Un pezzetto alla volta, si vanno precisando sempre meglio i confini del progetto del nuovo stadio della As Roma a Pietralata. In un documento, pubblicato sul sito istituzionale del Campidoglio emergono le questioni archeologiche, con gli scavi che dureranno almeno fino a fine aprile, e aggiornamenti sulla mobilità. Una tempistica che, quindi, conferma che il progetto definitivo dell’opera non potrà arrivare se non dopo la conclusione delle indagini archeologiche e quindi, molto difficilmente prima di giugno prossimo. Questione viabilità.
Come riferisce il Messaggero, la società giallorossa ha presentato alla Soprintendenza un progetto per condurre gli scavi di archeologia preventiva. La Roma ha chiesto, e le Belle Arti hanno accettato, di dividere in due parti questi scavi.
La Roma ha proposto di realizzare scavi da quattro metri di larghezza e un metro e mezzo di profondità. La Soprintendenza ha accettato questa “griglia” di lavoro ma ha chiesto che gli scavi raggiungano la profondità massima, cioè il cosiddetto “strato geologico” dove c’è la certezza che non ci sia traccia di presenze umane. Inoltre, le Belle Arti hanno chiesto di evitare possibili interferenze fra lo stadio e alcune preesistenze archeologiche di cui già si conosce la localizzazione, come l’antico “castellum aquae” del II secolo dopo Cristo.
“Roma beneficerà dei 570 milioni di euro di investimento sullo Stadio della Roma, non solo un grande impianto sportivo ma anche un intervento senza cubature aggiuntive che concorrerà alla rigenerazione sostenibile di Pietralata. Si sta concludendo il dibattito pubblico ed è in corso la redazione del documento conclusivo. Per quanto riguarda le nostre competenze faremo di tutto per consentire di festeggiare nel nuovo stadio il centenario del club nel 2027”, così Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, in merito al progetto del nuovo stadio giallorosso a Pietralata.
A margine dell’evento del Trotto a Capannelle, ha parlato Ferdinando Bonessio – presidente della Commissione Sport di Roma Capitale – e ai microfoni del nostro inviato di Retesport ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in merito allo stadio della Roma e sul tema dello sponsor giallorosso ‘Riyadh Season’: “Il nuovo sponsor proveniente da Riad ha incrinato rapporti tra la Roma e il Comune? Questo non lo so, semplicemente registro quanto affermato dal sindaco Gualtieri che si è detto sorpreso, ed è la stessa sorpresa del sottoscritto e di altri consiglieri che non più tardi di 4 mesi fa hanno votato convintamente la delibera di pubblica utilità sul nuovo progetto di fattibilità di massima sull’impianto a Pietralata”.
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“Io penso che questa sponsorizzazione da parte della Roma sia legittima, se riteniamo che la Roma sia una società che faccia marketing di tipo privato, però ricordo che è la stessa azienda che ha cercato un’interlocuzione con Roma Capitale, con una proposta su un sito pubblico per il nuovo stadio e contemporaneamente la nostra città è protagonista di una gara internazionale per l’assegnazione di Expo2030 e l’avversario più accreditato con cui gareggiamo è Riad. Era opportuno che ci fosse questo sponsor in questo momento? Il valore di questo sponsor vale i 90 anni di concessione dell’area del presunto nuovo stadio? Questa è la domanda che ci facciamo e parla un consigliere comunale che ha votato convintamente quella delibera”
“Il dibattito pubblico non sta procedendo come ci aspettavamo, la delibera di pubblico interesse è maturata con una modifica sostanziale rispetto alla proposta dell’assessore, sono stati inserite alcune modifiche con diversi elementi su cui dibattere. Nei primi 4 incontri del dibattito pubblico non sono stati affrontati problemi suggerendo proposte di modifiche, ma solo interventi generali di alcuni tecnici. Probabilmente la gente, i comitati, i cittadini si aspettavano delle proposte per risolvere problemi come ad esempio l’aumento dei convogli della metro sul tratto Rebibbia, Stazione Tiburtina, Bologna, oppure la questione dell’inquinamento acustico legato allo stadio. Spero che queste risposte arrivino quando la procedura di approvazione del progetto finale del tornerà in Aula Giulio Cesare per dare il mandato al rappresentante del Comune, attraverso il Sindaco, per partecipare alla Conferenza decisoria insieme alla Regione”.
Dopo i timori nati per un possibile “sfratto” del nuovo stadio della Roma da Pietralata per via del nuovo Policlinico, il sindaco Gualtieri rassicura: “Area a disposizione dello stadio. Stiamo rispettando la tabella di marcia. La società ha detto che conta di presentare intorno la fine dell’anno il progetto definitivo quindi si sta andando avanti e non ci sono ostacoli”.
