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Juric fa spiare la Roma: ribeccato Orecchio a Trigoria e DDR sposta le prove tattiche ad oggi

E’ accaduto di nuovo. Come un anno fa, il collaboratore tecnico di Juric, Michele Orecchio si è recato in zona Trigoria per provare a spiare l’allenamento di rifinitura della Roma. Questa volta è stato pizzicato dalle forze dell’ordine che lo hanno bloccato, dopo averlo identificato.

Lo scorso anno era stato Nuno Santos a recarsi sulla collinetta prospicente il centro sportivo giallorosso per allontanare Orecchio.

De Rossi, che è stato informato quasi in tempo reale, ha così rimandato le prove tattiche a questa mattina, approfittando di una giornata in più per valutare i loro recuperi. Quello di ieri era l’unico giorno di vero allenamento, ma è stato rovinato.

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Le Voci di Retesport

Candela a RS: “Gara importante col Toro, convinto che Daniele abbia caricato la squadra”

E’ una serata importante col Torino, dopo la vittoria di giovedì non bisogna incorrere nell’errore di rilassarci. La Roma è ancora pienamente in corsa per la Champions e ora deve dare continuità anche in campionato”. Così Vincent Candela ai microfoni di Retesport in merito alla sfida di oggi pomeriggio contro i granata: “Quella di Juric è una squadra fisica, ostica da affrontare ma sono convinto che De Rossi abbia ricaricato i suoi giocatori dopo la sfida col Feyenoord e sappia motivarli. Sarebbe un peccato perdere punti in casa”.

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APPROFONDIMENTI

Torino, Zapata, Vlasic e Bellanova le armi per cambiare il trend con le big: 7 sconfitte in 10 gare

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma, domani alle 18:30, ospiterà alla stadio Olimpico il Torino di Ivan Juric. I giallorossi proseguono a inseguire il treno Champions guidato dal Bologna a 48 punti ma con l’Atalanta pronta a superare la formazione di Thiago Motta (45 punti ma con 2 gare in meno). Gli uomini di De Rossi dovranno superare un ostacolo insidioso.

Il Torino, infatti, nelle ultime 7 gare ha raccolto 3 vittorie, altrettanti pareggi e una sola sconfitta. Ko arrivato contro la Lazio, nel recupero della 21° giornata disputato giovedì, in cui la squadra di Juric ha sprecato molte occasioni da gol. I granata hanno perso la partita dopo aver calciato 24 volte verso la porta avversaria: dal 2004-05, solo in un’altra occasione il Torino è uscito sconfitto dopo aver effettuato almeno 24 tiri, ovvero nel 2009 proprio contro la Roma (26). Uno dei problemi della formazione di Juric, infatti, rimane la fase realizzativa: appena 23 i gol fatti che valgono il 18° attacco della Serie A, peggio solo Salerniatana (20) ed Empoli (19).

Torino, Juric si affida a Bellanova, Vlasic e Zapata per cambiare il trend contro le grandi: 7 sconfitte in 10 gare con le prime 9 in classifica

Il Torino sogna di tornare a giocare in Europa. Juric ha le idee chiare in merito: ”Per portare felicità al Toro, bisogna andare in Europa; se non ci riesco, allora perdi il significato del lavoro. Il mio lavoro è molto emotivo, voglio vedere gente felice e contenta. Qui per essere felici bisogna andare in Europa, è ciò che vogliono i tifosi”.

La formazione granata, per tornare protagonista in una competizione internazionale, contro la Roma si affiderà agli uomini migliori. In questa lista non possono mancare Zapata, Vlasic e Bellanova. Il centravanti colombiano, vicinissimo ai giallorossi in estate, è il capocannoniere del Toro: 7 gol e 3 assist pari al 43% della produzione offensiva della squadra (partecipazione a 10 reti su 23). In aggiunta, l’ex Atalanta quando vede la Roma si scatena. Zapata, infatti, ha preso parte a 7 gol (5 reti e 2 assist) nelle ultime 10 presenze in Serie A con i giallorossi e, dall’inizio dell’anno solare 2018, solo contro Sassuolo (11) e Napoli (8) è stato più decisivo.

