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Infermeria

Wesley ha la febbre, anche Soulè non è al 100%: un’altra emergenza per Gasp

La Roma di certo non ha iniziato questo 2026 al 100%, sotto il piano strettamente fisico. L’infermeria giallorossa continua a riempirsi, anche con problemi di scarsa importanza che però privano di volta in volta l’allenatore di alcune opzioni utili.

Continua ad imperversare a Trigoria l’influenza. Il virus questa volta ha colpito Wesley, che ieri non si è allenato. Gasp spera di poterlo recuperare entro domani, perchè altrimenti sarà costretto a chiedere gli straordinari a diversi calciatori.

Mati Soulè anche non è al top della condizione: ieri un personalizzato programmato, oggi lavorerà in gruppo ma potrebbe ripartire dalla panchina. Torneranno col Sassuolo Mancini ed Hermoso, certamente corroborati da qualche giorno in più di riposo, ma Cristante sarà fuori per squalifica.

Assenti sicuri poi Dovbyk, Pellegrini e Bailey. Qualche speranza per Baldanzi, almeno per la panchina.

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Pagelle

Roma-Como 1-0, le pagelle di Retesport

La Roma affronta e batte con coraggio il Como. Decisivo ancora Wesley, terza rete stagionale, con un fendente in diagonale nella ripresa.

Ottime prove di tutto il reparto difensivo, a cominciare da Hermoso che francobolla per tutto match Nico Paz. Prestazione convincente di Rensch.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 7

Mancini 7

Ndicka 7

Hermoso 7,5

Wesley 8

Konè 7

Cristante 6,5

Rensch 7

Soulè 6,5

Ferguson 6

Pellegrini 6

Sost.:
Bailey 6
El Shaarawy 

Gasperini 7,5

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Rassegna stampa

Roma, modello unico per i contratti dei nuovi acquisti: tutti i dettagli su cifre e clausole

I calciatori della Roma ricevono tre maglie per ogni partita, ma i loro contratti prevedono una clausola curiosa: “In occasione di ogni gara ufficiale, il calciatore si impegna a restituire alla società almeno un kit gara indossato”. In altre parole, la maglia non è più un ricordo personale, ma un bene aziendale. Torna in sede come materiale contabile, pronta per essere rivenduta, fotografata o destinata a iniziative benefiche.

È solo una delle tante disposizioni che raccontano la nuova frontiera contrattuale del calcio professionistico.

Come riferisce la Repubblica, dietro le firme di Ferguson, Bailey e Wesley si nasconde infatti un modello unico e standardizzato: cifre tonde, condizioni ripetute, linguaggio iper burocratico. Tutto definito nei minimi dettagli, persino il minutaggio necessario per ottenere i premi. Wesley deve giocare almeno il 30% delle partite, Ferguson il 50%, Bailey il 60%. E per tutti vale la stessa regola: “almeno 45 minuti giocati”.

Entrando nel dettaglio dei bonus, Bailey può guadagnare 93 mila euro a stagione se totalizza almeno 12 gol o assist, 142.500 euro se arriva a 20, 191 mila per la qualificazione in Champions League, 283 mila in caso di Scudetto, altri 191 mila per la vittoria dell’Europa League e 93 mila per la Coppa Italia. Per Wesley, i premi sono di 91 mila euro dopo 30 presenze e 191 mila dopo 40, con identici incentivi per Champions, Scudetto e Coppa Italia. È l’unico, inoltre, a ricevere 288 mila euro in caso di vittoria della Champions League. Ferguson segue lo stesso schema: 91 mila euro per 10 o 20 tra gol e assist, 191 mila per qualificazione Champions, Scudetto o Europa League. Dal 2026/27 scatteranno anche i bonus presenza, cumulabili: 91 mila euro ogni 15, 30, 45 e 60 gare da titolare. Curiosamente, lo stipendio resta invariato anche in caso di retrocessione.

