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Esclusiva Retesport – Onofri: “A Marassi entusiasmo da Premier, Genoa forte dietro ma Retegui è troppo isolato”

Le parole in diretta a Retesport di Claudio Onofri sul Genoa di Gilardino prossimo avversario in A della Roma.

Claudio Onofri ex giocatore e dirigente del Genoa, è intervenuto ai microfoni di Retesport per analizzare il momento del Grifone e il lavoro di Gilardino. La Roma affronterà i rossoblu giovedì a Marassi.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/retesport/episodes/Focus-Genoa—Claudio-Onofri-a-Retesport-e29psrp

“Per la Roma sarà una partita difficile giovedì a Genova, nonostante abbia ritrovato qualche certezza in più in queste ultime sfide. Ho conosciuto Gilardino in questi mesi, ho ammirato in lui una grande umiltà e una grande voglia di imparare, questo è un aspetto fondamentale per chi inizia il mestiere dell’allenatore. L’anno scorso ha preso in mano una situazione complicata, non poteva dare un’impronta precisa perchè arrivò in corsa e si è adattato, dando però al Genoa un’identità molto dinamica. Quest’anno l’esordio è stato devastante con la Fiorentina, poi però si rivalutato immediatamente vincendo contro la Lazio e pareggiando col Napoli. Dietro il Genoa è una squadra organizzatissima, si difende molto bene con il blocco basso, in attacco invece Retegui spesso è lasciato un po’ troppo solo e lì può migliorare”.

Retegui?
“Il suo reale valore è ancora tutto da verificare, ma dopo i gol in Argentina e in Nazionale, già nel Genoa ha trovato una discreta continuità. Ha un carattere importante, anche se non è in giornata riesce a dare una grandissima mano alla squadra, è molto bravo di testa e scaltro in area di rigore”.

La Roma troverà un ambiente molto caldo?
“C’è un grandissimo entusiasmo quest’anno a Marassi, sembra di giocare in Inghilterra, la comunicazione di questa società è splendida, recentemente hanno organizzato un evento meraviglioso al porto antico, per i 130 anni della società. Da ragazzino ero tifoso della Roma, ma la mia prima gara da giocatore fu un Genoa-Roma e ricordo il grande ambiente di Marassi che anche oggi la tifoseria sta riportando allo stadio”

Conosce molto bene El Shaarawy dai tempi del settore giovanile…
“Sì Stephan era con noi da ragazzo, ha fatto una grande carriera. Penso che il suo ruolo di sotto-punta in questo momento può essere ideale per lui, come si è visto a Torino con Dybala sul centro-destra. Era un’ala, ha fatto la seconda punta, ha la tecnica per fare quello che vuole giocando a piede invertito”.

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Genoa, operazione fantasia. Malinovskyi più Gud per accendere Retegui

Il Genoa di Gilardino insidioso soprattutto da centrocampo in su con Malinovskyi e Gudmundsson alle spalle di Retegui.

Un’apparente contraddizione, questo Genoa che può contare sul re dei dribbling della Serie A (Gudmundsson), oltre che su un attaccante (Retegui) che inquadra la porta come pochi altri, ma poi a livello collettivo è il fanalino di coda per possesso palla (meno di venti minuti a gara) e conclusioni (32, e giovedì arriva al Ferraris la Roma, che è seconda a quota 74. […]

Come scrive la Gazzetta dello Sport, giovedì c’è la sfida a Lukaku, ennesimo capitolo di un avvio di campionato durissimo per il Genoa. Che, prima di poter affrontare avversarie non di prima fascia, dovrà sfidare ancora Milan e Atalanta. Nell’immediato, Gila vorrebbe replicare l’atteggiamento della squadra nella gara con il Napoli. Evitando, però, i blackout finali.

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Roma, turnover al minimo a Genova

Mourinho non opererà molti cambi di formazione per la Roma contro il Genoa.

