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Kluivert torna in gruppo, Villar e Diawara sono out

Da martedì si torna a sudare, Josè Mourinho vuole partire subito forte per sfruttare anche un calendario inizialmente favorevole. Ma agli ordini dell’allenatore portoghese non ci saranno tutti i giocatori a libro paga della Roma.Esattamente come successe lo scorso anno, quando Mou escluse subito otto calciatori dai convocati del ritiro.

Gli “epurati”, scrive La Gazzetta, pure quest’anno saranno molti, anche se i nomi più importanti sono quelli di Villar Diawara. Loro inizieranno a lavorare più tardi, a parte, quando la squadra partirà per il Portogallo. E con loro dovrebbero esserci anche alcuni giovani, tra cui RiccardiBianda Coric (a meno che non si trovi prima per loro una soluzione di mercato).

Stavolta, invece, ci sarà Kluivert e con lui anche Calafiori Darboe. Su tutti e tre però la posizione del club non cambia, sono in uscita e per loro si cercano acquirenti per poter monetizzare. Villar Diawara lavoreranno a parte, in attesa che emergano delle situazioni interessanti per loro. La Roma ha infatti voglia di cederli, ma non in prestito stavolta. A Trigoria puntano infatti ad incassare 10-12 milioni di euro per il cartellino di entrambi.

Sia su Villar sia su Diawara sembrava essere piombato il Valencia, con la possibilità di poter essere inseriti nell’eventuale operazione che può portare Guedes in giallorosso. In realtà poi l’interesse degli spagnoli si è andato raffreddando, con l’Hertha Berlino e l’Augsbrug che si sono fatti vivi per il centrocampista guineano, ma chiedendolo in prestito con diritto di riscatto. Diawara piace anche al Lecce, soluzione su cui si sta cercando di lavorare per trovare la formula giusta.

Villar, invece, interessa al Monza, alla Sampdoria e al Celta Vigo. Chi poi aspetta di capire dove giocherà è anche Kluivert, che dopo una buona stagione con il Nizza ha alcuni estimatori in Francia (MarsigliaMonaco e lo stesso Nizza), ma a cifre inferiori rispetto ai 14-15 milioni che vuole la Roma. Si vedrà, intanto però lui stavolta partirà con Mourinho.

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Ferie finite. Mourinho riapre Trigoria tra ritardi sul mercato e la grana Zaniolo

Mai come stavolta, lo slogan che tanto spopola sul social – #Moupensacitu – è centrato, scrive  Il Messaggero.

Il ritorno a Roma del tecnico portoghese è lo spartiacque tra un mese vissuto paradossalmente (vista la vittoria della Conference) all’insegna dell’incertezza, dei mugugni, dei messaggi subliminali sui social, delle scelte cromatiche volutamente tendenti al bianconero (Zaniolo), dei voltafaccia (Mkhitaryan) e di un paio di arrivi (Matic e Svilar) che hanno scaldato poco la piazza.

La magia del primo trofeo europeo, delle strade piene di cortei di tifosi al settimo cielo, è andata via via scemando rincorrendo utopie estive alla Ronaldo piste (leggi Dybala) che in questo momento storico (con un gentlement agreement alle porte e un bilancio che per l’ennesimo anno farà registrare un passivo a tre cifre) non hanno permesso di affondare

la modestia profusa il giorno della presentazione alla Terrazza Caffarelli (“Non voglio la Rama di Mourtnho. Voglio la Roma dei romanisti. Io non sono nessuno, sono uno in più“), Mou è la Roma. La rappresenta, ne indirizza gli umori, le strategie, il mercato, la comunicazione.

Tra poche ore non servirà più sbattere la testa cercando di interpretare una foto su Instagram raffigurante un pc chiuso, fogli bianchi e le gambe accavallate del tecnico sul tavolo, scatto che si può prestare a molteplici interpretazioni (Pronto a riaccendere tutto? Non c’è nulla a cui dedicarsi?). Se e quando lo riterrà opportuno, José parlerà. La Roma vorrebbe che ciò accadesse già nei primi giorni, ma è Mou che decide l’agenda.

