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Rassegna stampa

Roma a caccia della semifinale. Mou: “Giocate con noi”

«Voglio avere 67.000 giocatori in più. Gli spettatori sono una cosa, spettatori-giocatori un’altra cosa». Così José Mourinho ha presentato la sfida di ritorno contro il Feyenoord in programma stasera alle 21 all’Olimpico. Un’altra notte europea nella quale il pubblico giallorosso sarà protagonista, e proprio sui tifosi il portoghese ha concentrato il focus nelle parole della vigilia. «Quello che so è che abbiamo una squadra in fiducia, uno stadio che vuole giocare il match, non sarà lì soltanto per applaudire, cantare o sventolare le bandiere. Loro sanno la differenza tra l’essere allo stadio e giocare una partita perché lo hanno fatto in precedenza. Ho rispetto del Feyenoord, ma ho fiducia nei miei giocatori e nei miei tifosi».

Il grande dubbio per Mou riguarda Dybala, che vuole esserci a tutti i costi ma su cui la decisione definitiva verrà presa soltanto a poche ore dal match: «La grande pressione per me è sta bene o non sta bene, perché se ho un dubbio sarà sempre un dubbio. Se inizia magari non giocherà 90′ o magari si fa male dopo 10 minuti. Se va in panchina ed entra e si fa male, poi non hai altri cambi. Per me la decisione è più gioca o non gioca, però non è che abbiamo tante opzioni e magari in una situazione estrema non dico che sia impossibile andare in panchina e in una situazione nei limiti, che andrà in campo». L’argentino si è fermato a Rotterdam per un affaticamento all’adduttore destro, ma i tifosi sperano possa ripetere quanto già fatto sempre in Europa nella settimana del doppio confronto con il Salisburgo: affaticamento muscolare nella gara d’andata e gol decisivo al ritorno all’Olimpico giocando da titolare.

Dai pali colpiti che «negano il gioco difensivo della Roma» alla «positività di Abraham all’interno del gruppo» fino alla fiducia nelle alternative, un Mourinho ormai poco attento alle polemiche, ma concentrato totalmente sulla sfida agli olandesi. «Da due giorni che sono qui dentro, sono uscito lunedì per andare a trovare un amico in un albergo. Sono tornato non esco da qua, quello che succede fuori da Trigoria non lo sento. Posso immaginare ma non sento niente. Sono qui tranquillo ma è una tranquillità strana, non è vera, c’è qualcosa 24 ore prima di una partita così».

Prima del tecnico ha parlato anche Cristante nella conferenza stampa di ieri. Il centrocampista giallorosso, subito incalzato, ha «confessato» il motivo dietro la sua insostituibilità: «Vado forte, do il meglio che posso dare. Cerco sempre di dare il mio contributo alla squadra. Faccio quello che devo fare». Sul club, poi, Bryan ci tiene ad elogiare il lavoro dei Friedkin: «Penso che in questo momento ci sia una grande società dietro. Prima era un periodo di transizione, sono arrivato alla fine dell’era Pallotta e sono arrivati i Friedkin che stanno facendo grandi cose. Hanno preso un grande allenatore e penso che l’insieme delle cose porti a questa crescita societaria».

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Rassegna stampa

Roma, caccia al record: sarebbe la quarta semifinale nelle ultime sei stagioni

In 70mila a caccia della rimonta, che può regalare alla Roma un traguardo storico, quello della quarta semifinale europea nelle ultime 6 stagioni. Per raggiungerlo Mourinho e i suoi uomini sono obbligati a ribaltare l’1-o incassato al De Kuip la settimana scorsa. Tutto è iniziato il 10 aprile 2018, quando all’Olimpico la formazione guidata da Eusebio Di Francesco in panchina e da Edin Dzeko e Daniele De Rossi in campo riuscì nel “miracolo” sportivo di ribaltare il 4-1 subito al Camp Nou eliminando – grazie ad un incredibile 3-0 – il Barcellona di Messi dalla Champions League.

Come scrive il Corriere della Sera, a 3 anni di distanza a spingersi fino al penultimo atto dell’Europa League era stato Paulo Ponseca, in un’edizione della seconda coppa europea ancora fortemente condizionata dagli effetti della pandemia (gare a porte chiuse). In quel caso, per arrivare alla doppia sfida – poi persa – contro il Manchester United, non si era resa necessaria una rimonta durante i quarti disputati con l’Ajax. A fare la differenza in quel caso era stata la vittoria ottenuta in casa dei Lancieri, 1’8 aprile 2021, quando grazie alle reti di Pellegrini e Ibanez la Roma riuscì a imporsi per 2-1 sulla formazione guidata da ten Hag.

