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Infermeria

Dybala migliora: con il Lecce ci sarà

Niente Inter per Dybala, che non è partito ieri con la squadra in direzione Milano. L’attaccante argentino aveva fatto un provino con la palla e aveva dato la sua disponibilità, ma in accordo con Mourinho si è poi deciso di farlo rimanere a Trigoria per allenarsi.

La valutazione fatta è molto semplice: rispetto all’eventuale contributo che Dybala avrebbe potuto dare a San Siro, il tecnico preferisce averlo in condizioni migliori per le gare contro Lecce (domenica prossima), Slavia Praga (giovedi 9 novembre) e derby (domenica 12). Ancora out anche Smalling, la cui data di rientro resta un mistero. In difesa toccherà ai 3 che hanno giocato in Europa League: Mancini, Llorente e NDicka. Qualche dubbio invece a centrocampo e sugli esterni: insieme a Paredes e Cristante il ballottaggio è tra Aouar e Bove, col secondo favorito proprio per la grande prova disputata contro lo Slavia Praga.

Come scrive il Corriere della Sera, sulle fasce, a destra, Karsdorp dovrebbe essere favorito su Kristensen mentre a sinistra dovrebbe toccare a Zalewski, anche se nelle ultime ore ha preso quota la candidatura di Celik.

La buona prova in coppa di El Shaarawy sta facendo riflettere Mourinho: il Faraone potrebbe essere utilizzato come esterno a sinistra oppure confermato come seconda punta al fianco di Lukaku. In quest’ultimo caso l’escluso sarebbe Belotti.

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Rassegna stampa

Roma, entusiasmo per Lukaku. E lui è pronto a fare 600

Un centinaio di tifosi a Fiumicino ad aspettare la Roma in partenza per Milano. Come scrive il Corriere dello Sport, Romelu e i romanisti a Fiumicino, un’immagine bella, intensa, e che va in controtendenza con tutto cioè che è stato alimentato negli ultimi giorni.

“Coraggio Romelu, segna e batti l’Inter!”. A onor del vero, l’urlo di un tifoso (lui un po’ più grandicello rispetto alla media) era leggermente (eufemismo) più colorito e ben meno da fascia protetta. Tanti altri romanisti invece, quelli più piccolini, lo hanno caricato per una sfida che adesso sentono anche un po’ di più. Perché se viene toccato un giocatore della Roma, anche se appena arrivato, viene toccato il tifoso stesso. Big Rom ha percepito l’affetto e la protezione nei suoi confronti e giocherà anche per loro. Per vincere e ritagliarsi una bella serata nella sua partita numero 600 da professionista.

Un traguardo importante e che raggiungerà guarda caso, o scherzo del destino, proprio a San Siro, ma con la maglia diversa da quella indossata fino a quattro mesi fa. Il belga ha segnato otto gol in dieci partite, una media di 0,80 gol a partita tra le migliori in in Europa (l’ottava tra i cinque top campionati) e superiore a quella di Haaland (0,79), Griezmann (0,78) e Salah (0,75). Cercherà di migliorarla ulteriormente a San Siro, con il sostegno dei 5mila tifosi romanisti sugli spalti e di una squadra che lo aiuterà a dimenticare – almeno in campo – il suo passato.

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APPROFONDIMENTI

Una sfida totale tra 3-5-2 diversi: l’Inter a memoria la Roma d’istinto

In origine è difesa a quattro. Inzaghi nella Lazio e Mourinho nel Porto cominciano così. Neanche il tempo di finire la prima stagione, però, e Inzaghi vira sui tre dietro per non pentirsene mai più, sebbene spesso l’evidenza suggerirebbe un ritorno al passato. Al momento non ci sono indizi per sospettare rivoluzioni tattiche interiste: 3-5-2 per l’eternità.

Per Mourinho la linea a tre è una novità relativamente recente, risale ai momenti difficili al Tottenham e viene proposta in giallorosso nel corso della prima stagione. Ma i grandi successi (Porto, Chelsea, Inter, Real Madrid, lo stesso United) sono stati tutti a quattro, sistema che presumibilmente resta quello di riferimento. Si fa presto a dire difesa a tre: il 3-5-2 dell’Inter e quello della Roma non sono la stessa cosa.