Di cose da dire ci sarebbero. Soprattutto riallacciandosi all’input confezionato nell’immediato post-Tirana: “lo resto. Poi posso restare più o meno felice. Abbiamo fatto la storia ma bisogna capire cosa i Nostri proprietari vogliono fare nella prossima stagione perché possiamo darle seguito“. Semplice, chiaro, lineare. Come lo era stato a febbraio quando, a domanda diretta su Zaniolo (che ieri ha festeggiato in famiglia i suoi 23 anni), aveva replicato: “Nicolò rimane almeno sino al 2024”.Cinque mesi e una coppa dopo, vinta proprio grazie al gol del ragazzo, gli scenari sono diversi. Il club è in attesa di possibili offerte (avendo aperto anche ad un’operazione stile-Chiesa: prestito oneroso, una decina di milioni, più obbligo di riscatto) con Zaniolo che non perde occasione per strizzare l’occhio alla Juventus.

Tra un paio di giorni la Roma si raduna, già domani Trigoria aprirà le sue porte ai primi rientri.  Se è vero come ha ricordato ieri Pinto che il mercato è appena iniziato, non va dimenticato che Mourinho si attendeva più celerità nelle manovre.

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Il compleanno, poi la Roma: Zaniolo vuole un anno da top

A ciascuno il suo, ovvio, ma è possibile che a 23 anni si possano fare capolavori. Se a quell’età Raffaello dipingeva “La Madonna del cardellino” e Mozartcomponeva le Sinfonie numero 32 e 33, non è difficile supporre che NicolòZaniolo veda il suo nuovo approdo come un trampolino verso un futuro ricco solo di leopardiane “magnifiche sorti e progressive” scrive La Gazzetta dello Sport.

Così l’attaccante della Roma ieri, in vacanza nella casa di famiglia a La Spezia, ha festeggiato un compleanno normale, senza mettere in sordina i suoi doveri di atleta, non distratto neppure dalle voci del mercato, che lo vogliono corteggiato dalla Juventus, qualora il club deciderà di spendere i circa 50 milioni cash richiesti dalla Roma.

Reduce da una serata di festa con gli amici a Forte dei Marmi, con cui ha santificato la mezzanotte, ieri, al risveglio, era già in viaggio per Pontremoli, dove ad attenderlo c’era il solito, duro lavoro al Kinemove Center di Gian NicolaBisciotti, dove aveva lavorato anche durante il periodo di recupero dopo il suo secondo infortunio alle ginocchia. Chi lo vede ogni giorno, racconta che sia già tirato a lucido come nei giorni belli. Fisicamente parlando, lo Zaniolo potente ma fragile del 2018, l’estate del suo esordio, non esiste più. Allora era un 19enne alto 191 cm per 72 kg di peso, adesso il completamento dello sviluppo e l’incremento della massa muscolare lo hanno portato a 90 kg, trasformandolo in una sorta di boxeur agile come un ballerino. Morale: i tempi cambiano.

Stamattina, nell’ultimo vero giorno di ferie, il programma prevede una gita in barca sempre con la famiglia, prima di tornare a casa e preparare la valigia collettiva, perché domani tutti gli Zaniolo partiranno alla volta di Roma, visto che martedì comincerà il ritiro. L’obiettivo è cercare di partire il più forte possibile, cucendo l’inizio di stagione con l’atto finale di quella appena conclusa, cioè con la conquista della Conference nella finale decisa proprio da una rete di Nicolò. In fondo, il gran lavoro a cui da tanti giorni l’attaccante si sta sottoponendo a Pontremoli è finalizzato proprio a questo: partire forte per dire al mondo che questa – qualunque sarà la maglia indossata – sarà la stagione di Zaniolo. Certo, le dinamiche di mercato potrebbero condurlo lontano, ma al momento Roma e la Roma è casa sua. Per tutto il resto ci sarà tempo.

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Totti graffia: “Se Zaniolo va alla Juventus? Nessun dolore”

In coppia con Vincent Candela, Francesco Totti ha battuto 6-1 6-4 la coppia Torrisi-Thomas Locatelli alla “Illumia Padel Cup” tenutasi al Country Club di Villanova di Castenaso (Bologna), prima edizione organizzata dal Trio Locatelli-Trebbi-Bernardi con scopo benefico (destinato alla Onlus “La Mongolfiera”), scrive La Gazzetta dello Sport. In attesa di vincere, Francesco si è soffermato anche su Nicolò Zaniolo: “Sarà un dolore se per caso dovesse andare alla Juventus – racconta l’ex numero 10 -? Nessun dolore, perché se dovesse succedere so che la Roma ne prenderebbe uno altrettanto bravo”.

