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Roma, dalla Spagna: Mendes porta Isco, trattativa avviata

Dopo l’addio di Mkhitaryan, la Roma è alla ricerca di un giocatore da quelle caratteristiche. Secondo AS, i giallorossi sono pronti a chiudere per Isco, svincolato dal Real Madrid. L’affare potrebbe chiudersi già la prossima settimana. Appena 17 partite per l’ex Malaga nel Real Madrid campione d’Europa e di Spagna di Ancelotti nella precedente stagione. 

Per Isco ci sono diverse offerte da valutare: Siviglia, Betis e Newcastle, la i buoi rapporti tra la Roma e Jorge Mendes possono essere la chiave per il suo approdo a Trigoria. 

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SONDAGGIO – Mourinho, il rientro silenzioso lascia interpretazioni: “Parlo il 13 agosto”. È soddisfatto fin qui del mercato? VOTA!

“Parlo il 13 agosto”. Mourinho rientra a Roma lasciando interpretazioni sul suo silenzio. Secondo voi è soddisfatto fin qui del mercato?

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Conti: “Roma, futuro radioso con Mourinho. Sarà l’anno di Pellegrini”

Bruno Conti ha parlato al quotidiano. Nell’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Marazico si è soffermato soprattutto sulla Roma, in particolar modo su José Mourinho e Lorenzo Pellegrini.

Quella breve esperienza da allenatore, nel 2005, se la ricorda bene. 

Bisognava metterci la faccia, per cercare di dare una sterzata alla squadra che dopo tre allenatori dimessi rischiava di retrocedere. Ricordo dopo una sconfitta a Parma, lo stress negli spogliatoio. Io non ho mai perso i capelli in vita mia, in quel periodo li persi. Sono pieno di tic da quando sono ragazzini, si moltiplicarono. Le sigarette non le contavo più. La vittoria di Bergamo fu una liberazione. Ci misi tutto me stesso, in un momento particolare. Il presidente Franco Sensi cominciava a star male, Rosella mi chiese di dare una mano. Puntai sul rapporto con i calciatori. Facevo parte del gruppo Lo feci per il della Roma. Poi abbiamo preso Spalletti, che ci diede una bambola ma in Coppa Italia passammo noi. Lo scegliemmo io e Pradè. Luciano è una grande persona, nel suo primo ciclo ci siamo divertiti. Sfiorammo lo scudetto, abbiamo vinto qualche coppa.

Ha mantenuto buoni rapporti con Spalletti? 

Sì, nel mondo del calcio è importante dirsi le cose in faccia, sempre con professionalità e rispetto.

Il 25 maggio a Tirana da tifoso: una grande emozione. 

Vincere la Coppa è stato importante, il giusto premio a questa proprietà che sta facendo un grandissimo lavoro. È stato fantastico vedere tanta gente che ha gioito per questa vittoria. La società ha invitato ex calciatori, magazzinieri, gli addetti ai cancelli. Un gesto esemplare, vedere da vicino la felicità di tante persone che da anni lavorano nell’ombra per la Roma è stata commovente. Non potrò mai dimenticare quella serata. La commozione di Aldair, Rizziettli, Antonello Venditti. E poi la felicità di un ragazzino, che ci segue dai tempi di Spalletti. Lo chiamiamo il “principino”, è costretto sulla sedia a rotelle. I giocatori gli hanno portato la coppa sotto la sua tribuna. Un gesto da brividi.

La coppa l’ha alzata al cielo Lorenzo Pellegrini, uno dei tanti ragazzi che ha scoperto lei.

Lorenzo è cresciuto tanto. Questa società crede tanto nel settore giovanile, vuole portare avanti la nostra realtà. Lo ricordo piccolino, ha avuto una maturazione incredibile. A volte diamo giudizi affrettati, ma sui di lui non mi sbaglio: sta diventato un grandissimo capitano, è un ragazzo d’oro, tecnicamente e tatticamente è migliorato, ha trovato continuità. Ha una grandissima famiglia alle spalle. Lui, De Rossi, Florenzi, Aquilani. Per sfondare ci vuole bravura ma anche testa e lui ce l’ha. I padre è stato il suo primo allenatore, gli ha insegnato tante cose.

Mourinho segue molto il settore giovanile. Va a vedere personalmente le partite. 

Lo vedi a Trigoria dalla mattina alla segue, segue gli allenamenti anche degli Under 16. È una persona importante per questi ragazzi, per loro è toccare il cielo con un dito quando segue le loro partite. È un allenatore che ha portato la cultura del lavoro. Mourinho è un grande, ho un bel rapporto con lui, di stima e rispetto. Anche quando va via da Trigoria si ferma sempre con i bambini al cancello.

Cosa prevede per la Roma?

