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Roma, confronto squadra-Fonseca: chiesto reintegro di Gombar

La notizia dell'allontanamento di GianlucaGombar, uno dei responsabili del pasticcio in Coppa Italia sulle sei sostituzioni, ha scosso i giocatori. A tal punto che questa mattina, prima dell'allenamento, la squadra ha avuto un lungo contronto con PauloFonseca per chiederne il reintegro. Dzeko e Pellegrini, capitano e vice, hanno preso la parola nello spogliatoio e hanno chiesto al tecnico di far tornare il team manager che ieri sera ha salutato tutto lo staff e ha lasciato Trigoria, perché ritenuto solo uno dei responsabili del grave errore commesso contro lo Spezia. 

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La Repubblica: “Roma, Fonseca sfiduciato dai senatori e il vuoto di potere, il tracollo con lo Spezia spiegato bene”

La Repubblica – M. Pinci. Fiducia a tempo. Limitato, se non limitatissimo. La coppia Ryan Friedkin-Tiago Pinto, ha deciso di cavarsela così, rinviando la decisione sull’allenatore Paulo Fonseca dopo la doppia figuraccia di Roma-Spezia. Hanno preferito rimandare, prendere tempo, osservare: un po’ perché Pinto non trovava una grande idea presentarsi licenziando Fonseca una settimana dopo averlo coperto di elogi nella conferenza stampa di presentazione. Un po’ per concedersi lo spazio di cercare una soluzione reale

Di certo però la (s)fiducia a tempo ha un’origine. Nata da una convinzione: la squadra non si fida più dell’allenatore. O meglio, non si fida di lui da tempo. Ma adesso, questa mancanza di fiducia rischia di trasformarsi nel detonatore di una crisi. E la responsabilità, a questo punto, è anche del duo che ha preso di forza il timone della società: Pinto ha debuttato col derby e nelle sue prime due uscite da nuovo general manager la squadra ha toccato il punto più basso della sua stagione. Magari anche perché in questo nuovo assetto, introdotto senza un passaggio morbido, è improvvisamente aumentata la distanza tra il gruppo squadra e la dirigenza: l’impressione è quella di un enorme vuoto di potere in quell’universo che si trova tra la proprietà e la squadra, in cui un po’ per scarsa conoscenza di chi è arrivato, un po’ per carenza di dialogo, tutte le figure di mezzo faticano a trovare un posto. Facendo venir meno la linea di comando dal numero uno – anzi, dai numeri uno – ai calciatori.  

 

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Roma, problemi muscolari per Pedro e Mkhitaryan: a rischio con lo Spezia

Piove sul bagnato per la Roma. Dopo la crisi scoppiata con il ko nel derby e l'eliminazione dalla Coppa Italia, i giallorossi contro i liguri, sabato alle 15, potrebbero essere costretti a fare a meno di MKhitaryan (che oggi compie 32 anni) e Pedro. I due attaccanti della Roma hanno infatti accusato un problema muscolare e oggi hanno svolto lavoro individuale. Entrambi saranno monitorati nelle prossime ore ma Fonseca, a rischio esonero se non dovesse battere lo Spezia, rischia di giocare la sua partita decisiva senza i due calciatori. 

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Calciomercato

Roma, rilancio per Reynolds: l’offerta giallorossa supera quella di Juve e Benevento

Sembrava una trattativa tramontata, invece la Roma è tornata a sperare. Nelle scorse ore Tiago Pinto ha contattato i dirigenti del Dallas FC per proporre una nuova offerta per Bryan Reynolds, giovane terzino destro classe 2001. Il club statutinense aveva trovato un'intesa di massima con la Juventus, che attraverso il Benevento, doveva esser formalizzata. La Roma ha deciso di alzare l'offerta raggiungendo i 7 milioni di euro e superando così l'offensiva economica dei bianconeri, che vorrebbero parcheggiare in prestito Reynolds al Benevento fino a giugno poichè privi di altri slot da extracomunitari per questa stagione. Si attendono novità dagli States, con il calciatore che – secondo quanto riferisce Sky Sport – fino a ieri avrebbe preferito l'opzione bianconera.

