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Interviste

Mourinho: ”Pellegrini out, Smalling rischia di non essere convocato. Lukaku e Dybala titolari. Totti? Non ho chiesto nulla”

Josè Mourinho è tornato a parlare in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Empoli. Di seguito le parole dello Special One.

Che squadra si aspetta di fronte?
“L’importante non è la partenza ma la fine, sono sicuro che l’Empoli non è in crisi perché è ultimo, non è quello il loro potenziale e non finiranno così la stagione. Mi aspetto una squadra tranquilla e con ambizione. Abbiamo vinto quattro partite su quattro con loro, ma sono state tutte difficili. Sono una squadra organizzata, che sta giocando in modo diverso, ma può tornare alla base dell’anno scorso. Abbiamo lavorato con rispetto verso loro e con l’ambizione di vincere la prima partita”.

Prima dell’arrivo di Lukaku aveva detto che questa squadra potesse ambire tra il quinto e l’ottavo posto, ora cambia qualcosa? Come sta Smalling?
“Siete sempre negativi, noi siamo più positivi. Smalling è fondamentale per noi, ha una maturità che prima di iniziare a parlare degli errori fatti sa perfettamente analizzare se stesso, è molto facile comunicare con lui. Penso che domani non sarà a disposizione, vediamo l’allenamento odierno, magari torna in extremis per la panchina e per aiutare in caso di necessità, ma c’è grande possibilità che non giochi. Ovviamente è diverso parlare prima e dopo la chiusura del mercato. La Roma ha preso due attaccanti, è praticamente impossibile avere giocatori come Lukaku e Azmoun. Se siamo tutti disponibili e in forma cambia il nostro profilo di squadra. Nelle prime due partite abbiamo giocato con Belotti ed El Shaarawy e non avevamo cambi, nella terza Lukaku ha giocato 15 minuti e adesso vogliamo migliorare. Abbiamo bravi attaccanti, Azmoun è arrivato in una condizione molto difficile dopo l’infortunio e senza allenamenti, ma ha lavorato molto per avvicinarsi a una condizione positiva. Quando Dybala c’è abbiamo sempre un po’ di paura, ma anche con la speranza che possa darci una mano importante. Belotti ed El Shaarawy hanno fatto un grande sacrificio, hanno giocato al limite della stanchezza. Ora siamo positivi, i giocatori sono arrivati l’altro ieri, abbiamo bisogno di allenamenti e partite per migliorare, ma sono contento per i giocatori che sono a disposizione. Piazzamento? Il mio obiettivo è vincere domani e l’altro obiettivo sarà vincere la prossima. Voglio vincere tutte le partite”.

La Roma ha giocato quasi 110 partite nelle ultime due stagioni, c’è qualche possibilità che alcuni dei giocatori del gruppo storico accusi fatica e tensione in virtù dello sforzo negli ultimi due anni?
“Abbiamo giocato 2 finali europee, il primo anno abbiamo giocato una quindicina di partite, il secondo idem. Non penso che sia un crimine, ma una cosa molto importante per la gioia di una città e per l’autostima dei giocatori e del gruppo. Alla trentesima giornata eravamo terzi l’anno scorso, abbiamo giocato contro il Feyenoord e il Leverkusen e siamo andati in finale, ma ci sono stati gli infortuni di Smalling e Dybala e alcuni giocatori come Matic non potevano giocarle tutte e siamo arrivati stanchi. Dal punto di vista della quantità ne abbiamo meno rispetto all’anno scorso, siamo 20 più i ragazzi della Primavera, che per me non sono un problema ma un’opportunità. Sono felice quando aiuto questi ragazzi e possono diventare importanti per noi. Non abbiamo quantità altissima, ma moltissima qualità. Quando siamo tutti disponibili e in grande forma, e sono convinto che ci arriveremo, penso che siamo una squadra veramente forte. Quando abbiamo dei problemi dobbiamo essere tranquilli ed equilibrati. Ci servono dei punti però, ne abbiamo fatto uno su 9 e ora vogliamo farne. Siamo consapevoli del potenziale e dei problemi che abbiamo, ma lavoriamo con tranquillità”.

