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Giovedì Spinazzola vola in Finlandia: è il tagliando finale prima del via libera

 Giovedì dovrebbe essere il giorno tanto atteso. Leonardo Spinazzola il 31 marzo dovrebbe infatti volare in Finlandia, a Turku, per la visita finale con il dottor Lasse Lempainen, il chirurgo ortopedico che lo ha operato al tendine d’Achille sinistro, quello che si ruppe quel maledetto 2 luglio dello scorso anno durante Italia-Belgio valida per l’Europeo.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, a Turku finalmente dovrebbe arrivare anche l’okay definitivo, l’atteso sì alla ripresa ufficiale dell’attività. È l’ultimo tagliando verso il traguardo, insomma, quello che Spinazzola avrebbe dovuto svolgere già nella settimana precedente al derby, ma che poi è stato rimandato per un piccolo problema personale. Adesso che è tutto risolto da un po’, Spina è pronto finalmente per mettersi tutto alle spalle.

Mourinho aveva pensato anche di portarselo in panchina con la Sampdoria – in caso ovviamente di consulto positivo — per cercare di dargli subito una scossa psicologica, adrenalinica. Se succederà o meno ancora non si sa, possibile che si debba aspettare ancora una settimana per rivederlo davvero in gruppo. Quel che conta, però, è che dovremmo finalmente esserci davvero.

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Graziani a Retesport: “Italia? Giusta la riconferma di Mancini ma la vergogna Mondiale resta”

Ha commesso degli errori, come tutti, ma Roberto Mancini è giusto che resti il Ct della nazionale azzurra”. Così Ciccio Graziani in esclusiva ai microfoni di Retesport.

“Nelle sue ultime dichiarazioni, alcune sfumature non mi sono piaciute: sembra quasi voler far passare questa batosta, questa vergognosa disfatta come un fatto fisiologico. Mi sarei aspettato maggiore rammarico. L’Italia è uscita con la Macedonia del Nord, qualcuno dovrebbe prendersi delle responsabilità. Ripartirei da Pellegrini, Tonali, Locatelli, Raspadori, Scamacca, Barella e quando rientreranno Spinazzola e Chiesa”.

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Calciomercato

Veretout, lo sfogo dell’agente: “Non lo seguo più. Eravamo vicini al rinnovo ma poi…”

“Ad inizio stagione stava facendo benissimo, segnava e faceva assist, da parte della Roma c’era grande voglia e secondo me eravamo anche molto vicini. Poi purtroppo le trattative si sono interrotte perché magari il calciatore la pensava diversamente”. Mario Giuffredi, agente di diversi calciatori, ha annunciato ai microfoni di calciomercat.it, di aver interrotto la sua collaborazione con Veretout. Ecco le sue dichiarazioni:

“Abbiamo preso Veretout tre anni fa dalla Fiorentina in una stagione non esaltante, lo abbiamo portato alla Roma triplicando il suo ingaggio. Ha fatto due grandissimi campionati alla Roma, diventando fondamentale. E’ diventato un giocatore top in Europa nel suo ruolo, ha conquistato la nazionale francese. Stavamo parlando del rinnovo del contratto con grande collaborazione di Thiago Pinto e del club, la situazione che ho lasciato era vincente da parte del calciatore. Dal giorno in cui ho interrotto il rapporto non mi interesse più niente, finita lì. L’importante è chiarire che da diversi mesi lui non più farina del mio sacco”.

“Con la Roma ho un grandissimo rapporto, Tiago Pinto è un grandissimo dirigente ed un gran signore, una persona corretta e onesta nel discorso Veretout. Il suo rendimento può essere stato condizionato dal rinnovo del contratto, ma non può essere un alibi, Brozovic e Perisic ad esempio hanno fatto un gran lavoro negli ultimi mesi. Un professionista deve comportarsi così. Con la Roma c’era grande apertura e prima o poi avremmo trovato un accordo. La Roma si è comportata benissimo, Tiago Pinto è stato un signore e con me personalmente ha mantenuto fede a tutti gli impegni, posso solo ringraziarli per la grande disponibilità avuta per il rinnovo, magari ci fossero più società come la Roma”.