Questa mattina in Campidoglio è stato aperto il Dibattito Pubblico sul nuovo stadio della Roma a Pietralata. In conferenza stampa il Sindaco Gualtieri si è espresso così sul progetto del nuovo impianto giallorosso: “Come Roma Capitale abbiamo accolto bene la volontà di fare lo stadio da parte della società. Questo ci ha portato a compiere già un pezzo di strada, il tavolo tecnico conoscerà il dibattito pubblico dopo il quale ci sarà poi una gara e l’apertura del cantiere, stiamo rispettando la tabella di marcia. L’impegno della società è molto forte, il lavoro fatto in questi mesi è importante. L’obiettivo, compatibilmente con la tabella di marcia, è di realizzarlo per il 2027”.
La conferma sulle tempistiche è arrivata anche dalla responsabile Relazioni istituzionali della Roma, Lucia Bernabè:“L’impegno della società è molto forte. La consegna del progetto definitivo stimiamo possa avvenire tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo”
Poi il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è tornato sulla foto con Lukaku:“È stato un episodio non significativo, da parte della nostra amministrazione ci sono ottimi rapporti con entrambe le società sportive, sul piano istituzionale noi siamo vicini ad entrambe, abbiamo anche invitato la Lazio a festeggiare il secondo posto qui in Campidoglio”.
“A Pietralata parliamo di un’area di circa 20 ettari, ovvero 200mila metri quadri, e di questi solo 2.500 metri quadri non sono di Roma Capitale, l’1%”, e che quindi andranno espropriati. “Ci sono circa 250 particelle nel progetto e 244 sono di Roma Capitale: di queste, solo in 4 stiamo completando le trascrizioni, che comunque non hanno alcun effetto in termini di proprietà che è e resta comunale”. Lo ha detto l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, in merito all’iter per la realizzazione dello stadio della Roma a Pietralata, a margine della presentazione dell’avvio del dibattito pubblico sull’opera oggi in Campidoglio.
“L’area è al 99% di Roma Capitale, poi è chiaro ci può essere qualcuno che accampa delle pretese, ma questi sono i numeri – ha sottolineato Veloccia – Mancano 4 particelle su cui si stanno completando le trascrizioni degli espropri generalizzati ed è già stato corrisposto il dovuto, poi è ovvio che ci sono dei lavori ancora da fare in aree che sono state lasciate in condizioni precarie da soggetti poi espropriati”. È ovvio, ha concluso l’assessore, “che qualsiasi ricorso al Tar può bloccare la procedura, ma poi i ricorsi devono essere fondati per andare avanti”.
La Roma è a lavoro sul campo, per completare la propria campagna acquisti, ma anche ai piani alti sul progetto del nuovo stadio a Pietralata. Dopo la delibera di pubblica utilità incassata dalla giunta capitolina, i prossimi passi sono incentrati sulla presentazione del progetto definitivo che avverrà però dopo l’apertura del dibattito pubblico da parte del Comune nel territorio di Pietralata.
Come riferisce Fernando Magliaro, il Comune ha scelto la società Nomisma per la gestione del dibattito pubblico da calendarizza tra settembre e ottobre. Il progetto dunque sarà presentato entro l’autunno, con l’obiettivo (ambizioso ma non ancora impossibile) di aprire la Confernza di Servizi decisoria entro fine anno.
Di recente Lina Souloukou, ad del club, ha avuto nuovi incontri con il Sindaco Gualtieri in Campidoglio.
L’obiettivo sarebbe aprire la conferenza di servizi decisoria entro fine anno. Obiettivo decisamente ambizioso ma ancora alla portata della società. 2/2
— Fernando M. Magliaro 🇺🇦🇮🇱🇪🇺🇮🇹🇬🇧 (@FMagliaro) July 14, 2023
La Roma sul campo prosegue la costruzione della squadra del prossimo anno, fuori invece lo stadio è tra i principali pensieri della società. Proseguono spediti i lavori tecnici sul progetto del nuovo impianto. Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, a breve dovrebbe esserci una sorpresa: tutti gli indizi fanno pensare che sarà reso pubblico il primo disegno “ufficiale” del nuovo impianto di Pietralata, uno schizzo che per ora ha visto solamente il sindaco Roberto Gualtieri.
Il primo cittadino della capitale l’ha definito «bellissimo». Un disegno che può dare una spinta alla credibilità e alla bontà del progetto della Roma, che con la famiglia Friedkin al comando vuole ribaltare i paradigmi di una città che non va d’accordo con le grandi opere. L’obiettivo del club è di inaugurare il nuovo stadio nel 2027.
