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Mkhitaryan: “Nei prossimi giorni parleremo del rinnovo”

Al termine del match vinto contro la Sampdoria Mkhitaryan è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare il risultato. 

Vittoria sofferta.
“Importante erano i tre punti, abbiamo sofferto nel secondo tempo, meno male che abbiamo segnato nel primo. Era fondamentale vincere. Ringrazio i miei compagni per tutto”.

Quanto ti piace segnare in questo stadio, dopo anche la tripletta dello scorso anno
“Mi piace anche l’ambiente, i tifosi sono fantastici, anche i loro. Sono contento”.

5 punti dalla Juve. Aver perso contro di loro è un rimpianto?
“Abbiamo sbagliato solo quella partita. Penso che adesso non ci sta tempo per pensare, è più importante avere la testa e concentrarci per le prossime partite”.

Molto felice in questo periodo. Quale è il vostro traguardo?
“Sono contento, sono molto felice”.

Rinnovo?
“Ne riparleremo i prossimi giorni”.

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Tiago Pinto: “Veretout ancora dentro al progetto Roma”

Il general manager della Roma Tiago Pinto è intervenuto ai microfoni di Dazn a pochi minuti dal fischio d’inizio del match contro la Sampdoria. 

Un bilancio in questo punto della stagione?
“Dobbiamo creare la mentalità che ogni partita è quella più importante, in questa maniera a fine stagione la valutazione sarà più positiva. Con la Conference League sappiamo che dobbiamo giocare ogni 3 giorni, siamo pronti per questo rush finale”.

C’è rottura con Veretout?
“Adesso non è disponibile, speriamo torni il più presto possibile, per noi è stato un giocatore importante negli ultimi 2-3 anni, speriamo torni prima per aiutarci. È ancora dentro al progetto”.

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Sampdoria-Roma 0-1 (27′ Mkhitaryan) – Decimo risultato utile consecutivo, giallorossi a -5 dal quarto posto

La Roma finalmente torna in campo dopo la sosta delle nazionali. Questo pomeriggio gli uomini di Mourinho affronteranno a Marassi la Sampdoria di Giampaolo per trovare la seconda vittoria di fila e il decimo risultato utile consecutivo in Serie A. Non ci saranno cambiamenti nella formazione rispetto agli undici scesi in campo nel derby contro la Lazio. Contro la Sampdoria non è stato convocato Nicolò Zaniolo, fermo per un problema ai flessori, e Veretout ancora indisponibile.

LE FORMAZIONI

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Ferrari, Colley, Murru; Candreva, Rincon, Thorsby; Sensi; Sabiri, Caputo.
A disp.: Falcone, Ravaglia, Yoshida, Magnani, Augello, Vieira, Askildsen, Supryaha, Quagliarella, Trimboli.
All. Giampaolo.

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Sergio Oliveira, Cristante, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.
A disp: Fuzato, Boer, Maitland-Niles, Viña, Kumbulla, Diawara, Bove, Darboe, El Shaarawy, Carles Perez, Shomurodov, Felix. 
Allenatore: Mourinho. 

ARBITRO: Manganiello GUARDALINEE: Bresmes e Vecchi QUARTO UOMO: Santoro VAR: Nasca AVAR: Costanzo

RETI: 27′ Mkhitaryan

CARTELLINI: Ammoniti: Ibanez, Bereszynski, Oliveira, Sabiri, Pellegrini


92′ – Kumbulla e Bove per Oliveira e Pellegrini

80′ – Vina e Shomurodov per Abraham e Zalewski

79′ – Occasione Roma con Pellegrini che imbuca centrale per Mkhitaryan, appoggia per Abraham che calcia di potenza, pallone deviato in corner. 