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Le voci di Retesport: i pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (21 Gennaio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport

LE VOCI DI RETESPORT 19 GENNAIO 2021

MARCO JURIC: "Si è scelto di non cambiare, almeno per ora, l’allenatore. La scelta della proprietà è di non scegliere dopo quanto visto tra derby e Spezia. Ma a 10 giorni dalla fine del mercato mi aspetto almeno una decisione su quel versante"

GIANLUCA PIACENTINI: "Sbollita la rabbia per il derby e lo Spezia, bisogna pensare che la stagione non è finita e che ci sono ancora 20 partite di campionato più l’Europa League. Il pareggio tra Atalanta e Udinese ci dice che il campionato ti aspetta e si può ancora entrare in Champions: per questo, a meno di altri disastri, terrei Fonseca. Poi a giugno andrei a cercare Sarri o Allegri."

MASSIMILIANO MAGNI: "Dopo quello che è successo in questi giorni, il rapporto tra la squadra e l’allenatore rischia di essere seriamente compromesso"

STEFANO PICCHERI: "La cosa che mi manda ai matti è: Fonseca in bilico fino a sabato? E’ una sciocchezza, è un modus operandi che andrebbe estirpato perché non può essere Roma-Spezia a decidere le sorti di un allenatore. Io lo avrei cambiato alla fine della scorsa stagione, ma adesso non vedo in giro traghettatori che potrebbero subentrare."

CICCIO GRAZIANI: "L'episodio dei cambi è clamoroso: mi dispiace per Gombar e Zubiria che conosco, ma l'errore è stato incredibile. Non è possibile non conoscere i regolamenti delle sostituzioni. Anche Fonseca è corresponsabile al pari del suo staff. Fossi la proprietà parlerei con Fonseca, è normale che ci sia stato un aspro confronto, ma la classifica in campionato ancora sorride: se la Roma vincesse contro Spezia e Verona, rimarresti in piena corsa per la Champions". 

GABRIELE FASAN: "I Friedkin hanno sempre dimostrato di non essere frettolosi e mandare via un allenatore attualmente in zona Champions per una settimana sbagliata potrebbe rivelarsi una scelta rischiosa. Senza dimenticare il discorso economico. Se però non sono convinti a prescindere lo mandassero via, ma per fare un upgrade. Sarebbe più logica la motivazione dei sei cambi che un discorso tecnico che avresti potuto fare prima dell’inizio della stagione". 

CHIARA ZUCCHELLI: "Una menzione va a Lorenzo Pellegrini. Nel disastro di martedì sera ha avuto sempre la giusta lucidità, anche prima della partita nell’andare a chiedere all’arbitro dei cambi. Aveva la fascia da capitano, lo è stato davvero”.

ANGELO MANGIANTE: "Tutta questa situazione Fonseca fa perdere tempo alla crescita della Roma. I ribaltoni azzerano nuovamente tutto. La Roma gioca sempre allo stesso modo contro Sampdoria, Crotone, Cagliari, Lazio e Inter. Ci sono partite che vinci, altre invece quando alzi l’asticella che invece perdi. Sabato possono essere i 90 minuti decisivi per il futuro di Fonseca. Io spero di no, perché l’esonero sarebbe la sconfitta di tutti. La Roma deve remare tutta verso la stessa direzione".

GIULIA MIZZONI: "Credo di non capire certe dinamiche: dire “fiducia fino a…” non è già di per sé un ossimoro? Cioè se imbrocchi le prossime 3 ok, se poi sbagli la quarta torna tutto di nuovo in discussione? Servono lo Spezia o la Juve in campionato per, eventualmente, preferire Allegri a Fonseca? Diciamo piuttosto che è atteso al varco. Ma ha senso?”

JACOPO ALIPRANDI: “I problemi fisici di Pedro e Mkhitaryan complicano la gara di sabato contro lo Spezia, ma anche con Pellegrini e Carles Perez alle spalle di Dzeko questa deve essere una partita da vincere. È una finale per Fonseca, a rischio esonero, ma attenzione: deve essere una finale anche per i giocatori che non possono più permettersi di scendere in campo come hanno fatto nel derby e in Coppa Italia”.

TIZIANO MORONI: "Se veramente si vuole dare ancora fiducia a Fonseca che questo passi con delle dichiarazioni della società e che sia fino a fine stagione. Altrimenti è inutile lasciarlo in questo limbo". 

VALERIA BIOTTI: "La “fiducia a tempo” è un no-sense. Non sono 90 minuti di partita a poter modificare la valutazione su un allenatore.
Questi 4 gg hanno un perché solo in due casi: se stai perfezionando l’accordo con un altro allenatore (e allora non è fiducia) o se stai valutando se siano i giocatori a fidarsi o meno della  guida tecnica".

