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Le Voci di Retesport

Somma a RS: ”Pareggio episodico. Pellegrini? In crescita. Privarsi di Dybala sarebbe un problema”

Mario Somma è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma, nel primo tempo, ha fatto una bella partita poi, nella ripresa, non è scesa in campo con lo stesso atteggiamento ma progressivamente è riuscita a creare diverse occasioni da gol. Gli errori individuali sottoporta non sono da ricondurre all’allenatore: il pareggio è stato episodico

Il gol subito? È da ricondurre a un calo di concentrazione.

Rigore su Baldanzi? Un fallo presuppone un tipo di caduta: chi è in campo da decenni, sa quando è amplificata o è reale. Nella fattispecie, anche nel replay, si vede come, oltre ad aver pestato il piede di Baldanzi, Kyriakopoulos lo travolge fisicamente.

Cambi? Avrei sostituito prima Soulé con Baldanzi, il resto l’ho condiviso. L’argentino tocca troppe volte il pallone, rallenta l’azione facendo perdere tempi di gioco fondamentali. Vestire la maglia Roma ed essere costretto a fare la partita con pochi spazi, è completamente diverso da essere protagonista a Frosinone in contropiede: avrà bisogno di tempo. Juric deve sfruttare il momento positivo di Baldanzi.

Pellegrini? È in crescita.

Dovbyk? Sta crescendo sul piano muscolare, si sente più responsabilizzato e sa che è un punto di riferimento per la squadra. Faccio i complimenti a De Rossi che lo ha voluto fortemente: l’ucraino arriverà facilmente in doppia cifra.

Dybala? È uno che ti fa vincere le partite e che ti garantisce un determinato numero di vittorie, per cui, privarsi di un calciatore così sarebbe un problema.

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Rocchi: ”L’obiettivo è avere una linea comune: non sono soddisfatto degli arbitraggi dell’ultima giornata”

A margine della presentazione della nuova edizione del ”Codice di Giustizia Sportiva FIGC”, Gianluca Rocchi ha rilasciato delle dichiarazioni in merito agli arbitraggi dell’ultima giornata. Di seguito le sue parole.

“Soddisfatto degli arbitraggi dell’ultima giornata? No! La formazione è fondamentale, specialmente in un gruppo. Noi siamo 46 arbitri: o metto un chip dentro ciascuno di loro, oppure ognuno ha una testa pensante e una sua filosofia. L’obiettivo è avere una linea comune: possono essere liberi di rappresentare il proprio pensiero, ma se prendiamo una decisione va seguita tutti insieme. L’ideale sarebbe avere omogeneità al cento per cento, ma è praticamente impossibile: si tratta di essere umani. Anche con una norma scritta benissimo, resta a chi giudica la possibilità di interpretazione”.

Rocchi sul Var a chiamata.

”Il Var a chiamata è una soluzione alternativa, potrebbe essere una soluzione complementare per aiutare l’arbitro a trovare una decisione corretta”.

Rocchi sul tempo effettivo.

“Stiamo facendo un lavoro importante sulle perdite di tempo. L’eventuale introduzione del tempo effettivo porterebbe sicuramente a uno stravolgimento importante, ma tutti giocherebbero gli stessi minuti”.

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APPROFONDIMENTI

Equivoco Koné, pretendere gol e assist da chi non è mai andato oltre le 5 reti in stagione

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Proseguono i rimpianti dopo il pareggio contro il Monza (1-1) all’U-Power Stadium. Al netto del rigore solare non concesso alla Roma per il fallo di Kyriakopoulos su Baldanzi, alcuni tifosi hanno criticato la squadra per non aver chiuso la partita, malgrado abbia calciato 15 volte verso la porta dei brianzoli. Il calciatore che ha effettuato più tiri è stato Manu Koné: addirittura 5 di cui uno finito sul palo.

Il classe 97′ francese, come di consueto, ha dato sostanza e dinamismo al centrocampo della Roma ma non è riuscito a convertire in gol le occasioni avute. Alcuni sostenitori giallorossi, tra social e radio, hanno rivolto alcune critiche all’ex Borussia Mönchengladbach poiché poco cinico sottoporta. Ma Koné quanti gol ha fatto in carriera?

