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Ita dedica a Totti un Airbus. E lui si riavvicina a Ilary

Francesco Totti è il protagonista a “C’è posta per te”, mentre sua moglie Ilary pubblica sui social una foto di normalità: i loro piedi sul tavolino davanti al divano a guardare la televisione. Come scrive la Gazzetta dello Sport, è il punto alle tante voci di questi giorni. La storia, ironia della sorte, è quella di una ragazza, Noemi, che ha voluto regalare una sorpresa ai genitori che non l’hanno lasciata sola quando è rimasta incinta a 16 anni. Tifosissimi entrambi della Roma, ai due genitori Totti , durante il programma (registrato nei mesi scorsi, quindi prima della bufera mediatica di questi giorni), ha regalato due abbonamenti allo stadio Olimpico. Nel frattempo, però, un regalo è stato fatto anche a lui: arriva direttamente da Ita Airways, la nuova compagnia di bandiera italiana che dopo Nuvolari, Bartali, Mennea, Simeoni e Paolo Rossi, ha deciso di dedicare proprio all’ex numero 10 giallorosso un Airbus 330.

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Fonseca bloccato a Kiev 3 giorni. Poi raggiunge la Romania in van

Una notizia positiva per arriva dall’ex allenatore della Roma Paulo Fonseca e dalla sua famiglia, che possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Il portoghese è riuscito a lasciare l’Ucraina dopo tre giorni trascorsi in un hotel di Kiev insieme alla moglie – conosciuta durante la sua esperienza allo Shakhtar Donetsk – e al figlio. Ieri, scrive il Tempo, il tecnico è stato prelevato da un van messo a disposizione dall’ambasciata portoghese con cui – insieme ad altri connazionali – è riuscito a raggiungere la Romania dove nei prossimi giorni si imbarcherà per il Portogallo. Una notizia divulgata tramite un video condiviso su Instagram dalla moglie Katerina, che ha ringraziato per i tanti messaggi di supporto ricevuti. Intanto i 14 calciatori brasiliani che militano nel campionato ucraino – rifugiati insieme alle famiglie all’interno dell’Hotel Opera di Kiev – hanno rinnovato le richieste d’aiuto all’ambasciata del Brasile invocando un intervento delle autorità nazionali. Ieri i giocatori avevano rifiutato di lasciare il paese a bordo di un treno messo a disposizione dal ministero degli esteri brasiliano, giudicando troppo pericoloso un tragitto che avrebbe previsto 50 chilometri di marcia a piedi verso il confine con la Romania. Nel frattempo il conflitto continua a provocare reazioni nelle Federazioni di tutto il mondo. Dopo la decisione della Polonia arriva anche quella della Svezia, che si è rivolta alla Fifa dichiarando che non scenderà in campo contro la Russia durante i playoff validi per le qualificazioni al Mondiale in Qatar e chiedendo l’esclusione dei russi dalla manifestazione: La nazionale maschile svedese non giocherà una possibile partita di playoff contro la Russia. Il Consiglio federale esorta inoltre la Fifa a cancellare gli spareggi di marzo a cui partecipa la Russia. Anche la Federazione norvegese di sci ha dichiarato di non volere la Russia nelle gare di Coppa del Mondo e nei campionati del mondo in Norvegia.

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Problema trasferta: Mourinho gioca le carte Abraham e Pellegrini