Come stanno gli altri? Dybala e Lukaku quanta autonomia hanno?
“Al momento Pellegrini è fuori, Smalling anche secondo me, ma magari succede qualcosa di positivo nell’ultimo momento. Mancini? Ringrazio Spalletti, ha fatto tanti anni da allenatore di club e ha capito che quando uno è infortunato per la seconda partita lo ha mandato a casa. Lo ha fatto con Mancini, Pellegrini e penso con giocatori di altri club. Questo tipo di sensibilità è positiva per noi. Mancini? Penso che giocherà. Siamo rimasti in 9 a Trigoria, ma 7 erano infortunati. Non siamo andati in vacanza e abbiamo lavorato con Belotti, Azmoun, Svilar, Boer e quelli della Primavera. Noi siamo così e moriremo con questa professionalità. Abbiamo lavorato tutti insieme solamente ieri, ma sono disponibili per giocare. Dobbiamo gestire intelligentemente la gara, prendendo anche qualche rischio, ma saranno tutti convocati. Lukaku non era in una condizione drammatica quando è arrivato, non aveva mai lavorato con la squadra, ma ha lavorato molto da solo e con il Milan ha giocato una ventina di minuti. Sanches e Paredes sono arrivati peggio di Lukaku, Azmoun ancora peggio perché era infortunato. Ora Lukaku sta bene, giocherà titolare e non sarei sorpreso se giocasse 90 minuti. Gli altri vanno gestiti differentemente, Lukaku è quello che sta meglio. Dybala? Gioca, ma non sarà facile per lui giocare 90 minuti. Sta bene fisicamente, vuole giocare e lo farà dall’inizio”.

Parla con Totti della Roma? Lo vorrebbe come dirigente?
“Io sono l’allenatore, non sono nessuno per parlare neanche con un mito del romanismo come lui. Non posso dire ‘Ti voglio, ti offro’. Io con lui parlo di banalità, ‘Come stai? I figli?’. Parliamo di questo. La mia vita sociale a Roma è praticamente inesistente, ma dai pochi contatti che ho Totti è nella Roma, non è mai uscito da qua e non lo farà mai. Tutti i tifosi mi dimostrano l’affetto per lui, per me Francesco è qua. Ma ‘Mourinho ha fatto, Mourinho ha chiesto’ non è vero, non ho fatto niente”.

Spinazzola come sta? Gli esterni non hanno dato molto, state facendo un lavoro specifico o sono le caratteristiche dei calciatori che non permettono di avere tanti bonus?
“Quando un giocatore va in nazionale è sempre preso in considerazione. E’ il sogno di tutti i giocatori, se ti chiedono di fare il magazziniere devi farlo. Spalletti ha preferito Dimarco e Biraghi, Leo deve lavorare di più con noi e fare meglio. Se fa bene con noi tornerà a giocare con la Nazionale. Abbiamo delle opzioni sulle fasce, sono giocatori diversi e hanno bisogno di cose diverse. Dal punto di vista fisico chi sta meglio è Kristensen, ma dal punto di vista tecnico e della fiducia non è al massimo. Karsdorp ha avuto un ritiro difficile con infortuni e con il dubbio della cessione fino all’ultimo giorno, finalmente ora ha trovato l’equilibrio. Zalewski era infortunato, si è allenato per la prima volta ieri. Spinazzola è arrivato molto bene dalla Nazionale. El Shaarawy ha fatto tutti i ruoli. Faranno sicuramente meglio e la crescita della squadra avverrà anche qui. In Europa non avremo Kristensen, ma non sarà un dramma perché abbiamo tanti esterni”.