Con cinque punti in cinque partite di Serie A, José Mourinho non può permettersi il turnover contro il Genoa (giovedì ore 20.45). Giocheranno i migliori a disposizione, sapendo di poter contare anche su Pellegrini e Aouar. Se le indicazioni saranno confermate, allora i giallorossi torneranno al 3-5-2 con due mezzali e un centrocampista centrale. […]

Come scrive il Messaggero, l linea difensiva sarà la stessa che ha giocato nelle ultime tre partite (Mancini, Llorente e Ndicka), Smalling non recupererà e rischierà di stare fuori anche con il Frosinone. In attacco tutto graverà sulle spalle di Lukaku e Dybala.

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Lukaku c’è: ora tocca alla difesa

Nonostante l’ottimo rendimento di Lukaku – tre gol in tre partite – la Roma fatica a trovare continuità.

Cinque punti in cinque partite di campionato, nonostante Romelu Lukaku (e Paulo Dybala). Quasi non ci si crede. L’attacco era un problema lo scorso anno (il nono, con 50 reti), nonostante le giocate, i gol e l’impatto della Joya sulla squadra e sul campionato della Roma.

Se ha portato a casa solo cinque punti, significa che Mou avrebbe bisogno di un altro Lukaku in difesa. In teoria, questo calciatore c’è e si chiama Chris Smalling, fuori per infortunio da prima della sosta, ovvero dalla notte di Roma-Milan.

Come scrive il Messaggero, la squadra giallorossa, Empoli a parte, ha sempre preso gol, anche con l’inglese in campo. Che, anche prima dell’infortunio, non aveva mai dato la sensazione di essere ai livelli dello scorso anno: Chris ha sofferto dalla prima giornata, contro Candreva e poi poi con Ngonge. L’infortunio gli ha tolto la possibilità di salire di condizione, lasciando la difesa nelle mani (e nei piedi) di Llorente e Ndicka (oltre a Mancini, che è un veterano della squadra). (…)

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Pellegrini è pronto e vuole dare di più

Lorenzo Pellegrini scalpita, dopo i dieci giorni di stop e le tre partite saltate adesso vuole riprendersi il campo ma soprattutto la Roma.

Domenica sera Mou lo ha portato in panchina dopo un paio di allenamenti in gruppo, il capitano giallorosso si è riscaldato per gran parte del secondo tempo ma senza scendere in campo.

Troppo intensa la partita per rischiare una ricaduta, troppo malmesso il manto erboso per forzare un giocatore che tanto servirà alla squadra in questa nuova fase della stagione tra campionato e coppa. Così abbiamo osservato la sua partita tra gioia, sofferenza, analisi e delusione finale. (…)

Insieme a Karsdorp, Belotti e Bove ha lavorato vicino alla bandierina, lato panchine. Per questo al gol giallorosso ha potuto osservare tutto da una posizione privilegiata. Sia lo scambio Dybala-Kristensen, sia la girata di Lukakui. Ha esultato Pellegrini, da tifoso romanista, senza però correre con gli undici titolari per festeggiare, ma ha continuato a lavorare per essere pronto in caso di chiamata del mister.

Come scrive il Corriere dello Sport, la spinta del Toro dopo l’iniezione di fiducia ha portato Mou a non schierare Pellegrini, pronto invece per la gara di giovedì. Ecco, a Marassi sarà finalmente il suo momento. Dopo un avvio di stagione complicato, con due sole partite giocare, Pellegrini, ieri in campo a Trigoria nonostante il giorno di riposo. Spera di essersi messo finalmente alle spalle i problemi fisici per guidare la squadra in mezzo al campo. Pellegrini con Paredes e Cristante, ecco il centrocampo titolare di Mourinho in questo momento.

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Caso Smalling: fuori anche a Marassi

Che fine ha fatto Chris Smalling? Il centrale inglese è fermo da 25 giorni e non rientrerà neanche a Genova.

Adesso Chris Smalling sta diventando un vero e proprio caso al Fulvio Bernardini. Lo sguardo perplesso e preoccupato di Mourinho in conferenza stampa dopo la partita pareggiata contro il Torino, la terza gara senza il centrale inglese, ha detto tutto sulla centralità del trentatreenne per il reparto arretrato della squadra giallorossa: “Smalling per noi è un giocatore fondamentale, ma non sono così ottimista per poter dire se rientrerà a Genova o contro il Frosinone”.