Nelle “altre scritture” del contratto di Ferguson si precisa che il giocatore deve comunicare al club i propri account social ufficiali, rendersi disponibile per interviste su richiesta della società e non rilasciarne altre senza autorizzazione. Le eventuali prestazioni mediche effettuate da professionisti esterni saranno invece a suo carico.
Il controllo si estende anche agli aspetti commerciali: ogni calciatore è tenuto a informare la società sugli sponsor personali e su eventuali nuove proposte di sponsorizzazione.

Infine, una clausola riassume l’essenza del rapporto: “Il compenso fisso comprende la partecipazione del calciatore alle iniziative promozionali della società, senza ulteriore compenso”. In pratica, il club compra tutto: le prestazioni sportive, la disponibilità per eventi, le interviste e la presenza negli spot.

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Infermeria

Trigoria, domani in gruppo Wesley e Angelino: le ultime

La Roma tornerà a lavorare domani a Trigoria in vista del ritorno in campo, previsto sabato sera, contro l’Inter all’Olimpico.

Mister Gasperini oltre ad alcuni nazionali di rientro dagli impegni per le qualificazioni al prossimo Mondiale, ritroverà Wesley e Angelino fermati e messi a riposo per diversi motivi nei giorni scorsi.

Lo spagnolo è reduce da un forte virus influenzale che lo ha fortemente debilitato; il brasiliano invece ha subito una forte contusione a Firenze e per questo non ha risposto alla chiamata della nazionale.

E’ probabile che entrambi giocheranno dall’inizio, se però daranno risposte forti in allenamento. Contro i nerazzurri servirà una squadra di corsa, pronta a contrastare sugli esterni due dei calciatori più in forma dei nerazzurri: Dumfries e Dimarco.

Occhio però anche a Tsimikas e Rensch. Il greco ha dato risposte positive in nazionale, mettendo dentro ulteriore benzina in vista dei prossimi impegni giallorossi. L’olandese potrebbe essere più utile tatticamente per contenere il laterale azzurro, che domani giocherà contro Israele prima del rientro ad Appiano.

Non è ancora nota la marcia di avvicinamento alla prima convocazione ufficiale per Bailey: il giamaicano è clinicamente guarito, sta lavorando individualmente e punta ad essere in panchina sabato.

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Infermeria

Brasile, Wesley out: rimarrà a Roma. Il motivo

Wesley, autore di un’ottima prova a Firenze, ha terminato il match a causa di una contusione che, complice anche l’ammonizione, ha suggerito a Gasperini di sostituirlo nella parte finale del match.

Il brasiliano era stato convocato per due test amichevoli da Ancelotti ma visto il lungo viaggio e le non perfette condizioni fisiche, la società giallorossa ha condiviso con lo staff carioca l’opportunità di tenere nella capitale il laterale che è anche reduce da uno stop per virus influenzale.

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Infermeria

Derby, qui Roma: a parte Wesley e Hermoso

Notizie discrete da Trigoria, ma non eccezionali, per quanto riguarda l’infermeria giallorossa.

Ai box e sicuri out nel derby ovviamente Dybala e Bailey. La curiosità oggi era capire quali fossero le condizioni di Wesley e Hermoso.

Il brasiliano – come riferito da Filippo Biafora – non ha partecipato alla seduta mattutina. Deve dunque ancora smaltire i postumi del virus gastrointestinale accusati nelle scorse ore.

Questa mattina però anche Hermoso non ha lavorato in gruppo. Un allenamento individuale con una buona notizia: dagli esami clinici non è emersa la paventata lesione al polpaccio. Quindi probabile alla fine sia convocato.

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Interviste

El Shaarawy: “La fascia da capitano è un grande orgoglio. Vogliamo tornare in Champions”

Stephan El Shaarawy ha parlato ai microfoni di DAZN a due giorni dal Derby della capitale. Il suo primo pensiero è sulla fascia da capitano: “Provo un sentimento di gratificazione. Indossare la fascia da capitano della Roma è un orgoglio e un privilegio. Sono stati capitani sia Totti che De Rossi e non solo hanno fatto la storia della Roma, ma anche del calcio italiano, per cui la fascia è qualcosa di davvero speciale ed è una grande responsabilità, sia nei confronti del gruppo che dei tifosi. Io che sono qui da tanto tempo la sento questa responsabilità, ma è anche un qualcosa di cui vado fiero. Ho sempre detto di essermi trovato bene fin dal primo giorno. Roma mi ha accolto due volte, e in entrambe le occasioni l’ha fatto alla grande. Per questo sento un forte affetto, sia da parte della città che del club“.

