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Calciomercato

Riscatto Bove: la Fiorentina tenterà l’anticipo

La Fiorentina non lavora solo alle possibili entrate ma anche ai riscatti da innescare. Uno dei calciatori che ha particolarmente convinto Palladino è Bove. Il classe 2002 quando giocherà il 60% delle partite, da almeno 45 minuti, diventerà ufficialmente un nuovo tesserato della Viola, che verserà 10,5 milioni nelle casse della Roma. Come scrive il Corriere dello Sport, è molto probabile che il club toscano non aspetterà il raggiungimento di un determinato numero di presenze perché vorrà blindarlo prima. La sensazione è che presto Edoardo Bove sarà una volta per tutte un calciatore viola.

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Infermeria

Saelemaekers sorride: in campo con il pallone. Rientro vicino – VIDEO

Alexis Saelemaekers sorride. Il recupero post infortunio al malleolo è ormai quasi completato.

Ieri il calciatore ha voluto in qualche modo condividere con i tifosi la sua gioia, pubblicando sui social il video del suo allenamento in campo con il pallone.

Entro una quindicina di giorni potrebbe tornare tra i convocati.

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Infermeria

Stop Shomurodov, è una lesione muscolare

Rientrato in Italia dopo l’infortunio accusato in nazionale, Eldor Shomurodov si è sottoposto ad esami strumentali che hanno confermato lo stop: si tratta di una lesione di primo grado all’adduttore della gamba sinistra.

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NEWS

Ucraina, il ct su Dovbyk: ”Ieri ha svolto il primo allenamento. Vedremo se giocherà domani”

Il commissario tecnico dell’Ucraina, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Georgia e si è soffermato su Artem Dovbyk. Di seguito le parole di Serhiy Rebrov.

Artem Dovbyk è pronto a giocare?
“Ieri Artem ha svolto il suo primo allenamento con la squadra. Vedremo se potrà giocare contro la Georgia. Purtroppo ci sono molti giocatori con piccoli infortuni e anche i calciatori della Dinamo Kiev e dello Shakhtar Donetsk sono piuttosto stanchi dopo aver viaggiato. Coloro che scenderanno in campo domani sono consapevoli della responsabilità di questa partita e sono fiducioso che tutti lotteranno per l’Ucraina”.

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Di Livio a RS: ”Hummels, Paredes e Soulé trarranno beneficio dal gioco di Ranieri”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Concordo con le parole dette oggi da Ranieri: ha dimostrato di sapere di calcio. Oltre alle dichiarazioni ci sarà bisogno dei fatti. Claudio ha motivato tutta la squadra: chi merita avrà spazio. La Roma, con Juric, correva male e non era un blocco unico: anche il mister lo ha confermato.

Di Livio e il dubbio su De Rossi.

Ho un dubbio perché rinominare Daniele De Rossi? Forse Ranieri ha in mente una strategia?

Prosegue Di Livio

A Napoli sarà molto difficile, però, mai dire mai. La Roma giocherà sicuramente 10 metri più indietro e parecchi potrebbero beneficiarne: Hummels, Paredes e Soulé. Credo molto in Ranieri, che ha carta bianca: non dice bugie è un uomo vero.

Ghisolfi? Sembra un dirigente accompagnatore.

Angelo Di Livio e la probabile formazione che potrebbe schierare Ranieri.

Il modulo potrebbe essere un 3-5-2: Svilar, Mancini, Hummels, Ndicka; Celik, Paredes, Koné, Crisante, Angelino; Dybala e Dovbyk. Se l’argentino non sarà al meglio troverà spazio Soulé.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Ranieri ha carattere ma potrebbe non bastare. L’unico che può trasmettere entusiasmo”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Ranieri è un professionista: ha carattere, carisma ma potrebbe non bastare. Il suo arrivo semplifica un po’ le cose, rasserenerà l’ambiente e aiuterà una squadra, calcisticamente depressa, ad avere più coraggio. Le prossime gare contro Napoli e Atalanta saranno comunque difficili. A rivitalizzare i calciatori sul piano psicologico ci vuole meno tempo rispetto al doverli migliorare tecnicamente.

Prosegue Graziani.

Chi non giocava con Juric credo che possa beneficiare dell’arrivo di Ranieri: un esempio è Hummels. Ora bisogna capire se chi dava il 40% riuscirà ad arrivare al 80-100%. Ranieri è l’unica persona che può trasmettere entusiasmo e voglia di combattere.