FABIO PETRUZZI“Contro lo Spezia la Roma ha toccato il fondo: la questione dei cambi, sta facendo passare in secondo piano il fatto che la squadra giallorossa ha perso sul campo contro lo Spezia C per 4-2. La fiducia a termine all’allenatore è una scelta senza senso: decidere di non decidere è la cosa peggiore che si possa fare. A mio giudizio l’era Fonseca è giunta al capolinea”

MAX LEGGERI: "“Il commento di Pau Lopez sull’addio del team manager, è la sintomatica punta dell’icebarg dello scarso attaccamento alla maglia con cui alcuni tesserati della Roma vivono la propria esperienza in giallorosso. Se voglio bene ad un amico lo chiamo in privato, non cerco visibilità sul teatro dei social, con l’aggravante che lo spagnolo è stato assoluto protagonista in negativo dello scempio di Coppa. Invece di chiedere scusa ai tifosi, si incensa un soggetto che ha contribuito a confezionare la più grossa figura di melma della storia della Roma"

 

(in aggiornamento)

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Rassegna stampa

PRIMA PAGINA RETESPORT: Furia Friedkin: cacciati Gombar e Zubiria, la panchina di Fonseca appesa a un filo. Mercato, rilancio Reynolds

PRIMA PAGINA RETESPORT – Oltre 12 ore di riflesioni e confronti, a Trigoria è scattata l'unità di crisi, la prima dell'era Friedkin dopo lo scempio di Coppa Italia. Domani verso il primo pomeriggio il GIudice Sportivo omologherà lo 0-3 a Tavolino, per il clamoroso errore delle sei sostituzioni. Vicenda che ha generato un enorme danno d'immagine per il club (che sta per chiudere l'accordo per il nuovo sponsor tecnico) e che ha spinto la proprietà a licenziare il team Manager Gombar e Manolo Zubiria, considerati già a settembre in qualche modo coinvolti nel caos Diawara. 

La posizione di Paulo Fonseca è stata vagliata nel corso di tutta la giornata: il tecnico non ha mai convinto fino in fondo la dirigenza, soprattutto sul piano dell'intensità degli allenamenti e del confronto fisico con le big, ma la prestazione contro lo Spezia segnala la presenza ancora di un rapporto diretto tra squadra e lusitano, che al momento è stato confermato, almeno fino a sabato quando la Roma affronterà di nuovo i liguri di Italiano.

Sullo sfondo però sembrano iniziate le manovre per il sostituto: il preferito resta Max Allegri, che avrebbe dato disponibilità a parlare con la dirigenza romanista di un progetto a lungo termine. Pinto ha suggerito Jardim, ex Monaco, portoghese anche lui. L'ipotesi Sarri non è da scartare, ma come Spalletti (con l'Inter) l'ex tecnico bianconero è vincolato ancora alla Juve fino a giugno. 

Intanto il mercato fatica a sbloccarsi: Pinto attende novità dalla Cina per El Shaarawy, nel frattempo si è riavvicinato a Reynolds del Dallas con un'offerta di circa 1 milione superiore a quella della Juventus (via Benevento).

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Roma, fiducia a Fonseca fino a sabato. La squadra non andrà in ritiro

Fiducia a Fonseca, almeno fino a sabato. La dirigenza della Roma dopo il tracollo di ieri in Coppa Italia con la sconfitta per 4 a 2 contro lo Spezia tra ieri sera e questa mattina ha deciso di confermare il tecnico portoghese alla guida della squadra giallorossa fino alla prossima partita. Un fiducia a tempo e in base ai risultati: il primo dovrà arrivare sabato, quando la Roma affronterà all'Olimpico nuovamente lo Spezia di Italiano. Se la squadra dovesse reagire e porta a casa una vittoria convincente, allora l'allarme rientrerebbe e il portoghese continuerebbe a lavorare normalmente a Trigoria. 

Ma in caso di pareggio o sconfitta, o comunque segnali non positivi dalla prestazione della squadra, allora il club potrebbe decidere di sollevare Fonseca dall'incarico e scegliere un altro allenatore. La sfida contri i liguri, che è stata fatale nella stagione 2015/2016 con Rudi Garcia, rischia di compromettere anche il cammino di Fonseca con la Roma. Intanto il tecnico ha decido di non optare per il ritiro a Trigoria fino a sabato, con i giocatori che sono tornati a casa dopo l'allenamento sostenuto dai giocatori tra scarico e parte tattica.  