L’asse più pericoloso del Torino si trova sulla fascia destra e vede come protagonisti Vlasic e Bellanova. Il trequartista croato aggiunge fantasia e qualità alle azioni offensive granata, infatti, è il calciatore della squadra che ha servito più passaggi che portano a un tentativo di tiro (55). In questa speciale classifica, lo segue Bellanova (42) che spesso accompagna gli attacchi del Torino con la sua velocità che lascia sul posto gli avversari. In stagione, l’esterno destro ha già partecipato a 5 reti (1 gol e 4 assist) dimostrandosi uno dei quinti migliori del campionato italiano.

Juric ha parlato così dell’ex Inter dopo l’ultima partita di Serie A in cui ha servito 4 passaggi chiave e ha creato altrettanti occasioni da gol: Facendo gare così vedo poco giocatori di questo livello sinceramente. Oggi ha fatto una partita strepitosa, deve continuare così. È da tempo che sta facendo bene e siamo contenti con lui”.

Armi con le quali Juric spera di cambiare il trend contro le prime 9 squadre della Serie A. Il Torino, infatti, ha perso 7 gare su 10 vincendo solo con Napoli e Atalanta (entrambi i match per 3-0) e pareggiando all’andata contro la Roma (1-1). Per tornare in Europa, i granata sperano di alzare il livello con le avversarie più competitive del campionato altrimenti sarà difficile raggiungere tale obiettivo. La formazione di Juric, da corpo solido (3° difesa del campionato con appena 22 gol subiti e 12° clean shet), con le prime 9 della classifica va incontro a un processo di sublimazione e poi di liquefazione. I granata, infatti, hanno incassato il 77,2% dei gol proprio in questi match: 17 dei 22 complessivi, quasi 2 reti a partita. I pregi del Torino si trasformano improvvisamente in problemi che ostacolano il raggiungimento dei propri obiettivi.

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De Rossi: ”Torino peggior squadra da affrontare dopo giovedì. Farò qualche cambio, Smalling sta bene. Brighton? De Zerbi è un genio”

De Rossi, alla vigilia di Roma-Torino, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.

Come gestirai il turnover?
“La squadra sta bene di testa, c’è entusiasmo e si sta bene dentro lo spogliatoio. Sicuramente qualche strascico fisico ci sarà, quindi, qualche cosa pagheremo o comunque dobbiamo cercare di non pagarla facendo delle scelte. Ancora non ci siamo allenati praticamente, oggi nel pomeriggio vedremo le loro condizioni”.

Che Torino si aspetta?
“Squadra difficile da affrontare, ha una identità precisa. Juric è un grande allenatore, è uno dei primi che sono andato a spiare quando era a Verona. Il Torino è la peggio squadra da affrontare dopo 120 minuti di partita, ma abbiamo tanti giocatori e ci faremo trovare pronti. Dal punto di vista difensivo hanno un rendimento da Champions League, inoltre hanno giocatori importanti. Io ho anche un bel rapporto con il vice Paro. Sarà una bella sfida”.

Può esserci un po’ di sbornia post vittoria? Dopo ogni passaggio del turno la Roma non ha mai vinto l’anno scorso.
“Non so cosa sia successo l’anno scorso, dipende anche dal calendario. Se dopo gli impegni europei incontri Inter o Juventus è più difficile vincere. Questa sarà una partita tosta, ma non possiamo parlare di sbornia. Se sarà tosta perché entriamo in campo con la testa sbagliata vuol dire che ho fatto tutto male. A Frosinone era un discorso tattico, ma due volte di seguito non lo accetto. Voglio vedere una squadra motivata, che entra in campo per vincere. Ogni partita è la partita della vita, dobbiamo correre, non ci si può fermare. Abbiamo passato i 16esimi di finale, bello festeggiare per un paio di ore, ma mancano mille partite e dobbiamo pensare alla prossima. Se la squadra entra ubriaca di felicità vorrà dire che l’allenatore avrà fatto un lavoro pessimo”.