L’ultima rimonta europea invece è quella della scorsa stagione in Conference League, quando la squadra di Mourinho è riuscita a ribaltare il ko per 2-1 subito a due passi dal Polo Nord per mano del Bodo Glimt di Knútsen. In un Olimpico bollente, il 14 aprile 2022, sono stati Zaniolo (autore di una tripletta) e Abraham a regalare ai romanisti una serata indimenticabile e l’accesso alla semifinale contro gli inglesi del Leicester. La speranza del tifosi è che anche stavolta il finale possa essere lo stesso.

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APPROFONDIMENTI

Esperienza e fattore Olimpico, le chiavi per superare il Feyenoord: i numeri della Roma in formato Europa

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Sale l’adrenalina in vista della gara di domani valida per l’accesso alla semifinale di Europa League. L’ostacolo da superare è il Feyenoord di Slot. Il risultato da ribaltare è l’1-0 del De Kuip. I giallorossi vogliono superare il turno (quarti di finale) ed entrare per la terza volta consecutiva tra le migliori 4 squadre della rispettiva competizione europea.

Dal 2017-18, la Roma ha assunto una dimensione importante in campo internazionale che gli consente di posizionarsi tra le prime 10 squadre del Ranking Uefa. L’esperienza e il fattore Olimpico saranno le chiavi per superare il Feyenoord. Mourinho ha affrontato 17 gare europee tra le mura amiche in cui l’unico risultato utile per andare avanti era la vittoria: 12 trionfi (70,6%) e solo 5 sconfitte. Sentenza. Lo Special One in conferenza stampa ha fatto trapelare serenità: ‘Ho fiducia nei miei giocatori e nel mio stadio”. Ebbene sì, numeri alla mano, l’Olimpico sarà un altro fattore importante.

L’Olimpico in Europa è un fortino: escluse le qualificazioni, 13 vittorie nelle ultime 15 gare

Foto Fraioli

Lo stadio Olimpico come il Colosseo, gli avversari come dei condannati. Negli ultimi anni il finale è stato quasi sempre lo stesso. La Roma, tra le mura amiche, grazie al supporto dei suoi tifosi riesce ad andare oltre i proprio limiti. Escluse le qualificazioni, infatti, nelle ultime 15 gare casalinghe europee sono arrivate 13 vittorie e 2 pareggi. In 7 occasioni i giallorossi hanno trionfato con almeno due gol di scarto. Altro dato importante: dal 2017-18, nelle gare casalinghe in cui la vittoria era l’unico risultato che avrebbe consentito alla Roma di continuare il percorso europeo, i giallorossi hanno sempre superato l’avversario. Tale situazione si è presentata 8 volte e la squadra capitolina ha sempre trionfato. Le uniche due ‘vittorie mutilate’ sono state quelle contro il Liverpool (4-2) e il Manchester United (3-2). In entrambi i casi, infatti, il risultato non fu sufficiente a ribaltare il punteggio dell’andata.

Ultime 8 gare casalinghe in cui la vittoria era l’unico risultato per continuare il percorso europeo

Roma-Shakhtar 1-0

Roma-Barcellona 3-0

Roma-Liverpool 4-2

Roma-Manchester United 3-2

Roma-Bodo 4-0

Roma Leicester 1-0

Roma-Ludogorets 3-1

Roma-Salisburgo 2-0

Le ultime 15 partite casalinghe, escluse le qualificazioni, in campo internazionale

Roma-Real Sociedad 2-0

Roma-Salisburgo 2-0

Roma-Leicester 1-0

Roma-Bodo 4-0

Roma-Vitesse 1-1

Roma-Manchester United 3-2

Roma-Ajax 1-1

Roma-Shakhtar 3-0

Roma-Braga 3-1

Roma-Gent 1-0

Roma-Porto 2-1

Roma-Liverpool 4-2

Roma-Barcellona 3-0

Roma-Shakhtar 1-0

Roma-Lione 2-1

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Interviste

Mourinho: ”Capiremo domani se Dybala potrà giocare. Ho fiducia nei miei calciatori e nello stadio”

José Mourinho, alla vigilia della gara contro il Feyenoord (ore 21:00) ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

Quest’anno siete la squadra con più pali colpiti in Europa. Si è sentito anche sfortunato quest’anno?

