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Europa League, nella lista giallorossa non c’è Wijnaldum

Non c’è Wijnaldum nella lista che la Roma ha consegnato alla Uefa per l’Europa League, scrive Il Corriere della Sera.

Il centrocampista olandese è infortunato e non rientrerà prima di gennaio per la frattura della tibia destra e per questo la società giallorossa ha deciso di non inserirlo nella lista dei disponibili per le partite della fase a gironi di EL, che terminerà il 3 novembre.

Per il resto nessuna sorpresa, tutti i calciatori della prima squadra inseriti in lista e degli Under inseriti nella lista B. Si è chiusa intanto la campagna abbonamenti per le coppe con numeri record: sono infatti 40mila gli abbonamento sottoscritti, 4mila in più rispetto al campionato.

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La Roma già nel futuro. Rinnovi, arrivi e tagli alle spese

Se è vero che il futuro sia un paese straniero, allora è possibile che la Roma abbia già un mappa grazie a cui arrivarvi, scrive La Gazzetta dello Sport. Lo si capisce dal modo in cui i tre problemi cardine da affrontare per rafforzare una squadra di calcio siano già metabolizzati dalla struttura organizzativa del club giallorosso. Mercato, rinnovi di contratto e strategie per evitare le tagliole (nobili, ma pur sempre tagliole) del Financial Fair Play – di cui parliamo a parte – hanno già un orizzonte nel quale, dai Friedkin a Tiago Pinto, tutti possano già muoversi con cognizione di causa. Eppure ci sarebbe un primato in classifica che – grazie anche calendario favorevole – domani a Udine potrebbe consentire ai giallorossi di allungare in classifica sui principali avversari, ma nel calcio passato e presente non esistono. Conta solo il giorno dopo. Conta solo la faccia scherzosa di José Mourinho che incombe per un attimo nella sala delle conferenze – proprio quando Pinto dice che non si può operare chiedendo alla società ogni volta “un piccolo sforzo” – per gridare affacciato alla porta: “Direttore, ancora un piccolo sforzo!“. E il bello è che potrebbe essere anche accontentato.

Col mercato degli svincolati ancora aperto, se partissero Bianda e Coric, è possibile che Zagadou, ex Borussia Dortmund, o Denayer, ex Lione, possano anche arrivare per rafforzare un pacchetto difensivo che, peraltro, già sarebbe aumentato numericamente se l’infortunio di Wijnaldum non avesse costretto Pinto a sostituirlo con Camara. Non basta. Se l’emergenza (Kumbulla infortunato) è incagliata nell’attualità, l’espressione astuta del general manager quando parla dell’attaccante Solbakken del Bodo, che a dicembre sarà svincolato, e il modo con cui dice “ci proveremo” fa capire come l’obiettivo sia a portata di mano.

Poi c’è un poker di giocatori (con età e problematiche diverse) che da questo mese entrerà sotto i riflettori per questo tema: Zaniolo, Cristante, Spinazzola e Zalewski. Inutile dire che a rubare la vetrina sia Nicolò. “La sua cessione non è stata mai vicina – dice Pinto –. Ho chiamato poco fa il suo manager, Vigorelli, dicendogli che dobbiamo cominciare ad organizzare i nostri incontri“. Anche per Cristante la strada sembra segnata. “Bryan sa perfettamente cosa pensa di lui la società. Al di là del fatto di essere un grande giocatore, è un grande professionista. Faremo tutto il possibile perché lui rimanga qui“.

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Mou fuori le mura non trema più e punta l’Udinese

 Il cammino della Roma comincerà a farsi sempre più intenso e José Mourinho ha le carte in regola per restare primo in classifica. Come scrive Il Messaggero, fino alla sosta per le nazionali, prevista nella seconda parte del mese, i giallorossi disputeranno tre partite consecutive in trasferta (Udinese, Ludogorets ed Empoli) e due in casa (HJK e Atalanta). Il pericolo è dietro l’angolo perché se da una parte le squadre di Mourinho fanno del proprio stadio un fortino, è in trasferta che tendono a perdere punti. Come è successo la scorsa stagione in cui la Roma, in campionato, ne ha realizzati solo 27 contro i 36 ottenuti nelle mura domestiche. Il mal di trasferta dall’anno scorso, dunque, ha determinato negativamente l’andamento del club in campionato. Partite come quelle contro il Verona al Bentegodi (3-2), con il Venezia al Penzo (3-2), con il Bologna al Dall’Ara (1-0), dovranno restare un ricordo.