Sicuramente, e questo José Mourinho l’aveva capito fin dall’inizio, lo stadio Olimpico in questa stagione poteva rappresentare una marcia in più, scrive La Gazzetta dello Sport. Troppo grande l’entusiasmo della gente giallorossa per non approfittarne, troppo compatti i tifosi intorno a Mou, visto che dei 41 punti in campionato 25 sono arrivati proprio tra le mura amiche. Viceversa, nonostante la presenza numerosa e calorosa dei romanisti in trasferta (anche oggi al Picco saranno più di mille), lontano da casa la Roma soffre. E soffre anche tanto, molto più delle possibili aspettative. Su 17 partite stagionali in trasferta, tra campionato e coppe, la Roma ha perso 8 volte, di cui 6 in Serie A in 12 partite, la metà. Nella classifica dei punti in trasferta (16) la Roma è decima, con una media di 1.33 a incontro. Per cambiare marcia, e provare a prendersela davvero l’Europa, anche quella meno importante, la Roma ha bisogno di cambiare marcia lontano dall’Olimpico. Per farlo, oggi, si affiderà a Pellegrini e Abraham, il capitano e il bomber, i due capocannonieri della squadra. L’inglese, soprattutto, sembra non risentire del mal di trasferta: nelle ultime quattro partite, infatti, ha segnato sei gol. E gli avversari si chiamavano Milan, Atalanta, Empoli e Sassuolo: due squadre avanti in classifica, altre due che esprimono un ottimo calcio. Non è un caso, poi, che questa serie di marcature sia arrivata da dicembre in poi, quando Tammy ha preso più confidenza con le difese italiane e con la Serie A. Per Pellegrini il discorso è diverso, visto che, complici i due infortuni muscolari, non segna in trasferta dalla partita contro il Cagliari dello scorso 27 ottobre. Non è un caso che la miglior Roma quest’anno si sia vista con il miglior Pellegrini in campo.

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Conti sempre più in rosso, è fondamentale l’Europa

Altri 7,5 milioni di euro, questa volta versati nel mese corrente, quello di febbraio. La Roma continua a galoppare come non mai, ma solo nei costi e non nei risultati, scrive La Gazzetta dello Sport. Tanto che i Friedkin, appunto, hanno dovuto iniettare altro denaro fresco nelle casse giallorosse per garantire le attività correnti e il buon funzionamento della società giallorossa. Certo, rispetto ai 25,8 immessi a gennaio o ai 15,8 di dicembre sembra quasi un dolce respiro (senza pensare ai 60 versati ad agosto dello scorso), ma la realtà dei fatti è che la Roma continua a costare troppo (i Friedkin sono infatti arrivati ad un investimento totale di 534,8 milioni di euro, tra il prezzo di acquisto ed i vari finanziamenti successivi), molto più di quanto non produca. È il succo della semestrale giallorossa, che sancisce anche un rosso di bilancio nei primi sei mesi di stagione di ben 113,7 milioni di euro, superiore di ben 39,9 milioni rispetto al -74,8 di un anno fa.

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Spezia-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: fuori Zaniolo

CORRIERE DELLO SPORT (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Veretout, Vina; Mkhitaryan, Pellegrini; Abraham.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-2-1) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Veretout, Vina; Mkhitaryan, Pellegrini; Abraham.

CORRIERE DELLA SERA (3-4-1-2) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Veretout, Vina; Pellegrini; Zaniolo, Abraham.

TUTTOSPORT (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Veretout, Vina; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.

IL MESSAGGERO (3-4-2-1) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Veretout, Vina; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.

IL TEMPO (3-4-2-1) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Veretout, Vina; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.

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Spezia-Roma, dubbio Zaniolo: ecco la probabile formazione

La Roma tornerà in campo domani contro lo Spezia, per cercare il successo in campionato che le manca dalla trasferta di Empoli. In mezzo tre pareggi contro Genoa, Sassuolo ed Hellas Verona che hanno quasi del tutto compromesso la corsa Champions.

Verso la conferma della difesa a 3

Contro la formazione di Motta, Mou ritrova diversi calciatori che erano stati assenti nella precedente sfida dell’Olimpico contro gli uomini di Tudor, ma perde in extremis Oliveira e Felix non al meglio.

Zaniolo in panchina?

Rui Patricio difenderà ovviamente i pali della porta giallorossa, con Mancini-Smalling-Kumbulla in difesa. A centrocampo Cristante-Veretout con Karsdorp e probabilmente Maitland-Niles sull’out mancino. In attacco Pellegrini-Mkhitaryan (favorito su Zaniolo) alle spalle di Tammy Abraham.

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Roma, recuperato Ibanez. Out Felix e Oliveira

Ritorni e nuovi stop in casa giallorossa. La Roma è partita nel pomeriggio alla volta di La Spezia, dove domani disputerà la 27° giornata di campionato.

Maggiore abbondanza per Mou

 Out dalle convocazioni Felix e Oliveira per alcuni problemi fisici. Torna a sorpresa Roger Ibanez, oltre agli indisponibili dell’ultima sfida: Mkhitaryan, Mancini, Shomurodov, Zaniolo e Perez.

