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Mkhitaryan: “Voglio vincere dei titoli a Roma. Contratto? Ne parleremo, ora conta solo il Bodo”

CONFERENZA STAMPA – Queste le parole di Mkhitaryan alla vigilia di Roma-Bodo/Glimt

C’è differenza d’esperienza internazionale tra voi e il Bodo, ma vi hanno battuto due volte su tre. Quanto è complicata questa partita?
“Quello che abbiamo fatto in passato è una cosa, adesso sarà diverso. Non dobbiamo pensare alle nostre partite, a cosa abbiamo vinto, domani si gioca con la testa, a nessuno interesserà cosa hai fatto o vinto, dobbiamo giocare, dimostrare che siamo forti e vincere”

State progettando insieme il futuro?
“È vero che ovunque io sia andato ho voluto vincere un trofeo e lasciare il mio nome, è una mia ambizione: non gioco solo per divertirmi, per me giocare è vincere qualcosa. È quello che rimane. Non voglio parlare del contratto, c’è tempo per discutere e vedere cosa succederà. Adesso i miei pensieri sono alle partite da giocare”:

Se vinci la Conference hai onorato la promessa di vincere qualcosa.
“Spero, ma dobbiamo pensare di vincere domani”.

Hai giocato in vari ruoli.
“Ovviamente mi paicerebbe segnare e fare più assist, ma la cosa più importante è giocare e aiutare la squadra a vincere le partite. Il calcio è uno sport di gruppo e non individuale, per me è importante aiutare la squadra e vincere qualcosa insieme”.

Ti sei fatto un’idea del perché a Roma è più difficile vincere?
“Da quando sono alla Roma ho sempre sentito la passione della gente, per me è sempre stato chiaro che sono qui per vincere qualcosa. È difficile, ma se dovessi vincere sarebbe pazzesco per la città e per il club. Non so perché non abbiamo vinto qualcosa, ma sono fiducioso che stiamo facendo un lavoro per fare i passi per vincere. Siamo una squadra giovane, non troppo ma lo siamo, abbiamo avuto diversi cambi dall’anno scorso e questa non è una scusa. Penso che sicuramente nei prossimi anni possiamo vincere qualcosa, magari anche quest’anno ma dipende da domani”.

Meno infortuni quest’anno, è la cosa che è cambiata di più?
“È una cosa positiva che tutti sono a disposizione. L’anno scorso abbiamo avuto tanti infortuni, non ho fatto ricerca e non so perché. L’importante è che tutti sono pronti per domani, dobbiamo lottare insieme non solo chi giocherà ma anche la panchina”.

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Interviste

Mourinho: “Siamo pronti e vogliamo andare in semifinale. I tifosi della Roma saranno un fattore domani”

CONFERENZA STAMPA – Alla vigilia di Roma-Bodo/Glimt ha parlato mister Josè Mourinho:

“I ragazzi stanno bene, tutti sono disponibili. Non ci sono giocatori infortunati, Spinazzola non è in grado di cominicare la partita. Sappiamo che è difficile, ma non c’è niente di nuovo. Domenica scorsa era 1-0 per Salernitana, e ora 2-1 per il Bodo. Sarà difficile, ma siamo forti e preparati. Sono molto fiducioso dei miei”

Come si affronta una partita così senza pensare alle tensioni?
“Non ho visto nessun giocatore sotto pressione in nessuna delle tre partite che abbiamo giocato. La prima partita è una sconfitta storica per noi, abbiamo avuto un comportamento esemplare, avendo dignità e fairplay non normale, di solito una persona reagisce in modo negativo ma noi abbiamo reagito con onore. Poi nelle due altre partita non c’è stata difficoltà per l’arbitro, quello che è successo giovedì scorso è una situazione fuori dal contesto: la partita è stata normale, così come la fine, poi c’è stato un episodio brutto ma completamente isolato dal contesto. Domani vogliamo giocare, anche loro, noi vogliamo andare in semifinale e sicuramente anche loro. Mi aspetto una grande partita con un vantaggio per noi: lo stadio, con nostra gente, che può avere un ruolo nella motivazione della squadra. Vogliamo giocare a pallone come abbiamo fatto, anche in quella persa per 6-1. Mi aspetto sono la partita di calcio: che vinca il più bravo e sono convinto che i più bravi siamo noi”.

