“Dobbiamo migliorare molto, non possiamo giocare così davanti ai nostri tifosi. Ci manca la giusta mentalità“. Così Nemanja Matic, autore del gol del pari contro il Torino, al termine del match di ieri ai microfoni delle tv nazionali.
“Dobbiamo migliorare molto, non possiamo giocare così davanti ai nostri tifosi. Ci manca la giusta mentalità“. Così Nemanja Matic, autore del gol del pari contro il Torino, al termine del match di ieri ai microfoni delle tv nazionali.
“È arrivato il momento di fare autocritica. Dal punto di vista individuale dovranno farlo anche alcuni giocatori, che sono dei privilegiati. Servono motivazioni per prendere lo stipendio?“. José Mourinho chiude così la sua orribile settimana, con un punto all’Olimpico contro il Torino, dopo un derby perso e il caso Karsdorp.
Come scrive la Repubblica (A.Di Carlo), se il terzino olandese è stato al centro dei suoi pensieri dopo la sfida di Reggio, questa volta è Abraham a finire sotto il “fuoco amico” dello Special One: “Se diventi un giocatore professionista in un universo di milioni di bambini che volevano esserlo, non ti serve l’appoggio di nessuno per motivarti. Sei un privilegiato, per questo devi dare tutto in campo ogni giorno, ogni allenamento, ogni partita. Giochi bene, giochi male, sbagli. Se sbagli con me al massimo penso che sei scarso. Ma un’altra cosa è l’atteggiamento, la domanda riflette il mondo di oggi. Ma quale supporto psicologico? Corri, amico! Vai là, duelli individuali, sbaglia, crea problemi“. (…)
Rick Karsdorp dopo l’episodio di Reggio Emilia non è stato convocato per la sfida di oggi contro il Torino. L’olandese, ripartito questa mattina per l’Olanda insieme alla famiglia, ha postato su Instagram una story eloquente: sfondo nero, con due cuori – uno giallo e uno rosso spezzato – con l’emoticon della lacrima.

Prima del match Pinto ha affrontato ai microfoni di DAZN la problematica: Per quanto riguarda il tema di Karsdorp, anche se io non parlo molto, non nascondo i problemi. Tutti voi avete visto quello che è successo. Noi, insieme al giocatore e all’allenatore, abbiamo deciso che sarebbe stato meglio per tutti, per lui e per la squadra, non esserci nella partita. Poi, dopo la fine di questa partita e come abbiamo fatto sempre con i problemi che sono successi, dobbiamo mettere l’interesse della Roma sopra a tutto e sicuramente troveremo una soluzione buona per tutti”.
Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pari contro il Torino:
Cos’è accaduto sull’espulsione?
“L’espulsione è giusta. Le mie parole all’arbitro meritano il rosso. Ho parlato con lui dopo la partita e mi sono scusato per le parole. Del gioco e del suo gioco come arbitro non voglio parlare. Penso di aver avuto l’umiltà di scusarmi per le parole ma la sua performance nella partita e nella sua ipotetica influenza negli sviluppi la lascio a voi.”
Cosa non le è piaciuto?
“Non voglio parlarne. E’ un’analisi che faccio per me stesso. La partita è finita, la partita che puoi vincere è la prossima, questa no. Ho parlato con l’arbitro e non mi piace parlare pubblicamente. La mia parola meritava il rosso, commentare la sua partita non lo faccio.”
La partita?
“Quale partita? Oggi ci sono state due partite: una al 70’ e una dopo. Abbiamo creato più negli ultimi 20 minuti che in queste ultime partite. Questo perché abbiamo della qualità e limitazioni. Quando Dybala non gioca per esempio. Quanti punti avremmo avuto di più con Paulo in campo. Abbiamo saltato anche delle partite senza Pellegrini e lui. La squadra ha bisogno di tutti. Questo è un periodo in cui ci riposeremo, ora ci sarà del tempo per qualche giocatore, compreso me, di fare delle riflessioni. Oggi è stata una partita complicata, anche quando abbiamo sbagliato il rigore la partita non è mai morta. Sono stati 20 minuti di speranza, così li ho chiamati. La speranza di rivedere Paulo e Lorenzo in campo, così come Tahirovic. Complimenti a lui, ha giocato bene”.
