Erano 9 i giocatori di movimento assenti contro lo Slavia Praga. A San Siro saranno di meno, infatti, Spinazzola è stato gestito appositamente perché potesse giocare contro l’Inter e così sarà. Inoltre saranno presenti anche anche Kristensen e Azmoun, che ha recuperato dal fastidio al polpaccio. L’attaccante iraniano, a due giorni dalla partita, si è allenato con intensità. Smalling, invece, non è ancora pronto mentre Dybala sta svolgendo un programma personalizzato e vorrebbe mettersi a disposizione almeno per la panchina. Deciderà oggi se partire per Milano insieme all’allenatore. El Shaarawy dovrebbe essere preferito a Belotti, mentre il ballottaggio vero è tra Bove e Aouar.
Marco Materazzi, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha parlato di Inter-Roma e della situazione legata a Romelu Lukaku. Di seguito le dichiarazione dell’ex difensore nerazzurro.
È il silenzio che non viene perdonato a Lukaku. «Il silenzio e i suoi tempi. Dice che quando parlerà si capiranno tante cose: speriamo, ma noi tifosi interisti stiamo ancora aspettando. Io, se avessi fatto una scelta come la sua, avrei già avuto bisogno di spiegare. E avrei spiegato, da un pezzo».
Dunque ci ricorda cosa Mourinho le disse all’orecchio in campo, la sera del 22 maggio 2010? «Marco, eri in campo nella puta finale del Mondiale e sei in campo in questa puta finale di Champions. Ci ho provato per l’ultima volta, con la maglia in bocca per non far capire cosa gli stavo dicendo: ‘Resta, nessuno ti amerà come è successo nella nostra famiglia’».
Secondo lei Mourinho è stato mai più amato come all’Inter? «Non sono nessuno per dirlo. Al massimo posso dire che probabilmente non è stato più amato in quel modo. Perché quei due anni sono stati una storia unica: non per forza migliore di altre, ma unica. E forse irripetibile».
Ci dice in poche parole cosa c’è di irripetibile in Mourinho? «Le dico cosa è sicuramente ‘da Mourinho’. La capacità di saper essere tutto: allenatore, padre di famiglia, amico con cui puoi scherzare, ma che si incazza se non ti comporti da amico. Di creare empatia. Affrontava a brutto muso soprattutto quelli forti di carattere. Di non accettare compromessi. Di toccare i tasti giusti: i tuoi, quelli più profondi, e soprattutto quelli dei ‘nemici’. E di moltiplicare le energie, fino a farti sentire forte, più forte di tutti. Può bastare?».
Non ci sarà l’assordante rumore di 30mila fischietti ad accompagnare Inter-Roma. Come riporta La Gazzetta dello Sport, lo ha deciso il questore di Milano, Petronzi. I controlli saranno più rigidi del solito all’ingresso dello stadio per evitare che vengano introdotti i fischietti. Ieri mattina si era riunito il GOS, Gruppo Operativo di Sicurezza con, tra gli altri, un funzionario di polizia, gli addetti alla sicurezza dei due club e i rispettivi SLO, ovvero i dirigenti che hanno il compito di tenere il contatto con la tifoseria organizzata.
È stata richiesta una foto dei fischietti per verificare che non fossero di ferro e quindi potenzialmente pericolosi: erano di plastica. A quel punto è stato dato un ok all’iniziativa. La Roma sostiene ufficialmente di non aver fatto passi ufficiali per cambiare la decisione, ma fonti istituzionali sostengono che nel pomeriggio sarebbe arrivata una Pec giallorossa alle prefetture e alle questure di Roma e Milano con in copia gli ufficiali FIGC e la procura federale. Si sarebbe fatto riferimento a un passaggio dell’articolo 62 delle norme interne federali sulla tutela dell’ordine pubblico, in base al quale vanno presi “tutti i provvedimenti idonei ad impedire che lo svolgimento di gara sia disturbato dal suono di strumenti che rechino molestia”. Accolta la segnalazione, il questore avrebbe cambiato in seguito la decisione.
Rahman Rezaei, vice allenatore della nazionale iraniana, ha parlato ai microfoni di Sportitalia dell’arrivo di Sardar Azmoun. Di seguito le sue dichiarazioni.
“Si è trovato ad allenarsi con tanti attaccanti bravi davanti arrivando in prestito. Mi è sembrato che lo avesse voluto più la dirigenza che l’allenatore: è arrivato a Roma ed all’improvviso è arrivato Lukaku dopo pochi giorni. Quando è arrivato era in calo, non era pronto fisicamente e mentalmente: è stato catapultato in una squadra come quella giallorossa circondato da grandi attaccanti con i quali lottare. Mourinho vuole giocatori che corrono tanto e lottano”.