Come vede la panchina sia per la parte tecnica sia comportamentale?
“La panchina come soluzione è molto molto importante, in questo momento penso il contrario di quello che pensavo nei momenti di difficoltà. Nei momenti di difficoltà c’erano poche soluzioni, adesso ci sono 5-6 giocatori con qualità diversa dalle altre. Con la Salernitana senza la panchina sarebbe stato impossibile vincere, avevo bisogno di freschezza e soluzioni tattiche, ho cambiato finché ho trovato la soluzione per il pareggio e per vincere. Magari domani ci sono 6 cambi da fare. Anche ieri in Real-Chelsea le panchine sono stati importanti per le decisioni della partita. Sono contento della tua indagine, vado a uno dei principi più vecchi della propaganda: una bugia che si ripete e si ripete ogni tanto la gente pensa sia la verità. Ma sarà sempre una bugia”.

Dovendo rimontare, come si prepara a livello di formazione?
“È una differenza minima, non abbiamo perso 2-0 o 3-0. È 2-1 per loro, abbiamo bisogno di un gol per pareggiare l’eliminatoria. Cambi drammatici no, non abbiamo avuto tempo di allenare cose diverse. Con la Salernitana abbiamo iniziato a 3 e finito a 4, questo abbiamo imparato a fare e non abbiamo soluzioni tattiche nuove. Con la Salernitana avevo detto ai ragazzi di stare tranquilli, adesso abbiamo 90′ per giocare. Tranquilli ma dobbiamo andare forte. Se mi chiedi se abbiamo allenato ai rigori? Sì, ma non voglio andarci. Cercheremo di vincere nei 90′, ma bisogna rispettare il Bodo perché è una buona squadra”.

Come sta Mancini?
“Bene”.

Che effetto le fa vedere 60mila tifosi con Salernitana e Bodo?
“Mi fa effetto anche quando c’era il 50% di capienza fare il percorso tra Trigoria e l’Olimpico e vedere la gente per strada. Mi fa sempre effetto la passione della gente per il club che alleno, per questo diventano miei club. Questo ti fa diventare più o totalmente coinvolto con la gente. Con il 100% della capienza, non stiamo giocando per vincere lo scudetto, la gente viene per passione. È più facile venire allo stadio quando lotti per lo scudetto, questa invece è pure passione. Per me è una responsabilità e i giocatori devono sentirla. È passione pura, in campo dobbiamo rispondere per passione pura”.

Il Bodo/Glimt dice che la panchina della Roma che ha provocato la situazione con Nuno Santos, tu cosa ne pensi?
“Io non penso, l’UEFA pensa, io non decido, l’UEFA decide”

Si poteva fare qualcosa in maniera diversa in quella situazione?
“Certo”

Nella conferenza stampa oggi il direttore del Bodo/Glimt dice che hanno già vinto?
“Non commento quello che dice il direttore del Bodo/Glimt”

Oggi è stato un rilasciato un video sull’Indipendent inglese cosa ne pensa?
“Non abbiamo considerazioni”

Il capitano del Bodo/Glimt dice che avete fatto un gioco psicologico?
“Non mi interessa nulla di quello che dicono, non rispondo su quello che hanno detto”

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Allenamenti

VIDEO – Rifinitura della Roma alla vigilia del Bodo: tutta la rosa a disposizione

Questa mattina la Roma ha svolto la seduta di rifinitura alla vigilia di Roma-Bodo. Tutta la rosa a disposizione di Josè Mourinho, compreso Leonardo Spinazzola, ormai da giorni integrato regolarmente in gruppo. Il tecnico lusitano nella parte di allenamento ovviamente chiusa al pubblico ha provato varie soluzioni tattiche. Si va però verso la riconferma dell’undici titolare con il ritorno dal 1′ minuto di Mancini, Zalewski e Pellegrini.

