(…) Mentre Scamacca ha già dato il suo assenso virtuale al trasferimento, da parte della Roma occorre modulare le proposte in modo parzialmente diverso. Così si sta mettendo a punto una offerta di prestito con diritto di riscatto (intorno ai 25 milioni) che si trasforma in obbligo in presenza di tre condizioni: il numero di presenze stagionali, il numero di gol realizzati e l’approdo in Champions League. Inutile dire che sono proprio le prime due voci a fare la differenza, visto che possono essere modulate in modo completamente diverso e rendere così l’obiettivo molto facile o molto difficile.
Ovvio, però, che la Roma non può avere come obiettivo il solo Scamacca, vista la riluttanza del West Ham, per il momento, ad accettare l’ipotesi del prestito. Per questo si continua a monitorare anche la pista Morata, che piace molto all’allenatore portoghese, ma che non è semplice da realizzare, visto che si parte sempre con la richiesta del giocatore in prestito. Proprio per il fatto che l’ex juventino ha tanti estimatori (a cominciare dal Milan), in caso di cessione l’Atletico Madrid vorrebbe monetizzare e quindi la strada appare in salita. Certo, il legame di Morata con Dybala è strettissimo, ma anche l’alto ingaggio che vanta lo spagnolo non rende agevole un’operazione che pure non è affatto tramontata.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, in ogni caso, Trigoria resta sempre un crocevia di proposte. Negli ultimi giorni, infatti, sono stati offerti al club giallorosso tre attaccanti non banali: Okafor del Salisburgo, che ha realizzato 10 reti in 32 match, Andre Silva del Lipsia, che ha siglato 9 gol in 44 match, e Castellanos del New York City, nella scorsa stagione in prestito al Girona con cui ha segnato 14 gol in 37 partite. Ipotesi suggestive, ma la dichiarazione d’amore, per adesso, è stata firmata solo da Scamacca. E la Roma lo sa.
Continua la preparazione estiva della Roma a Trigoria, dieci giorni prima della partenza per il Portogallo. Fuori dai cancelli c’è grande entusiasmo, un’atmosfera di chiacchiere e previsioni legate soprattutto al mercato, fermo ormai da inizio luglio. Tiago Pinto è tornato ieri da una breve vacanza e porterà avanti le trattative più urgenti. Per l’attacco Scamacca rimane il primo della lista, anche se il West Ham non ha ancora aperto al prestito.
Come scrive la Repubblica, nonostante l’accordo con i giallorossi, il giocatore ha giocato l’ultima amichevole ed è volato in Australia insieme alla squadra, in attesa di novità. Nei prossimi giorni ci sarà un nuovo contatto tra Roma e West Ham per lavorare a un prestito con obbligo di riscatto condizionato a risultati sportivi come gol e assist. Morata invece rimane più un sogno di mezza estate, con l’Atletico che lo valuta 12 milioni e il giocatore che attualmente prende 8 milioni l’anno. In prestito o niente.
Gianluca Scamacca, attaccante del West Ham, ha rilasciato un’intervista parlando anche dell’interesse della Roma e della possibilità di tornare in giallorosso. Queste le sue dichiarazioni: “Lunedì abbiamo fatto una amichevole e ho giocato 45 minuti. È stato il primo spezzone in campo dopo tre mesi di inattività e l’intervento al menisco”.
Impressioni? “Bellissime. È stato fantastico tornare in campo e ho avvertito ottime sensazioni. Per l’inizio del campionato sarò al top della forma. Dopo i problemi fisici dell’ultima stagione, sono in credito con la fortuna. Se starò bene – e sono convinto che sarà così -, 20 gol li segno. Sto lavorando molto e durante le vacanze in Sardegna ho svolto tutti i giorni doppi allenamenti. Ho visto più la palestra e il campo che il mare o la spiaggia”.
Se ripensa alla scorsa stagione, la prima in Inghilterra con il West Ham, è più deluso per gli infortuni e la stagione chiusa in anticipo o soddisfatto per il trionfo in Conference League? “Magari la gente non lo sa, ma io ho giocato tutto l’anno con il menisco rotto. Poi a un certo punto era impossibile continuare e sono finito sotto i ferri. Fino a marzo ho giocato 27 partite, segnato 8 gol. Poteva andare meglio, ma pure peggio… La Conference è stata una grande gioia per tutti: era il nostro pallino fin da inizio stagione. Non ho giocato la finale con la Fiorentina, è vero, ma certo che sento mia la Conference: in Coppa ho realizzato 3 reti in 7 partite”.
