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Smalling a Londra per un consulto, Mourinho è furibondo

Sono giorni complicati per Chris Smalling ancora alle prese con l’infortunio al ginocchio che lo affligge di fatto da inizio stagione. Come sottolinea il Corriere dello Sport, ieri l’inglese si è recato a Londra per un consulto da uno specialista: Andy Williams, ortopedico di fama, che ha operato anche Abraham e che non ha indicato la necessità dell’operazione.

Presente ieri anche un medico della Roma. La situazione però resta delicata perchè per la tendinite si è cronicizzata e quindi ci vorrà ancora del tempo per smaltirla (c’è qualcuno che sussurra che l’infortunio possa essere determinato da qualcosa di più spinoso).

Nel frattempo però Josè Mourinho è particolarmente irritato per la situazione: non solo per il danno tecnico di non avere a disposizione di fatto Smalling da inizio stagione, ma soprattutto perchè vorrebbe da parte del calciatore una reazione diversa all’infortunio. Dopo aver provato un paio di allenamenti blandi la scorsa settimana, Smalling ha nuovamente chiesto di frenare. Da qui lo stato d’animo del tecnico, furibondo col calciatore: Mou vorrebbe uno spirito di sacrificio diverso, come quello di Mancini e Pellegrini per fare degli esempi. C’è da aggiungere che Smalling ha una mentalità particolare: è vegano, non assume antidolorifici e quindi per questo tornerà in campo solo quando non sentirà dolore.

In tal senso pare che non ci siano controindicazioni: dagli esami clinici a cui è stato sottoposto, il ginocchio non rischia di peggiorare se sollecitato. Dipende tutto dunque dalla percezione del calciatore.

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Da Paredes a Sanches il mercato non fa volare

Davvero è tutta colpa delle assenze? Smalling, Spinazzola, Sanches, Pellegrini e Dybala pesano, ma esaminiamo tre match casalinghi dell’Inter conclusi con una vittoria (Monza), una sconfitta (Sassuolo) e un pari (Bologna). Nel primo caso gli avversari hanno tirato in porta 12 volte, nel secondo 13, nel terzo 8. […] Il problema è che, se si eccettua Big Rom – colpo tanto eccezionale quanto frutto di coincidenze straordinarie – il resto degli arrivi non ha fornito finora la qualità o la continuità richiesta.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, vero che, con l’eccezione di Paredes, tutti sono arrivati a parametro zero o in prestito, ma l’obiettivo della zona Champions per ora non è prossimo. La domanda allora, al netto degli ovvi progressi chiesti nel gioco e nella preparazione – perché gli infortuni non possono essere addebitabili solo alla sfortuna – la rosa è all’altezza delle aspettative? Kristensen per ora non è meglio di Karsdorp, Ndicka ha buone potenzialità ma è ancora in fase di apprendistato, Aouar – a detta dello stesso allenatore – ancora non ha capito il calcio italiano Azmoun è adesso in coda nelle rotazioni delle punte, che comunque ha tre centravanti (troppi?) […]

E Sanches? Potenzialmente è forte, ma se si pensa che in carriera ha accusato oltre venti infortuni, restando fuori in totale per quasi due stagioni, i suoi stop non possono sorprendere. E a Trigoria poi si dice: possibile che, fra i cinque esterni difensivi non ci sia neppure un mancino? Sarebbe stata una lacuna da colmare.

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Smalling e Sanches, dove siete? La Roma ha 7 assenze importanti

Uno ha giocato 98 minuti da agosto, l’altro non si vede da due mesi. Quando si parla di Renato Sanches e Smalling ormai parte la musichetta di X-Files anche se c’è poco da ridere. Il portoghese è fin qui il grosso fallimento di mercato di Pinto che confidava in un miracolo dopo i 9 stop muscolari degli ultimi due anni.

Come scrive Leggo, così “l’ossessione” di Tiago è diventata l’incubo di Mourinho. Sanches ha giocato 25′ alla prima con la Salernitana, un tempo con l’Empoli e mezz’ora scarsa con lo Sheriff prima di alzare la solita bandiera bianca. Doveva rientrare dopo la sosta di ottobre, rischia di giocare solo 1 gara (il derby?) prima della prossima di novembre. Si allontana così anche il riscatto a fine anno basato sul 60% delle presenze, al momento siamo a meno del 9%.

