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Rassegna stampa

Smalling-Llorente, obiettivo Monza

Oggi si torna a lavorare a Trigoria, ma tra infortuni e giocatori in Nazionale, Mou non ha al momento la difesa. Mancini e Cristante, infatti, stanno nel giro azzurro con Spalletti, NDicka sta difendendo i colori della Costa d’Avorio e anche l’adattabile Celik ha risposto alla chiamata della Turchia di Montella. Il resto dei centrali? Infortunati. Si tratta di Smalling, Llorente e Kumbulla. Ma la speranza è dalla parte della Roma. Sarà una settimana importante in primis per il recupero di Smalling che tenterà di essere a disposizione contro il Monza.

Come scrive il Corriere dello Sport, l’inglese convive da inizio stagione con un problema al tendine tra quadricipite femorale e piatto tibiale. Un fastidio che gli ha impedito di allenarsi con la giusta intensità. Al pronti via ha stretto i denti, ha provato a “nascondere” la tendinite, ma in campo ci è andata la sua controfigura. (…)

Conta di rivedere Smalling in gruppo e quindi convocarlo al termine di questa sosta perché adesso parte un ciclo di sei partite in poco più di venti giorni. Serve la sua versione migliore, lo Smalling dell’anno scorso, praticamente insuperabile. Un discorso simile si può fare per Llorente, che sta lottando contro una lesione muscolare al bicipite femorale. Si era fatto male a Marassi, nella nerissima serata di Genova. E uscito e la Roma è crollata. Anche lo spagnolo tenterà il recupero per il Monza.

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Rassegna stampa

Smalling, Renato Sanches e Llorente: la Srl in soccorso di Mourinho

Per due che ne perde, tre ne ritrova. Certo, Mourinho può sorridere soltanto a metà per il ritorno di Smalling, Renato Sanches e Llorente perché come al solito non può mai contare su una rosa al completo ma deve sempre ingegnarsi sull’adattamento dei suoi e nuove formule per riuscire a trovare spunti positivi.

Se prima l’emergenza era in difesa e a centrocampo, ora lo è in attacco. Dybala e Pellegrini fuori significa che la Roma è priva di fantasia e creatività, e che dovrà quindi sperare che il tandem Lukaku-Belotti si dimostri in vena come nel secondo tempo contro il Servette. (…)

Come scrive il Corriere dello Sport, il grande atteso è naturalmente Chris Smalling che in questo inizio di stagione praticamente non si è visto. Neanche quando era in campo. Perché nelle prime tre partite contro Salernitana, Verona e Milan ha commesso tanti errori per una condizione fisica non ottimale. Poi è stato costretto a fermarsi, consapevole dei problemi che non gli permettevano atleticamente e mentalmente di essere al top come nelle ultime due stagioni.

Così come il suo collega di reparto Llorente, lui alle prese con un problema muscolare che lo ha lasciato fuori esattamente quanto Smalling, da sosta a sosta. Sfortuna? In parte, perché Mourinho è sempre stato onesto nel parlare del giocatore e ad ammettere che gli stop muscolari rientrano nella storia clinica dello spagnolo. Così come di Sanches. (…)

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Rassegna stampa

Smalling vuole forzare i tempi e rientrare per il Monza

II “miracolino” (cit. Mourinho) di riavere Smalling in panchina nella trasferta di Cagliari non è riuscito. L’inglese non si è visto nemmeno sul campo d’allenamento fino alla scorsa settimana, è rimasto in infermeria per guarire totalmente dal problema tendineo-muscolare che lo affligge da tempo.

Come scrive il Messaggero, ma c’è una piccola luce in fondo al tunnel perché Chris proverà a forzare in settimana con l’obiettivo di aggregarsi al gruppo e allenarsi con continuità a ridosso della ripresa. Almeno questo è il programma per tornare a pieno ritmo a comandare il reparto difensivo.

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Infermeria

Mourinho chiarisce: “Forse Smalling a Cagliari”. Il punto sull’infermeria

Josè Mourinho al termine del match ha rilasciato alcune dichiarazioni sul conto dei tre infortunati: “Llorente e Smalling sarebbe un miracolo averli a Cagliari”. Così a Dazn, poi in conferenza stampa ha spiegato: “Penso che Chris possa forse farcela per Cagliari, almeno per darci una mano negli ultimi minuti come Rugani oggi nella Juve altrimenti dopo la sosta. Sanches penso non ce la farà”.

La chiosa finale sulla gestione di Dybala: “Giovedì non gioca, è arrivato al limite. Decido io anche se lui dice di stare bene”.

