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Rassegna stampa

Notte prima del derby a Trigoria. E l’Al-Ittihad piomba su Mou

La sconfitta di Praga e le dichiarazioni di Mourinho hanno lasciato il segno nello spogliatoio della Roma: l’umore è basso e la voglia di sorridere ancora meno. Come riportato da Repubblica, la squadra è in ritiro a Trigoria e si fermerà a dormire al centro sportivo dopo la rifinitura pomeridiana. Un modo per compattarsi in vista di un derby da non poter sbagliare. Mou ha portato a casa solamente un derby su 3 e un altro passo falso non sarebbe accettato. La sfida di domani con la Lazio, infatti, potrebbe essere lo spartiacque decisivo dell’intera stagione giallorossa. La vittoria in una stracittadina manca da 602 giorni.

Nel mentre lo Special One è entrato nel mirino dell’Al-Ittihad, anche se al momento si tratta solamente di una manifestazione di interesse e non ci sono offerte ufficiali.

In vista della gara contro la Lazio il tecnico schiererà Paredes-Cristante-Bove a centrocampo, sulle fasce Karsdorp e Spinazzola e in attacco l’inamovibile coppia Dybala-Lukaku. Per il resto, causa uomini contati, la difesa sarà la stessa con Mancini-Llorente-Ndicka. Da valutare nella rifinitura odierna Pellegrini, tornato ad allenarsi ieri in gruppo: il capitano effettuerà nella giornata odierna un provino decisivo per essere quantomeno della partita.

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Rassegna stampa

La Roma per ritrovarsi. In 90 minuti si decide il futuro di Mou e dei big

All’Hotel nel centro di Praga, che ha ospitato i giallorossi, solo bocche cucite e sguardi appesi. Stesso mood anche a Fiumicino. Insomma c’è un’aria pesante. Come riporta Il Messaggero, la Roma in questo momento è a pezzi nel morale, bastonata dialetticamente dal suo allenatore. Il tecnico portoghese è stato duro sia con i giocatori della vecchia guardia sia con i nuovi: vuole una squadra al suo livello, non può essere lui ad abbassarsi alle qualità del gruppo.

E quelle viste con lo Slavia Praga sono bassissime. Mou in questi due anni non è riuscito ad alzare il livello, non tanto tecnico ma di mentalità della squadra. Forse è anche colpa del tecnico, ma spesso non ha avuto i mezzi. Domenica non sarà una semplice stracittadina e in ballo c’è il futuro di Mourinho e di molti. Soprattutto senza quarto posto si potrebbe avviare un progetto completamente nuovo e si ripartirebbe da capo. Mourinho, Pinto e Rui Patricio sono in scadenza e inoltre vanno risolte le situazioni di Lukaku, Dybala e Sanches. Insomma, senza i soldi della Champions difficilmente la società riuscirebbe a trattenere i big ed ecco perché il derby di domenica pesa come un macigno.

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Allenamenti

Roma, recuperato Lorenzo Pellegrini

Il capitano della Roma, Lorenzo Pellegrini, oggi è tornato a lavorare in gruppo. Una parte della seduta per riassaggiare il campo e avere le prime risposte dall’adduttore lesionato un mese fa. Domani provino decisivo in vista del derby. Il numero 7 giallorosso vorrebbe partecipare alla sfida, anche solo per una porzione di gara.

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Esclusive

Candela a Retesport: “Il derby partita speciale. Mourinho? Mi sarei aspettato il suo rinnovo per dare serenità al gruppo”

Vincent Candela ha parlato ai microfoni di Retesport alla vigilia del derby: “Difficile capire cosa sia successo ieri sera, la Roma ha nove punti in Europa League, non so se stavano pensando al derby, era una partita importante ieri sera, ma sicuramente ora come ora, il derby è più importante. Penso che qualche calciatore si sia un po’ risparmiato. Una sconfitta può accadere in Europa, dopo tre vittorie”

Che derby ti aspetti?
“Il derby è sempre stata una partita a parte, che è importante anche a livello emotivo per le sfide successive. Non puoi pensare al derby per pareggiarlo, non può bastare. Quando l’ho giocato io, le motivazioni erano automatiche, non serviva Capello e non dovrebbe servire Mourinho a motivare i giocatori. E’ veramente una gara particolare”