Francesco ha parlato anche della voce Ronaldo e di quella idea che poteva diventare possibile: Dybala. “La Roma? Siamo abituati a parlare prima che inizi tutto, un’idea non me la sono fatta, ad agosto può succedere di tutto, spero possa fare una grande squadra per raggiungere gli obiettivi. Cristiano Ronaldo? Non ci ho mai creduto, poi se realmente fosse vero ben venga, tutti sarebbero felici. Dybala? Era possibile, poi sono successe cose per le quali è svanito… C’era stata una chiacchierata, l’opportunità esisteva realmente”.

Mou spettacolare E ancora: “Il colpo-mercato che mi intriga? Lukaku è un grande affare, ma anche Pogba che torna alla Juve. Sinisa Mihajlovic? Conosciamo come è fatto, anche come persona. Lui non molla e noi gli siamo vicini in tutto e per tutto anche se è forte da solo, l’importante è che stia sempre meglio e un grande in bocca al lupo”. Poi, Totti regala un aggettivo secco durante una pausa dal padel. “Quale userei per Mourinho? Uno sicuramente: spettacolare”.

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Mourinho, partenza sprint: doppie sedute e intensità

Si riapre. Finalmente, verrebbe da dire. Perché dopo l’entusiasmante vittoria della Conference League dello scorso 25 maggio, la gente giallorosso non vede l’ora di riabbracciare i suoi beniamini, scrive La Gazzetta dello Sport. Da martedì si torna a fare sul serio, anche se l’entusiasmo e la febbre del tifosi è destinata a risalire presto. E di questo ne è consapevole anche José Mourinho, che sarà di nuovo nella Capitale in queste ore per poi programmare tutto già domani al Fulvio Bernardini e partire con gli allenamenti martedì mattina.  I giocatori sono stati tutti convocati per martedì, niente visite mediche anticipate al giorno prima come era invece consuetudine negli anni scorsi.

Il Covid negli ultimi due anni ha infatti scaglionato le varie visite di idoneità, molti giallorossi conseguenza sono già coperti e faranno eventualmente gli esami di rito più avanti. Martedì mattina primo allenamento, subito molto intenso, come vuole Mou. Si lavorerà tantissimo con il pallone, per un approccio “integrato” che unisca la parte atletica con i principi di gioco. E, quindi, con la riproduzione delle varie situazioni che poi si vengono a creare nel corso di una partita. Le doppie sedute saranno presenti quasi tutti i giorni, con allenamenti non lunghissimi, ma intensi. La squadra per questo pranzerà e cenerà a Trigoria, con i giocatori che poi saranno liberi di tornare nelle proprie abitazioni e di passare la serata con le famiglie. Per Mourinho, infatti, è fondamentale la concentrazione durante le sedute di allenamento, ma anche la serenità psicologica dei giocatori, piattaforma su cui poi si costruisce anche la capacità di concentramento. Il concetto è: se i giocatori sono mentalmente tranquilli posso poi rendere di più durante gli allenamenti.

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Interviste

Totti: “Dybala alla Roma? Era molto possibile poi è svanito”

Francesco Totti ha rilasciato nuove dichiarazioni a margine di un evento di Padel ai microfoni di Sky Sport:

Che idea ti stai facendo della Roma?
“Siamo abituati a parlare prima che inizi tutto. L’idea non me la sono fatta, ancora c’è tempo, inizierà il campionato a metà agosto e può ancora succedere di tutto. Spero possa fare una grande squadra, per centrare obiettivi importanti”.

Cosa è successo con Ronaldo?
“Non ci ho mai creduto. Conosco la realtà attuale. Se fosse vero, ben venga, tutti i romanisti saranno entusiasti”.

Dybala è un sogno realizzabile?
“Era possibile, molto possibile. Sono successe altre cose ed è svanito. Lui andrà altrove, speravo potesse venire alla Roma. C’è stata una chiacchierata ma non so cosa si sono detti”.

Frattesi alla Roma e Volpato al Sassuolo?
“È un’operazione possibile, stanno parlando i dirigenti, valutando un po’ di situazioni. Volpato potrebbe rientrare in questa cosa”.

Cosa può dare Volpato?
“Ha caratteristiche che vengono valorizzate dal 4-3-3. È estroso, ma timido è riservato. Ha sempre dimostrato il suo valore”.

