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Calciomercato

Roma, possibile scambio Kumbulla-Izzo col Toro

Roma e Torino si incontreranno domenica in campo, ma potrebbero incontrarsi nuovamente sul mercato a gennaio. Secondo quanto riferisce Tuttosport, le due società starebbero studiando uno scambio tra Armando Izzo e Marash Kumbulla.

Il difensore capitolino potrebbe ritrovare il tecnico Juric, che l’ha lanciato a Verona, mentre il calciatore granata non sembra trovare spazio tra le fila piemontesi, per cui potrebbe scegliere di cambiare aria, e Trigoria potrebbe essere un’opportunità.

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NEWS

La Repubblica: “Anche Pallotta in corsa per l’acquisto dell’Inter”

Ci sarebbe anche James Pallotta in corsa per l’acquisto dell’Inter. Il club nerazzurro da mesi ormai sta affrontando una delicata situazione finanziaria, con Suning che tra indiscrezioni e smentite, potrebbe però cedere il club nelle prossime settimane.

Secondo quanto riferisce la Repubblica, circolano costanti voci sulla cessione dell’Inter e l’ultima riguarderebbe un interessamento proprio dell’ex presidente del club giallorosso.

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Allenamenti

Trigoria, Pellegrini in gruppo. A parte solo Spinazzola. Out ancora Cristante e Villar

Informazioni sull’allenamento di questa mattina, alle ripresa delle attività a Trigoria dopo la vittoria contro lo Zorya. Il gruppo è stato diviso come accade di consueto tra chi ha giocato ieri e chi ha invece lavorato pienamente sul campo. Presente regolarmente Lorenzo Pellegrini che contro il Torino ci sarà. Individuale per Spinazzola. Ancora out – poichè positivi al Covid – Cristante e Villar.

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APPROFONDIMENTI

Roma, col Toro ‘rebus’ centrocampo: tutte le opzioni per Mou

Salvo miracoli dell’ultim’ora di Cristante, Josè Mourinho già da ieri sera dopo la scorpacciata di gol contro lo Zorya, sta riflettendo su quale centrocampo schierare contro il Torino. Partita importante per i giallorossi che non vincono in campionato tra le mura amiche dalla sfida con l’Empoli di inizio ottobre, che si inquadra inoltre in un turno che vedrà di fronte Napoli-Lazio e Juventus-Atalanta.

Juric scenderà in campo con il consueto 3-4-2-1 con Lukic e Pobega in zona centrale e Linetty in appoggio a Brekalo e Belotti. Dunque una cerniera di centrocampo dotata di ottimo passo e fisicità. Il problema dello Special One è che per la prima volta in stagione non avrà a disposizione Cristante e Veretout contemporaneamente. Assente come noto anche Villar per covid. Con le scelte europee Mourinho ha certificato di non credere più in Diawara (che non vede il campo da Bodo-Roma di oltre un mese fa). L’opzione più facile sarebbe dunque Darboe, ma il gambiano ha reso in maniera decisamente altalenante nelle ultime settimane, tanto da rimediare un’esclusione dalle convocazioni contro il Venezia prima della sosta. Impossibile immaginare Bove dall’inizio, che non ha giocato neanche un minuto contro gli ucraini.

Tornato a disposizione mercoledì, Vina ieri non è stato convocato anche per non rischiare inutili ricadute, visto il campo appesantito dalle ingenti piogge cadute sulla capitale nelle ultime 48 ore. L’impiego dell’uruguaiano coinciderebbe con il ritorno alla (tanto amata) difesa a quattro, ma il problema della coppia dei mediani resterebbe. Lorenzo Pellegrini e Mkhitaryan sono le due certezze di Mou: giostreranno dall’inizio nel ruolo di mezzali, con compiti e funzioni speculari a quanto visto a Genova, con l’augurio che il capitano smaltisca i nuovi fastidi al ginocchio accusati a Marassi.

Un’altra soluzione, adottata da Fonseca due anni fa sempre in emergenza, potrebbe essere quella di Mancini a centrocampo, ma in quella occasione la Roma continuò a giocare 4-2-3-1 e di fatto l’azzurro (ieri 100esima presenza con la maglia giallorossa) giostrava da libero a ridosso dei due difensori. Un’opzione che Mourinho difficilmente prenderà in considerazione. Nel ruolo di mezzala infine potrebbe essere confermato Carles Perez, dopo l’ottima prova di ieri, ma rischierebbe di essere uno schieramento eccessivamente offensivo. Oggi e domani le prove tattiche, che certamente il tecnico giallorosso terrà nascoste per non dare vantaggi al suo collega croato.