Ha fatto bene ad andare nella Capitale? “Dico che mentalmente non era pronto ad andare in una squadra così con tanta concorrenza. Anche fisicamente non stava bene: lo vedevo in Nazionale, aveva qualche chilo in più. Ed anche Mourinho lo disse che fisicamente non era ancora pronto: queste cose un po’ rendono difficile l’ambientamento veloce di un giocatore. Sarebbe stato totalmente differente se fosse stato pronto, perché le sue qualità non si discutono”.
Luigi Cherubini ha vissuto un sogno durante Roma-Slavia Praga. Il classe 2004, infatti, ha esordito con la prima squadra entrando in campo al minuto 89 al posto di Aouar. Al termine della gara ha parlato ai canali ufficiali del club. Di seguito le dichiarazioni di Cherubini.
“Giornata bellissima a partire dal ritiro con la squadra. Vivere l’atmosfera dei grandi fa sempre bene e aiuta, poi siamo arrivati in campo e abbiamo vinto una partita importante. L’esordio è un’emozione indescrivibile, sin da bambino rincorri questo sogno e con il passare del tempo ti avvicini all’obiettivo e una volta raggiunto è il coronamento di tutti i sacrifici”.
Vuoi ringraziare qualcuno in particolare? “Sì, intanto per la stima e la fiducia mister Mourinho e tutto lo staff. Ringrazio i compagni e lo staff della Primavera, che mi sono sempre vicini, anche nei momenti più difficili. Ringrazio Pagano e Pisilli che mi sono stati vicini. Dedico tutto questo alla mia famiglia e ai veri amici, che ci sono sempre stati nel momento del bisogno”.
23.4.2022 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma in 17 minuti archivia la pratica Slavia Praga (2-0) e vince la quinta gara consecutiva tra Europa League e campionato. Non c’è tempo per esultare e rilassarsi perché tra due giorni i giallorossi affronteranno l’Inter di Simone Inzaghi. La formazione di Mourinho, dopo aver raccolto un punto nelle prime 3 gare di Serie A, ha cambiato marcia. La Roma, infatti, al pari dei nerazzurri (Juventus e Fiorentina), ha ottenuto 13 punti nelle successive 6 partite: nessuna squadra del campionato ha fatto meglio.
Domenica la crescita dei giallorossi verrà messa di fronte a un test molto difficile. Mourinho è stato chiaro: ”Andiamo a Milano a giocare una partita contro la squadra più forte d’Italia”. La Roma, però, ha l’esigenza di imparare superare con continuità ostacoli così ardui altrimenti rischia di scontrarsi contro il muro della mediocrità che ha frenato le ambizioni della squadra nei precedenti 2 campionati.
Roma piccola contro le grandi: 18 sconfitte in 37 partite dal 2021-2022 contro le prime 10 della classifica
La Roma dopo un inizio di campionato disastroso sta scalando la classifica. I giallorossi, infatti, distano solo 3 punti dal quarto posto che è sinonimo di accesso alla prossima Champions League. Nelle prossime gare, sulla carta, la strada si farà in salita per gli uomini di Mourinho. La Roma, infatti, affronterà 8 squadre su 10 che attualmente militano nella parte sinistra della classifica.
Numeri alla mano, i giallorossi dovranno cambiare la propria pelle contro queste formazioni, altrimenti, rischiano di fermare la propria scalata. Dal 2021-2022, la squadra del tecnico portoghese, infatti, ha raccolto solo 41 punti in 37 gare. Un rendimento deplorevole per un club che ha l’obiettivo di tornare in Champions League. In aggiunta, i giallorossi hanno perso 18 partite su 37 (48,6%). Insomma la Roma ha bisogno di una metamorfosi per cambiare il destino di una formazione, che con questi numeri, in Serie A, è destinata alla mediocrità. Mourinho lo sa e spera di cambiare un trend troppo negativo per essere vero.
Rendimento della Roma contro le prime 10 della classifica nella stagione 2021-2022
Roma-Milan 1-2
Milan-Roma 3-1
Roma-Inter 0-3
Inter-Roma 3-1
Roma-Napoli 0-0
Napoli-Roma 1-1
Roma-Juventus 3-4
Juventus-Roma 1-0
Roma-Lazio 3-0
Lazio-Roma 3-2
Roma-Fiorentina 3-1
Fiorentina-Roma 2-0
Roma-Atalanta 1-0
Atalanta-Roma 1-4
Roma-Verona 2-2
Verona-Roma 3-2
Roma-Torino 1-0
Torino-Roma 0-3
18 partite totali: 21 punti, 28 gol fatti, 29 gol subiti
Rendimento della Roma contro le prime 10 della classifica nella stagione 2022-2023
Roma-Napoli 0-1
Napoli-Roma 1-1
Roma-Lazio 0-1
Lazio-Roma 1-0
Roma-Inter 0-2
Inter-Roma 1-2
Roma-Milan 1-1
Milan-Roma 2-2
Roma-Atalanta 0-1
Atalanta-Roma 3-1
Roma-Juventus 1-0
Juventus-Roma 1-1
Roma-Fiorentina 2-0
Fiorentina-Roma 2-1
Roma-Bologna 1-0
Bologna-Roma 0-0
Roma-Torino 1-1
Torino-Roma 0-1
18 partite totali: 20 punti, 15 gol fatti e 19 gol subiti
Rendimento della Roma contro le prime 10 della classifica nella stagione 2023-2024
Trigoria 16.3.2022 Allenamenti Roma Nella foto: Josè Mourinho
(Foto Gino Mancini)
La Roma ieri sera ha vinto 2-0 contro lo Slavia Praga ma non ha tempo per rilassarsi. I giallorossi, infatti, stamane sono tornati ad allenarsi a Trigoria in vista della gara di domenica (ore 18:00) contro l’Inter. I calciatori che hanno giocato ieri hanno svolto un lavoro di scarico in palestra, mentre coloro che non sono scesi in campo e i subentrati, hanno lavorato sul campo. Presente Azmoun, che ha recuperato dal fastidio al polpaccio. Le notizie negative arrivano da Smalling e Spinazzola che non si sono allenati con il gruppo. Assenti anche Dybala, Pellegrini e Renato Sanches. Mourinho ha chiamato alcuni Primavera tra cui Joao Costa, D’Alessio e Cichella.