Equivoco Koné, massimo 5 gol in una stagione

Fortemente voluto da De Rossi, Manu Koné è arrivato a Roma con l’etichetta del centrocampista capace di dare il cambio di passo tanto atteso. Le caratteristiche del francese, infatti, sono chiare: forza fisica, corsa e verticalità. A tutto questo abbina anche qualità ma, numeri alla mano, non è ancora un calciatore capace di essere determinante mediante gol o assist. Juric ha sottolineato gli ampi margini di crescita del classe 97′:Koné ha grandi capacità, è un ragazzo con cui lavorare con grandi potenzialità”.

Il centrocampista francese, in carriera, non ha mai segnato più di 5 gol in una stagione: record raggiunto nel 2020-21. L’equivoco di fondo è questo: chi si aspetta tante reti e passaggi determinanti potrebbe rimanere deluso. Ogni calciatore ha delle funzionalità e Koné è colui che dà alla Roma intensità, aggressività, verticalità (72,9% dei passaggi in avanti) ed equilibrio mediante tanti recuperi. Il classe 97′, per completarsi sotto tutti i punti di vista, sicuramente dovrà lavorare per migliorare il proprio score fra gol e assist. In questo modo Koné potrà diventare un centrocampista capace di spostare gli equilibri in ogni zona del campo, ma pretenderlo adesso, è anacronistico. L’età e il tempo sono dalla parte del classe 97′.

Gol e assist di Manu Koné

Stagione 2023-24: 2 gol 2 assist

Stagione 2022-23: 1 gol 1 assist

Stagione 2021-2022: 3 gol 1 assist

Stagione 2020-2021: 5gol e 1 assist

Stagione 2019-20: 2 gol

Stagione 2018-19: 0 gol

TOTALE: 13 gol e 5 assist

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Giannini: ”Liedholm era un punto di riferimento. Critiche a Pellegrini? Ha personalità, risponderà sul campo”

Giuseppe Giannini, a margine dell’intitolazione del giardino Nils Erik Liedholm, ha rilasciato una breve intervista ai cronisti presenti. Di seguito le parole dell’ex capitano della Roma.

Liedholm ti ha fatto esordire.
“Credo che questa scelta di dedicare un punto importante di Roma a Liedholm sia bellissima. È stato un punto di riferimento per tutti in quel periodo. Sono state dette tante parole: che era carismatico, simpatico, sapeva gestire i campioni. Io ho avuto la fortuna di essere stato lanciato da lui, poi ero quello che si allenava di più con lui, perché quando gli altri andavano via io restavo con lui e lanciavamo la palla a 30/40 metri. Era una sfida per migliorare e una volta finita chiamava Giorgio Rossi per farsi fare il massaggio. Questo per far capire chi era Mister Liedholm. Io non posso che ricordarlo sempre, è riuscito a far migliorare tantissimi giocatori”

Su Pellegrini, sai cosa vuol dire portare quella fascia.
“Credo che sia la carriera dei grandi ragazzi che si assumono responsabilità importanti. Lui lo sa, sa anche gestirle perché riesce sempre a rispondere sul campo. È normale che ogni tanto non riesca a essere all’altezza ma ci sta”.

Le critiche sono ingenerose?
“Non lo so, io credo che a quei livelli, soprattutto per lui ma anche per me all’epoca, le critiche sono relative. Dipende poi dal carattere e dalla personalità e lui ne ha tanta. Risponderà sul campo, come ha sempre fatto”.

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Italia, Pisilli: ”Diventare un simbolo della Roma? Mi piacerebbe, ma è ancora presto”

Niccolò Pisilli, convocato per la prima volta da Luciano Spalletti, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del centrocampista della Roma dal ritiro dell’Italia.

Con che spirito vi approcciate a questo doppio impegno?
“E’ un onore stare qui, una grande soddisfazione. Le parole del mister fanno molto piacere e spero di poter trasformare queste belle parole in fatti concreti”.

Sembri di essere al Luna Park vedendo i tuoi occhi, che ore sono per te? Ti aspettavi questa chiamata?
“La chiamata l’ho scoperta leggendo la pre-convocazione. All’inizio non me l’aspettavo per nulla, poi dopo la pre-convocazione ho detto ‘Vedremo…’ senza troppe pretese. Ora cercherò di imparare da tutti i miei compagni di squadra, sono il meglio del meglio”.

A chi pensi di somigliare? Che giocatore pensi di diventare da grande?
“Il mio obiettivo è migliorarmi giorno dopo giorno e imparare un po’ da tutti. Non me la sento di dire un nome, cerco di rubare un pezzettino da tutti i miei compagni”.

