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Cassano boccia la Roma: “Che sveglia con l’Udinese! Non fanno tre passaggi di seguito”

“Alla Roma non piace giocare. Ieri ha preso una sveglia, quattro gol a Udine. Non è che tu dici vai a Madrid contro il Real oppure contro il Barcellona e prendi quattro gol. Ha preso una rumba, non riescono a fare tre passaggi. Fanno grande confusione e non sanno cosa fare. Se vogliamo ogni volta giocare in contropiede, poi arrivano queste partite qua dove l’Udinese andava più forte di te, aveva più idee, più entusiasmo, più voglia e ha fatto quattro gol. Questa è la Roma che non mi esalta, questa è la realtà”. Così Antonio Cassano, ex attaccante giallorosso, sulla Roma vista ieri a Udine su Instagram.

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APPROFONDIMENTI

Matic nel cuore della Roma ma serve una svolta a centrocampo

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – I migliori della Roma nella disfatta di Udine sono stati indubbiamente due nuovi calciatori: Paulo Dybala e Nemanja Matic. L’argentino è l’unico calciatore dell’undici di Mourinho che, in solitaria o quasi, è riuscito a creare i reali (pochi) pericoli su azione alla porta di Silvestri. Il serbo invece, nonostante nella ripresa sia rimasto di fatto da solo a fare legna a centrocampo, è risultato il migliore in assoluto della squadra giallorossa, nei numeri complessivi di gara, rispetto a tutti i suoi compagni.

(Foto Gino Mancini)

MEDIANA SPERIMENTALE – Il centrocampo giallorosso, privo del dinamismo di Wijnaldum e in attesa dell’inserimento di Camara, appare oggi il reale punto debole della Roma: la coppia Cristante-Matic è una scelta necessaria, dovuta evidentemente all’infortunio dell’ex Liverpool e la contestuale assenza di Zaniolo che ha costretto Mourinho a riportare in zona trequarti Pellegrini. Ma lo Special One aveva in mente ben altri piani. Il serbo e l’azzurro non sono una coppia per evidenti motivazioni legate alle qualità fisiche e tecniche: struttura similare, frequenza di passo non straordinaria e incapacità di rincorrere. Le avversarie della Roma hanno compreso queste difficoltà e le tramutano in strategie, deflagrate nella sconfitta di ieri in maniera evidente. I numeri inoltre confermano che l’inserimento in pianta stabile di Matic, stia coincidendo quasi con la sparizione dal campo di Cristante.

Il serbo ieri sera ha giocato 95 palloni (appena 25 Cristante), di cui l’88% sono passaggi riusciti e 45 in avanti. Quest’ultimo dato è fondamentale: Mourinho predica un calcio verticale quasi sistematico, per questo l’ex United rapidamente ha presso possesso di una mediana che lo scorso faticava a raggiungere con velocità le punte, se non attraverso le transizioni rapide di Mkhitaryan e qualche sventagliata lunga di Cristante, che oggi appare però tra i calciatori maggiormente in difficoltà (anche per una condizione fisica non ancora al top). Il 4 giallorosso non ha il passo della mezzala e la coppia dei centrocampisti pensata da Mourinho prevedrebbe, sulla carta, un mediano più statico capace di dare equilibrio e sostegno ai tre difensori centrali con al suo fianco un altro centrocampista dinamico, capace di spaziare, inserirsi in avanti e dare copertura laterale. Non a caso la Roma ha a lungo trattato Davide Frattesi.

Per questi motivi, Mourinho prendendo spunto da quanto accaduto ieri, potrebbe anche ripensare il modulo di base, rinunciando ad uno dei centrali di difesa, ripartendo dalla linea a quattro e impostando un centrocampo a tre che preveda il rapido inserimento di Camara al fianco di uno tra Matic e Cristante con Pellegrini (o Bove) mezzala in vista del ritorno dal 1′ di Zaniolo che potrebbe già avvenire contro l’Atalanta o al più tardi al rientro dalla pausa per le nazionali.

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Roma-Udinese, le pagelle del Prof. Moroni

Doveva essere il giorno del primato; è stata la partita degli orrori.