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Roma, con il Genoa vietato fallire. Mourinho ritrova Pellegrini e Aouar

Una vittoria per le statistiche (sarebbe la numero 1.700 della storia giallorossa) ma soprattutto per la classifica. È quella che insegue la Roma, stasera (ore 20.45) a Marassi contro il Genoa. Il ritorno al successo in trasferta (l’ultima lo scorso 8 aprile a Torino), solo sfiorato domenica contro la formazione granata è l’obiettivo dei giallorossi, che con 5 punti in altrettante partite sono protagonisti di una delle peggiori partenze degli ultimi 20 anni.

Soltanto nel 2004-05, 2010-11 e 2018-19 dopo cinque giornate la Roma aveva gli stessi punti e in tutte e tre le occasioni la Roma ha cambiato allenatore (Voeller, Ranieri e Di Francesco) a stagione in corso. Uno scenario che nessuno si augura dentro Trigoria, dove la posizione di Mourinho non è stata mai messa in discussione, anche se non si è ancora parlato del rinnovo del contratto, in scadenza il prossimo 30 giugno. (…)

Come scrive il Corriere della Sera, un discorso a parte lo merita Smalling, che dopo la sconfitta contro il Milan è letteralmente sparito dal campo. Non è partito per Genova e ancora una volta lo Special One avrà solo tre centrali di ruolo – Llorente, Mancini e Ndicka – a disposizione, con Celik ormai considerato a tutti gli effetti la prima alternativa in difesa e non la terza sulla fascia destra, dove Karsdorp potrebbe essere preferito a Kristensen in un’alternanza che dovrebbe portare il danese (non inserito nella lista Uefa) a giocare domenica contro il Frosinone e l’olandese di nuovo in coppa col Servette in Europa League il 5 ottobre.

L’assenza prolungata di Smalling, i cui tempi di recupero sono un’incognita, potrebbe portare la Roma di nuovo sul mercato a gennaio (piace Dier del Tottenham, scadenza 2024), ma nel frattempo Mourinho dovrà gestire al meglio le risorse. Davanti la certezza è rappresentata dalla coppia Lukaku-Dybala. Il belga è alla ricerca del suo quarto gol consecutivo, l’argentino (per lui sarebbe la gara 300 in serie A) al Genoa ha già segnato 11 volte in carriera.

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Aoaur sparito dopo l’infortunio, a Marassi vuole tornare protagonista

Aouar you? La domanda, con tanto di consapevole storpiatura, nasce spontanea. Perché dopo il buon esordio di agosto l’algerino che sembrava imprescindibile è letteralmente sparito tra infortuni, bocciature e equivoci tattici ancora da risolvere. L’ex stellina del Lione, arrivato a parametro zero, aveva stupito tutti con Salernitana e Verona salvo poi dover alzare bandiera bianca col Milan. Stop muscolare, uno dei tanti in casa giallorossa.

Come scrive Leggo, non il primo per Aouar che l’anno scorso aveva dovuto saltare una decina di partite per infortuni. Il centrocampista ha rinunciato alla Nazionale, è tornato in gruppo e ha giocato (male) contro lo Sheriff. (…) A Marassi Aouar si gioca un posto con Pellegrini, altro convalescente di cui la Roma ha bisogno per alzare il livello di qualità di un centrocampo orfano di Sanches. Il capitano sembra in vantaggio, ma tra i due potrebbe esserci una staffetta sia col Genoa che col Frosinone.

Ieri entrambi hanno dato buone risposte a Trigoria al contrario di Smalling che continua a restare ai box e potrebbe rientrare dopo la sosta.

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Infermeria

Roma, Smalling fuori: non si allena per una tendinite

Ultima apparizione: primo settembre, Roma-Milan 1-2. Ritorno stimato: dopo la sosta di ottobre. Nel mezzo, il silenzio che occulta un problema. C’è una verità scomoda di cui si parla malvolentieri a Trigoria: Chris Smalling non sta bene, non è ancora guarito e non può allenarsi.

Hanno colpito le parole di Mourinho, così diverse nei contenuti tra una settimana e l’altra: prima della partita contro l’Empoli riteneva improbabile ma possibile un recupero del suo leader difensivo, almeno per la panchina; dopo la trasferta di Torino invece, con un sorriso amaro ammetteva di non essere ottimista su un rientro in tempi rapidi.