Italia? Spalletti è riuscito a cambiare la situazione. L’Europeo, però, si gioca alla fine di una stagione quando c’è tanta stanchezza. Luciano è stato bravo ad ammettere le proprie responsabilità: ha apportato delle modifiche che adesso vengono supportate dai risultato.

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Trigoria: Pellegrini e Dybala out. Ranieri: ”Si va mille all’ora sempre”

La Roma stamane si è allenata a Trigoria agli ordini di Claudio Ranieri. Pellegrini, Dybala, Hermoso e Cristante non emergono negli scatti e i video pubblicati dal club giallorosso. Durate la seduta odierna, il tecnico ha ribadito diverse concetti: “Quello che si lavora, si va mille all’ora sempre. Naturalmente all’inizio senza scattare, ma vi voglio vedere con l’elettricità sotto. Andiamo!”.

Ranieri ha proseguito: “Passi brevi, rapidi”. “Aiutati con le braccia”. Sulla trasmissione del pallone e i passaggi: “Bella tesa, sì! Uno-due”. “Muovete palla veloce!”.

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Ranieri: ”Friedkin mi ha sorpreso per il bene che vuole alla Roma. Dybala? Scelgo chi mi fa vincere non guardo clausole. Abbiamo bisogno dei tifosi”

Claudio Ranieri ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico della Roma.

Ranieri prende la parola prima delle domande dei giornalisti.

”Io avevo smesso di allenare, ho avuto più richieste in questi mesi che quando ho vinto col Leicester e ho sempre detto no. Ad alcuni avevo detto che solo per la Roma e per il Cagliari sarei potuto tornare ad allenare, nel caso qualcosa fosse andato male, ero super convinto di andarmene per i fatti miei. Ma il fato ha voluto che tornassi a casa, ho iniziato nella Roma da giocatore e finirò nella Roma come allenatore e dirigente”.

In un’intervista ha parlato di “Roma fredda e senza personalità”, esprimendo dubbi sull’esonero di De Rossi. Ne ha parlato coi Friedkin, hanno fatto tesoro di quegli errori per reimpostare un progetto di società?
“Sapete che io parlo in faccia ma devo essere sincero mi ha lasciato a bocca aperta per il bene che vuole a questa società, a questo club. Ha detto ‘io non posso girare il mondo e vedere la Roma, al centro del mondo, e la squadra non va. Ho speso tanti soldi ma non sono riuscito, ne sono consapevole’. Ora tocca a me, con la mia esperienza, ma io lo ringrazio perché mi ha riportato alla casa madre. I tifosi sanno che se dico ‘A’, farò di tutto per fare ‘A'”.

Ranieri interviene dopo Ghisolfi: “Siamo abituati a vedere le cose in forma piramidale. Ma gli americani, la famiglia Friedkin, vede le cose in forma orizzontali. Stiamo lavorando per portare dove la Roma merita di stare e i tifosi sognano. Io ho detto a lui ‘ma perché non lo dite? I tifosi vi amerebbero’. E mi ha risposto ‘tempo al tempo’. Sono state sbagliate le persone, delle cose, ma ora tocca a me, insieme a Florent, far sì che le cose marcino per il verso giusto”.

Per lei qual è il sistema di gioco più adatto a questa squadra?
“Credo che ormai non ci sia più un sistema base, ormai tutti gli allenatori cercano di portare modifiche durante la partita per sorprendere l’avversario. Dire ‘giocherò così’ non sarebbe corretto per voi e per i nostri tifosi, non è questione di modulo ma di giocatori, di sputare sangue sul campo, di non mollare mai neanche quando le cose andranno male. Mi sento di dire ai nostri tifosi ‘stateci vicino, soprattutto ora’. Giocare in casa con lo stadio che fischia è la cosa peggiore che possa succedere. La squadra ci metteva tutto, aveva impegno, correvano molto ma a vuote tante volte, può essere sfortuna? La fortuna alla fine deve girare. Qui siamo tutti una famiglia: società, tifosi, squadra, allenatore, magazzinieri. Il mio primo discorso l’ho fatto a tutti i miei collaboratori: mi devono aiutare perché non ho tempo di fare errori, iniziamo e ci sono 3 partite una più bella dell’altra. E voglio che i tifosi vadano via orgogliosi della propria squadra, che magari le cose sono andate male ma ci hanno provato fino all’ultimo”.