Il 3-5-2 di Inzaghi è “bloccato” sugli interpreti. L’Inter gioca in un solo modo e predilige le coppie più o meno intercambiabili in ogni ruolo. Esempi: Darmian o Pavard, esterni all’inizio, centrali di destra oggi; Dumfries (Cuadrado) e Dimarco (Carlos Augusto) in fascia; Barella o Frattesi in mezzala. Non tutte le seconde linee reggono il confronto: Calha, Lautaro e Thuram sono insostituibili.

(…) Come scrive la Gazzetta dello Sport, il 3-5-2 di Inzaghi è “bloccato” sugli interpreti. L’Inter gioca in un solo modo e predilige le coppie più o meno intercambiabili in ogni ruolo. Esempi: Darmian o Pavard, esterni all’inizio, centrali di destra oggi; Dumfries (Cuadrado) e Dimarco (Carlos Augusto) in fascia; Barella o Frattesi in mezzala. Non tutte le seconde linee reggono il confronto: Calha, Lautaro e Thuram sono insostituibili. Nessuno può dire quale sia la mediana titolare della Roma: Cristante, forse il perno, può essere pivot oppure mezzala se c’è Paredes; Aouar, l’unico vero play, e Renato Sanches sono diversi da Bove e Pellegrini. Anche in attacco le sorti di Dybala cambiano i giallorossi dal giorno alla notte: l’ex juventino è il Lautaro, più fragile però, di Mou. Il primo Zalewski sarebbe un’ala aggiunta, da un po’ la sua spinta manca.

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Interviste

Nainggolan: “La Roma è la mia famiglia. Lukaku? Non farà caso al clima ostile”

«All’Inter sono stato bene, ma la Roma per me è stata una famiglia». Basterebbe questa frase per far capire come vivrà Inter-Roma di oggi (ore 18), Radja Nainggolan. All’Inter finì nell’operazione che portò in giallorosso Zaniolo, ma se fosse dipeso da lui sarebbe rimasto. «Non mi lamento dell’esperienza all’Inter – le sue parole al quotidiano – ma ho avuto qualche problema rispetto a come mi sono trovato alla Roma. Quella nerazzurra è una grande società, dove ho potuto conoscere tante belle persone. Il ricordo nel complesso è positivo»

La Roma, però, è un’altra cosa.
«A Roma sono stato una meraviglia, abbiamo fatto stagioni splendide con squadre molto forti. Per me è stata come una famiglia e ogni volta mi sento a casa».

[…]

Si parla tantissimo da giorni di Lukaku, che non sarà accolto bene dai tifosi interisti.
«Ci sono delle dinamiche che nessuno conosce, un giorno Romelu le racconterà. L’importante è che lui stia bene e che sia amato dai tifosi della Roma. È un calciatore che se si sente coccolato dà il massimo, infatti sta segnando a ripetizione perché i tifosi della Roma lo fanno sentire speciale. Con l’Inter non si è lasciato benissimo, ma credo che non ci sarà nessun problema per lui a giocare in un clima ostile».

Non essere mai stato allenato da Mourinho è un rimpianto?
«Ho avuto tanti allenatori forti, cerco di prendere il meglio di tutti. Mou è un grande tecnico e lo dimostra quello che ha vinto durante la sua carriera, non so come lavora, qualche curiosità ce l’ho ma non c’è stata la possibilità di lavorare insieme».

Nemmeno recentemente?
«Da Trigoria nessuna chiamata».

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Rassegna stampa

Inter-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani

La Roma affronta a San Siro l’Inter questo pomeriggio alle 18:00 con tante, forse troppe defezioni. Out Dybala, Smalling, Sanches, Pellegrini e Spinazzola. Cinque titolari di cui Mou non potrà disporre nel secondo big match stagionale, al cospetto della corazzata nerazzurra.