Ip.1 3-5-2
Rui – Mancini-Smalling-Ibanez – Karsdorp-Pellegrini-Darboe-Mkhitaryan-El Shaarawy – Zaniolo-Abraham

Ip.2 4-2-3-1
Rui – Karsdorp-Mancini-Ibanez-Vina – Darboe-Mkhitaryan – Zaniolo-Pellegrini-El Shaarawy – Abraham

Ip.3 3-5-2
Rui – Ibanez-Smalling-Kumbulla – Karsdorp-Pellegrini-Mancini-Mkhitaryan-El Shaarawy – Zaniolo-Abraham

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NEWS

Roma, siglato un nuovo accordo di sponsorizzazione

L’AS Roma è lieta di annunciare una nuova partnership con PlanetPay365, la piattaforma multiservizi di proprietà di Planet Entertainment, divisione del gruppo SKS365.

Il brand affiancherà il Club per la stagione 2021-22, permettendo così a tutto il mondo giallorosso di approfittare dell’ampia gamma di prodotti offerti.

In qualità di Official Partner, PlanetPay365 sarà al fianco dell’AS Roma in tutte le partite di Campionato e Coppa Italia in programma allo Stadio Olimpico non solo attraverso la visibilità a bordo campo, ma con diverse iniziative di cui potranno approfittare i tifosi giallorossi e che vedranno coinvolta la rete retail di PlanetPay365.

PlanetPay365 godrà inoltre di visibilità sui canali online del Club grazie a campagne digital sviluppate in sinergia con la società, sempre con l’obiettivo di offrire il meglio dei propri servizi ai tifosi giallorossi, dalle ricariche telefoniche all’acquisto di Gift Card e contenuti digitali.

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Il Mondiale a novembre, la Serie A parte prima: ecco la possibile data

Il primo Mondiale d’autunno cambierà anche i tempi della prossima Serie A: considerata la materia ingarbugliata il Consiglio di Lega si riunirà già stamattina per provare a delineare la cornice del calendario 2022-23. Come riporta La Gazzetta dello Sport, i punti fermi sono le date di Qatar 2022: il 21 novembre l’inizio del Mondiale, il 18 dicembre la finalissima di Lusail, a nord di Doha. Il regolamento Fifa impone ai club di rilasciare i giocatori una settimana prima dell’inizio del torneo: la Serie A si adeguerà alle disposizioni, allineandosi alle altre leghe europee. Se i giocatori dovranno essere “liberati” sette giorni prima del via del 21 novembre, non un giorno in più, vuol dire che in campionato si giocherà fino a domenica 13. Dopodiché la A, come gli altri tornei nazionali, andrà in pausa. La durata dello stop inciderà sul finale di stagione.

È la prima volta nella storia dei Mondiali che la competizione non verrà disputata tra giugno e luglio, ma posticipata di cinque mesi: novità dovuto al fatto che, giocando in una zona molto calda, nel classico periodo estivo le temperature sarebbero state proibitive. Il cambio porta con sé uno stravolgimento dei calendari dei campionati, a cominciare dall’avvio. La Serie A della prossima stagione potrebbe anticipare la ripartenza a Ferragosto, o meglio al week-end del 13-14: possibile posticipo di una settimana, cioè al 20-21 agosto, come successo quest’anno. Ma se stavolta al 22 maggio 2021 saranno ufficiali tutti i verdetti, per quelli della A 2022-23 si dovrà attendere giugno. Il campionato si fermerà per i Mondiali, e scudetto e altre sentenze slitteranno: potrà essere tutto definito nel primo week-end di giugno, cioè tra il 3 e il 4, oppure più tardi, per il 10 e l’11, quasi alla metà del mese.

Il Mondiale eleggerà il vincitore domenica 18 dicembre 2022. La Serie A ha due strade per la ripresa: ripartire subito dopo Natale, magari con il boxing Day di Santo Stefano (come nel 2018-19, stavolta di lunedì) e aggiungere un altro turno tra fine anno e inizio 2023, oppure estendere la sosta e ripartire con un infrasettimanale il 4 gennaio. In questo caso l’interruzione salirebbe a 52 giorni, comprensivi di sette fine settimana.