Rui Patricio: Di solito fa un paio di papere l’anno: oggi ci ha regalato la prima e, anche sul terzo gol, ha qualche responsabilità. 3

Mancini: Non ha particolari responsabilità, ma non fa nulla di speciale n indietro né in appoggio: 4,5

Smalling: Risente delle nefandezze dei suoi compagni in difesa e non è il solito centrale impeccabile: 5.

Ibanez: Si danna l’anima, fa sentire il suo fisico, ma 4 gol pesano sulla coscienza di tutti: 5,5

Karsdorp: La sua leggerezza è la madre di tutto il naufragio giallorosso: 3

Spinazzola: Non gli riesce un affondo, non va bene in copertura: 4

Cristante e Matic: Mou li schiera insieme, ma non sono una coppia assortita e il centrocampo ne risente; nessuno dei due emerge, anche se Matic fa qualcosa in più: 5

Pellegrini: E’ in una fase involutiva e questa è stata la sua peggiore prestazione: 4

Dybala: Quando ancora la partita era aperta ha avuto 2 palle gol; qualche altro virtuosismo, però miracoli non ne fa: 5,5

Abraham: Non c’è. Deve crescere e tornare a incidere: 4,5

Mou: Sbaglia la formazione iniziale e peggiora la formazione con i cambi assurdi. Avrebbe dovuto schierarla a 4, almeno dopo le due papere; ma ha cercato soluzioni cervellotiche. 4. Una sola magra consolazione: il mister ci ha fatto vedere con la maglia da romanisti Belotti e Camara. Poco eh?!

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Udinese-Roma 4-0, le pagelle dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT 
Rui Patricio 5; Mancini 5, Smalling 5,5, Ibanez 5; Karsdorp 4,5, Matic 6, Cristante 5,5, Spinazzola 5 ; Pellegrini 5, Dybala 6,5; Abraham 4,5. Subentrati: Celik 5, Belotti 5, Zalewski 5, Shomurodov sv, Camara sv. Allenatore: Mourinho 5.

CORRIERE DELLO SPORT
Rui Patricio 4; Mancini 5,5, Smalling 5,5, Ibanez 5; Karsdorp 4, Matic 6, Cristante 5, Spinazzola 4,5; Pellegrini 4,5, Dybala 6; Abraham 4. Subentrati: Celik 5, Belotti 5,5, Zalewski 5,5, Shomurodov sv, Camara sv. Allenatore: Mourinho 5.

CORRIERE DELLA SERA
Rui Patricio 4; Mancini 5, Smalling 5, Ibanez 5; Karsdorp 4, Matic 5, Cristante 5, Spinazzola 5,5; Pellegrin 5i, Dybala 6; Abraham 5. Subentrati: Celik 5, Belotti 5, Zalewski sv, Shomurodov sv, Camara sv. Allenatore: Mourinho 4,5.

LA REPUBBLICA
Rui Patricio 4; Mancini 5, Smalling 5,5, Ibanez 5; Karsdorp 4, Matic 5,5, Cristante 5, Spinazzola 5; Pellegrini 5, Dybala 6; Abraham 4,5. Subentrati: Celik 6, Belotti 4,5, Zalewski 5,5, Shomurodov sv, Camara sv. Allenatore: Mourinho 4.

IL TEMPO
Rui Patricio 4; Mancini 5,5, Smalling 5, Ibanez 5,5; Karsdorp 4, Matic 4,5, Cristante 4,5, Spinazzola 4,5; Pellegrini 4,5, Dybala 6; Abraham 4. Subentrati: Celik 5, Belotti 5, Zalewski 5, Shomurodov sv, Camara sv. Allenatore: Mourinho 4,5.

IL MESSAGGERO
Rui Patricio 4; Mancini 5, Smalling 5, Ibanez 5; Karsdorp 4, Matic 5, Cristante 4,5, Spinazzola 4,5; Pellegrini 4,5, Dybala 6; Abraham 4. Subentrati: Celik 5, Belotti 4,5, Zalewski 5, Shomurodov sv, Camara sv. Allenatore: Mourinho 4.