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Mou medita, Zaniolo rischia

Mourinho medita un altro ribaltone: fuori Zaniolo e Sergio Oliveira. La decisione, scrive Il Corriere dello Sport, non è ancora definitiva, perché resta un allenamento importante per cambiare le gerarchie, ma nei test effettuati a Trigoria in vista della partita di La Spezia la Roma titolare era schierata con un inedito 3-4-2-1, con Pellegrini e un ritrovato Mkhitaryan dietro Abraham e la coppia centrale composta da Cristante e Veretout. Nel terzetto difensivo ovviamente c’era Mancini, di ritorno dalla squalifica, Smalling e Kumbulla.

Perché Mourinho sta pensando di rinunciare a Zaniolo? Per scelta e non per necessità, diciamo così. Nicolò è perfettamente guarito dall’infortunio, superando l’edema alla coscia che lo aveva frenato contro il Verona. Nell’allenamento di giovedì, in cui era appunto tra le riserve, ha segnato due gol, avanzando la sua candidatura per giocare a La Spezia, la sua città. Ma Mourinho lo tiene sulla corda perché punta a stimolarlo, a stuzzicarlo nell’orgoglio. 

Lo ha difeso pubblicamente nei momenti più delicati, come dopo l’espulsione contro il Genoa. Per questo in cambio da lui pretende sempre il massimo. Non c’è stato nessun litigio, a scanso di equivoci. Solo una riflessione dell’allenatore, che c’entra poco con la dibattuta serata in discoteca di sabato scorso.

L’altra esclusione riguarda Sergio Oliveira che, dopo un avvio incoraggiante, ha perso smalto ed è stato sempre sostituito a partita in corso. Al suo posto giocherà Veretout, che al contrario viene da quattro panchine in campionato, ma contro il Verona ha dato segnali di risveglio.

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Roma, rosso da 113,7 milioni. Mancini rinnova fino al 2026

È stata pubblicata la relazione semestrale al 31 dicembre 2021 che riguarda i primi sei mesi dell’anno 2021/22. La Romal’ha resa nota con il consueto comunicato sul sito ufficiale, all’interno del quale il club giallorosso comunica i dati relativi all’indebitamento, alle perdite e ai ricavi, ai movimenti finanziari principali tra cui i trasferimenti estivi e i rinnovi. Dell’ultima categoria fanno parte i prolungamenti dei contratti di Bove, Zalewski e Karsdorp fino al 2025, Mkhitaryanfino al 2022 e Pellegrini, Darboe e anche Mancini fino al 2026.

“La perdita di gruppo al 31 dicembre 2021 è pari a 113,7 milioni di euro,rispetto alla perdita di 74,8 milioni di euro del primo semestre del precedente esercizio – si legge nella nota della Roma -. In particolare, si segnala che il precedente esercizio 2020/21 ha risentito dell’impatto delle modifiche introdotte dalla FIGC nell’ambito del contrasto degli effetti dovuti alla diffusione del Covid-19, che hanno rideterminato la durata della stagione sportiva 2019/20 in via straordinaria della durata di 14 mesi, dal 1 luglio 2019 al 31 agosto 2020, mentre la stagione sportiva 2020/21 è stata di 10 mesi, dal 1 settembre 2020 al 30 giugno 2021. Pertanto, taluni costi e ricavilegati alla disputa delle gare della stagione 2019/20hanno trovato la propria competenza economica nell’esercizio 2020/21, e nel semestre chiuso al 31 dicembre 2020 sono inclusi ricavi per 29,6 milioni di euro e costi operativi per 9,8 milioni di euro, legati alla disputa delle ultime gare tra Serie A ed Europa League dopo il 30 giugno 2020, contabilizzati per competenza nel precedente semestre”.