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Roma, la squadra si ritrova a Trigoria: Fonseca arriva insieme ai giocatori – FOTO – VIDEO

Comincia il lungo pomeriggio della Roma a Trigoria, tra allenamento, confronto e tante incognite. Questo pomeriggio alle 13.45 i giocatorihanno cominciato a fare il loro ingresso al Fulvio Bernardini per poi scendere in campo alle 15 per il primo allenamento dopo il tracollo di Coppa Italia. Il primo ad arrivare è stato Lorenzo Pellegrini, protagonista ieri sera del siparietto con Fonseca sul sesto cambio. A seguire Kumbulla, Smalling, Dzeko, intorno alle 14 ha fatto il suo ingresso nel centro sportivo anche Paulo Fonseca, accompagnato da un suo collaboratore. Dopo il tecnico il suo vice, Nuno Camposanto, e il resto della squadra. Tutti scuri in volto e in attesa di capire quali provvedimenti prenderà la dirigenza per cercare di uscire dalla crisi cominciata con il ko contro la Lazio. 

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Trigoria, seduta d’allenamento posticipata alle 15: in corso riunioni dirigenziali, al vaglio l’ipotesi del ritiro

Oggi la squadra tornerà ad allenarsi a Trigoria dopo la clamorosa eliminazione dalla Coppa Italia con lo Spezia. La Roma sarebbe dovuta tornare in campo questa mattina alle 11 ma almeno ufficiosamente, viene riferito che per aver prolungato l'impegno oltre il 90', con i supplementari, la seduta è stata spostata alle 15. In realtà a Trigoria stanno andando in scena diversi colloqui dirigenziali, alla presenza di Dan e Ryan Friedkin. Non è esclusa l'ipotesi del ritiro.

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Le voci di Retesport: i pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (20 Gennaio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport

LE VOCI DI RETESPORT 19 GENNAIO 2021

MARCO JURIC: "Forse la risposta ai limiti caratteriali e di personalità della Roma delle ultime due stagioni è nel volto spaesato del suo allenatore nel momento dell’errore sui cambi"

MASSIMILIANO MAGNI: "Quando c’è in corso una trasformazione così radicale in una società, vanno tagliati tutti i ponti con la precedente gestione, a tutti i livelli. Dirigenti e calciatori legati alla vecchia proprietà vanno sostituiti, va tutto progressivamente cambiato, con tutti i rischi che una scelta del genere comporta.

GIANLUCA PIACENTINI: "La Roma ieri sera ha offerto uno spettacolo indegno. E’ il momento più basso della storia recente e nessuno ha sentito il bisogno di metterci la faccia: società, allenatore, calciatori, nessuno ha chiesto scusa perché nemmeno si rendono conto della gravità del momento e dell’umiliazione che stanno vivendo i tifosi. La questione del sesto cambio è dilettantesca, è una cosa che non succede nemmeno in terza categoria."

ANDREA PUGLIESE:  "Difficilmente in vita mia sono uscito da uno stadio di calcio con il senso di smarrimento e di sgomento come dopo la partita con lo Spezia. Credo che non ci sia una squadra al mondo che abbia perso due partite a tavolino in quattro mesi. Alcuni uomini scelti dalla vecchia proprietà che stanno ancora dentro Trigoria stanno esprimendo tutta la loro inadeguatezza. Quello che è successo con lo Spezia è inammissibile. L’idea è di stare in mano a dilettanti allo sbaraglio. Fonseca ha scarsa leadership: è bravo per alcune situazioni e inadeguato per altre, è questa l’opinione che hanno di lui a Trigoria"

FABIO PETRUZZI: "C'è confusione, qualcuno si deve assumere le proprie responsabilità, qualcuno deve pagare, non basta chiedere scusa. Non si può andare avanti così, una società come la Roma in quattro mesi perde due partite a tavolino: non mi è mai capitato nemmeno nei dilettanti. Se fossi il presidente della Roma cambierei allenatore, l’era Fonseca è terminata".

CHIARA ZUCCHELLI: “È la Roma stessa, intesa come società, che non merita brutte figure. E non mi riferisco al campo, dove si può vincere o perdere, ma al resto. I Friedkin dovrebbero avere la forza di tutelare la Roma da tutti, anche da se stessa a volte”

GIULIA MIZZONI: “Certe dinamiche, come quella di ieri, vanno analizzate per ciò che sono: figuracce. Dopodiché arriva il tempo delle riflessioni, del non gettare via tutto e del “fare” per cambiare una storia che ciclicamente, seppure con diverse sfumature, si ripete”.

