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Siviglia-Roma, Dybala può partire dal 1′ minuto: le ultimissime

Paulo Dybala potrebbe partire a sorpresa dal 1′ minuto nella sfida contro il Siviglia. Come riferisce Sky Sport, l’argentino stamattina ha dato la disponibilità all’allenatore a giocare dall’inizio e secondo quanto riporta l’emittente satellitare, Josè Mourinho sarebbe orientato a dargli una maglia da titolare.

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Budapest, presenti oltre 20 mila tifosi romanisti: tutte le info utili

BUDAPEST ESODO ROMANISTA – In viaggio per alzare al cielo un altro trofeo internazionale. La Roma, dopo il trionfo di Tirana, mercoledì andrà a caccia della prima Europa League della sua storia, a Budapest. I giallorossi scenderanno in campo alla Puskas Arena – edificata tra il 2017 e il 2019 e inaugurata il 15 novembre 2019, con una capienza di 67.889 posti a sedere – e saranno accolti rispetto alla vittoria in Conference da quasi 20 mila tifosi giallorossi divisi tra la Curva Sud dell’impianto, destinata ai romanisti, e varie zone delle due tribune. Da oggi partirà il grande esodo verso Budapest con i tanti tifosi che si sono organizzati scegliendo voli – anche con scalo all’estero – o affittando delle auto/pullman per raggiungere la capitale ungherese in tempo per la finale di mercoledì.

Rispetto a Tirana nessuna scomodità legata ai documenti (basta anche la carta d’identità valida per l’espatrio, oltre al classico passaporto) e linea internet: non ci sarà infatti necessità di acquistare sim locali per evitare gli elevati costi all’estero nell’utilizzo dei cellulari, perchè con il roaming varranno le tariffe stabilite dalle rispettive compagnie telefoniche. La moneta ufficiale Ungherese è il fiorino non l’Euro, ma sono accettati anche pagamenti in Euro.

FAN ZONE E INGRESSO STADIO

Budapest si sta preparando da giorni ad accogliere le due tifoserie. Come noto i sostenitori giallorossi avranno un punto di riferimento nella fan zone situata presso il City Park, a circa 2 km a piedi dallo stadio e dalla Curva Sud destinata ai tifosi romanisti. L’area sarà aperta a partire dalle 11.00 del 31 maggio.

Ma attenzione perchè l’UEFA ha deciso di organizzare anche un’altra zona per accogliere al meglio delle due tifoserie. Si tratta del Fan Festival, situato in Piazza degli Eroi (Hosok Tere), con ingresso gratuito e raggiungibile a piedi o in metro. La città ungherese a proposito dei mezzi pubblici ha previsto la possibilità per i possessori del biglietto della finale di viaggiare gratuitamente in Metro dalle 17.00 del giorno della finale in poi. Sono 4 le linee presenti sul suolo della capitale ungherese.

Il giorno della finale i cancelli della Puskas Arena saranno aperti alle ore 18. Per accedere allo stadio è obbligatorio mostrare la carta di type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identitàil passaporto o la patente di guida (necessario il passaporto per chi proviene da un paese non appartenente all’area Schengen) e non verranno accettati biglietti cartacei, motivo per cui si potrà accedere all’impianto solamente con tagliandi in formato elettronico. Non saranno accettate copie o screenshot dei documenti.

VIGNETTA ELETTRONICA E ASSICURAZIONE PER LE AUTO – Oltre ai voli, compresi i charter che partiranno copiosi la mattina della finale da Fiumicino, tantissimi tifosi – compresi i nostri inviati Piacentini e Juric sull’auto Nissan di Mirauto – arriveranno in Ungheria in automobile.

E’ importante segnalare a tal proposito che tra i vari documenti necessari per il viaggio in auto, bisognerà obbligatoriamente acquistare la cosiddetta vignetta elettronica, che permette di circolare su alcune autostrade.

La vignetta è in vendita presso gli uffici delle società autostradali, gli uffici dell’A.C. ungherese (MAK) e le maggiori stazioni di servizio situate in autostrada oppure può essere comprata online. Nel caso in cui decideste di raggiungere l’Ungheria attraverso la Slovenia, anche lì verrà richiesta la vignetta autostradale, che potrà essere acquistata direttamente alla frontiera di Fernetti o nella prima area di sosta.