Infine Giuffredi annuncia: “Parisi? Sono convinto che alla Roma piace. Sicuramente se sarà di loro gradimento e ci sarà un inizio di trattativa, farò di tutto per indirizzare un gran giocatore. La Roma è un club affascinante, mi piace molto il modo di lavorare di questa società. So che c’è un giocatore nostro di loro interesse e faremo di tutto per portarlo a termine, ma non si tratta di Parisi, vi lascio con il dubbio”.

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NEWS

As Roma, un calciatore positivo al coronavirus

L’AS Roma comunica che, a seguito di un controllo svolto attraverso un tampone molecolare, un calciatore, che ha completato il ciclo vaccinale, è risultato positivo al COVID-19.

Le autorità sanitarie competenti sono state immediatamente informate.

Il calciatore sta bene e si trova in isolamento domiciliare.

Fonte: asroma.com

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Calciomercato

Il Tottenham su Abraham se parte Kane

Crescono gli estimatori di Tammy Abraham. Dopo il clamoroso impatto avuto in Serie A, diversi club inglesi starebbero pensando a lui in vista della prossima stagione. Come riferisce The Athletic, anche il Tottenham di Antonio Conte – che lo allenò qualche settimana al Chelsea quando ancora era nel gruppo dei giovani provenienti dall’academy – sarebbe pronto a fare un’offerta monstre alla Roma nel caso in cui Kane dovesse essere ceduto a giugno.

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APPROFONDIMENTI

Da Rui a Tammy: gli intoccabili di Mou

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Alti e bassi, ma anche alcuni tabù sfatati, un derby stravinto oltre all’obiettivo europeo da vivere fino in fondo. La prima stagione di Mourinho a Roma ha vissuto su un ottovolante di emozioni contrastanti. Un incipit di sole vittorie ed entusiasmo tracimante, poi una prima parte d’autunno costellata da cocenti sconfitte, polemiche arbitrali e le prime dichiarazioni spartiacque in seno ad un gruppo che, probabilmente, non ha mai convinto in assoluto lo Special One. Nell’ultimo periodo poi una sola sconfitta negli ultimi 13 incontri ufficiali tra campionato e coppe.

A gennaio però sono arrivate alcune partenze e successivamente, complice il cambio di modulo, Mourinho ha ridisegnato la Roma più a sua immagine e somiglianza, definendo un gruppo di calciatori sui quali costruire la rosa della prossima stagione. Tra i fedelissimi o gli intoccabili di Mou c’è sicuramente Rui Patricio: fortemente voluto dal suo connazionale, l’ex Wolverhampton è il recordman giallorosso per minuti giocati: 3690, in 34 gare e un solo match saltato, quello di Sofia quando al suo posto giocò Fuzato (che il prossimo anno partirà per lasciare spazio al giovane Svilar).

6.1.2022 Milan vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Smalling Ibanez e Rui Patricio delusi (Foto Gino Mancini)

Il ritorno di Smalling, ma Pinto cerca un centrale

In difesa Chris Smalling si è ripreso prepotentemente un posto da titolare e da leader della retroguardia giallorossa. Dopo un anno e mezzo di stop a catena e qualche guaio muscolare nei primissimi mesi di stagione, l’ex United ha giocato 27 gare (su 28 a disposizione), con 3 gol all’attivo ma soprattutto una regolarità di rendimento che lo ha portato a giocare sempre per 90 minuti da fine novembre ad oggi.

Nonostante una serie incredibile di ammonizioni e qualche prestazione sotto tono, anche Gianluca Mancini si avvia alla conferma nella prossima stagione. Il difensore azzurro con 3096 minuti disputati è il terzo più presente dopo Rui e Abraham. Qualche settimana fa è scattata un’opzione di rinnovo automatica già presente nel suo contratto originario ma a giugno dovrebbe firmare il nuovo accordo fino al 2027.