66′ – Pericolosa la Samp con Sabiri che su cross di Augello stoppa in area e calcia di sinistro, Rui c’è

60′ – Doppio cambio nella Samp: dentro Vieira per Rincon, Augello per Murru

Nella Samp Quagliarella al posto di Sensi. Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO:

Fine primo tempo dopo 2 minuti di recupero

45′ – Angolo Roma battuto dal solito Pellegrini, questa volta a svettare di testa al centro dell’area è Mancini, pallone alto

44′ – Ripartenza Roma in verticale, Pellegrini allarga per Karsdorp che serve un ottimo cross sul primo palo, Abraham in spaccata ma Audero è attento sul primo palo

38′ – Clamorosa occasione per Abraham che sfrutta un errore in disimpegno della Samp e si ritrova davanti Audero, lo salta ma calcia a lato

27′ – GOOOOOOLLLLLLL dell’1-0 della Roma realizzato da Mkhitaryan, ma grande azione dei giallorossi impostata dalla difesa, poi lo sbocco a sinistra per Pellegrini che imbuca per Zalewski, pallone teso per Abraham che non riesce a battere a rete, ma l’armeno sì per il vantaggio

21′ – Uscita a vuoto di Ibanez, disastroso nei primi venti minuti, Sensi verticalizza per Caputo che stoppa e conclude centralmente, Rui Patricio blocca

5′ – Occasione Roma: angolo di Pellegrini sul primo palo, sbuca Ibanez che con una frustata di testa sfiora l’incrocio

2′ – Subito chance per la Samp che nasce da una palla persa da Zalewski, Sensi al limite appoggia per Thorsby che calcia di prima intenzione, pallone alto

Inizia la sfida di Marassi

CRONACA PRIMO TEMPO

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Sampdoria-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani

Mourinho ha due defezioni per la sfida di oggi contro la Sampdoria. Zaniolo è ritornato con un affaticamento muscolare dalla Nazionale, mentre Veretout è indisponibile. Sarà dunque confermata la formazione del derby. Rui Patricio in porta, Mancini con Smalling al centro ed Ibanez a sinistra a formare la linea difensiva. Cristante ed Oliveira la coppia al centro del campo, mentre sulle corsie ci saranno Karsdorp e Zalewski. Con la doppietta al derby, Abraham ha raggiunto le 23 reti in giallorosso. Ora manca Rodolfo Volk, a quota 24, per essere il miglior marcatore della Roma alla prima stagione. Tammy sarà spinto in porta da PellegriniMkhitaryan.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-2-1) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.

CORRIERE DELLO SPORT (3-4-2-1) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Oliveira, Cristante, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.

TUTTOSPORT (3-4-2-1) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Mkhitaryan, Pellegrini; Abraham.

IL MESSAGGERO (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Oliveira, Cristante, Zalewski; Mkhitaryan, Pellegrini; Abraham.

LA REPUBBLICA (3-4-2-1) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.

IL TEMPO (3-4-2-1) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.

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Corriere dello Sport, Lempainen: “Spinazzola gioca in questa stagione. Torna come prima? Anche meglio”

Il semaforo verde clinico è un green pass tecnico. La Roma ritrova Leonardo Spinazzola. Non subito, come ha chiarito Mourinho, ma presto. Per conoscere meglio le condizioni del giocatore, Lasse Lempainen ha parlato al Corriere dello Sport. Di seguito le parole del chirurgo che lo ha operato.

Professore, come è andato il controllo?

Molto bene. Tutti i test hanno dato indicazioni positive: stabilità, resistenza, velocità. Ci tengo a questo proposito a ringraziare il lavoro svolto dallo staff della Roma. La collaborazione è stata eccellente. E non era scontato.

Scontato è chiederle: quando tornerà in campo?

Non spetta a me stabilirlo. Ma credo proprio che lo rivedrete entro la fine di questa stagione. Adesso può cominciare ad allenarsi con la squadra per trovare la migliore condizione atletica. Magari non giocherà da subito novanta minuti: normalmente si comincia per gradi, 10-15 minuti per partita.

Il quesito più importante è, però, un altro: Spinazzola tornerà come prima?

Ci siamo impegnati tanto per questo. Anzi, sono convinto che possa tornare anche meglio di prima.

In che senso?