Il tagliando settimanale costa 15€ per le auto, con validità da lunedì a domenica, mentre le moto pagano la metà. I mezzi sopra le 3.5 tonnellate hanno invece il passaggio obbligato ai pedaggi. Anche in Ungheria c’è una distinzione di prezzo in base alla categoria di veicolo:

  • La vignetta elettronica costa poco meno di 14 euro per 10 giorni per quanto riguarda i veicoli per passeggeri con un peso massimo consentito di 3,5 tonnellate e fino a sette posti a sedere, compreso il sedile del conducente e il rimorchio. Il costo per i motocicli invece è inferiore a 7 euro.
  • La vignetta elettronica costa circa 20 euro per 10 giorni per i veicoli autorizzati a trasportare più di sette persone, le roulotte e gli autocarri con una massa massima autorizzata di 3,5 tonnellate e i caravan.
  • La vignetta elettronica costa 44 euro per 10 giorni per i veicoli a motore per il trasporto di passeggeri con più di 9 posti a sedere permanenti, compreso quello del conducente.

Attenzione anche al tema assicurazione: è necessario fare un’estensione dell’assicurazione dell’auto (anche se viene affittata fuori dai confini dell’Ungheria) che sia valida sul territorio ungherese. Il costo sfiora i 100 euro.

C’è anche l’opzione treno, ma non sarà semplice arrivare a Budapest: i tifosi in partenza da Roma dovranno raggiungere la Stazione Termini per poi recarsi alla stazione veneta di Venezia Santa Lucia. Successivamente dovranno fare 2 cambi (Innsbruck e Vienna) e in 13 ore totali saranno in Ungheria.

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APPROFONDIMENTI

Roma, sfrutta ripartenze e corner: il 43% dei gol subiti dal Siviglia di Mendilibar arrivano così

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Contropiede, cogliere alla sprovvista. L’obiettivo di Josè Mourinho, alla vigilia della finale di Europa League in programma domani alle 21, è chiaro. Lo Special One vuole sorprendere il Siviglia di Mendilibar e ha blindato Trigoria. Nel pomeriggio, il tecnico portoghese parlerà in conferenza stampa (17:45) e sarà affiancato da Pellegrini e Mancini. Mourinho è consapevole di aver già raggiunto un traguardo importante ma non si vuole fermare sul più bello: ”Lavoriamo duro ogni giorno per fare la storia del club, due finali europee consecutive le fanno solo i grandi club e spesso non ci riescono nemmeno. Per noi ha un grande valore esserci riusciti. Voglio regalare gioia ai tifosi della Roma”.

Lo Special One domani raggiungerà la panchina numero 226 in tutte le competizioni UEFA (55,5% di vittorie). L’esperienza e i piccoli dettagli saranno fattori importanti per sorprendere il rispettivo avversario. Mourinho dovrà confrontarsi con il collega Mendilibar, che a differenza del portoghese, ha vissuto solo 6 gare internazionali dalla panchina di cui 4 in questa stagione. Per l’allenatore andaluso sarà la prima finale europea ma la storia del Siviglia lo potrà aiutare: 6 finali di Europa League e altrettanti trofei vinti.

I Contropiedi e i calci piazzati possono essere letali: il Siviglia di Mendilibar ha subito il 43% dei gol attraverso queste situazioni di gioco

Foto Fraioli

Il Siviglia ha esperienza (1052 gare tra Champions ed Europa League) e qualità ma come tutte le squadre soffre alcune situazioni di gioco. La formazione spagnola, infatti, in Liga, è quella che ha incassato più gol in contropiede (6). Il trend non è cambiato con Mendilibar, poiché, da quando il basco siede sulla panchina del Siviglia (15 partite), la squadra ha subiti 3 reti in ripartenza. Lo stesso numero di gol incassati dopo un calcio d’angolo.

Numeri alla mano, quindi, nelle 15 gare in cui l’ex tecnico dell’Eibar ha guidato la formazione spagnola la squadra ha subito il 42,8% di gol (6 su 14) attraverso un contropiede oppure dopo un corner. Spinazzola ed El Shaarawy potranno essere un fattore importante per le ripartenze giallorosse mentre Smalling, Mancini, Cristante e le altre torri romaniste potrebbero essere le chiavi per aprire la porta del Siviglia.