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NEWS

Uefa, respinto il ricorso del Bodo: Knutsen domani in tribuna. Ecco il video della rissa

La Uefa ha respinto il ricorso presentato dal Bodo per cancellare la squalifica temporanea del tecnico Knutsen per i fatti con Nuno Santos dopo la gara d’andata. Il tecnico domani sarà quindi in tribuna, aspettando la fine dell’indagine disciplinare della Uefa sugli episodi del post Bodo-Roma.

Intanto il quotidiano The Indipendent ha pubblicato una porzione di video della rissa nel sottopassaggio dello stadio di Glimt, dove si intravede la colluttazione tra Knutsen e Nuno Santos rincorso dal tecnico norvegese.

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Bodo, Saltnes: “Siamo al sicuro, non siamo spaventati dai tifosi della Roma”

Alla vigilia del match di Conference League hanno parlato i due giocatori del club Ulrik Saltnes e Marius Hoibraten. 

La conferenza di Saltnes

Sui temi extrasportivi.
“Cerchiamo di controllare quello che possiamo controllare, noi stessi e la partita”.

Su Twitter le persone condividono l’indirizzo del vostro albergo…
“Sono abituato alla confusione, andrà tutto bene”.

Anche dopo la partita dell’ultima settimana?
“Sì, abbiamo parlato di quello che è successo. Oltre a questo ci siamo preparati come al solito, controlliamo quello che possiamo controllare e non vediamo l’ora di giocare la partita, è un’opportunità fantastica. Siamo qui per divertirci e goderci questo momento”.

Cosa succede senza Knutsel?
“La preparazione è la stessa, il 99% della preparazione avviene prima, per cui non c’è motivo di preoccuparci”.

Ci sono stati dei disordini attorno all’albergo?
“No, tutto normale”.

Cosa ti aspetti?
“Sono contento che sia uscita la Roma nel sorteggio e che magari potrò giocare a differenza dell’ultima volta”.

Cosa è cambiato?
“Sembrerò arrogante, ma il gruppo di giocatori che abbiamo quest’anno è robusto, lo era anche l’anno scorso. Non c’era una differenza. Abbiamo imparato tantissimo”.

Sulla sicurezza.
“Siamo contenti di aver qualcuno con noi, ma non siamo spaventati”.

Dicono che i tifosi abbiano raccolto 6000 euro per fare delle mascherine con la faccia di Knutsel.
“Trovo che sia fantastico. Se non fossi stato un giocatore avrei fatto sicuramente il tifoso. Sono un po’ invidioso di chi può trascorrere la Pasqua qui a Roma”.

Avete paura per la sicurezza dei tifosi?
“No, sarebbe stato spiacevole. Conosco gente che viene qui con i figli, se dovessero sentire che questo clima toglie entusiasmo sarebbe spiacevole”.

Verranno in tanti, avete qualche consiglio?
“Divertitevi, venite alla partita, fate il tifo. Non credo che possiamo prendere l’abitudine di giocare i quarti di finale in questo stadio”.

La conferenza di Hoibraten

Cosa pensi della partita? Vi aspettate novità?
“Ci aspettiamo uno stadio pieno, ma non sarà un fatto negativo per noi. Dobbiamo accettare eventuali fatti negativi, se non possiamo cambiare qualcosa non lo faremo”.

Mourinho ha parlato molto del campo sintetico.
“Mourinho lo fa apposta, ma siamo tranquilli. Siamo bravi sia sul campo sintetico che in erba”.

Vi è stato detto di non condividere foto dall’albergo?
“Sì”.

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A Roma il 25 aprile torna la Corsa di Miguel: l’arrivo nello Stadio Olimpico