Ibanez (3.086), Karsdorp (3.075), il redivivo Kumbulla (1.441) e Matias Vina (2.038) completano sulla carta il pacchetto difensivo, ma su questi calciatori sono in corso diverse valutazioni. Difficile immaginare che vengano ceduti tutti, ma è quasi certo che la Roma cercherà sul mercato un centrale difensivo mancino da affiancare a Smalling (o Mancini) e un terzino destro che possa alternarsi con l’olandese. A sinistra dipende tutto da Spinazzola, ma l’uruguayano non ha convinto.

13.3.2022 Udinese vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Cristante (Foto Gino Mancini)

Mou vuole un regista, la mediana sarà rivoluzionata

A centrocampo invece è un vero rebus: Oliveira sarà riscattato, ma non ha finora dimostrato – nonostante una grande prova nel derby – di poter essere considerato un titolarissimo. Mou vuole un regista, che possa rappresentare anche un equilibratore di centrocampo in fase difensiva. Veretout è in uscita, Cristante ha chiesto il rinnovo ma non è un priorità. L’azzurro andrebbe considerato un fedelissimo di Mou (38 convocazioni, 38 partite giocate), con 2.886 minuti disputati, ma il possibile arrivo di un top nel suo ruolo probabilmente lo spingerà a chiedere la cessione. Villar (di rientro dal Getafe), Darboe, Diawara sono tutti in vendita, al migliore offerente.

Mkhitaryan ha subito poi una vera e propria metamorfosi: arretrando la sua posizione nel cuore della manovra giallorossa, l’armeno ha ridotto sensibilmente il suo score sotto porta ma è considerato un vero e proprio inamovibile da Mou: 36 gare disputate su 39 convocazioni, 2’821 minutati giocati ma sole 3 reti (+7 assist) da inizio anno. Lo Special One vuole il suo rinnovo, da questa settimana se ne inizierà a parlare a Trigoria.

3.10.2021 Roma vs Empoli (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham Pellegrini Zaniolo esultano (Foto Gino Mancini)

Tammy e il Capitano intoccabili, sirene bianconere per Zaniolo

Lorenzo Pellegrini è stato frenato solo dagli infortuni. In questa stagione il capitano, quando è stato al 100%, ha mostrato qualità sopra la media, sbloccandosi anche sui calci piazzati (3 gol su punizione). 11 reti complessive, già superato il suo record personale in campionato. 29 gare disputate sulle 30 a disposizione. Limitare i guai fisici l’obiettivo per questo finale di stagione e per la prossima, ma il Capitano è un intoccabile.

Tammy è Tammy. 23 gol segnati, un impatto col campionato italiano devastante. 3.174 minuti disputati, Abraham fa reparto da solo, segna praticamente quasi solo lui, 40 presenze su 40 partite stagionali, ha giocato sempre dall’inizio tranne in due occasioni. Mou fatica addirittura a sostituirlo e non ha tutti i torti, perchè alle sue spalle Mayoral, Shomurodov e Felix non hanno mai dato l’idea di poterlo realmente sostituire.

“Finchè starò qua, Zaniolo rimarrà a Roma, almeno fino al 2024”. Una dichiarazione di Mourinho che chiuse una settimana di polemiche dopo una battuta di Pinto in conferenza stampa, che al contrario, sembrava lasciare spiragli aperti alla cessione del talento giallorosso. A parte l’ultima panchina nel derby, Zaniolo va considerato nei numeri un intoccabile di Mourinho: 2.332 minuti disputati, 33 gare su 36 e solo tre panchine. La Juve è in agguato, un rinnovo di contratto promesso e poi cristallizzato. La Roma non vorrebbe cederlo, ma di fronte a offerte irrinunciabili…

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Totti, 29 anni fa l’esordio. La Roma e l’Uefa lo celebrano

Correva l’anno 1993 quando una supernova cominciava ad avvicinarsi al mondo Roma. Il 28 marzo 1993 Francesco Totti esordiva a 16 anni con la maglia giallorossa nei minuti finali della vittoria (0-2) contro il Brescia. Per celebrare l’importante ricorrenza, la Roma ha pubblicato un post con i suoi gol: “29 anni fa, il primo capitolo”, poi la UEFA ha pubblicato un tweet: “#AccaddeOggi nel 1993 Francesco Totti debutta con la AS Roma. Il resto è storia…“.