Nonostante i diversi gol subiti su calcio d’angolo, la squadra di Mendilibar sa sfruttare tale situazione di gioco a proprio favore: 5 reti da corner da quando è arrivato il basco sulla panchina. Particolare attenzione dovrà essere rivolta a Badé che ha realizzato 2 gol proprio in questo modo. Sarà una gara a scacchi dove i dettagli faranno la differenza e ogni minimo errore potrà spostare l’ago della bilancia verso una delle due squadre.

Al netto di come terminerà la gara, i tifosi giallorossi potranno raccontare con orgoglio di aver visto la Roma arrivare per 2 anni consecutivi in una finale internazionale. Una favola emozionante alla quale Mourinho vuole aggiungere il lieto fine.

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APPROFONDIMENTI

Il Siviglia di Mendilibar: esperienza, vecchie conoscenze e strategia

SIVIGLIA MENDILIBAR FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Ultimo atto, per un altro leggendario trionfo. Sull’ultimo gradino della scalata europea della Roma, Mourinho incrocerà il Siviglia di Mendilibar e si prospetta, per diversi motivi non solo statistici, una sfida apertissima. Il tecnico giallorosso ha raggiunto e vinto 5 finali su 5 di Champions, Europa League e Conference; sul fronte andaluso sei vittorie su sei finali di Europa League, l’ultima nell’estate del 2020. Dunque uno dei due taboo cadrà, inevitabilmente.

Ma che Siviglia troverà la Roma mercoledì a Budapest? Certamente non quello allo sbando della prima parte di stagione. Monchi, ex dal dente avvelenato nonostante le dichiarazioni d’amore degli ultimi giorni, è stato costretto a cambiare tre tecnici: da Lopetegui a Sampaoli, arrivando infine a Mendilibar, scelto prima di tutto per salvare gli andalusi dal pericolo retrocessione. La missione è stata centrata brillantamente, visto l’attuale settimo posto in classifica e impreziosita anche dalla clamorosa qualificazione alla finale di Budapest.

Il Siviglia ha eliminato come noto Manchester United e Juventus, conquistando così l’accesso alla settima finale di una competizione che nessuno ha mai vinto così tante volte, come gli andalusi, da quando è stata creata.

62 anni per il tecnico spagnolo e una carriera costellata da panchine di società di medio-basso livello in Spagna, poi la chiamata di soccorso proveniente dal telefono di Monchi, che in questa stagione ha subito la più grossa contestazione della sua lunga esperienza alla guida del club. Mendilibar è un amante del 4-2-3-1 e nelle 14 gare sulla panchina del Siviglia ha totalizzato 8 vittorie, 5 pareggi e 1 sconfitta.

2.07 la media punti, mai avuta in carriera. 20 gol fatti e 12 gol subiti in questo scorcio di stagione con Mendilibar in panchina per il Siviglia che di recente ha ritrovato anche il miglior Lamela a segno sia contro la Juventus in semifinale, sia in Liga. Complessivamente il Siviglia ha realizzato 76 reti – il miglior marcatore è En-Nesyri con 18 sigilli stagionali – ne ha subite 72 in tutte le competizioni.

Occhio all’ampia batteria di ex calciatori che hanno già militato in Serie A: oltre al Coco Lamela, grande ex di questa sfida, i giallorossi dovranno arginare le insidie offensive del Papu Gomez, di Ocampos, ma anche di Suso (ex Milan e a segno con un gran gol dalla distanza contro la Juventus), e infine Alex Telles che ha militato in maglia nerazzurra.

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Rassegna stampa

Josè, la finale e il mistero sul futuro: “Zero contatti con altri club”

Se non è un addio già scritto, poco ci manca. Almeno questa è l’impressione che ieri hanno lasciato le parole di Mourinho quando gli è stato chiesto del suo futuro. “Ne ho parlato con Pellegrini e Mancini, i due capitani, perché mi hanno fatto la stessa domanda – dice l’allenatore della Roma – A loro ho risposto in maniera obiettiva, anche se penso che questa sia una domanda più per Mendilibar che non ha un contratto. Rispetto all’Inter e a 13 anni fa è diverso, perché non avevo firmato con il Real Madrid, ma era tutto fatto. Adesso non ho nulla, zero contatti con altre società. Ma ora penso solo alla finale e a quello che vogliamo fare con il Siviglia”.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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Rassegna stampa

