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Roma, via libera alla pubblica utilità sullo stadio a Pietralata: oggi in Campidoglio sarà illustrata la delibera

Novità sullo stadio della Roma. Oggi pomeriggio alle ore 14 nella Sala delle Bandiere in Campidoglio il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia illustreranno alla stampa la delibera con cui la Giunta dichiarerà il pubblico interesse per il progetto relativo al nuovo stadio della AS Roma a Pietralata. Interverrà il Ceo della società giallorossa Pietro Berardi.

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Pietralata, otto comitati di residenti: “Qui niente stadio della Roma”

Da una parte la Roma che, in totale riserbo, porta avanti l’iter dello stadio che dovrebbe sorgere a Pietralata. Dall’altra il Comune che, tramite il sindaco Roberto Gualtieri e gli assessori, si dice fiducioso riguardo all’approvazione del progetto dei Friedkin, considerato un’opportunità unica per riqualificare e potenziare un importante quadrante della città.

Come riporta il Corriere della Sera, stando ai principali protagonisti della vicenda dunque, non paiono esserci particolari criticità che impedirebbero in primis il riconoscimento del pubblico interesse del progetto e – successivamente – la sua approvazione durante la Conferenza dei servizi.

Tutti d’accordo quindi? Neanche per sogno. A lanciare l’allarme sullo stadio che dovrebbe ospitare le partite della Roma nel giro di quattro anni, ci sono otto associazioni e comitati di quartiere – capitanati dal “Comitato stadio Pietralata, No grazie” – che hanno diffuso un comunicato stampa in cui si esprimono preoccupazione e perplessità.

A far drizzare le antenne di alcuni cittadini, che già nei mesi scorsi avevano manifestato il dissenso, sono i pareri tecnici emersi al termine della Conferenza preliminare dei Servizi. In particolare si sottolinea come i pareri di Atac, dipartimento Mobilità, ministero della Cultura, Pau e vigili urbani del IV Municipio non siano allineati al progetto. Ma ci sono forti dubbi anche riguardo il trasporto pubblico locale, la viabilità dell’area, la presenza di beni archeologici e le complicazioni legate alla vicinanza con l’ospedale Sandro Pertini. Dubbi che, in ogni caso, non hanno impedito alla Cds preliminare di chiudersi con un “sostanziale assenso”.

Una decisione considerata “assurda – si legge sul comunicato – soprattutto perché riguarda aspetti sostanziali del progetto che andrebbero ad impattare in maniera grave e negativa sulla vivibilità non solo del quartiere Pietralata, ma anche di tutte le zona limitrofe”. Le associazioni inoltre denunciano l’indifferenza delle istituzioni, che avrebbero ignorato qualsiasi richiesta di chiarimenti o delucidazioni

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Nuovo stadio: «A febbraio il sì al Pubblico Interesse»

«La delibera in Giunta per la concessione del Pubblico Interesse per il nuovo stadio della Roma credo che sarà pronta nei primi giorni di febbraio». A parlare è Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica del Comune, che evidenzia come i tempi per il momento siano in linea con le aspettative, cioè il 2027.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, entro marzo è atteso l’ok definitivo al Pubblico Interesse. Con un avviso: «Sarà il progetto definitivo poi a dover risolvere le questioni sollevate: i trasporti, la disponibilità delle aree e le preesistenze archeologiche». E il lavoro non mancherà.

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Roma, il nuovo stadio è più vicino

Si è chiusa la Conferenza di servizi preliminare sullo studio di fattibilità presentato dalla A.S. Roma per la realizzazione del nuovo stadio nel quartiere di Pietralata. Ora c’è l’assenso tecnico del Campidoglio al proseguo dell’iter. «Siamo molto sod-disfatti perché la conferenza si è conclusa nei tempi previsti dalla norma grazie al lavoro svolto dagli uffici di Roma Capitale. È del tutto evidente che, essendo questa una fase preliminare, il progetto dovrà essere ulteriormente raffinato ed elaborato», ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia. Alla presentazione del progetto definitivo dovranno essere accolte le prescrizioni e risolte le criticità evidenziate nella prima fase e che riguardano, in particolare, «la disponibilità delle aree e gli assetti di accessibilità e mobilità», spiega ancora l’assessore. Dopo la chiusura della fase preliminare, la “palla” passerà all’Assemblea Capitolina. L’aula Giulio Cesare dovrà esprimersi sulla “dichiarazione di pubblico interesse” dell’opera, approvando un’apposita delibera predisposta dall’Assessorato all’Urbanistica. «Gli uffici del Dipartimento stanno già lavorando alla delibera che prima di essere portata in Aula sarà oggetto di una serie di valutazioni e di approfondimenti da parte delle Commissioni competenti. Come Amministrazione – spiega ancora l’assessore Veloccia – confermiamo il nostro impegno affinché l’opera possa vedere la luce perché è un’occasione importante per tutta la città e per riqualificare il quadrante di Pietralata. Andiamo avanti con ottimismo»

Fonte: il Tempo

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Rassegna stampa

Roma, Tom Barrack pronto a investire nel club (e nello stadio). Friedkin valuta la possibilità di un partner

La rivista economica Fortune lo definisce “il più grande investitore immobiliare al mondo”. Tom Barrack, 75 anni, guarda a Roma e alla Roma. Nel giorno in cui il sindaco Gualtieri annuncia la conclusione positiva della prima fase del lungo iter d’approvazione del progetto sul nuovo stadio a Pietralata, tornano a circolare le voci sull’interesse del magnate statunitense per il club giallorosso.

