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RETESPORT

Bastano Bove e Lukaku. Ora la sfida ‘alle due squadre’ dell’Inter

IL GRAFFIO DI MAC – Talmente facile che è complicato, dopo appena 20’, non pensare direttamente All’Inter. Bove con un eurogol a giro, poi Lukaku alla Lukaku. Lo Slavia stava ancora col naso in su, avvolta in uno stadio che lascia sempre senza fiato chi non sa che qui è così da quando è arrivato Mou. La Roma ritrova il terzo centrale (Llorente) e Cristante torna in regia lasciando a riposo Paredes. Bice e Aouar completano il reparto. Elsha (sfortunatissima traversa nella ripresa) parte benissimo accanto a Lukaku, che è feroce quanto basta, quasi tendesse a non esagerare.

Se la cavano anche Zalewski e Celik sulle fasce. Svilar fa una mezza sciocchezza in uscita nella ripresa, ma nessun danno. Anche quando lo Slavia ha provato a reagire, ha appena abbaiato senza mordere. L’ammonizione subita da Bove consiglia Mou di cambiarlo al 46’ con Paredes. Mentre credo che Elsha e Zalewski siano usciti perché l’allenatore teme di non aver Spinazzola a Milano e i due esterni fanno comodo.

Ma vedere Celik a sinistra nel finale, accanto a Ndicka , sembrerebbe esagerato anche allo sciagurato assessore al traffico di Roma.
E Mou , sorridendo, lo sottolinea a modo suo: domenica giochiamo contro due squadre, perché l’Inter ne potrebbe schierare due, che riposano da martedì. Amen

di Fabio Maccheroni

 
 
 
 
 
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Rassegna stampa

Bove è sempre più re di Coppa

Sarà il profumo d’Europa o la fiducia incondizionata di José Mourinho, fatto sta che Edoardo Bove incide e come nelle notti europee. Il gol di ieri segnato allo Slavia Praga dopo soli 43 secondi è quello più veloce realizzato dalla Roma in Europa League. Ha battuto anche Mkhitaryan che contro il Cluj il 5 novembre 2020 ci ha impiegato 57 secondi.

Un’azione nata da un errore di Holes in difesa che El Shaarawy ha sfruttato servendo Edoardo libero al limite e da lì ha fatto partire il destro finito sotto l’incrocio.

Come scrive il Messaggero, una rete che ha messo in discesa la partita. La sua gara è durata solo 45 minuti, a fine primo tempo José (in tribuna) ha dato ordine di sostituirlo. Forse perché la botta incassata al 19′ da Doudera tra ginocchio destro e tibia gli stava dando problemi. O anche perché era l’unico ammonito per un fallo al 23′ su Zaferis.

Al suo posto è entrato Paredes che si è piazzato al centro del centrocampo. E pensare che quando Mourinho è arrivato a Trigoria nel 2021, Bove era a un passo dall’essere ceduto a un club di Serie C. José ha bloccato tutto e lo ha voluto tenere con lui perché aveva intravisto delle qualità che avrebbe limato e incrementato.

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Rassegna stampa

Lukaku-gol: c’è sempre. Roma prima

Questa notte non ripaga certo dell’amarezza vissuta ventisette anni fa e di quell’indigesto gol di Vavra, ma una dolce verità la dice: la Roma di Coppa non sbaglia, balza al primo posto e se non si suicida, chiuderà la prima fase d’Europa League da prima nel girone, evitando il noioso playoff. Le sarà sufficiente non perdere a Praga il 9 novembre e vincere le restanti due sfide con Servette e Sheriff. Il successo contro lo Slavia, per due a zero (e potevano essere di più), arriva forte e chiaro, non come quello di domenica contro il Monza, tirato un po’ per i capelli. La Roma domina dai primi secondi, e chiude il conto con le reti di Bove e un missile di Lukaku. […]

Come scrive Il Messaggero, la Roma sbiadita di inizio stagione sembra aver voltato pagina, almeno in Europa League è così, avendo vinto tre partite su tre, con otto reti segnate e solo una subita (in vantaggio con lo Slavia anche nella differenza reti). Cinque sono le vittorie di fila, comprese quelle di campionato, con una sola rete incassata (Nandez a Cagliari, su rigore, e sul quattro a zero per i giallorossi). Si è elevata anche la qualità del gioco, la squadra ha ritrovato la sicurezza perduta. Il modo migliore per preparare la sfida di domenica, presentando un Lukaku in grande spolvero e una squadra più sciolta.

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Rassegna stampa

Dybala ora ci spera. Smalling ancora out

La smorfia di Mourinho alla vigilia della partita con lo Slavia valeva più di mille parole: non è andato tutto liscio nel recupero di Chris Smalling, che anche ieri è rimasto fuori per il problema cronicizzato a un tendine capriccioso. «Quale domenica?» ha risposto ironico José a chi gli chiedeva se domenica, appunto, l’inglese sarebbe stato disponibile.

