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Pinto: “Micki ok”. E Mancini: “Se avessi fatto gol…”

Alla fine Mancini è sconsolato. “Gli episodi fanno la differenza. A me non entra la palla quest’anno, posso fare meglio perché ne ho le capacità. Era un’occasione ghiotta per passare in vantaggio, se avessimo segnato non avremmo preso gol. Siamo consapevoli della nostra forza, stiamo bene fisicamente, perciò ora pensiamo al Leicester” come riporta La Gazzetta dello Sport. Lo fanno i 4000 romanisti presenti a San Siro, così come Mkhitaryan, al 5° gol, che ha il contratto in scadenza. Qualche settimana fa Mou è stato esplicito: “Io e la dirigenza vogliamo che resti, Micki vuole farlo“. Lieto fine in arrivo? Probabile. “Mkhitaryan è un giocatore molto importante per noi – spiega infatti il g.m. Tiago Pinto-. Penso che la voglia di tutte le parti sia la stessa, come la scorsa stagione. Non ci sono problemi, c’è solo una tempistica che la società e il calciatore hanno in mente“.

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Inter a spasso, la Roma era già a Leicester

Una parola magica: motivazione. Troppo superiore l’Inter e troppa di più la sua voglia di vincere rispetto a quella della Roma, che guarda la classifica con occhi stanchi rispetto all’avversaria capolista che insegue il traguardo scudetto, scrive  Il Messaggero.La Roma aveva la testa alla semifinale di Conference contro il Leicester, lì a un passo, ha fatto poco a San Siro, evaporando subito. Simone Inzaghi con questo successo avanza a grandi passi verso il titolo della stella, che non è roba da poco: ora è padrone del suo destino. Motivazione, appunto.  Se Mourinho doveva essere l’arbitro dello scudetto, per ora ha votato Inter, il suo ex amore. E ora, classifica alla mano, si deve guardare da Lazio e Fiorentina per il quinto-sesto posto.

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Inter-Roma, le pagelle del Prof Moroni

Se perdi 3 volte nettamente con l’Inter vuol dire che loro sono più forti. poi, comunque, noi la partita la dobbiamo analizzare.

Rui Patricio 6: Nessuna colpa, anzi.

Mancini 5: Non è facile trovare delle responsabilità del singolo. Lui e Cris annullano Dzeko, ma sui gol c’è poco da fare. Sul terzo la responsabilità è del reparto. 14 cartrellini!

Smalling e Ibanez 5,5: Come Mancini, senza cartellini.

Karsdorp 5: Sulla fascia fa il suo, ma il secondo gol arriva da quelle parti. Però, è più il merito di Brozovic che il demerito dei difensori.

Sergio Oliveira 4,5: Sulla sua prestazione pesano le scelte del mister. Soffre da unico incontrista.

Mkhitaryan 5,5: Anche lui risente delle scelte tattiche a centrocampo, in più sbaglia più del solito: migliora col passare dei minuti, fino al gol della bandiera.

Pellegrini 5: Un tempo a marcare Brozovic e lo perde nel momento peggiore. Quindi viene risparmiato per la Conference.

Zalewsky 5: Soffre per il fisico e per la velocità di Dumfries; inoltre, il Faraone da quella parte contiene poco.

Abraham 5: Due guizzi da campione, ma deve vedersela con difensori forti e determinati.

El Shaarawy 5: Ha la sua chance dal 1° minuto nella partita sbagliata e con l’assetto tattico penalizzante.

Perez, Shomurodov, Veretout & Subentrati Sv: fanno bene perché l’Inter è sazia e la tattica è l’arrembaggio della volontà.

Mourinho 4: Rinunciando a Veretout fin dall’inizio ha messo del suo in una partita già difficile di suo. Se la giocava a viso aperto, inserendo il francese e lasciando pellegrini libero di spaziare sulla trequarti, forse perdeva lo stesso, ma diversamente. 4.

Sozza: Tutta la crociata preventiva nei suoi confronti mi sembrava esagerata. Lui ha risposto con una prestazione impeccabile.

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Cristante e Zaniolo ok in coppa

Inizierà domani il cammino della Roma verso la terza semifinale europea nelle ultime cinque stagioni, come riporta Il Tempo. Dopo la sconfitta di San Siro Mourinho ha concesso un giorno di riposo alla squadra, che lunedì pomeriggio si ritroverà a Trigoria per preparare l’andata dell’impegno di Conference League in programma giovedì sera in casa delLeicester.