Mourinho?
“Che sia un vincente non lo scopro di certo io. Ero convinto che a Budapest la Roma potesse vincere, siamo andati vicinissimi ad un cambiamento, vincendo con la Champions League quest’anno sarebbe stata tutta un’altra cosa. Mi sarei aspettato un rinnovo di Mourinho, per dare un segnale importante. Ha portato lo stadio pieno, sicuramente ha i suoi difetti”

Rinnoveresti quindi il suo contratto di Mourinho?
Non lo so, dipende dal progetto sportivo. Due anni fa la Roma era costruita per vincere la Conference e lo ha fatto, lo scorso anno era tra le favorite per l’Europa League ed è arrivata in finale, ma in campionato poteva fare molto meglio. Chiaramente oggi vedo una Roma in difficoltà e probabilmente anche la sua situazione contrattuale potrebbe incidere, certamente è indubbia la professionalità del mister, come ha detto darà sempre tutto dal primo all’ultimo minuto che sarà qui nella capitale.

Bati o Lukaku?
“Lukaku è un giocatore fortissimo, fa reparto da solo, fisicamente è impressionante, è tornato protagonista con la nazionale. Spero che col tempo possa dare più di quanto ha dato Batistuta alla Roma. Certamente per quello che si è visto quest’anno è impressionante, ha poche occasioni ma fa sempre gol”

Tra e Totti chi è più forte al padel?
“Non ci sente nessuno? Nel nostro ranking sono un passo avanti al Capitano, a padel però, a calcio lui era un fenomeno e lo è ancora adesso”

Al derby ci sarà?
“Penso di sì”

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Roma, Sarri vs Mourinho: frecciate, mentalità diverse e un tabù da sfatare

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La sfida tra Lazio e Roma è già cominciata prima del fischio d’inizio dell’arbitro Massa. Sarri e Mourinho hanno avuto la possibilità di pungersi a vicenda prima del derby in programma domenica alle 18. Botta e risposta. Ha iniziato il tecnico dei biancocelesti dopo la vittoria contro il Feyenoord: ‘La Roma si può permettere una sorta di amichevole giovedì noi abbiamo affrontato una guerra. C’è una differenza abissale. Immediata la risposta dello Special One alla vigilia della gara in Repubblica Ceca: ‘Quello che fa la differenza tra un allenatore che ha vinto 26 titoli e uno che ne ha vinti pochi è esattamente questa mentalità in cui ogni partita è una gara seria da giocare e non ci sono amichevoli”.

I precedenti fra i due tecnici sono 5. Mourinho ha ottenuto una sola vittoria (Roma-Lazio 3-0) a fronte di 3 sconfitte e un pareggio. Quest’ultimo risale alla prima gara in cui si affrontarono su due panchine diverse: Chelsea-Manchester United 2-2. Rissa sfiorata a causa di un’esultanza irrispettosa di Marco Ianni (assistente di Sarri), che corse davanti al portoghese agitando i pugni al gol del pareggio in extremis di Ross Barkley. Mourinho si alzò cercando lo scontro che fu evitato dall’intervento di alcuni steward.

Sarri vs Mourinho: posizioni diverse prima di un derby dall’importanza capitale

26.9.2021 Lazio vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Sarri Mourinho (Foto Gino Mancini)

Mourinho ha il contratto in scadenza e per ora non è previsto alcun discorso legato al rinnovo. Dall’altra parte Sarri, alla vigilia del match europeo contro il Feyenoord, ha confermato di voler chiudere la carriera da allenatore alla Lazio. Altra differenza tra i due tecnici.

La divergenza è palese anche nel modo di pensare e fare calcio. I calciatori dello Special One sono più liberi di esprimere le proprie qualità, a differenza degli uomini di Sarri, che sono maggiormente ingabbiati in schemi offensivi rigorosi. Due modi diversi di arrivare alla vittoria.

Anche prima dell’ultimo derby, i due tecnici si sono lanciati delle frecciatine legate a ipotetiche differenze di trattamento. Sarri, infatti, commentando la sospensione della squalifica di Mou, disse:‘Sospensione della squalifica alla carriera”. Il tecnico toscano voleva sottolineare un differente trattamento rispetto a quello ricevuto da lui stesso un anno prima quando, dopo un diverbio con Saelemakers, fu squalificato 2 turni. La sanzione in realtà fu la stessa, poiché, lo Special One fu costretto a saltare la gara contro il Sassuolo e proprio il derby.

La risposta del portoghese non si fece attendere: ‘La Lazio non avrà una terza competizione da giocare” disse Mou dopo l’eliminazione dei biancocelesti dalla Conference una volta retrocessi dall’Europa League.

