou e dal bassissimo costo in termini di cartellino. Tutta gente che potrebbe anche ruotare con Belotti e Abraham, dopo il ritorno dell’inglese. Ma esiste un mare di pesci da scandagliare e la Roma ha spesso colto opportunità improvvise, come nel caso di Kristensen, muovendosi nell’ombra. Dal 1 luglio, sistemate le incombenze di bilancio, Pinto lancerà i suoi ami sperando che abbocchi una preda di livello.
(…) Al di là delle condizioni (presenze) che hanno fatto scattare il rinnovo dell’ex Torino, c’è davvero un gradimento tecnico e di atteggiamento da parte dello Special One, che al momento spazza via le voci di mercato che lo vorrebbero lontano dalla Capitale. Come scrive il Tempo, chiaro che, di fronte a un’eventuale offerta importante, essendo arrivato a zero, Pinto valuterebbe eccome la proposta per cederlo. Ad oggi il centravanti azzurro è l’unico di ruolo escludendo Shomurodov in partenza) nella rosa giallorossa. Belotti, infatti, aspetta di conoscere il suo compagno di reparto per la stagione che verrà.
Sono gli ultimi giorni a disposizione del gm portoghese per finalizzare le cessioni volte a realizzare le plusvalenze richieste dalla Uefa. Ma dai primi di luglio le risorse saranno concentrate sulle entrate, e in particolare sull’attaccante titolare. Il nome che al momento resta in pole è quello di Scamacca, l’unico per il quale i giallorossi si sono mossi concretamente con alcuni incontri durante il viaggio a Londra di Pinto. Ma la strategia del gm è chiara: attendere. forte della decisa volontà del calciatore, per poi puntare su un accordo col West Ham per la punta azzurra.
La Roma vuole chiudere in tempi brevi l’accordo col West Ham per Gianluca Scamacca, ma deve prima sistemare le cessioni. Dopo aver incassato il sì del calciatore, è previsto a breve un nuovo contatto tra le parti per cercare di sbloccare la situazione. Se tutte le cessioni andranno per il verso giusto, a quel punto la Roma avrebbe la possibilità di spingersi oltre la semplice richiesta di prestito dell’ex Sassuolo.
Come riferisce il Corriere dello Sport, un obbligo di riscatto sarebbe possibile e sicuramente metterebbe d’accordo anche il West Ham che vuole rientrare dell’investimento fatto un anno fa da 36
La Roma ha scelto Gianluca Scamacca come erede (momentaneo) di Tammy Abraham, fermo ai box per il lungo infortunio al ginocchio e che non rientrerà in campo prima di dicembre.
La società giallorossa ha il sì dell’attaccante e ha tentato, come prima ipotesi l’opzione del prestito secco, rifiutata dal West Ham che un anno fa ha pagato il cartellino del centravanti romano 36 milioni di euro più bonus. L’accordo con il calciatore è stato blindato grazie ad una serie di incontri avvenuti a Roma e a Londra tra Pinto e i suoi agenti, oggi alleati della società giallorossa.
La strategia del General Manager della Roma è chiara: attendere qualche giorno per tornare all’assalto. E’ previsto nei prossimi giorni un nuovo incontro tra le parti, nel quale verrà ribadita la volontà del calciatore e si cercherà l’intesa per un prestito con diritto di riscatto.
Niente da fare, almeno per il momento. Tiago Pinto rientra a Roma strappando l’accordo con Scamacca ma non con il West Ham. Il rifiuto del club inglese al prestito dell’attaccante era nell’aria, il gm portoghese lo sapeva ma ha provato comunque a fare un tentativo puntando soprattutto sul rilancio del giocatore.
Della serie: il ragazzo ha vissuto una stagione negativa tra rendimento e infortunio, darlo a Mourinho per un anno e farlo giocare un’intera stagione da titolare lo aiuterebbe a ritornare al top nella forma e nel rendimento. Un discorso impeccabile, ma il West Ham al momento preferisce aspettare e monitorare quello che offre il mercato. La Roma non è l’unico club interessato a Scamacca, e nelle prossime settimane il West Ham si aspetta di ricevere anche qualche offerta a titolo definitivo o che garantisca un sicuro obbligo di riscatto. Ciò che al momento non può garantire Tiago Pinto.
Mai dire mai, sia chiaro. Le vie del mercato sono infinite e non è escluso che prossimamente non si possa trovare un punto di incontro. Quindi, o che la Roma si faccia avanti con un’offerta migliore – se non dovesse trovare di meglio nel mercato low cost -, oppure che il West Ham si convinca a sfruttare Mou per rivalutare un giocatore che con un’altra stagione sbagliata si svaluterebbe ulteriormente. I soldi fanno la differenza in qualsiasi trattativa, naturalmente, ma la Roma può sempre contare su un alleato importante: il protagonista della trattativa.
Come scrive il Corriere dello Sport, Pinto ha incontrato la Stellar, agenzia che cura gli interessi dell’attaccante, e ieri sera è tornato nella capitale con una risposta positiva: il ragazzo, romano e romanista, vuole tornare in Serie A, vuole giocarsi la sua grande chance in giallorosso ed essere allenato da Mourinho. In più troverebbe il calcio di Dybala e Pellegrini perfetto per le sue caratteristiche: con due trequartisti (o seconde punte) come loro, è convinto di avere ancora più occasioni da gol. Quelle che i vari attaccanti della Roma hanno avuto in questa stagione ma che non sono riusciti a sfruttare (gli expected goals di Abraham e Belotti gridano vendetta).