Da monitorare Zaniolo e Cristante: il numero 22 sta recuperando da una distorsione alla caviglia mentre il centrocampista ha saltato la trasferta di Milano per problemi alla schiena. Le loro condizioni non sembrano preoccupare lo staff medico giallorosso ed entrambi dovrebbero volare in Inghilterra con il resto della squadra. Se non dovessero esserci complicazioni al King Power Stadium Cristante tornerà ad affiancare Sergio Oliveira.

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Mourinho, ko senza rimpianti: “Loro sono troppo forti”

Milano indigesta. Tre visite a San Siro e tre ko. Ma non solo, scrive  Il Messaggero. Tre incroci con Simone Inzaghi e altrettante sconfitte con otto gol subiti e appena uno segnato. Troppo per uno come Mourinho. In carriera, perdere tre gare di fila (senza averne vinta nemmeno una) contro un collega, non gli era mai accaduto. Si era fermato a due ko consecutivi con Vicente del Bosque (Real Madrid, fase a gironi 2001-02), Heynckes (Real Madrid, semifinali Champions 2011-12), Yakin (Basilea, fase a gironi Champions 2013-14), Nagelsmann (Lipsia, ottavi Europa League 2019-10) e Pioli (attuale campionato). Prima di ieri, quindi, nessuno era riuscito a calare un tris contro lo Special.

Riceverlo a Milano, contro l’Inter, nel teatro che lo ha visto protagonista con il Triplete gli ha rovinato il week-end. Anche perché questa sconfitta fa calare il sipario in modo definitivo sulle residue speranze di Champions. Per quest’anno, l’obiettivo (da difendere) rimane il quinto posto. “Per vincere contro questa Inter devi essere perfetto. E noi siamo stati bravi ma non perfetti. Comunque se proprio dovevamo perdere una partita dopo 12 gare e 3 mesi da imbattuti, preferisco farlo contro chi è più forte di noi. Sono degli animali, in senso buono…“. Unica carezza, in un pomeriggio da dimenticare, il coro che il pubblico interista gli ha tributato al 32′ della ripresa. Un brivido. Per un paio di secondi è sembrato non sapere cosa fare.

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Inter-Roma – La Gallery

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Inter-Roma, le pagelle dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT : Rui Patricio 6; Mancini 5,5, Smalling 6, Ibanez 5,5; Karsdorp 5, Oliveira 5 (80′ Bove sv), Mkhitaryan 6,5, Zalewski 5,5 (78′ Vina 6); Pellegrini 5,5 (64′ Veretout 6), El Shaarawy 5 (64′ Perez 6); Abraham 5,5 (78′ Shomurodov 6). All. Mourinho 5

CORRIERE DELLO SPORT Rui Patricio 6; Mancini 5, Smalling 6, Ibanez 5; Karsdorp 5, Oliveira 4,5 (80′ Bove sv), Mkhitaryan 5,5, Zalewski 5 (78′ Vina sv); Pellegrini 5 (64′ Veretout 5,5), El Shaarawy 5 (64′ Perez 6); Abraham 5 (78′ Shomurodov 6). All. Mourinho 5

IL MESSAGGERO: Rui Patricio 6; Mancini 5, Smalling 5,5, Ibanez 5,5; Karsdorp 5, Oliveira 4,5 (80′ Bove sv), Mkhitaryan 6, Zalewski 5 (78′ Vina sv); Pellegrini 5 (64′ Veretout 5), El Shaarawy 4,5 (64′ Perez 5); Abraham 5 (78′ Shomurodov 6). All. Mourinho 5

CORRIERE DELLA SERA: Rui Patricio 5,5; Mancini 4,5, Smalling 5, Ibanez 5; Karsdorp 5, Oliveira 4,5 (80′ Bove sv), Mkhitaryan 6, Zalewski 5 (78′ Vina sv); Pellegrini 5 (64′ Veretout 6), El Shaarawy 5 (64′ Perez 6); Abraham 5 (78′ Shomurodov 6). All. Mourinho 5

LA REPUBBLICA : Rui Patricio 5,5; Mancini 4, Smalling 6, Ibanez 5; Karsdorp 5, Oliveira 4,5 (80′ Bove sv), Mkhitaryan 5,5, Zalewski 5 (78′ Vina sv); Pellegrini 5,5 (64′ Veretout 6), El Shaarawy 4,5 (64′ Perez 6); Abraham 5 (78′ Shomurodov sv). All. Mourinho 4,5

IL TEMPO Rui Patricio 6; Mancini 5, Smalling 5,5, Ibanez 5,5; Karsdorp 5, Oliveira 4,5 (80′ Bove sv), Mkhitaryan 6, Zalewski 5 (78′ Vina sv); Pellegrini 5,5 (64′ Veretout 5,5), El Shaarawy 5 (64′ Perez 5,5); Abraham 4,5 (78′ Shomurodov 6). All. Mourinho 5

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Mou, lo sguardo è già a Leicester: le ultime su Cristante e Zaniolo

“Ora pensiamo al Leicester che ha tanta qualità, è una squadra di Premier, ma siamo fiduciosi”. Josè Mourinho dopo l’analisi a caldo ai microfoni di DAZN, ha parlato in conferenza stampa dedicando subito un pensiero alla sfida d’andata di Conference League contro il Leicester.

