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Ghisolfi striglia la squadra, Pellegrini risponde: il post gara di Firenze

Se l’intervallo aveva portato alla lite tra Juric e Mancini, anche il dopo partita di Firenze non è stato leggero per la Roma. II general manager, Florent Ghisolfi, è sceso negli spogliatoi per fare un discorso piuttosto duro alla squadra, davanti all’allenatore e allo staff tecnico. II senso della sue parole era: carte figuracce non sono ammissibili, per nessuna ragione. Ghisolfi ha parlato in francese con l’aiuto dell’interprete del club, Claudio Bisceglia.

I giocatori non hanno gradito la reprimenda, almeno parte di essa, tanto è vero che qualcuno ha preso la parola. Uno di questi era Lorenzo Pellegrini, il capitano, che ha cercato di difendere l’onorabilità del gruppo. Pellegrini ha lanciato una frecciata molto chiara a alla società, parlando di «momento difficile a livello organizzativo». Lo riferisce il Corriere dello Sport.

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Interviste

Montella si candida: “A Roma ho lasciato un pezzo di cuore, se mi chiamasse, sarei in difficoltà…”

Vincenzo Montella, CT della Turchia, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport:

La “sua” Roma è in crisi profonda..

«Sta vivendo una situazione paradossale, al di là della brutta sconfitta di Firenze. Negli ultimi anni ogni volta che vedevo la Roma all’Olimpico mi sembrava di rivivere l’atmosfera dello scudetto del 2001. In pochi mesi si è sfaldato tutto: i tifosi contestano e non entrano allo stadio. Senza i tifosi della Roma, non c’è la Roma. Bisogna innanzitutto recuperare il rapporto con loro. Il romanismo non è una parola vuota. Chi ha vissuto la Roma, lo sa».

Cosa pensa dell’esonero di De Rossi?

«Mi è dispiaciuto perché Daniele è un amico ed è bravo. Ma non entro nel merito della scelta del club. Non sarebbe conetto da fuori».

Come giudica la rosa?

«Ampia con tante alternative, ma bisognerebbe studiarla dall’interno per capire quale disposizione può valorizzare meglio i giocatori. Ma sulla carta c’è il materiale per lottare per la zona Champions».

E se la Roma la chiamasse in questo momento?

«Io sono molto felice di essere il et della Turchia, ma mi metterebbe in forte imbarazzo. Come chiunque dovesse ricevere una chiamata da un club dove ha vissuto gran parte della sua carriera e ha lasciato un pezzo di cuore».

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Trigoria: Soulé in gruppo

Dopo l’umiliazione a Firenze, la Roma si è rimessa a lavorare in vista dell’impegno infrasettimanale con il Torino. Alla seduta odierna ha preso parte anche Matias Soulé, ieri in tribuna a causa di uno stato influenzale.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Juric? Dimissioni o esonero. Coppola a RS: ”Calciatori indegni”

Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.

Angelo Di Livio: ”La Roma a Firenze si è arenata. I segnali già erano emersi nei giorni scorsi. Il 70% delle responsabilità della sconfitta sono da ricondurre a Juric: ha fatto cose senza senso tra cui le due sostituzioni al 30° che hanno innervosito la squadra. La partita si poteva riprendere: il tecnico deve essere sempre lucido, invece, è stato il primo a perdere la testa. Juric si sarebbe dovuto dimettere stamattina: se non lo fa, deve essere allontanato dalla la società. La soluzione è rappresentata da Ranieri e De Rossi.

Conclude Di Livio.

Chi non dimostra di essere mentalemente calato nel progetto merita di andare via. Se Juric non dovesse essere allontanato, questo starebbe a significare che ai Friedkin non gli interessa nulla della Roma.