Domani la Roma affronterà l’Udinese in uno stadio che non ha mai dato particolari problemi ai giallorossi, se non l’anno scorso quando José è uscito con un pareggio. Per trovare una sconfitta bisogna risalire alla stagione 2018/19 quando in panchina c’era Di Francesco. Il mal di trasferta dell’anno scorso ha determinato negativamente l’andamento del club in campionato. Mourinho vuole cambiare registro e già sta dimostrando di riuscirci, non tanto con la vittoria contro la Salernitana, quanto il pareggio con la Juventus a Torino.

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Solbakken, accordo vicino: arriverà a gennaio

Pinto è già pronto per il prossimo colpo. Come scrive Il Corriere della Sera, il general manager romanista è a un passo dall’accordo con l’entourage di Ola Solbakken per l’arrivo dell’attaccante durante la sessione di gennaio. Il 31 dicembre il norvegese si svincolerà dal Bodo Glimt e già da luglio è libero di accordarsi con un altro club. Le basi dell’intesa con la Roma sono già state gettate durante l’incontro andato in scena due mesi fa nella Capitale, quando il giocatore e il suo agente erano sbarcati in gran segreto a Ciampino per incontrare il dirigente giallorosso. Ieri il gm ha ammesso di voler provare a portarlo a Trigoria, per questo nelle prossime settimane verrà fissato un nuovo appuntamento per perfezionare l’accordo e regalare a Mourinho il primo rinforzo del 2023.

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Patto Roma con la Uefa

Tutto in un giorno. Tiago Pinto spiega il mercato appena chiuso dalla Roma, la Uefa annuncia gli accordi raggiunti con il club giallorosso e altre 7 società – le due milanesi, la Juventus oltre a Psg, Marsiglia, Monaco e Besiktas- per le violazioni al Fair Play Finanziario. Partiamo dalla fine. Come scrive Il Tempo, dopo aver violato i paletti in vigore nel periodo 2018-2022, la Roma ha firmato un settlement agreement (l’equivalente del patteggiamento) di durata quadriennale per adeguarsi alle nuove norme appena introdotte nel sistema di controllo che ha sostituito il precedente Fair Play e ora si chiama «Club Licensing and Financial Sustainability». Adesso si guarda al rapporto costi della squadra\ricavi, con una percentuale che dovrà scendere gradualmente dal 90% al 70%.

Friedkin, in quanto membro del cda dell’Eca, ha avuto un ruolo attivo nello scrivere il nuovo regolamento insieme alla Uefa. Per sanare il pregresso, i giallorossi hanno trattato una multa complessiva da 35milionila seconda più alta dietro i 65 milioni del Psg, di cui 5 che verranno trattenuti dai premi spettanti al club per la partecipazione di quest’anno all’Europa League, mentre i restanti 30 sono «congelati». La Roma dovrà ora rispettare una serie di condizioni (rimaste segrete) fino al 2026, con verifica finale nel 2027 e monitoraggi ogni sei mesi. Se non le soddisferà potrà incappare in altre sanzioni, la peggiore delle quali è l’esclusione per un anno dalle coppe. Inoltre potrà essere obbligata a pagare gli ulteriori 30 milioni di multa, iscrivere solo 23giocatori e non 25 nella sua lista per le coppe e non potrà inserire i nuovi acquisti se avrà un saldo di mercato in passivo. Quest’ultima limitazione è scattata subito per questa stagione e la prossima per Roma e Inter, che rispetto agli altri 6 club coinvolti hanno optato per un accordo di 4 anni e non triennale.

Ma è proprio grazie al mercato in attivo chiuso da Pinto che non ci sono limitazioni per l’attuale Europa League, anche se si è preferito tenere fuori dalla lista per i gironi l’infortunato Wijnaldum(verrà inserito a gennaio se la Roma andrà avanti), in modo da non far conteggiare alla Uefa il suo ricco ingaggio in questi mesi. «La Roma aveva un’eredità pesante – ha spiegato Pinto – abbiamo un percorso da fare per creare sostenibilità». Basti pensare ai soli 7 milioni spesi per il cartellino di Celik e al monte ingaggi della squadra (tecnici esclusi) che adesso si attesta a circa 105 milioni bonus inclusi. «Abbiamo più venduto che comprato – sottolinea Pinto – dal mio arrivo abbiamo ridotto di oltre 20 milioni il monte ingaggi. Sono sicuro che quando andrò via, la Roma avrà una situazione economica più solida. I Friedkin hanno fatto capire di voler fare le cose giuste. Mourinho con la sua capacità di attrarre i giocatori è stato importante. E tutti quelli arrivati hanno rinunciato a dei soldi per venire qui. Abbiamo fatto 57 operazioni, ma avrei voluto vendere alcuni andati via in prestito. Su Bianda e Coric non mi arrendo: ci sono alcuni mercati ancora aperti». Il bilancio è comunque positivo: «La squadra è più forte e ci aspettiamo di fare meglio dello scorso anno. Ma a settembre non ha senso parlare di scudetto». Mentre spiega del difensore mancante sbuca Mourinho dalla porta della sala stampa per un attimo e gli fa il verso in falsetto: «Dai fai un piccolo sforzo direttore!». Ma per il momento il centrale mancino non arriverà, mentre è probabile l’acquisto (anche lui a parametro zero) di Solbakken a gennaio: «Leggevo che aveva già firmato con un’altra squadra, ma se non è così ci proviamo». Lo sta già facendo. Pinto preannuncia il rinnovo di Cristante («farò di tutto»),assicura che «Belotti giocherà qui tanti anni», racconta di essersi «chiuso in una stanza quattro giorni a Torino per prendere Dybala»,ammette che «Frattesi è il mio giocatore preferito in Serie A dopo quelli della Roma ma non abbiamo trovato un accordo col Sassuolo» e manda il: «Gli ho detto che dobbiamo cominciare ad organizzare i nostri incontri per non alimentare troppe pagine di giornale. Nicolò non è mai stato vicino alla cessione». E la Roma se lo gode

