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Stadio a Pietralata, la Curva Sud rimarrà intatta: tutti gli abbonati avranno il loro posto

In casa Roma non si vuole perdere altro tempo e l’obiettivo è inaugurare il nuovo stadio a Pietralata nel 2027, per il centenario del club. Ieri mattina l’amministratore delegato dei giallorossi, Pietro Berardi, ha consegnato al sindaco Roberto Gualtieri due cartelle in cui ci sono 12 tavole con la mappa dell’area e la localizzazione esatta del futuro impianto. E poi, a completare lo studio di fattibilità, i report dettagliati sulle soluzioni individuate per la mobilità, sul verde e sul museo della Roma.

La nuova casa dei tifosi dovrebbe avere 61mila posti, estendibile a 65mila per i grandi eventi, e replicherà a scala uno a uno la Curva Sud per garantire ai romanisti il loro posto. Come scrive la Repubblica, la prima conferenza dei servizi dovrebbe chiudersi entro metà gennaio, successivamente il progetto passerà prima in giunta, poi nelle commissioni competenti, successivamente in IV Municipio ed infine in consiglio comunale. Ciò che può rallentare tutto questo processo riguarda gli eventuali ricorsi dei vecchi proprietari dei terreni di Pietralata, ma la Roma è fiduciosa di poter trovare una soluzione.

Intanto sono stati avviati dei dialoghi informali con la UEFA sul nuovo stadio, che potrebbe anche ospitare una finale degli Europei o di Champions League. Si lavora anche alle soluzioni per far convivere lo stadio con l’Ospedale Pertini, infatti tra le due strutture ci sarà un’area green di 3000 alberi. Per quanto riguarda i trasporti, la Roma vorrebbe portare più della metà dei tifosi a vedere le partite con i mezzi pubblici: l’obiettivo è stipulare accordi con ATAC e Ferrovie dello Stato.eADV

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Stadio Roma, ecco dove sorgerà l’impianto a Pietralata (FOTO)

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano)Un impianto da 60 mila posti, forse qualcosa in più, per venire incontro alle esigenze e le istanze del pubblico giallorosso. E’ questa la sostanziale novità emersa nelle ultime ore in merito al progetto preliminare del nuovo stadio della Roma. Un impianto di ultimissima generazione, intorno al quale non sorgerà un quartiere ma solo una zona commerciale che renda accessibile tutta la settimana l’area dell’impianto, come noto situato nell’area di Pietralata.

Lo studio di fattibilità presentato stamane in Comune non prevede ancora la struttura architettonica dello stadio che sarà realizzata in un momento successivo. La Roma si aspetta – come comunicato dal Sindaco Gualtieri – che sia attivata subito la Conferenza di Servizi preliminari per la valutazione e il rilascio della pubblica utilità. Poi ci sarà il secondo step amministrativo che coinvolgerà anche la Regione Lazio e gli altri enti coinvolti.

Un investimento intorno ai 400 milioni di euro, per uno stadio che nelle intenzioni dei Friedkin dovrebbe essere aperto nel 2027, anno del centenario del club.

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I Friedkin allargano il nuovo stadio: “Servono diecimila posti in più”. Oggi lo Studio di Fattibilità in Comune

Uno stadio disegnato per la Roma di Mourinho. Un impianto in grado di contenere fino a 65 mila tifosi, grande quanto le ambizioni di Dan e Ryan Friedkin. Il filotto di sold out all’Olimpico e la vittoria in Conference League hanno convinto la presidenza a stelle e strisce giallorosse a fare uno sforzo in più e ad aumentare il numero di seggiolini della futura casa dei romanisti a Pietralata. Non più tra i 55 e i 60 mila, i vertici del club hanno deciso di spingersi oltre. Tra i 60 e i 65 mila posti a sedere.

Come scrive la Repubblica, è questa la grande novità. E arriva nel giorno della presentazione dello studio di fattibilità: questa mattina l’amministratore delegato Pietro Berardi sarà in Campidoglio per consegnare il dossier nelle mani del sindaco Roberto Gualtieri. Nessuna grande cerimonia.

Ma, come vogliono i Friedkin, senso della misura. L’ad della Roma e il primo cittadino si stringeranno la mano e poi, dopo le dichiarazioni di rito, torneranno al lavoro. Ognuno per la sua parte con l’obiettivo di stabilire una volta per tutte i tempi per inaugurare l’opera. La speranza dei giallorossi è di poter vedere rotolare il primo pallone a Pietralata per il 2027.

