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Calciomercato

Serie A, Sarri-Lazio ufficiale. Fabregas può sostituire Inzaghi e De Rossi è in orbita Toro

Si sta definendo sempre di più il domino allenatori in Serie A.

Dopo l’ufficialità di Allegri al Milan e la conferma di Conte al Napoli, anche Roma e Lazio come noto hanno trovato i nuovi tecnici per la stagione 2025-26. Se sulla sponda giallorossa ci sarà l’esordio di Gasperini, dall’altra parte del Tevere Lotito ha ricontattato Maurizio Sarri che da oggi è ufficialmente, di nuovo, l’allenatore della Lazio.

L’Inter e Inzaghi domani dovrebbero dirsi addio. Le parti si incontreranno e in un clima di assoluta cordialità, il club nerazzurro prenderà atto della decisione del tecnico di andare in Arabia Saudita. Al suo posto pressing alto su Fabregas, anche perchè Chivu proseguirà sulla panchina del Parma.

Il Torino si guarda intorno e potrebbe salutare Vanoli dopo una sola stagione. Occhio al possibile ingaggi di Daniele De Rossi. Ancora nessuna novità in casa Fiorentina, dopo la rescissione di Palladino mentre l’Atalanta sembra voler puntare su Thiago Motta.

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Avversario

Inter, out per squalifica Bastoni e Mkhitaryan ma Inzaghi recupera due calciatori

In vista della sfida di San Siro di domenica alle 15:00 (slittata di un giorno per via dei funerali di Papa Francesco), Simone Inzaghi da una parte dovrà ovviare a due assenze molto importanti – Mkhitaryan e Bastoni – dall’altra però può sorridere in vista dei prossimi impegni.

Il tecnico nerazzurro infatti da domenica avrà di nuovo a disposizione Dumfries e Zielinski. I due calciatori faranno un test con la Primavera prima di riaggregarsi al gruppo proprio per la sfida contro i giallorossi.

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Inter, un punto debole c’è: nerazzurri più perforabili rispetto ad un anno fa

Roma-Inter sulla carta appare ovviamente una gara proibitiva. Non tanto per la distanza numerica in classifica (14 punti i nerazzurri, 10 i giallorossi) quanto per il valore delle due rose, l’abitudine dei nerazzurri che lavorano con Inzaghi da tre anni rispetto alla recentissima esperienza di Juric (5 gettoni sulla panchina romanista) e i differenti momenti.

Ma il calcio è strano e regala spesso storie incredibili, soprattutto se ridotto tutto a 90 minuti che spesso sono condizionati da mille variabili imponderabili.

L’Inter è fortissima, ha due rose, ma ha anche dei punti deboli. In questo primo scorcio di stagione la formazione nerazzurra ha palesato qualche scricchiolio di troppo in fase difensiva e la conferma arriva dai numeri.

L’Inter lo scorso anno ha subito 22 reti stagionali in campionato, quest’anno ne ha già incassate 9 di cui ben 5 negli ultimi 15 minuti. Non hanno influito tutte sul risultato finale (ad esempio il gol preso a Udine sul 3-1 o le reti prese in casa col Torino), ma in alcuni casi sì: il derby col Milan con il sigillo di Gabbia nel finale e quella di Messias su rigore a Genova nella prima giornata.

Insomma la formazione guidata da capitan Lautaro Martinez, appare oggi più perforabile rispetto ad un anno fa, nonostante sia riuscita però a tenere immolata la propria porta in Champions contro Slavia Praga e soprattutto Manchester City fuori casa, al cospetto di Halland e company.

Una speranza in più per i tifosi romanisti ma anche un dato che sicuramente Juric starà analizzando da giorni con il suo staff, immaginando magari delle strategie di gara diverse per provare a sorprendere il suo collega nerazzurro.

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Serie A, panchine bollenti: il Napoli si avvicina a Conte, c’è Gallardo per il Milan. Vanoli al Toro e Motta alla Juve

Sempre in attesa che venga formalizzato con firme in calce ad un contratto e foto di rito, la Roma tra mille incertezze ha però un punto fisso da cui ripartire: Daniele De Rossi.

La squadra giallorossa si è sfilata per tempo dal valzer delle panchine che invece coinvolge mezza serie A. Se il Genoa ha rinnovato il contratto di Gilardino e l’Inter ovviamente proseguirà con Inzaghi, con Tudor che sta stupendo alla Lazio dopo l’addio di Sarri, tanti altri club sono ancora in cerca della nuova guida tecnica.