Turnover?
“Qualche cambio ci sarà, anche se non mi piace cambiare 10 giocatori. Questa volta ci sono stati i supplementari e i rigori. Oggi valuteremo le condizioni dei ragazzi. Ieri ho parlato con loro, voglio capire se saranno pronti per giocare una sfida dispendiosissima”.

C’è un atteggiamento diverso tra primo e secondo tempo: da cosa dipende? Hai cambiato qualche cosa dal punto di vista fisico? Prima la Roma partiva lenta e si accendeva, ora il contrario.
“Qualcosa abbiamo cambiato. A Cagliari, Frosinone e Salerno abbiamo giocato meglio nel secondo tempo, a Rotterdam abbiamo pareggiato la partita nel secondo tempo. La tua domanda si può leggere in un’altra maniera… Potresti dire ? ‘Fate veramente bene nel primo tempo’. Non si possono fare 90 minuti alla stessa intensità. Il Feyenoord ha una grande squadra, non si possono fare 90 minuti come fatti nel primo tempo con l’Inter. Hanno preso le squalifiche per quanto si sono arrabbiati per come stavano subendo… Non credo sia un problema fisico. Il mio obiettivo è fare tutte le partite come il primo tempo con l’Inter, ci vogliono lavoro, tempo e qualità. Dopo 40 giorni di lavoro non sono preoccupato, abbiamo i dati e c’è poco da essere preoccupati”.

Volevo chiederti le condizioni di Smalling e fare un passo indietro per chiederti del sorteggio della Coppa, contro un allenatore che conosci abbastanza bene.

“Smalling sta bene, sappiamo che non può fare novanta minuti. Cerchiamo di capire se è meglio farlo partire dalla panchina o titolare. lo vedo più sciolto, è una valutazione nelle prossime ore. Per il sorteggio mi hanno chiesto chi non vuoi e avevo detto il Brighton. Partita difficile da preparare, contro una squadra aperta e forte, fa male a tante squadre nel campionato più difficile del mondo. Un allenatore che con me è sempre stato un libro aperto, mi ha messo a disposizione i suoi dati, gli allenamenti, le conoscenze, mi ha inviato un messaggio di conforto quando sono stato esonerato. in più c’è questa cosa che le nostre figlie si sono incontrate a Londra e sono diventate grandissime amiche, si beccano nei Roma club di Londra per vedere le partite della Roma. Non penso che la figlia di De Zerbi sarà li con la sciarpa della Roma, ma la vedranno insieme. Penso che De Zerbi sia un genio, può piacere più o meno, ma sicuramente ha portato qualcosa di nuovo, lo ritengo uno di quei pochi allenatori che hanno portato qualcosa e che gli altri cercano di imitare”.

Ha parlato di stress mentale e fisico, ha parlato di Lukaku dopo il rigore e l’occasione avuta al 120′? ”Lukaku e Azmonun sono uno una soluzione possibile? Lukaku e Abraham? “Il giorno che sono arrivato qui e ho visto Lukaku e Abraham vicini ho pensato di volerli far giocare insieme. Non sappiamo come starà Abraham, non penso che inizialmente starà al 100%, è un’idea che può piacermi ma non è la certezza di quando rientrerà Tammy. idem ora che abbiamo solo Azmoun come riserva, altrimenti avrei tenuto il Gallo, ma l’idea mia è quella di giocare con una punta. Lukaku era il primo che correva dietro a Mile, il rigore sbagliato non l’abbiamo neanche toccato, i rigori si sbagliano. Abbiamo analizzato che al 120′ è partito, ha dribblato l’avversario e aveva fatto gol, il portiere ha fatto un miracolo. Ci saranno i momenti che ha sempre vissuto in cui tocca la palla e fa gol, ci porterà in trionfo, è molto tranquillo e sereno. Abbiamo passato il turno contro il Feyenoord perché all’andata ha segnato lui pareggiando”.

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Rassegna stampa

Roma, con De Rossi è ritmo Champions: solo il Bologna di Motta ha fatto meglio

De Rossi da Champions. Quella coppa dove giocò 63 partite e che spera di rivivere da allenatore. Il rendimento c’è, con lui la Roma ha conquistato 12 punti e sarebbe nel quartetto «promosso».

