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Milan, Morata c’è. Oggi il test decisivo per Pulisic

Ieri il Milan ha ripreso gli allenamenti dopo i tre giorni di riposo concessi da Paulo Fonseca ai suoi calciatori per il Natale. L’allenatore rossonero ha riabbracciato in gruppo Alvaro Morata, mentre ha proseguito a lavorare con i compagni Ismael Bennacer, che potrà tornare così tra i convocati.

Sicuramente saranno assenti Leao e Okafor, mentre ieri hanno lavorato in forma personalizzata sia Yunus Musah sia Christian Pulisic, che verranno valutati oggi in maniera più approfondita. Il capitano della nazionale americana sta smaltendo un infortunio muscolare. L’importanza dell’ex Chelsea per il Milan non è un segreto: 8 gol e 6 assist in 20 presenze stagionali. L’auspicio di Fonseca è quello di poterli avere entrambi per la panchina.

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Avversario

Fonseca recupera Morata e forse Pulisic per la Roma: le ultime

Per l’impegno contro i giallorossi il 29 dicembre a San Siro non ci sarà Rafael Leao, il grande assente del match, a causa di un problema al flessore.

Fonseca potrà puntare nuovamente su Alvaro Morata. Lo spagnolo aveva saltato la partita contro il Verona per una tonsillite, e contro la Roma giocherà nuovamente dal primo minuto. L’ex Atletico Madrid vuole riprendere il feeling con il gol e aiutare la squadra in una fase complicata della stagione.

C’è ottimismo per il recupero di Christian Pulisic, il faro dell’attacco milanista. Con l’americano in campo i rossoneri hanno una percentuale di gol e vittoria più alta. (…) Lo riferisce la Gazzetta dello Sport.

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Calciomercato

Morata-Dybala-Chiesa, il sogno offensivo della Roma

Dybala-Morata-Chiesa. Oggi è un progetto d’attacco, domani chissà. La Roma dei Friedkin, dopo aver perso Lukaku – di ritorno al Chelsea in attesa di nuova sistemazione – pianifica un reparto offensivo da sogno.

Come scrive il Corriere della Sera, Dybala, che ha gia gentilmente declinato la proposta dell’Al Nassr, ha intenzione di restare il punto fermo della squadra del futuro. Così tanto da perorare la causa giallorossa anche con Alvaro Morata che, come ha confidato in una intervista a El Larguero, sta pensando di lasciare l’Atletico Madrid.

“Se vedo che vogliono comprare otto attaccanti, immagino di non essere più la priorità del club. La cosa più semplice per me è non giocare in Spagna: per la mia vita e ciò che percepisco quando esco, è meglio che vada a giocare all’estero”, ha dichiarato la punta 31enne.

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Calciomercato

Morata fa gola alla Serie A: clausola rescissoria da 12 milioni

Alvaro Morata a distanza di un anno torna di moda sul mercato italiano. L’attaccante spagnolo reduce da una buona stagione con la maglia dell’Atletico Madrid – visti i 21 gol segnati – potrebbe lasciare la Liga e tornare nel nostro campionato.

Ad agevolare una possibile trattativa la clausola rescissoria da 12 milioni di euro presente nel suo contratto. Nonostante un ingaggio importante Juventus, Roma e Milan starebbero pensando al suo acquisto.

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Osservato Calvert-Lewin. Rebus Scamacca-Morata con l’Inter sullo sfondo

Dominic Calvert-Lewin è l’osservato speciale, Scamacca al momento resta la priorità di Tiago Pinto, ma non di Mourinho che invece spera in Alvaro Morata. Come riporta il Corriere dello Sport, il centravanti dell’Everton è il nome nuovo offerto alla Roma. Lo staff giallorosso sta valutando il calciatore: rendimento, stato fisico e performance. L’Everton, in difficoltà sul mercato per i paletti Uefa, aspetta e monitora eventuali offerte.

