Poco spettacolo (ma solo in campo perché sugli spalti le tifoserie sono state come al solito protagoniste), zero gol e un pareggio che alla fine sta bene a entrambe. È finita con uno sciapo 0-0 l’atteso Lazio-Roma, Sarri e Mourinho devono dunque rimandare la loro rincorsa verso la zona Champions ma avranno due settimane per riordinare le idee e farsi trovare pronti alla ripresa del campionato dopo la pausa per le nazionali.
Come scrive Leggo, Sarri si tiene il pareggio e guarda al futuro con ottimismo: “Sono soddisfatto perché la Lazio è in crescita dal punto di vista tattico e caratteriale dobbiamo solo ritrovare più incisività sotto porta“. Poi svela un retroscena su Mourinho: “L’ho visto prima della gara e gli ho detto che è un grande rompicoglioni e lui ha fatto lo stesso con me e ci abbiamo riso sopra. Lasciamo stare il personaggio, ma la persona è di alto livello“.
Mourinho si prende il punto senza troppi giri di parole: “Quando giochi lo fai per vincere ma un punto è meglio della sconfitta soprattutto contro una diretta concorrente. Abbiamo giocato bene ma è mancato il gol“. Poi pizzica l’arbitro: “Quando dai due gialli in 20/25 minuti a due difensori centrali andiamo in difficoltà. Pedro è un giocatore fantastico ma poteva fare nuoto“. Poi risponde alle critiche: “Non sono mai soddisfatto di me stesso. Siamo a tre punti dal quarto posto e, Genoa a parte, stiamo facendo il campionato giusto per il nostro potenziale, danneggiati dalle assenze. Abbiamo fatto un disastro contro il Genoa“.
José Mourinho, alla fine mette nel mirino l’arbitro Massa, accusato di avere messo in difficoltà la i suoi. Già nel corso del primo tempo gli aveva riservato una frase al veleno per una presunta mancanza di secondo giallo di Immobile: “Ti ha mandato a quel paese e non hai avuto le palle per cacciarlo”, gli ha urlato.
Poi, al termine, ha rincarato la dose. “Immobile doveva prendere il “rosso”, invece ha dominato Massa. Lui è un giocatore intelligente, esperto e ha saputo mettergli pressione. Ha fatto due volte quel gesto di protesta e non gli ha fatto niente. Colombo, il quarto uomo, che è bravissimo, mi ha spiegato che non avevano intenzione di dare “gialli” per quei motivi e io gli ho detto: “Ma contro l’Inter, nei primi minuti, Mancini ha preso un giallo per proteste”. E lui mi ha risposto: “Questa è un’altra partita“.
“È vero, ma non lo accetto, perché facciamo parte dello stesso campionato. I miei hanno avuto paura dell’arbitro. Solo con noi ha avuto questo criterio di dare due ammonizioni in 20-25 contro i difensori centrali, e li potevamo andare in difficoltà. Così siamo stati costretti a cambiare la strategia che avevamo preparato perché nell’intervallo ho detto a Karsdorp e Spinazzola di non saltare i loro esterni per non lasciare soli Mancini e Ndicka. Comunque è andata bene. Grazie a Colombo stavolta non ho preso neppure una ammonizione”. (…)
Ancora niente Smalling. Neppure la sosta, salvo miracoli, restituirà alla Roma il difensore più forte. I problemi al ginocchio non sono spariti e richiederanno una paziente terapia conservativa, che il professor Andy Williams ha leggermente ritoccato dopo il recente consulto a Londra. Impossibile in questo momento stimare il giorno del rientro: il 26 novembre, giorno della partita contro l’Udinese, saranno passati quasi tre mesi dall’ultima partita giocata da Smalling.
Come scrive il Corriere dello Sport, la preoccupazione di Mourinho è alta, soprattutto perché mancano le alternative in difesa: aspettando Kumbulla, che nel giro di un mese dovrebbe tornare arruolato, la Roma deve augurarsi che Mancini (ora diffidato), Llorente e NDicka non prendano mai un raffreddore o una squalifica. Altrimenti Mourinho dovrebbe arretrare Cristante. Se non altro però tra due settimane dovrebbero essere in buona forma Dybala e Renato Sanches e Pellegrini tornerà a disposizione.
Josè Mourinho ha parlato ai microfoni DAZN dopo il pari nel derby:
Oggi c’è stato un livello agonistico importante. Che sapore ha questo punto? “Un sapore di un punto. Quando giochi lo fai per vincere. Il punto è meglio della sconfitta”.