In alcuni dei grandi tornei d’Europa si è già deciso. La Ligue 1 partirà il 6 e 7 agosto 2022, stop il 13 novembre e ripresa mercoledì 28 dicembre. Tutti in campo anche domenica primo gennaio 2023, chiusura il 4 giugno. La Bundesliga ha fissato la partenza nello stesso periodo, dal 5 al 7 agosto, ma annunciando una sosta di oltre due mesi: da metà novembre, in Germania il campionato riprenderà il 20 gennaio 2023. Ultima giornata il 27 maggio. La Premier si è allineata: via al campionato inglese sabato 6 agosto 2022, dopo la pausa mondiale classico turno a Santo Stefano, e finale di stagione il 28 maggio 2023.

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Pellegrini deve gestirsi e prova per il Torino

Mourinho in ansia per Lorenzo Pellegrini. A fine partita ha detto preoccupato: “Pellegrini è infortunato, lo ribadisco, è infortunato“. Il capitano – come riporta il Corriere dello Sport – deve gestirsi, perché l’infiammazione al ginocchio sinistro non è ancora scomparsa.

Ieri è andato in panchina, con la speranza sin dall’inizio della partita che non ci fosse bisogno del suo contributo. Il tendine rotuleo è ancora gonfio, la sua esclusione per la partita di Conference League è dovuta proprio alla necessità di averlo poi domenica contro il Torino.

Al momento non è interessato il menisco, ma se l’infiammazione non passasse dovrebbe fermarsi per non pregiudicare la situazione. Lorenzo deve gestire l’infiammazione che non passa e che ne condiziona anche il rendimento, spesso è stato costretto a giocare con il dolore.

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Roma-Zorya Luhansk 4-0, le pagelle dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Smalling 6,5, Kumbulla 6; Karsdorp 6,5, Veretout 6,5, Mkhitaryan 7, El Shaarawy 7; Zaniolo 8; Abraham 6,5, Perez 7,5. Subentrati: Shomurodov 6, Zalewski 6, Ibanez 6, Mayoral sv, Missori sv. Allenatore: Mourinho 7,5.

CORRIERE DELLO SPORT 
Rui Patricio 6; Mancini 6, Smalling 6, Kumbulla 6; Karsdorp 6, Veretout 6, Mkhitaryan 6,5, El Shaarawy 6,5; Zaniolo 7; Abraham 7, Perez 7. Subentrati: Shomurodov 6, Zalewski 6, Ibanez 6, Mayoral sv, Missori sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

CORRIERE DELLA SERA
Rui Patricio sv; Mancini 6, Smalling 6, Kumbulla 6; Karsdorp 6, Veretout 6, Mkhitaryan 6,5, El Shaarawy 7; Zaniolo 8; Abraham 6, Perez 7. Subentrati: Shomurodov sv, Zalewski sv, Ibanez sv, Mayoral sv, Missori sv. Allenatore: Mourinho 7.

LA REPUBBLICA (M. PINCI) 
Rui Patricio sv; Mancini 6,5, Smalling 6, Kumbulla 6; Karsdorp 6, Veretout 5,5, Mkhitaryan 6, El Shaarawy 6,5; Zaniolo 8; Abraham 6,5, Perez 7. Subentrati: Shomurodov 6, Zalewski 6, Ibanez 6, Mayoral sv, Missori sv. Allenatore: Mourinho 7.

IL MESSAGGERO
Rui Patricio 6,5; Mancini 6, Smalling 6,5, Kumbulla 6; Karsdorp 6, Veretout 6, Mkhitaryan 7, El Shaarawy 6,5; Zaniolo 8; Abraham 6,5, Perez 7,5 Subentrati: Shomurodov 6, Zalewski 6, Ibanez 6, Mayoral sv, Missori sv. Allenatore: Mourinho 7.

IL TEMPO
Rui Patricio 6; Mancini 6, Smalling 6, Kumbulla 6; Karsdorp 6, Veretout 6, Mkhitaryan 6,5, El Shaarawy 7; Zaniolo 7; Abraham 7, Perez 7. Subentrati: Shomurodov 6, Zalewski 6, Ibanez 6, Mayoral 6, Missori 6. Allenatore: Mourinho 6,5.

