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Tifosi

Roma-Monza, decimo sold-out consecutivo. Da domani in vendita i biglietti per Roma-Helsinki

La Roma domani tornerà all’Olimpico per la quarta giornata di campionato contro il Monza. I giallorossi saranno accolti da un altro stadio gremito in ordine di posto: sarà infatti il decimo sold-out consecutivo tra le mura amiche, tenendo conto anche delle ultime partite della scorsa stagione.

Intanto la società comunica che da domani saranno in vendita i biglietti per la seconda sfida del girone di Europa League contro l’HJK Helsinki.

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NEWS

Roma-Monza sarà arbitrata da Piccinini. Al VAR torna Mazzoleni

Sarà Marco Piccinini l’arbitro di Roma-Monza. Tegoni e Rossi saranno gli assistenti, IV uomo Dionisi, al VAR Mazzoleni, Avar Meli. Per il fischietto della sezione di Forlì è un ritorno contro i giallorossi, mai incrociati lo scorso anno. Nei precedenti 3 vittorie e 1 sconfitta a Parma nel 2021.

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Calciomercato

Roma, ancora viva l’ipotesi Solbakken ma dipende dalle cessioni

Potrebbe non esser finito qui il mercato della Roma. Nel mirino, infatti, c’è ancora Ola Solbakken. Come riporta ilmessaggero.it, l’arrivo del norvegese, però, potrebbe sbloccarsi solo con la cessione di Shomurodov. Anche in questo caso un acquisto che può andare in porto solo se il Bologna accetterà di comprare l’ex Genoa a titolo definitivo. Manca ancora l’accordo tra i due club: Pinto chiede il prestito con obbligo di riscatto a 14 milioni, il Bologna accetta la formula ma a un prezzo decisamente inferiore.

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Rassegna stampa

Camara: energia e muscoli per Mou, arriva il vice Wijnaldum

Nuovi muscoli per Mourinho. Nel giorno dell’annuncio di Belotti, la Roma ha chiuso anche per Mady Camara. Con la tessitura dell’intermediario Busardò il general manager Tiago Pinto ha convinto l’Olympiacos ad accettare un trasferimento a condizioni ragionevoli: prestito da 1,2 milioni con diritto di riscatto a 12 milioni senza vincoli. In caso di acquisto, ai greci resterà una percentuale sulla futura rivendita mentre il giocatore firmerà un contratto di cinque anni a 1,5 milioni netti. Camara arriverà nelle prossime ore per le visite mediche e dovrebbe essere in tribuna domani sera all’Olimpico per assistere alla partita contro il Monza.

Come scrive il Corriere dello Sport, sul suo valore Mourinho ha ricevuto garanzie dall’ex allenatore dell’Olympiacos, Pedro Martins, che ha lasciato la panchina a inizio agosto. Per ciò che offriva il mercato last minute, nel rapporto qualità/prezzo sembra un’operazione soddisfacente e soprattutto va a riempire almeno temporaneamente il vuoto lasciato da Gini Wijnaldum, che ha scelto di non operarsi alla tibia e tornerà nel 2023. L’incognita è sul livello di adattabilità allo stile Mou: ha sempre giocato in campionati poco competitivi, dalla B francese alla prima divisione greca.

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Rassegna stampa

Su la cresta: a Trigoria c’è il Gallo Belotti

L’ultima volta che la Roma riuscì a portare a Trigoria un attaccante da oltre 100 gol in Serie A era l’estate del 2000. Il grande salto dalla provincia verso la Capitale, per cercare di iniziare a vincere qualcosa di importante. Quel signore, arrivato da Firenze, era Gabriel Omar Batistuta, che in maglia giallorossa avrebbe vinto uno Scudetto e una Supercoppa Italiana. Firmerebbe Andrea Belotti, da Torino, per poter ripercorrere le tappe, i numeri e i trofei di Batigol, lui che finalmente ha messo nero su bianco il suo accordo con il club di Trigoria. Che strana estate quella trascorsa dal “Gallo”, dal saluto al Torino al rifiuto di tante proposte pervenute, in attesa solo e unicamente della chiamata di Mourinho. “Le ambizioni e la crescita della Roma sono sotto gli occhi di tutti e hanno esercitato in me un fascino incredibile: a questo punto della mia carriera voglio continuare a migliorarmi, giorno dopo giorno, e sono felice di poterlo fare con questa nuova maglia” le prime parole del centravanti.