Intanto Gianluca Scamacca si allontana sempre di più West Ham. Il classe 99′ spera di approdare alla Roma, ma non chiude le porte anche ad altri club italiani come l’Inter che monitora sempre Morata. Intanto un segnale lo ha dato anche oggi, stavolta sui social. Perché su Instagram l’attaccante ha tolto dalla sua biografia il West Ham. Appare così soltanto “Atleta” ma non più della squadra londinese. Pinto sta insistendo nell’offerta di prestito con obbligo di riscatto, il West Ham al momento temporeggia e aspetta offerte anche dagli altri club italiani interessati. Se da una parte la Roma ha l’accordo con il ragazzo, dall’altra l’Inter, se decidesse di affondare il colpo, potrebbe trovare l’intesa con la squadra inglese. Situazione in divenire, ma che potrebbe sbloccarsi molto presto. In un modo o nell’altro.

Più i giorni passano, più Alvaro Morata si sente lontano dalla Roma. Mourinho però non smette di sperare ma soprattutto di mandare segnali social e comunicazioni a Pinto che lo ha raggiunto nel ritiro in Algarve. L’Atletico Madrid è partito tre giorni fa per la toumée in Corea e ieri, prima dell’allenamento svolto nella notte europea e 11.30 di Seul, è andato in scena un colloquio in campo tra Diego Simeone e l’attaccante spagnolo, alla presenza di Gustavo López, braccio destro del tecnico. ”Aspettiamo e vediamo” è il messaggio che arriva da Morata dal suo ambiente. Simeone, però, non mette in discussione la permanenza dello spagnolo: “Sono contento di Alvaro, è importante. Abbiamo un’ottima concorrenza con i cinque attaccanti. Spero che se la giocherà come sempre quando è stato con noi e speriamo di poterlo aiutare a continuare a crescere”.

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Rassegna stampa

Roma e Morata, Mou in pressing con un messaggio ai Friedkin

José Mourinho in pressing sul mercato della Roma. A meno di 48 ore dalla partenza per il ritiro in Algarve, il portoghese ha lanciato un messaggio chiaro – parlare di indizio sarebbe riduttivo – rivolto alla società e, soprattutto, ad Alvaro Morata. Tramite il suo profilo Instagram, il tecnico ha ricordato l’acquisto di Didier Drogba – fortemente voluto dal portoghese – ai tempi del Chelsea.

Come scrive il Corriere della Sera, un post non casuale, contenente un messaggio non troppo velato: “Il 20 luglio del 2004 ho ingaggiato questo attaccante. Dicevano che non sapesse segnare [..] Sono stato fortunato a vincere 3 Premier League con questo ragazzo”. Tradotto: datemi retta e puntate dritto su Morata. E in questo senso non sembra un caso come sotto alla foto pubblicata da Mou sua comparso il like dell’attaccante spagnolo (poi misteriosamente rimosso).

Esaudire la richiesta dell’allenatore però non sarà affatto semplice per Tiago Pinto che, dopo l’incontro con gli agenti dello spagnolo, si è scontrato con le richieste dell’Atletico Madrid: il club spagnolo per lasciar andare Morata chiede 20 milioni. Soltanto un intervento diretto della proprietà potrebbe cambiare le cose ma – al momento – da Trigoria continua a filtrare come un’operazione a queste cifre, per un giocatore che ha superato i 30 anni, cozzi fortemente con la politica finanziaria adottata dopo la sottoscrizione del “settlement agreement” con la Uefa. (…)

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Calciomercato

L’Arabia Saudita tenta Morata: “Presentata una maxi offerta, vogliamo chiudere in pochi giorni”

Il principe Abdulrahman Bin Turki Bin Abdulaziz, dirigente (“membro d’oro”) dell’Al Shabab, ha affermato durante un’intervista rilasciata alla rivista Arriyadiyah che sono state presentate due offerte per due giocatori dell’Atletico Madrid: oltre all’ex attaccante della Juventus, nel mirino c’è anche Yannick Carrasco. Queste le dichiarazioni: “Sì, abbiamo fatto un’offerta per Morata e speriamo di chiudere questa trattativa il prima possibile. Per quanto riguarda Carrasco, l’intenzione del giocatore di unirsi all’Al Shabab e al suo grande progetto nel prossimo futuro è chiara, così come da parte nostra. È uno dei nostri principali obiettivi e speriamo che vada tutto bene. I tifosi devono sapere che possiamo preparare un’intera squadra in due giorni”

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Morata, priorità a Mourinho: pressing Josè, ma prima Pinto deve vendere

La Roma si è fermata a riflettere ma non ha smesso di pensare al grande colpo: forte di un accordo già raggiunto per un ricco contratto quadriennale, Tiago Pinto continua a studiare i movimenti di pedine necessari per portare Alvaro Morata a Trigoria. L’attaccante spagnolo vuole tornare in Italia, in una squadra che gli restituisca una centralità tecnica, e ha espresso una preferenza chiara tra Roma e Inter: meglio la Roma, dove gioca l’amico fraterno Dybala e dove allena l’allenatore che lo ha lanciato: Mourinho.