Manca la mentalità?
“La mentalità la fanno i giocatori. Si parla tanto del club, dei tifosi, ma sono i giocatori”.
Era Belotti il rigorista?
“Non era lui. Non dico nulla di più. Questa è la stessa di situazione di Ibanez al derby. Belotti ha avuto coraggio di tirare, ma ha avuto comunque il coraggio di tirarlo e sbagliare”.
La Roma pareggia ancora, dopo il punto di Reggio Emilia, i giallorossi si fermano ancora in casa contro il Torino. Non è bastato l’ingresso in campo di Dybala, autore di una prova eccellente nonostante le precarie condizioni fisiche, per consentire alla squadra di Mourinho di conquistare i tre punti che in casa mancano da inizio ottobre. Decisivo il gol di Matic per non capitolare, a tratti imbarazzanti le prove di Abraham, Zaniolo e Cristante.
Le pagelle di Retesport
Rui Patricio 6
Mancini 6
Smalling 6
Ibanez 6
Celik 5,5
Cristante 4,5
Camara 6,5
Zalewski 4,5
Zaniolo 4,5
Volpato 5
Abraham 4,5
Mourinho 5
Sost.:
Matic 7
Dybala 7,5
Belotti 5
Tahirovic 6
El Shaarawy 5,5
Il pubblico giallorosso ha emesso il suo verdetto. Nella giornata in cui il club ha deciso di celebrare con un video il 17° sold-out consecutivo all’Olimpico, la prestazione della squadra è stata nuovamente incolore, a tratti imbarazzante. Il pareggio di Matic nel finale ha attenuato l’esasperazione degli oltre 60 mila presenti, che al triplice fischio di Rapuano, hanno fischiato la squadra dopo un’altra prova insopportabile.
E’ arrivato il messaggio del cuore del tifo giallorosso, a sostegno della Roma. Prima del match contro il Torino esposto uno striscione, firmato dallo storico gruppo dei Fedayn: “Società, squadra e allenatore. Noi con voi nella stessa direzione”.
La Roma affronta all’Olimpico il Torino di Juric nel 15° match di Serie A. L’obiettivo dei giallorossi è chiudere con un successo il 2022, prima del ritorno in campo a gennaio dopo la pausa Mondiali.
LE FORMAZIONI:
ROMA (3-4-1-2): ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Camara, Zalewski; Volpato; Zaniolo, Abraham
A disp: ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Camara, Zalewski; Volpato; Zaniolo, Abraham
A disp: Svilar, Boer, Tripi, Kumbulla, Viña, E Shaarawy, Bove, Matic, Tahirovic, Cherubini, Shomudorov, Belotti, Dybala
Allenatore: Mourinho
TORINO (3-4-2-1): V. Milinkovic; Djidji, Buongiorno, Zima; Lazaro, Ricci, Linetty, Vojvoda; Miranchuk, Vlasic; Sanabria
A disp: Berisha, Gemello, Bayeye, Rodriguez, Ilkhan, Adopo, Garbett, Seck, Singo, Pellegri, Radonjic, Karamoh.