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Roma, la difesa degli insuperabili improvvisamente viene giù

Dopo la partita alla Dacia Arena, diventa complicato non dare ragione a José Mourinho sul tema difesa, che in un colpo solo ha perso la sua compattezza e, dopo aver preso un solo gol in quattro gare, ne prende quattro in una sola partita. Chissà – scrive Il Messaggero – se Tiago Pinto si sarà convinto a rimandare le sue (meritate) vacanze per regalare un centrale allo Special One, perché in vista dei prossimi impegni, manca: “Il mercato è chiuso, ne riparleremo a gennaio. Abbiamo 17 partite prima del Mondiale e dobbiamo essere concentrati”, ha detto il general manager pochi minuti prima del fischio d’inizio.

Concentrazione, appunto, quella che non c’è stata nel reparto difensivo. Perché al di là dell’errore di Karsdorp da penna rossa (appoggio di petto verso Rui Patricio e intercettato da Udogie che segna), la linea accusa i colpi dei bianconeri.

Sarà la stanchezza dovuta ai troppi impegni ravvicinati senza rifiatare, fatto sta che ManciniSmalling Ibanez hanno mostrato a Udine qualche crepa. E inoltre saranno loro tre a giocare fino alla sosta per mancanza di sostituti (Kumbulla ha riportato un infortunio muscolare che lo farà rientrare a ottobre).

Si tratta di altre quattro partite, due di Serie A e due di Europa League. Il rischio è di compromettere quanto di buono fatto fino ad oggi. Il gol subito al quinto minuto, ovviamente, è una doccia fredda per i giallorossi e consente alla squadra di Sottil di non sbilanciarsi disputando una partita più accorta.

La Roma, invece, si è fatta prendere dalla frenesia di pareggiare i conti faticando, però, a trovare spazi tra le linee. A questo si aggiunge anche la scarsa fantasia che centrocampo e reparto offensivo, eccetto Dybala (a fine gara ha chiesto scusa ai tifosi in trasferta), mettono a disposizione della squadra.

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Papere, pali e nervi tesi: tonfo Roma

Un erroraccio per tempo, di Karsdorp Rui Patricio, condanna la Roma alla prima sconfitta stagionale (i giallorossi non perdevano in campionato dal 9 maggio, 2-0 in casa della Fiorentina). Come riporta Il Messaggero, l’uno-due nel finale, con la parabola beffarda di Pereyra (con l’ex Wolves ancora incerto) e il contropiede concluso da Lovric, trasforma invece il ko in un tracollo imprevisto e imprevedibile. Nella forma e nelle proporzioni.

E nemmeno a dire che alla vigilia Mourinho non avesse avvisato ambiente e squadra sulla pericolosità dei friulani. Quello che però José non poteva prevedere erano le gaffe dell’olandese e (quelle ripetute) del portoghese.

La prima dopo appena 5 minuti, quando il terzino, appoggiando di petto al portiere, non si è accorto che dietro di lui c’era Udogie, lesto a spedire in rete. A quel punto restavano 85 minuti per tornare in partita ma ancora una volta, come accaduto a Torino contro la Juventus, i giallorossi hanno faticato ad alzare il baricentro, rimanendo lunghi e vulnerabili alle ripartenze della squadra di Sottil.

Poi, quando José ha provato a ridisegnare la squadra con l’inserimento di Belotti, è toccato a Rui Patricio fare harakiri. Non solo sul 2-0, ma anche sulle altre due reti (nell’ultima il pallone gli passa tra le gambe). La Roma perde così l’occasione di tornare in vetta e si assesta nel gruppone (nel quale c’è sorprendentemente anche l’Udinese) che attende oggi il risultato dell’Atalanta, impegnata a Monza.

E pensare che dopo 28 secondi, Dybala sembrava voler far subito capire che aria tirasse alla Dacia Arena. Emulando il primo gol al Monza, Paulo parte palla al piede e si fa tutta la metà campo friulana. Stavolta, però, una volta entrato in area allarga troppo il mancino con il pallone che finisce a due metri dal palo destro di Silvestri. Finisce 4-0 (debutto nel finale di Camara) e la Roma, dopo un’estate a sognare, torna con i piedi per terra.