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Pinto blinda Zaniolo, fatta per Solbakken. Uefa, ecco la sanzione

Tempo di conti, considerazioni e bilanci. Com scrive Repubblica, mentre il gm giallorosso Tiago Pinto, a Trigoria, rispondeva alle domande dei giornalisti, nella consueta conferenza di fine mercato, blindando Zaniolo e puntando dritto verso Solbakken, l’Uefa inviava i documenti contenenti le sanzioni relative al mancato rispetto dei paletti finanziari del “vecchio” FPF. “È stato creato per aiutare i club, non per ostacolarli. Non sarà mai una scusa, ma un obiettivo di cui tener conto“, il pensiero di Pinto. E la Roma lo ha fatto, visto che è tra gli 8 club sanzionati dal governo del calcio, Nel settlement agreement di 4 anni pattuito con la federazione europea, la società giallorossa ha accettato una sanzione pari a 5 milioni di euro (il 15% della sanzione complessiva) che l’Uefà sottrarrà dal premi legati alla partecipazione all’Europa League 2022/23 (alla Roma basterà vincere il suo girone e qualificarsi agli ottavi di finale per pagarla), mentre ulteriori 30 milioni (il restante 85% della sanzione) sono condizionati al rispetto degli obblighi nelle prossime stagioni.

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Roma, ecco la lista UEFA: 30 giocatori complessivi, escluso Wijnaldum

Diramata la lista UEFA della Roma per i gironi d’Europa League. Sono 20 i calciatori in Lista A, da cui è stato escluso Wijnaldum a causa dell’infortunio accusato in allenamento e 10 ragazzi in lista B, tra cui ovviamente Zalewski e Bove.

Rui Patricio
Rick Karsdorp
Roger Ibanez
Bryan Cristante
Chris Smalling
Lorenzo Pellegrini
Nemanja Matic
Tammy Abraham
Andrea Belotti
Eldor Shomurodov
Matias Vina
Zeki Celik
Mady Camara
Paulo Dybala
Nicolò Zaniolo
Gianluca Mancini
Marash Kumbulla
Leonardo Spinazzola
Stephan El Shaarawy
Mile Svilar

LISTA B

Edoardo Bove
Ebrima Darboe
Filippo Missori
Nicola Zalewski
Cristian Volpato
Pietro Boer
Filippo Tripi
Giacomo Faticanti
Gabriele Baldi
Cristian Padula

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UEFA, ufficiali le sanzioni per 8 club: c’è anche la Roma

L’UEFA ha ufficializzato le sanzioni per il FPF: tra le squadre italiane sanzionate, ci sono Inter, Juventus, Milan e Roma.

“La Prima Sezione del Club Financial Control Body (CFCB), presieduta da Sunil Gulati, ha annunciato oggi una serie di decisioni che coinvolgono i club che hanno partecipato alle competizioni UEFA per club 2021/22”, si legge nella nota dell’UEFA.

“La Prima Sezione del CFCB ha rilevato che AC Milan (ITA), AS Monaco (FRA), AS Roma (ITA), Beşiktaş JK (TUR), FC Internazionale Milano (ITA), Juventus (ITA), Olympique de Marseille (FRA) e Paris Saint-Germain (FRA) non ha rispettato il requisito del break-even”.

“L’analisi ha riguardato gli esercizi 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022. Gli esercizi 2020 e 2021 sono stati oggetto delle misure di emergenza Covid volte a neutralizzare gli effetti negativi della pandemia. In base a queste misure, gli esercizi finanziari 2020 e 2021 sono stati valutati come un unico periodo e ai club sono stati concessi adeguamenti specifici per il covid-19 e per calcolare la media del disavanzo combinato del 2020 e del 2021. Ulteriori informazioni sulle misure di emergenza possono essere trovate qui”.