Dopo la finale di Siviglia ha detto che era stanco di fare tutto lei e dopo il Milan non si è presentato ai microfoni. Questa situazione è sanata? “Ho deciso di non essere in controllo totale della situazione. Non sono perfetto e una cosa è quello che penso di fare e una è quella che farò. Il mio obiettivo è avere 0 giornate di squalifica sia per campo che in conferenza. Se non vado in conferenza è una decisone mia, ma mai per essere nervoso. Ho tante partite e uno come me non è nervoso. Se ce una cosa che non posso cambiare è la mia onestà e la mia incapacità di non dire la mia verità. Quando ho deciso di non andare in conferenza era quella l’intenzione. E’ una sfida per me stesso, cercherò di non avere problemi”.

Pensavo che la Roma affrontasse il Milan in un’altra maniera. Quale è stato il momento della preparazione della partita in cui Mourinho ha deciso di affrontarlo così. C’è stato qualche rimpianto?
“La formula del successo è di non sentire le persone che hanno meno capacità di te stesso, questo è importante. Sentire chi sa più di te o lo staff va bene, ma chi non è mai stato seduto su una panchina vera o chi non ha mai preparato gare di questo livello…”

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Interviste

Paolo Zanetti: ”Dybala-Lukaku? Si fermano da squadra. Contro la Roma dobbiamo andare oltre noi stessi”

Paolo Zanetti, alla vigilia della gara contro la Roma in programma domani alle 20:45, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico dell’Empoli.

Come ha visto il gruppo in questa settimana di sosta?
“Ho lavorato con i ragazzi che sono rimasti, che sono ugualmente importanti a quelli che sono andati via. Chi è rimasto ha lavorato con grandissima intensità e spirito. Sono molto orgoglioso della risposta che i ragazzi mi stanno dando, inizio a vedere quello che voglio, anche se va naturalmente dimostrato sul campo”.

Troverete una Roma che non è partita benissimo. Che squadra affronterete?
“Se la Roma ha un punto ci fa capire che non è difficile solo per noi partire, hanno giocatori diversi eppure sono partiti male. Per noi sarà una gara difficilissima, l’ambiente sarà caldissimo e questo deve essere per noi la grande motivazione. Dobbiamo andare oltre noi stessi, se non ci aiutiamo e non siamo cinici non ci riusciremo. Il nostro obiettivo è essere all’altezza della partita e dello scenario che abbiamo di fronte. Oggi mi ritengo tranquillo per quello che ho visto in settimana”.

Come pensate di migliorare in zona realizzativa?
“In allenamento i gol li facciamo, poi in Serie A è diverso. Il mio mestiere è quello anche di trovare delle soluzioni nuove, adesso c’è grande competizione. Noi siamo qui per lavorare e per portare il club alla salvezza, la cosa individuale è una cosa successiva. Non siamo ossessionati per la mancanza del gol, perché altrimenti è controproducente. Le potenzialità ci sono, non siamo scarsi, abbiamo giovani di grande talento e attaccanti che hanno grandi qualità. I numeri si possono migliorare, spero di farlo già domani”.

Come ha visto Bastoni e Destro?
“Hanno possibilità di scendere in campo, li ho visti bene. Tutti e due in crescita, Mattia in gran spolvero. Bastoni sta mettendo ritmo, è duttile e ha un atteggiamento fantastico. Ci sarà sicuramente utile. I nuovi stanno spingendo tanto e i vecchi stanno tornando quelli che conosco”.

Ha dei dubbi per domani? Baldanzi e Shpendi come stanno?
“Stanno bene, Baldanzi ha giocato quasi novanta minuti, quindi vedremo come arriva. Ci sono da valutare un po’ di cose, ma i ragazzi stanno abbastanza bene. Shpendi deve fare un suo percorso in un momento difficile della squadra, è un grande capitale e non va bruciato. In termini futuribili è un acquisto fantastico. Ogni settimana passa da essere ragazzo a essere un po’ più adulto”.