Hai un pensiero da dedicare a Mourinho e De Rossi? Quanto le Under sono state importanti per arrivare alla Nazionale maggiore?
“Ci tengo a ringraziare De Rossi, Mourinho e Juric, grazie a loro ho avuto l’opportunità di essere qui. Per quanto riguarda le Under dico che quando si veste la maglia della Nazionale è sempre un onore, sono state tutte esperienze che mi hanno arricchito. De Rossi e Mourinho mi hanno dato l’opportunità di giocare, che è la cosa più importante”.

Chi devi ringraziare per essere qui?
“Devo ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine in questi giorni”.

Cosa pensi di portare portare di più a questa Nazionale?
“La squadra è talmente forte che sarebbe irrispettoso dire di portare qualcosa in più, ma cercherò di dare tutto me stesso”.

Qual è il calciatore a cui ti ispiri?
“Non ho un nome preciso da fare. Nel mio ruolo cerco di imparare un po’ da tutti”.

Frattesi recentemente ti ha elogiato e ha detto che spera tu possa diventare un simbolo della Roma, ti piacerebbe?
“Le sue parole fanno moltissimo piacere, è fortissimo. Sulla Roma, essendo un tifoso romanista mi piacerebbe, ma è ancora presto per dire se potrò fare una intera carriera alla Roma”.

Qual è il giocatore che ti ha impressionato di più vedendolo dal campo?
“Non ho ancora tante partite, ma dalla panchina ho potuto vedere l’intensità con cui giocava Frattesi: mi ha impressionato molto”.

Hai come obiettivo quello di far parte del gruppo che tra due anni andrà al Mondiale?
“Giocare un Mondiale è il sogno più grande che ogni bambino può avere quando inizia giocare a calcio, me lo auguro con tutto me stesso”.

Dove senti di dover migliorare?
“Ancora su tanti aspetti. Forse sui contrasti fisici, devo ancora strutturarmi”.

Sei iscritto all’Università, a che punto sei e che valore dai allo studio? E poi è vero che ti sarebbe piaciuto fare il giornalista?
“La mia famiglia ci tiene tantissimo allo studio. Studio Scienze della Comunicazione, ora gioco a calcio e poi vedremo. Il giornalismo mi affascina, ma ora penso a giocare a calcio”

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Giudice sportivo, 5mila euro di multa alla Roma: ecco perché

Il Giudice Sportivo ha diramato le sanzioni dopo la 7° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, il club giallorosso ha ricevuto un’ammenda di 5000 euro ”Per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato due bottigliette di plastica sul terreno di gioco e due bottigliette di plastica nel recinto di gioco”. Primo cartellino giallo per Soulé.

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APPROFONDIMENTI

Juric, pressing e pochi gol fatti: anche a Roma non cambia la tendenza

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma di Juric ha concluso il primo ciclo di partite a Monza con un pareggio (1-1). Il tecnico croato, sulla panchina giallorossa, ha affrontato 5 gare in 14 giorni: 2 vittorie, altrettanti pareggi e una sconfitta. La sosta del campionato, dovuta agli impegni delle Nazionali, permetterà di fare i primi bilanci. L’ex allenatore del Torino è soddisfatto: ”Abbiamo fatto 7 punti in campionato, che per noi era importantissimo: 9 sarebbero stati più giusti. Secondo me, abbiamo alzato il livello. La squadra gioca bene, pressa, muove bene la palla: vedo tante cose bellissime. Si può fare un grandissimo lavoro, questa è la mia sensazione”.

La mano di Juric, solo il Bologna fa più pressing della Roma

Le squadre di Juric prediligono l’aggressività e il pressing in fase di non possesso palla con una marcatura a uomo asfissiante. I calciatori della Roma stanno lavorando per abituarsi a un’idea di calcio diversa rispetto a quella praticata in precedenza con De Rossi: ‘Siamo con il mister, lavoriamo forte cercando di prendere tutto quello che vuole darci per mettere in pratica al 100% il suo modo di giocare per vincere le partite” ha dichiarato Pellegrini.

Il tecnico croato sta inculcando nella testa della squadra il concetto di pressing aggressivo e i numeri lo testimoniano. La Roma, infatti, è la seconda squadra della Serie A per passaggi (8,69) concessi all’avversario prima di un intervento difensivo (tackle, intercetti e falli): solo il Bologna ha fatto meglio (8,21). Venezia (17,29) e Torino (16,93), invece, sono il fanalino di coda di questa speciale classifica. I giallorossi, quindi, stanno rispondendo alle sollecitazioni dell’allenatore, che chiede tanta aggressività senza palla per poi essere efficaci in fase offensiva. Ed è in questa seconda parte che le squadre dell’allenatore croato, Roma compresa, risultano ancora troppo sterili.