Nel nostro percorso, che come sapete è stato lungo e accurato, abbiamo stabilito ogni elemento del corpo per prevenire altri tipi di infortunio. Ad esempio, quelli di natura muscolare. Naturalmente, resteremo in contatto con la Roma per uno scambio di informazioni costante e per seguire l’evoluzione della carriera di Leonardo.

È vero che ha un certo punto ha rischiato di doverlo operare una seconda volta?

Non mi risulta. Ma ne ho sentite tante.

Spinazzola sembra aver ritrovato ottimismo, dopo tanto buio.

Questo è determinante. Dopo un incidente così grave per un atleta, solo il giusto approccio mentale consente di recuperare al massimo. Però, non bisogna avere fretta perché la rottura del tendine d’Achille nel suo caso è stata totale, non parziale.

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Esame di maturità

Maturità. Quella che deve dimostrare di avere oggi la Roma a Genova contro la Sampdoria, come riporta Il Tempo. Per continuare a inseguire un posto in Europa, rispondendo al successo di ieri della Lazio. Per trasformare il derby dominato prima della sosta in un trampolino di lancio. Per arrivare in Norvegia – dove giovedì giocherà l’andata dei quarti di Conference League – avendo fatto il proprio dovere in campionato. Proprio i doriani nella gara d’andata hanno scoperchiato i limiti di mentalità dei giallorossi, fermandoli all’Olimpico dopo il successo di Bergamo, che ha rappresentato solo una parentesi in un periodo di prestazioni deludenti. “Qualche volta può succedere– spiega Mourinho – a una squadra che non ha la mentalità giusta e non sa cosa vuol dire giocare per vincere qualcosa. Se ce l’hai invece capisci che i punti sono sempre importanti e che gli obiettivi sfumano per questi piccoli cali di concentrazione“. La prova di oggi servirà a capire quanto il derby abbia “rilassato” le menti della Roma, con una sosta di mezzo che non ha certo aiutato a far restare il gruppo sul pezzo. La partita contro la Samp, avverte Mourinho, sarà tutt’altro che semplice: “Giochiamo in uno stadio bellissimo, con dei tifosi innamorati e contro un allenatore bravo: non è una gara da sottovalutare. Dovremo fare molto bene“.

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Abraham, è storia: Volk e Hitchens sono a un passo

La storia che Tammy Abraham potrebbe scrivere oggi a Genova contro la Sampdoria sembrerebbe una di quelle che nel calcio possono portare lontano, scrive  La Gazzetta dello Sport. C’è un centravanti inglese di 24 anni che, giunto alla Roma con addosso il peso di un cartellino importante quando manca ancora un mese e mezzo alla fine della stagione, dimostra che l’intuizione di chi ha voluto puntare su di lui è stata corretta. Anzi, di più: brillante. Motivo. Abraham ha convinto tutti facendo il suo mestiere nel miglior modo possibile, cioè segnando gol. Ed è un dato non soggettivo visto che al primo anno in giallorosso (per ora) c’è solo un calciatore che ha fatto meglio di lui. Una leggenda: Rodolfo Volk da Fiume, detto “Sciabbolone”, che aveva come motto: “Io non penso, tiro”. E lo faceva così bene da realizzare 24 reti nella sua annata di esordio nella Roma (1928-29), appena una in più rispetto a Tammy. La rincorsa del centravanti giallorosso oggi ha un altro obiettivo nel mirino, quello di essere il calciatore inglese che ha saputo segnare più gol in Serie A. Finora il primato è appannaggio di Gerry Hitchens, che nella stagione 1961-62 nell’Inter allenata da Helenio Herrera realizzò 16 reti in campionato. Anche in questo caso, appena uno in più del centravanti allenato da Mourinho.

