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Morata resta il primo obiettivo: ecco come può arrivare

La Roma deve necessariamente trovare un attaccante per sostituire Abraham e l’obiettivo numero uno resta Morata. Come scrive Leggo, lo spagnolo ha voglia di tornare a giocare con Dybala e dopo il rinnovo al ribasso con l’Atletico può partire anche con un soluzione diversa dal titolo definitivo.

Due le possibili strade: quella del prestito con obbligo di riscatto sui 30 milioni o uno scambio con Ibanez che piace a Simeone. In seconda fila c’è Scamacca che si è proposto ai giallorossi disposti a valutare il suo arrivo dal West Ham solo in prestito secco. A sinistra occhi su Bamba in uscita dal Lille a zero.

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Scamacca bis: ecco il piano per riprenderlo

Scamacca, è fermo da gennaio e sta lavorando tanto anche durante questi giorni di vacanza per chiudere definitivamente questo capitolo e cominciarne uno nuovo completamente ristabilito. Tanta corsa, palestra e fisioterapia, prima a Londra poi a Roma. La sua Roma. Si è affidato a un centro medico privato nella zona nord della capitale (che adesso lo segue a distanza mentre il ragazzo è in Sardegna) per lavorare con i fisioterapisti sul potenziamento muscolare ed essere definitivamente pronto per la nuova stagione.

Ma con quale squadra? Questo per Gianluca è ancora un punto interrogativo, ma non ci sono dubbi che se ci fosse anche solo la minima possibilità di tornare alla Roma, la sfrutterebbe immediatamente. E lo stesso vale per il club giallorosso che adesso sta lavorando attentamente per arrivare allo Scamacca bis. Del resto l’attaccante conosce Trigoria come le sue tasche, avendo giocato tre stagioni nelle giovanili romaniste salvo poi fare le valigie per chiudere il suo percorso di crescita al Psv dove però non è mai riuscito a esordire in prima squadra. Poi il trasferimento al Sassuolo e l’esplosione che lo ha portato in Premier League.

Come scrive il Corriere dello Sport, la Roma sta studiando un piano per riportarlo in Serie A, ma sempre a costo di trovare la giusta formula per riuscire a far quadrare i conti. Quindi un prestito con diritto di riscatto, oppure obbligo a un prezzo accessibile e condizionato al suo rendimento stagionale. Per il momento non è ancora in piedi una vera e propria trattativa, ma il sondaggio con l’entourage del giocatore è stato fatto ed è sicuramente positivo.

Scamacca è di Fidene, ha Roma e la Roma nel cuore. Non ha mai nascosto il suo tifo per la squadra giallorossa, anche un mese fa quando andò a vedere la semifinale di Europa League all’Olimpico contro il Bayer Leverkusen. Oppure durante le sue storie social con la musica in sottofondo di “Mai sola mai” di Conidi, ormai quasi un nuovo inno della Roma. “Ho un bel ricordo, Roma è casa mia. La Roma è stata un pezzo del mio percorso e della mia storia, conservo dei bei ricordi di momenti che ho vissuto lì”, disse Gianluca un anno fa. Lo stipendio non sarebbe un problema (guadagna tre netti a stagione), ma la sua valutazione attuale invece sì, oltre alla concorrenza di altri club italiani: un anno fa il West Ham lo ha acquistato per 36 milioni più altri 6 di bonus, per la Roma l’unica via è il prestito. Di certo ci proverà.

Intanto Pinto non ha mollato del tutto la pista che porta ad Alvaro Morata, sponsorizzato naturalmente dal suo amico fraterno Dybala ma anche dallo stesso Mourinho che lo ha lanciato al Real Madrid. Lo spagnolo ha rinnovato con l’Atletico fino al 2026, ma il prestito potrebbe ancora essere un’eventualità nel corso del mercato estivo. E Morata sarebbe ben contento di provare una nuova avventura in Serie A, questa volta nella capitale e insieme a Dybalae Mou. La pista che porta allo spagnolo è ben meno recente di quella legata a Scamacca: Morata infatti era stato già sondato diverse settimane fa, prima dell’infortunio di Abraham. Con la cessione dell’inglese la Roma avrebbe puntato forte sull’ex Juventus come suo sostituto. Il crociato ha cambiato un’altra volta i piani del club che adesso è costretto a cercare prestiti e colpi a parametro zero. Almeno fin quando non riuscirà a fare cassa vendendo Ibañez e gli esuberi.

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Volpato frena, ma il Sassuolo non molla i baby Pisilli e Missori

Il profilo ideale per il Sassuolo per sostituire Frattesi e Berardi in uscita è un giovane già strutturato. Cristian Volpato della Roma è in cima alla lista dell’a.d. Carnevali , che ne ha già parlato di persona con Tiago Pinto qualche giorno fa. 