”Prima di tutto, siamo una squadra difensiva. Come siamo una squadra difensiva, abbiamo 27 pali. È un po’ contraddittorio… Non direi sfortunati, potevamo essere più bravi. Che sia palo pieno o una grande parata del portiere. La chiamerei efficienza. Dovevamo metterla dentro. Nel palo non vale. Per me significa che creiamo occasioni, ed è importante.

In una partita in cui partiamo Roma 0, Feyenoord 1, abbiamo bisogno di segnare. E questi pali, invece che crearmi preoccupazioni, mi danno esattamente il feeling contrario. Significa che siamo in grado di creare”.

Le condizioni di Dybala? ”Onestamente non lo so. Avete visto 15 minuti di riscaldamento, torellino, niente. Poi abbiamo fatto un po’ di organizzazione tattica, con poca intensità. Abbiamo deciso di dare a Paulo altre 24 ore per capire se può o non può.

Domani mattina faremo ulteriori approfondimenti, più intensi, per capire cosa fare. Se farlo giocare, se mandarlo in panchina, se niente. In questo momento non lo so”.

Come ha visto Abraham dopo il gol? ”Sta sempre bene. È un ragazzo felice, sempre sorridente, positivo e scherzoso nel gruppo. Lo vedo sempre bene. Poi gioca bene, male, segna o non segna. Ma dal punto di vista umano, sociale, sta sempre bene. Non è un problema”.

Quanto è importante poter contare sulle alternative?

”È molto importante. Llorente e Bove, che hai nominato, sono due giocatori che hanno bisogno di crescere. Bove perché è giovane, non ha ancora storia in Serie A da titolare. Però quest’anno ha già fatto tre o quattro gare dall’inizio. Cresce sempre di più, mi sembra sempre più giocatore, anche se ogni tanto può sbagliare. Fa parte della crescita.

Llorente è già un giocatore di grande esperienza, con esperienza di livello alto. Doveva imparare a giocare con noi, che è cosa differente da imparare a giocare a calcio. Ovviamente, è un giocatore con qualità. Quando è arrivato doveva capire, il nostro gioco era un po’ strano per lui. Ora ha molta più stabilità, è integrato e sono due giocatori in più. Diciamo così.

Però ci sono anche altri. Ed è importante. Mancano otto partite di campionato, 9 con quella di domani, che possono andare a 11, che possono andare a 12. Uno spazio in cui sarà impossibile giocare sempre con gli stessi calciatori”.

Su Gimenez del Feyenoord. “Lo rispettiamo, come rispettiamo tutta la squadra”.

Su Dybala la grande questione è sta bene o non sta bene?

”Tutto quello che tu stai pensando non è facile. Non è facile. La questione per me è se sta bene o non sta bene. Perché se è un dubbio, sarà sempre un dubbio. Inizia la partita, sicuramente non giocherà 90 o 120 minuti.

C’è rischio che dopo 10 minuti ti mangi un cambio. Se vai in panchina e poi entra e si fa male, ti togli un possibile cambio. È una situazione difficile. Per me la decisione è più se gioca o non gioca. Però non è anche abbiamo tante opzioni, ma in una situazione estrema non dico che non potrà andare in panchina. Vediamo, aspettiamo fino a domani. Anche per voi più bravi, con più contatti, sarà impossibile sapere la formazione che giocherà perché nemmeno l’allenatore lo sa”.

Qual è la miglior strategia per domani? “Abbiamo bisogno di segnare due gol. Parlare del Salisburgo non ha senso. Quello che so è che dobbiamo segnare più del Feyenoord, non importa se all’inizio o nei tempi supplementari. Quello che so è che abbiamo una squadra in fiducia e uno stadio che vuole giocare la partita. Non vogliono stare lì solo per battere le mani o per sventolare una bandiera, vogliano giocare la partita. Hanno giocato già altre partite con noi. Ho fiducia nei miei giocatori e nel mio stadio”.

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Interviste

Cristante: ”I Friedkin stanno creando un grande club. Domani sono pronto per giocare”

Bryan Cristante alla vigilia della gara contro il Feyenoord (ore 21:00) ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

All’andata ci sono stati episodi sfortunati, ma c’è stata anche la prestazione: si riparte da questa consapevolezza, domani?

“Assolutamente sì. Sappiamo che abbiamo fatto un’ottima partita, anche se il risultato è stato negativo. Dobbiamo continuare su quella strada, facendo ancora meglio, portando a casa la partita”.