A far discutere poi c’è anche l’atteggiamento di Smalling. Il difensore è fuori dal 2 settembre per una tendinopatia che potrebbe essere alleviata di molto con l’utilizzo degli antidolorifici. Smalling, però, è contrario a questo genere di cure e continua a sentire fastidio. Mourinho sorride amaro e spera di averlo almeno per la Lazio. Ma non basta. Dybala è pronto per il Lecce, Pellegrini (ieri tirato in ballo da Corona per una squallida voce di gossip) dovrebbe rientrare gradualmente con lo Slavia. A loro si aggiungono i lunghi stop di Abraham e Kumbulla. Sette big fuori per una Roma che mai era partita così male in campionato negli ultimi dieci anni. Il ko di San Siro era prevedibile viste le assenze, ma a preoccupare è il futuro.

A proposito del calendario, le lamentele di Mou hanno trovato la risposta poco convincente dell’Ad della Lega De Siervo: «Lo stimo per quello che fa per la Roma e per il calcio ma le sue dichiarazioni sono suonate come un alibi. Il tema del recupero non poteva essere gestito meglio, una partita importante deve giocarsi nel momento di maggior picco». A De Siervo forse sfugge che la situazione si ripeterà il 3 ie 17 dicembre con Sassuolo e Bologna. Che non sembrano big match.

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Mourinho gela tutti: “Ritorno di Smalling domenica? Quale domenica?”

Se c’è un neo in queste ultime settimane di vittorie e rinnovata fiducia a Trigoria è certamente la situazione dell’infermeria. Ieri sera tra infortunati storici, giocatori esclusi dalla lista UEFA e nuove problematiche, all’appello mancavano nove calciatori. Tra questi, la situazione che continua a destare grande preoccupazione è quella di Chris Smalling.

L’inglese venerdì scorso è tornato a lavorare in gruppo. Il video è apparso sui social del club giallorosso, ma Mourinho ha cominciato a mandare messaggi chiari anche in conferenza stampa: “Il tipo di infortunio di Smalling provoca dolore. È difficile lavorare con il dolore e resistere, anche se è un tipo di infortunio per cui qualche volta devi tornare in campo anche con il dolore… in questo tipo di infortunio il problema non è peggiorare, ma è più la capacità di sopportare il lavoro a questo livello. Smalling ha superato questo limite, dalla settimana scorsa ha già fatto qualche lavoro senza la squadra. Ieri è stato il primo giorno in cui ha lavorato con noi, ma abbiamo lavorato a bassa intensità, abbiamo fatto lavoro tattico e didattico“.

Smalling ha saltato il Monza e alla vigilia di Roma-Slavia Praga è nuovamente riapparso in gruppo ma lo Special One ancora in conferenza è stato chiaro: “Ha svolto solo torello e riscaldamento, quello che avete visto, nulla più”. Ieri sera l’inglese era in tribuna nuovamente e al termine del match è arrivata un’altra, raggelante, battuta del tecnico: “Recupero domenica per l’Inter?” – gli hanno chiesto – la risposta fuori microfoni è stata laconica: “Quale domenica?“. La sensazione è che Mourinho ritenga Smalling in grado di provare a forzare, ma che il calciatore non si senta ancora pronto. Un dato è certo: il difensore non scende in campo dall’inizio in gare ufficiali dallo scorso 3 settembre, quasi due mesi fa.

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E’ tornata la difesa e anche Smalling

La Roma ha perso i leader difensivi ma ha ritrovato l’antica solidità. E ora che sta per tornare Smalling, chissà, i numeri potrebbero migliorare ulteriormente. La partenza di Ibañez (oltre che il lungo stop di Kumbulla), a detta di Mourinho, ha lasciato un buco. È andato via un calciatore che – al di là di qualche grossolana amnesia – garantiva velocità e recuperi. L’arrivo di Ndicka non è stato compensativo: l’ivoriano è un difensore diverso e il suo inserimento è andato a rilento. Smalling si è presentato ai nastri di partenza non in condizioni accettabili e 11 settembre, Roma-Milan, è l’ultima volta che lo abbiamo visto in campo.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, domenica è tornato Llorente, tra domani con lo Slavia e domenica con l’Inter rivedremo Smalling e proprio a San Siro sarà l’esame vero, contro l’attacco esplosivo Thuram-Lautaro. Questo trend ha consentito alla Roma di vincere la Conference e di arrivare in finale di Europa League (basti ricordare come i giallorossi hanno difeso nella semifinale di Leverkusen l’1-0 dell’andata), ma mai di finire tra le prime quattro in campiona-to. Con una difesa così, più Lukaku e Dybala in avanti, il traguardo non sarebbe impossibile. Ma domani si riparte dalla Coppa.