Come scrive il Corriere dello Sport, nel caso di Smalling, che non si vede dal primo settembre e la settimana scorsa sembrava guarito, il problema è determinato dal dolore che gli impedisce già dall’inizio dell’estate di allenarsi con regolarità. Evidentemente non sono bastati neanche due mesi di riposo. Mourinho aspetta di rimetterlo in pista ma la Roma si sta interrogando anche in prospettiva: a gennaio, con N’Dicka fuori per un mese a causa della Coppa d’Africa e Kumbulla reduce da un intervento al crociato, servirà un altro centrale difensivo.

(…) Quanto a Dybala, che invece ha riportato una lesione traumatica a Cagliari l’8 ottobre, l’idea di convocarlo per Milano non è stata ancora abbandonata. Il ginocchio sta bene, non dà più dolore e a tre settimane dall’infortunio potrebbe anche tentarlo.

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Interviste

Aouar: “Siamo forti, dobbiamo andare più lontano possibile” – VIDEO

Houssem Aouar ha parlato in mixed zone dopo la vittoria con lo Slavia Praga:

La finale di Europa League dell’anno scorso può spaventarvi? In caso di eliminazione nei turni precedenti si potrebbe parlare di fallimento?
“Sappiamo di essere in un grande club e in una grande squadra, abbiamo pressioni ma è normale. Dobbiamo andare il più lontano possibile. Oggi grande partita, possiamo fare ancora meglio ma è una buona base per il futuro”.

Pensi di poter dare ancora di più? Dove pensi sia il tuo margine di miglioramento?
“Posso migliorare con il pallone ed essere più libero di testa e nei movimenti. Oggi ho giocato bene dal punto di vista difensivo, ma io posso fare di più con il pallone e voglio fare la differenza. È la prima volta che lascio Lione e il mio paese, ho bisogno di tempo ma sono contentissimo di giocare per la Roma e posso migliorare ancora”.

Cosa significa per te giocare queste partite europee con la Roma? Come gestirete le forze te e Cristante in vista di Inter-Roma considerando che oggi avete giocato tutta la partita?
“Domenica è una partita importante per noi, ma anche quella di oggi lo era. Il mister ci ha detto che avremmo dovuto vincere questa partita perché dobbiamo arrivare primi nel girone. Siamo stati sempre concentrati su questa partita, ora testa a Milano. È un onore per me giocare in questo grande club”.

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Interviste

Bove: “Se giochiamo così diventa difficile per tanti avversari”

Edoardo Bove ha parlato ai microfoni di RomaTV+ dopo la vittoria per 2-0 contro lo Slavia Praga:

“Vittoria meritata, siamo entrati in campo molto bene. L’approccio è stato quello che ci aveva chiesto il mister, abbiamo controllato la gara senza problemi. Loro sono una squadra forte ma noi abbiamo dimostrato quello che valiamo conquistando per ora il primo posto nel girone”.

Gran gol…
“Ho spostato palla e non ci ho pensato su. Come detto la cosa più importante era l’approccio, dovevamo dimostrare che venire a giocare qui non è semplice, con l’atmosfera che c’è, con la nostra mentalità. Se giochiamo così diventa difficile per tanti avversari”.

5 vittorie consecutive, 13 gol fatti e 1 subito. Sono i numeri che servono per il cambiamento?
“Si, sono questi. Ci tengo a sottolineare la fase difensiva, se uno fa un metro in più per un compagno e siamo compatti è difficile farci gol. I gol siamo bravi a farli, ci godiamo questa striscia di vittorie e pensiamo alla prossima come abbiamo sempre fatto”.

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Interviste

MOURINHO: “Bove ha messo in discesa il match. Siamo in difficoltà. Lukaku deve riposare”

Josè Mourinho ha parlato così ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 2-0 sullo Slavia Praga:

Il gol di Bove: dopo 43 secondi ha cambiato la partita.
“Succede, non spesso, ma la verità è che hanno pressato bene. El Shaarawy ha intercettato e dopo con grande qualità, Edoardo ha un bel tiro e ha fatto un gol importante perché ha reso la partita diversa di quella che poteva essere”

Come siete riusciti a trovare la continuità?
“Noi abbiamo capito che lo Slavia è forte con la palla, se gli dai il tempo di giocare, possono crearti difficoltà. Abbiamo pensato che pressandoli era un giusto modo per non farli giocare. Nel primo tempo lo abbiamo fatto molto bene, nel secondo tempo l’energia e l’intensità si sono abbassati. Siamo in difficoltà, ci sono giocatori che non giocano da tanto e altri che giocano sempre. Mancini, Ndicka, Cristante, Lukaku praticamente giocano ogni minuto di ogni partita e quindi l’intensità si è abbassata… per questo si è abbassato il ritmo nel secondo tempo. Ma abbiamo gestito bene”.