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La Roma rilancia. Un piano stadio da 400 milioni

Le buone notizie, a volte, sanno cancellare anche le malinconie per il tempo perduto. Pensateci. II 30 dicembre 2012, con la firma dell’accordo tra l’allora presidente James Pallotta e l’imprenditore Luca Parnasi, in una assolata e ventosa mattinata ad Orlando, in Florida, sembrava esserci la vera accelerata per costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Adesso, quasi dieci anni più tardi, sta tomando a spirare vento buono nelle vele del club giallorosso e la prossima settimana si attendono atti concreti.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, adesso la società, agendo in sinergia con l’amministrazione comunale, ha scelto l’area di Pietralata per costruire quello che dovrebbe essere un impianto assai moderno, non fosse altro sul piano della eco-sostenibilità. Lunedì prossimo la Roma è pronta a presentare ufficialmente lo studio di fattibilità del progetto. È il primo atto di un iter che porterà, in tempi rapidi all’approvazione della delibera di Pubblico Interesse su cui poi poggerà l’intero impianto normativo per lo stadio, passando per la Conferenza dei servizi in cui sarà coinvolta anche la Regione e che stavolta, sperano in società, non sia più lunga di un paio d’anni. Gualtieri benedice.

Anche la questione degli indennizzi sembra possibile by-passare senza troppi problemi. Com’è noto, sono stati presentati al Tar – e per ora respinti causa inammissibilità – dagli eredi degli ex proprietari dei terreni tra la stazione Tiburtina e la metro Quintiliani, cioè dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio. Oltre settemila metriquadrati divisi fino al 2001 tra nove famiglie differenti, che vent’anni fa vennero espropriati dal comune per realizzare lo Sdo di Pietralata, mai fatto. Comunque, qualora venissero stabiliti dei risarcimenti, i tempi sarebbe lunghi e in ogni caso riter potrebbe essere avviato. Non è un mistero che i Friedkin, pronti a investire circa 400 milioni per l’opera, confidano che nel 2026 la Roma potrebbe avere la nuova casa

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Stadio di fattibilità. Pietralata: il nuovo iter parte il 3 ottobre

Che tutto stesse procedendo nel migliore dei modi era chiaro ormai da mesi. Che si fosse vicini a un punto di svolta lo aveva anticipato il Sindaco Roberto Gualtieri stesso in occasione della partita di Europa League contro l’Helsinki. Ora però sembra esserci una data. Il prossimo 3 ottobre infatti la Roma presenterà al Comune ufficialmente il progetto di fattibilità per il nuovo stadio.

Come scrive il Romanista (De Angelis), tanto per essere chiari, lo studio di fattibilità è il primo passo ufficiale per dare il via all’iter che porterà, in tempi rapidi si spera, all’approvazione della delibera di Pubblico Interesse. La scorsa settimana una delegazione della Roma si è incontrata con il prefetto Matteo Piantedosi.

A rappresentare il Club in Prefettura c’era Lucia Bernabè, consulente dei giallorossi per le relazioni istituzionali, insieme al CEO Pietro Berardi. Si è trattato, da quanto abbiamo appreso, di un primo incontro conoscitivo, volto ad uno scambio preliminare sui temi di competenza della Prefettura, la sicurezza relativa alla gestione degli eventi sportivi. E nell’occasione la società avrebbe ricevuto ampie rassicurazione circa la fattibilità dell’operazione su Pietralata

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Stadio Roma, tra possibili risarcimenti e nuovi contatti: il punto sul futuro impianto di Pietralata

I Friedkin continuano a lavorare per realizzare il nuovo stadio. Pietralata è stata identificata come l’area perfetta dove costruire l’impianto e a ottobre è prevista la presentazione del progetto al Campidoglio. Come riporta la Repubblica, i vecchi proprietari dei terreni di quella zona, però, sono pronti a presentare dei ricorsi, rallentando così la realizzazione dello stadio.

La Roma su questo punto appare tranquilla e immagina di poter concludere tutto con dei risarcimenti, qualora dovesse esser necessario saldare le posizioni degli eredi. Secondo quanto annunciato dall’edizione odierna del quotidiano, il club giallorosso starebbe comunque valutando delle alternative e avrebbe avviato i contatti con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per sondare la disponibilità di alcuni terreni, sempre a Pietralata, della società del gruppo Ferrovie dello Stato.

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Pietralata, la Roma va veloce: “A giorni l’annuncio”. Ma resta il tema degli espropri

Ci siamo. Manca soltanto l’annuncio ufficiale. La Roma, per ora ferma a una prima bozza, è pronta a presentare il suo progetto per lo stadio a Pietralata. Come riporta La Repubblica, in Campidoglio confidano di chiudere la partita e renderne pubblico l’esito prima della pausa estiva dei lavori, prima delle ferie del sindaco Roberto Gualtieri.