Come scrive il Messaggero, per onor di cronaca a Trigoria continuano a smentire possibili avvicendamenti riguardo la struttura societaria asserendo che queste indiscrezioni “non trovano riscontro in ambienti vicino alla presidenza”. Eppur qualcosa si muove. Anche perché Barrack, almeno inizialmente, sta procedendo con l’intento di capire i margini per entrare nella questione ‘stadio’, non escludendo in futuro ulteriori scenari. Nel farlo, si è affidato a persone in loco, uomini di assoluta e comprovata fiducia con un passato anche a livello istituzionale, che stanno sondando per lui i possibili margini operativi.

Contatti, quindi. Che hanno avuto un’accelerazione dopo l’assemblea straordinaria del 18 ottobre, svoltasi nello studio del notaio Luca Amato di Roma, alla presenza di Pietro Berardi, amministratore delegato del club giallorosso, controllato dall’unico socio Neep Roma holding, a sua volta posseduto dalla Romulus and Remus Investments llc, finanziaria di Dan Friedkin, e all’approvazione del nuovo statuto che ha trasformato la società calcistica da spa a srl (ossia il capitale da essere diviso per azioni ora lo è per quote).

In questo contesto risalta l’articolo 6.5 dello statuto che prevede la possibilità che vengano create categorie di soci con relativi poteri, legate ad “argomenti”. E qui, il collegamento con il nuovo stadio e l’apertura a nuovi soci, per un investimento che si aggira intorno ai 600 milioni, viene automatico.

LEGGI QUI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SU BARRACK

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STADIO

Stadio della Roma, verbale chiuso: obiettivo delibera entro febbraio. Gualtieri: “Spediti verso la pubblica utilità”

Passi in avanti sul fascicolo nuovo stadio della Roma a Pietralata. Questa mattina è stata annunciata la chiusura della prima fase documentale legata all’iter preliminare amministrativo. L’obiettivo del Campidoglio è approvare la delibera di pubblica utilità a inizio febbraio in Giunta.

“Bene la chiusura nei tempi previsti della conferenza dei servizi preliminare per la realizzazione nuovo stadio della Roma – ha scritto -. Con assenso tecnico prosegue iter per la realizzazione di un’opera importante per Roma che contribuirà a riqualificare il quadrante di Pietralata”. Così il Sindaco Gualtieri sui social.

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STADIO

Roma, stadio a Pietralata più vicino: in arrivo il “sì” del Comune

Pronto il “sì” del Comune che concluderà il primo atto del nuovo Stadio della Roma di Pietralata: entro un paio di giorni il Campidoglio chiuderà la Conferenza di Servizi preliminare che era iniziata il 3 ottobre scorso al momento del deposito del progetto da parte della società giallorossa.

Come scrive iL Messaggero, conclusa la Conferenza di Servizi, poi, ci vorrà una decina di giorni o un paio di settimane al massimo per scrivere il verbale con tutti i vari passaggi e le richieste degli uffici.

Dopo si entra nel vivo della parte “politica” del lungo iter amministrativo: firmato il verbale della Conferenza, questo dovrà essere inserito in una delibera da portare al voto in Consiglio comunale. Quindi, per arrivare al voto, il testo sarà portato all’esame del IV Municipio Tiburtino (competente per territorio) e delle varie Commissioni consiliari che potranno formulare emendamenti e proposte di modifica. Il tutto poi tornerà in Giunta per essere vagliato dagli uffici e, quindi, sarà sottoposto al voto finale in Aula Giulio Cesare. L’obiettivo del Comune è quello di riuscire a chiudere questa parte del procedimento per la primavera.

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STADIO

Stadio, pressing della Roma sugli espropri e sul traffico

Espropri e traffico: entra nel vivo la discussione sullo stadio di Pietralata, con la Roma in pressing, e arrivano le prime inevitabili frizioni con i tecnici capitolini. Per gli espropri, secondo la Roma, a maggio 2023 andrà in prescrizione il diritto degli antichi proprietari delle aree che erano state espropriate negli anni scorsi per realizzare lo SDO – la città di uffici e ministeri – ad avere indietro i terreni, il cosiddetto rischio della retrocessione: dopo maggio, “eventuali contestazioni finalizzate” alla retrocessione delle aree “sarebbero insuscettibili di essere accolte”. E se questo non blinda definitivamente l’iter del progetto, lo mette almeno al riparo dal rischio che lentezze e cavilli burocratici possano fermarlo.