Ci può spiegare i contorni dell’accordo dirigenziale? Avete fissato un obiettivo specifico da allenatore?
“L’obiettivo specifico no, è fare il massimo, naturalmente ho dei premi per tutti gli obiettivi perché non voglio precludermi nulla, sono sempre positivo. Ero così da giocatore e lo sono da allenatore. Qui c’è gente che si fa trasferte incredibili, ho trovato tre tifosi a Cagliari che facevano un giro incredibile per risparmiare e tornare a Roma. Dirigente? Sono l’uomo vicino alla famiglia Friedkin, si parlerà, si farà e si cercherà di sbagliare il meno possibile. È più facile criticare che fare: saremo criticati ma cercheremo di fare le cose nel verso giusto. Avevano bisogno di una persona conosciuta, che sa di calcio, che aiuti la Roma a stare sempre nelle prime posizioni. Il presidente vuole una squadra che lavora, stanno facendo cose belle. La squadra è la cosa più importante, gliel’ho detto, il Presidente vuole che la squadra sia conosciuta in tutto il mondo anche per l’aspetto calcistico”.

Nelle intenzioni c’è la volontà di riportare a casa anche Francesco Totti?
“Io non sono chiuso a niente ma la cosa principale ora è riportare la squadra in alto. Poi si parlerà con Francesco, vediamo quello che ci può dare. Questo non significa che Totti tornerà, altrimenti facciamo che ho detto ‘bella gatta da pelare’, quando invece è stata la giornalista, io ho solo detto ‘eh altrimenti mica mi chiamavano se fossero primi in classifica’. Bella gente…”

Ranieri si inserisce alla domanda posta a Ghisolfi: ha ricevuto richieste per il mercato?

“No, perché prima fatemi conoscere. La Roma ha preso tanti giovani di valore ma vanno inseriti in una squadra compatta. Qui sono cambiati tanti allenatori e invece di proteggerli sono un po’ allo sbaraglio. Poi se c’è l’opportunità, e ci sarà sicuramente, sono sicuro che mi accontenteranno”.

Prosegue Ranieri.

“Non è che un giocatore giochi contro un allenatore, ci sono allenatori che riescono a trovare le chiavi d’entrata di ogni singolo giocatore e questo dà il 120%. Ci sono giocatori e allenatori che non riescono a trovare un feeling e magari ti dà l’80% ma alla Roma questo non basta, i giocatori devono dare il 120%, altrimenti si va fuori dal campo. Ho letto critiche per giocatori importanti ma correvano come matti, forse male, ma si impegnavano. E non possiamo permetterci di fischiare nessuno, fatelo a fine partita, vengo io sotto la curva e mi fischiate. Loro devono caricare il pubblico per come giocano e s’impegnano però non ci fischiate”

Il suo legame con De Rossi: l’ha sentito in questi giorni? Si sente questa mancanza nello spogliatoio?
“Ci siamo sentiti e ci sentiremo in questi giorni perché Daniele oltre ad esser stato un mio giocatore è una grande persona. Non è facile per nessuno cambiare due allenatori, mi auguro di riportare tutti nella giusta direzione”

Da fuori, e ora anche da dentro, ha capito perché la Roma si trova in questa situazione?
“Non lo so, ci sono mille perché e onestamente a me non interessano. È arrivato un nuovo allenatore, una nuova persona, a cui è stata data carta bianca, e io devo dare il massimo con questi giocatori. Non mi interessa cosa è successo prima, da oggi in poi io sono il responsabile”

Ci promette che non vedremo più Angelino difensore centrale? Soulé e Dybala possono giocare assieme?
“Lo prometto (risata della sala e di Ranieri, ndr). Credo che tutti possano giocare insieme, la squadra è composta da equilibri ma questo non mi sento di prometterlo perché se poi non lo sento, non farò qualcosa che non sento”

I Friedkin hanno ammesso i loro errori o capito quelli di altri? Sul suo ruolo da dirigente, mancano figure al suo fianco?
“Io voglio stare da solo, meno gente vedo e meglio sto: per me è importante lo spogliatoio. Purtroppo in Italia il presidente deve esserci, l’ho detto ai Friedkin, invece se ci fate caso tutte le proprietà straniere parlano pochissimo. Noi abbiamo bisogno della figura del presidente, all’estero non esiste, o meglio c’è solo per fine mese. Se si è reso conto? Se mi ha chiamato si è reso conto…se ci sono stati personaggi che…questo l’avrà visto lui. Mi ha detto ‘io voglio questo, portare la Roma ad alti livelli. Per questo ho chiamato lei’. Di che altro ho bisogno? A me servono i giocatori, voi ne avete bisogno perché più persone ci sono e più notizie riuscite a spillare”