Mille agenti in strada e Olimpico sold out. Pronto il piano se scoppia la festa

Oltre 1000 agenti in strada per garantire l’ordine pubblico e uno stadio sold out. Un’intera città in fermento per un evento che si tiene a 1200 km di distanza. La partita di questa sera tra Siviglia e Roma si gioca a Budapest nella Puskas Arena. Ma gli occhi della questura sono tutti puntati sullo stadio Olimpico dove 53mila tifosi giallorossi si ritroveranno sugli spalti per assistere alla finale di Europa League di fronte ai maxi schermi. Nessuna allerta sicurezza, ma solo massima attenzione di fronte alla possibilità che centinaia di migliaia di persone si ritrovino in piazza a festeggiare nel cuore della notte per la vittoria della Roma.

Come scrive la Repubblica, in caso di vittoria, infatti, è previsto l’esodo di tifosi giallorossi verso il Circo Massimo, come accaduto anche lo scorso anno quando la squadra di Mourinho si aggiudicò la Conference League. E a quel punto sarà la task force di San Vitale a valutare in tempo reale le soluzioni migliori per garantire la sicurezza. Di sicuro verrà bloccato il transito su alcune strade del centro storico. La festa dell’Olimpico avrà una sua enorme appendice a Budapest, dove sono oltre 20mila i tifosi giallorossi che tra ieri e oggi arriveranno nella capitale ungherese con tutti i mezzi disponibili. La città è pronta da giorni ed è stata suddivisa in due parti per cercare di evitare contatti tra le due tifoserie. Zona sud per i romanisti, a nord i tifosi del Siviglia.

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Rassegna stampa

Roma contro il Siviglia a caccia della storia. Dybala recuperato

La storia non ha nascondigli, canta De Gregori. E la Roma di Mourinho lo sa bene. Stasera (ore 21) tutta Europa la guarderà affrontare il Siviglia per conquistare un pezzo di quel libro di storia che rischierà col tempo di diventare leggenda. Perché quello che legherà i 25mila della Puskas Arena di Budapest (oltre la metà erano già ieri in Ungheria) ai 55mila dell’Olimpico ha un qualcosa di tribale, di intenso, di epico. Perché Mourinho potrebbe scrivere uno dei capitoli più importanti non solo del grande libro della Roma, ma di tutto il calcio italiano. Nessuna squadra ha mai alzato l’Europa League, nessun club negli ultimi 25 anni ha vinto due finali di fila, nessuno nel mondo ha sconfitto il Siviglia a questo punto della competizione. Da una parte la regina di Europa League, dall’altro il re di coppe (tutte). L’aria che si respirava ieri a Trigoria e in queste ore a Budapest sembra la migliore per preparare una finale: volti tesi ma sereni, poche parole ma ben misurate. E soprattutto il ritorno di Dybala che potrebbe partire titolare («Ha trenta minutini», ha riso Mou) garantendo poi la possibilità di cambi in corsa come Wijnaldum e El Shaarawy. Pronto dal 1′ anche Spinazzola mentre in difesa Ibanez è in leggero vantaggio su Llorente. L’alternativa (con la Joya in panca) è schierare Bove per infoltire il centrocampo.

Come scrive Leggo, tutti uniti, tutti consapevoli che non ci sarà appello. Da stasera passa un posto nell’Olimpo ma pure il futuro senza Champions. Da stasera può definirsi il destino di Mourinho che ieri ha rassicurato un po’ la piazza: «Il Siviglia pensa di essere favorito, rispetto questa opinione ma non gioca la storia stasera. Loro hanno 25 giocatori di alto livello, ma forse non conoscono il valore dei miei ragazzi che hanno giocato 30 partite europee e non sono angioletti. Ci siamo meritati questa finale anche se non abbiamo avuto tanto tempo per lavorare. Se lascerò dopo la finale? Chiedetelo a Mendilibar che non ha contratto, io ce l’ho. Pellegrini e Mancini sanno quello che penso, gliel’ho detto. È diversa la situazione rispetto a quella con l’Inter, ho zero contatti con altri club. Ora però conta solo la finale».