Dopo un anno e un rinvio causa Covid, torna a Roma la Corsa di Miguel, l’evento in memoria del maratoneta-poeta argentino Miguel Sanchez giunto alla 23esima edizione che quest’anno sarà come sempre all’insegna dello sport e dell’inclusione, ma anche della Liberazione: si gareggerà infatti il 25 aprile, con traguardo all’interno dello Stadio Olimpico. Altra parola chiave sarà la solidarietà, perché uno dei simboli della giornata saranno le joelette, le carrozzine tecnologiche sospinte da familiari e amici di persone non autosufficienti, e i tricicli attrezzati. E poi Europa, perché proprio a dieci grandi campioni dello sport del Vecchio Continente saranno dedicati i chilometri della gara, con un’iniziativa presa con l’associazione EuropaNow! e patrocinata dalla Commissione europea: tra il lungotevere, Ponte Milvio, la pista ciclabile e il parco del Foro Italico i podisti troveranno le gigantografie di Gino Bartali, della prima maratoneta Stamata Revithi, dell’avanguardia dello sport femminile Alice Milliat. E poi la ‘mamma volante’ Fanny Blankers Koen, il mezzofondista Otto Peltzer, vittima dell’omofobia, il calciatore austriaco Mathias Sindelaar, che si rifiutò di giocare per la Germania nazista, la ginnasta Vera Caslavska, autrice di una protesta silenziosa sul podio olimpico dopo l’invasione russa di Praga, l’inventore delle Paralimpiadi Ludwig Guttmann, Onni Niskanen, l’allenatore del grande Bikila, e Victor Perez, pugile finito nell’inferno di Auschwitz. Dieci campioni che testimoniano quanto il progetto europeo si fondi sul ricordo di battaglie per la libertà, l’uguaglianza, i diritti civili e la solidarietà.

A presentare la nuova edizione della Corsa di Miguel, in una sala della Protomoteca del Campidoglio stracolma, sono stati tra gli altri Alessandro Onorato, assessore allo Sport, Turismo, Grandi eventi e Moda di Roma Capitale, Roberto Tavani, delegato allo asport della Regione Lazio, Vito Cozzoli, presidente e ad di Sport e Salute, Silvia Salis, vicepresidente vicario del Coni, Andrea Abodi, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp e Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International-Italia.

La corsa partirà alle 9.30 del 25 aprile da lungotevere Maresciallo Diaz e, dopo il tradizionale giro dei ponti, si concluderà all’interno dello Stadio Olimpico sia per i partecipanti alla 10 chilometri (competitiva e non) sia per quelli della Strantirazzismo di 3 chilometri, che partirà dal Ponte della Musica con centinaia di studenti dei licei romani al via. La 10 chilometri è a numero chiuso, i non competitivi non potranno superare il numero di 1.200.

Fonte: Agenzia DIRE

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Toro, i giorni di Belotti: Atalanta, Napoli e Roma iscritte alla corsa al Gallo

I giorni del Gallo tra Toro e futuro. Giorni di dedizione alla causa e giorni dove deve prendere forma il futuro di un giocatore pronto a voltare pagina. Dove andrà Belotti finito il campionato? I tifosi, non tutti, sperano in un colpo ad effetto che cambi la scena: rinnovo a cifre, inevitabilmente, più basse di quelle messe in campo dal patron Cairo in estate – da 3,6 milioni di euro a stagione a poco più di 2 più bonus – e altro giro alla guida del Toro. Accadrà? Difficile, molto difficile perché anche in caso di clamoroso cambio di rotta del Gallo sarebbe la società a dire l’ultima parola e non è detto che, nell’eventualità, sia quella della ripartenza insieme.

Belotti – scrive La Stampa – ha preso tempo, molto tempo e solo a maggio ufficializzerà i suoi desideri che raccontano della profonda volontà di giocare in Europa anche con un club e di farlo in Champions. Dall’estero, per ora, non si è fatto avanti nessuno con insistenza e in pressing: qualche squillo dalla Premier, ma non di primissima fascia, e qualche sondaggio dalla Liga come quello del Siviglia. Oltreoceano, si è raccontato a lungo del corteggiamento del Toronto, ma, da Toronto non sono mai arrivate precise conferme.

E, allora? La partita non è risolta e lo sarà soltanto in extremis con l’Italia in attesa. L’Atalanta ha drizzato le antenne perché in uscita Zapata, Belotti avrebbe il profilo ideale per sostituirlo: a Bergamo sognano il trionfo in Europa League – domani in agenda il ritorno dei quarti con il Lipsia – e il trionfo in Europa League darebbe il pass diretto per la prossima Champions, desiderio del Gallo.

