Al contrario di quanto segnalato nella notte, il terzino giallorosso Wesley ieri non è andato neanche in panchina nella sfida persa dalla Bolivia per 1-0.
Secondo quanto riferito di TNT Sports, il brasiliano ha accusato un fastidio alla coscia e a scopo cautelativo è andato in tribuna.
Sarà valutato dallo staff sanitario giallorosso al suo rientro nella capitale.
Il terzino giallorosso, Wesley ha parlato dal ritiro del Brasile ai microfoni di TNT Sport. Ecco le sue dichiarazioni:
“Il sogno di tutti è andare in Europa – sorride il brasiliano –. Quando è arrivata l’offerta dall’Atalanta da 20 milioni e io non stavo nemmeno giocando titolare, ho pensato: “Questi sono pazzi!” 20 milioni e io non sto nemmeno giocando. Peraltro in quel periodo quando giocavo sbagliavo un passaggio e subito si vedeva in televisione. E mi dicevo: come fanno a pagare 20 milioni per me?”.
“Quando sono arrivato alla Roma, ho trovato un allenatore incredibile. Quello che sta facendo con me, il modo in cui mi sta allenando… Spero davvero di crescere molto. Ci vorrà tempo, ovviamente. Non succede dall’oggi al domani, non diventerò Dani Alves all’improvviso, è impossibile. Ma so che ci vorrà tempo, e sento che quando un allenatore desidera così tanto un giocatore, questo conta molto. Perché lui mi chiamava, parlava con me.
C’erano altre offerte, certo. Ma un allenatore che ti chiama, che ti voleva già l’anno scorso, poi va in un’altra squadra e ti vuole di nuovo… questo ha influito parecchio. E spero che con lui io possa solo crescere, come è successo con tutti i giocatori che erano con lui all’Atalanta“, ha concluso Wesley in merito alla Roma.
Wesley nella notte ha disputato un’ottima partita con il Brasile, vinta dai carioca 3-0 contro il Cile.
Il titolare sulla fascia destra ad oggi è l’esterno brasiliano, schierato nel 4-2-3-1 di Ancelotti come laterale basso di destra.
Il Brasile è già qualificato al Mondiale 2026 e quindi la Roma ha già da oggi la certezza di avere un suo tesserato nella prossima manifestazione internazionale.
Il brasiliano Wesley ha rilasciato ai microfoni del club giallorosso le sue prime dichiarazioni:
“Grazie. Sono molto felice, anche per l’accoglienza da parte dei tifosi all’aeroporto. Mi hanno dimostrato grande affetto, alle 6 di mattina c’erano 100 persone ad aspettarmi, ne sono stato felice. Il centro sportivo della Roma è straordinario e ora non vedo l’ora di conoscere anche lo stadio. Spero di vincere l’Europa League e conquistare un posto in Champions League, sarebbe un sogno”
Cosa ti ha spinto a lasciare il Brasile e accettare la Roma? “È stato molto difficile lasciare il Brasile, ma venire in Europa è sempre stato un mio sogno. Ora sono in un grande club come la Roma, sono felicissimo e sento la responsabilità. Lo sto facendo per la mia famiglia, sono davvero contento di essere qui e sceglierei ancora di lasciare il Brasile per venire qui.
Gasperini ti ha voluto fortemente? Sei felice di lavorare con lui? “Sì, Gasperini è un allenatore eccellente, non vedo l’ora di conoscerlo e di parlare con lui. Lui sa qual è il mio modo di giocare. Sono un calciatore molto offensivo, devo lavorare molto e devo ancora crescere sotto molti aspetti. Mi piace giocare largo, posso giocare sia in una linea a 4 che in un 3-4-3, sempre giocando largo. Come dico sempre, riuscendo a fare bene la fase offensiva di conseguenza posso fare bene anche quella difensiva, e viceversa. Per questo spero di offrire un buon contributo.