Maurizio Coppola: ”La responsabilità dell’umiliazione contro la Fiorentina è tutta dei calciatori indegni: non possono giocare con la maglia della Roma. Juric fa bene a non dimettersi perché ha un contratto: sono i Friedkin a doverlo cacciare”.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”La Roma è stata un disastro. Juric? Gli darei un’altra opportunità. De Rossi unica alternativa”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Mi aspettavo una grande Roma, soprattutto dopo le parole di Juric prima del match contro la Dinamo Kiev, invece, la squadra è stato un disastro. Dopo il gol di Koné, pensavo che i giallorossi potessero recuperare la gara ma, in pochissimo tempo, è arrivato un’altra rete.

Prosegue Graziani.

La squadra giallorossa fa malissimo la fase offensiva: Dovbyk non viene accompagnato dai compagni. Cristante? Juric non conta mai fino a 10 quando parla. Ha tolto lui e Angelino quando avrebbe potuto aspettare la fine del primo tempo. Così il croato ha identificato dei capri espiatori.

Juric? Mi sembra logico dargli un’altra opportunità anche contro il Torino. Se i Friedkin dovessero cambiare tecnico, l’unica soluzione sarebbe il ritorno di De Rossi.

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APPROFONDIMENTI

Sorrisi, ammutinamenti e prestazioni ignobili: ”Abbiamo fatto tutti schifo”

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – I calciatori della Roma, nuovamente, hanno mancato di rispetto ai proprio tifosi. Sorrisi, ammutinamenti e prestazioni ignobili: una sintesi disgustosa firmata soprattutto dai presunti leader della squadra. Sedicenti professionisti che, dopo un 5-1, scherzano a favore di camera non dovrebbero più vestire la maglia giallorossa. Paredes, infatti, è già pronto a tornare in Argentina, per cui, qualcuno gli pagasse il primo volo disponibile per farlo divertire con la maglia del Boca Juniors.

Mancini e Cristante, dopo essere stati sostituiti giustamente dall’allenatore mediocre che siede in panchina, hanno deciso di rimanere negli spogliatoi e non sostenere i compagni in campo in un momento difficile. I presunti leader hanno lasciato la squadra in balia degli eventi. Calciatori che, per l’ennesima volta, hanno fornito una prestazione ripugnante, disgustosa, imbarazzante, e come ha detto Pellegrini, schifosa. Errori grossolani, mancate rincorse: insomma un atteggiamento inaccettabile che ha offeso per l’ennesima volta i tifosi della Roma.

Nelle prossime sessioni di mercato, i calciatori, che da troppe stagioni hanno dimostrato di essere predisposti a prestazioni nauseanti, dovranno trasferirsi altrove. I dirigenti, quando e se ci saranno, avranno l’obbligo di costruire la squadra basandosi su tale concetto. ”Oggi (ieri ndr) è stata inaccettabile, abbiamo fatto schifo”. Caro Pellegrini, purtroppo non è la prima volta: l’umiliazione di Firenze non verrà dimenticata.

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APPROFONDIMENTI

Disastro Roma: la permanenza di Juric sarebbe un insulto ai tifosi

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma a Firenze si è sciolta come la neve al sole. Il paradiso di Juric è l’inferno per i tifosi capitolini. Il tecnico croato, malgrado l’umiliazione subita al Franchi (5-1), dovrebbe rimanere sulla panchina giallorossa, quantomeno fino alla gara di giovedì contro il Torino. L’assenza e il silenzio di Dan e Ryan Friedkin fa rumore.

L’eventuale permanenza di Juric sarebbe un insulto alla Roma e ai suoi sostenitori. Il tecnico croato non è riuscito a scuotere la squadra ed è entrato in balia degli eventi senza aver contezza della realtà circostante. Un rigetto eloquente da parte dei calciatori che, contro la Fiorentina, hanno fornito una prestazione ripugnante con sfumature circensi. Juric, al termine dell’umiliante 5-1 del Franchi, per dignità personale e per rispetto nei confronti dei tifosi romanisti, avrebbe dovuto dimettersi eppure è riuscito ad allargare la voragine che lo separa dalla piazza capitolina.