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’interessamento degli emiliani si è allargato ad altri due talenti della Primavera giallorossa, il centrocampista del 2004 Niccolò Pisilli, reduce dal Mondiale Under 20, e l’altro 2004 Filippo Missori , terzino destro. Ma vista la frenata dell’ultima ora da parte di Volpato , non convinto della destinazione, un’alternativa sulla trequarti porterebbe all’italo-serbo Aljosa Vasic di proprietà del Padova, un classe 2002 che in Serie C quest’anno ha realizzato 8 reti e 4 assist.

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Più occasioni e difesa bunker. Scatta l’ora di Aouar e Ndicka

Se tre è il numero perfetto, allora per i tifosi della Roma la prossima potrebbe essere una stagione da incorniciare. José Mourinho, infatti, comincerà infatti la sua terza avventura sulla panchina giallorossa, quella che – secondo l’anonima vulgata dei fedeli del portoghese – secondo i progetti illustratigli dalla famiglia Friedkin a Londra nel 2021, dovrebbe essere destinata alla gloria. In attesa di scoprirlo, di sicuro la società da tempo si sta muovendo per rinforzare la squadra, nonostante i paletti imposti dal “settlement agreement” firmato con la Uefa per via delle antiche violazioni al “fair play” finanziario costringa il g.m. Tiago Pinto a fare miracoli. […]

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Evan Ndicka in scadenza di contratto con l’Eintracht Francoforte, in questa settimana dovrebbe arrivare nella Capitale per svolgere le visite mediche, dopo che la società giallorossa ha chiuso l’accordo per un quinquennale da circa 3 milioni a stagione. […] In attesa del centravanti che verrà, la rosa giallorossa che si va plasmando non esclude affatto, in prospettiva, un ritorno al 4-2-3-1. Tutto questo avendo come stella polare questo obiettivo: avere una squadra più prolifica senza accusare vulnerabilità in fase difensiva. Per questo la Roma del Mourinho 3.0 avrà da lavorare.

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La Roma punta su Zaha

Wilfried Zaha ha ormai deciso di non rinnovare il suo contratto con il Crystal Palace e di lasciare il club londinese dopo nove stagioni. La Roma è pronta ad accoglierlo e sta lavorando per fare dell’attaccante esterno (ma all’occorrenza anche centravanti) della Costa d’Avorio il terzo colpo a parametro zero di questa campagna acquisti che non è ancora ufficialmente iniziata, ma che ha già portato nella Capitale Aouar e Ndicka.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, il g.m. giallorosso Pinto aveva pensato a lui anche un anno fa, ma non era riuscito a trovare l’accordo con il Crystal Palace. Adesso è tornato alla carica fiutando la grande occasione. Mourinho ha dato il via libera perché lo conosce bene: lo ha sfidato nelle sue stagioni in Premier League e ne apprezza le qualità e la duttilità. I contatti con l’entourage del calciatore sono stati frequenti. La Roma crede di essere in corsa, anche se voci in arrivo dalla Francia, che vogliono il Psg interessato a Wilfried, non lasciano tranquilli. Perché se i campioni di Ligue 1 decideranno di accelerare, per la Roma tutto si complicherà: un conto è avere come concorrente il ricco Al Nassr, che offre una vetrina completamente diversa rispetto a quella della Premier League, un altro è sfidare un top club come quello di Al Khelaiti che, pur rinunciando a Messi e probabilmente a Neymar, inizierà la prossima stagione con l’obiettivo di vincere la Champions.

Luis Campos stima Zaha da tempo per le sue qualità. Non una buona notizia per la Roma e Pinto che comunque hanno da giocarsi la carta Mourinho, una calamita per i grandi giocatori svincolati come confermano anche gli arrivi della passata stagione di Dybala e Matic.

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Roma, ufficiale Aouar fino al 2028: “Felice di aver scelto questo grande club”

L’AS Roma è lieta di annunciare l’ingaggio di Houssem Aouar. Il centrocampista – classe 1998 – ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2028.

“Sono molto felice di aver firmato per la Roma, perché è un grande club con una grande storia”, ha dichiarato Aouar. “Credo sia il progetto giusto per me, con una squadra importante, calciatori forti e tifosi unici. Adesso sono giallorosso e sono pronto”.

“Aouar è un calciatore giovane che può già vantare oltre 250 presenze nel calcio professionistico: possiede le qualità tecniche e i presupposti per continuare a crescere costantemente”, ha commentato Tiago Pinto, General Manager dell’Area Sportiva del Club.

“Il suo desiderio di venire alla Roma, nonostante avesse attirato l’attenzione di diversi club a livello internazionale, è stato motivo di soddisfazione per tutti noi”.

Aouar ha scelto la maglia numero 22.