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Mourinho: “Meglio perderne una per 4-0 piuttosto che quattro per 1-0. L’arbitro? Perfetto per loro”

Alla fine non vedeva l’ora che arrivasse il fischio finale, desolato a bordo campo a vedere i resti della sua Roma. Come riporta La Gazzetta dello Sport, la prima sconfitta stagionale fa male a tutto l’ambiente giallorosso, ma soprattutto a José Mourinho, che probabilmente non si aspettava un blackout del genere.

“La mia spiegazione? È stata una partita difficile, l’Udinese sa giocare questo tipo di partite – dice a fine gara l’allenatore romanista – Siamo stati anche sfortunati, perché abbiamo avuto un inizio di qualità, con una grande opportunità creata da Paulo. Che è stato il migliore in campo in assoluto, nonostante il 4-0 finale. Ma se regali due gol diventa ancora più difficile, quelle due reti hanno fatto la storia della partita“.

Già, anche se poi la Roma dopo è andata davvero a picco, senza lo straccio di una reazione. E forse Mou si aspettava anche questo, nonostante la girandola di cambi e di moduli per cercare di riprendere la gara. “Gli errori individuali nelle mie squadre diventano collettivi. Di più, sono miei errori, perché io sono l’allenatore. Ma l’Udinese per me non è stata una sorpresa e i giocatori li avevo avvertiti. Sono una squadra che quando mette la testa avanti è brava a fare tutto: andare in contropiede, vincere i duelli, fare blocco difensivo, anche ad educare i bambini di 10-12 anni che fanno i raccattapalle e che hanno fatto un grande lavoro. A Roma ad esempio non lo facciamo, non abbiamo questa qualità. La loro è stata una partita perfetta, ma io preferisco perdere una volta quattro a zero che quattro volte uno a zero. Ma domani è un altro giorno, andiamo avanti e pensiamo al Ludogorets“. E sul centrocampo che fatica, Mou si stizzisce: “È facile parlare dopo, la verità è che quando si mette il culo sulla panchina è molto più difficile“.

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Roma, notte da incubo: Udinese travolgente, Mourinho prende quattro gol. Sfuma il ritorno in vetta

Batosta. E favola. In due parole la sintesi della serata. L’Udinese frantuma i piani di fuga della Roma con un sonoro 4-0 e si butta nel gruppo delle grandi della classifica con una prestazione da incorniciare che i suoi tifosi non dimenticheranno tanto presto.

La partita – scrive La Gazzetta dello Sport – ha un solo copione, stavolta a Mourinho non riesce la metamorfosi compiuta contro la Juve, quando nell’intervallo era riuscito a scuotere i suoi riprendendo un filo che sembrava inesorabilmente spezzato.

La superiorità della squadra di Sottil è totale, il suo centrocampo è un gioco di maschere dove ogni travestimento è uno spettacolo, una continua mobilità permette ai padroni di casa un’incessante superiorità numerica. L’Udinese è un gomitolo che si raccoglie e si scioglie con incredibile disinvoltura. E la Roma dura pochissimo, anche se la prima occasione è la sua, già nel primo minuto, con una conclusione di Dybala.

Un’immagine che fa pensare a tutt’altra trama: ma stavolta la Joya non riesce a bucare una delle sue vittime predilette (12 gol fra campionato e coppa e sette assist). Lo stadio sembra un impianto di Premier: quella è l’elettricità. Che fa prendere la scossa a una Roma che va soltanto a sprazzi, ma poi alla fine viene travolta.

Il 4-0 targato Udogie-Samardzic-Pereyra-Lovric è pesante, magari pure esagerato, anche se alla fine l’Udinese continua a premere esaltata dalla magia della serata e potrebbe persino arrotondare ancora il successo, ma fotografa una distanza di gioco e di efficacia fra le due squadre davvero innegabile.

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Mancini: “Dobbiamo essere solidi per portare a casa la vittoria”

Nel preparatita di Udinese-Roma ha parlato Gianluca Mancini.

