26.9.2021 Lazio vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Josè Mourinho
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Il derby non si gioca, si vince. La Roma non ha altri risultati a disposizione per eliminare parzialmente la disfatta di Praga e rimettersi in carreggiata dopo troppe sbandate ingiustificate. I giallorossi, al momento, si trovano a +1 sulla Lazio e a 4 punti dalla zona Champions occupata dal Napoli. Non c’è margine di errore, Mou non può sbagliare.
Il tecnico portoghese è reduce da 2 sconfitte consecutive nella stracittadina e ha l’obbligo di ristabilire le gerarchie che hanno caratterizzato la storia del derby di Roma. L’unico match vinto dallo Special One sulla panchina giallorossa contro la formazione di Sarri dovrà fungere da esempio: 1-0 dopo 55 secondi e 3-0 alla fine del primo tempo.
Roma aggredisci la gara: dalla scorsa stagione la Lazio in Serie A ha perso l’87% delle partite dopo lo svantaggio iniziale
Campionato di calcio serie A 2021/2022 Roma vs Lazio
Domenica alle ore 18:00, la Roma di Mourinho dovrà sfruttare i propri pregi ed esaltare i difetti della Lazio di Sarri. I biancocelesti non sono una squadra perfetta, infatti hanno già perso 5 garein campionato e, con un’altra sconfitta, eguaglierebbero il loro peggior dato nell’era dei 3 punti a vittoria dopo le prime 12 giornate di Serie A (6 ko come nel 2015-16).
I giallorossi, quindi, non dovranno giocare con paura ma aggredire sin dall’inizio la partita. La Lazio dalla scorsa stagione in campionato è passata in svantaggio in 15 occasioni: una vittoria, un pareggio e ben 13 sconfitte (86,7%). I biancocelesti, una volta andati sotto nel punteggio, hanno mostrato dei limiti eloquenti. Gli uomini di Mourinho dovranno sfruttare tale difetto per esaltare anche la capacità di gestione che gli appartiene. La Roma, infatti, nello stesso arco temporale, in Serie A, è passata in vantaggio 29 volte: 23 vittorie, 5 pareggi e una sola sconfitta.
Vietato, quindi, giocare con la paura che ha contraddistinto e limitato troppe volte la squadra giallorossa nel corso degli scontri diretti. Mourinho e i tifosi romanisti hanno bisogno di una vittoria Special. Non c’è margine di errore.
Una grande sfida radiofonica tra sfottò e analisi del derby. Non il giorno prima, ma il giorno dopo la stracittadina, Retesport e Radiosei saliranno sul ring radiofonico e si affronteranno in diretta simultanea.
Segui l’interconnessione a reti unificate dalle 10:00 alle 12:00 e FORZA ROMA!
Doppio ballottaggio sulle fasce in casa giallorossa. Il recupero di Spinazzola, tornato a disposizione, offre a Mourinho una soluzione in più a sinistra. L’ex Juventino può partire titolare anche perché Zalewski non è al top della forma e ha saltato la gara con lo Slavia per una sindrome influenzale. In lizza per una maglia anche El Shaarawy.
Come scrive il Corriere della Sera, dalla parte opposta dovrebbe toccare a Karsdorp, rimasto a riposo a Praga e favorito su Kristensen e Celik. […] Dovrebbe partire dalla panchina Pellegrini, assente dal match col Servette per una lesione al quadricipite della coscia destra: l’obiettivo è averlo titolare il 26 contro l’Udinese.
E adesso tocca a loro due, a Lukaku e Dybala. Queste devono essere le loro partite, quelle dove fanno la differenza. Nelle stracittadine non esiste né il passato tantomeno il futuro. Quello che conta è il presente. E allora amen se la Roma ha perso a Praga, si è complicata la vita in un girone a dir poco semplice in Europa League e in campionato sinora viaggia in un anonimato di difficile interpretazione. Bisogna ripartire e paradossalmente il derby è la partita migliore. Quella dove la giocata e l’episodio la fanno da padrone. E allora chi meglio di Romelu e Dybala che abbinano potenza e classe, forza e la qualità.