Sembra scontato il passaggio di consegne a Torino, sponda bianconera, tra Allegri e Thiago Motta, nonostante ieri l’agente del tecnico italo-brasiliano abbia ribadito che la priorità del suo assistito è il Bologna, fresco di storica qualificazione alla prossima Champions League. Il club felsineo potrebbe ripartire da Italiano, ma occhio a Sarri.

Il Toro saluterà Juric e sonda varie opzioni per il futuro, con Vanoli emergente tecnico – ex componente dello staff di Conte – che potrebbe raccoglierne il testimone al termine dell’estenuante rincorsa alla Serie A con il Venezia, che passerà attraverso i play-off.

A Milano, in casa rossonera è il caos: da Conceicao, a Fonseca (vicinissimo al Marsiglia) alla suggestione Conte per arrivare a Gallardo. Il tecnico argentino è stato esonerato in Arabia Saudita e può essere un candidato fortissimo proprio in queste ore per iniziare un nuovo percorso al posto di Pioli.

Il Napoli invece alla fine potrebbe chiudere finalmente per Antonio Conte. Una lunghissima telenovela a colpi di smentite di rito e rilanci sull’ingaggio. Si viaggia verso un accordo almeno biennale da 6,5 milioni annui più bonus. La Fiorentina invece, in attesa di vivere un’altra finalissima di Conference, sta cercando di capire da dove ripartire. Italiano lascerà i viola a giugno, salvo clamorosi dietrofront, con Aquilani favorito per la sostituzione. Occhio però a Palladino, nome che a sorpresa potrebbe arrivare a Firenze nelle prossime settimane.

La Serie A il prossimo conoscerà anche un esordiente: Cesc Fabregas che a Como ha svolto un egregio lavoro portando la squadra lombarda in A a distanza di oltre 20 anni.

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NEWS

Inzaghi, l’ennesima corsa sulla linea laterale gli costerà un turno con la Roma

Simone Inzaghi salterà la sfida tra Roma e Inter in programma sabato prossimo allo stadio Olimpico. Il tecnico nerazzurro durante il derby d’Italia contro la Juve è stato ammonito, era diffidato e dunque sarà squalificato per un turno dal Giudice Sportivo.

“Arrabbiato? Tantissimo. Spesso è stato meritato, stasera no: era un derby d’Italia, una partita così sentita, i giocatori in campo sono stati correttissimi e noi abbiamo cercato sempre di far lavorare bene tutti. Purtroppo sono uscito dall’area tecnica, è un’ammonizione pesante: mi dispiace e meglio a me che a uno dei miei giocatori, ma pensare di non essere sabato in panchina è una piccola amarezza ma è già capitato in passato”. Questo il commento a margine del match sulla prossima squalifica di Inzaghi.

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Una sfida totale tra 3-5-2 diversi: l’Inter a memoria la Roma d’istinto

In origine è difesa a quattro. Inzaghi nella Lazio e Mourinho nel Porto cominciano così. Neanche il tempo di finire la prima stagione, però, e Inzaghi vira sui tre dietro per non pentirsene mai più, sebbene spesso l’evidenza suggerirebbe un ritorno al passato. Al momento non ci sono indizi per sospettare rivoluzioni tattiche interiste: 3-5-2 per l’eternità.

Per Mourinho la linea a tre è una novità relativamente recente, risale ai momenti difficili al Tottenham e viene proposta in giallorosso nel corso della prima stagione. Ma i grandi successi (Porto, Chelsea, Inter, Real Madrid, lo stesso United) sono stati tutti a quattro, sistema che presumibilmente resta quello di riferimento. Si fa presto a dire difesa a tre: il 3-5-2 dell’Inter e quello della Roma non sono la stessa cosa.

Il 3-5-2 di Inzaghi è “bloccato” sugli interpreti. L’Inter gioca in un solo modo e predilige le coppie più o meno intercambiabili in ogni ruolo. Esempi: Darmian o Pavard, esterni all’inizio, centrali di destra oggi; Dumfries (Cuadrado) e Dimarco (Carlos Augusto) in fascia; Barella o Frattesi in mezzala. Non tutte le seconde linee reggono il confronto: Calha, Lautaro e Thuram sono insostituibili.