Mancini a DAZN

Il segreto della difesa?
“Abbiamo numeri importanti, essere solidi è la base di una squadra che lotta ogni partita. Il segreto è tutta la squadra, non solo noi difesa. Se la squadra è compatta, lo è anche la difesa”.

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Udinese-Roma 4-0: Udigie, Samardzic, Pereyra, Lovric – LIVE

La Roma scende in campo alla Dacia Arena contro l’Udinese, alle 20:45, per la quinta giornata di Serie A. I giallorossi si presentano ad Udine con 10 punti e il quarto posto in classifica, dopo i successi con Salernitana (0-1), Cremonese (1-0) e Monza (3-0) e il pareggio di Torino (1-1) con la Juventus.

CRONACA PARTITA

SECONDO TEMPO

90’+5′ – Triplice fischio. L’Udinese trionfa contro una deludentissima Roma, alla Dacia Arena. 

90′ – Cinque minuti di recupero

82′ – Gol dell’Udinese. Lovric cala il poker, tirando una rasoiata sotto le gambe di Rui Patricio.

81′ – Esordio in giallorosso per Camara che ha preso il posto di Pellegrini. 

80′ – Makengo vicinissimo al quarto gol. 

75′ – Esordio stagionale per Shomurodov, che entra al posto di Abraham. 

75′ – Gol dell’Udinese. Pereyra aumenta le distanza nel punteggio. 

74′ – Traversone a tagliare l’area di rigore di Spinazzola. Non arriva sul pallone Belotti, Silvestri para. 

70′ – Resta a terra dolorante alla spalla Tammy Abraham, in seguito a una caduta per un contrasto con Rodrigo Becao. 

68′ – Troppi passaggi sbagliati dalla Roma. Mourinho, dalla panchina, prova a scuotere i suo

56′ – Gol dell’Udinese. Samardzic raddoppia con un tiro dalla distanza. Non impeccabile Rui Patricio. 

51′ – Ammonito Pellegrini per proteste, in seguito un fallo fischiato ai danni della Roma.

45′ – Comincia il match. Due cambi per la Roma: dentro Belotti e Celik per Cristante e Karsdorp.

PRIMO TEMPO

45’+1′ – Ammonito Mourinho per proteste in seguito a un fallo fischiato per l’Udinese. 

45′ – Tre di recupero. 

45′ – Ammonito Dybala dopo un pesto a Ebuhei. 

40′ – Fase poco tranquilla del match. Gioco spesso fermato per alcuni interventi.

34′ – Ci prova la Roma con Matic che di testa mette il pallone al centro dell’area, Success devia in angolo

30′ – Ancora pericoloso Dybala dopo un ottimo assist di Pellegrini che aveva avuto il pallone da Karsdorp sulla destra. Il sinistro della Joya è rimpallato dalla difesa avversaria

21′ – Ci prova Deulofeu su punizione da 20 metri. Palla lontana dalla porta di Rui Patricio

17′ – Primo cambio forzato per i padroni di casa. Biljol è costretto a lasciare spazio a Ebosse, per un prblema fisico. 

14′ – Primo tiro in porta della Roma. Spinazzola premia il taglio al centro dell’area di rigore di Dybala. L’argentino tira in porta, ma Silvestri respinge in corner.

5′ – Gol Udinese. Udogie porta avanti i bianconeri dopo un gravissimo errore di Karsdorp che di petto prova a servire Rui Patricio. L’esterno capisce tutto e di sinistro insacca.

0′ – Comincia il match!

LE FORMAZIONI UFFICIALI

UDINESE (3-5-2): Silvestri: Becao, Bijol, Perez; Pereyra, Samardzic, Walace, Arslan, Udogie; Success, Deulofeu.
A disp.: Padelli, Piana, Festy, Lovric, Makengo, Jajalo, Beto, Abankwah, Nuytinck, Ehizibue, Ebosse, Nestorovski, Semedo.
All. Andrea Sottil

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Matic, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Abraham.
A disp.: Svilar, Boer, Belotti, Shomurodov, Vina, Celik, Camarà, Bove, Zalewski, Keramitsis, Volpato, Tripi.
All. José Mourinho