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Come se fosse il derby

Secondo José Mourinho, parlare sempre di Zaniolo è esagerato, “un’ossessione“. Quando scatta la domanda su Nicolò, José si alza in piedi e mostra un bigliettino, con scritto “Zaniolo, seconda domanda“. Nicolò per lui è un problema nostro, non suo o della Roma, scrive Il Messaggero. Il fatto è che succede tutto a questo ragazzo, che torna dalla Nazionale riferendo a tecnico e medici di un problema al flessore e quindi non rendendosi disponibile per la trasferta di Genova contro la Sampdoria (oggi, calcio d’inizio alle 18). Tradotto: non si allena per tre giorni, quindi non gioca. Tutto semplice, “non c’è storia“, dice Mou, ma la situazione è al limite. Nick – che deve rinnovare il contratto e sente addosso sempre più forti le sirene juventine – non è dell’umore giusto, mentre la Roma ha trovato il suo equilibrio senza di lui. Altra traduzione: non avrebbe giocato comunque a Genova (almeno dall’inizio) e infatti Mou sceglie di lasciarlo a Roma, assecondando i suoi malanni e gli sbalzi di umore. Zaniolo è un patrimonio, se non gioca si svaluta. La situazione è abbastanza chiara: Zaniolo in questo momento non è indispensabile e lui ne soffre, contro la Sampdoria a Marassi rivedremo la formazione che ha demolito la Lazio. Ma rivedremo la stessa Roma, la stessa intensità, uguale concentrazione? Tutto questo al di là di Zaniolo, che nel derby non c’era. La speranza dello Special, come detto, è di rivedere oggi la stessa Roma che ha battuto la Lazio. Perché da qui alla fine serve il meglio per arrivare più avanti possibile. “Quinti o ottavi è drammaticamente differente”, specifica il tecnico giallorosso. La prova di Marassi è interessante anche per capire a che punto sia il grado di maturità della Roma, che in passato, dopo grandi prestazioni (vedi Bergamo), è caduta senza mai trovare continuità. E forse con questo si spiega la classifica non all’altezza della fama di Mourinho.

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La Repubblica: Mou e il caso Zaniolo: “È lui il primo a dirsi non disponibile”

“Siete ossessionati da Zaniolo, che è andato una volta in panchina con la Lazio, poi in Nazionale: quello che è successo lì per me non è da commentare. Non c’è storia, se volete sapere di più, chiamate Nicolò o il suo entourage, che spero dicano la verità“. José Mourinhonon le manda a dire e prova a smontare, a modo suo, l’esistenza di un “caso” Zaniolo, per quanto riguarda il suo utilizzo, scrive Andrea Di Carlo su La REpubblica. “Non si è mai allenato da giovedì a oggi, è lui il primo a dire che non è disponibile. Non voglio dire altro, non c’è storia“, il pensiero dello Special One in conferenza stampa. Mourinho ha un suo personale tabù legato al Marassi blucerchiato: infatti il tecnico portoghese, nei sette precedenti contro la Samp, ha vinto solo 2 volte (entrambe a San Siro) mentre sul manto erboso del Luigi Ferraris sono arrivate poche gioie. Due le sconfitte e un pari, per uno score davvero poco “Special”.

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Roma, Spinazzola tornerà ad allenarsi in gruppo. Mou però non ha fretta: “Leo sta bene, ma ci vuole cautela” (VIDEO)

La buona notizia che emerge dalla conferenza stampa, dopo il viaggio di Spinazzola in Finlandia, è l’ulteriore conferma che il terzino giallorosso dopo nove mesi di stop è pronto a scaldare i motori. Ad annunciarlo è direttamente Mourinho: “Spinazzola sta bene, è super felice e questo è l’aspetto più importante. Tornerà a lavorare con noi gradualmente”. 

Dopo la tre giorni in Finlandia, il sorriso e le rassicurazioni espresse da Spinazzola a Fiumicino ieri sera erano già un’indicazione chiara. Il nuovo capitolo per Spina è il graduale ritorno al lavoro con il gruppo, in quattro parole: sentirsi nuovamente un calciatore.

“Non c’è una data certa per il ritorno in campo”

Lo Special One però ha giustamente sottolineato che ad oggi è impossibile fare previsioni sulla data certa del ritorno in campo di un calciatore fermo da inizio luglio scorso: “La cosa più importante è che Leo stia bene e sia felice. Non possiamo stabilire oggi se rientrerà la prossima partita o l’ultima di questa stagione, ci vuole serenità”.