La difficoltà più grande che ha trovato in Premier League? “La maggiore intensità. Si viaggia sempre a duemila, senza pause. È un modo di giocare che ti rafforza il carattere: io adesso mi sento forte, più intenso”.
Ha affrontato Haaland, il super bomber del Manchester City di Guardiola: impressioni? “Parliamo di un top assoluto. Ma se devo essere sincero, il giocatore che più mi ha impressionato dal vivo è De Bruyne: vede giocate impossibili”.
Il suo ex compagno Declan Rice è passato all’Arsenal per 120 milioni: sorpreso? “E perché? Sono pure pochi… È fortissimo, ricorda Gerrard. Rice è il più forte centrocampista con cui ho giocato”.
Così fa arrabbiare il suo amico Frattesi, fresco di trasferimento dal Sassuolo all’Inter… “Davide non è permaloso, poi ha caratteristiche diverse. Sapevo che sarebbe andato all’Inter. Lui è una mezzala che si butta in area ed è fantastico negli inserimenti: la squadra di Inzaghi è ideale per lui”.
Il futuro? “Ho sempre ragionato con il cuore e continuerò a farlo. Sapete quali sono i due colori del mio cuore. Ma adesso sono un giocatore del West Ham, e nonostante tutte le voci, anche qui mi trovo bene”
Se pensa alla Roma e Mourinho? “Per me Roma è casa. E Totti, l’idolo da bambino. E quale giocatore al mondo non sognerebbe di essere allenato da Mourinho? Sono convinto che Mou mi stimolerebbe e con lui migliorerei sicuramente”
Nuovi aggiornamenti sul fronte centravanti, priorità della Roma dopo l’infortunio di Abraham. Come riferisce Gianluca Di Marzio su Sky Sport, a Mourinho piace Alvaro Morata ma i costi dell’operazione (dalla clausola da 12 milioni in su all’ingaggio annuo da circa 5 milioni) rendono proibitivo ad oggi l’investimento. La Roma continua ad aspettare Gianluca Scamacca, in attesa di trovare la formula giusta.
Il centravanti romano ieri sera è tornato a giocare dopo l’infortunio al menisco, schierato titolare dal West Ham nella prima amichevole estiva.
FOCUS RS – Gianluca Scamacca e la Roma, un amore giovanile improvvisamente interrotto che potrebbe tornare in auge in questa finestra di mercato. L’attaccante classe 99′ è uno degli obiettivi principali di Tiago Pinto e questa settimana potrebbe portare novità concrete sull’affare col West Ham.
E’ previsto infatti un nuovo vertice tra le due dirigenze per trovare un punto d’incontro tra le richieste degli Hammers e le necessità del club giallorosso. La Roma potrebbe proporre non più un semplice prestito con diritto di riscatto, ma un prestito con obbligo condizionato alla qualificazione in Champions League.
Nel frattempo la società londinese, come riferito dall’Inghilterra, ha deciso di convocare Scamacca per la prima amichevole contro il Boreham Wood. Un ulteriore segnale rivolto alla Roma e alle altre eventuali pretendenti.
Non si è voluto sbilanciare alla domanda su Morata, ma quel sorriso che gli è sfuggito ha lasciato trapelare tutta la sua voglia di allenarlo: “Non parlo con lui, parlo solo con i miei giocatori. Se lo vorrei? Non dico niente sul mercato”. In realtà i due si sono sentiti e il tecnico gli ha parlato del progetto Roma, della centralità che avrebbe in giallorosso e di quanto sarebbe importante per il suo gioco. E lo stesso gli ha detto Paulo Dybala nelle loro consuete chiacchierate.
Alvaro ringrazia, è lusingato e anche intrigato da quella che potrebbe essere la sua avventura con Mourinho e Dybala, ma anche vivere una nuova esperienza in Italia con una maglia diversa da quella bianconera. Tra i sogni e le suggestioni però di mezzo c’è una realtà diversa, quella economica, che adesso non permette alla Roma di tentare un assalto concreto al trentenne di Madrid. Tra costo del cartellino e ingaggio (senza decreto crescita) l’affare al momento va al di là delle possibilità finanziarie della Roma.