Come scrive il Corriere dello Sport, un chiaro messaggio a sottolineare non solo la centralità del centrale nel reparto a tre, ma anche quanti punti interrogativi ci siano sulla sua condizione. Anche perché Mourinho prima dell’Empoli, dieci giorni fa, aveva lasciato uno spiraglio aperto sulla sua possibile convocazione, salvo poi restare fuori in quella gara, poi con lo Sheriff e in quella di domenica sera. La stagione di Chris non è cominciata bene, prima in campo e poi con l’infortunio. Errori contro Salernitana, Verona e Milan, poi il ko e un’assenza prolungata e che è pesata tanto nella formazione titolare.

Anche contro il Torino. Llorente centrale dei tre del reparto non convince, N’Dicka si impegna ma commette almeno un errore a partita. Bene invece Mancini che si è preso le responsabilità di leader del reparto ed è l’unico dei tre ad avere una media più che sufficiente dall’inizio della stagione. Certo, la Roma paga l’assenza di Smalling ma anche una diversa fase difensiva. (…)

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Interviste

Bruno Conti: ”Lukaku grande bomber come Pruzzo ma con caratteristiche diverse”

Bruno Conti, a pochi giorni da Genoa-Roma, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue parole.

I ricordi dello scudetto e di quel Genoa-Roma di 40 anni fa a pochi giorni dalla sfida di Marassi?

”Chi cresce in un settore giovanile come la Roma quando vince uno scudetto lo sente più di altri. Abbiamo vinto grazie a Viola e Liedholm, fa ancora più piacere averlo vinto a Genova dove avevo giocato. Ricordo tutto di quel giorno, ricordo quanto era pesante Liedholm. Ricordo che mi sono ubriacato nello spogliatoio, io che non bevo. Annata incredibile”.

Liedholm che qualità aveva?

”Tirava fuori da un’esercitazione 4 o 5 idee. Sapeva gestire il gruppo e comunicare nel modo corretto sempre. La ragnatela è stata un’invenzione, ci siamo divertiti. Ha creduto subito in me, mi ha rivoluto alla Roma dopo un brutto anno al Genoa e mi ha portato in Nazionale. Un grande uomo”.

C’è qualche analogia Pruzzo-Lukaku?

”Sono due grandi bomber, con caratteristiche diverse. Pruzzo basta che finalizzavi l’azione e lo trovavi. Lukaku fa salire la squadra, fa reparto. Ti sposta sempre con quel fisico. Sono due grandi giocatori, due campioni diversi tra loro”.

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Interviste

Kristensen: ”Abbiamo giocato bene, un peccato non aver preso i tre punti”

Rasmus Kristensen, autore del secondo assist consecutivo per il gol di Lukaku, ha rilasciato un intervista ai microfoni del club dopo il pareggio contro il Torino. Di seguito le sue parole.

”Torino è un campo difficile. Loro hanno un gioco frenetico, molto fisico e da uomo contro uomo. Il campo non era al massimo oggi, è stato molto difficile giocare. Sapevamo che sarebbe stato un gioco fisico, tra seconde palle e duelli. Credo che in generale abbiamo giocato bene e che siamo stati la squadra migliore oggi. È un peccato non aver preso i tre punti perché credo che abbiamo fatto tutto bene per ottenerli. Una partita difficile, ma in generale abbiamo giocato bene. La squadra ha le qualità per giocare e vincere ogni partita. Questo è il nostro obiettivo e il nostro gioco oggi lo ha dimostrato. Oggi ho fatto il primo assist a Lukaku e spero che ci saranno altre occasioni, è un giocatore fantastico ed è utile per un terzino come me avere un attaccante come lui nell’area. Spero di potergli creare altre occasioni come questa. Va bene così, accetto tutte le partite, vogliamo giocare e ci piace giocare, ora guardiamo alla partita di giovedì. Sarà un’altra partita difficile ma siamo contenti di giocarla e naturalmente vogliamo scendere in campo per vincere”.

???? “It was a difficult game but overall a good performance.”