Novità sono attese già nei prossimi giorni“, dicono i più ottimisti. Segno che i lavori sono in fase avanzata, avanzatissima. E che, dopo il disastro del progetto dell’impianto di Tor di Valle, dalle parti di Trigoria – ma pure da quelle di palazzo Senatorio – si sia preso a lavorare in modo diverso sul fronte stadio. Nelle ultime settimane si sono registrati nuovi incontri tra i tecnici comunali e quelli del club di Dan e Ryan Friedkin. Finita la sbornia per il trionfo in Conference League, le parti sono tornate a vedersi con regolarità per scogliere tutti i nodi sulla zona scelta dalla Roma. Il più importante resta sempre quello degli espropri. Ma la società è convinta che applicando la Legge sugli stadi il problema si risolverà in automatico.

Il rischio di esposti e ricorsi al Tar del Lazio è sempre uno spauracchio, anche se nessuno fin qui ha fiatato sull’idea di calare la nuova casa dei romanisti sui terreni di proprietà comunale dello Sdo di Pietralata. Per il resto non sembrano esserci problemi. Al Campidoglio piace l’idea di uno stadio immerso nel verde, del ponte ciclopedonale, del doppio collegamento con le fermate della metro B di Tiburtina e Quintiliani, e dello sviluppo integrato dei terreni alle spalle della seconda stazione ferroviaria della Capitale.

Per il solo stadio, che non avrà centri commerciali e hotel a supporto ma potrebbe dotarsi di una Trigoria bis, come scrivono i tecnici del Campidoglio a commento della bozza per ora presentata dalla Roma è stata individuata “in maniera approssimativa un’area di progetto che misura circa 36 ettari. Ma un’ampia porzione di detta area, pari a circa 10 ettari, ricade all’interno del piano di assetto della stazione Tiburtina“.

La soluzione? A quanto pare già individuata se è vero che in Comune si contano i minuti per il grande annuncio. Lo stesso vale per l’assetto dei trasporti. Come detto, ci sono le due stazioni della metro B. Arriverà il tram sulla Tiburtina. E la questione dell’ingresso e dell’uscita delle ambulanze dall’ospedale Pertini sarebbe tutt’altro che insuperabile.

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Roma, il nuovo stadio a Pietralata da 60mila posti. Ecco il progetto in Campidoglio​

Ci siamo: Pietralata e da 55mila a 60 mila posti. Come riporta Il Messaggero, la Roma ha rotto, finalmente, gli indugi e ha depositato in Campidoglio la prima carta formale per il nuovo stadio. Si tratta del primo, vero e concreto manifestarsi della volontà di Dan e Ryan Friedkin  di passare dagli annunci al piano pratico. L’area prescelta è Pietralata, dietro la Stazione Tiburtina e non lontano dall’Ospedale Sandro Pertini.Scartato il punto più vicino alla ferrovia dove inizia via Monti Tiburtini, considerato troppo piccolo, per la Roma si va su un’area pubblica: “La posizione dello stadio – è scritto nel documento – appare più idonea e adeguata all’interno del Piano Particolareggiato di Pietralata sul sito di proprietà di Roma Capitale.Nelle carte si legge che la società giallorossa ha deciso di prendere come modello di riferimento l’Emirates Stadium dell’Arsenal: “4 stelle Uefa, 60.000 posti”, anche se dai primi disegni, appena abbozzati, pare che più che la classica forma ovale si possa virare verso una soluzione un po’ più squadrata, tanto che si parla di “tribune nord, sud, est e ovest” e di “corner” più che di Curve classiche.Altro elemento: lo stadio è “in posizione centrale e isolata, una sorta di acropoli posta in posizione dominante sulla sommità del rilievo tufaceo” in modo tale da garantire ordinato afflusso e deflusso e sicurezza in caso di evacuazione di emergenza. Per quanto riguarda i parcheggi, l’idea di partenza è quella di realizzarli nello spicchio di superficie a confine con la ferroviaSono state realizzate due quaterne di simulazioni sui parcheggi. Una con base 55mila spettatori e una con 60mila spettatori.L’area da riservare a pullman, auto e moto andrebbe da 70mila fino a 124mila metri quadri, con posti per le moto oscillanti da 7mila a quasi 10mila; posti auto fra i duemila e i 5.000 e una trentina di posti pullman. A parte il numero degli spettatori, le simulazioni sono state fatte prendendo come base la stessa modalità di accesso allo stadio ipotizzata all’epoca del progetto studiato per di Tor di Valle, 52% del pubblico con mezzi pubblici e il resto con mezzi privati.Su questi parametri, sono state modulate simulazioni con un aumento della percentuale di mobilità col trasporto pubblico fino al 60%. Questo spiega le differenze che, in termini di spettatori, oscillano da circa 12mila a oltre 13mila con le moto; da 8mila a 14mila con le macchine; da 1.000 a 2.000 con i pullman e da 30mila a 35mila con il trasporto pubblico.Si spinge sul trasporto pubblico, dunque, anche perché lo stadio avrà non troppo distanti la fermata metro B Quintiliani e la stazione Tiburtina. Tiburtina significa Alta Velocità, ma anche decine di treni regionali compresi quelli che vanno e vengono da Fiumicino aeroporto. Ovvero i treni che attraversano la città, da Settebagni a Villa Bonelli, coprendo una enorme fetta della Capitale. A Tiburtina, poi, ci sono anche i capilinea di moltissimi pullman che svolgono servizio di trasporto su gomma in mezza Italia.