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Rassegna stampa

Mourinho, al centro di tutto: “Lascerò la Roma come l’Inter? Zero contatti”

Vincere e dirsi addio, proprio come successe con l’Inter del Triplete nella notte della conquista della Champions League 2010? C’è sempre José Mourinho al centro della scena, anche se è cambiata la coppa ed è cambiata la squadra che allena, la Roma.

Mourinho è legato da contratto fino al 2024 ma, come ha ripetuto più volte, nel calcio i contratti a volte contano e a volte meno. Questo per i pessimisti. Gli ottimisti, invece, vedono queste frasi come l’ennesimo tentativo di chiedere ai Friedkin un mercato di grande livello. La Roma è vincolata al financial fair Play e anche per questo Tiago Pinto ha cercato e cerca parametri zero. Poiché stasera c’è in palio un trofeo, però, Mourinho ripete quattro volte la stessa parola: “Contiamo noi, noi, noi. E saremo noi a giocare una finale che ci siamo meritati, facendo tutto il percorso dall’inizio alla fine, mentre il Siviglia viene dalla Champions League”.

Come scrive il Corriere della Sera, Mou è cinque su cinque nelle finali europee arrivate in fondo a un torneo, escludendo cioè la Supercoppa: Uefa e Champions alla guida del Porto; Champions League sulla panchina del’Inter; Europa League con il Manchester United e Conference League con la Roma. Il Siviglia ha vinto invece sei finali di Uefa/Europa League su sei tra il 2006 e il 2020. Arbitra l’inglese Taylor, con cui Mourinho, In Premier, ha avuto più di uno screzio. Ma sarebbe una notizia il contrario.

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Interviste

Pellegrini: “Finale voluta fortemente. Il mister parlerà del suo futuro” – Mancini: “Dybala sta bene”

EUROPA LEAGUE FINALE – In conferenza stampa intervengono anche Lorenzo Pellegrini e Gianluca Mancini:

Come arrivate a questa finale?
RISPOSTA DI PELLEGRINI

“Arriviamo consapevoli, concentrati e determinati, sappiamo da dove siamo partiti, i sacrifici fatti, anche tesi ovviamente perchè le emozioni sono normali quando arrivi ad una finale europea”

Mourinho cosa vi ha detto del suo futuro?
RISPOSTA DI PELLEGRINI

“Ci siamo parlati in tutta onestà, penso sia giusto che queste cose rimangano tra noi. Poi il mister quando vorrà ne parlerà. Cosa ci ha lasciato questo colloquio? Una grande carica per la finale”

Avete preparato qualche strategia particolare per domani?
RISPOSTA DI MANCINI

“L’Abbiamo preparata come una finale, con grinta, tecnica, tattica, mentalità, è una partita diversa da tutte le altri, abbiamo attraversato un lungo percorso, difficile e siamo consapevoli che ce la meritiamo alla grande. Domani servirà un mix che ci consenta di essere la Roma, sappiamo che davanti avremo una grandissima squadra, abbiamo preparato la sfida in due giorni”

Emozione da capitano in vista della seconda finale europea consecutiva? Che cosa rappresenta per il club dopo Tirana?
RISPOSTA DI PELLEGRINI

“C’è sempre qualcosa di più grande, non bisogna mai accontentarsi, come abbiamo dimostrato noi lo scorso anno dando il nostro 100% alla Conference e vincerla è stato straordinario, lo abbiamo rifatto in Europa League e vogliamo vincerla. Noi siamo abituati così, anche grazie al mister che sul piano tecnico e umano ci spinge a dare tutto in campo. Siamo tanto grati di tutto il percorso fatto, abbiamo avuto tante difficoltà, con tante partite da dentro o fuori, in cui siamo scesi in campo come undici giocatori ma anche come undici uomini, non vediamo l’ora di giocare domani”

Il Siviglia?
RISPOSTA PELLEGRINI

“Sarà una grande partita, sono una squadra forte, ma sarà una partita difficile anche per loro”

Perchè la rifinitura a Trigoria? Dybala come sta?
RISPOSTA DI MANCINI

“A Trigoria perchè ci troviamo meglio come struttura e abitudini di squadra. Dybala sta bene, è venuto con noi, cammina e ci darà una mano”

Vi hanno accusato, a cominciare da Leverkusen, di mettere il pullman davanti alla porta?
“E’ una cosa che ci fa ridere. Cerchiamo sempre di studiare le squadre che affrontiamo, per poi valorizzare i nostri punti di forza. Intanto noi siamo qui, chi parla invece no”. 