Come scrive il Corriere dello Sport, il fatto è che Smalling sta male dall’inizio del ritiro. Per tutta l’estate ha gestito un problema ormai cronico – non muscolare ma tendineo, in una parte del corpo che gli aveva dato già problemi in passato – che gli ha impedito di svolgere una preparazione completa e compiuta. Così si spiega forse il suo pessimo inizio di campionato: nelle prime tre giornate è stato uno dei peggiori della Roma, entrando da protagonista negativo in almeno tre gol subiti da Rui Patricio. Ma adesso sappiamo che un motivo c’era: se le condizioni fisiche di un atleta non sono buone, la performance inevitabilmente ne risente.

E allora, arrivando all’attualità: durante la sosta di settembre Smalling ha seguito un programma personalizzato di riabilitazione, alternato a qualche tentativo di corsa in campo. Ma il dolore non è scomparso. Da qui l’idea, condivisa con Mourinho e con lo staff medico, di fermarsi fino alla totale guarigione. Non c’è nessuno strappo interno su questo fronte. Semmai un po’ di preoccupazione perché Smalling, fresco di ricco rinnovo del contratto, non è più un bambino: a novembre compirà 34 anni.

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Caso Smalling: fuori anche a Marassi

Che fine ha fatto Chris Smalling? Il centrale inglese è fermo da 25 giorni e non rientrerà neanche a Genova.

Adesso Chris Smalling sta diventando un vero e proprio caso al Fulvio Bernardini. Lo sguardo perplesso e preoccupato di Mourinho in conferenza stampa dopo la partita pareggiata contro il Torino, la terza gara senza il centrale inglese, ha detto tutto sulla centralità del trentatreenne per il reparto arretrato della squadra giallorossa: “Smalling per noi è un giocatore fondamentale, ma non sono così ottimista per poter dire se rientrerà a Genova o contro il Frosinone”.

Come scrive il Corriere dello Sport, un chiaro messaggio a sottolineare non solo la centralità del centrale nel reparto a tre, ma anche quanti punti interrogativi ci siano sulla sua condizione. Anche perché Mourinho prima dell’Empoli, dieci giorni fa, aveva lasciato uno spiraglio aperto sulla sua possibile convocazione, salvo poi restare fuori in quella gara, poi con lo Sheriff e in quella di domenica sera. La stagione di Chris non è cominciata bene, prima in campo e poi con l’infortunio. Errori contro Salernitana, Verona e Milan, poi il ko e un’assenza prolungata e che è pesata tanto nella formazione titolare.

Anche contro il Torino. Llorente centrale dei tre del reparto non convince, N’Dicka si impegna ma commette almeno un errore a partita. Bene invece Mancini che si è preso le responsabilità di leader del reparto ed è l’unico dei tre ad avere una media più che sufficiente dall’inizio della stagione. Certo, la Roma paga l’assenza di Smalling ma anche una diversa fase difensiva. (…)

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Infermeria

Pellegrini e Smalling ancora ai box: ecco quando possono rientrare

Lorenzo Pellegrini e Chris Smalling non sono partiti con la squadra per proseguire a Trigoria il rispettivo percorso di recupero. Il centrale inglese non ha iniziato bene la stagione e ha sofferto un affaticamento muscolare che lo tiene fermo da diversi giorni. L’obiettivo è tornare a disposizione col Torino.

Il capitano giallorosso ha accusato due fastidi muscolari in pochi giorni tra Milan e Nazionale. La volontà dello staff è non forzare i tempi e di riaverlo disponibile solo quando sarà al 100% per evitare ricadute. Lorenzo vuole rientrare domenica, sarà valutato nelle prossime 48 ore.

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Infermeria

Roma, da monitorare Smalling, Pellegrini e Aouar: le ultime dall’infermeria

Erano tre gli assenti ieri sera all’Olimpico nella festa del gol giallorossa. Smalling e Pellegrini, fermi ai box già alla vigilia e Aouar che si è aggiunto successivamente per un nuovo dolore alla coscia.

Sono tre situazioni che lo staff medico monitorerà e gestirà già nelle prossime ore. Oggi Mou ha concesso un giorno libero alla squadra, anche perché ci saranno tre trasferte consecutive.

Dei tre citati, Pellegrini è quello che sta meglio e quasi certamente sarà tra i convocati per la prima trasferta europea contro lo Sheriff. Più delicate le situazioni di Smalling e Aouar. L’inglese fermo da dieci giorni, tenterà il recupero entro le prossime due sfide. Da verificare l’entità del nuovo problema dell’algerino, non era ancora al 100% e ieri non è stato rischiato.