RS NEWS – Paulo Dybala sta meglio e vorrebbe esserci a tutti i costi a San Siro per Inter-Roma. Non solo come spettatore e supporto, da leader qual è, al gruppo ma anche per dare concretamente una mano in campo, magari nella porzione finale del match.
Per realizzare il suo desiderio però l’argentino deve passare attraverso un provino tecnico. Questo pomeriggio infatti Paulo testerà le condizioni reali del suo ginocchio con il pallone. Non solo un allenamento ludico, ma qualcosa in più. Le sensazioni del ragazzo in queste ore sono positive, l’argentino si sente meglio, molto meglio e spera nel mezzo miracolo. Sarà comunque lo staff medico ad esprimere il parere ultimo sulla sua possibile convocazione.
Tre anni fa Dybala per un infortunio similare al collaterale fu costretto ad uno stop prolungato, di oltre 60 giorni. La Roma non vuole correre alcun rischio, ma Inter-Roma è una partita molto importante per i giallorossi. Qualora arrivassero oggi risposte positive al 100%, Dybala dopo la rifinitura di domani, dovrebbe partire con la squadra e sedersi in panchina al Meazza, viceversa rimarrà a Trigoria ad allenarsi anche nel weekend per puntare Roma-Lecce come gara per il definitivo ritorno in campo.
23.4.2022 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho indicazioni a Smalling
(Foto Gino Mancini)
Se c’è un neo in queste ultime settimane di vittorie e rinnovata fiducia a Trigoria è certamente la situazione dell’infermeria. Ieri sera tra infortunati storici, giocatori esclusi dalla lista UEFA e nuove problematiche, all’appello mancavano nove calciatori. Tra questi, la situazione che continua a destare grande preoccupazione è quella di Chris Smalling.
L’inglese venerdì scorso è tornato a lavorare in gruppo. Il video è apparso sui social del club giallorosso, ma Mourinho ha cominciato a mandare messaggi chiari anche in conferenza stampa: “Il tipo di infortunio di Smalling provoca dolore. È difficile lavorare con il dolore e resistere, anche se è un tipo di infortunio per cui qualche volta devi tornare in campo anche con il dolore… in questo tipo di infortunio il problema non è peggiorare, ma è più la capacità di sopportare il lavoro a questo livello. Smalling ha superato questo limite, dalla settimana scorsa ha già fatto qualche lavoro senza la squadra. Ieri è stato il primo giorno in cui ha lavorato con noi, ma abbiamo lavorato a bassa intensità, abbiamo fatto lavoro tattico e didattico“.
Smalling ha saltato il Monza e alla vigilia di Roma-Slavia Praga è nuovamente riapparso in gruppo ma lo Special One ancora in conferenza è stato chiaro: “Ha svolto solo torello e riscaldamento, quello che avete visto, nulla più”. Ieri sera l’inglese era in tribuna nuovamente e al termine del match è arrivata un’altra, raggelante, battuta del tecnico: “Recupero domenica per l’Inter?” – gli hanno chiesto – la risposta fuori microfoni è stata laconica: “Quale domenica?“. La sensazione è che Mourinho ritenga Smalling in grado di provare a forzare, ma che il calciatore non si senta ancora pronto. Un dato è certo: il difensore non scende in campo dall’inizio in gare ufficiali dallo scorso 3 settembre, quasi due mesi fa.
Dopo il terzo turno stagionale di coppe europee, è stato aggiornato il ranking UEFA che vede la Roma salire di una posizione tornando al 10° posto davanti al Siviglia.
In testa il trio composto da City, Real Madrid e Bayern Monaco. Nella top10 anche l’Inter (all’ottavo posto). Il Napoli è stabile al 16mo posto, Milan fuori dalle prime 30 dopo il ko di Parigi.