Il tecnico giallorosso si è espresso sulle condizioni di Zaniolo e Cristante: “proveremo a recuperare Bryan e Nicolò per giovedì”. Il 22 giallorosso è rimasto fermo per qualche giorno a causa di una distorsione alla caviglia destra. Per Cristante invece problema lombare da valutare nelle prossime 48 ore.

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Leicester, un altro pari in Premier ma Rodgers recupera Vardy

Brendan Rodgers pensa alla Roma, già da 10 giorni. Lo dimostra la scelta di preservare alcuni titolari nel match di Premier League poi pareggiato 0-0 contro l’Aston Villa. Giovedì il match d’andata contro i giallorossi, che probabilmente rivedrà protagonista Vardy: l’attaccante inglese è rientrato oggi dopo un lungo stop, subentrando al 71′.

Il Leicester è lontanissimo dalla zona europea, visto il 10° posto in classifica a 42 punti e l’unica occasione per giocare le coppe nella prossima stagione passa decisamente dalla doppia sfida contro gli uomini di Mourinho. 

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Inter-Roma 3-1, le pagelle di Retesport

La Roma cade a San Siro e dopo dodici risultati utili consecutivi, trova la sconfitta contro l’Inter. I giallorossi non perdevano in campionato dal 9 gennaio contro la Juventus. Dopo una buona mezz’ora, gli uomini di Mourinho hanno subito in pochi minuti due gol che hanno indirizzato il match. A segno per i giallorossi Mkhitaryan. Ora testa al Leicester

Le pagelle di retesport

Le pagelle di Inter-Roma 3-1 a cura della redazione di corrieregiallorosso.com:

Rui Patricio 6 – Due grandi interventi a rendere meno amaro il passivo, non può nulla sui tre gol subiti

Mancini 5 – Nervoso, spesso saltato, fatica ad accorciare su Calhanoglu e per la formula di pressing studiata da Mourinho è un danno costante. I due gol arrivano dalla sua parte, mai decisivo in fase difensiva

Smalling 6 – Rende di fatto nullo Dzeko, non commette errori particolari

Ibanez 6 – Reattivo e sempre deciso negli interventi. Si permette anche un paio di fughe in avanti, il problema è che i gol arrivano e nessuno riesce a porci rimedio

Karsdorp 5 – Si sveglia solo nel finale, quando ormai la gara è sfuggita di mano ai giallorossi. Troppo timido nel primo tempo e i suoi mancati ripiegamenti difensivi pesano fortemente sui primi due gol

Oliveira 5 – Recupera tanti palloni ma ne perde altrettanti per eccessiva lentezza nello sviluppo della manovra. Con questo passo lento in A si fa fatica

Mkhitaryan 6 – Primi sessanta minuti decisamente in apnea, con tanti errori anche nei passaggi semplici. Chiude in crescendo quando ha modo di occupare più stabilmente la metà campo avversaria. Il gol è una perla per qualità e lucidità

Zalewski 5 – Non sbaglia quasi nulla palla al piede, ma senza fatica ad assorbire i movimenti di Dumfries. Su un affondo è disattento e tiene in gioco l’olandese spalancandogli la profondità. Passaggio di crescita inevitabile

Pellegrini 5,5 – Giù di tono fisicamente, due tre fiammate delle sue, ma non di più

El Shaarawy 5 – Dopo la rete di Napoli ritorna nell’oblio delle precedenti prestazioni. Spento, spesso fuori asse rispetto allo sviluppo dei suoi compagni, il Faraone dà la sensazione di essere più decisivo quando subentra

Abraham 5 – Due giocate di qualità all’inizio e alla fine di una prova terminata anzitempo per rifiatare. Ecco l’inglese appare un po’ scarico e questa è forse la peggiore notizia di serata a San Siro

Mourinho 6 – Prepara la sfida con logica e organizzazione, imbrigliando la qualità nerazzurra in uscita (Pellegrini su Brozovic) per tutta la prima mezz’ora. Poi il gol di Dumfries spacca in due il match. La sua squadra non perde la testa e non affonda totalmente, positivo il subentro dei panchinari, a dimostrazione che oggi la Roma ha una sua identità

Sost.
Perez 6,5
Shomurodov 6,5
Veretout 6
Vina sv
Bove sv