Meno feeling invece con i nerazzurri per un’offerta meno allettante rispetto a quella arrivata da Trigoria. Non economica, ma sportiva: alla Roma avrebbe un ruolo chiave, sicuramente più importante rispetto a quello indicato in nerazzurro. I contatti sono costanti tra whatsapp e videochiamate. Toni scherzosi ma anche ragionati: Mourinho ha assicurato a Morata che con lui la Roma tornerà subito in Champions e potrà competere per vincere l’Europa League. Dybala poi spera sinceramente di riabbracciare il compagno di reparto con il quale alla Juventus (anche lei sempre in corsa per lo spagnolo) costruì un affiatamento definitivo, in campo e fuori.

Come scrive il Corriere dello Sport, la trattativa è in fase di stallo, perché i Friedkin non hanno ancora concesso il via libera a Tiago Pinto per presentare un’offerta concreta all’Atletico Madrid che non scenderà sotto i 20 milioni. Finché non vende qualcuno, in particolare Ibañez che a Trigoria speravano di cedere all’inizio dell’estate, il gm portoghese non può spendere quasi niente.

Come lo scorso anno, quando ultimò il “mercatino” con svincolati e prestiti: la Roma è l’unica società di Serie A a non avere aperto il rubinetto del denaro. I quattro rinforzi sono arrivati a parametro zero (Aouar e N’Dicka: operazioni peraltro intriganti) e in prestito gratuito (Kristensen e Llorente, entrambi presi dal Leeds). Di conto però, rispetto ad altre big, i Friedkin non hanno perso alcun titolare a parte Wijnaldum, che si è visto pochissimo nella stagione romana, e Abraham che si è gravemente infortunato.

Se Tiago Pinto non saprà accontentare Mourinho con Morata, l’unica richiesta esplicita di questa sessione trasferimenti, tornerà nella sede del West Ham per avere Gianluca Scamacca, che a Londra deve riconquistare il posto da titolare e vorrebbe tanto rilanciarsi a casa propria, cioè Roma. Su questo fronte il prestito secco non esiste ma la possibilità di un obbligo di riscatto condizionato alla qualificazione in Champions potrebbe essere presa in considerazione dagli inglesi.

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Morata, il cartellino costa 21 milioni per motivi fiscali: la spiegazione

Si è discusso per giorni sul reale valore del cartellino di Alvaro Morata, conteso in queste ore da Inter, Juventus e Roma. Come riporta Sky Sport, il motivo per cui l’Atletico Madrid non potrà scendere dalla richiesta di 20,5 milioni di euro per Alvaro Morata è legata a ragioni fiscali: scendere da quella cifra vorrebbe dire minusvalenza. Non ci sarebbe una vera e propria clausola, dunque. La proprietà della Roma sta valutando se sia il caso o meno di andare fino in fondo con un’operazione molto onerosa.

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Morata, incontro tra gli agenti e l’Inter

Dopo il vertice con la Roma di ieri, oggi tocca all’Inter. Gli agenti di Alvaro Morata hanno raggiunto nella tarda mattinata di oggi la sede nerazzurra per provare a definire l’intesa economica tra le parti prima di un nuovo tentativo con l’Atletico Madrid.

Si era sparsa voce ieri di una possibile offerta dell’Inter da circa 15 milioni comprensiva di bonus che l’Atleti non intende accettare, ribadendo che il valore del cartellino di Morata è pari a 20 milioni, cioè la clausola attualmente in vigore nel suo contratto.

La Roma ha un’intesa col calciatore ma al momento sembra frenata dagli elevati costi complessivi dell’operazione. Possibili sviluppi già nelle prossime ore.