Sulla concorrenza: Quando in una squadra ci sono tanti grandi giocatori ci si stimola a vicenda. Il mister ruota molto i giocatori, bisogna farsi trovare pronti sempre, sia quando si parte dall’inizio sia quando si entra dalla panchina. Nel calcio di oggi, tante partite sono decide da chi subentra“.

Su Gasperini: È un allenatore esigente, un grande maestro di calcio, soprattutto a livello tattico. Ma quello che è cambiato molto è anche il modo di allenarsi: è un allenatore che ti porta sempre al limite, giorno dopo giorno. È un lavoro che poi ti ritrovi durante la stagione, anche nei secondi tempi delle partite. Chiede tanta intensità e tanta aggressività, ma lo stiamo seguendo bene: abbiamo iniziato bene il campionato e siamo sulla strada giusta“.

Sui nuovi come Wesley e Ferguson: “Hanno avuto un bel impatto. Wesley, ad esempio, è riuscito a segnare già alla prima contro il Bologna e questo gli ha dato fiducia. Ferguson ha fatto bene anche in precampionato, mentre in campionato non è ancora riuscito a segnare, ma ha sempre dato un grande contributo di squadra. È un giocatore forte tecnicamente, potente e molto giovane: potrà essere un valore aggiunto importante per noi“.

Cosa rappresenta la Roma: “Per quanto riguarda me, la Roma è il club in cui sono stato più a lungo. Se mi guardo indietro penso che si possa sempre fare meglio, ma in generale sono soddisfatto del mio percorso. Come in ogni carriera ci sono stati alti e bassi, però ho sempre lavorato sia per me stesso che per il bene della squadra“.

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Infermeria

Wesley out nell’allenamento odierno: i dettagli

Non arrivano buone notizie da Trigoria a tre giorni dal derby.

Il brasiliano Wesley infatti oggi ha saltato l’allenamento a pochi giorni dalla stracittadina. Secondo quanto riferito da Filippo Biafora, l’esterno è rimasto ai box per problemi gastrointestinali.

Fortunatamente c’è ancora tempo per verificare un suo recupero in vista della sfida di domenica.

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APPROFONDIMENTI

Roma, a sinistra non c’è solo El Shaarawy: tutte le ipotesi

Salvo sorprese si ripartirà da una certezza. Non tanto nel rendimento sotto porta, perchè El Shaarawy negli ultimi anni ha abbassato molto la media gol rispetto ai primi anni di carriera, quanto sicuramente per le caratteristiche naturali.

Complice gli infortuni di Dybala e Bailey, Gasp con facilità potrebbe ritornare al tridente titolare delle prime due gare ufficiali: El Shaarawy-Ferguson-Soulè.

Il Faraone però non è l’unica opzione per Gasp. Perchè l’allenatore sta riflettendo in queste ore su varie ipotesi da utilizzare non solo nel derby, con la necessità di coinvolgere tutti. A cominciare da Pisilli e Pellegrini, calciatori che all’occorrenza possono essere schierati ‘alla Pasalic’.

Poi c’è Baldanzi, lanciato in campo da Gasperini domenica perchè visto in grande condizione fisica durante gli allenamenti nella settimana precedente alla sfida contro i granata. Infine uno degli esterni di centrocampo, nello specifico Wesley, calciatore che potrebbe – magari non dall’inizio – esser schierato più alto con Rensch alle sue spalle.

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Allenamenti

Wesley recuperato: allenamento in gruppo

Smaltito il fastidio muscolare accusato nei giorni scorsi durante il ritiro con la propria nazionale, Wesley dopo un allenamento di scarico nella giornata di ieri, è tornato già in gruppo.

Al contrario di quanto si immaginasse nelle scorse ore, il brasiliano dunque dovrebbe essere regolarmente a disposizione di Gasperini per la sfida di domenica contro il Torino.