La gestione dei diritti pluriennali alle prestazioni calciatori registra nel semestre un risultato negativo pari a 6,8 milioni di euro (ricavi netti per 17,7 milioni di euro, al 31 dicembre 2020). L’Indebitamento finanziario netto adjusted della Società al 31 gennaio 2022 è pari a 329,6 milioni di euro, e si confronta con un valore pari a 311,7 milioni di euro al 30 giugno 2021. L’incremento rispetto al 30 giugno 2021, pari a 17,9 milioni di euro, è sostanzialmente determinato da maggiori finanziamenti soci,maggiori finanziamenti infragruppo con Soccer e minori disponibilità liquide, parzialmente compensati da minori debiti a breve termine verso banche e dalla riduzione dei finanziamenti infragruppo con MediaCo. Inoltre, si evidenzia che nel periodo compreso fra luglio e ottobre 2021 sono stati erogati ulteriori finanziamenti soci, pari a complessivi 120,9 milioni di euro, anch’essi convertiti in “Riserva azionisti c/ aumento di Capitale”.

“L’Indebitamento finanziario netto adjusted a breve termine è pari a 10,7 milioni di euro (17 milioni di euro al 30 giugno 2021), composto da disponibilità liquide per 8 milioni di euro (16,9 milioni di euro al 30 giugno 2021) più che compensate da debiti finanziari per 18,7 milioni di euro (33,9 milioni al 30 giugno 2021). Si segnala inoltre che, nel mese di febbraio 2022 la controllante indiretta RRI, per il tramite della controllante diretta NEEP, ha effettuato ulteriori versamenti in conto finanziamento soci pari a 7,5 milioni di euro al fine di supportare le esigenze di working capital del Gruppo. L’Indebitamento finanziario netto consolidato adjusted al 31 gennaio 2022 è pari a 311,1 milioni di euro, e si confronta con un valore pari a 302 milioni di euro al 30 giugno 2021. L’incremento rispetto al 30 giugno 2021, pari a 9,1 milioni di euro, è – si legge nella nota – sostanzialmente determinato da maggiori finanziamenti soci parzialmente compensati da minori debiti a breve termine verso banche”.

Per quanto riguarda i ricavi, i dati sono in calo: 82,324milioni di euro contro i 98,698 dello scorso anno. Un effetto dovuto soprattutto alla diminuzione soprattutto dei diritti tv. La Roma spiega così: “I ricavi derivanti dai diritti televisivi del campionato di Serie A e Coppa Italia sono pari a 32,4 milioni di euro (52,7 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e comprensivi della quota di diritti TV riconosciuta alle squadre che partecipano alla UEFA Europa League. Si segnala che 20,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020 sono relativi alla contabilizzazione per competenza di quella parte di proventi legati alle gare di campionato 2019-20disputate nei mesi di luglio e agosto 2020, al netto dei quali, i proventi risultano sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre del precedente esercizio”. Aumentano invece i ricavi da gare, pari a 18,3 milioni di euro (7,4 milioni di euro al 31 dicembre 2020), che si incrementano di 10,9 milioni di euro “principalmente a causa del limitato impatto, nell’esercizio corrente, delle misure restrittive di contrasto alla diffusione del virus COVID-19, che hanno comportato, nell’esercizio precedente, la disputa delle gare a porte chiuse, determinando il venir meno dei ricavi da biglietteria e abbonamenti delle gare del campionato di serie A e delle competizioni UEFA”.

“La partecipazione alla UEFA Europa Conference League 2021/22 ha generato complessivamente ricavi per 11,9 milioni di euro che si confrontano con 15,3 milioni di euro, al 31 dicembre 2020, derivanti dalla partecipazione alla UEFA Europa League 2020/21 unitamente ai proventi della partecipazione agli ottavi di finale della UEFA Europa League”.

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Graziani a RS: “Vitesse? La Roma deve cercare di vincere la Conference League. Basta con la difesa a 3!”

La Roma non può essere spaventata dal Vitesse, ce la giocheremo, con l’obiettivo di arrivare fino in fondo in questa competizione. Mi auguro che in questa settimana piena di lavoro, Mou abbia trovato la chiave per svegliare la squadra”. Così Ciccio Graziani ai microfoni di Retesport

Oggi il sorteggio di Conference League

L’ex centravanti giallorosso ha parlato anche del prossimo turno di campionato: “Mi auguro di vedere una Roma più coraggiosa contro lo Spezia. Continuare a giocare con la difesa a tre contro squadre che schierano un solo centravanti, come abbiamo visto di recente, penso sia un mezzo suicidio. Se devi schierare a sinistra Vina, preferirei rivedere Zalewski”

Riascolta il suo intervento qui