Come scrive Jacopo Aliprandi su il Corriere dello Sport, discorsi diversi potrebbero arrivare se Pinto riuscisse a cedere alcuni in rosa: da Ibañez a Karsdorp fino a Shomurodov. Con le loro cessioni il club potrebbe abbassare i costi e investire sull’attaccante. Qualche milione potrebbe ricavarlo anche dall’Arabia. L’Al Hilal sarebbe pronto a mettere sul piatto ben 35 milioni di euro(la clausola) per Zaniolo. Nel caso in cui l’operazione si dovesse concludere, la Roma incasserebbe in automatico 4 milioni, ossia il 20% della differenza tra i potenziali 35 e i 16 incassati al momento della cessione al Galatasaray.
Anche perché al momento l’affare Scamacca a (quasi) costo zero ancora non sta decollando. Per più di un motivo. Il primo è che il West Ham lo vuole cedere a titolo definitivo: quindi incassando subito dal giocatore acquistato un anno fa per 36 milioni di euro più 6 di bonus, oppure accettando un prestito con obbligo di riscatto, anche condizionato a determinate situazioni sportive.
Il secondo motivo è che con il passare dei giorni aumenta la concorrenza e i londinesi stanno provando a scatenare anche una sorta di asta, non per far alzare il prezzo ma per strappare la migliore condizione sulla cessione a titolo definitivo. Il Milan è interessato, l’Inter ci sta facendo un pensierino e non è escluso che alle milanesi possa aggiungersi qualche altro club. Insomma, anche se Pinto ha una base d’accordo con l’entourage di Scamacca, l’affare non è vicino alla chiusura. Situazione che naturalmente può evolvere in qualsiasi momento.
Scamacca rivede Londra, ma chiama Roma. L’attaccante azzurro, tornato ieri nella City, in queste ore spingerà col West Ham per tornare in giallorosso a differenza di quanto ha fatto Frattesi che, a parità di offerta, ha scelto l’Inter. Il nodo resta la formula del riscatto, con gli inglesi che vorrebbero l’obbligo. Col passare delle ore (e i soldi incassati per Rice) però la situazione sembra ammorbidirsi. Per rivalutare Scamacca c’è l’apertura al prestito oneroso con diritto. Intanto la Premier (il Chelsea in primis) pensa a Dybala.
Come riporta Leggo, la Joya vuole restare ma si aspetta l’adeguamento necessario per eliminare la clausola da 12 milioni. La stessa di Morata che resta un obiettivo così come Taremi del Porto. A centrocampo McTominay, Sabitzer e Kamada, ma per il giapponese pesa la partecipazione alla coppa d’Asia. A parametro zero potrebbe arrivare Adama Traorè.
20.5.2022 Torino vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Tiago Pinto Mourinho
(Foto Gino Mancini)
Ora la priorità per Mourinho è il centravanti. Il portoghese vorrebbe un arrivo di qualità, per ritrovare i gol mancati la scorsa stagione. Tiago Pinto sta ragionando sui migliori candidati in rapporto qualità-prezzo: Scamacca è in attesa di novità dalla Roma, coi giallorossi che aspettano di capire se ci sarà un’apertura al prestito con diritto di riscatto. C’è già un accordo di massima col giocatore che vuole rilanciarsi dopo una stagione sfortunata. Alvaro Morata invece è ritenuto particolarmente complicato, nonostante sia il preferito dello Special One. Il costo è di 30 milioni, l’ingaggio è alto e senza decreto crescita. Sarebbe stato diverso con la cessione di Abraham , l’infortunio dell’inglese ha bloccato di fatto l’operazione con lo spagnolo, che comunque resta in lista. Un altro giocatore che piace molto al portoghese è Folarin Balogun , statunitense dell’ Arsenal, valutato almeno 35 milioni dopo i 22 gol della scorsa stagione al Reims in prestito.
Come scrive il Corriere dello Sport, la Roma proverà un prestito con diritto di riscatto, anche perché vorrebbe prendere due attaccanti e non uno solo. Piace anche Mehdi Taremi , centravanti del Porto in scadenza nel 2024 e reduce da 31 gol nella passata stagione, mentre sono 18 quelli segnati da Youssef En-Nesyri , che potrà lasciare il Siviglia dati i problemi economici del club spagnolo. Valutazione 20 milioni. Un’altra opportunità è Adama Traoré , svincolato e in attesa di un contratto. A centrocampo invece, sfumato Frattesi , la Roma ragione sulle alternative: Kamada è stato messo in stand-by perché troppo trequartista, è stato offerto McKennie della Juventus mentre piace Sabitzer . Intanto El Shaarawy è a Trigoria, a breve arriverà la firma del rinnovo fino al 2025.