Ogni anno sembra che devi scivolare nelle gerarchie e invece giochi piu di tutti. Perché sei insostituibile? “Vado forte, do il meglio che posso dare sempre. Se piaccio all’allenatore mi fanno giocare”.

Come sai dopo la botta? “Bene bene, domani sono pronto a giocare”

Cosa è cambiato nella Roma? “Innanzitutto c’è una grande società dietro. Sono arrivato nella fine dell’era Pallotta e si sapeva che ci sarebbe stata una vendita. I Friedkin stanno creando un grande club e hanno preso un grande allenatore, uno dei più importanti in Europa”.

Sul gruppo. “Penso che, innanzitutto, ci siano un po’ di ragazzi che siano riusciti a restare a Roma per un po’ di anni consecutivi. E più calciatori giocano insieme per più stagioni, più il gruppo si unisce. Poi, chi è qui da più anni è stato bravo a far entrare tutti bene nel gruppo, accogliendoli nel modo migliore possibile”.

Questa squadra è più da scontro secco rispetto al campionato? “Non credo, è più una questione di rosa. Magari a fine stagione siamo arrivati con tanti infortuni e quando arrivano tutte partite decisive magari inconsapevolmente in alcune si dà qualcosa in più in altre meno. In questo momento siamo tutti e stiamo avendo più continuità in entrambe le competizioni”.

Cosa è cambiato tra te e Matic? ““Come ho detto prima, più partite si giocano insieme, e più si riesce a trovare un’intesa, dei meccanismi che vengono in automatico. C’è più semplicità nel gioco, ci si trova con maggiore facilità con il compagno. È una questione legata al numero di partite giocate insieme, che ha aiutato un po’ tutta la squadra a giocare con più semplicità”.

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Esclusiva Retesport – Megaloudis (Ag. Reynolds): “Ho incontrato Pinto e il ds del Feyenoord a Rotterdam ma il Westerlo ora ha la priorità”

ESCLUSIVA RETESPORT (di Francesco Oddo Casano)Bryan Reynolds, dopo un anno e mezzo particolarmente complicato in giallorosso, sta disputando un’ottima stagione con la maglia del Westerlo in Belgio. La scorsa estate Pinto, credendo di riuscire a rivalutare il cartellino del ragazzo e di rilanciarlo, lo ha ceduto in prestito al club belga, con diritto di riscatto fissato a 7 milioni di euro. E’ indiscrezione dei giorni scorsi, il presunto incontro tra l’agente del calciatore, il ds giallorosso a Rotterdam, ma non solo.

Chris Megaloudis, procuratore di Reynolds, ha parlato in esclusiva ai microfoni di retesport.it per fare chiarezza sul futuro del giovane statunitense:

Può confermare di aver incontrato Pinto e i dirigenti del Feyenoord in Olanda la scorsa settimana?
“Sì, posso confermare di aver incontrato Pinto a Rotterdam. Sono abbastanza sicuro, ma non certo al 100% che ci sia stato anche un contatto diretto tra i dirigenti di Roma e Feyenoord ma non sono ovviamente al corrente del contenuto delle loro conversazioni. Aggiungo che per via di alcuni trascorsi negli USA, ho un rapporto di lunga data con il direttore del Feyenoord (Dennis te Kloese ndr). Ci conosciamo da molti anni visto che ha collaborato nel recente passato con il Chivas USA e i LA Galaxy. Colgo ogni occasione per parlare dei miei giocatori con persone qualificate per capire come e se sono seguiti dai club ma ci tengo a specificare che una conversazione su un giocatore non significhi automaticamente che un club abbia un interesse formale per quel giocatore. Non credo sia giusto andare oltre con queste speculazioni per rispetto del Westerlo.