Come scrive la Repubblica, il viaggio in gran segreto a Roma all’alba di sabato, mentre la squadra era in hotel a Torino: subito le visite mediche a Villa Stuart (una parte era stata svolta a Palermo), ieri la firma sul contratto. L’accordo di massima era stato trovato da più di un mese, ma alcune condizioni sono cambiate nell’ultima settimana: l’uscita di Felix e non di Shomurodov ha fatto rivedere alcuni parametri della proposta giallorossa (fatto che ha generato un momento di incomprensione tra le parti). Poi la fumata bianca: l’ex Toro ha sottoscritto un contratto “fino al 30 giugno 2023, con opzione di rinnovo per due stagioni al verificarsi di alcune condizioni sportive”. Ovvero 21 presenze in campionato.

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Domani il Monza: sarà turn-over Zalewski e Celik subito in campo

Sì al turn-over. Contro il Monza, per la prima volta dall’inizio della stagione, José Mourinho sembra intenzionato a far rifiatare alcuni dei suoi fedelissimi per dare spazio a chi ha giocato meno nelle sfide disputate con Salernitana, Cremonese e Juventus. Nell’anticipo della quarta giornata a scendere in campo dal 1′ sulle fasce saranno Celik e Zalewski. I due esterni concederanno un turno di riposo a Karsdorp e Spinazzola apparsi entrambi sottotono contro la Juventus. Anche Smalling potrebbe usufruire di un turno di riposo: Kumbulla è entrato bene nel big match di Torino e il tecnico potrebbe concedergli una chance da titolare nella seconda uscita stagionale all’Olimpico. Stesso discorso per El Shaarawy.

Come scrive il Temp, il Faraone ha sempre mostrato di avere la giusta attitudine quando è stato mandato in campo a partita in corso e, stavolta, lo Special One potrebbe decidere di schierarlo dall’inizio. Se il numero 92 dovesse giocare dal 1′, Pellegrini arretrerebbe nuovamente in mediana vicino a uno tra Cristante e Matic. A rimanere in panchina questa volta potrebbe essere il centrocampista azzurro, tra i meno brillanti nella gara dello Stadium. Domani sera intanto sugli spalti dell’Olimpico ci sarà nuovamente il tutto esaurito: i tifosi avranno l’occasione di dare il benvenuto ad Andrea Belotti, che sarà presente allo stadio. Oggi invece Mourinho non interverrà in conferenza: una scelta già adottata più volte anche durante la scorsa stagione quando, in caso di turno infrasettimanale, il tecnico ha sempre preferito evitare di presentarsi in sala stampa a distanza di poche ore.

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Rassegna stampa

I quattro dietro la risorsa in più

Un vecchio amore, il 4-2-3-1. O per essere precisi, la difesa a quattro. Da lì, Mourinho, s’è sempre spostato poco: dal Porto al Tottenham, mai – tranne in rarissime occasioni in corso di partita – si era vista la difesa a tre (o cinque). Il tecnico giallorosso è stato costretto, dal 7 novembre scorso a Venezia, a ricorrere a una copertura maggiore per dare sicurezza alla squadra e in effetti, alla lunga, ha avuto ragione. La solidità difensiva attuale nasce proprio da lì, da quei tre stretti (Mancini, Smalling e Ibanez) e gli esterni bassi liberi di andare. Da quel momento, solo due volte, dal primo minuto, abbiamo rivisto la Roma con i quattro difensori in linea: con la Juventus all’Olimpico (3-4) e la partita successiva con il Cagliari (1-0), 9 e 16 gennaio. Era la fase in cui veniva proposto Maitland Niles: esperimento fallito in poco tempo. Quest’anno la sensazione è diversa e a Torino lo abbiamo visto. Teoria confutabile, ma va per la maggiore: con la difesa a quattro si attacca meglio e la Roma l’altra sera allo Stadium aveva necessità di fare gioco e di uscire dal guscio nel quale l’aveva chiusa la Juventus. La Roma, che ora ha quattro terzini affidabili (chi più chi meno), potrà pensare di riproporre la difesa a quattro con una certa frequenza, anche per dare maggiori risorse agli attaccanti. Pellegrini tornerebbe a fare il trequartista e gli esterni alti giocherebbero con più campo davanti, Zaniolo avrebbe maggiori vantaggi. È chiaro che con il modulo alternativo, si perderebbe un po’ di equilibrio, il punto di forza della Roma attuale e di quella del finale dell’ultima stagione, ma Mou avrebbe la possibilità di accendere maggiormente un reparto offensivo, che al momento può contare solo sul gol di Abraham segnato allo Stadium (gli altri due portano la firma di Cristante e Smalling).

