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Rassegna stampa

Roma, Mourinho sorride: Aouar è pronto per lo Sheriff

C’è una buona notizia per Mourinho, che ieri mattina ha ritrovato la squadra in vista dell’esordio in Europa League, domani sera (ore 18.45, arbitra il lettone Treimanis) in Moldavia contro lo Sheriff Tiraspol: il tecnico portoghese potrà fare affidamento su Aouar, che all’ultimo momento era rimasto fuori dal match di campionato contro l’Empoli, domenica scorsa, per un riacutizzarsi del problema muscolare accusato col Milan. Il centrocampista algerino ieri si è allenato con la squadra e oggi partirà con i compagni dopo l’allenamento di rifinitura che ci sarà questa mattina alle 10.45.

Come scrive il Corriere della Sera, Aouar dovrebbe essere l’unico recuperato perché Smalling e Pellegrini continuano a svolgere lavoro personalizzato. Rispetto al campionato Mourinho – che parlerà in conferenza stampa alle 18.45 insieme a Karsdorp – non avrà a disposizione Kristensen e Azmoun, non inseriti nella lista Uefa.

Previsto un po’ di turnover: in porta potrebbe toccare a Svilar mentre i tre centrali difensivi saranno sempre Mancini, Llorente e Ndicka; sugli esterni Karsdorp (Celik è l’unico cambio per i tre centrali) e Zalewski mentre in mezzo al campo Bove dovrebbe prendere il posto di Sanches al fianco di Cristante e Paredes. Davanti la coppia Lukaku-Belotti, che hanno chiuso con l’Empoli, con Dybala che sarà gestito. Dopo il match la squadra rimarrà a Tiraspol e farà ritorno nella Capitale venerdì mattina.

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Rassegna stampa

Il piano della Roma: per tenere Big Rom deve vincere l’Europa League

Quaranta milioni di euro. Tanti? Pochi? Questione di valutazioni, verrebbe da dire. Di certo c’è che sono i soldi che serviranno, in caso, per acquistare Romelu Lukaku la prossima estate, quella del 2024. Esattamente 37 milioni di sterline, la cifra che il Chelsea e l’attaccante belga hanno aggiunto con una clausola ad hoc sul contratto che lega Big Rom ai blues prima della cessione in prestito alla Roma, alla fine del mese di agosto, quando Romelu ha accettato anche di ridursi lo stipendio per le prossime due stagioni.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, una cifra altissima per le casse e la possibilità della Roma. A meno che i giallorossi non riescano a vincere l’Europa League, obiettivo che lo scorso anno è sfuggito solo ai calci di rigore, nella sfortunata finale di Budapest, contro gli spagnoli del Siviglia. Nel caso in cui la Roma riesca infatti a trionfare, la cifra totale tra incassi e bonus Uefa sarebbe infatti quella, 43 milioni di euro più o meno (le variabili attualmente solo stimabili sono infatti due: gli incassi e il market pool).

Nella scorsa stagione, quella della finale, la Roma portò a casa in tutto 24,42 milioni di premi Uefa, a cui vennero poi sottratti i 5 milioni relativi alla famosa multa legata al financial fair play. Considerando che nella scorsa edizione i giallorossi hanno giocato in tutto 7 partite casalinghe (allo stadio Olimpico) a cui poi va aggiunta la quota parte della finale della Puskas Arena, gli incassi delle 87 gare si possono quantificare in circa dieci milioni di euro, forse anche qualcosa in più. Il che vuol dire che la finale di Budapest, a conti fatti, per i giallorossi valse più o meno 35 milioni di euro. (…)

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Le Voci di Retesport

Angelo Di Livio: ”La vittoria contro l’Empoli non basta per capire di che pasta è fatta la Roma”

Angelo Di Livio ha commentato in esclusiva ai microfoni di Retesport la vittoria della Roma contro l’Empoli. Di seguito le sue dichiarazioni nel corso di 1927.

La vittoria contro l’Empoli, nonostante il 7-0, ancora non basta per esaltarsi e capire di che pasta sono fatti i giallorossi. La squadra di Mourinho ha fatto il suo. La Roma è una squadra di estrema qualità: abbiamo visto Renato Sanches e Aouar cosa possono dare se stanno bene.

Di Livio poi ha fatto un’analisi sulla prestazione dei singoli nel corso di Roma-Empoli.