Il colpo che ti intriga di più?
“Penso al ritorno di Lukaku, questo è un grande colpo. Pogba tornato alla Juventus. Speriamo che anche squadre medio-alte possano fare qualche acquisto”.

Cosa farai da grande?
“Sono vecchio, quello che dovevo fare l’ho fatto (ride, ndr). Vado a cercare qualche talento nel mondo, dai”.

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Calciomercato

Svilar: “Convinto dal grande progetto della Roma”. Pinto: “Il mercato è aperto da un giorno o sbaglio?”

Conferenza stampa di presentazione per Mile Svilar, prelevato dalla Roma a costo zero dal Benfica nel ruolo di secondo portiere.

Penso che il mercato sia iniziato ieri, ma magari sbaglio…”. Tiago Pinto introduce così la conferenza stampa a Trigoria di Mile Svilar. “Parlerò come sempre dopo il mercato”, puntualizza il general manager giallorosso, che passa poi alla presentazione del nuovo acquisto giallorosso: “Riguardo Mile, dico sono di essere molto contento di averlo portato a Roma. Stiamo parlando di un simbolo di questo progetto, guardiamo al presente ma anche al futuro. Ha un percorso diverso dagli altri ma è stato in club importanti come Anderlecht e Benfica, ha guadagnato tanto esperienza, tutti gli specialisti riconoscono la sua tecnica. Sono felice di averlo portato a Roma, è arrivato al Benfica al mio primo anno lì e ora siamo di nuovo insieme”

Mile Svilar è stato presentato in conferenza stampa a Trigoria. Queste le parole del nuovo secondo portiere giallorosso:

Il direttore l’ha definita un simbolo del progetto. Ha davanti un portiere forte, che motivazioni ha? Pensa di giocarsi chance per un posto da titolare?
Buongiorno, ho scelto la Roma perché è un grande club e mi è piaciuto il progetto che mi è stato proposto. Lavorerò duramente e giorno per giorno, poi vedremo che riserverà il futuro.

Mourinho in passato ha avuto belle parole nei tuoi confronti. Che effetto ti fecero quelle parole? Mai immaginato di dover lavorare con lui?
Ovviamente mi hanno impressionato, è uno dei più grandi allenatori, le sue parole significavano qualcosa. Ad essere onesto non avrei mai immaginato di lavorare con Mourinho nemmeno nei miei sogni migliori, ma è successo e sono in un grande club, con grandi tifosi. Non vedo l’ora di iniziare.

Matic ti aveva convinto ad accettare il Benfica, ha fatto lo stesso anche con la Roma? Pronto ad imparare l’italiano?
Conosco Matic da 10 anni e mi aveva parlato bene del Benfica, del resto lì sono stato bene. Non ho parlato con lui della Roma, ci ha pensato Tiago Pinto a parlarmene bene. Si è ripetuta la stessa situazione, ma con protagonisti diversi. Sono nato in Belgio ma mi sento serbo, parlo 5 lingue, capisco qualcosa di italiano ma ancora non lo parlo.

Con il gioco con i piedi si trova meglio a lanciare lungo o a giocare con i compagni di difesa. La Roma è la squadra che ha impegnato di meno il secondo portiere lo scorso anno.
Mi piace sia giocare corto che fare rilanci lunghi, dipende da quello che richiede la partita. Se avrò possibilità le coglierò, lavorerò giorno dopo giorno per migliorare.

Era partito titolare nel Benfica, poi ha scelto la squadra B e ora è qui come secondo portiere. La strada giusta per lei?
È vero, ho iniziato forte al Benfica, poi è successo qualcosa. Non sono sceso di categoria, fare esperienza nella seconda serie portoghese è stata una bella opportunità. Roma chance per rivitalizzare la mia carriera? Non la vedo in questo modo, ho solo 22 anni e ho le persone giuste intorno. La vedo come un’opportunità per migliorare e per affinare il mio talento, che è la cosa più importante.

Come immagini il tifo dell’Olimpico?
Ovviamente anche a Lisbona c’era una bella tifoseria, non credo ci sia qualcosa di diverso. Per ora ho visto solo dei video su Instagram e ho visto un’atmosfera pazzesca, sono emozionato al pensiero di viverla all’Olimpico.

La Roma ha iniziato un processo di crescita internazionale, questo ha influito nella sua scelta?
Quando ero bambino avevo una maglia della Roma, non credo che questo sia un fatto recente, la Roma è sempre stata un grande club di caratura internazionale. Pinto mi ha illustrato le ambizioni e le aspettative del club.