Ecco le probabili formazioni dei quotidiani:

GAZZETTA DELLO SPORT:
3-5-2 – Rui Patricio, Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Bove, Zalewski; El Shaarawy, Lukaku

CORRIERE DELLO SPORT:
3-5-2 – Rui Patricio, Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Bove, Zalewski; El Shaarawy, Lukaku

TUTTOSPORT:
3-5-2 – Rui Patricio, Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Bove, Zalewski; El Shaarawy, Lukaku

MESSAGGERO:
3-5-2 – Rui Patricio, Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Bove, Zalewski; El Shaarawy, Lukaku

IL TEMPO:
3-5-2 – Rui Patricio, Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Bove, Zalewski; El Shaarawy, Lukaku

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NEWS

La Roma a Milano senza 7 calciatori: Mou e Lukaku guidano il gruppo – FOTO

È una Roma ancora in emergenza quella che ha raggiunto Milano nel tardo pomeriggio. Domani sera big match a San Siro contro l’Inter ma la differenza già evidente da inizio anno potrebbe essere acuita dalla lunga lista di assenze in casa giallorossa. Rispetto a giovedì scorso Mourinho riavrà a disposizione solo Azmoun e Kristensen.

Oltre a Kumbulla e Abraham, assenti anche Dybala (che rientrerà con il Lecce), Spinazzola non al meglio, Pellegrini, Sanches e Smalling che pare si sia rifermato dopo i tentativi di questa settimana. Un’emergenza costante che non offre al tecnico la possibilità di schierare la miglior formazione possibile.

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NEWS

Inter-Roma, Spinazzola non al meglio: giocherà Zalewski

Leonardo Spinazzola sta smaltendo l’affaticamento muscolare che lo ha colpito dopo la gara contro il Monza. L’esterno giallorosso, come riporta Sky sport, non è ancora al meglio, per cui, contro l’Inter, il titolare sulla fascia sinistra sarà Zalewski.

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Rassegna stampa

Ecco Sparrow, nuovo direttore commerciale della Roma

James Sparrow è il nuovo direttore commerciale della Roma. Ecco quanto scrive il Corriere dello Sport. Il dirigente viene da quattro anni al Manchester United, dove si occupava del reparto vendite e dello sviluppo delle partnership. Sparrow ha un una buona esperienza nell’area marketing anche con le società italiane: inizio da stagista nel Milan, ha lavorato per l’Atalanta e, fino a febbraio, per l’Inter. I Friedkin si augurano di aumentare i ricavi e hanno aggiunto un’altra figura dirigenziale che possa contribuire a raggiungere tale obiettivo.

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Inter-Roma, Dybala non sarà convocato: l’argentino resta ad allenarsi a Trigoria per tornare contro il Lecce

Paulo Dybala salterà Inter-Roma in programma domani alle 18:00. Come riporta calciomercato.it, Mourinho, quindi, dovrà fare a meno dell’attaccante argentino che non sarà convocato per il big-match di San Siro. La Joya continuerà ad allenarsi con l’obiettivo di essere a disposizione dalla prossima settimana ed essere presente per la gare dell’Olimpico contro il Lecce.

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Mkhitaryan, l’ex silenzioso che José rimpiange

Lukaku non sarà l’unico ex della partita. Domani sera (ore 18:00) nel corso di Inter-Roma ci sarà spazio anche per un grande rimpianto di Mourinho: Mkhitaryan. Come riporta La Gazzetta dello Sport, l’armeno vive in serenità l’avvicinamento a questa sfida. Inzaghi lo considera intoccabile, infatti, il turnover non lo riguarda. Il motivo è da ricondurre anche alla scelta del 2021: rinunciare alla Nazionale per ricondizionarsi atleticamente con il club durante le varie soste. Un altro aspetto decisivo è legato a Mourinho. Lo Special One ha allungato la carriera di Mkhitaryan trasformandolo in mezzala e arretrando il suo raggio d’azione. L’Inter è entusiasta dell’armeno e a breve ci sarà l’incontro con l’entourage del calciatore per il rinnovo fino al 2025.