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Mou, frecciatina a Smalling e coccole a Zalewski

Qualche volta devi tornare in campo con il dolore“. La frecciatina di Mourinho a Chris Smalling è arrivata. L’inglese non è stato convocato per il Monza, in attesa di buone nuove dai tendini dolorosi. “Vediamo per giovedì“, la speranza dello Special One, che invece oggi ritroverà Llorente al centro della difesa.

Come scrive la Repubblica, lo spagnolo «sta bene» e potrebbe partire titolare accanto a Mancini e Ndicka. Un rientro importante che riporterebbe Cristante in mediana insieme al diffidato Paredes. In attacco intoccabile la coppia Belotti–Lukaku. Panchina per Zalewski ed El Shaarawy, coinvolti nella bufera scommesse e difesi dalla società e da Mou: “Ci ho parlato, mi fido di loro. Noi siamo tranquilli, ma se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi”.

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NEWS

Trigoria, Smalling in gruppo – VIDEO

Confermato il rientro in gruppo di Smalling. Dopo le indiscrezioni di questa mattina, arriva l’ok definitivo sui social del club giallorosso con un video dell’inglese, pronto ad entrare in campo con i compagni.

 
 
 
 
 
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A dispetto delle notizie pubblicate questa mattina da diversi quotidiani, Chris Smalling finalmente è pronto. Il centrale inglese, secondo quanto riporta Sky Sport, oggi tornerà ad allenarsi in gruppo. Mourinho recupera così un pilastro fondamentale per la sua difesa.

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Infermeria

Caso Smalling: l’inglese ha dolore, ma lo staff della Roma lo ritiene pronto da due settimane

Adesso Chris Smalling è diventato un caso. Come riferisce la Repubblica, il difensore inglese fermo da 50 giorni per una tendinopatia al ginocchio, non è ancora tornato in gruppo. Tra lo stupore dello staff medico della Roma, che lo aspettava in campo già due settimane fa.

Filtra fastidio nella dirigenza per questa situazione. L’inglese ha dolore e finché non passa non gioca. Terapie, differenziato e pazienza. Per avere, prima o poi, l’ok a tornare in gruppo.

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Smalling si arrende: a rischio forfait domenica

Fosse per lui sarebbe tornato in campo già da settimane, ma la verità è che, per adesso, Chris Smalling non ce la fa. Il dolore tendineo a volte lo lascia in pace, altre volte invece è addirittura lancinante. Si controlla spesso, pochi giorni fa una nuova visita, sempre con lo stesso risultato: l’infiammazione c’è. Chris deve aspettare che passi ancora un po’ e poi giocare sul dolore. Difficile? Sì. Impossibile? No.

La Roma lo aspetta e gli chiede praticamente un sacrificio, perché la squadra con l’inglese fa una fase difensiva, senza ne fa un’altra. Oggi, di pomeriggio, lui, Renato Sanches e Llorente dovrebbero, sulla carta, provare ad allenarsi con i compagni, finalmente al completo dopo la sosta per le nazionali. Ma, dei tre, lo spagnolo è l’unico che ha ancora qualche possibilità di scendere in campo: Renato e Smalling – salvo clamorosi colpi di scena – dovranno aspettare.

Quanto? Non si sa. Non c’è una data. Come scrive il Corriere dello Sport, potrebbe essere domani come tra dieci giorni. Per entrambi l’obiettivo è l’Inter, tra dieci giorni quindi saltando anche la sfida di giovedì prossimo contro lo Slavia Praga, ma è impossibile fare previsioni. Anche perché quando Smalling si è fermato si parlava, in modo approssimativo, di “problema muscolare” non meglio definito e nessuno credeva che stesse fuori due mesi. Due mesi? Già. L’ultima partita dell’inglese in campo è datata primo settembre, 90’ contro il Milan, l’apice di tre prestazioni una peggiore dell’altra che hanno fatto capire a tutti che c’era qualcosa che non andava. E quel qualcosa erano le sue condizioni fisiche.

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Smalling, tra oggi e domani il provino decisivo

Erano attesi ieri al ritorno in campo nel primo giorno di allenamenti, ma a Trigoria non si sono ancora visti. Smalling, Llorente e Renato Sanches sono i tre possibili recuperi per Mourinho in vista del ritorno alle gare ufficiali, domenica mattina contro il Monza.

Mentre Llorente è atteso al ritorno da titolare contro i brianzoli, per Chris Smalling, come sottolinea il Corriere dello Sport, è previsto un provino tra oggi e domani per testare definitivamente le sue condizioni e ottenere così il via libera definitivo al ritorno in gruppo. Renato Sanches dovrebbe essere convocato e andare in panchina, poichè clinicamente guarito.