????️ Rasmus Kristensen’s thoughts after last night’s draw with Torino.#ASRoma | #TorinoRoma pic.twitter.com/9KgnVgz2zR— AS Roma English (@ASRomaEN) September 25, 2023

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APPROFONDIMENTI

Roma, ora bisogna correre: dal 2000-2001 solo 6 squadre tra le prime 4 dopo 5 punti in altrettante gare

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) Zapata risponde a Lukaku e la Roma pareggia 1-1 contro il Torino. I giallorossi, dopo la vittoria contro l’Empoli, rallentano nuovamente. Alla quinta giornata di campionato la classifica è impietosa: 5 punti in altrettante gare. Mourinho ha consigliato di non osservarla: ”Se guardi la classifica oggi non ti piace, ma è meglio non guardarla, perché non è veritiera. Se la guardi a dicembre o a gennaio non ci saranno delle squadre che oggi sono nelle zone alte e noi non saremo sicuramente dove siamo oggi”. Lo Special One è consapevole del fatto che ci sono ancora 99 punti a disposizione ma è arrivato il momento di premere il piede sull’acceleratore altrimenti sarà impossibile partecipare alla prossima Champions League. Dalla stagione 2000-2001, infatti, solo 6 squadre che hanno raccolto massimo 5 punti in altrettante partite sono arrivate a fine campionato tra le prime 4.

Roma, vietato sbagliare: Genoa, Frosinone, Cagliari e Monza per trovare continuità

La Roma dall’arrivo di Mourinho non ha mai vinto 4 partite consecutive. Per i giallorossi, però, è arrivato il momento di accelerare e fare uno strappo a questa regola che limita fortemente le ambizioni della squadra. Il calendario potrebbe agevolare la formazione dello Special One: Genoa, Frosinone, Cagliari e Monza non rappresentano degli ostacoli insormontabili. La Roma per colmare il gap di 5 punti dalla quarta posizione occupata dalla Juventus e i 10 dall’Inter capolista, ha l’esigenza di trovare la grande assente delle ultime stagioni: la continuità.

Dal 2000-2001, solo Udinese, Atalanta e Juventus, due volte ciascuna, sono arrivate tra le prime 4 dopo aver raccolto al massimo 5 punti in altrettante partite. I friulani nel 2010-2011 (66 punti finali), e i nerazzurri nel 2016-2017 (72 punti), nonostante racimolarono appena un pareggio, riuscirono a centrare la Champions League. La Juventus nel 2015-2016 (5 punti) riuscì addirittura a vincere il campionato. Precedenti rari di cui Mourinho è a conoscenza che testimoniano come sia possibile invertire la rotta che attualmente porterebbe alla mediocrità delle ultime stagioni. La Roma, però, nell’epoca dei 3 punti (dal 94-95), quando ne ha raccolti solo 5 in altrettante gare, non è mai riuscita a cambiare strada: 5° posto nel 1996-97, 8° posizione nel 2004-2005 e 6° posto nel 2010-2011 e nel 2018-2019. Ora spetta a Mourinho fare uno strappo alla regola.

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Orsato per Genoa-Roma: l’ultimo successo nel 2020

Sarà Orsato di Schio – alla prima direzione stagionale con i giallorossi – a dirigere il match di giovedì sera a Marassi tra Genoa e Roma. Gli assistenti saranno Scatragli e Zingarelli, al VAR Mazzoleni, AVAR Paterna. Il IV ufficiale sarà Tremolada.

L’ultimo precedente con la Roma risale alla sfida di Bologna dello scorso anno, che terminò tra le polemiche vista la mancata concessione di due calci di rigore ai giallorossi. Mourinho fu anche ammonito da Orsato che lo applaudì in maniera ironica.

17.10.2021 Juventus vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Orsato riprende Mourinho (Foto Gino Mancini)

La Roma non vince con Orsato arbitro dal 2020. 5 sconfitte e 2 pareggi nelle ultime sette ufficiali con l’arbitro veneto. In assoluto su 40 precedenti in A, 13 vittorie, 14 pareggi e 13 sconfitte.

Il fischietto veneto ha diretto già due volte nella storia questa sfida, entrambe a Marassi: il rocambolesco 4-3 del 2011 che portò all’esonero di Ranieri e la vittoria per 4-2 nel 2012-13 con Zeman in panchina.