L’As Roma festeggia il Natale di Roma: oggi 21 Aprile la capitale compie 2774 anni. Con un video sui propri social, la società giallorossa ha fatto gli auguri all’Urbe. Tra le voci, anche quella di Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma.
L’As Roma festeggia il Natale di Roma: oggi 21 Aprile la capitale compie 2774 anni. Con un video sui propri social, la società giallorossa ha fatto gli auguri all’Urbe. Tra le voci, anche quella di Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma.
Lo sfaldamento del progetto della SuperLeague è avvenuto tra la tarda serata di ieri e le prime ore della notte. Subito dopo la riunione dei 12 club ‘separatisti’, l’Inter ha inviato una comunicazione ufficiale annunciando di aver abbandonato l’impresa.
Come riferisce la Repubblica, la Roma ha preso posizione in merito alla creazione di una SuperLega, con un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito ufficiale. Ma il club giallorosso non si è limitato a questo, intervenendo con una breve dichiarazione diffusa dai vertici della società ed indirizzata ai tre club di Serie A inseriti all’interno della competizione in cui si può leggere: “Chiediamo ufficialmente alle tre società italiane – Juventus, Inter e Milan – di uscire dalla SuperLega e di chiedere scusa ai tifosi italiani”.
Mentre Repubblica e Corriere dello Sport pubblicavano suoi propri giornali un’intervista ad Andrea Agnelli, nella quale il presidente della Juventus tentava di spiegare quanto di buono c’è nel progetto della SuperLega, alcuni club fondatori hanno deciso di staccare la spina dopo neanche 48 ore.
Dopo la riunione d’urgenza dei 12 club separatisti, intorno alle 23:00 di ieri sera le sei società inglesi hanno postato sui propri social dei comunicati con i quali hanno annunciato l’uscita di scena dalla grottesca operazione ‘Super Lega’.
Anche l’Inter in tarda serata ha deciso di sfilarsi dall’operazione: “Il progetto allo stato attuale non è più ritenuto interessante”. Questo il pensiero del club nerazzurro appreso dall’ANSA. Sono rimasti dunque cinque club: Atletico Madrid, Barcellona e Real per la Spagna, Milan e Juventus in Italia.

“Fra i nostri club c’è un patto di sangue, il progetto della Superleague ha il 100% di possibilità di successo, andiamo avanti”. Andrea Agnelli non si arrende e dopo le defezioni dei club inglesi e dell’Inter in un’intervista a Repubblica apre al dialogo con le istituzioni del calcio: “Se ci fanno una proposta, valuteremo”.
Il presidente della Juve e vicepresidente del nuovo progetto ha sottolineato che si continuerà con l’obiettivo di “creare la competizione più bella al mondo capace di portare benefici all’intera piramide del calcio, aumentando la distribuzione delle risorse agli altri club e rimanendo aperta con cinque posti disponibili ogni anno per gli altri da definire attraverso il dialogo con le istituzioni del calcio”.
Secondo Agnelli la Superlega non mette a rischio i campionati nazionali. “C’è piena volontà di continuare a partecipare a campionato e coppe nazionali”. E poi entra nei particolari: “Noi rimaniamo nelle competizioni domestiche, andremo a giocare in ogni stadio d’Italia, di Spagna e d’Inghilterra. Il nostro lavoro resterà intrinsecamente legato alle competizioni domestiche”.
Pedro – uscito nell’intervallo del match di Torino-Roma – ha rimediato una lesione di primo grado al flessore destro. Lo spagnolo dunque resterà fuori per almeno 10 giorni e oltre a saltare i match contro Atalanta e Cagliari, è in forte dubbio anche per il match d’andata contro lo United.