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Houssem Aouar ha rilasciato la sua prima intervista con la maglia della Roma. Ecco le sue parole

Ciao Houssem, benvenuto. Come ti senti ad essere un nuovo giocatore della Roma?
“Ciao, grazie. Sono contento molto felice di firmare con la Roma perchè è un grande Club con una grande storia. Adesso sono giallorosso e sono pronto.”

Tra tanti Club europei che si sono interessati a te che cosa ti ha spinto a scegliere la Roma?
“Ho scelto la Roma perchè per me è il giusto progetto con tanti grandi giocatori qui. E’ una grande squadra, i tifosi sono unici. E’ il giusto progetto perchè è un grande Club con una grande storia. Ho parlato con la Roma un anno fa e la Roma e Tiago hanno mostrato sempre un grande interesse verso di me, quindi la decisione è stata facile.”

Che cosa ti ha detto il direttore Tiago Pinto?
“Ha sempre mostrato un grande interesse e io ho molto apprezzato quindi come ho già detto la decisione era facile”

Tu sei un centrocampista di grande duttilità, hai giocato in più posizioni in mezzo al campo. Ci descrivi un po’ di più quali sono le tue caratteristiche?
“Si, è sempre difficile parlare di sè stessi, ma posso dire di essere un giocatore tecnico. Posso giocare in diverse posizioni. Sono un giocatore di squadra”

Sei stato legato anche a quella che è stata la tua città per tanti anni, Lione. Ora ti senti pronto a scoprire tutte le meraviglie di una città splendida come Roma?
“Sì, è stato difficile per me ma adesso sono a Roma. Roma è una città bellissima, la città eterna e tutti lo sanno.”

Tu hai grande esperienza internazionale. Hai giocato anche una finale di Champions League da protagonista. Che cosa ti aspetti da questa nuova avventura nel Campionato italiano?
“Sì, ho esperienza nella Champions e nell’Europa League, ma il calcio italiano è molto tecnico e intenso. So anche che la Serie A è un campionato molto equilibrato e che ogni anno ci sono molte squadre anche diverse che lottano per la Champions. Adesso sono pronto per i calcio italiano.”

Quanto è stimolante l’idea di lavorare con Josè Mourinho?
“E’ un onore per me giocare per il mister. Il mister ha una grande storia, vince sempre, ha una mentalità vincente e questo mi piace. So che può aiutarmi molto.”

Ti è capitato in questi anni di seguire la Roma? L’hai vista?
“Ho guardato diverse partite, è stata una grande stagione, ovviamente anche l’Europa League. Ci sono grandi giocatori qui con molta qualità, non vedo l’ora di giocare con loro.”

Allora ti chiedo: non vedi l’ora di entrare in quello che sarà il tuo nuovo stadio, l’hai già visto lo Stadio Olimpico?
“Non vedo l’ora di giocare all’Olimpico perchè so che i tifosi della Roma sono unici. Spero di renderli orgogliosi e sarò pronto per loro.”

Qual è il tuo obiettivo personale?
“Il mio obiettivo è di diventare un grande giocatore della Roma e anche un giocatore importante della squadra. Con la Roma abbiamo lo stesso obiettivo: vincere partite e trofei per i tifosi”

C’è qualcosa di diverso però, che lo stesso Josè Mourinho ed altri calciatori di questa rosa hanno definito questa squadra una famiglia, quindi io ti dico benvenuto in questa tua nuova famiglia
“Sì. Grazie mille e daje Roma”

E complimenti per il tuo italiano
“Sì, sto imparando l’italiano perchè per me è importante, è un rispetto per il paese e per i tifosi.”

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Roma, per l’attacco spunta anche l’opzione Thuram

Scamacca, Arnautovic, Nzola ora anche Thuram. La Roma sta scandagliando il mercato alla ricerca di un centravanti che possa sostituire temporaneamente Tammy Abraham che, infortunatosi al ginocchio, ne avrà come minimo fino a gennaio.

Nelle ultime ore la società giallorossa ha fatto un sondaggio anche con l’attaccante francese figlio del grande Lilian Thuram, che ha visto scadere il suo contratto con il Borussia M’Gladbach. L’attaccante è nel mirino del PSG, ma anche del Milan.