(…) Come scrive la Gazzetta dello Sport, il 3-5-2 di Inzaghi è “bloccato” sugli interpreti. L’Inter gioca in un solo modo e predilige le coppie più o meno intercambiabili in ogni ruolo. Esempi: Darmian o Pavard, esterni all’inizio, centrali di destra oggi; Dumfries (Cuadrado) e Dimarco (Carlos Augusto) in fascia; Barella o Frattesi in mezzala. Non tutte le seconde linee reggono il confronto: Calha, Lautaro e Thuram sono insostituibili. Nessuno può dire quale sia la mediana titolare della Roma: Cristante, forse il perno, può essere pivot oppure mezzala se c’è Paredes; Aouar, l’unico vero play, e Renato Sanches sono diversi da Bove e Pellegrini. Anche in attacco le sorti di Dybala cambiano i giallorossi dal giorno alla notte: l’ex juventino è il Lautaro, più fragile però, di Mou. Il primo Zalewski sarebbe un’ala aggiunta, da un po’ la sua spinta manca.

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Inter, Inzaghi conferma: “Lukaku out”. Al posto di Brozovic giocherà Asllani: la probabile formazione

Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Roma: “Sarà una partita molto impegnativa, fatta di duelli. Una squadra forte, con un grande allenatore. Dobbiamo prepararci bene, da ieri ho rivisto tutti i ragazzi. Abbiamo analizzato la sconfitta di Udine e nello stesso tempo abbiamo preparato la sfida di domani”

Sui singoli aggiunge: “Per Lukaku c’è stato un rallentamento che ci toglie un giocatore importante. Lo staff sta lavorando, è passato un mese ma servirà ancora un po’. Asllani è stato scelto da me e dalla società. Sta lavorando bene, domani comincerà la partita. A centrocampo ho delle difficoltà perché ho lui, Mkhitaryan, Barella e Calhanoglu. Oltre a Brozovic anche Gagliardini non è riuscito ad allenarsi negli ultimi due giorni e oggi vedremo se recupererà. Ho giocatori che stanno bene, Robin è uno di questi e sono contento abbia ritrovato la nazionale. A sinistra ho lui, Dimarco, Darmian. Farò una scelta dopo l’allenamento di oggi”.

Ti senti a rischio? “Lo siamo sempre, ogni partita bisogna prendere tante decisioni. Stiamo cercando di lavorare di più e meglio ma sono tranquillo perché lavoro quotidianamente con staff e giocatori”.

Questa la probabile formazione nerazzurra:

3-5-2  Handanovic, Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Asllani, Mkhitaryan, Di Marco; Dzeko, Lautaro

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Inter-Roma, tra ritorni e incroci pericolosi: numeri e precedenti

A San Siro con l’obiettivo di blindare il quinto posto e fare uno scherzo all’Inter di Inzaghi in chiave Scudetto. E’ inevitabile però che la Roma prepari la sfida di sabato pomeriggio con più di un pensiero alla semifinale d’andata di Conference contro il Leicester.

Gli allenatori

Per Mourinho sarà un ‘ritorno a casa’ dopo quello già avvenuto nel match di Coppa Italia di qualche settimana fa. A distanza di 12 anni dal Triplete, lo Special One tornerà al Meazza e riceverà nuovamente una grande accoglienza dai suoi ex tifosi. Due soli precedenti per Mou contro l’Inter, entrambi persi malamente 0-3 e 0-2 nelle due sfide di questa stagione. Inzaghi invece ha battuto 6 volte la Roma in 14 incroci, con 3 pareggi e 5 sconfitte. 

I Precedenti in assoluto

Sono ben 177 i precedenti complessivi tra le due squadre, con 49 vittorie della Roma, 54 pareggi e 74 successi dell’Inter. Al Meazza la Roma ha vinto 15 volte (ma nessuna nelle ultime 4 uscite di campionato, con 3 pareggi e un KO), ha pareggiato 28 partite e ne ha perse 45. L’ultima vittoria contro i nerazzurri risale alla stagione 2016-17 quando i giallorossi si imposero per 3-1.

I Bomber

Edin Dzeko ritrova i giallorossi, dopo la rete nel match d’andata in campionato. Il bosniaco ha realizzato complessivamente 119 reti con la Roma in carriera, mentre quest’anno con l’Inter ne ha messe a segno 17, di cui 13 in campionato. Tammy Abraham – bomber assoluto in A nei big match – vuole la prima rete contro l’Inter, dopo aver segnato contro Juventus, Milan, Lazio e Atalanta.