La tua carriera è iniziata in maniera un po’ anomala? Sì. Ho iniziato a giocare a calcio tardi, nel 2017, quando ho iniziato a provarci seriamente nelle giovanili. Gioco da quando avevo 8 anni, ma ho iniziato a provare a diventare un professionista intorno al 2017-18. È in quel periodo che ho iniziato a fare provini e non li ho superati per 4-5 volte, al Figueirense e al Tubarão. Alla fine ho superato il provino con il Figueirense, ma il club non era in buone condizioni dal punto di vista finanziario. Per cui venni informato che, se avessi trovato un’opzione migliore, avrei dovuto avvisare il club, che mi avrebbe lasciato libero. In quel momento il Tubarão stava crescendo, per cui parlai con i miei procuratori e passai al Tubarão nel 2019, ma poco dopo arrivò il Covid. In quel momento pensai di smettere di giocare e di cominciare a lavorare. Iniziai a lavorare con mia mamma e con mia sorella, in un ristorante dove mia mamma era chef. Là lavoravo come parcheggiatore. Nel momento in cui avevo provato a diventare un professionista, tutto era andato storto, anche a causa del Covid, per cui pensavo che il calcio non fosse nel mio destino. Mia sorella continuava a mandarmi messaggi, su Instagram. Erano dei testi motivazionali, voleva spingermi a riprendere con il calcio. Alla fine del 2019, scusa, alla fine del 2020, decisi di tornare a giocare dopo un anno di stop, in cui non mi ero mai allenato. Alla fine del 2020 decisi di riprendere e nel 2021 il Tubarão mi contattò, chiedendomi se fossi disposto a giocare 5 partite con loro. Io accettai, visto che non stavo facendo nulla. Contattai il mio procuratore, gli dissi che volevo tornare a giocare e lui mi disse che poteva essere una buona opportunità. Di queste 5 partite nel 2021 ne disputai 3, registrai un video e il mio procuratore lo mandò a tutti i suoi amici. Da quel momento cominciarono a contattarmi per fare provini, poi arrivò la chiamata del Flamengo, sempre nel 2021. Da quel momento in poi…”
Il numero che hai scelto? “Il 43 è il numero che indossava un grande giocatore come Dejan Petković, ma quando arrivi in prima squadra dalle giovanili non scegli il numero, è il Flamengo che estrae a sorte e te ne assegna uno. Il mio primo numero è stato il 46, ma l’anno successivo sono passato al 43. Dopo aver preso il 43 ho iniziato a crescere costantemente, per cui ho continuato a usarlo e ce l’ho persino tatuato sul collo e sulla gamba, insieme a un simbolo della fortuna. Per me è un numero portafortuna. Paulo mi ha mandato un messaggio, mi ha chiesto come stavo, mi ha detto che mi aspettava qui e di inviargli un messaggio se avessi avuto bisogno di qualcosa. Quando l’ho letto ho fatto un salto e ho iniziato a gridare in giro per casa, a mia moglie: “Dybala mi ha mandato un messaggio!”. Lui è un campione, sono un suo grande fan. Ho parlato con lui, mi ha detto di scrivergli in caso di bisogno al mio arrivo. L’ho ringraziato”
I tifosi della Roma? “In Brasile si usa molto il termine “pazzi appassionati”, la tifoseria della Roma mi ricorda molto quella del Flamengo. I tifosi hanno una grandissima passione e oggi l’ho visto in aeroporto, ripeto, alle 6 e 10 di domenica mattina. C’era così tanta gente, gente che ama tanto questo club e che vuole il meglio per questo club. Per questo il messaggio che posso mandare ai tifosi della Roma è che darò sempre il massimo. Quando non ci arriverò con la qualità, ci metterò la voglia e la corsa, è questo che ho imparato.” Forza Roma!
Arrivi dopo gente come Cafu e Maicon su quella fascia… “Sì, è un onore indossare la maglia che hanno indossato questi giocatori. Gente come Cafu e Maicon è fonte di ispirazione per me, per cui sono molto felice di vestire questa maglia e spero che un giorno qualcuno possa ispirarsi anche a me.
Chi vuoi ringraziare per questa chance? “Sì, prima di tutto ringrazio Dio, per l’opportunità che mi sta dando di realizzare un sogno. Ringrazio anche la mia famiglia, mia moglie, mia figlia, tutti i miei amici, i miei compagni, mia madre, anche lei è molto importante. Ringrazio inoltre la Roma, che sta facendo tutto questo per me. Sto realizzando un sogno che avevo fin da bambino e che ha ogni calciatore, quello di giocare in Europa. Per cui ringrazio tutti dal profondo del cuore, a partire dal presidente, che ha lottato per acquistarmi. Oggi sono qui e sono molto felice. Daje Roma!
Wesleydopo giorni di intense trattative sull’asse Roma-Rio, ha raggiunto la capitale, sbarcando a Fiumicino intorno alle 6:40.
Ad accompagnarlo anche i suoi tre agenti. L’esterno oggi svolgerà le visite mediche, firmerà il contratto quinquennale con la Roma e realizzerà sia lo shooting fotografico che le prime interviste al canale tematico giallorosso, ma non sarà subito a disposizione di Gasperini.