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Rassegna stampa

Veretout verso l’addio e rischia una multa per il folle party della moglie

Da incedibile a quasi indesiderato. Senza contare la bufera che si è abbattuta sulla moglie. La parabola negativa di Jordan Veretout è arrivata alla conclusione. Il francese è già con un piede e mezzo fuori Trigoria a 8 giornate dalla fine di una stagione che doveva essere quella della consacrazione dopo l’ottima annata con Fonseca.

Sotto la guida di Mourinho, scrive Leggo, Veretout ha perso la Nazionale, fornito una prestazione negativa dopo l’altra e abdicato il posto da titolare dimostrando di non valere la cifra assurda chiesta un anno fa in sede di rinnovo: 6 milioni. La Roma rifiutò, e oggi se ne compiace.

Sul giocatore ci sono Marsiglia Newcastle, ma nelle ultime ore è cresciuta l’ipotesi Inter dove però il francese si ritroverebbe a fare la riserva di Brozovic. Per questo l’ipotesi più accreditata resta quella del Marsiglia. Il prezzo del cartellino è deciso da tempo: 16-17 milioni. La metà di quanto valeva un anno fa. Ma comunque abbastanza per fare una piccola plusvalenza. Intanto fa discutere e crea imbarazzo il comportamento fuori dal campo.Sabato mattina la moglie Sabrina – peraltro in dolce attesa – su Instagram aveva dichiarato di avere il Covid. Faccia triste, ma pure la minaccia con tanto di risata che il virus non gli avrebbe impedito di festeggiare il suo ventinovesimo compleanno a Montecarlo. Così, sempre in bellavista sui social, ha proseguito la giornata con visita di parrucchiere ed estetista a casa. Infine ecco il party con decine di persone (tra cui Jordan) senza mascherina. Le immagini da festa di Vanzina hanno indignato i tifosi.

Lei si è giustificata dicendo che tutti sapevano della sua positività e hanno voluto partecipare lo stesso visto che erano già insieme. Un comportamento irresponsabile che potrebbe costare una multa al giocatore risultato negativo ieri.

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Mourinho sceglie nuove ali per volare: chiesti a Pinto Guedes, Mavididi e Kostic

La difesa a tre gli piace poco. Mourinho lo ha detto apertamente a più riprese: “Non è la mia idea di calcio preferita, ma è la conseguenza delle caratteristiche dei giocatori che ho e il mio compito, da allenatore, è metterli il più possibile a loro agio“. Un compromesso tattico che in estate verrà meno.

Perché – riporta il Messaggero – nella rivoluzione che Mourinho ha in mente, c’è in primis di tornare a difendere a quattro. E se per farlo, dietro serve un difensore che sappia far partire l’azione (preferibilmente mancino, l’identikit è quello di Senesi del Feyenoord ma occhio allo svincolato Ginter), oltre all’agognato regista serviranno nuovamente le ali. Ma ali diverse da quelle attuali. Calciatori che da un lato sappiano esaltare le caratteristiche di Abraham e dall’altro affiancare l’inglese a livello di marcature.

Identikit che portano a Kostic (Eintracht), Guedes (Valencia) e Mavididi (Montpellier). Un mancino e due destri con caratteristiche diverse che amano comunque partire da sinistra, non disdegnando comunque la fascia opposta. Il serbo è quello dei tre che segna meno. Non pochissimo (47 reti in 8 stagioni in Bundesliga, comprese le coppe) ma porterebbe comunque in dote la bellezza di 63 assist dell’esperienza tedesca tra StoccardaAmburgo Eintracht. La concorrenza è fortissima: il 29enne fa gola soprattutto in Italia.

