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Calciomercato

La Roma non ascolta le sirene per Abraham

Si sta prendendo sempre più la Roma Tammy Abraham, e questo dettaglio non sembra essere passato inosservato ad alcuni importanti club europei. Fra questi il Tottenham, che osserva da vicino gli sviluppi del numero 9 giallorosso per l’eventuale dopo Kane. A Trigoria però hanno le idee chiare e non c’è intenzione di cedere l’attaccante arrivato solo la scorsa estate dal Chelsea.

Come scrive Tuttosport, l’unico pericolo è la clausola da 80 milioni inserita nell’affare proprio con i blues, che però in questo momento fanno i conti con la difficile situazione legata all’ormai ex presidente Abramovich. Tammy vuole restare, Mourinho punta forte su di lui e Pinto non ha intenzione di venderlo. E anche al livello economico un trasferimento del giocatore non converrebbe al suo entourage, che rinuncerebbe così ad una cospiqua parte delle commissioni stabilite per il passaggio in giallorosso.

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APPROFONDIMENTI

Roma, Pinto punta Xeca: ecco chi è il regista portoghese (VIDEO)

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – La colonia portoghese a Trigoria potrebbe allargarsi. E’ di queste ore la notizia fondata del concreto interesse della Roma per Xeca, centrocampista centrale del Lille in scadenza di contratto a giugno.

Miguel Ângelo da Silva Rocha, meglio noto come Xeka (soprannome che gli diede da ragazzino il nonno), classe 94′, è nato a Rebordosa, piccola località del comune di Paredes in Portogallo. Cresciuto calcisticamente nel Pacos de Ferreira, con un passaggio anche al Braga, negli anni in cui curiosamente Paulo Fonseca costruiva le basi della sua carriera da allenatore, Xeca ha militato nelle ultime stagioni in Francia a Lille, dove ha sgomitato per diventare un titolare. Calciatore dal carattere particolarmente focoso (anni fa una furente litigata con il tecnico Galtier per una sostituzione ritenuta ingiusta da Xeca) il portoghese ha collezionato 142 gettoni con la maglia del club transalpino, realizzando 8 reti.

Gioco lungo e gioco corto

1.86 per 80 kg, classico mediano davanti alla difesa, dotato di una buona visione di gioco e bravo anche negli inserimenti sui calci piazzati, Xeka ha due qualità principali: ottimo senso della posizione in zona centrale e aggressività sui portatori di palla avversari. In fase di possesso è bravo nel far ripartire l’azione, giocando spesso in verticale. In questa stagione ha disputato quasi 2 mila minuti, ma recentemente ha affermato di voler cambiare aria: “Ormai credo che ci siano più possibilità di lasciare il club e la Ligue 1 che restare”, ha detto a ‘O Jogo il regista lusitano, che potrebbe prendere il posto di Bryan Cristante in partenza da Trigoria a giugno. Nel recente incontro parigino Pinto ha incontrato gli agenti del calciatore che avrebbe già dato il suo assenso al trasferimento in giallorosso.

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Allenamenti

Mancini recuperato: a disposizione nell’allenamento mattutino a Trigoria

Gianluca Mancini, rientrato dalla Nazionale azzurra, dopo aver accusato un piccolo fastidio muscolare nei minuti finali del match contro la Macedonia, questa mattina si è regolarmente allenato agli ordini di Josè Mourinho. Previsto tra domani e dopodomani il rientro degli altri nazionali, impegnati nelle ultime gare internazionali.

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Calciomercato

Roma, Veretout ha chiesto un rinnovo da 6 milioni netti: inaccettabile per Tiago Pinto

Non è un periodo felice quello attuale per Jordan Veretout. Il centrocampista francese, scrive calciomercato.com, è già con un piede e mezzo fuori Trigoria sul finire di un’annata che doveva essere quella della consacrazione ma che l’ha visto spesso al di sotto delle aspettative. Veretout, 29 anni, da alcune settimane ha rotto con l’agente Mario Giuffredi. Fatale il no del centrocampista francese al rinnovo con la Roma (accordo da 4 milioni annui fino al 2025), fatto saltare dall’ex Fiorentina alla firme un anno fa. Oggi difficilmente qualcuno gli offrirebbe tanto. Veretout avrebbe chiesto, infatti, un salario da 6 milioni a stagione, inaccettabile per Pinto. Veretout e Giuffredi sono in causa e c’è il rischio per l’ex viola di dover pagare una penale di quasi 3 milioni. In attesa di ufficializzare il nuovo agente, Veretout si sta facendo seguire da un legale francese di sua fiducia che avrebbe come punto di riferimento l’ex vicepresidente del Monaco Vadim Vasilyev, presente anche lui sabato sera alla festa di compleanno della moglie di Veretout (Sabrina) nel Principato.