Ndicka domenica sera ha fatto una buona gara ma non è stato messo alla prova. Cristante continua a dar vita a ottime prestazioni, infatti, nei 7 gol c’è sempre il suo zampino. C’è da sottolineare anche il modo in cui è subentrato Belotti: approccio straordinario. Lukaku, invece, ha fatto una gara da 6: un po’ di sponde senza attaccare la profondità. Paredes è fondamentale per la Roma è l’unico che pensa da regista.

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APPROFONDIMENTI

Tiraspol e la Transinistria: regione fantasma per tutti tranne che per Putin

Tra passato nostalgico e presente filo-russo, la particolare storia della Transinistria, regione dove insiste Tiraspol sede della prima gara d’Europa League della Roma

Fare un viaggio a Tiraspol, vuol dire immergersi quasi in una realtà parallela. Tra simbologia della vecchia URSS (la falce e martello sulla bandiera), statue di Lenin e alfabeto cirillico, il ritorno al passato è degno di un film di metà anni 80′. La città che ospiterà la Roma per la prima trasferta europea – senza tifosi dopo le sanzioni UEFA post Budapest – si trova nella regione della Transinistria, un piccolo Stato separatista non riconosciuto dall’Onu, il cui nome ufficiale è Repubblica Moldava di Pridniestrov.

GUERRA CIVILE E CONSOLIDAMENTO RUSSO

Autoproclamatasi indipendente dal neonato governo moldavo e dalla capitale Chisinau nel 1990 dopo la disgregazione dell’Unione Sovietica, la Transnistria e il suo mezzo milione di abitanti si sentono molto più vicini alla Russia (l’unico Stato che li riconosce e li sostiene) che al resto dell’Europa e del mondo.

Ma c’è di più. E’ talmente radicato il sentimento nostalgico alla vecchia confederazione sovietica, che a due passi dal busto di Lenin, sono esposti i ritratti di due vecchi militanti bolscevichi, Stefan Zdanovich e Aleksej Zarev. Zdanovich è stato un combattente della guerra civile, mentre Zarev, durante la rivoluzione del 1905, ha partecipato all’ammutinamento della corazzata Potemkin. Entrambi sono nati in Transinistria e lì hanno vissuto e lottato per i diritti degli operai e dei contadini.

Dalla tradizione alla modernità, però il passo non è lunghissimo. Nel centro di Tiraspol si staglia un modernissimo palazzo con centinaia di telecamere. Architettura asettica, essenziale. Ciò che conta è il contenuto dell’immobile. Si tratta della sede della Sheriff, la potentissima holding da 6 miliardi di fatturato (la metà del PIL dell’intera Moldavia), fondata da due ex esponenti del KGB (si crede sodali di Vladimir Putin visto il dispiegamento di quasi 2 mila soldati russi a protezione di questa ristretta lingua di terra a due passi dall’attuale terreno di guerra tra Ucraina e Russia).

POTENZA ECONOMICA DI TIRASPOL E IL CALCIO COME VOLANO PER LA TRANSINISTRIA

La Sheriff in poco tempo ha scalato posizioni all’interno della Transinistria di fatto costituendo un autentico monopolio commerciale e non in tutta la regione. Dal commercio petrolifero al mercato edilizio, dalla distribuzione alimentare con i suoi supermercati all’editoria (televisioni e carta stampata). Come simbolo una stella da sceriffo. Oggi il nuovo business è la criptovaluta, probabilmente un esperimento embrionale con sguardo attento di Mosca.

In Transinistria e a Tiraspol, il nome forte è quello di Viktor Gushan: ideatro e fondatore dell’impero che oggi controlla anche la squadra di calcio dello Sheriff, assicurando alla stessa stabilità economica, strutture avveniristica, un reparto scouting di assoluto livello e una conseguente scalata nel calcio moldavo e internazionale, come sottolineato questa mattina ai nostri microfoni dal tecnico italiano dello Sheriff, Roberto Bordin. Il punto più alto? La vittoria a Madrid in Champions nel 2021. Imprese che hanno portato alla ribalta un marchio fino ad allora sostanzialmente ignoto ai più.

L’UEFA mesi fa aveva imposto lo stop alle partite europee a Tiraspol, per l’estrema vicinanza con il confine di guerra. La città infatti si trova a circa 90 chilometri (55 miglia) dalla città ucraina di Odessa, che è un obiettivo regolare dei missili russi. In questa stagione però lo Sheriff ha ottenuto l’autorizzazione a tornare a giocare le gare europee casalinghe nel proprio stadio. La Roma pernotterà a Tiraspol e rientrerà a Roma venerdì mattina, dopo il volo diretto andata e ritorno a Chisinau.