Il riassunto dell’esperienza giallorossa fatto dall’ex Torino è disgustoso: ‘In 40 giorni si è fatto un grandissimo lavoro, che abbiamo buttato tutto via oggi. La solidità, il gioco, i giovani che crescevano e facevano delle belle prestazioni, i più vecchi che sembravano tornati ai livelli del passato: oggi abbiamo buttato via tutto. È incredibile che ragazzi che tre giorni fa fanno una bella partita, con l’Inter lottano e meritano di pareggiare, dopo tutte le partite fatte in cui abbiamo visto una Roma solida, sul pezzo, concentrata e con grandi margini di miglioramento, crollano così. Penso che la Roma debba riprendere velocemente quanto fatto nelle 7 partite, non dimenticando questa, ma pensando a questa e capire perché è successo. Non ho mai pensato alle dimissioni. La squadra è con me altrimenti non avrebbe fatto questo filotto di partite in questo modo e crescendo tanto”.

Le responsabilità principali della Caporetto giallorossa sono da ricondurre a Dan e Ryan Friedkin. Assenti, muti e diramatori di comunicati comici: ”Separarsi da De Rossi è stata una decisione difficilissima, ma l’abbiamo presa con la convinzione che sia la strada giusta per puntare ai trofei in questa stagione”. Juric sarebbe la soluzione per vincere? Un allenatore che non ha mai superato la 9° posizione in Serie A e che ha fatto segnare alle sue squadre massimo 47 gol?

Dan, se hai deciso di vendere la Roma, fallo il prima possibile perché stai mancando di rispetto a un’intera tifoseria, che ti aveva dato massima fiducia. Al momento, il minimo che puoi fare è ammettere i tuoi errori ed esonerare un allenatore mediocre che non ha alcuna responsabilità se si trova sulla panchina giallorossa. Appena 35 giorni fa, infatti, hai firmato un comunicato ignobile e hai rivendicato la tua decisione. Caro Dan, cortesemente, fai un passo indietro: la permanenza di Juric sarebbe un ennesimo insulto ai sostenitori della Roma. Un’altra mancanza di rispetto che i tifosi non meritano. Dan batti un colpo.

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Calciomercato

Trigoria: Juric verso la permanenza a Roma

Dopo la disfatta di Firenze (5-1), la Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria. A dirigere la seduta odierna c’è Ivan Juric, che come riporta Sky Sport, dovrebbe rimanere in panchina almeno fino alla gara di giovedì contro il Torino. Successivamente saranno i risultati a decidere il futuro del tecnico croato che viaggia verso la permanenza: salvo sorprese, non sono previsti scossoni.

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Vergogna Friedkin: ecco le scelte calcistiche dei proprietari della Roma

Il vuoto presente non è un errore di pubblicazione. Qualcuno aiuti la Roma.

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Giannini: ”Ora anche Guardiola fare fatica alla Roma”

Giuseppe Giannini ha rilasciato un’intervista ad Adnkronos in cui si è soffermato sul disastroso momento della Roma. Di seguito le sue parole.

L’allenatore della Roma Ivan Juric al capolinea?
“Non lo so, non sono all’interno della società. Ma penso che sia intanto opportuno adesso parlare il meno possibile e allenarsi. E poi anche gli stessi giocatori credo che abbiano delle responsabilità, un po’ tutti le hanno: quando le cose non vanno bene le responsabilità vanno suddivise in parti uguali tra i vari settori, societario, staff tecnico e squadra. Non dico che lo spogliatoio stia remando contro Juric, ma che i giocatori, necessariamente, debbano tirar fuori qualcosa di più quando le cose non vanno bene. Poi se è arrivato il momento di cambiare o meno, io questo non lo so, anche perché i cambi sono talmente veloci e imprevedibili, perché abbiamo visto con De Rossi: è stato un cambio che non si aspettava nessuno e però c’è stato, quindi non so che dire su un eventuale esonero rapido. In questo momento anche Guardiola farebbe fatica alla Roma, però”.