Un futuro radioso. C’è una grande società, presente, che ci consente di lavorare in un certo modo. Anche con l’avvento di Vincenzo Vergine c’è la volontà di fare grandi cose. Possiamo fare un ottimo lavoro, ognuno nel suo ruolo.

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Volata finale per l’uscita dalla Borsa: manca solo il 3%

Se l’uscita dalla Borsa fosse una partita di calcio, la Roma si appresta a giocare il secondo tempo in vantaggio per 1-0. È questa la metafora che scelgono a Trigoria per descrivere l’andamento dell’Offerta Pubblica di Acquisto (Opa) che si concluderà venerdì prossimo.

Oggi – La Gazzetta dello Sport – comincia l’ultima settimana, quella che in operazioni del genere è sempre decisiva, e la proprietà vi arriva avendo già rastrellato oltre il trenta per cento della quota che occorre per avviare tecnicamente il cosiddetto “delisting”. Morale: se l’Opa era cominciata con la “Romulus and Remus” – società creata dai Friedkin per il controllo del club – che aveva già il circa 90% delle azioni, adesso la quota è salita intorno al 92. 

L’obiettivo è arrivare a quel 95% di legge, che consentirebbe di concludere la marcia giallorossa per l’uscita da Piazza Affari entro il mese di agosto. La Roma, comunque, potrebbe chiedere anche una settimana di proroga per cercare di raggiungere un obiettivo per cui la proprietà statunitense ha stanziato un budget di 37 milioni.

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La Gazzetta: Juve, avanti tutta per Zaniolo. Alla Roma 50 milioni (10 subito e poi 40)

La strada che conduce a Nicolò Zaniolo non è una linea retta ma assomiglia di più a un tortuoso percorso di montagna, dove ogni passo va fatto con cautela per evitare rovinose cadute. La Juventus però è decisa provare e percorrerla fino in fondo per cercare di portare il romanista a Torino.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, la dirigenza della Signora sta studiando la formula giusta per ottenere l’atteso sì dalla Roma. C’è stato un incontro e di sicuro ce ne saranno altri, magari già in settimana, per sbloccare questa fase di stallo e avvicinare le parti, ancora distanti sulla valutazione.

Un primo passo è già stato fatto: Juventus e Zaniolo hanno trovato un accordo di massima sullo stipendio e sulla durata del contratto. Se si trasferirà alla corte di Madama, Nicolò guadagnerà 4 milioni di euro netti (bonus compresi) all’anno per le prossime 4 stagioni.

La Juventus aveva provato a inserire Arthur, Kean e McKennie nello scambio,  senza però incontrare il gradimento dei giallorossi. Così si è messa a ragionare su un’altra formula, ovvero un prestito con obbligo. In questo caso il prestito sarebbe oneroso (10 milioni) e annuale (perché per i nuovi regolamenti Fifa non è più possibili farli biennali) con un riscatto fissato a 30-35 milioni, che può permettere alla Roma di incassare fino a 40 milioni con l’aggiunta di bonus che scattano al raggiungimento di determinate condizioni.

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Arrivato anche Celik, oggi l’ufficialità. Al Lille 7 milioni e il 15% sulla rivendita

Celik è arrivato a Fiumicino ieri verso le ore 14.30, con un volo in arrivo da Istanbul. Da ieri si è immerso nella sua nuova avventura, accompagnato dai suoi due procuratori (i fratelli Güde Fazil e Firat Ozdemir). Da Fiumicino è volato direttamente a Villa Stuart, dove si è fermato per più di tre ore per svolgere tutte le visite mediche del caso, lasciando la clinica dello sport sita alla Balduina verso le 19.

Nessun giro a Trigoria, scrive La Gazzetta dello Sport, quello avverrà invece nella giornata di oggi. Roma e Lille, infatti, devono ancora limare alcune cose sui contratti relativi al suo trasferimento (7 milioni di euro più il 15% sulla futura rivendita), tanto che l’ufficialità ci sarà solo oggi.

Dopodiché, appunto, il terzino destro turco (per lui un quinquennale a circa 2 milioni di euro a stagione) potrà dedicarsi a tutte le attività di rito che aspettano ai nuovi arrivati: il tour del centro sportivo Fulvio Bernardini, le prime foto con la maglia giallorossa, la conoscenza di persona di Mourinho e la firma con le prima parole concesse ai media di casa.

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A Ciampino spunta Solbakken

Toccata e fuga a sorpresa per Ola Solbakken. L’esterno offensivo di proprietà del Bodo Glimt è sbarcato nella Capitale ieri mattina alle 9:30 in compagnia del suo procuratore Carlosson) e, sempre dall’aeroporto di Ciampino, è ripartito con un jet privato alla volta della Norvegia intorno alle 19:30. 