Per voi tradizionalmente l’Olimpico è un campo difficile e anche lo scorso anno siete usciti sconfitti.
“L’anno scorso prendemmo gol su calcio d’angolo. Noi con queste squadre paghiamo dal punto di vista fisico, è un aspetto su cui stiamo cercando di lavorare e migliorare. Come d’altra parte i gol vanno anche fatti su calcio da fermo. I gol si fanno anche con gli episodi e dobbiamo sfruttarli. La parola anno scorso cerco di non usarla più con i ragazzi, perché dobbiamo resettare tutto e ripartire col presente. Quel che è stato non si cambia, quelli che eravamo non lo siamo più. Dobbiamo fare tante cose meglio, ma dobbiamo mantenere fiducia sul potenziale della squadra. Altrimenti, se pensassi che non avessimo potenziale, avrei già riconsegnato la borsa. Credo nel gruppo e in questa società e si va avanti con grande convinzione. Il messaggio che voglio dare alla squadra è questo”.

Cosa chiede a se stesso e ai ragazzi?
“Io voglio tornare a essere un valore aggiunto. I ragazzi devono dare il 110% per tutta una serie di motivi, come l’ambizione, l’attaccamento alla maglia. Quando queste cose si allineano la squadra rende al suo massimo e fa quaranta punti. Io la vedo in questo modo”.

Come proverete a fermare Dybala e Lukaku?
“Bisogna fermarli da squadra, senza abbandonare i nostri difensori. In parità numerica sanno vincere i duelli, sono una coppia forte e si combatte solo lavorando di squadra”.

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NEWS

Roma-Empoli, stadio Olimpico sold out: cancelli aperti alle 18:15 (COMUNICATO)

Ennesimo sold out allo stadio Olimpico in vista di Roma-Empoli. I cancelli apriranno alle 18:15. Di seguito il comunicato del club.

Dopo la sosta per le nazionali, riparte la Serie A. E torna la Roma allo stadio Olimpico.
Domenica 17 settembre è in programma alle 20:45 Roma-Empoli, quarta giornata di campionato. Lo stadio sarà ancora una volta sold out, con la solita cornice di pubblico da brividi per spingere la squadra.

Servirà l’apporto di tutti per vincere e mettere tre punti fondamentali in classifica. Giochiamola insieme. Noi tutti sugli spalti e i nostri calciatori sul terreno di gioco. Forza Roma!

Gli orari
Come detto, lo stadio è esaurito. Sono attesi oltre 60mila tifosi sugli spalti. Potete sempre consultare la pagina biglietti per vedere se qualche Abbonato Plus avesse rimesso in vendita il proprio posto per questa gara.

I cancelli dello Stadio apriranno alle 18:15. Ricordiamo che l’ideale è arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio.

Chi avesse bisogno di supporto può rivolgersi al punto assistenza su viale delle Olimpiadi dalle 16.45 o al Call Center AS Roma: è attivo al telefono (06.89386000), per mail (callcenter@asroma.it) o tramite form.

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STADIO

Stadio Roma, Gualtieri: “Il piano va avanti”

Dopo i timori nati per un possibile “sfratto” del nuovo stadio della Roma da Pietralata per via del nuovo Policlinico, il sindaco Gualtieri rassicura: “Area a disposizione dello stadio. Stiamo rispettando la tabella di marcia. La società ha detto che conta di presentare intorno la fine dell’anno il progetto definitivo quindi si sta andando avanti e non ci sono ostacoli”.

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Rassegna stampa

Roma, cercasi Smalling disperatamente. Vicino a lui può toccare a NDicka

La coppia d’attacco Dybala-Lukaku sarà destinata a rubare l’occhio. Domani i riflettori saranno puntati tutti lì, perché alla fine il calcio è anche spettacolo. Non sempre la tattica è valorizzata, ma senza una difesa impermeabile gli sforzi offensivi rischiano di essere vani. Nella passata stagione i tre che componevano il reparto arretrato erano una garanzia, quest’anno hanno fatto acqua da tutte le parti.