Come scrive il Corriere della Sera, il Bologna ne ha fatti 16 (compreso l’anticipo vinto contro il Verona), Inter e Atalanta 12 come i giallorossi (ma con una partita in meno, il recupero in cui si sfideranno), tutte le altre squadre sono andate più piano: limitandosi a quelle dell’alta classifica il Milan ha conquistato 10 punti, il Torino 8, la Lazio 7, Juventus e Napoli 5 (gli azzurri in 4 partite e non 5), la Fiorentina 4. Dopo l’esonero di Mourinho la Roma è salita dal 9° al 6° posto.

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Impassibile ed emozionato: ecco come De Rossi ha vissuto la serie dei rigori – VIDEO

Prima lucido nel dare le indicazioni ai suoi, compreso a Svilar al quale ricorda che i rigori vengono tutti ricontrollati al VAR, poi profilo basso fino all’ultimo istante. Daniele De Rossi ha vissuto con compostezza la serie dei calci di rigore che hanno portato la Roma agli ottavi, sciogliendosi poi in un abbraccio sentito al suo staff, a partire dal fido Giacomazzi, e a Lorenzo Pellegrini che ha vissuto al suo fianco le battute finali del match.

Ecco la DDR CAM con le riprese esclusive riproposte dalla Roma sui social:

???? DDR CAM ????????????#RomaFeyenoord pic.twitter.com/BdIf63bGqZ — AS Roma (@OfficialASRoma) February 24, 2024

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Rassegna stampa

Lukaku disperso: ora DDR deve ritrovare Big Rom

Il rigore sbagliato, l’unico dei giallorossi, contro il Feyenoord è stato il timbro su una prestazione disastrosa, arrivata al termine di un periodo che non è tra i più felici nella carriera di Romelu Lukaku.

Appena due gol segnati dall’arrivo di De Rossi, quello di Rotterdam comunque decisivo per la qualificazione. Certamente un bottino magro per il centravanti belga che ora deve risollevarsi.

La crisi dell’ex attaccante dell’Inter è relativa principalmente alle sue prestazioni, perché in una squadra che sta trovando la sua identità di gioco, lui sembra un corpo estraneo. Non per Daniele De Rossi, che continua a difenderlo e a proteggerlo: l’abbraccio sotto la curva Sud e l’urlo liberatorio sono stati ripresi dalle telecamere, che hanno immortalato la gioia di entrambi.

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Interviste

Svilar: “La corsa sotto la Sud rimarrà nella mia mente per sempre”, poi svela il suo segreto sui rigori – VIDEO

Mile Svilar ha parlato nella rubrica ‘Asroma podcast’, svelando come ha fatto a ricordare l’ordine dei rigori e le caratteristiche di tiro dei suoi avversari. Momento emozionante anche la descrizione della sua corsa sotto la Sud.

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Roma nuova col Toro: Pellegrini tenta il recupero

Contro il Torino Daniele De Rossi sarà in parte costretto a varare un turnover per avere dall’inizio una squadra più fresca dopo l’enorme dispendio di energie di giovedì scorso.

Indisponibile Llorente, ancora a riposo dopo il duro colpo alla testa subito nello scontro con Ueda, mentre Pellegrini ha svolto lavoro differenziato. Le condizioni del capitano – uscito per un fastidio muscolare nella gara di ritorno di Europa League – non preoccupano, tanto da non aver svolto esami strumentali: il centrocampista potrebbe così mettersi già a disposizione di De Rossi che lo valuterà questa mattina in rifinitura.

Turno di riposo anche per Spinazzola e forse per Dybala, con Baldanzi e Angelino pronti a subentrare dal primo minuto.

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Roma-Torino: domani alle 10:15 De Rossi parlerà in conferenza stampa

Domani alle 10:15, De Rossi parlerà in conferenza stampa. Il tecnico giallorosso, alla vigilia di Roma-Torino in programma lunedì 26 febbraio alle 18:30, presenterà il match dalla sala stampa di Trigoria. Gara importante per continuare a inseguire il treno della Champions League mediante il campionato.