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Allenamenti

Trigoria: Aouar torna in gruppo. Pellegrini e Smalling lavorano ancora a parte

La Roma, dopo la vittoria contro l’Empoli, stamane è tornata ad allenarsi a Trigoria. Mourinho ha recuperato Aouar che si è allenato con il gruppo mentre restano in dubbio, in vista della gara di giovedì, sia Pellegrini che Smalling. Entrambi, infatti, hanno lavorato ancora a parte e potrebbero saltare il match contro lo Sheriff Tiraspol in programma tra due giorni alle 18:45.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, ipotesi rinnovo per Mourinho: possibili contatti a dicembre

Il contratto di José Mourinho scade il 30 giugno 2024. La stagione in corso, quindi, potrebbe essere l’ultima dello Special One sulla panchina della Roma. Come riporta Calciomercato.com, il tecnico portoghese nella Capitale si trova bene, infatti, per restare il terzo anno di fila ha rinunciato ai soldi arabi.

L’ipotesi rinnovo non è da scartate. Per rimanere più a lungo, però, dovrebbero esserci alcuni cambiamenti: in primis la presenza di almeno un altro dirigente oltre a Pinto in grado di aiutare l’allenatore anche da un punto di vista mediatico. Poi i rinnovi: quello di Dybala e quello possibile del prestito di Lukaku (o il riscatto). Un incontro propedeutico al rinnovo potrebbe esserci a Natale o forse anche prima.

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APPROFONDIMENTI Avversario

Europa League, ecco lo Sheriff Tiraspol: tra l’impresa al Bernabéu e il dominio in Moldavia

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Giovedì 21 settembre alle 18:45 inizierà il terzo assalto all’Europa della Roma di José Mourinho. Il primo ostacolo dei giallorossi sarà lo Sheriff Tiraspol. Come le altre squadre del girone G (Slavia Praga e Servette), la formazione moldava non rappresenta uno scoglio insormontabile. Lo Special One, dall’alto della sua esperienza, però, è consapevole del fatto che non bisognerà sottovalutare nessuno. I campioni di Moldavia, infatti, due stagioni fa espugnarono il Santiago Bernabéu vincendo 1-2 contro il Real Madrid grazie a un gol al 90′ di Thill.

Sheriff Tiraspol, tra le curiosità sul nome e il dominio in Moldavia: dal 2000 solo in due occasioni non ha vinto il campionato

Lo Sheriff Tiraspol nacque nel 1997 quando l’allora squadra del Tiras Tiraspol fu sponsorizzata dalla società Sheriff che, in pochi mesi, la assorbì conferendogli il nome attuale. Uno dei fondatori della Sheriff, Victor Gushan, è tutt’oggi il presidente del club moldavo. Curiosamente il nome è correlato alla passione di Gushan per i film Western e lo stesso simbolo della società, rappresentato da una stella a cinque punte, richiama quelle degli sceriffi delle contee degli Stati Uniti.

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Riascolta intervento integrale di Bordin a Retesport

Lo Sheriff Tiraspol domina il campionato locale: dal 2000, solo in due occasioni non è arrivato alla vittoria del titolo (21 su 23). È inoltre l’unico club moldavo ad essersi qualificato ai gironi di Champions, Europa League, e ad aver partecipato alla Conference League. Nelle ultime due stagioni, i gialloneri hanno maturato una discreta esperienza in campo internazionale che gli consente di classificarsi al 85° posto nel ranking UEFA.

Lo Sheriff, infatti, nel 2021-2022 ha ben figurato nel girone D composto da Real Madrid, Inter e Shakhtar Donetsk, raccogliendo 7 punti di cui 3 al Bernabéu. Successivamente una volta retrocesso in Europa League è stato eliminato dallo Sporting Braga. La scorsa stagione la squadra allenata da Bordin non è andata oltre il 3 posto nel gruppo E di Europa League e una volta ritrovatasi in Conference ha eliminato il Partizan Belgrado ma agli ottavi di finale è stata fermata dal Nizza (4-1 totale).

La seconda versione dello Sheriff di Bordin: 63 gol in 23 partite e 6 sconfitte in 32 gare

Roberto Bordin, il 9 gennaio 2023, è tornato alla guida dello Sheriff Tiraspol, a cinque anni dal suo precedente incarico con la squadra della Transnistria. Il tecnico italiano nel corso della prima esperienza moldava vinse 2 campionati e una coppa di lega. Dalla scorsa stagione è tornato ad allenare lo Sheriff portandolo nuovamente a vincere il titolo.