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N’Dicka dice Roma. Mourinho prepara il nuovo bunker: il difensore firma per cinque anni

Tutte le strade portano a Roma, anche quelle che partono da Londra e Francoforte. E se Evan N’Dicka – ex Eintracht – è ormai virtualmente un calciatore giallorosso, l’incontro che dovrebbe tenersi nella capitale britannica mercoledì prossimo fra José Mourinho (in vacanza a casa sua) e Walid Moaz, presidente dell’Al-Ahli, non ha suscitato particolari brividi nella tifoseria giallorossa. (…)

Come scrive la Gazzetta dello Sport, N’dicka, a soli 23 anni, firmerà un quinqiuennale da circa tre milioni a stagione, portando in dote alla squadra l’esperienza di 170 partite giocate con l’Eintracht Francoforte, con 11 gol realizzati, oltre alle sedici apparizioni giovanili nell’Auxerre e alle venti con le nazionali giovanili francesi. A proposito, in bacheca ha anche l’Europa League vinta lo scorso anno. Comunque, una cosa è certa: N’Dicka si sta dimostrando ogni anno di più come un centrale completo. forte fisicamente e veloce. (…) Insomma, il francese di origini ivoriane è in grado di sostenere indifferentemente duelli aerei o palla a terra. Negli anni ha affinato anche le qualità di finalizzatore, sfruttando l’inserimento sui calci piazzati. Abilità che si sposa alla perfezione con uno dei punti di forza della Roma di Mourinho.

Occhio a un dettaglio: avendo scelto di giocare per la Costa d’Avorio, a gennaio 2024 potrebbe essere assente un mese per giocare la Coppa d’Africa. Ma a questi problemi si penserà più avanti, così come al prestito di Scamacca dal West Ham. L’attaccante è un profilo che a Trigoria piace parecchio. Morale: al netto.

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Mourinho incontra l’Al-Ahli ma resta alla Roma: rifiutati i petrodollari

José Mourinho e l’Arabia: un matrimonio che non ci sarà. Almeno non adesso perché oggi il pensiero del portoghese è solo sulla sua Roma. (…) Mourinho, però, è troppo esperto e navigato per non sapere che quando si muovono personaggi così importanti non solo del mondo del calcio, ma dell’economia e della finanza, bisogna comunque sempre ascoltare. E comportarsi in un certo modo. Ecco perché, la prossima settimana a Londra, dove sta trascorrendo una parte delle sue vacanze, incontrerà per pura cortesia Walid Moaz, presidente dell’Al-Ahli, che è disposto a ricoprirlo d’oro per portarlo in Arabia. (…) Mourinho, in queste ore, è concentrato solo sulla Roma che verrà. Sa che dopo due anni ottimi, con due finali europee e un trofeo portato a casa, i tifosi sono un corpo unico con lui e la squadra ma sa pure che per fare il salto di qualità serve altro. Molto altro. No «mercatini», in sintesi, al netto dei paletti del Fair play finanziario. Pinto, che in questi giorni si divide tra Roma, Milano e viaggi top secret, è in contatto diretto con lui, meno la proprietà. I giocatori, invece, hanno un filo difficilmente scindibile dal loro allenatore e anche questo ha il suo peso. (…)

Come scrive il Corriere dello Sport, Mourinho, che guadagna e ha guadagnato tanto in carriera, non ha bisogno di accettare un’offerta dall’Arabia per il conto in banca e, come ha ribadito più volte, sente ancora l’esigenza, quasi fisica, di competere per qualcosa di importante e combattere ad alti livelli. Poi, che sarà sarà, come dice un coro spesso cantato dai romanisti. I tifosi, d’altronde, sono stati e sono un collante fondamentale nel suo rapporto con Roma e la Roma. Mourinho si sente amato perché è amato. E questo amore non si può comprare.

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Roma, Scamacca si propone

Che la Roma sia alla ricerca di un attaccante non è una notizia. L’infortunio di Abraham obbliga i giallorossi ad intervenire sul mercato, senza però poter contare sull’importante incasso che avrebbe garantito la cessione dell’attaccante inglese. Proprio per questo a Trigoria il campo della ricerca per il ruolo del centravanti si restringe sui profili che possano arrivare nella Capitale in prestito. Il mercato dei parametri zero (Thuram a parte) non offre grandi soluzioni per l’attacco, e non avendo risorse Pinto è alla ricerca di un numero nove a titolo temporaneo. Tra i nomi che corrispondono all’identikit c’è sicura-mente quello di Gianluca Scamacca .

Come scrive il Tempo, il centravanti del West Ham sarebbe entusiasta di vestire la maglia giallorossa, e in questi giorni si trova in vacanza alle prese con il recupero dall’infortunio al ginocchio. Il classe ’99 ha terminato la fase riabilitativa e da un paio di settimane si sta dedicando al potenziamento muscolare ed è già tornato in campo. Al momento nessun contatto tra i giallorossi e l’entourage del ragazzo, che la prossima settimana farà il punto sul futuro. Dopo il grande investimento della scorsa estate il club inglese potrebbe lasciarlo partire in prestito, anche nella speranza che possa rivalutarsi nella stagione che porta agli Europei. Dal lato del calciatore c’è la speranza dell’apertura di un canale con la Roma che nel frattempo valuta il suo profilo. Sfumato, invece, per il centrocampo l’obiettivo Tielemans che ha raggiunto un accordo con l’Aston Villa.