Al di là delle frecciate fuori dal campo, il derby di domenica, in virtù dei precedenti e della classifica, assume un’importanza notevole per lo Special One. Mourinho, infatti, in Serie A, ha perso il 75% degli scontri diretti con l’allenatore toscano (3 derby su 4) e tra i tecnici affrontati almeno due volte nella competizione, solo contro Simone Inzaghi (80%) ha una percentuale più alta di sconfitte nel massimo torneo italiano.

La Roma, reduce dalla disfatta di Praga, ha l’obbligo di dare una risposta di personalità in una partita nella quale atteggiamento e motivazioni, le grandi assenti ingiustificate della gara di Europa League, non possono mancare. Per Mourinho sarà obbligatorio invertire il trend negativo con Sarri e cancellare il malumore che attualmente pervade i romanisti.

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Slavia Praga-Roma 2-0, le pagelle dei quotidiani

Slavia Praga-Roma 2-0, ecco le pagelle dei principali quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6; Mancini 5, Llorente 5 (77′ Renato Sanches 5), Ndicka 5,5; Celik 5, Bove 5.5, Paredes 5 (84′ Joao Costa s.v.), Aouar 5 (46′ Cristante 5), El Shaarawy 5 (46′ Karsdorp 5); Belotti 5 (68′ Dybala 5), Lukaku 5.5. All. Mourinho 5

IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 5,5; Mancini 5,5, Llorente 4,5 (77′ Renato Sanches sv), Ndicka 5; Celik 5,5, Bove 5.5, Paredes 5 (84′ Joao Costa s.v.), Aouar 5 (46′ Cristante 5.5), El Shaarawy 5,5 (46′ Karsdorp 5,5); Belotti 4.5 (68′ Dybala 5.5), Lukaku 5. All. Mourinho 5,5

IL MESSAGGERO

Svilar 5,5; Mancini 5, Llorente 5 (77′ Renato Sanches 5), Ndicka 5,5; Celik 5,5, Bove 5.5, Paredes 5 (84′ Joao Costa s.v.), Aouar 4,5 (46′ Cristante 5), El Shaarawy 5 (46′ Karsdorp 5); Belotti 5 (68′ Dybala 5.5), Lukaku 5. All. Mourinho 5

LEGGO

Svilar 6; Mancini 5,5, Llorente 4,5 (77′ Renato Sanches sv), Ndicka 4,5; Celik 5, Bove 5.5, Paredes 5 (84′ Joao Costa s.v.), Aouar 5 (46′ Cristante 5.5), El Shaarawy 5,5 (46′ Karsdorp 5); Belotti 5.5 (68′ Dybala 5.5), Lukaku 4.5. All. Mourinho 5

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Esclusive

Esclusiva RS – Mexes: “Roma, il derby ora non si può sbagliare. Felice della pace tra Totti e Spalletti” – AUDIO

“Seguo la Roma a distanza, la squadra è forte, c’è un grande allenatore come Mourinho, è un peccato per il risultato di ieri ma ora c’è il derby e bisogna vincerlo a tutti i costi“. Così Philippe Mexes in esclusiva ai microfoni di Retesport, alla vigilia del derby della capitale.

Aouar? Dovrebbe avere meno compiti difensivi, deve giocare con libertà, è una mezzala offensiva, ma fa fatica a marcare a tutto campo, non sono abituati in Francia a giocare così. E’ normale che debba assimilare tanti concetti, forse giocare un po’ più avanti dietro la punta”.

Il Derby? Come arriva la Roma e come si gestisce l’emozione di un pre derby?
“Un conto era Francesco, Daniele, Aquilani nati a Roma, lo sentivano tanto, oggi ci sono tanti stranieri, all’epoca era molto pesante, perchè respiravi questa atmosfera nello spogliatoio. Domenica è fondamentale per la Roma vincere e anni fa anche noi stranieri inevitabilmente eravamo permeati di questa atmosfera”

Ndicka?
“Bisogna dargli tempo, giocare con la maglia della Roma non è facile, devi lasciare da parte quello che si dice in giro, devi saper gestire mentalmente la tua situazione, pensando al campo e cercando di lavorare forte per migliorare”.