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Interviste

Inzaghi: “Roma tra le più forti del campionato. Grande consapevolezza dopo il debry vinto”

Simone Inzaghi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Roma:

Che partita si aspetta?
“Domani sappiamo che affrontiamo una delle squadre più forti del campionato, che è in un ottimo momento allenata da un ottimo allenatore di cui tutti conosciamo il suo percorso sia all’estero sia qui all’Inter. Sta facendo molto bene alla Roma, dovremo affrontarla con altissima attenzione sapendo che per noi è molto importante”

Come si può pensare di lasciare fuori Correa visto il momento?
“Per quanto riguarda i giocatori chiaramente ha fatto un’ottima partita, come l’hanno fatta i suoi compagni. Abbiamo ancora l’allenamento di oggi pomeriggio, domani mattina avremo una piccola sgambata e dovrò cercare di valutare ogni giocatore. A oggi penso siano tutti disponibili eccezion fatta per Vidal, che ha avuto una brutta distorsione nei minuti finali del derby. Domani mattina deciderò la formazione per la partita con la Roma”

Come si affronta la Roma dopo il derby?
“Io penso che la partita di martedì, il derby, ci abbia dato grandissima convinzione. Abbiamo fatto un’ottima gara, ci ha dato la possibilità di fare un’altra finale però è stata molto importante per le nostre convinzioni di squadra, che non si erano mai perse. Abbiamo raccolto meno di quello che potevamo raccogliere, però adesso siamo tutte lì e dobbiamo cercare di fare un finale di campionato nel migliore dei modi”

Tra le cose positive del derby anche un approccio molto positivo e aggressivo. In una fase come questa bisogna sbagliare meno?
“Chiaramente sappiamo che manca un mese alla fine. Abbiamo tantissime partite ravvicinate, quindi sia io, sia la squadra dovremo essere bravi a rimanere tranquilli e sereni, cercando di preparare la partita che viene dopo pochi giorni. Adesso abbiamo vinto un derby importante, che ci dà la possibilità di giocarci una finale. Questo deve essere già lasciato alle spalle, perché domani abbiamo una partita contro una squadra che sta molto bene sia fisicamente sia mentalmente. Bisognerà essere bravi a fare una gara di corsa, aggressività e determinazione, perché affrontiamo una squadra in un ottimo momento. Da qui alla fine troveremo tutte squadre diverse tra loro ma che ci creeranno delle difficoltà”

L’Inter gioca due gare in più rispetto alle rivali in questo finale di stagione. È una cosa negativa oppure no?
“Negativa no, perché la squadra dovrà andare a giocare una finale a cui abbiamo dato tutto noi stessi. È stato un bel percorso, è normale che chiaramente la partita di Bologna avremmo voluta giocarla quando si doveva, però la pandemia non ce l’ha permesso. Adesso si è accavallata in questo finale di stagione, dovremo essere sempre sul pezzo ma ho la fortuna di avere dei giocatori di esperienza che sanno come affrontare determinate partite e come recuperare mentalmente dopo ogni sforzo”

Per Inzaghi è giusto definire che tra Inter-Roma e mercoledì a Bologna ci si giochi quasi tutto della corsa scudetto?
“Questa settimana, chiaramente, avendo i tre impegni con Roma, Bologna e Udinese è importantissima per noi. Lo sappiamo, dobbiamo essere molto lucidi nel preparare così tante partite in una settimana sola. Però la squadra c’è già passata quest’anno con tantissime partite, anche con la finale di Coppa Italia, Supercoppa Italiana e gli ottavi di Champions League arriveremo a cinquantatré partite, tantissime. Dobbiamo affrontarle una alla volta sapendo che ci aspetteranno sei finali”

Quanto le ha dato fastidio che si sia parlato solo di arbitri e della designazione di Sozza?
“So che abbiamo una classe arbitrale, una delle migliore in Europa e secondo me siamo fortunati ad avere una classe così. Chiaramente possono sbagliare loro, come noi, penso che gli episodi si pareggino alla fine”

Come sta preparando la gara contro la Roma
“Per noi è una finale. Sappiamo che affrontiamo una squadra di grande valore che non perde in campionato dal 9 gennaio contro la Juventus. Ci dovremo preparare nel migliore dei modi per fare una grande gara”

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Interviste

Inzaghi: “Abbiamo grande voglia di rivalsa dopo il derby. Roma in grado di battere chiunque”

“La Roma è una squadra forte che può battere chiunque, noi dovremo avere voglia di rivalsa dopo un derby perso immeritatamente“, così il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi ai microfoni di Sportmediaset, alla vigilia di Inter-Roma di Coppa Italia.