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Flaminio, Roma e Lazio in stallo. Il sindaco avvisa: “Offerta di Cdp”

L’Olimpico alla Roma e il Flaminio alla Lazio. Dopo il sondaggio di Izi pubblicato — due romani su tre preferirebbero riutilizzare gli impianti esistenti più che realizzarne di nuovi — si torna a parlare di stadi in Campidoglio, come riporta su La Repubblica. Il sindaco Roberto Gualtieri ha preso nota dei numeri della rilevazione e ieri, a margine della conferenza sui fondi del Pnrr per gli impianti comunali, li ha commentati così: “I sondaggi sono strumenti utili, che possono dare spunti di cui tenere conto“.

Nessuna preclusione, quindi, rispetto a soluzioni diverse da quelle circolate fin qui e dalle voci che vogliono i giallorossi destinati a Pietralata. In ogni caso per il primo cittadino, ancor più che della volontà popolare, nello spinoso caso degli stadi “bisogna tener conto della serietà e fattibilità dei progetti per non fare un altro buco nell’acqua come è accaduto in passato. In campagna elettorale avevamo detto che su questo tema c’è bisogno di serietà, non di continui annunci. Voglio continuare su questa linea. C’è in corso un’interlocuzione con la Roma, che ringrazio per la professionalità e la riservatezza con cui sta portando avanti il confronto, quando lo avremo concluso ne parleremo. Valuteremo il progetto della Roma, ma anche quello della Lazio se e quando ci sarà sottoposto”.

Gualtieri, poi, punta dritto sui due impianti: “Il Flaminio è una nostra priorità. Non sarà lasciato all’attuale degrado. Anche il tema dell’Olimpico andrà sicuramente affrontato nei prossimi mesi“. Postilla: per il Flaminio, dopo il “no” del Comune al progetto della Roma Nuoto, sono pronte a farsi avanti Cassa depositi e prestiti e il Credito sportivo.

Una notizia che potrebbe far suonare il campanello d’allarme in casa Lazio: Lotito ha già visitato l’impianto, i tifosi laziali traslocherebbero volentieri al Flaminio. Ma fin qui al Comune non è stata presentata alcuna proposta concreta. Nemmeno dalla Roma, in passato interessata all’impianto al punto da sondare Renzo Piano. Ora entrambi i club rischiano di perdere l’occasione.

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Gualtieri: “In corso con la Roma un’interlocuzione seria per il nuovo stadio”

Nuovo aggiornamento in merito allo stadio della Roma. Nel corso della presentazione del piano di investimento PNRR sui nuovi impianti sportivi nella capitale, il sindaco Gualtieri ha dichiarato quanto segue: «è in corso un’interlocuzione con la Roma e li ringrazio per la professionalità e la riservatezza. Per ragioni di serietà ne parleremo più nel dettaglio quando avremo terminato questo confronto, partendo dal fatto che occorre valutare i progetti quando vengono presentati. Questo vale per la Roma e anche per la Lazio, qualora presentasse un progetto». Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, interpellato durante la conferenza stampa di presentazione dei fondi Pnrr per gli impianti sportivi in Campidoglio.

Sulle ipotesi in campo, dalla localizzazione dello stadio del club giallorosso a Pietralata, così come quella di poter lasciare alla As Roma lo stadio Olimpico e alla Ss Lazio lo stadio Flaminio «il lavoro sta procedendo con grande serietà, professionalità e riservatezza, e qui mi fermo», ha concluso.