Il Westerlo vi ha comunicato l’intenzione di riscattare il ragazzo dalla Roma?
“Non è giusto che io commenti le intenzioni del Westerlo per rispetto di un club che ha contribuito a rimettere in carreggiata Bryan dopo un periodo difficile della sua giovane carriera. Posso dire che lì al Westerlo ci sono dirigenti e persone di alto livello. Hanno la possibilità di acquistare Reynolds fino alla fine della stagione, questa loro possibilità va rispettata e più avanti vedremo”

La grande stagione di Reynolds in Belgio ha permesso al ragazzo di attirare su di sé l’interesse di diversi club?
“Assolutamente sì. Ci sono diversi club internazionali che seguono da vicino Bryan da diversi mesi, ma ripeto ora il ragazzo è totalmente concentrato sul Westerlo e vuole aiutarlo a conquistare un posto in Europa. Hanno appena vinto la qualificazione ai playoff 2 quindi tutto è possibile”

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Aouar sempre più vicino alla Roma: sfuma anche l’ipotesi Eintracht

AOUAR EINTRACHT – La Roma spinge per chiudere l’accordo con Aouar. Come riferisce Fabrizio Romano su Twitter, una pretendente forte al centrocampista del Lione che a breve vedrà spirare il suo contratto con il club transalpino, era l’Eintracht Francoforte fino a qualche ora fa, visto l’intervento pubblico sul tema del ds della società tedesca.

Il direttore Krösche infatti ha dichiarato che: “L’accordo con Aouar non si farà”. Nonostante l’interesse concreto del Betis, fermatosi però a qualche settimana fa, la Roma è in vantaggio e vuole chiudere a breve l’accordo quinquennale con il centrocampista.

La Roma come noto ha fatto svolgere nella capitale dei controlli medici al calciatore, brillantemente superati, per verificarne lo stato fisico e ha offerto 2,5 milioni più bonus al giocatore fino al giugno 2028. Attesa una risposta entro pochi giorni.

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Atalanta-Roma, arbitrerà Irrati. Abisso al Var

Dopo la gara di domani contro il Feyenoord, lunedì la Roma affronterà in trasferta l’Atalanta per la 31° giornata di campionato. La Lega Serie A ha comunicato la squadra arbitrale: il fischietto sarà affidato a Massimiliano Irrati. L’arbitro toscano sarà coadiuvato da Bindoni e Galletto mentre Volpi sarà il quarto uomo. Al Var ci sarà Abisso mentre all’Avar Aureliano.

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Roma, Pinto è il ‘Football General Manager’. Nessun contrasto con il ruolo della Souloukou

SOULOUKOU PINTO – Focus RS – Lina Souloukou come noto ieri è stata ufficialmente assunta alla guida del management giallorosso. Nello specifico, all’interno del comunicato emesso sul sito ufficiale del club, si specifica che la manager ellenica assumerà contestualmente la doppia carica di CEO e General Manager della Roma.

Questa seconda qualifica, in teoria, è sembrata a molti a primo impatto in conflitto con la carica assunta due anni fa da Pinto nella Roma. Il GM portoghese però, in base a quanto appreso da Trigoria, è stato sin dall’origine nominato ‘Football General Manager’, in parole povere direttore generale dell’area sportiva, con competenze specifiche legate all’attività della prima squadra e a cascata di tutte le altre diramazioni dell’area calcistica del club.

Lina Souloukou avrà evidentemente una carica superiore a quella di Pinto, di fatto assumendo mansioni e specifiche competenze subito al di sotto dei Friedkin nella scala gerarchica della società e quindi al di sopra anche di Tiago Pinto, con il quale collaborerà per ogni aspetto di sviluppo delle strategie del club, senza sovrapposizioni o ridimensionamento delle competenze del dirigente portoghese.

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Interviste

Feyenoord, Wieffer recuperato e Slot annuncia: “Sarà difficile a Roma”

Il Feyenoord è in volo verso la capitale e ha annunciato sui social la lista dei convocati per la sfida contro la Roma. Recuperato Mats Wieffer. Il centrocampista olandese, autore del gol vittoria nella gara di andata, era stato fermato da un problema alla caviglia nell’ultima sfida di campionato, evidentemente superato.

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Il tecnico del Feyenoord, Arne Slot, ha parlato prima della partenza per Roma, ai microfoni di Vl.nl: 

Mourinho non si è complimentato con lei dopo la partita di andata…
“In effetti ha ragione. Siamo solo a metà strada. Non c’è nulla di cui congratularsi. Abbiamo una partita molto difficile davanti a noi a Roma, l’abbiamo già sperimentato negli ultimi 25 minuti al De Kuip, in cui loro sono stati pericolosi. Un allenatore non può essere soddisfatto se due top player come Tammy Abraham e Paulo Dybala si fanno male, ma chi è entrato al posto loro è stato ugualmente minaccioso”

Cosa vi aspetta giovedì?
“Abbiamo già sperimentato questo tipo di  pressione e sappiamo cosa ci aspetta, sarà dura.  È un duello incredibile”