Rimpianti?
“Avrei voluto vincere uno Scudetto a Roma, non mi interessa nulla del resto, mi manca un titolo con la Roma, lo avremmo meritato. Vorrei rigiocare quel maledetto Roma-Sampdoria”

Il futuro?
“Ho staccato la spina, ho deciso di allontanarmi dall’Italia per i miei figli, vivo vicino Bordeaux, ho vissuto la mia passione, i miei momenti, con grande orgoglio, ma ora non mi manca niente e voglio godermi i miei ragazzi in un posto tranquillo, senza criminalità. Tornerò a Roma prossimamente, perchè porterò mia figlia a fare il provino con la Roma Femminile”

Totti-Spalletti?
“Sono rimasto molto male di come è stato trattato Francesco dalla Roma, è una grande persona, per me è stata una delusione forte, perchè lui mi aiutò tanto ad ambientarmi, è un’icona incredibile, è empatico, è umano e si merita tutto l’amore della Roma per quello che ha fatto. Mi fa piacere che si sia riappacificato con Spalletti, perchè furono i protagonisti di quella prima Roma di Spalletti straordinari. Il mister a me ha dato tutto, è grazie a lui se ho fatto una carriera importante”

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Roma battuta, Mourinho furioso: “Orribili, tutto da buttare”

La Roma affonda nel gelo di Praga, perde la partita, la faccia e il primo posto nel girone di Europa League che adesso, per differenza reti, è nelle mani dello Slavia. Un giovedì da dimenticare anche per Lukaku, che resta all’asciutto dopo una striscia di 14 gare sempre in gol. Stavolta Romelu neppure tira in porta, in un pomeriggio in cui i giallorossi offrono il peggio del loro repertorio: spenti, distratti, con la testa al derby di domenica pomeriggio.

Come scrive il Corriere della Sera, Mourinho , alla fine, è una furia e impone ai giocatori di restare in silenzio : “Siamo stati orribili. Solo Bove, che ha vent’anni, è stato all’altezza della situazione, mettendoci testa e gambe. Lo Slavia ha meritato di vincere e noi di perdere. Non ha funzionato niente. Ho parlato con la squadra, di solito non lo faccio dopo una partita” . Il tentativo di dare subito una scossa prima della Lazio.

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L’autunno di Praga: prestazione disastrosa della Roma contro uno Slavia molto aggressivo

Niente primo posto, niente qualificazione, niente Roma. Magari fosse stata un’amichevole, come da provocazione di Sarri. Mourinho torna dalla trasferta ceca infuriato e infreddolito da uno spettacolo indecente. E ora, essendo lo scontro diretto perfettamente alla pari con lo Slavia, potrebbero non bastare 6 punti nelle ultime 2 giornate per vincere il girone perché i cechi hanno 3 gol di vantaggio nella differenza reti generale.

Come scrive il Corriere dello Sport, il rischio concreto dello spareggio di febbraio è la conseguenza di un black out collettivo e prolungato che ha lasciato la Roma senza elettricità per cento minuti. Può aver inciso il pensiero del derby, più o meno inconscio, che ha consigliato a qualche giocatore (Lukaku per dirne uno) di gestire le energie. Ma la verità è che non c’è stata partita. Il 2-0 allo Slavia sta persino stretto: a tempo scaduto il nuovo entrato Van Buren ha fallito un facilissimo contropiede che avrebbe allargato le proporzioni.

La Roma invece non è mai stata intraprendente e tantomeno pericolosa. Non ha mai giocato per l’obiettivo dichiarato, che era vincere per chiudere a Praga la questione europea e dedicarsi al campionato. Eppure Mourinho era stato di parola, cambiando solo tre giocatori più il portiere rispetto alla partita con il Lecce: dentro Celik a destra e Paredes nel mezzo più Belotti al posto di Dybala nella linea di attacco. Anche stavolta lo schieramento era ibrido, con Aouar molto trequartista e poco mezzala e Belotti a girare attorno al perno belga sull’altro lato. Il 3-5-2 cartaceo diventava dunque spesso 3-4-2-1 con Bove pronto a ripiegare sul vertice basso occupato da Paredes. (…)

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Roma, silenzio stampa della squadra ma niente ritiro: le ultime

La Roma è caduta malamente a Praga e ha complicato il suo girone di Europa League, soprattutto in chiave primo posto. Josè Mourinho, infuriato per quanto visto in campo, ha deciso di indire il silenzio stampa per la squadra e dopo aver sparato ad alzo zero sul gruppo. Domani il rientro nella capitale, poi pranzo a Trigoria e subito allenamento. Al momento non è previsto il ritiro.