Avanza il progetto dello stadio della Roma a Pietralata. Dopo l’approvazione della pubblica utilità da parte della giunta capitolina, ora si attende la presentazione del progetto definitivo su cui il Comune sarà chiamato a rivotare per ratificare la serie di prescrizioni urbanistiche e logistiche richieste al club giallorosso.
Per analizzare lo stato dei lavori sul nuovo impianto a Pietralata è intervenuto ai microfoni di Retesport, Ferdinando Bonessio, presidente della Commissione Sport di Roma Capitale:
“Lo scorso 9 maggio abbiamo acquisito la pubblica utilità sulla proposta della società giallorossa relativa alla costruzione del nuovo impianto a Pietralata. E’ un’opera privata proposta da As Roma, ma nell’ambito di un partenariato pubblico-privato, un’iniziativa di carattere pubblico che sarà realizzata da un soggetto privato, con una concessione alla Roma per un tot d’anni per poi tornare teoricamente per legge nella disponibilità del comune. Sarà pubblicata a breve la delibera completa, molto complessa perchè abbiamo ascoltato le istanze dei cittadini, dei residenti, perchè c’è un nucleo abitativo che insiste da diversi decenni ed era giusto tenere conto delle loro necessità. Abbiamo impostato il lavoro in modo corretto e positivo. Il progetto ora deve tramutarsi da un progetto di fattibilità di massima in un progetto definitivo ed esecutivo, sia a livello di progettazione ma anche di natura urbanistica, viabilità, ambientale etc, servirà un progetto che recepisca tutti gli elementi indicati dall’amministrazione per capire che tipo di impatto avrà l’opera sul territorio. Dall’altra parte l’amministrazione pubblica sta individuando un soggetto responsabile del rapporto sul territorio con le realtà che saranno ascoltate in sede ufficiale, con assemblee ad hoc e schede di rilevazione delle rispettive istanze, con un sito internet dedicato. La volontà è di arrivare alla costruzione di un’opera che sia una ricchezza per la città, un’opera a vantaggio della cittadinanza e una soddisfazione per il popolo romanista e la Roma affinchè abbiano finalmente, in una metropoli come la nostra, uno stadio di proprietà adatto per il calcio rispetto all’Olimpico che è stato edificato con logiche legate alle Olimpiadi del 1960”
Sarà un’opera che riqualificherà un intero quadrante della città? “Forse non è corretto parlare in assoluto di riqualificazione, perché il quadrante urbano di Pietralata era già destinato ad essere riqualificato con altri interventi urbanistici, ma i tempi lunghi hanno sospeso alcuni progetti. Parliamo di uffici e di strutture amministrative principalmente. L’amministrazione comunale ha deciso di rinunciare ai progetti pregressi per costruire lo stadio, ma non ci sarà un aumento di cubature bensì una diminuzione. Ho potuto accedere al cantiere ed è un’area già servita da una buona viabilità, con sistemi fognari e illuminazione e che attendeva l’edificazione di alcuni edifici. Verrà realizzata sicuramente la casa dello studente e un edificio dell’ISTAT. Non sarà una mera riqualificazione ma un completamento dell’area che deve dare dei servizi fruibili e costanti”
Quali sono le criticità dell’area? “Come amministrazione stiamo puntando molto sul modello di trasporto sostenibile e quindi sulla viabilità su ferro, sono tre le fermate della Metro coinvolte nell’area: Quintiliani, Tiburtina e Monti Tiburtini, c’è un problema di frequenza del passaggio di convogli. Abbiamo chiesto che la Roma si confronti con ATAC e Metro Roma per trovare delle soluzioni per amplificare il numero dei convogli. Nel frattempo Roma sta lavorando per la chiusura dell’anello ferroviario tra Vigna Clara e Nuovo Salario. Lo stadio collocato a poche centinaia di metri dalla stazione Tiburtina potrà usufruire anche di questo canale di collegamento su ferro con i treni regionali. L’altra questione che ci preoccupa è quella di contenere l’inquinamento acustico rispetto all’ospedale Pertini e su questo l’amministrazione vuole visionare studi e scelte tecniche che la Roma proporrà. Creare un disagio al nosocomio sarebbe impensabile sia per quanto riguarda il rumore sia alla possibilità di accesso. Massima priorità dunque alla fruibilità dell’ospedale. In terzo luogo la questione del verde: la Roma propone di cambiare questi lotti che sono all’interno del comprensorio, spostando verso est il volume dello stadio e di ricollocare al centro del comparto la zona verde. La proposta originaria