Solbakken scrive il Tempo – si è presentato con una t-shirt tutta nera, dei jeans corti ed un cappellino grigio – ha risposto con un grande sorriso a quei tifosi romanisti che lo hanno riconosciuto e gli hanno chiesto se fosse in città per firmare con la società dei Friedkin, evitando quindi di sbilanciarsi.

Dopo mesi di studio, un’importante accelerata è stata impressa nei giorni della sfida d’anta dei quarti di finale disputata in Norvegia, dove, sfruttando il viaggio e la trasferta, la Roma ha trovato l’intesa contrattuale con il ragazzo (non andrebbe ad occupare uno slot da extracomunitario) e il suo entourage.

Il Bodo ha intenzione di tenere Solbakken per i preliminari di Champions. In caso di qualificazione l’intenzione è quella di continuare a ressitere anche per i turni successivi, consapevoli che il giocatore potrebbe già ora firmare a parametro zero, per poi rendere effettivo il trasferimento dal 1 gennaio del 2023.

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Mourinho rientra e ritrova Matic

Prima Celik, poi José Mourinho. Domenica di arrivi all’aeroporto di Fiumicino in casa Roma, con il terzo acquisto della sessione estiva che, all’ora di pranzo, è sbarcato nella Capitale: accompagnato dal suo agente Fazul Özdemir il terzino turco, proveniente dal Lille, ha poi svolto le visite mediche a Villa Stuart. Oggi invece sarà a Trigoria per la firma sul contratto (quattro stagioni a 2 milioni lordi) e l’ufficialità del trasferimento.

Intorno alle 20:30, scrive La Repubblica, con un volo proveniente da Londra ha fatto rientro alla base lo Special One, pronto a dirigere il primo allenamento domani mattina. Il portoghese avrà modo di rivedere e abbracciare Nemanja Matic, che oggi verrà presentato alla stampa alle 14 a Trigoria.

Oggi in programma un altro contatto nuovo contatto tra Roma e Sassuolo per Frattesi: i giallorossi pronti a mettere sul Volpato. L’altro nome per la mediana è Aouar, ma la richiesta del francese è alta, oltre 20 milioni di euro.

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Mourinho atto secondo: dopo il primo anno, nel secondo dà il meglio di sé

Mourinho is back, José è tornato. È il segnale di ripartenza tanto atteso che anticipa l’inizio del raduno, fissato per domani a Trigoria, e il ritiro in Portogallo che prenderà il via il 12 luglio. Il rientro dello Special in città è come la fine dell’estate per gli studenti: si torna a fare sul serio. Fine dei giochi, delle polemiche, dei messaggi sibillini sui social, delle mancate risposte agli auguri, delle scelte cromatiche volutamente tendenti al bianco e al nero.

Come scrive il Messaggero, si torna a fare sul serio. Anche se per le parole, bisognerà (forse) attendere: “Parliamo il 13 agosto”, la provocazione di Mou. Già diramata la lista dei convocati. La sorpresa è Kluivert, le conferme negative Diawara Villar, che si rivedranno intorno al 15 quando inizieranno ad allenarsi con gli esuberi mentre la Roma sarà già da tre giorni ad Albufeira.

È la seconda stagione dello Special. Dando fede al “Veni, Vedi, Vici“, ha già lasciato il segno nel suo primo anno in giallorosso. Mastoricamente è nel secondo che il tecnico dà il meglio di sé. Il curriculum parla chiaro: tolte le due esperienze allo United (dove comunque è arrivato secondo dopo 4 anni di delusioni e ha raggiunto la finale di Fa Cup) e al Tottenham dove viene esonerato in anticipo (con una finale di Carabao Cup da disputare), alla seconda stagione non sbaglia mai.

I numeri lo confermano. Bisogna tornare indietro nel 2001: José allena il Porto. Dopo un terzo posto, Mou vince il titolo con 86 punti (+11 sul Benfica), facendo indigestione di coppe: vince quella nazionale, la Supercoppa lusitana e la Coppa Uefa che verrà poi sostituita al terzo anno addirittura con la Champions.

Conclusa l’esperienza in patria, Mourinho sbarca in Inghilterra. Al Chelsea, dal 2004 al 2007, porta nella bacheca dello Stamford Bridge due Premier League (2005 e 2006), due Coppe di Lega 2005 e 2007), una Coppa d’Inghilterra (2007) e una Community Shield (2005). Ancora una volta però si ripete l’incantesimo del secondo anno: perché vincere una Premier è qualcosa di fantastico. Bissare il successo l’anno dopo è semplicemente straordinario. Ma non si è Special a caso.

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Celik è sbarcato a Fiumicino: visite firme entro domani

Zeki Celik sarà il terzo acquisto giallorosso. Il terzino turco è sbarcato oggi pomeriggio alle 14:30 a Fiumicino.

Sorrisi e prime foto con i cronisti presenti. Nel pomeriggio le visite mediche a Villa Stuart. Presumibilmente domani firme e annuncio ufficiale.