Dopo il terremoto della creazione della nuova Superlega, dal Comitato esecutivo Uefa ieri è arrivata la scomunica ai 12 club scissionisti. A ufficializzare la linea dura in videoconferenza è stato il furibondo presidente dell’Uefa Ceferin, con tanto di pubblica censura in particolare a Real Madrid, Juventus, Manchester United e Milan, accusate di tradimento del progetto nuova Champions a 36 squadre. Le sanzioni del massimo organismo europeo, minacciate a più riprese anche da altri componenti del comitato esecutivo, potrebbero riguardare i club già nell’immediato e i calciatori addirittura in vista dei prossimi Europei.
Sono appese a un filo le semifinali di Champions ed Europa League. L’andata di Real Madrid-Chelsea, Psg-Manchester City, Roma-Manchester United e Arsenal-Villarreal — in programma rispettivamente tra 7 e 8 giorni quelle della coppa più importante e tra 15 giorni quelle della sorella minore — è cerchiata in rosso sul calendario. Solo 3 delle 8 squadre in corsa (Psg, Roma e Villarreal) sono esenti dal potenziale castigo. La via d’uscita potrebbe essere il Comitato straordinario, fissato ad hoc per venerdì prossimo per votare le sanzioni. SI fa sempre più insistente la possibilità che l’UEFA escluda dalle attuali competizioni europee i club rimasti che hanno aderito alla SuperLega.
Florentino Perez, presidente della neonata Superlega, è intervenuto ai microfoni di El CheringuitoTV parlando dello sviluppo della nuova lega calcistica: “Non abbiamo invitato il PSG né le due tedesche. Possiamo essere fino a 15. Bayern? Quando è uscito tutto questo non so perché qualcuno ha detto avremmo chiuso con i campionati, che restano la base di tutto. Meritocrazia? Non può esistere la meritocrazia per 50 squadre ma questo succede già da adesso.
“Anche il Napoli e la Roma -aggiunge il presidente del Real – avranno diritto di partecipare. Se non è per un anno, sarà per quello dopo. Ma chi dà soldi sono i 15 club fissi che giocano ogni settimana, generano soldi anche per gli altri. È una situazione piramidale. Se non lo genera nessuno, il denaro non esiste”.
Ci rivolgiamo ai nostri incredibili tifosi e sostenitori dopo il recente annuncio di una “super league” divisiva. L’AS Roma è fortemente contraria a questo modello “chiuso”, perché totalmente in contrasto con lo spirito del gioco che tutti noi amiamo.
Certe cose sono più importanti del denaro e noi restiamo assolutamente impegnati nel calcio italiano e nelle competizioni europee aperte a tutti. Non vediamo l’ora di continuare a lavorare con la Lega Serie A, la Federazione Italiana, l’ECA e l’UEFA per far crescere e sviluppare il gioco del calcio in Italia e in tutto il mondo. I tifosi e un calcio accessibile a tutti sono al centro del nostro sport e questo non deve essere mai dimenticato.