della Roma è quella di restituire alla cittadinanza un’area verde a servizi, quindi con la realizzazione anche di un’area sportiva dotata di campi da calcio, basket, padel etc. oltre ad una struttura per spettacoli concertistici. Penso che, visto che è presente già un’area verde, con una discreta alberatura e un suolo permeabile alle piogge, quindi garanzia di produzione di ossigeno, cattura di anidride carbonica, probabilmente per l’equilibrio ambientale di quel comparto, invece di costruire questi campi sportivi lì, si potrebbe ampliare la zona verde naturale e spostare la realizzazione di questi campi in un’altra area sempre nel IV municipio. Infine ho personalmente suggerito alla Roma di creare delle promozioni per i tifosi che raggiungeranno lo stadio con i mezzi pubblici, per andare ancor di più incontro all’aspetto green”
Riascolta qui l’intervista integrale a Bonessio (Pres. Commissione Sport Roma Capitale)
La consegna del progetto quando avverrà? Ha avuto modo di visionare i primi disegni dell’impianto? “Subito dopo l’estate avremo la prima documentazione relativa al progetto definitivo. L’amministrazione capitolina ha deciso di inserire un ulteriore passaggio di ratifica rispetto alla presentazione del progetto definitivo che sia propedeutico all’apertura della Conferenza di Servizi decisoria. C’è stato un ottimo atteggiamento da parte dell’As Roma e dell’Amministrazione comunale per decidere di affrontare in questo modo lo sviluppo della progettazione. Abbiamo visto già alcuni documenti preliminari, si sta discutendo adesso sull’altezza della volumetria, ad esempio sull’impatto urbanistico e ambientale dello stadio, con riferimento anche allo skyline rispetto agli edifici adiacenti al futuro impianto. A noi interessano molto anche le simulazioni di traffico relative all’arrivo e al deflusso dall’impianto. Sul disegno, i primi bozzetti che sono comparsi descrivevano una forma ovale dell’impianto, ma poi saranno le soluzioni tecniche a definire la distribuzione degli spazi”
Ha avuto modo di conoscere Lina Souloukou? “Sì in due occasioni, quando è stata ingaggiata del club Gualtieri l’ha presentata a tutti i consiglieri e poi in occasione della premiazione dello Scudetto della Roma Femminile. Mi sembra una persona molto competente, con conoscenze e capacità di poter dire la sua anche nel settore stadio, avendo maturato esperienze similari in Grecia con l’Olympiakos”
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha parlato ai microfoni di Mattino 5 del progetto del nuovo stadio della Roma: “Il progetto va avanti, Pietralata è una landa desolata, non mi sembra un’oasi naturale, basta andare lì. Realizzeremo uno stadio senza cubature aggiuntive e senza un euro di soldi pubblici, è un grande investimento privato che creerà sviluppo, occupazione e riqualificherà un’area. Ci saranno parchi, percorsi ciclo-pedonali, una ricucitura dell’intero quadrante dove ci infrastrutture, metropolitana e treno”.
Gualtieri ha proseguito parlando dello Stadio della Roma, e a domanda precisa sui tempi di edificazione dell’opera, ha risposto: “L’obiettivo è che sia pronto nel 2027, che è il centenario della Roma. Stiamo rispettando la tabella di marcia, c’è ancora tanto da fare ovviamente ma ora il Consiglio Comunale ha approvato l’interesse pubblico. Ora siamo nella fase in cui può arrivare il progetto definitivo e si può fare la conferenza dei servizi decisoria. I lavori potrebbero iniziare forse alla fine del 2024 e poi ci vorranno un paio di anni. Stiamo rispettando i tempi per il momento, la società sta lavorando molto seriamente”.
STADIO GUALTIERI – Soddisfazione per il lavoro svolto e ora si passa allo step successivo. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dopo l’approvazione della delibera di pubblica utilità in tempi quasi record (festeggiata ieri con un post social insieme alla sua squadra di lavoro) è tornato a parlare del progetto dell’impianto che sarà edificato a Pietralata.
— Roberto Gualtieri (@gualtierieurope) May 9, 2023
Gualtieri parla del disegno dello Stadio
“Dopo l’approvazione del pubblico interesse si passa ora alla fase operativa dello stadio con un bellissimo progetto di uno stadio e basta, che non porta con sé altre cubature. Sarà bellissimo e penso a breve si vedrà il disegno dello stadio, che è un disegno che vi possa assicurare è straordinario”. Queste le dichiarazioni alla trasmissione Omnibus di La7 questa mattina.