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Rassegna stampa

Zaniolo fa la punta e ritrova il gol. Abraham doppietta e la Roma va avanti

Il biglietto per il passaggio del turno è stato staccato. scrive La Gazzetta dello Sport. Infatti, se il bicchiere della Roma, in Conference, è a sorpresa più vuoto che pieno, certo non dipende dalla doppia prova contro lo Zorya, che veleggia all’86° posto nel ranking Uefa. Dopo lo 0-3 dell’andata i giallorossi maramaldeggiano anche all’Olimpico con un 4-0 santificato dalle reti di Perez, Zaniolo e dalla doppietta di Abraham. Tutto questo – in attesa dell’ultimo turno a Sofia – a meno di harakiri dal Bodo, vale per ora solo il 2° posto nel girone, il che significa dover giocare il playoff contro una delle eliminate della Europa League. Ma è il presente che conta, e quindi Mourinho può sorridere per il gol ritrovato sia da uno straripante Zaniolo che dal redivivo Abraham. Insomma, la nuova coppia funziona. Il portoghese vira su un 3-5-2 a trazione anteriore che, davanti Mancini, il redivivo Smalling e Kumbulla, vede Veretou vertice basso di una mediana a triangolo, che ha Perez e Mkhitaryan più alti, alle spalle di Zaniolo e Abraham di punta, con Karsdorp ed El Shaarawy esterni a tutta fascia. Morale: nell’emergenza almeno 5 giallorossi giocano non nei ruoli consueti, ma l’impasto che ne viene fuori è gradevole, anche per via della sprovvedutezza degli ucraini. Il loro 4-4-2 costruisce buone manovre offensive, ma lascia praterie alle spalle dei difensori centrali molto larghi e dei terzini altissimi. Quello che Mourinho desidera maggiormente. Così, è la Roma che conduce le danze alla sua maniera, avventandosi con ferocia negli spazi. “Dovevamo vincere il girone, però abbiamo passato il turno anche se lo Zorya non è di alto livello. – dice Mourinho – Abraham si sta abituando alla squadra. Può segnare di più e lo farà, mentre a Zaniolo non credo gli abbia fatto bene la panchina. A Genova avevo pensavo che non era abituato a giocare da attaccante, invece stavolta ha fatto molto bene. Ha grandi potenzialità, ma tanto da imparare tatticamente, senza contare che ha cicatrici emozionali per gli infortuni, come è successo con la Juve quando è uscito per paura. Lasciamolo tranquillo, così potrà essere di aiuto anche a Mancini in Nazionale“. E ce ne sarebbe proprio bisogno.

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Tanto Zaniolo, grande Roma

Zaniolo show, poi doppio Abraham. E la finale, per dirla alla José, è stata portata a casa, scrive Il MessaggeroMourinho ha ritrovato il suo gioiello Nicolò che, dopo due panchine di fila, si concede la serata d’onore con gol, assist, dal cuore dell’attacco, al fianco di Abraham, che firma una doppietta: il secondo gol in rovesciata. Bisognava aspettare, ci ha detto Mourinho. Fatto, aveva ragione. Riecco Nik e Tammy, insieme, vicini. A fare la differenza. La Roma consolida il secondo posto del gruppo C della Conference, in attesa dell’ultima con il Cska per sperare di agganciare il primo: il passaggio del turno è archiviato, mentre il temuto Tottenham rischia l’eliminazione. Lo Zorya disturba appena (una sola parata di Rui Patricio), poi c’è solo la Roma, c’è un ritrovato Zaniolo. Genova ha segnato un punto di svolta: la squadra è brillante, logica,anche su di condizione e poi, con quei due là davanti, Mou torna a sognare. Due gol nel primo tempo (più un rigore sbagliato), due nella ripresa e via. L’emergenza ha ispirato José, che ormai trova soluzioni, modificando la vita dei calciatori. Che si sono dimenticati del posto-ruolo fisso. Ed ecco che dopo l’El Shaarawy terzino (sembra lo faccia da sempre, va avanti a rincorse e assist), il Mkhitaryan da battaglia (corre come un ragazzino), Veretout regista (bravo, tranne dagli undici metri…), ecco pure un Carles Perez in versione mezz’ala (al posto di Pellegrini che non sta bene). Per non parlare poi dello Zaniolo punta di diamante al fianco di Abraham: in questo modulo senza attaccanti esterni, Nicolò è più centravanti che trequartista, almeno per José. Mourinho ritrova anche Smalling, che in questa difesa ha un senso e pian piano si rivede Kumbulla, che fatica ma migliora. Come tutta la Roma. Anche José non riesce a togliersi i ko col Bodo dalla testa.