Ranieri si inserisce e risponde alla domanda posta a Ghisolfi: è centrale questa stagione oppure si guarda al futuro?
“No è centrale questa stagione, è super centrale. Ho sempre detto di voler fare, scegliere, decidere e non parlare di soldi o con procuratori. Io sono un allenatore”

Cosa ha chiesto alla squadra?
“Voglio il massimo, non è possibile vedere la Roma in questa situazione. SI deve lavorare seriamente e con il sorriso. Non si può lavorare con un viso preoccupato perché ci si annoia, noi siamo persone fortunato perché ci siamo scelti il mestiere. Proprio per chi non può farlo dobbiamo lavorare con serietà, rabbia e determinazione. Dobbiamo essere ambiziosi”

Ha pensato al ritorno di De Rossi, anche per il futuro?
“Adesso mi è stata affidata la panchina e penso a questo. Non voglio illudere nessuno, faccio questo lavoro e poi vediamo”

Con il presidente ha parlato anche della situazione di Pualo Dybala?
“È la prima cosa che gli ho detto. Dico, Presidente, io faccio come mi pare, è chiaro questo? Io non voglio sapere se ha clausole o non ha clausole. C’è stata una volta, un presidente mi ha detto, se gioca questo giocatore, lei va a casa. Io gli ho detto, perché lo voleva fuori dalla rosa. Io gli ho detto, no fuori dalla rosa, fuori non doveva più giocare. Gli ho detto, se lei me lo toglie dalla rosa, lei è il presidente, dichiara che questo giocatore non deve più giocare. Io non posso dire niente, lei è il presidente, lei è il capo, ma se questo giocatore sta nella rosa, io scelgo chi voglio. Lui mi ha risposto, se tu lo fai giocare, io ti mando a casa. Che pensate, ha giocato o non ha giocato? Ha giocato. E me ne sono andato a casa. Ma io allo specchio mi guardo, per cui la prima cosa che gli ho detto, gli ho detto, ma il fatto Dybala? Gli ho raccontato questo fatto. No, no, ragazzi, voi mi vedete sempre col sorriso, col coso, io mi incazzo, sapete quando mi incazzo parlo romano, mando per aria ai tavoli, nello sfoglio. Cioè, è un conto quello che vedete, è un conto che io ai miei Presidenti parlo in faccia. Poi dopo sono tutte rose e fiori, perché poi dopo devo venire davanti a lui”.

Sulla questione fisica di Dybala?
“Quello l’affronterò con il ragazzo. Ragazzi, Dybala si vede che è di un’altra categoria. Pensate che io non voglio offendere i miei giocatori. Io sono gelosissimo dei miei giocatori. Però si vede che quando Dybala va bene, fa la differenza. Allora parlerò con il ragazzo. Io ho visto il calendario, giochiamo ogni tre giorni. Magari potesse giocare sempre, ma non potrà. Io ancora devo parlare con lui. Gli ho fatto i complimenti. Se si ricordava che con la Sampdoria fece un gol Ronaldo e uno lui. Le sette meraviglie. Noi giocammo da Dio. E io all’entrata nel secondo tempo, nel corridoio, feci i complimenti a Ronaldo e a lui. Perché hanno fatto due gol. Uno, se ve lo ricordate, andò di testa su otto metri e ci fece gol. E l’altro fece un gol tipo Totti, al volo. Dybala fece un gol tipo Totti, al volo dall’altra parte. E gli feci i complimenti, se l’hai ricordato. Per cui lui avrà la mia massima considerazione. Certo, poi io starò lì a decidere quanto può giocare. Per me io lo farei giocare 90 minuti tutte le partite. Le potrà fare? Ho dei dubbi. Però se ce la fa, io non lo levo”.

Com’è avvenuta la sua chiamata?
“Floran mi ha chiamato lunedì mattina e mi ha detto Claudio vorrei parlare con te, è venuto a casa mia e poi dopo mi ha chiamato e mi ha detto che il presidente ci aspetta a Londra, partiamo e in quattro e quattro abbiamo fatto il volo per andare solo. È stato deciso così, allenatore, dirigente, persona vicina al presidente, a Floran per cercare di fare tutti insieme il meglio per la Roma”.