El Shaarawy le è piaciuto?
“Gioca ovunque. Per noi è molto utile perché gioca da quinto, da ala, da secondo attaccante. Per noi è molto importante, perché in una rosa che ha bisogno di giocatori disponibili è molto molto importante. Penso che lo Slavia pensasse che avremmo giocato con Belotti. Però lo Slavia si apre molto in possesso palla e abbiamo pensato El Shaarawy potesse far bene. Ha giocato bene quando aveva benzina, poteva fare un gol bellissimo e lui ne fa tanti. E già sapeva che dopo avrebbe dovuto riposare un po’ perché per un giocatore della Roma è un lusso riposare qualche minuto”.

Rivedremo El Shaarawy e Lukaku contro l’Inter e nel futuro?
“Abbiamo messo questa coppia anche a Tiraspol lasciando Belotti fuori. Ci sono partite in cui pensiamo che avere loro due insieme è meglio per noi. Oggi contro una difesa a tre, abbiamo pensato che sarebbe stato difficile per Belotti adattarsi. Abbiamo messo El Shaarawy a sinistra e abbiamo spostato Aouar a destra a pressare. Quando l’energia c’è,noi cerchiamo sempre di essere positivi e lo abbiamo fatto molto bene. Per domenica… purtroppo ci sono due squadre completamente diverse. C’è una squadra che ha due squadre, che ha tanti giocatori che hanno riposato, che ha giocato martedì, che ha due giocatori per posizione e che ha tanta benzina. L’altra squadra ha tante difficoltà. Io volevo fare un cambio e vedevo Pagano, Pisilli, Joao Costa, Cherubini e D’Alessio. È dura, è una bella esperienza però… finita la partita, sono andato giù, vedo uno che corre per me e mi abbraccia: era Cherubini. Un altro che era piccolino e oggi sicuramente San Basilio è in festa perché un figlio di San Basilio ha debuttato nella Roma”.

Sul ritorno di Lukaku a San Siro:
“Romelu deve riposare. Io non ho giocato e devo riposare. Vado a Trigoria e domani c’è allenamento. Lukaku deve riposare e poi deve pensare alla partita. È una grande partita, Romelu deve riposare come tutti gli altri. Quando Cristante mi sembrava si fosse fatto male, ero completamente disperato. Sono sicuro che il mio collega Simone Inzaghi quando vede un giocatore infortunato non è un dramma per lui, per me ogni piccolo problema è un dramma”.

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APPROFONDIMENTI

Roma, tre vittorie nel girone europeo: è record! Di Bove la rete più veloce

La Roma ha vinto questa sera contro lo Slavia Praga la terza gara consecutiva in un girone europeo. Non era mai accaduto ai giallorossi nella storia del club capitolino.

Quella di Edoardo Bove dopo 50 secondi è invece la rete più veloce nella storia europea della Roma.

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Interviste

El Shaarawy: “L’intenzione era fargli capire che non c’era match. Ora testa all’Inter”

Stephan El Shaarawy ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 2-0 sullo Slavia Praga:

Una serata perfetta, soprattutto come approccio:
“Sì, era quello che avevamo in testa e quello che voleva il mister: fargli capire subito che non c’era partita. Così è stato, abbiamo subito fatto gol e poi il secondo. Poi abbiamo gestito bene tutta la partita. Era una vittoria che volevamo per essere primi nel girone e niente, adesso abbiamo dato anche continuità alle vittorie. Siamo soddisfatti della prestazione e della vittoria”

Come è giocare con Lukaku?
“È un grandissimo attaccante, fa sponda e fa gol. È bello giocare con grandi attaccanti, ci siamo trovati bene, ma non solo con lui, con tutta la squadra. Potevamo fare anche più gol ma siamo soddisfatti”.

Cosa è cambiato dopo la sconfitta di Genova?
“È successo anche l’anno scorso e due anni fa, nei momenti difficili riusciamo a essere squadra e ci compattiamo. Capiamo quali sono i nostri errori per cercare di non ricommetterli. La nostra forza è sempre stato il gruppo. In queste settimane abbiamo lavorato bene. Ora c’è ancora tanto tanto da fare”.

Ora c’è l’Inter:
“Una partita importantissima, dobbiamo dare continuità”.

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NEWS

Europa League, gli altri risultati: pari tra Servette e Sheriff

Nelle altre gare delle 21:00 dei gironi di Europa League, pareggio tra Servette e Sheriff. Risultato che spalanca la via della qualificazione alla Roma, ora a +8 sulle terze già battute. Vincono anche Liverpool e Bayer Leverkusen. Pari per l’Atalanta.

Gruppo B

Brighton-Ajax 2-0 (42′ Pedro, 53′ Fati)

Gruppo E

Union Saint Gilloise-LASK 2-1

Liverpool-Tolosa 5-1

Gruppo F

Panathinaikos-Rennes 1-2

Gruppo G

Roma-Slavia Praga 2-0

Sheriff-Servette 1-1

Gruppo H

Bayer Leverkusen-Qarabag 5-1