“Questi otto club hanno accettato un contributo finanziario di 172 milioni di euro. Tali importi saranno trattenuti da eventuali entrate che questi club guadagnano dalla partecipazione alle competizioni UEFA per club o pagati direttamente. Di tale importo, 26 milioni di euro (15%) saranno interamente pagati mentre il saldo residuo di 146 milioni di euro (85%) è condizionato al rispetto da parte di questi club degli obiettivi indicati nel rispettivo accordo transattivo”.

La Roma nello specifico dovrà versare immediatamente 5 milioni di euro (che saranno ridotti dai compensi dell’Europa League), mentre altri 30 milioni saranno condizionati al rispetto degli obiettivi fissati nell’accordo transattivo con l’UEFA. Non è prevista la limitazione numerica delle rose per i giallorossi, che dunque potranno iscrivere 25 calciatori.


Il quadro dell’accordo transattivo è identico per tutti i club. Gli accordi transattivi coprono un periodo di 3 o 4 anni. Il loro scopo è accompagnare i club nel periodo di transizione tra i “vecchi” Regolamenti sulle licenze per club e sul fair play finanziario – Edizione 2018 e i nuovi Regolamenti sulle licenze per club e sulla sostenibilità finanziaria – Edizione 2022 (CL&FS) che saranno implementati in un approccio graduale come dall’esercizio finanziario 2023. L’obiettivo dei club è quindi il pieno rispetto dei requisiti di stabilità (ovvero la regola degli utili calcistici), così come definiti nel Regolamento UEFA Club Licensing e Sostenibilità Finanziaria – Edizione 2022 al termine dell’Accordo Transattivo. In base all’accordo transattivo di 3 anni, i club si impegnano a rispettare la regola del guadagno calcistico durante la stagione 2025/26. Si impegnano a raggiungere obiettivi annuali intermedi e all’applicazione di misure finanziarie e sportive condizionate qualora tali obiettivi non fossero raggiunti.

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Pinto-Mourinho, simpatico siparietto in conferenza stampa sul ‘piccolo sforzo’ per il difensore (VIDEO)

A conferma del grande rapporto di stima tra i due, si è consumato nel corso della conferenza stampa di oggi un simpatico siparietto tra Mourinho e Tiago Pinto. Il tecnico giallorosso infatti è intervenuto interrompendo la conferenza stampa mentre il manager giallorosso stava rispondendo ad una domanda sulla pressione e sull’arrivo di un altro centrale difensivo.

Qui tutti mi chiedono di fare sempre piccoli sforzi per ogni trattativa, ma non possiamo fare sempre piccoli sforzi“, ha detto Pinto. Al termine della domanda si è affacciato da una delle porte della sala stampa proprio José Mourinho, che ha urlato: “Fai un piccolo sforzo direttore“. Il riferimento ovviamente è all’eventuale acquisto di un altro difensore centrale che farebbe respirare il reparto della retroguardia.

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Zaniolo, appuntamento in agenda per il rinnovo: ha prevalso la strategia della Roma

La lunga estate di Nicolò Zaniolo è trascorsa tra pensieri, possibilità e poi una crescente voglia di Roma, sfociata negli applausi e nei saluti social ai tifosi di questi ultimi giorni. La Juve prima e il Tottenham dopo sono state forti tentazioni, ma la società giallorossa a colloquio con l’agente del ragazzo ha chiarito sin da subito che la questione rinnovo sarebbe stata trattata da settembre e che la sua valutazione non poteva essere inferiore ai 50 milioni di euro.

Nessun club si è mai avvicinato alle richieste della Roma (solo cash e senza contropartite) e gradualmente, anche complice un pressing diretto sul calciatore di Mourinho e di capitan Pellegrini, Zaniolo ha compreso che la Roma potesse essere l’isola felice per rifiorire dopo i brutti infortuni avuti tra il 2019 e il 2021.

Ora il capitolo rinnovo verrà affrontato e Pinto in conferenza è stato chiaro: “Non è mai stato vicino alla cessione. Nicolò la stagione scorsa aveva bisogno di ripartire dopo due anni di infortuni, in questa stagione ha già dimostrato di stare molto meglio, non è mai stato un problema, è giovane, è felice, ha aiutato tanto la squadra, ora deve recuperare dall’infortunio. Ho chiamato Vigorelli mezz’ora fa per calendarizzare gli incontri per il rinnovo perchè la gente giustamente si aspetta questo e non va trascinato a lungo”.

Appuntamento dunque nei prossimi giorni per sedersi intorno ad un tavolo e sancire questo nuovo legame tra la Roma e uno dei suoi talenti più fulgidi, pronto a spiccare finalmente il volo in giallorosso dopo qualche stop prolungato.