Fonte: asroma.com
Pierfilippo Capello, avvocato esperto di diritto sportivo, è intervenuto ai microfoni di ReteSport in merito alla vicenda della SuperLega e agli scenari legali che potrebbe aprire nelle prossime settimane: “L’UEFA – recependo dalla FIFA un determinato principio normativo – ha il potere di imporre sanzioni pesanti, perché per regolamento è l’unico organismo che ha la giurisdizione in Europa in merito alla creazione/modifica o esclusioni dalle attuali competizioni calcistiche. Altresì non esiste una norma che impedisca alla squadre di competere in altri tornei. L’Uefa introdurrà al più presto una norma che dirà che è proibito partecipare a competizioni extra-Uefa. Si scatenerà la guerra dei tribunali, visto i club risponderanno che l’Uefa non può avere il monopolio e che ogni società è un’azienda che gestisce in maniera autonoma il proprio business in maniera concorrenziale. Si andrà davanti all’Antitrust internazionale”
“Non credo però che l’UEFA sanzionerà le società calcistiche in questa stagione, perché siamo di fronte ancora ad un processo in fieri e ad una lettera d’intenti. L’esclusione delle 12 società ribelli dalle competizioni UEFA a mio giudizio scatterà solo quando e se la SuperLega sarà realmente creata e definita, con un calendario e con l’indicazione delle reali partecipanti”
“Credo che ci sia spazio ancora per una mediazione e un compromesso tra le società separatiste e l’UEFA, che parta però dal principio che le squadre che hanno aderito alla SuperLega vogliono giocare tra di loro e non partecipare a coppe europee aperte anche a club minori. Sarà un’estate caldissima connotata da ricorsi e accuse pesanti”
Zibi Boniek, presidente della Federazione polacca, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Rete Sport, in merito al terremoto calcistico generato in quste ore dall’annuncio della Super League: “La nostra posizione come Federazione polacca equivale a quella di tutte le altre, espressa in queste ore: la Super League non è una competizione calcistica aperta a tutti i club, è una competizione privata organizzata da un gruppo di club, i c.d. club ricchi, che non può essere accettata. Il calcio è bello perchè possono giocare tutti contro tutti, perchè ci sono delle qualificazione e alla fine vince chi è più bravo, così si definierebbe una competizione per ricchi e una serie di competizione per i più poveri”
“Domani ci sarà il Congresso dell’UEFA, c’è grossa sorpresa nei presidenti delle Federazioni e negli altri dirigenti: per 4-5 mesi tutti insieme abbiamo lavorato per creare una nuova formula della Super Champions, tutti hanno votato venerdì scorso, poi nel weekend c’è stato un clamoroso ribaltone. Ci sono state sempre discussioni su questa Superlega, ma tutti erano d’accordo nel creare un nuovo format per la Champions, che potessa irradiare denari e ricavi aggiuntivi e una redistribuzione su tutto il sistema. Si era deciso di definire il format di tre competizioni europee, compresa la nuova Conference League, e anche l’ECA era d’accordo, anche Agnelli lo era poi ha fatto un voltafaccia ed è la parola più gentile che posso usare pubblicamente”
“Le società di calcio non riescono più a chiudere in pari i bilanci: le big europee sono quasi tutte in grave deficit economico e pensano di coprire le perdite con un nuovo, enorme, gettito finanziario che potrebbe arrivare da questa competizione. La verità è che hanno gestito male i propri club. Quando compri Ronaldo o Messi sai già che finirai in bianco ed evidentemente l’errore a monte è che i dirigenti di questi grandi club non hanno gestito in maniera virtuosa le proprie finanze”
Sulla possibile esclusione dell’UEFA dei calciatori che appartengono alle 12 squadre che hanno aderito alla Super League, Boniek aggiunge: “Questo è ancora tutto da vedere, ogni cinque minuti cambiano le cose. Sicuramente ci saranno degli interventi politici, penso che possa intervenire Bruxelles, bisogna aspettare per capire, attualmente è tutto nel caos. E’ la terza guerra mondiale calcistica, un terremoto incredibile. Ho ascoltato e letto le parole di Ceferin, sono state indubbiamente durissime. I calciatori non sono colpevoli di queste decisioni politiche, ci sarà immagino anche l’intervento degli avvocati, dei procuratori. Non so cosa accadrà per i campionati nazionali: se l’UEFA decide di escludere queste squadre dalle Coppe, automaticamente saranno escluse anche dai campionati nazionali, perchè Coppe e campionati sono legati tra loro. Questa situazione può essere un terremoto terribile per tutto il calcio, che può generare un effetto domino su tutto il sistema”
Non arrivano buone notizie dall'allenamento di rifinitura di questa mattina a Trigoria. La Roma questa mattina si è ritrovata al Fulvio Bernardini per il primo allenamento della settimana dopo il ko col Torino. Hanno lavorando individualmente Smalling, Spinazzola, Kumbulla, Pedro ed El Shaarawy.