TIZIANO MORONI: "Sono convinto che per poter capire cosa sia meglio fare per il presente e il futuro della Roma serva una figura a Trigoria (che sia un ds  o un manager) che conosca il calcio italiano. Dare tutto in mano a Pinto, che non è un uomo di campo, che non conosce la serie A, per me resta un azzardo. Anche la scelta della conferma o meno di Fonseca deve avere una valutazione tecnica che i Friedkin devono fare consigliati da chi certi problemi avrebbe potuto vederli anche prima del tracollo".

VALERIA BIOTTI: "Edin Dzeko che si riscalda all’86mo è l’immagine plastica del “coraggio” e delle idee di un allenatore che preferisce arrendersi ai supplementari invece che provare a vincere la partita nei minuti rimasti".

CHECCO ODDO CASANO: "In 5 giorni la Roma ha innestato la consueta modalità d'autodistruzione, che quest'anno c'eravamo illusi potesse esser evitata: non bastano le sconfitte sul campo, non basta la delusione nel derby, la penosa prova di ieri contro lo Spezia B. La Roma, in tutte le sue componenti, è riuscita a confezionare in 2 minuti di follia collettiva, la più grossa figura di m***a della sua storia. Zero ritiri, zero esoneri, zero licenziamenti. E ancor più grave il fatto che nessun dirigente abbia avvertito il bisogno di parlare per scusarsi e spiegare ciò che sta accadendo"

MAX LEGGERI: ""Ieri sera un ignobile scempio, che sarà vergato a mano nel libro della storia giallorossa. Non so se sia stata peggio la prestazione irriguardosa in campo o la farsa dei cambi nel finale. Un film dell'orrore, dai contorni surreali. E' stata macchiata l'immagine del club: un disastro di proporzioni bibliche, che ha calpestato la nostra dignità. In 5 giorni è stato gettato al cesso quanto di buono effettuato in questa stagione. Scene da dilettanti allo sbaraglio, che i proprietari avrebbero dovuto già cacciare seduta stante. I Friedkin sono arrivati da poche settimane e hanno le tutte attenuanti del caso, ma comincia ad essere inaccettabile questo silenzio che rischia di creare nuove distanze incolmabili"

FRANCO PECCENINI: "Ieri sera è stata calpestata l'immagine della Roma in Italia e nel mondo, ed è la seconda volta stagionale. Non ci sono attenuanti, non ci sono scuse: l'episodio dei cambi è frutto della totale ignoranza di chi stava intorno a Fonseca, in totale confusione, che non è stato in grado di fermarlo. Tutti tranne Pellegrini, unico tesserato lucido ieri all'Olimpico. Mi rivolgo a Friedkin: bisogna parlare alla gente, spiegare cosa sta accadendo ed intervenire subito, senza pietà nei confronti di nessuno. Bisogna fare piazza pulita all'interno della Roma: è inaccettabile che per due volte in pochi mesi una squadra di Serie A perda due partite a tavolino…"

GIORGIO MAROTA: "Abbiamo assistito a scene folli, da dilettanti allo sbaraglio. Trovo incredibile che l'unico tesserato lucido ieri fosse Pellegrini, rispetto a tanti componenti dello staff o altre figure, che non sono state in grado di intervenire. Trovo ancor più assurdo che ieri sera nessun dirigente abbia parlato, ai microfoni della RAI, evitando di mandare allo sbaraglio Fonseca e che ancora oggi nessuno abbia avvertito il bisogno di esprimersi su ciò che avvenendo"

JACOPO ALIPRANDI: “Quello a cui abbiamo assistito ieri è il fallimento di tutti:  dirigenti, giocatori e tecnico. A subirne le conseguenze i tifosi, che non hanno avuto una risposta dal club alle tante domande che si stanno ponendo in questi giorni. Serve una scossa, ma non credo possa arrivare dal cambio tecnico, quanto piuttosto da qualche innesto dal mercato e da una bella strigliata dei dirigenti”

CICCIO GRAZIANI: ""L'unica speranza è che la Roma abbia toccato il fondo ieri: dopo un derby perso in quel modo, di solito, c'è una reazione caratteriale e d'orgoglio. Invece il buio più totale: due gol presi per disattenzione, poi hai rimesso sui binari giusti la partita, hai creato tanto per vincere e alla fine, in 3 minuti, è successo il finimondo: l'espulsione di Mancini, è un errore del difensore e del tecnico che doveva cambiarlo visto che era ammonito; poi la follia di Pau Lopez 30 secondi dopo, roba da scherzi a parte. In ultimo quella scena incredibile dei cambi: quello che è accaduto ieri sera tra panchina, Fonseca, team manager neanche nei dilettanti, neanche in parrocchia"