Juric, prima del suo arrivo e dopo il suo addio le squadre segnano sempre di più: ecco i numeri

La Roma fatica a segnare: tanti tiri ma pochi gol. Se la mano di Juric è tangibile sul piano del pressing, bisogna sottolineare come le squadre da lui allenate hanno sempre faticato a realizzare tante reti. Considerando le esperienze in Serie A del tecnico croato, quando è arrivato in una squadra, la stessa ha sempre segnato meno gol rispetto alla stagione precedente. In aggiunta, quando ha cambiato club, durante il campionato successivo al suo addio, la formazione allenata un anno prima ha sempre fatto più gol.

È accaduto a Genova, a Verona e a Torino. Anche la Roma adesso sta faticando a segnare (1,4 gol di media): 7 reti in 5 partite complessive. Numeri bassi ma comunque i migliori da quando Juric allena in Serie A: nessuna squadra ha mai superato la soglia delle 47 reti in campionato (1,23 di media). Il tecnico croato, quindi, dovrà lavorare su alcune situazioni offensive per esaltare le qualità degli attaccanti della Roma ed evitare che queste tendenza preoccupante possa continuare.

Gol fatti prima, durante e dopo Juric

Genoa 2015-16: 45 gol fatti in 38 partite

Genoa 2016-17, con Juric in panchina: 32 gol in 32 gare

Genoa 2017-18, con Juric in panchina: 20 gol in 20 match

Genoa 2018-19, dopo l’addio di Juric: 39 gol in 38 gare

Verona 2018-19: 49 gol fatti in 36 partite (Serie B)

Verona 2019-20 con Juric: 47 gol in 38 gare

Verona 2020-21, con Juric: 46 gol fatti in 38 match

Verona 2021-22, dopo l’addio di Juric: 65 gol fatti in 38 partite

Torino 2020-21, 50 gol fatti in 38 partite

Torino 2021-22 con l’arrivo di Juric: 46 gol fatti in 38 gare

Torino 2023-24 con Juric: 36 gol fatti in 38 match

Torino 2024-25 dopo l’addio di Juric: 12 gol in 7 partite (proiezione 65 reti)

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Calciomercato

Il Galatasaray vuole Dybala: prossima settimana possibile incontro con la Roma

Paulo Dybala torna nel mirino di un club turco, nello specifico del Galatasaray.

Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dalla Turchia, nei prossimi giorni una delegazione del club giallorosso sarà in Italia per incontrare la Roma.

Il contratto dell’argentino scade al termine della stagione, con una clausola di rinnovo in ballo, ma già nei mesi scorsi Dybala si era informato con Icardi riguardo il Galatasaray che da tempo ha messo l’argentino nel mirino. Lo riferisce il portale fotomac.com.tr.

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NEWS

Un giardino intitolato a Liedholm: presenti Gualtieri, Mancini, Vitali e diversi ex calciatori giallorossi (FOTO VIDEO)

Mattinata romantica in zona Trigoria, dove è stato inaugurato un giardino alla memoria di Nils Liedholm. Oltre al Sindaco Gualtieri e all’Assessore Onorato, presenti in rappresentanza della Roma Gianluca Mancini e Lorenzo Vitali.

Invitati all’evento tanti ex calciatori allenati da Nils Liedholm: Faccini,  Giannini, Tancredi e Nela ma anche Chierico, Righetti e Tessari. Presente Ettore Viola, figlio del presidente Dino, e Vito Scala.

Vitali: “Per noi è un giorno molto importante in cui l’amministrazione comunale riavvicina una figura storica, una bandiera di questa società a quella che è stata per tanti anni, in molteplici ruoli, la sua squadra del cuore. La Roma è presente, se può far qualcosa per rendere questo parco ancor più bello oltre gli sforzi del Comune è presente, ringrazio vivamente tutti per questa iniziativa”.

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STADIO

Stadio Roma, Gualtieri: “Progetto finale in elaborazione. Cause? Zero rischi” – VIDEO

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine dell’evento dell’intitolazione di un parco in zona Trigoria a Nils Liedholm, ha parlato anche della questione stadio della Roma: “Si sta procedendo con grandissimo impegno da parte della società. Abbiamo vinto una serie di cause che non avevano fondamento: il terreno è di Roma Capitale. Il progetto finale è in via di elaborazione, anche sulla base di un grandissimo concept. Si sta procedendo a pieno regime”.