Allenatore: Juric
Arbitro: Rapuano Guardalinee: Berti – Vono Quarto uomo: Piccinini Var: Nasca Avar: Guida
RETI: Linetty 55′, Matic 92′
CARTELLINI: Espulsi: Mourinho. Ammoniti: Buongiorno, Camara, Dybala, Tahirovic
92′ – GOOOOOOOLLLLLLLL del pareggio della Roma realizzato da Matic con un tiro dalla distanza dopo la traversa di Dybala
90′ – Calcio di rigore per la Roma conquistato da Dybala. Dal dischetto Belotti che prende il palo
78′ – Grande occasione per El Shaarawy che liberato al tiro in area da Zaniolo calcia troppo debolmente quasi addosso a Milinkovic
71′ – Subito al tiro Dybala dal limite dell’area con il destro, botta radente che Milinkovic respinge
69′ – Tahirovic, Dybala e Belotti per Zalewski, Cristante e Abraham
62′ – Occasione clamorosa sprecata da Sanabria, tiro alto da due passi su cross di Singo
59′ – Punizione di Zaniolo da posizione defilata la palla sfila sul secondo palo e lambisce l’angoli, ma termina fuori
55′ – Vantaggio del Torino con Linetty che realizza di testa su assist di Singo
54′ – Matic per Camara
50′ – Rodriguez per Buongiorno nel Toro
48′ – Occasione Roma con Abraham che vince un contrasto al limite dell’area, poi trova una traccia centrale per El Shaarawy che calcia all’altezza del dischetto si immola Buongiorno e salva
Inizia la ripresa: dentro El Shaarawy per Volpato
CRONACA SECONDO TEMPO
Dopo 4 minuti di recupero finisce il primo tempo, fischi dell’Olimpico
35′ – Angolo Roma battuto da Zalewski, colpo di testa di Mancini che sfiora il palo
30′ – Singo per Vojvoda nel Torino
24′ – Calcio di rigore per la Roma causato da un fallo di mano di un avversario. L’arbitro Rapuano viene richiamato al monitor da Nasca e ravvede la decisione cancellando il penalty
20′ – Risponde il Toro con Miranchuk, conclusione potente dalla distanza, pallone alto
19′ – Grande opportunità per Zaniolo servito all’interno dell’area da Abraham, il 22 calcia di potenzia in diagonale pallone sul fondo
7′ – Occasione Toro che nasce da una punizione battuta da Lazaro pallone in mezzo deviato da Smalling poi Vlasic conclude a botta sicura salvataggio di Celik, sullo sviluppo ancora cross in mezzo per Sanabria che spreca di testa
Squadre in campo dinanzi a 60 mila spettatori. L’arbitro Rapuano fischia l’inizio del match
CRONACA PRIMO TEMPO:
La Roma affronta il Torino all’Olimpico nell’ultimo match prima della sosta per i Mondiali. Ecco la probabile formazione dei giallorossi secondo i principali quotidiani:
LA GAZZETTA DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Camara, Zalewski; Volpato, Zaniolo; Abraham.
CORRIERE DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Camara, El Shaarawy; Volpato, Zaniolo, Abraham.
IL MESSAGGERO – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Camara, Zalewski; Volpato, Zaniolo; Abraham.
LA REPUBBLICA – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Matic, Zalewski; Volpato, Zaniolo; Abraham.
Rick Karsdorp non è stato ufficialmente escluso dal gruppo. Ma il suo umore è pessimo, nonostante le foto che la Roma ha pubblicato venerdì per allentare la tensione. Il giocatore è molto turbato, anche perché due sere fa ha trovato qualche tifoso sotto casa ad attenderlo in atteggiamenti poco amichevoli. Non è successo niente di grave, per fortuna, ma è il segnale di un problema non semplice da risolvere.
Come scrive il Corriere dello Sport, a meno che Mourinho non faccia dietrofront, riabilitandolo pubblicamente, Tiago Pinto dovrà cedere Karsdorp a gennaio e poi sostituirlo. La vicenda insomma ha spiazzato la società (e la proprietà), che non ha compreso le ragioni dello sfogo dell’allenatore nelle interviste del Mapei Stadium.
Cosa succederà oggi all’Olimpico? Karsdorp non giocherà. Ma se anche andasse in panchina, rischierebbe i fischi dello stadio. L’appoggio popolare a Mourinho non è stato minimamente scalfito da questa presa di posizione. Non risultano tra l’altro chiarimenti tra i due. Dopo le urla di mercoledì, allenatore e giocatore non si sono più confrontati in privato sull’argomento. Ognuno per la sua strada, dunque.