Come scrive il Messaggero, altra novità: per la Roma spetterebbe alla Giunta e non al Consiglio comunale emanare la Dichiarazione di pubblico interesse. Una posizione che gli uffici comunali stanno esaminando ma sulla quale vi sono idee diverse perché la dichiarazione di pubblico interesse avrebbe effetti su urbanistica, espropri e patrimonio, tre materie, ribadisce il Campidoglio, di competenza esclusiva del Consiglio comunale. Per la Roma il traffico e la sua sostenibilità devono essere valutati quando ci sarà il progetto definitivo.

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RETESPORT

Stadio Roma, il focus di Retesport con Fernando Magliaro (AUDIO)

Prosegue l’iter del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Il Comune e la Roma continuano a dialogare per definire i dettagli del progetto preliminare che porterà, nelle speranze del club giallorossa, alla delibera di pubblica utilità da parte del Campidoglio nelle prime settimane del 2023.

Per fare il punto sulle ultime notizie in merito alla fase preliminare della procedura amministrativa inerente il nuovo impianto giallorosso, è intervenuto ai microfoni di Retesport Fernando Magliaro, giornalista che da anni segue da vicino la vicenda stadio della Roma: “La Roma sta andando avanti sul progetto Stadio e ha consegnato al Comune – in due tranche, una il 25 novembre e una il 16 dicembre, quest’ultima incentrata solo sulla mobiltà – una parte della documentazione aggiuntiva ed esplicativa richiesta dagli uffici pubblici – Comune ma anche Regione e altri enti – sul dossier Pietratata“.

Un tema è sicuramente la fermata della Metro ‘Quintiliani’, ad oggi quasi totalmente inutilizzata. Ecco l’analisi completa di Magliaro

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STADIO

Stadio a Pietralata: ecco le tappe di avvicinamento

La mobilità e il pubblico interesse. Sono questi i due nodi (non così stretti) da sciogliere per far sì che il nuovo stadio della Roma a Pietralata passi dalla carta alla calce entro il 2024, così da giocarci almeno una gara nel 2027 (l’anno del centenario).

Come scrive il Corriere dello Sport, il primo nodo la Roma conta di averlo sciolto consegnando i documenti integrativi richiesti dal Comune, con la definizione delle caratteristiche “dimensionali, volumetriche, tipologiche, funzionali e tecnologiche di tutte le parti progettuali”, oltre che con i chiarimenti su altre questioni come gli espropri e le bonifiche.

Nel dettaglio, poi, la società dovrà continuare a rassicurare sulla viabilità nei giorni delle gare e quindi sul traffico che potrebbe congestionare l’area nella quale si trova tra l’altro un ospedale, il Sandro Pertini. C’è poi chi vorrebbe un parco al posto dello stadio: un comitato di quartiere si è già attivato in tal senso.

Sull’altro tema, cioè il pubblico interesse, la questione da pratica diventa filosofica: che vantaggio porterebbe alla cittadinanza un nuovo impianto? Diversi gli argomenti a favore: posti di lavoro, riqualificazione del quartiere e miglioramento dei servizi su tutti. Li ha evidenziati più volte il Ceo della Roma, Pietro Berardi, ma anche di recente il ministro per lo Sport, Andrea Abodi. Per la Federcalcio, inoltre, la nuova casa giallorossa è centrale nel piano per l’Europeo del 2032 che l’Italia intende ospitare.

La partita adesso è soprattutto politica. La Roma va parecchio d’accordo con il sindaco Gualtieri e ha un confronto costante con i due assessorati maggiormente coinvolti, quelli di Alessandro Onorato (Sport e Grandi Eventi) e Maurizio Veloccia (Urbanistica). Piuttosto ambizioso, però, immaginare che all’inizio di gennaio si arrivi alla delibera di pubblico interesse dell’Assemblea. La Conferenza dei Servizi preliminare difficilmente si concluderà all’alba del nuovo anno.

Vanno contati 90 giorni da quando è stata aperta, ma le integrazioni richieste da Roma Capitale (nessuna frenata, è normale amministrazione) hanno già allungato di qualche settimana la prima fase dell’iter.

Dopo la chiusura della Conferenza, servono i pareri obbligatori ma non vincolanti delle Commissioni consiliari e del Municipio IV. Successivamente, il testo tornerà in Giunta per l’adozione definitiva della proposta di delibera che verrà calendarizzata. Previsti poi gli emendamenti dell’opposizione. Difficile oggi stabilire una data per il voto in aula Giulio Cesare, ma è proba