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NEWS

Roma terza in Serie A per corrispettivi erogati agli Agenti Sportivi

La FIGC ha reso noti i corrispettivi comunicati dalle Società di Serie A ed erogati ad Agenti Sportivi per i servizi resi nel corso del periodo che va dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021. Sono 173.831.816,68 gli Euro complessivi corrisposti. In cima alla lista ci sta la Juventus con 28,9 milioni pagati, segue l’Inter a quota 27,5, terza è la Roma che ha pagato la cifra di 25,9 milioni. Un divario netto tra le prime tre e la quarta, il Milan che ha pagato “appena” 12,5 milioni. Fiorentina e Atalanta con 8,5 milioni circa spendono più Napoli 6,9 e Lazio 4,7. La più parsimoniosa è stata la Salernitana con una cifra di 1,2. 

Per quanto riguarda gli ultimi anni della Roma notiamo un netto aumento rispetto al 2020, quando furono paghi corrispettivi per 19,2 (+6,7), in aumento anche rispetto al 2019, quando furono pagati 23 milioni (+2.9). 

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Rassegna stampa

Conidi: “La mia canzone allo stadio è un’emozione a cui non mi abituerò mai”

Marco Conidi ha rilasciato un’intervista a Leggo. Il cantante de l’Orchestraccia ha parlato anche del singolo “Mai sola mai”,  presente da questa stagione nei prepartita allo stadio Olimpico.  Ecco le sue parole:

“Mai sola mai” è diventata la colonna sonora del pre-partita della Roma. Che emozione si prova? È un’emozione a cui non mi abituerò mai, ho capito di aver fatto qualcosa di straordinario quando sento 50mila persone che la cantano. È una canzone d’amore che ha conquistato anche le generazioni più giovani. Vedere l’affetto che la gente ti restituisce è bellissimo e mi sono arrivati complimenti anche dai tifosi della Lazio, questa è l’ennesima soddisfazione. Chi dice che è solo calcio, sbaglia: è passione, vicinanza, sentimenti comuni. Ai tifosi della Roma chiedo di fare i tifosi e di essere al fianco di una squadra e una società che stanno lavorando in modo serio e senza proclami: il progetto di Mourinho è triennale, ci vuole tempo”.

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Rassegna stampa

Una partita inutile ma non per Zaniolo: cerca il riscatto dopo la settimana nera

Questa sera ci sarà Turchia-Italia, gara importante per Nicolò come scrive Il Corriere della Sera. Sarà anche inutile per tutti, ma non per Nicolò Zaniolo. Di Turchia-Italia, amichevole tra le bocciate degli spareggi Mondiali, si poteva tranquillamente fare a meno. La giocheranno due squadre deluse e se i turchi sono usciti combattendo contro il Portogallo, in trasferta, gli azzurri sono andati incontro a una figuraccia epocale contro la Macedonia del Nord. A Palermo, giovedì scorso, Nicolò Zaniolo era in tribuna. Abbacchiato. Deluso. A pochi giorni dal derby passato tutto in panchina, non gli era rimasta nemmeno una maglia azzurra da riserva. Una decisione che, con il senno del poi, Mancini ha sbagliato. Nel finale di gara, con i macedoni tutti chiusi in difesa, uno o più tra Zaniolo, Scamacca e Belotti –  tutti e tre in tribuna – sarebbe sicuramente servito per scardinare il bunker. Per Zaniolo è comunque un’occasione importante. Il suo rapporto con la Nazionale, soprattutto per colpa degli infortuni, è stato altalenante. Ultima presenza il 5 settembre 2021, Svizzera-Italia 0-0, negli ultimi 32 minuti di gara; primi e ultimi gol in azzurro il 18 novembre 2019, una doppietta contro l’Armenia nel clamoroso 9-1 delle qualificazioni all’Europeo; ultima presenza da titolare il 7 settembre 2020, 42 minuti nella notte maledetta del secondo infortunio ai legamenti del ginocchio in Olanda-Italia, amichevole vinta 1-0 dagli azzurri.

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Tutti pazzi per Abraham

Non arriverebbe a incatenarsi a Trigoria, come paventò nel 2014 Rudi Garcia davanti alla possibile (poi divenuta realtà due anni dopo) cessione di Pjanic, ma ci andiamo vicino. Giù le mani da Abraham. Mourinho non lo dice, ma provate a stuzzicarlo sull’argomento. Almeno sino a quando ci sarà lui, l’inglese rimane la pietra angolare del progetto tecnico. E poco importa che in Inghilterra si siano accorti che il ragazzo di Camberwell in stagione abbia segnato addirittura più di Kane (23 gol a 22), tanto da accostarlo costantemente al Tottenham o al Manchester United. Abraham rimane imprescindibile nel progetto dello Special. Volontà tecniche che per una volta s’incrociano anche con questioni economiche. A Trigoria infatti hanno inaugurato proprio con Tammy un nuovo modo di pagare le commissioni. Non più in un’unica tranche nel momento del trasferimento ma dilazionate nel tempo. E per Abraham la condizione è la permanenza: ogni 6 mesi scattano 400 mila euro che corrispondono al 10% del corrispettivo sul lordo dell’ingaggio (senza bonus). Tradotto: più il centravanti resta in giallorosso, più l’agente guadagna. Vien da sé che questo allontana almeno per i primi tempi le sirene di mercato. E se è vero che esiste una clausola che garantisce al Chelsea di poter esercitare un diritto di riacquisto nel 2023 per 80 milioni (previo l’ok del calciatore), viste le attuali vicissitudini dei Blues e del suo proprietario Abrahamovic, l’ipotesi appare quantomeno remota.