Anche suo padre era un portiere, cosa le ha insegnato?
Dall’inizio mi ha insegnato praticamente tutto, da quando avevo 12 anni mi ha sempre sostenuto, mi dava suggerimenti per come giocavo. Poi a 15 anni ho avuto un grande preparatore che ha completato la mia preparazione. Direi che le cose che mi ha insegnato mio padre per riassumere sono state molte.

Visto dall’esterno, quanto conta la vittoria della Conference? La sua idea sulla Serie A?
È qualcosa di straordinario, come deve essere vincere una coppa europea, basti vedere quanto se ne è parlato nell’ultimo mese. La Serie A resta un grande campionato, non vedo l’ora di cominciare.

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Mkhitaryan, lettera ai tifosi: “Ho dato tutto me stesso per la Roma”

“Cari giallorossi, la Roma è un club davvero unico.  – scrive Henrikh Mkhitaryan attraverso alcuni tweet sul suo account – Dal giorno in cui sono arrivato fino alla finale di Conference League e oltre, il vostro supporto è stato eccezionale e ne andrò sempre molto fiero. Quando mi sono messo per la prima volta questa maglia avevo un obiettivo: far vincere questo club e fare felici i suoi fantastici tifosi: obiettivo raggiunto a Tirana! Questo trionfo è stato la perfetta conclusione dei miei tre anni in giallorosso. Ora è il momento dei saluti. Voglio ringraziare tutte le persone che lavorano nel club per il rapporto speciale costruito insieme in questi anni. Un enorme grazie al nostro staff tecnico e in particolare al mister Mourinho per la sua fiducia e attenzione nei miei confronti e per le straordinarie motivazioni che mi ha dato come giocatore. Ho dato tutto me stesso per la Roma dentro e fuori dal campo. È stato un grande onore giocare qui e non dimenticherò mai gli straordinari momenti vissuti insieme. Questo club e la Città Eterna rimarranno per sempre nel mio cuore. Vi voglio bene! Grazie Roma”.

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Scatto Juve per Zaniolo: viene valutato 50 milioni, ma la Roma apre all’ipotesi del prestito con riscatto

La Juventus schiaccia l’acceleratore per Zaniolo, un cambio di passo nella corsa all’esterno offensivo della Roma. Come riporta Repubblica, i fitti e continui colloqui tra la dirigenza e Vigorelli, agente del calciatore, stannolimando le differenze di vedute tra la Vecchia Signora e i giallorossi.

Perché l‘accordo con il calciatore, che non ha mai nascosto la sua fede bianconera in passato, è ormai cosa fatta: 4 milioni di euro a stagione rispetto ai 2,5 percepiti oggi.

Se Zaniolo vuole lasciare Roma, anche il club capitolino è pronto per l’affare che potrebbe finanziare il mercato: la richiesta iniziale dei giallorossi era di 50 milioni senza contropartite tecniche, e con il contratto in scadenza nel 2024, Tiago Pinto ha aperto alla trattativa. L’ipotesi è un prestito oneroso, con cifra variabile tra i 10 e i 20 milioni, con 30 milioni di riscatto obbligatorio al termine della stagione. Condizione perché tutto ciò si concretizzi è la cessione di De Ligt.

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Mercato, alla Roma è stato proposto Danilo: il Palmeiras chiede 25 milioni

Tiago Pinto ha ricevuto una chiamata dal Brasile. Da San Paolo, per la precisione. Dall’altra parte del telefono c’era il Palmeiras. Il Verdao ha proposto Danilo, centrocampista tecnico. A Trigoria stanno riflettendo su diversi aspetti. In primis la valutazione fatta dei brasiliani, che per lasciarlo partire in direzione Roma chiedono non meno di 25 milioni di euro. La cifra è considerevole, soprattutto alla luce della giovane età del “volante”, classe 2001.

Anche l’età rappresenta un fattore su cui sono in corso analisi. E se da una parte la carta d’identità indica che sarebbe un investimento importante, dall’altra parte c’è il palmarès che potrebbe rassicurare. Danilo ha già collezionato 113 con il Palmeiras, ma soprattutto ha già trionfato per ben due volte in Coppa Libertadores, di cui – quella del 2020 – alzata insieme a Vina. Lo riporta Il Tempo.