Come scrive il Messaggero Paulo è reduce dalla paura di Cagliari. Romelu è partito col turbo e ora, se non fosse per l’acuto con il Lecce, appare in leggera flessione. Del resto gioca sempre, senza pause, Mou non sa rinunciarci. Con Pellegrini che al massimo potrà ambire ad un ruolo in panchina, la parte del leone toccherà a Lukaku e Dybala.
La Roma affronta domani pomeriggio la Lazio nel derby, il primo stagionale, per la 12° giornata di Serie A. Giallorossi privi solo di Smalling, recuperati Pellegrini e Spinazzola.
Nei biancocelesti out Zaccagni, mentre Luis Alberto e Marusic saranno della gara. Josè Mourinho starebbe riflettendo in queste ore sul possibile cambio di modulo: un 3-4-2-1 con due mezze punte alle spalle di Lukaku. Probabile però che dall’inizio si parta con il canonico 3-5-2, per evitare di concedere una superiorità numerica a metà campo agli avversari.
Rui Patricio dopo il riposo in coppa tornerà tra i pali. In difesa Mancini, Llorente e Ndicka. Sull’out di destra tornerà Karsdorp, mentre a sinistra ballottaggio tra Spinazzola e Zalewski. In mezzo al campo Cristante, Paredes e Bove (favorito su Sanches e Pellegrini). Davanti ovviamente Dybala-Lukaku.
LAZIO 4-3-3 Provedel, Lazzari, Patric, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson; Immobile, Pedro
Domani live su Retesport del match a partire dalle 16:00, con calcio d’inizio alle 18.00. La radio è ascoltabile anche in streaming su DAB, App Retesport, retesport.it, Twitch, Alexa e tutti gli altri device.
La Curva Sud ha pubblicato un volantino con le indicazioni da seguire in vista della coreografia che domani sarà inscenata poco prima dell’inizio del derby. Le linee guida sono state diramate da Lorenzo Contucci, storico avvocato vicino agli ultras, sul proprio profilo Instagram:
“Per la riuscita serve l’aiuto di tutti voi, è fondamentale:
– Non spostare per nessun motivo i cartoncini che trovate sul vostro seggiolino. – La coreografia verrà aperta quando vedrete sventolare la bandiera di De Falchi al centro della curva in basso e dovrà essere tenuta fino ad altra comunicazione da parte dei ragazzi dei gruppi – Per non rovinare l’effetto durante la coreografia non dovranno essere sventolati altri vessilli come stendardi, sciarpe e non dovranno essere accese torce o fumogeni Per uno spettacolo unico…
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domenica 12 novembre alle ore 18:00, Lazio e Roma si affronteranno per la 185esima volta. L’uomo simbolo della gara resterà per sempre Francesco Totti. L’ex capitano giallorosso ha disputato il 24% dei derby della Capitale (44 su 184). In aggiunta, è il calciatore che ha vinto più stracittadine (15) e che ha realizzato più gol (11 corredati da 8 assist).
Esultanze storiche e maglie iconiche hanno corredato i match fra Roma e Lazio con Totti protagonista. L’ex numero 10 giallorosso, complessivamente, ha disputato 32 derby con la fascia da capitano (29 in Serie A e 3 in Coppa Italia, più di tutti) e nella prima occasione ha scaraventato il pallone in rete in una gara indimenticabile: Lazio-Roma 3-3 (29/11/1998).
Dal ”Vi ho purgato ancora” al selfie sotto la Curva Sud: gol ed esultanze di Totti nei derby di Roma
Il derby di Roma è sinonimo di goliardia, sfottò ed esultanze iconiche. Totti nelle gare in cui è stato protagonista ha sintetizzato le virtù di un match diverso dagli altri.