La squadra moldava con Bordin in panchina complessivamente ha vinto il 65% delle partite in tutte le competizioni. Considerando solo i numeri della sua seconda esperienza, l’ex vice di Mandorlini ha ottenuto 21 trionfi in 32 gare corredati da 63 gol fatti e 29 subiti.

Lo Sheriff Tiraspol ha disputato già 12 gare (7 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte) in questa stagione, poiché, ha esordito in una partita ufficiale il 12 luglio per giocare i preliminari di Champions League (eliminati dal Maccabi Haifa).

Sul livello fisico e atletico bisogna cercare di competere ad alto ritmo, se ci difendessimo davanti alla nostra area rischieremmo di perdere. Cercheremo di fare una fase offensiva di qualità, giocando in casa, pensando anche a soffocare le fonti di gioco avversarie. Il nostro obiettivo è andare avanti in Europa League”. Ha dichiarato Roberto Bordin in esclusiva ai microfoni di Retesport.

Tra i calciatori più pericolosi ci sono Akanbi, capocannoniere dell’anno scorso (13 reti) ma attualmente infortunato, il difensore camerunense Kiki (4 gol in 55 gare), Amine Talal (5 reti e 1 assist in 8 partite) e Luvannor (4 gol e 2 assist in 11 match). Il tecnico italiano ai nostri microfoni ha citato anche altri due profili da attenzionare: Joao Paulo (trequartista) e Garananga (difensore centrale).

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NEWS

Sheriff-Roma, l’arbitro sarà il letto Treimanis

L’UEFA ha diramato le designazioni per il primo turno di Europa League. A dirigere Sheriff-Roma sarà un esordiente per entrambe le formazioni, il fischietto lettone Andris Treimanis, coadiuvato dagli assistenti Haralds Gudermanis e Aleksejs Spasennikovs.

Il quarto ufficiale sarà Aleksandrs Golubevs. Come VAR, è stato designato Christian Dingert mentre Benjamin Brand sarà l’AVAR.

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Rassegna stampa

Sanches si è preso la Roma

Quello che Renato può garantire alla Roma è qualità e dinamismo conditi dall’esperienza internazionale. È stato molto attento a leggere i movimenti di Lukaku e Dybala per inserirsi negli spazi da loro creati. Era esattamente quello che serviva a Mourinho e che gli altri centrocampisti, per via di caratteristiche diverse, non possono garantirgli.

Come scrive il Messaggero, José, se potesse, lo schiererebbe in tutte le partite, ma deve stare attento a centellinarlo per via delle delicatissime fibre muscolari che ne hanno intaccato la resa al Psg. La scommessa più grande è rimetterlo in sesto e dargli continuità, vederlo giocare 90 minuti per due o tre partite consecutive sarebbe già un ottimo risultato. Contro lo Sheriff potrebbe tornare titolare, considerando le condizioni precarie di Aouar e Pellegrini.

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NEWS

Gestione e turnover, il piano Roma per lo Sheriff

Un giorno di riposo dopo il settebello con l’Empoli , questa mattina la Roma si ritroverà al Fulvio Bernardini per cominciare la preparazione della prima trasferta europea di giovedì contro lo Sheriff .

Oggi saranno quindi da valutare le condizioni dei vari infortunati, sotto lo sguardo di Mou, il suo staff e Tiago Pinto (che domenica sera all’ Olimpico ha avuto un lungo colloquio con l’ex diesse del Milan Massara ). Da Smalling a Pellegrini fino ad Aouar : i tre giocatori ieri hanno proseguito il loro percorso di recupero a Trigoria per cercare di essere pronti il prima possibile. Il difensore inglese oggi sarà sottoposto a test per verificare se sarà in condizione di essere convocato per la partita di giovedì, quantomeno per andare in panchina.

Come cambierà quindi la Roma contro lo Sheriff ? Prima di tutto alcuni giocatori dovranno riposare, soprattutto coloro che già non erano al meglio e hanno giocato dal primo minuto contro l’ Empoli . «Adesso mettete Renato dentro una teca e ritiratelo fuori per il Torino» , hanno scritto diversi tifosi sui social. Di certo Sanches è tra quelli che può essere preservato per evitare troppe gare ravvicinate. A centrocampo tornerà Bove, sugli esterni spazio per Karsdorp e Zalewski. Davanti Lukaku con El Shaarawy ? Possibile, così come il doppio centravanti, quindi Belotti e Big Rom insieme. Per un attacco decisamente di forza, qualità ed esperienza.