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Roma, accordo anche per Camara: prestito con diritto di riscatto. Arrivo previsto domani

La Roma ha chiuso anche l’affare per il centrocampo. Si tratta di Mady Camara. Pinto ha trovato nelle ultime ore l’accordo con l’Olympiakos sulla base di un prestito oneroso da 1,2 milioni con diritto di riscatto da 12. Dunque nessun obbligo, come riferisce Gianluca Di Marzio, che aggiunge che Camara raggiungerà la capitale domani e sosterrà le visite martedì.

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Calciomercato

Belotti-Roma è ufficiale! Contratto fino al 2023 con opzione per altri 2 anni. Indosserà la maglia numero 11

L’AS Roma è lieta di annunciare l’ingaggio di Andrea Belotti. Il 28enne ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2023, con opzione di rinnovo per due stagioni al verificarsi di alcune condizioni sportive.

“Le ambizioni e la crescita della Roma sono sotto gli occhi di tutti e hanno esercitato in me un fascino incredibile: a questo punto della mia carriera voglio continuare a migliorarmi, giorno dopo giorno, e sono felice di poterlo fare con questa nuova maglia. Adesso non vedo l’ora di sentire l’inno allo stadio, davanti ai nostri tifosi”, ha dichiarato Belotti nella sua prima intervista in giallorosso.

In Serie A, Belotti ha messo a segno 106 gol in 270 presenze, la maggior parte delle quali con la maglia del Torino, società in cui ha militato per 7 stagioni e di cui è stato a lungo il capitano.

In Nazionale ha conquistato nel 2021 il Campionato Europeo, assieme ai romanisti Spinazzola e Cristante.

“Andrea è uno degli attaccanti più prolifici della Serie A, con lui alziamo ulteriormente il livello del reparto avanzato”, ha commentato il General Manager dell’area sportiva, Tiago Pinto. “La sua determinazione nello scegliere la Roma ha colpito tutti noi e oggi siamo davvero felici di poter iniziare questa nuova avventura”.

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“Mi sto vergognando di voi”. Così Mourinho ha cambiato la partita

“Mi sono vergognato di loro. Nel primo tempo abbiamo avuto solo c…o. E non parliamo di tattica, ma di atteggiamento: non possiamo arrivare a giocare qui in quel modo“. Basta questa istantanea di José Mourinho per raccontare le difficoltà che la sua Roma ha incontrato nella prima frazione di gioco contro la Juventus.

È bastato poi un lampo nel secondo tempo per scacciare i fantasmi del passato, di una tradizione negativa all’Allianz Stadium che sembrava non voler lasciare scampo alla Roma ancora una volta.

E invece, dopo ben 60 minuti di sofferenza, apnea e poca lucidità di gestione del pallone, arriva la giocata che risolve la sfida e regala un punto prezioso alla squadra dello Special One. L’angolo avvolgente di capitan Pellegrini, la girata acrobatica di Dybala che torna “a casa” e regala l’assist (50esimo in Serie A) per il primo gol stagionale di Tammy Abraham: con il colpo di testa che supera Szczesny, l’inglese riscuote il credito che aveva con la fortuna, dopo il gol annullato nella sfida dello scorso anno nell’impianto torinese.

Ma è un punto frutto anche di un’intuizione tattica del portoghese che, dopo le enormi difficoltà iniziali, ha stravolto la squadra. Nel primo tempo non funziona nulla o quasi. Se a questo aggiungete che dopo 76 secondi Vlahovic ha già segnato, l’inizio è da film horror. Il portoghese vede la squadra in bambola, all’intervallo lascia negli spogliatoi Mancini e Spinazzola, cambiando copione tattico alla gara e ridisegnando la squadra. Con la retroguardia a quattro, la Roma guadagna campo, Matic sale in cattedra e gli strappi di El Shaarawy riescono finalmente a dare profondità alla manovra giallorossa.

Come scrive la Repubblica (A. Di Carlo) l’analisi della gara dello Special One è durissima: “Nell’intervallo ho detto loro che mi sono vergognato di essere il loro allenatore. A Foti (il suo vice) ho detto di pregare per finire con il risultato di 1-0 il primo tempo, sarebbe stato un risultato fantastico. Ma non abbiamo avuto meriti, siamo stati solo fortunati a finire così. La prima costruzione dal basso piena di errori, è stata dura togliere Mancini, perché secondo me i tre difensori sono stati vittime di un gioco orribile dei quinti e dei mediani”.

Nel secondo tempo si vede in campo un’altra Roma, ma lo Special One lamenta il peso della assenze di Zaniolo, Wijnaldum e di…Belotti. “Avevo una panchina con poche soluzioni offensive, senza Zaniolo, Wijnaldum e uno che può arrivare nelle prossime ore, che può stimolare Abraham a fare meglio“.