L’ex numero 10 giallorosso ha realizzato il primo gol in una stracittadina il 29 novembre 1998. Derby che i romanisti hanno vissuto sull’ottovolante delle emozioni. Dopo 26 minuti i giallorossi passarono in vantaggio con il consueto gol di Delvecchio ma l’euforia durò appena 120 secondi, il tempo che trascorse dal pareggio di Mancini. Nella ripresa (56′) il biancoceleste realizzò la seconda rete personale. Al 65esimo Petruzzi venne espulso e la Roma rimase in 10. Dopo appena 4 minuti, Salas su rigore (3-1) sembrò mettere la parola fine sulla partita. Ma finché l’arbitro non fischia la gara è aperta a ogni risultato ed ecco che, dopo una brusca discesa sull’ottovolante delle emozioni, iniziò una salita inaspettata. Minuto 78: Di Francesco accorcia le distanze. Dopo appena 3 minuti, Delvecchio, anticipando repentinamente Couto, servì Totti che non ci pensò 2 volte a scaraventare il pallone alle spalle di Marchegiani (3-3). Esplosione di gioia, primo gol in un derby con la fascia da capitano e corsa sotto la Curva Sud sfoggiando la maglia consegnata dagli ultras giallorossi: ”29/11/98 Carica ragazzi”.
Totti, nelle prime 4 stracittadine con la fascia al braccio, partecipò sempre ad almeno una rete. Dopo il primo gol nel derby, nella gara di ritorno preparò una maglia speciale. Partita ferma sul 2-1 per la formazione allenata da Zeman, quando al 90esimo un rimpallo nell’area di rigore biancoceleste favorì il numero 10 giallorosso che scagliò il pallone in rete (3-1). Apoteosi allo stadio Olimpico: ancora il figlio di Roma, ancora Francesco Totti che corse verso il centro del campo sfoggiando una maglia preparata appositamente per ricordare ai cugini una cosa importante: ”Vi ho purgato ancora”.
La stagione successiva allo scudetto giallorosso, la Roma vinse entrambi i derby: 2-0 e 1-5. In ambedue le occasioni Totti mise lo zampino: 2 reti e un assist a referto. Il primo gol fu segnato di testa al minuto 92: corsa sotto la Sud e abbraccio iconico alla sua gente.
L’11 marzo 2002, la Roma strapazzò la Lazio (1-5). Dopo il poker firmato da Montella, l’ex capitano giallorosso siglò una delle reti più belle della sua carriera: pallonetto (cucchiaio) da fuori area e Peruzzi battuto da un arcobaleno di venti metri. Boato dell’Olimpico, Totti corse verso il centro del campo mostrando una maglietta dedicata a Ilary Blasi, quella che ai tempi era una ragazza conosciuta da poco e che poi sarà la madre dei suoi figli: ”6 unica” recitava la maglia.
Un’altra esultanza iconica di Totti risale al 21 aprile 2004: Lazio-Roma 1-1. Il Capitano si presentò sul dischetto e insaccò il pallone alle spalle di Peruzzi con un destro potentissimo. Corsa verso un operatore di Sky, al quale si sostituì momentaneamente, per inquadrare con la camera i tifosi giallorossi festanti.
Nella stagione 2005-2006, l’ex numero 10 giallorosso diede vita ad un’altra esultanza inaspettata. Assist di Taddei ed esterno destro favoloso di Totti che portò in vantaggio i suoi. Dopo il gol, con la complicità dei compagni, raggiunse la pista rossa sotto la Tribuna Monte Mario e simulò un parto nascondendosi il pallone sotto la maglia. Messaggio rivolto ancora una volta alla sua compagna Ilary Blasi che sorrise imbarazzata.
Dopo 7 stracittadine in cui rimase a secco, Totti tornò protagonista. L’ex numero 10 giallorosso era una sentenza: quando gonfiava la rete biancoceleste, la Roma non perdeva mai un derby (4 vittorie e 5 pareggi). Il 13 marzo 2011 il leone ruggì nuovamente. Prima un calcio di punizione dal limite dell’area bucò le mani a Muslera, poi un tiro potente dal dischetto: 2-0 e corsa sotto la Curva Sud ad abbracciare la sua gente.