Sono gli effetti del mercato in cui la cessione di Ibañez (e Matic) ha stravolto meccanismi ed equilibri. Non solo, c’è anche la regressione di Smalling che ha tolto la terra da sotto i piedi a chi era abituato a vederlo puntuale in ogni intervento. E invece, con la Salernitana non ha sbarrato la strada a Candreva sulla rete del vantaggio consentendogli di andare al tiro di destro anziché spostarlo sull’esterno. Con il Verona, ha fatto lo stesso errore sulla rete di Ngonge, ma a posizioni invertite. Colpa parziale sull’azione del rigore concesso al Milan, in cui non ha chiuso in tempo il passaggio di Giroud per Loftus-Cheek che si è insinuato in area andando a cercare il contatto con Rui Patricio. (..)

Come scrive il Messaggero, l’ex Eintracht sta facendo fatica a capire la manovra difensiva, nonostante si stia allenando con la squadra da inizio preparazione. È stato evidente nelle amichevoli pre-stagionali in cui ha subito le imbucate degli attaccanti anche di squadre modeste. Per adesso Mourinho non lo ha promosso, anzi ha lanciato una frecciata a Tiago Pinto che ha scelto di sacrificare Ibañez: “Mi fanno male certe analisi su Roger, è stato fantastico per noi pur avendo sbagliato qualche partita”.

I problemi della difesa, però, passano soprattutto da Smalling che sta vivendo un periodo di appannamento. Fresco di rinnovo contrattuale fino al 2025 a 3,5 milioni a stagione, è riuscito a scardinare le rigidissime policy giallorosse che non prevedono prolungamenti così alti per giocatori di 33 anni. L’eccezione in questo caso è stata doverosa visti i risultati dell’ultimo biennio. A Trigoria sperano si tratti solo di una falsa partenza.

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RETESPORT

Retesport in Esterna: vi aspettiamo oggi da Valentino Automobili alle 10:00

Inizia la stagione e torna il viaggio di Retesport in giro per la capitale. Oggi trasmetteremo in esterno presso la sede di Valentino Automobili, in via Tuscolana 1233.

Dalle 10:00 alle 13:00 vi aspettiamo numerosi per commentare il ritorno in campo della Roma, alla vigilia del match contro l’Empoli che registrerà un altro tutto esaurito. Presente con noi in diretta anche Fabio Petruzzi: tante sorprese giallorosse, la possibilità di essere protagonisti ai nostri microfoni nel corso della diretta della radio.

Venite a scoprire le splendide promozioni del gruppo Valentino Automobili, con scontistiche dedicate agli ascoltatori della Radio!

Vi aspettiamo Sabato. Forza Roma!!!

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Rassegna stampa

Muscoli e passione: il piano Roma per la Big Joya

Big Rom e la Joya dovranno sorreggere il peso dell’attacco giallorosso, vero e proprio flop la passata stagione (Dybala a parte), consapevoli di decidere con le loro giocate e i loro gol gran parte del destino della squadra.

La Roma ha scommesso su di loro, su una coppia che appena un anno fa avrebbe potuto giocare con la maglia dell’Inter e che invece quasi a sorpresa si è ritrovata all’ombra del Colosseo. Di certo la scommessa Dybala è già stata vinta dal club, con i suoi diciotto gol stagionali tanto pesanti tra campionato ed Europa. L’ultimo in Serie A ha regalato la qualificazione all’Europa League, l’ultimo internazionale lo ha siglato nella finale di Budapest e avrebbe potuto regalare il trofeo. “That’s footbal”, cit. “Signor Matic”, cit. Mourinho.