Oggi i cambi sono arrivati tardi. “Hanno giocato i giocatori nelle migliori condizioni. I tre a centrocampo stavano in una buona condizione, Renato non ha giocato, Pellegrini non ha giocato insieme ad Aoaur. I tre giocatori potevano avere testa e cuore per giocare una gara di questo livello. I due quinti sapevo che sarebbe stato difficile giocare tutta la gara, ma praticamente lo avevano fatto. Dietro abbiamo solo quei giocatori, non ne abbiamo altri. L’arbitro ha avuto un criterio a senso unico contro di noi, abbiamo ricevuto due gialli in 20 minuti e poi siamo andati in difficoltà. Questo cambia tatticamente la situazione, a Karsdorp ho detto di non saltare mai su Marusic, altrimenti Mancini sarebbe rimasto da solo contro Pedro che è un fantastico giocatore ma poteva fare nuoto, si tuffa sempre. I ragazzi hanno fatto una buona partita, con personalità con tanta palla. Il gol è mancato, abbiamo avuto qualche opportunità anche con Bove e li potevamo fare meglio. Anche Rui ha fatto una parata straordinaria”.
Forse è mancata anche un po’ di brillantezza sulla trequarti. Dybala forse è un pochino più indietro. “Questa è la sua qualità, ha fatto un bel lavoro per noi. Ha dato sicurezza alla squadra, potevo cambiarlo prima ma avevamo bisogno della sua qualità soprattutto contro la Lazio che ha tanta gente in panchina per fare cambi. Se lasciamo palla a loro e ci limitiamo a difendere sarebbe stato difficile. Oggi è un punto”.
Cosa ha detto a Sarri. “E’ sempre molto simpatico con me, Abbiamo scherzato abbastanza prima della partite sulle parole che ci siamo detti durante la settimana. Ci siamo anche detti che ci vogliamo bene. Dopo la partita ci siamo detti che nessuno dei due piangerà o riderà”.
Un bilancio di questo inizio di campionato? “Siamo a tre punti dal quarto posto. Per me il campionato è iniziato alla quarta. Le prime tre non erano campionato. Con tutto questo campionato siamo a 3 punti dalla Champions. Se avessimo iniziato alla quarta saremo in zona Champions. Dentro questo campionato abbiamo fatto una performance disastrosa contro il Genoa ma poi abbiamo fatto un campionato d’accordo con il nostro potenziale danneggiato però dal non avere Smalling, Pellegrini e Renato a mezzo servizio. In questo momento siamo in una posizione giusta con il lavoro che la squadra sta facendo. Possiamo migliorare e speriamo di essere più felici con questi giocatori che hanno questa storia clinica. Lavoriamo tutti forte per cercare di prevenirli. Renato ha fatto tre piccole partite. Vediamo se nelle prossime settimane può migliorare. Ci può dare tanto”
E’ soddisfatto quindi nono stante le critiche. “Delle critiche no mmi interessa. Sono esigente con me stesso. Anche se avessimo vinto 5-0 non avrei dimenticato la partita di giovedì”
Episodio controverso nella ripresa, che ha fatto letteralmente infuriare Mourinho. Dopo esser stato ammonito nel primo tempo, Immobile ha commesso un brutto fallo ai danni di Mancini nella metà campo della Lazio. Un’entrata che non ha portato al secondo giallo per l’attaccante biancoceleste, che ha portato Mourinho a veementi proteste contro l’arbitro Massa: “Non ha avuto le pa… di espellerlo” il labiale chiaro del mister.
Prima del derby la consueta coreografia della Curva Sud, inscenata pochi minuti dopo l’inizio del match. Un lungo striscione nella parte bassa del settore “Discendenti di Marte, padroni della storia”.
Cartoncini rossi e oro a fare da sfondo all’effige del Dio Marte, dio della guerra, che richiama alla tradizione romana.
Finisce in parità il derby della capitale. Una gara giocata a viso aperto dalle due squadre, con un palo per i biancocelesti, un gol annullato per i giallorossi ed un altro paio di occasioni pericolose. Migliore in campo tra i giallorossi Bove.
“La partita di Praga l’abbiamo persa non possiamo rigiocarla, al di là di quello che succederà oggi non dimenticherò quella sconfitta, ma questa possiamo vincerla. Sanches? Non è in condizione di fare 90 minuti, Lorenzo ancora di meno, Aouar per profilo fa un po’ di fatica quando si alza l’intensità e l’aggressività della partita. Questi tre come Cristante, Paredes e Bove giocano perchè stanno bene. Lazio? Mi aspetto una squadra in fiducia, che ha vinto una partita importantissima per loro, che ha avuto tutta la settimana per prepararsi, che sa giocare queste partite che sa vivere certi momenti di questi partite”
Julio Sergio, ex portiere della Roma e protagonista in 4 derby vinti dai giallorossi, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Come ci si avvicina a un derby e che atmosfera si vive nello spogliatoio?