La Roma vive sull’entusiasmo di Tammy Abraham, ma uno come il capitano granata piace, e non da ora: nella Capitale c’è uno sponsor del Gallo come Lorenzo Pellegrini, tra i due l’amicizia è sincera, e a Roma la cura Mourinho sembra la più adatta per scuotere Belotti. Sullo sfondo, ecco il Napoli in cerca di un vice Osimhen o di un centravanti titolare se Osimhen dovesse traslocare.

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Zaniolo, dilemma senza fine: probabile un’altra esclusione

Zaniolo sì, Zaniolo no. È questo il dubbio che accompagnerà Mourinho fino al termine della stagione e la gara contro il Bodo Glimt non farà eccezione, scrive il Corriere della Sera. Dalla gestione del presente di Nicolò si capirà anche quello che succederà in futuro: il numero 22 non è mai uscito dal mirino della Juventus e, soprattutto ora che non è più considerato un titolare, una sua partenza non è più così improbabile. Molto dipenderà da come lo Special One riuscirà a riportarlo nel progetto. La gara con il Bodo, in un Olimpico sold out, potrebbe essere quella giusta per il suo rilancio, sia che parta dalla panchina, come è probabile visto che Mou sembra orientato aconfermare la formazione che ha vinto il derby, sia che giochi dal primo minuto. In Conference League, infatti, ha realizzato i soli due gol casalinghi in questa stagione: in campionato ha segnato a Bergamo e a Empoli, mentre in Coppa è andato a segno, in casa, nei preliminari contro il Trabzonspor e contro lo Zorya. Due gol passati quasi sotto traccia, forse perché si pensava che sarebbero stati i primi di una lunga serie, e invece sono stati gli unici nella competizione. Difficilmente Mourinho, in conferenza stampa conMkhitaryan, darà delle anticipazioni ma in ogni caso, con il rischio dei tempi supplementari dietro l’angolo, ci sarà comunque bisogno del miglior Zaniolo.

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Il norvegese Riise ha cuore da ex: “Favorito Mou”

ohn Arne Riise, norvegese di Alesund (ma ex giallorosso), vede Roma. Dopo la partita, vista a Bodo dal vivo, alla fine era stato chiaro: “La squadra di Mourinho si è un po’ complicata la vita con la sconfitta rimediata nel finale, ma la vedo ancora favorita per il passaggio del turno, perché ha più qualità e più esperienza” ha detto a La Gazzetta dello Sport.

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Pellegrini: “Dobbiamo sbatterli fuori”

È l’ultimo reduce dell’indimenticabile notte contro il Barcellona. E poco importa che all’epoca il 21enne Pellegrini fosse in panchina, scrive Il Messaggero. Vivere certe emozioni ti arricchisce anche se resti a guardare. Tra l’altro soltanto per quei 90 minuti, dove tutto funzionò alla perfezione a tal punto che Di Francesco si limitò appena a due sostituzioni, tanto perfetta era la squadra quella sera. Quattro anni dopo è diverso il contesto, il ruolo, la competizione, i compagni, l’appeal dell’avversario, non l’attesa. Perché Roma-Bodo Glimt di ora in ora si sta trasformando nella partita della stagione. Sarà per quanto accaduto all’andata una settimana fa (rissa nel post-gara) o per il clamoroso tonfo di fine ottobre, senza dimenticare che la Conference League potrebbe rivelarsi una scorciatoia per regalarsi un trofeo che manca ormai dal 2008.

Quale sia il motivo, il match con i norvegesi farà registrare un altro tutto esaurito con oltre 62mila presenze all’Olimpico. E l’eccitazione in città è palpabile. Frenesia, smania e voglia di rivalsa che non può non essere avvertita anche a Trigoria.

In primis da Lorenzo. È lui il volto della Roma in questa sfida. Lui a segnare l’illusorio gol del vantaggio in Norvegia e a denunciare quanto accaduto nel post-partita tra Knutsen e Nuno Santos. Sempre lui a lasciarsi sfuggire davanti ai microfoni di Sky una frase che lascia intendere come la squadra approccerà al ritorno: “Vogliamo sbatterli fuori“.