Adesso Paulo non vede l’ora di ricominciare. E non vede l’ora di farlo con Lukaku. Una coppia da 167 gol totali in Serie A, e complessivamente da 342 gol e 139 assist in carriera. I due corrono, lavorano, faticano, ma poi scherzano tra di loro e con i compagni di squadra per creare un gruppo ulteriormente affiatato e renderlo ben saldo per il prosieguo della stagione. (…)

Come scrive il Corriere dello Sport, insomma, l’attesa è tanta per vedere la coppia scendere in campo. Freme la Roma, sicuramente i tifosi, ma anche l’intera squadra che vuole lasciarsi alle spalle l’avvio di stagione cominciare un nuovo campionato. Per questo lo staff di Mourinho ha studiato un piano per entrambi i giocatori, campioni a volte anche frenati dai problemi muscolari. L’aspetto alimentare è attenzionato come per tutti gli altri giocatori, anche perchè Dybala e Lukaku sono due professionisti esemplari e si mantengono sempre in forma (guardate il belga, due mesi ad allenarsi da solo e già in forma).

Quello dei recuperi post partita è invece stato ben studiato: dopo le partite – naturalmente a seconda degli impegni in calendario della squadra – Paulo e Romelu beneficeranno di uno o due giorni di allenamenti personalizzati ed esercizi specifici per evitare stress fisico o sovraccarichi muscolari. Massima attenzione quindi all’aspetto atletico dei due giocatori: l’obiettivo della Roma è evitare i lunghi stop, come quello dell’argentino lo scorso ottobre di un mese o quello del belga un anno fa di tre mesi. Massima concentrazione quindi a Trigoria sul lavoro da affidare ai due, sulla preparazione delle partite, sulla stanchezza e sul turnover tra campionato e coppa.

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Rassegna stampa

Mou vuole Totti ma Trigoria tace sull’ex capitano

Oggi Mourinho tornerà a parlare alle 14.30 e toccherà diversi temi tra cui probabilmente anche l’argomento Francesco Totti. Giovedì l’ex capitano giallorosso ha ammesso i contatti continui con lo Special One per averlo accanto a lui come dirigente. Da Trigoria tutto tace, almeno per adesso. Non è previsto l’ingresso di nuove figure dirigenziali, nonostante lo stesso Totti abbia, oltre Mou, una grande influenza dentro le mura di Trigoria. Venticinque anni di vita per colui che ha fatto la storia della Roma non possono non pesare.

Ma la parte sportiva ha una sua declinazione ben precisa da tre anni: con Lina Souloukou Ceo, Tiago Pinto gm e Mourinho allenatore. Aggiunte in corso d’opera sembrano difficili, ma il 2024 è dietro l’angolo. E non solo perché quasi annunciato dall’ex capitano con quel “magari già ci sarò” in pieno stile Totti. Ma perché sia Mou che la direzione sportiva hanno un contratto in scadenza a giugno prossimo. E nell’anno dell’ ”all-in” giallorosso tutto ancora può succedere.

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Interviste

Di Francesco: ”Con Totti non ho parlato del suo ritorno a Roma”

Di Francesco, in vista di Frosinone-Sassuolo, nella consueta conferenza stampa pre partita ha parlato anche di Francesco Totti. L’ex capitano giallorosso ha fatto visita all’attuale tecnico del club ciociaro nel corso di una sessione di allenamento.

Non abbiamo parlato del suo ritorno a Roma, abbiamo parlato di tutto il resto: famiglia, amici e padelha dichiarato Di Francesco –. Visto che Cristian sta giocando qui magari ci rivedremo più avanti ma come amici. Abbiamo parlato dei calciatori che gli piacciano, ma non dico chi sono per rispetto. Il consiglio di chi ha un occhio come il suo è importante per me”.

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NEWS

Roma-Empoli, domani alle 14:30 Mourinho parlerà in conferenza stampa

Mourinho, dopo il silenzio assordante nel post partita contro il Milan, tornerà a parlare alla vigilia di Roma-Empoli. Lo Special One, infatti, sosterrà la consueta conferenza stampa alle 14:30.