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La furia della Roma su Veretout per il Covid party

Quello che sta vivendo Jordan Veretout è probabilmente il peggior momento della sua avventura in giallorosso. Come scrive La Repubblica, e probabilmente non serviva la bufera social che è esplosa attorno al calciatore e a sua moglie nelle ultime 48 ore per certificarlo. Bastava osservare le scelte di Mourinho che ormai da due mesi ha relegato a ruolo di comprimario il centrocampista francese, agevolando una sua ormai certa cessione questa estate. Ma la malsana abitudine di alcuni di ritenersi abitanti dell’empireo, al di sopra di tante regole valide per i comuni mortali, porta spesso a scivoloni fragorosi. Proprio quello fatto a mezzo social dalla moglie di Veretout che, dopo la scoperta della positività al Covid nel weekend, ha scelto la strada del menefreghismo. Continuando ad abitare sulla torre d’avorio dei calciatori, al grido di “bisogna convicerci, tanto vale vivere normalmente“.

Dapprima organizzando una grande festa con tutta la famiglia e diversi invitati, e successivamente rivendicando la scelta con una sequela stucchevole e altezzosa di storie Instagram. Tra insulti e rimproveri ai tanti tifosi e non che criticavano la scelta improvvida. Come se compleanno fosse sinonimo di immunità.

Nel mezzo la figura del marito, calciatore professionista, osservatore più o meno consapevole di comportamenti familiari che inevitabilmente avranno ricadute sulla sua carriera. Il francese sarà indisponibile nei prossimi giorni e per lui è anche in arrivo una multa salata. La Roma è da sempre molto attenta ai comportamenti fuori dal campo dei suoi tesserati e di chi gli ruota attorno. E vista la rigidità dei protocolli Covid a cui tutti i club sono sottoposti da due anni, prendere con leggerezza questo argomento è inaccettabile. La Roma e Veretout a fine stagione probabilmente si separeranno visto che tutti i discorsi sul rinnovo sono stati interrotti tempo fa, come ammesso recentemente dal suo ex agente. Il centrocampista nel mentre ha cambiato agenzia, affidandosi ai francesi della IFS Sports e saranno loro a dover gestire la cessione del giocatore

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Le mosse della Roma: fuori in sei per Xeka e Parisi

 Se Pau LopezUnder Kluivert sono destinati a portare circa 35 milioni nelle casse giallorosse, per finanziare il mercato estivo Tiago Pinto ha un progetto in più. E cioè andare a piazzare gli altri esuberi giallorossi, quei giocatori che appartengono alla Roma ma stanno giocando già altrove. Certo, non sarà facile sistemarli tutti, soprattutto in alcuni casi che appaiono quasi spinosi. Ma la speranza ovviamente c’è, come si spera che tutti chiudano la stagione nel miglior modo possibile, così da convincere gli attuali club che li hanno in prestito (o magari anche altri, chissà) a puntare su di loro.

Nello specifico – scrive La Gazzetta dello Sport – stiamo parlando di sei giocatori che hanno lasciato la Roma tra giugno e gennaio scorso e che adesso indossano altre maglie: Alessandro Florenzi (Milan), Gonzalo Villar (Getafe), Robin Olsen (Aston Villa), William Bianda (Nancy), Ante Coric (Zurigo) e Bryan Reynolds (Kortrijk). Sei giocatori su cui la Roma, per un motivo o per l’altro, ha già messo la croce da tempo e che difficilmente (eufemismo) torneranno mai a vestire la maglia giallorossa.

Di questi quello che ha maggior possibilità di essere riscattato è Florenzi, che nel Milan di Pioli si sta comunque togliendo delle soddisfazioni. I rossoneri sono pronti a tirare fuori i 4,5 milioni che servono per tenerlo con loro, cosa che renderebbe felice anche Tiago Pinto. “È un giocatore forte, sono felice delle sue prestazioni. Lo considero un titolare”, ha detto Pioli qualche settimana fa, a testimonianza della stima che ha per Flo.

Dagli altri cinque la Roma spera di ricavare – dovessero essere ceduti tutti – una quindicina di milioni, soldi che sarebbero oro per la casse giallorosse. Dovesse andare tutto a dama ci sarebbe una ventina di milioni di euro circa da dirottare sul mercato. I nomi che sta seguendo adesso Pinto sono sostanzialmente due: il regista portoghese Xeka (Lille) e il terzino sinistro Parisi (Empoli). Ovviamente una parte di questo tesoretto sarebb