Dovrà infatti ripartire per il Brasile domani per completare le pratiche per il visto e rientrare nella capitale poi giovedì.
Wesley sarà un nuovo calciatore della Roma. Nelle scorse ore è iniziato lo scambio di documenti tra Trigoria e i legali del Flamengo. Affare definito sulla base di 25 milioni più bonus (circa 5).
Cosa manca dunque allo sbarco del calciatore? La conferma dell’affare Emerson Royal che arriverà domani mattina a Rio. Poi sosterrà le visite e firmerà con il Fla, ma nel frattempo il calciatore preme per raggiungere la capitale quanto prima.
Massara riprenderà i contatti nelle prossime ore causa fuso sperando di poter avere il via libera immediato e organizzare lo sbarco di Wesley nella giornata di domani. Il ritardo massimo dovrebbe essere comunque domenica.
La Roma è pronta ad accogliere il brasiliano Wesley.
Secondo le ultime informazioni rilanciate da Gianluca Di Marzio, nella giornata di domani è previsto lo scambio di documenti tra la Roma e il Flamengo per il terzino e tra il Milan e il Flamengo per Emerson Royal, il calciatore scelto per sostituirlo.
L’attuale terzino del Milan sbarcherà però in Brasile sabato e poi si sottoporrà alle visite mediche. Secondo quanto filtra da fonti del Mengao, prima dovrà svolgere le visite e poi verrà dato il via libera a Wesley che intanto preme per partire già domani.
Dovrebbe finalmente sbloccarsi l’operazione Wesley nelle prossime ore.
L’esterno ha giocato titolare contro il Bragantino ed è risultato decisivo. Il terzino ha dato disponibilità a Filipe Luis per i tanti infortuni occorsi nei giorni scorsi alla formazione brasiliana.
All’85’ ha realizzato il gol decisivo del 2-1, celebrandolo sotto il settore dei suoi tifosi togliendosi la maglia e mostrandola al pubblico.
Ora la Roma attende il via libera del Flamengo che ha rintracciato in Emerson Royal il sostituto. Ieri sera il Mengao si è inserito nell’affare tra Besiktas e Milan, strappando il sì del calciatore che dovrebbe arrivare in Brasile entro 48 ore. A questo punto il club giallorosso spera che Wesley lascia nelle prossime ore Rio per trasferirsi in Italia.
Secondo gli ultimi aggiornamenti Massara è in contatto con la dirigenza brasiliana per definire gli ultimi dettagli burocratici e far partire il calciatore in giornata verso la capitale.
La Roma da alcuni giorni ha l’intesa totale col Flamengo per l’acquisto di Wesley che è impaziente di sbarcare nella capitale, ma la società brasiliana non ha dato ancora il via libera.
Il motivo è noto da giorni: prima Boto deve rintracciare sul mercato un sostituto. Un’operazione complessa perchè il Flamengo potrà scegliere solo un brasiliano o un giocatore del mercato interno con almeno 7 presenze.
Secondo quanto riferisce Fabrizio Romano, Wesley sta spingendo tantissimo nelle ultime ore per approdare alla Roma e non vuole aspettare. Il Flamengo sta accelerando per un sostituto dal campionato brasiliano, appena ci sarà il sostituto, Wesley andrà a Roma.
Il brasiliano stanotte non ha giocato da titolare nel derby contro il Fluminense. Una scelta che sa di addio imminente al Flamengo. Wesley spinge per i giallorossi e attende il via libera del club per viaggiare verso la capitale già in giornata, chiedendo di esser lasciato andare a prescindere che il club brasiliano trovi un sostituto.
Roma pronta a pagare 25 milioni più bonus per il suo cartellino.
Arrivano le dichiarazioni anche di Filipe Luis, tecnico del Flamengo: “Ho vissuto la situazione che sta vivendo lui, l’ansia di sapere cosa succederà nel futuro della sua vita. Non si tratta solo della carriera. Il giocatore è ansioso, preoccupato e noto che non è nella condizione mentale migliore per giocare. Nonostante ciò, si è messo a disposizione della squadra in caso di necessità, ho parlato con lui e sta bene. Ma ovviamente non è facile concentrarsi con tutto quello che ha in testa. Sto cercando di aiutarlo nel miglior modo possibile. C’è una possibilità concreta che se ne vada. E, se ciò dovesse accadere, cercheremo un sostituto. Ma è una questione che riguarda la dirigenza“.