Cos’è cambiato rispetto all’ultimo Siviglia-Roma?
“Inizialmente, c’era qualche cambiamento in vista. Quello che è successo dopo, è ciò che abbiamo voluto: creare un gruppo che ci tiene. Mi collego alla domanda del pullman: correre e sacrificarsi non vuol dire chiudersi, ma voler essere qui. Poi è arrivato il mister che ci ha forgiati”. 

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Interviste

Mourinho: “Finale meritata. Futuro? I miei capitani sanno, ma ora conta domani…”

CONFERENZA STAMPA FINALE EUROPA LEAGUE – Le parole di Mourinho alla vigilia di Siviglia-Roma:

Percorso lungo il vostro… “Percorso lungo, diverso da quello del nostro avversario che arriva dalla Champions. Noi abbiamo fatto 14 partite per arrivare qui, lo meritiamo. Già dalla settimana scorsa ho detto che vogliamo giocare questa finale e la meritiamo. Aspettiamo solo questo, negli ultimi 3 giorni abbiamo lavorato per stare in condizione e lottare per il titolo”

Lei ha detto che la storia non gioca. Come si contiene la pressione di questa finale?
“Penso lavorando, quello che noi abbiamo fatto con poco tempo, perché negli ultimi 2 mesi abbiamo giocato tantissime partite, infortuni, viaggi, abbiamo avuto più tempo per fare recuperi e non veri allenamenti. Abbiamo lavorato tanto negli ultimi due giorni. La storia non gioca, il mio collega Mendilibar pensa diversamente, ho tanto rispetto per lui, pensa che il Siviglia sia favorito perchè la storia li rende tali, è una opinione che rispetto. Noi siamo qui perchè abbiamo meritato la finale, loro hanno una storia che noi non abbiamo per il Siviglia è normale giocare una finale di Europa League, per noi è straordinario, per i loro tifosi viaggiare per una finale europea è ordinario, per i nostri è storico. Ma domani vogliamo stare lì”

Grande rapporto tra Mourinho e l’ambiente Roma, ma c’è il rischio che replichi la serata del Triplete?
“Penso che queste domande vadano fatte più a Mendilibar, lui non ha contratto e la sua situazione è più complicata della mia. Io ho parlato con i miei due capitani, ho parlato con loro e in maniera obiettiva, non voglio che loro rispondano, una cosa tra me e la mia squadra. Loro sanno perfettamente cosa penso io. C’è una grande differenza con la situazione dell’Inter, all’epoca mancavano solo le firme col Real, in questo momento zero contatti con altri club. Al di là di questo, conta solo noi, noi che vogliamo giocare, noi soltanto noi”

A Madrid le vogliono ancora tanto bene?
“Anche io a loro, voglio tanto bene al presidente ma anche all’allenatore attuale. In generale l’allenatore non gioca, lavora tanto prima della partita, durante poco. Ho detto ai miei analisti, assistenti, con cui ho lavorato per tante ore, dopo l’allenamento di oggi, che il nostro lavoro era finito. Adesso la storia la devono fare i ragazzi. I colleghi di Madrid dicono bene quando affermano che il Siviglia è una grande squadra, anzi ne ha due, perchè hanno 25 giocatori dello stello livello, di grande livello, esperienza, qualità. Sono d’accordo con i colleghi di Madrid. Però loro non conoscono i miei ragazzi e la mia squadra in quanto squadra e domani saremo lì”

In una partita come questa quanto conta l’esperienza? “Il budget che ha il Siviglia, non è lo stesso che ha la Roma. Noi abbiamo giocatori che lo scorso anno giocavano nella Squadra B. Io ho avuto più opportunità di giocare le competizioni europee, ma Mendilibar è della mia stessa generazione: siamo alla pari. Anche per i giocatori è lo stesso: quelli del Siviglia hanno più esperienza, ma noi sono due anni che giochiamo insieme.”

In una partita come questa  pesa più l’esperienza di un allenatore o quella di un club? Cosa ha avuto di diverso rispetto al Tottenham? “La Roma mi ha dato la possibilità di giocarle, il Tottenham no”.

Dybala?
“Trenta minutini forse li ha”