Oltre alla Roma, piace molto all’Inter e alla Lazio. Paradossalmente, però, è il più semplice da prendere. È in scadenza a giugno, è assistito da un agente che ha ottimi rapporti con la Roma (Lucci) e con il Decreto Crescita si potrebbe andare incontro anche agevolmente alle richieste del serbo (3 milioni).

Profilo diverso, invece, è quello di Mavididi. Si tratta di un classe 98, cresciuto nell’Academy dell’Arsenal, con passato anche nell’U23 della Juventus. Dopo una stagione anonima al Dijon (5 gol) è esploso nel Montpellier. Nove reti nel primo anno, già 8 in questa stagione in Ligue 1. Gli scout giallorossi lo hanno visionato diverse volte ed è uno di quei profili per il quale all’improvviso potrebbe esserci un’accelerazione.

Discorso a parte merita Guedes. Insieme al centrocampista Renato Sanches, è uno dei pallini di Pinto. Calciatore che con il Valencia ha segnato 13 reti in stagione (11 in Liga). Voleva andare via già in estate ma le offerte arrivate non sfioravano nemmeno i 30 milioni richiesti. Ora il discorso è diverso. Ad un anno dalla fine del contratto (2023), non volendo rinnovare, sarà ceduto. A gennaio è stato avvistato in città, ufficialmente in vacanza. La Roma può contare sul canale preferenziale legato a Mendes e sull’attrattiva che può avere per un portoghese, essere allenato da un totem come Mourinho.

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Pellegrini gol e show come mai in passato: ora è caccia al record

Che fosse una stagione speciale per lui lo si era capito già nei primi mesi, quando Lorenzo Pellegrini segnò subito 4 reti nelle prime 6 partite dell’era-Mourinho.Tanto che l’allenatore portoghese poco dopo arrivò a dire che “se avessi a disposizione tre Pellegrini li manderei sempre tutti e tre in campo“.

Il massimo della stima che un giocatore può avere dal suo allenatore, parole che suonano come celestiali per le orecchie di chiunque, figuriamoci per uno che punta a diventare la nuova bandiera giallorossa. E se in assoluto la stagione di Pellegrini qualche passaggio a vuoto lo ha vissuto (un po’ a causa degli infortuni, un po’ per la recente delusione azzurra e la mancata qualificazione al Mondiale del Qatar), la splendida punizione segnata con la Lazio ha riallacciato il nastro, facendolo ripartire proprio dalle scintille di inizio stagione.

Del resto, scrive La Gazzetta dello Sport, che fosse una stagione speciale lo si era capito anche quando la Roma e l’entourage del capitano si sono messi a tavolino per siglare l’atteso rinnovo. Lorenzo sarebbe andato in scadenza a giugno, la Roma ne ha fatto il proprio paladino e il proprio simbolo, allungandogli il contratto fino al 2026 e rendendolo il giocatore più pagato della rosa giallorossa.

Cosa che a qualcuno ha fatto storcere il naso, soprattutto a quella parte di tifosi (per fortuna minima) che gli rimprovera di non essere continuo e decisivo nei momenti chiave. Ecco, la punizione con la Lazio sta lì a dimostrare proprio il contrario, esattamente come il rigore segnato in pieno recupero a Udine. Un pallone che pesava come un mattone e che Lorenzo ha invece calciato con la tranquillità e la classe che hanno solo i grandi giocatori.

D’altronde, la qualità di Pellegrini quest’anno la si è vista anche nei tanti ruoli che ha ricoperto: prima trequartista centrale nel 4-2-3-1 (dove spesso e volentieri giostrava anche da seconda punta), poi mezzala, infine trequartista nel 3-4-1-2 o nel 3-4-2-1. Dei giocatori a disposizione, però, è quello a cui Mourinho dà maggiore libertà di movimento. Insomma, Pellegrini spesso svaria per il campo non perché ha voglia di svariare ma perché ha licenza di farlo.