ROMA AGENDA PINTO – FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Luglio rovente, un’agenda – quella di Tiago Pinto – che continua ad essere sfogliata con nuovi appunti da scrivere e che porterà alla Roma 3.0 di Mou. Sul foglio di sinistra c’erano tutti i nomi degli esuberi e dei giovani da piazzare per sistemare il bilancio entro il 30 giugno. Ora quei cognomi, da Kluivert a Carles Perez, passando per Volpato, Missori e Tahirovic sono tutti barrati con la penna rossa.
Sul foglio di destra invece delle caselle da riempire, con delle indicazioni di ruoli ben chiare, studiate, programmate a tavolino con Josè Mourinho, regista primario di ogni operazione in entrata: un centrale, un terzino destro, una mezzala e soprattutto un centravanti.
Due imbarchi da Leeds
Nei primi due riquadri c’è scritto lo stesso indirizzo a cui rivolgersi: Inghilterra, Leeds e due pedine a margine già individuate da giorni, Diego Llorente e Rasmus Kristensen. La Roma, dopo aver tagliato il traguardo delle plusvalenza, adesso raccoglierà un’altra semina, quelle dei nomi in entrata. C’è da fare la Roma 2023-24′, con un obiettivo primario: consegnare a Mou una squadra competitiva per giocare su due/tre fronti senza patemi d’animo o necessità di esperimenti.
Diego Llorente aveva lasciato una scia di indizi, materiali e social, prima di salutare momentaneamente Roma. Lo spagnolo tornerà a Trigoria su espressa richiesta dello Special One. Già definito il suo ingaggio, Pinto spinge per chiudere nuovamente l’operazione in prestito secco ma è probabile che dovrà accontentare il Leeds con un diritto di riscatto a 7 milioni, che può tramutarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni. Sull’out di destra il danese Kristensen – che raggiungerà il ritiro del club inglese con qualche giorno di ritardo causa recenti impegni con la Nazionale – attende il via libera per imbarcarsi e sottoporsi alle visite mediche. Se per Llorente la Roma fosse costretta a fissare un prezzo allora preferirebbe chiudere con un prestito con semplice diritto per il danese, evitando di accumulare riscatti obbligatori. Dettagli da limare, ma i rapporti con la proprietà inglese sono eccellenti e chissà che non abbiano riflessi anche con la Samp in Italia, magari per far crescere alcuni giovani in Serie B.
13.2.2022 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Frattesi
(Foto Gino Mancini)
Frattesi, telenovela infinita e partita a scacchi
A centrocampo Mourinho ha indicato da tempo il profilo: una mezzala in grado di cambiare marcia alla mediana giallorossa, di inserirsi, di fare gol. Con Pellegrini-Aouar rifinitori e ispiratori, Matic-Cristante a fare da frangiflutti e Bove, serve un altro centrocampista di passo. Nella sua prima stagione fu prima Veretout, poi Mkhitaryan arretrato nel cuore della manovra giallorossa. Lo scorso anno doveva essere Wijnaldum, appiedato da un lungo infortunio. Ora la Roma è tornata a gareggiare per Frattesi, dopo il tortuoso ma solitario corteggiamento di un anno fa. Il loquace Carnevali sta facendo il suo gioco: creare un’asta che consenta al Sassuolo di strappare una maxi plusvalenza, consapevole del 30% da versare eventualmente nelle casse romaniste. Ed è questa percentuale su futura rivendita che oggi rappresenta un discreto alleato per Pinto. La Juventus non si è mai realmente seduta al tavolo delle contrattazioni e ora con il rinnovo di Rabiot ha altre grane da sistemare. Il Milan venduto Tonali, ha incontrato solo Beppe Riso (agente dell’ex centrocampista rossonero e di Frattesi) non ha ancora formalizzato un’offerta pur avendo un cash notevole rispetto alle altre, ma Moncada sta lavorando su 4-5 tavoli diversi. L’Inter è il club teoricamente più avanti di tutti perchè ha più volte incontrato il Sassuolo e anche ieri sera l’agente del ragazzo, ma prima deve vendere Brozovic e/o Onana. La Roma aspetta, alla finestra, forte dello sconto sul prezzo e consapevole di aver già portato avanti la contrattazione cedendo Volpato e Missori. Di fatto nessuno si è avvicinato ai 40 milioni di euro richiesti da Carnevali, e forse neanche ai 35. Nell’agenda sopra citata, alla casella centrocampista di movimento c’è il nome di Frattesi, di cui Pinto è innamorato calcisticamente ma c’è anche il numero a margine di Riso, che andrà nuovamente incontrato per capire quali siano le reali intenzioni del ragazzo che, rispetto ad un anno fa, ovviamente gradirebbe il ritorno a Roma ma ha anche recentemente strizzato l’occhio ai nerazzurri parlando di moduli (“centrocampo a tre il mio preferito…”) e possibili futuri compagni di squadra (“con Barella saremmo compatibili”). In caso di fumata nera la Roma guarderà il mercato, come la scorsa estate, alla ricerca del medesimo profilo, evitando – si spera – gente con la pancia piena o con il tesserino dell’infermeria più volte vidimato.