In questa sessione Pinto dovrà gestire i giocatori di ritorno dai rispettivi prestiti. Carles Perez risulta ancora una volta tra i più difficili ad adattarsi a contesti che non gli vadano a genio. Il Celta Vigo ha scelto di non confermarlo non pagando il riscatto pattuito con la Roma di 10 milioni – i giallorossi sono disposti a scendere a 8 -. A Trigoria sono arrivate offerte anche da Maiorca, Almeria e Arabia Saudita. Reynolds, invece, vorrebbe restare al Westerlo ma il club belga non vuole pagare il riscatto di 7 milioni.
Come riferisce il Messaggero, in Europa piace ad altre società, ma il difensore non vuole sentire ragioni. Per Matias Vina è in corso un dialogo con il Bournemouth, interessato a trattenerlo ma non pagando il riscatto a 15 milioni. Con il club inglese, inoltre, si tratta anche Kluivert, che piace anche al Lipsia. Per Villar si parte da 4-5 milioni, Cagliari e Genoa sono interessati.
Un’agenda ricca di impegni per Tiago Pinto nel suo viaggio a Londra. La priorità è una: vendere, fare cassa, liberarsi di giocatori fuori dal progetto e ricavare quanto più possibile per ottemperare al settlement agreement e aumentare il famoso tesoretto da spendere per le operazioni in entrata. Il general manager della Roma è sbarcato nella capitale inglese, da ieri sera ha cominciato la serie di incontri con diversi club e per diversi giocatori. In primis, Justin Kluivert. (…)
Come riporta il Corriere dello Sport, un’entrata quindi importante e probabilmente anche inattesa (ci sono diversi club di Premier ma anche il Lipsia su di lui) che andrà ad aggiungersi a quella più importante e che riguarda Roger Ibañez il cui cartellino è valutato circa 30 milioni. È lui il sacrificato per i paletti Uefa, Tiago Pinto è al lavoro per trasformare l’interessamento delle varie squadre (Tottenham in primis ma anche lo stesso West Ham). (…) Di certo Pinto (che ha registrato anche l’interesse di club spagnoli per Carles Perez, in primis il Celta Vigo) sta avendo contatti con il club londinese per Gianluca Scamacca (i suoi agenti sono a Londra), il ragazzo romano e romanista che vorrebbe tornare a Trigoria. Tiago Pinto dovrà sondare la disponibilità degli “Hammers” a cedere il ventiquattrenne con la formula del prestito e riscatto a determinate condizioni: la valutazione è alta, Scamacca un anno fa è stato pagato 36 milioni di euro più bonus e non sarà certo regalato. Media inglesi parlano di un possibile inserimento di Karsdorp nella trattativa, situazione tutta da verificare.
Un tassello per reparto. Così, dopo aver messo dentro Aouar a centrocampo e N’Ddicka in difesa, la Roma adesso va a caccia del centravanti. E il nome su cui sta lavorando Tiago Pinto, è quello di Gianluca Scamacca, attualmente al West Ham. (…) A Trigoria sanno bene che Abraham resta un asset e come tale va difeso (l’inglese, tra l’altro, prima di farsi male era molto vicino all’Everton per una cifra intorno ai 40 milioni di euro, ma su di lui c’era anche l’Aston Villa pronta a sferrare l’attacco). Ed allora la caccia è nei confronti di un centravanti vero, forte fisicamente, che faccia da riferimento centrale e che aiuti la squadra nell’uscita dal pressing, ma che sappia anche andare a fare a sportellate sulle palle alte e lunghe. (…)
Come scrive la Gazzetta dello Sport, oggi quindi Pinto volerà a Londra per capire che margini di manovra ci sono e provare a intavolare una trattativa con il West Ham . Che, è bene ricordarlo, ha pagato il giocatore ben 36 milioni di euro (più 6 di bonus) appena un anno fa. Insomma, c’è anche da convincere il club inglese ad accettare la possibilità del prestito, magari anche oneroso, fattispecie su cui gli Hammers allo stato attuale non sembrano essere particolarmente propensi (se non con un obbligo di riscatto). La Roma conta però di far leva anche sulla volontà del giocatore, che ha già fatto sapere che sarebbe entusiasta di poter tornare a vestire la maglia giallorossa. (…) Difficile, invece, che alla Roma possa arrivare Alvaro Morata, come qualcuno aveva fantasticato nei giorni scorsi. Su di lui, infatti, la Roma non potrebbe godere dei benefici del decreto crescita
La Roma spinge per arrivare a Scamacca e anticipare la concorrenza. Secondo quanto riferito dal noto esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio durante la trasmissione ‘Calciomercato – L’Originale’, Tiago Pintovolerà a Londra e incontrerà tra giovedì e venerdì gli agenti del centravanti delWest Ham. I giallorossi hanno avuto l’ok di Scamacca e il blitz nella capitale inglese potrebbe essere decisivo per mantenere la pole position sul Milan.