Cambia l’atmosfera anche in città: si parla solo del derby durante la settimana. Si analizzano i precedenti e quello che potrebbe succedere. È bellissimo vivere questa sensazione.
Cosa ne pensi dei portieri della Roma?
Rui Patricio é un calciatore esperto che ha fatto grandi cose con il Portogallo negli ultimi anni. Con la Roma ha fatto bene nelle coppe. In questa stagione ancora non é al top della forma. Svilar giocato qualche partita ma c’è bisogno di altre gare per un giudizio più preciso e capire la sua situazione alla fine dell’anno.
Che idea ti sei fatto della Roma di Mourinho?
É stata una Roma vincente: ha alzato la Conference ed é arrivata in finale di Europa League. Il campionato è più difficile: bisogna mantenere costantemente un livello alto perché ci sono anche le piccole squadre che danno fastidio. I primi due anni di Mourinho sono stati positivi. In questa stagione la Roma sta facendo bene in Europa e in Serie A può lottare per la Champions.
L’ultima gara in Europa League non è andata bene…
Sono cose che succedono, la Roma supererà il turno con tranquillità. L’Europa League é un torneo che piace a Mourinho: le doppie sfide (andata e ritorno) le prepara in maniera speciale. Il tecnico portoghese punterà a vincere la competizione.
Chi potrebbe essere il calciatore decisivo nel derby: Lukaku, Dybala?
Lukaku é un calciatore che ha tanta qualità e fisicità. Dybala ha grande tecnica: può tirar fuori la giocata all’improvviso. È complicato per gli altri trovarseli contro insieme. Spero possano fare la differenza e che la Roma vinca il derby.
Hai mai segnalato qualche calciatore alla Roma?
Parlo spesso di calciatori brasiliani con la Roma ma non è semplice perché il mercato italiano é complesso: c’é bisogno della documentazione giusta, si deve analizzare il budget da poter investire.
Con la Roma ho parlato di 3-4 calciatori: spero che la rosa giallorossa possa avere più brasiliani perché é un qualcosa che ha sempre caratterizzato la società. Mi auguro di portare qualcuno che possa fare la differenza.
Ci puoi fare qualche nome, immagino siano calciatori giovani…
Sì anche giovani. Per la guerra non siamo riusciti a concludere la trattativa per un grande calciatore ma ancora c’è la possibilità di chiudere l’affare. Marcos Leonardo è un profilo che la Roma può trattare per il futuro. In Brasile ci sono dei portieri che possono fare bene in Italia. Bento (portiere Athletico Paranaense) è un calciatore che ha una prospettiva importante poi ci sono anche profili più giovani.
Quindi c’è una collaborazione con la Roma, state lavorando per portare dei portieri brasiliani per il futuro?
Stiamo provando a portare dei calciatori che la società ritiene all’altezza. Parlo spesso con Pinto e il suo scouting di attaccanti, portieri: in Brasile ci sono tanti calciatori importanti. La Roma ha una rosa forte soprattutto in attacco, quindi, va trovato il ruolo giusto e il profilo adatto per concludere un affare.
Tu ci hai messo del tempo per diventare titolare poi con Ranieri sei diventato determinante.
Sì per me questo è stato un bene. Anche Allison inizialmente giocava solo nelle coppe poi ha fatto il fenomeno. Avere il tempo per adattarsi è fondamentale per poter esprimere il proprio valore. Poi ci sono fenomeni come Marquinhos…
Cosa è successo nello spogliatoio durante il derby del 18 aprile 2010 quando Ranieri tolse Totti e De Rossi?
Eravamo arrabbiati perché sapevamo quanto era importante quella partita. Ranieri aveva una sensibilità enorme con certe cose e ha avuto tanto coraggio nel togliere Totti e De Rossi quando eravamo sotto 1-0: è stato un genio, ha capito la partita. Sono riuscito a contribuire alla vittoria parando il rigore a Floccari poi Vucinic ha segnato due gol. Eravamo una squadra forte con tanti calciatori che potevano fare la differenza: Totti, Borriello, Toni, Menez, De Rossi, Pizarro, Taddei, Mexes, Burdisso ecc… Meritavamo qualcosa in più.