Nella stracittadina che si disputò l’8 aprile 2013, Totti si lasciò andare nuovamente a un esultanza goliardica. Al 56esimo firmò il gol dell’1-1 e andò verso una telecamera urlando: ”Questo è per voi, godo come un maiale”.
Il talento non conosce la parola fine. Totti lo sa bene. L’11 gennaio 2015, il Capitano, a 39 anni, diede spettacolo e siglò una doppietta che permise alla Roma di pareggiare un derby in cui era sotto di 2 reti dopo appena 29 minuti. Al 48esimo Strootman servì l’ex numero 10 giallorosso che sfuggì alle spalle di Radu e con un piattone spiazzò Marchetti (1-2).
La formazione allenata da Garcia era ancora sotto nel punteggio e alla ricerca disperata del pari. Al minuto 64, però, il tempo si fermò: cross di Holebas a cui Totti rispose con una mezza rovesciata. Il pallone gonfiò la rete di Marchetti, che crollò a terra stupito da così tanta bellezza. Apoteosi allo stadio Olimpico: la Roma pareggia con il suo Capitano che diventa il marcatore più prolifico nelle stracittadine (11 reti).
Corsa di Totti sotto la Curva Sud che per poco non si ritrova dentro il campo dalla gioia. L’ex numero 10 giallorosso mentre stava tornando sul rettangolo verde di gioco prese il suo cellulare e scattò un selfie che immortalò l’esultanza orgasmica dei suoi tifosi. Un’istantanea che rimarrà per sempre impressa nella mente dei romanisti: il talento non conosce la parola fine e quel giorno Totti decise di andare contro la fisica e i suoi 39 anni.
Pellegrini torna in gruppo. Dopo il ritorno da Praga nella mattinata di ieri, la Roma è tornata ad allenarsi nel primo pomeriggio a Trigoria in vista del derby di domani alle ore 18. Come riporta Il Tempo, Spinazzola non è al 100% ma dovrebbe comunque partire titolare, mentre punta a una convocazione Pellegrini. Il capitano giallorosso ha svolto parte del lavoro in gruppo e solamente nella rifinitura di oggi, grazie alla valutazione dello staff medico e alle sensazioni del calciatore – fuori da un mese per una lesione al flessore – si riuscirà ad avere un quadro completo per determinare se e quanto potrà giocare nella stracittadina.
Ieri sono arrivate le prime convocazioni per le nazionali. Abbandoneranno per due settimane Trigoria: Bove (Italia Under 21), Zalewski, Lukaku, Rui Patricio, Kristensen, N’Dicka, Celik e Aouar impegnati a rappresentare i loro Paesi.
Una novità tattica. Mourinho sta preparando una sorpresa per il derby e si sta confrontando con lo staff per studiare strategia e formazione. Come riporta il Corriere dello Sport, la Roma potrebbe ripartire dal 3-5-2 ma anche alzare il ritmo con due trequartisti dietro a Lukaku: El Shaarawy e Dybala.
L’ipotesi prenderebbe corpo nel caso in cui Spinazzola desse garanzie sufficienti e la sensazione è che possa farcela perché si è allenato regolarmente negli ultimi 4 giorni. Discorso diverso per Pellegrini che ieri ha svolto una parte del lavoro con il gruppo. Mou potrebbe portarlo in panchina ma difficilmente potrà contare sul capitano in campo.
L’alternativa, più accorta, porterebbe alla conferma del centrocampo Paredes-Cristante-Bove. C’è anche Renato Sanches, che mou ha pensato di rilanciare, ma per quanto si è visto in partita, tra Lecce e Slavia, non sembra essere ancora pronto a giocare titolare.
Di sicuro le soluzioni per intervenire a gara in corso ci sono: Zalewski sta guarendo dall’influenza ed è un cambio utile, Azmoun è già stato decisivo. Da non dimenticare Belotti e Kristensen.