Hummels?
“Ho visto un po’ di partite dello scorso anno, perché non deve giocare? Vedremo, anche lui ha una certa età, io scelgo hi mi fa vincere, poi posso sbagliare anche io”

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Ghisolfi: ”Ranieri? Scelta collettiva. Sarà centrale nel progetto ora come allenatore e poi come dirigente”

Ghisolfi ha presentato Claudio Ranieri prima della conferenza stampa del tecnico. Di seguito le parole del dirigente francese.

”Parlo anche a voce della famiglia Friedkin, in questa giornata importante. Non c’è bisogno di presentare mister Ranieri, lo conosciamo, la Roma ha bisogno di esperienza e di tornare alle proprie radici. Conosce la squadra, conosce il club ed è un grande allenatore di esperienza internazionale: abbiamo ritenuto fosse la persona giusta in questo momento. Non sarà solo l’allenatore ma farà parte della futura dirigenza in questo progetto voluto dalla famiglia Friedkin”.

Mi è arrivata l’informazione che è stato lei a spingere per l’arrivo di Ranieri
“È stata una scelta importante e questo vuole che sia stata una scelta presa da parte di tutti.

Quale obiettivo vi siete posti con Ranieri in questa stagione?

A Ranieri abbiamo chiesto di fare il possibile, in una situazione molto difficile, principalmente si tratterà di rimontare in classifica e di fare le scelte giuste che ci porteranno verso questa direzione

Cosa l’ha convinta a scegliere Ranieri?

Principalmente tutti i fattori citati, è un insieme di cose è un uomo di grande umanità conosce la Roma e si fermerà con noi nei prossimi mesi per poi passare nel comparto dirigenziale in una visione in cui rientra all’interno del progetto.

Ha già parlato con Ranieri di eventuali calciatori per gennaio?

Ranieri ha avuto modo di parlare con i giocatori e toccare con mano la situazione poi si parlerà del resto.

Questa stagione è centrale oppure si guarda al futuro?

Come ha detto il mister (questa stagione è centrale ndr) lui rientra come parte centrale di un progetto. Si tratta di due fasi: adesso è l’allenatore poi farà parte del comparto dirigenziale.

Avete contattato altri allenatori prima Ranieri?

Claudio è stata la priorità. (Ranieri ride e commenta: ”Non avrebbe potuto dire altrimenti”).

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Interviste

Hermoso apre al ritorno in Liga: “Real Madrid? Non chiudo le porte…”

Mario Hermoso non ha finora inciso sulla Roma, anzi. A tratti è apparso addirittura dannoso, tra errori in marcatura e l’espulsione di Firenze. Attualmente infortunato, lo spagnolo ha parlato ai microfoni di AS rilasciando dichiarazioni che aprono ad un suo ritorno in LIGA:

È difficile ambientarsi in squadra senza avere la famiglia vicino? 
“Decisamente. Nella squadra, nonostante i cambi di allenatore, c’è un ottimo clima, anche se non stiamo trovando continuità, personalmente mi sono adattato velocemente. E ci sono gli argentini e Angeliño, anche lui spagnolo”.

All’Atletico hai trascorso cinque anni senza mai cambiare allenatore. Come hai vissuto il doppio cambio in così poco tempo? 
“Non è facile, onestamente. Non ero abituato a questi cambiamenti, ma il calcio è così e devi accettare tutto. Troveremo presto una continuità positiva nei risultati, credo, e potremo ribaltare la situazione”

La Roma gioca con la difesa a cinque, in questo senso ne hai beneficiato. Conosci bene questo modulo… 
“Ovviamente gioco nel ruolo di terzo difensore centrale da molti anni, anche se non ho problemi a giocare nella difesa a quattro come difensore centrale o anche come terzino”

Uno degli infortunati recenti è stato Militao, difensore del Real Madrid. Sei consapevole che il tuo nome è nella lista del club blanco sul mercato?
“Sì, sì. L’ho letto. Me lo hanno mandato tanti amici. È successo in diversi mercati. Ogni volta che sei associato a grandi squadre è un onore. Ero nelle giovanili del Real e gli sono grato per tutto ciò che hanno fatto per la mia crescita”.

Quindi chiudi la porta a un ritorno in Spagna?
“Ho 29 anni, gran parte della mia carriera è stata in Spagna, mi piace il calcio della Liga ed essere nel tuo Paese rende tutto più facile. Non posso chiudere la porta al ritorno in Spagna”