Pressing Scamacca
Londra non vuol dire solo dialoghi con il Leeds, ma soprattutto con il West Ham. La rincorsa a Scamacca è partita oltre un mese fa. Il ragazzo ha fatto capire che sarebbe tornato volentieri a Roma, ritenendo di aver forse sbagliato a scegliere la Premier. Con il calciatore Pinto ha un accordo blindato, tanto da sfruttare la sponda della sua potente agenzia per lavorare ai fianchi il club inglese che venderà Rice per oltre 100 milioni e forse si accontenterà di un prestito con diritto di riscatto intorno ai 20-22 milioni. Dopo i contatti dei giorni scorsi, è previsto in questa settimana un nuovo meeting (o una call) con i dirigenti degli Hammers per provare a strappare il sì definitivo. Scamacca intanto si allena in Sardegna e spera di tornare a Trigoria, che lasciò da giovanissimo, anche in quel caso ammaliato dall’esperienza estera che non gli riservò però ciò che aveva immaginato. Insomma alla casella centravanti nell’agenda della Roma di Pinto, c’è il suo nome, per cercare di regalare a Mou entro metà luglio un’altra punta oltre Belotti.
P.s. nota a margine. Le cessioni non sono finite. Il capitolo Ibanez va scritto ma alle condizioni della Roma. Superato brillantemente il rischio di svendere il brasiliano causa scadenze del 30 giugno, gli intermediari del ragazzo proveranno ad aprire margini interessanti con alcuni club di Premier, Fulham in testa. Poi ci sono Vina, Shomurodov, Karsdorp, Solbakken e lo stesso Spinazzola che potrebbero cambiare aria, per generare ricavi utili e lasciare spazio salariale a nuovi arrivi. La terza Roma di Mou sarà fortemente rivoluzionaria ma avrà ancora il Faraone in rosa. Il rinnovo di El Shaarawy è definito (biennale da 2,5 milioni più bonus a rendimento). Si attende l’annuncio entro questa settimana.
Finisce oggi la fase-uno del mercato della Roma, quella più dura per il general manager Tiago Pinto, chiamato ad un (quasi) miracolo per sistemare i conti e rispettare i paletti Uefa del Fair Play Finanziario. (…) In attesa di Scamacca, che come Frattesi lo scorso anno si è promesso alla Roma e aspetta solo che si trovi l’accordo con il West Ham per tornare a Trigoria (che lasciò nel 2016), vale però la pena ricostruire le operazioni che hanno portato circa 30 milioni di plusvalenze senza indebolire, per il momento, la formazione titolare. (…) E non è ancora finita, perché ieri il Celta Vigo si è avvicinato molto alla richiesta dei giallorossi di 6 milioni per Carles Perez arrivando ad offrirne 5: ne balla ancora uno, ma l’accordo si farà.
Come scrive il Corriere della Sera, poi toccherà a Reynolds, per cui i giallorossi hanno rifiutato 3.5 milioni dal Westerlo, che si appresta a rilanciare, e forse anche Villar: per il momento la trattativa col Paok è stata interrotta perché c’è ancora troppa distanza tra l’offerta (4) e la richiesta (6.5), ma c’è tempo per riprenderla. Poi c’è il bonus Frattesi: se la Roma non dovesse fare un’offerta per il centrocampista, ma “limitarsi” a incassare il suo 30% sulla rivendita, in caso di cessione arriverebbero almeno atri 10 milioni, considerando che il Sassuolo valuta il centrocampista 35 milioni.
A Trigoria guardano con interesse anche al futuro di Marchizza (che piace a Empoli e Cagliari) su cui i giallorossi vantano ancora una percentuale del 50% sulla rivendita e a quello di Calafiori, seguito dal Cagliari, per lo stesso motivo. (…) Gli unici big in partenza, ma al loro posto arriveranno a costo zero Llorente e Kristensen, sono Ibanez (piace al Fulham) e Karsdorp: dai loro addii arriveranno i soldi per prendere il centravanti.