Categorie
APPROFONDIMENTI

Hummels, il retroscena sui test atletici: ecco perchè Juric non lo schierava

Si è detto e scritto tutto sul conto di Mats Hummels, arrivando a supporre che le ritrosie di Juric nei suoi confronti nascessero da un’antipatia personale, alimentata magari da qualche post social indigesto.

In realtà, secondo quanto riferito da il Messaggero, la motivazione sarebbe realmente legata alle condizioni atletiche del tedesco: quello che è trapelato da Trigoria durante l’era Juric infatti è che il giocatore non soddisfacesse i parametri di distanza totale percorsa in allenamento, potenza media, accelerazione, decelerazione e velocità massima raggiunta. Requisiti che non possono essere migliorati nel giro di qualche giorno.

Tanto che Juric – come raccontato anche dal calciatore nel suo ultimo podcast – avrebbe chiesto scusa al tedesco prima di lasciare l’Olimpico subito dopo il suo esonero, riferendo allo stesso che l’unico motivo per cui non lo ha mai considerato alla stregua dei titolari fosse non personale, ma ‘calcistico’.

In sostanza il croato pensava che Juric non potesse reggere i ritmi di una marcatura a uomo sull’avversario di turno, che magari dovesse estendersi sui 60-70 metri con costati proiezioni nella metà campo avversaria. Ora con Ranieri cambierà, quasi certamente, l’atteggiamento tattico e il c.d. blocco basso, un po’ come accadde anche per Smalling nell’esperienza Mourinhiana, potrebbe catapultarlo finalmente tra i titolari. ‘Vedrò come sta’, ha affermato con schiettezza il tecnico testaccino. Sarà lui la Cassazione sul capitolo Hummels.

Categorie
Infermeria

Baldanzi sorride: solo un affaticamento

Nulla di grave per Tommaso Baldanzi, rientrato anzitempo dal ritiro dell’Under 21 nel weekend.

Il trequartista giallorosso, si è fermato nell’allenamento di sabato per un ‘piccolo problema muscolare’, come segnalato dalla FIGC in un comunicato.

Secondo i primi accertamenti si tratterebbe solo di un affaticamento che sarà gestito in questi giorni per riavere il calciatore in rosa già a partire da Napoli-Roma.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Konè eclissa Barella e si prende la Francia. Con Ranieri può diventare il ‘dominus’ della mediana

Manu Konè contro il Bologna era sembrato veramente l’ultimo a mollare. Una prestazione solida, con un assist vincente servito a Soulè ma sprecato dall’argentino sulla traversa, una serie importante di recuperi in mezzo al campo. L’anima di una squadra spenta e destinata al terzo cambio in panchina.

Claudio Ranieri non potrà che aver apprezzato la prestazione dell’ex Gladbach contro l’Italia di ieri sera, con una soluzione tattica ‘nuova’: perchè se nella Roma è sempre stato schierato da mezzala e comunque, anche se in un centrocampo a due, non con i compiti del regista puro, Deshamps intravede in questo ragazzo qualche qualità diversa. Il CT transalpino da quando ha iniziato a convocare Konè a settembre, lo ha sempre schierato come perno centrale di una mediana a tre.

Ieri sera Konè aveva ai suoi fianchi Rabiot e Guendouzi che hanno fatto da raccordo e nel caso dell’ex bianconero anche segnato due reti. Il centrocampista della Roma invece ha dominato la scena da regista ‘moderno’, recuperando decine di palloni, smistando con qualità e intelligenza, giocando quasi a uomo su Barella ed eclissandolo per buona parte della sfida, costringendolo ad abbassarsi tantissimo nonostante fosse stato schierato da Spalletti trequartista alle spalle di Retegui.

Konè è stato una delle chiavi del successo della Francia a San Siro e i numeri della prestazione del centrocampista giallorosso lo consacrano nella sua completezza:  nove contrasti vinti su tredici tentati nell’uno contro uno, più due nei duelli aerei e due tackle riusciti; precisissimo anche nella gestione del pallone: i passaggi riusciti sono 48 su 51.

De Rossi lo ha voluto fortemente, tanto da alimentare un pressing personale sulla dirigenza romanista nella coda finale dello scorso mercato. Juric non ne aveva apprezzato inizialmente tutte le qualità, tenendolo anche fuori in parecchie sfide poi non ne ha potuto fare a meno. Con Ranieri, il francese, potrebbe diventare un titolare inamovibile, il vero dominus del centrocampo giallorosso.

Categorie
Tifosi

A Londra la carica dei 3 mila. Attesa per la decisione dell’Osservatorio su Napoli-Roma

Sarà l’effetto Ranieri o forse il fatto che i tifosi della Roma, che vinca o che perda, non lasceranno mai la squadra sola. Comunque la si legga, lo zoccolo duro dei romanisti ha deciso di non abbandonare la squadra, soprattutto in trasferta.

Nonostante il delicato momento sportivo e le difficilissime gare che attendono Ranieri al suo terzo esordio sulla panchina giallorossa, a Londra – in Europa League – ci sarà il pienone di romanisti.

Il settore ospiti dell’impianto londinese del Tottenham sarà gremito di romanisti: sono attesi infatti circa 3 mila supporters giallorossi.

Grande attesa invece in merito al settore ospiti del San Paolo: nelle prossime ore arriverà la decisione dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive, in merito alla possibilità di un’apertura, seppur parziale e rivolta ai non residenti nel Lazio, oppure alla chiusura totale.

Categorie
Rassegna stampa

Tommasi in visita. Ripresa martedì, Baldanzi rientra

Terzo e ultimo allenamento della settimana, quello andato in scena ieri a Trigoria. La squadra è scesa in campo sotto gli occhi di un ospite illustre. Come scrive Il Tempo, a seguire la seduta era presente Damiano Tommasi, ex centrocampista con oltre 250 presenze nella Roma, oltre ad aver conquistato uno scudetto e una Supercoppa Italiana. ”Per me è sempre un piacere tornare a Trigoria – ha affermato sui suoi profili social l’attuale sindaco di Verona – qui ho passato i più bei anni della mia carriera, c’è sempre un’accoglienza straordinaria”. Al termine della seduta, che ha visto Dybala svolgere ancora lavoro personalizzato, Ranieri ha concesso due giorni di riposo alla squadra. Il ritorno al Fulvio Bernardini è programmato per martedì, quando nella Capitale rientreranno anche alcuni giocatori impegnati con le rispettive nazionali. Uno di questi è Baldanzi, che anticiperà il suo rientro a Roma: il centrocampista ha infatti accusato un lieve risentimento muscolare, che tuttavia non desta preoccupazioni.

Categorie
Interviste NEWS

Pedro: ”Grazie Roma per avermi ceduto alla Lazio. Derby? Spero di segnare ancora”

Pedro ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero in cui ha parlato del suo trasferimento dalla Roma alla Lazio. Di seguito le sue dichiarazioni.

Il Presidente stravede e ripete spesso che non capisce come la Roma si sia lasciata sfuggire un campione del suo livello.
“Non voglio raccontare vicissitudini di cui ho già detto sulla Roma e Mourinho. Sono il passato, anzi hanno preso la miglior decisione all’epoca e li ringrazio per avermi ceduto alla prima squadra della Capitale, ovvero la Lazio. Io volevo continuare in Serie A, dove c’è tanta concorrenza, e sono stato accontentato.

E ha sempre inciso nei derby. Promette un gol ai tifosi e un altro ballo sulle note della Carrà sotto la Nord il 5 gennaio?
“Lo spero. È sempre una sfida complicata. Ormai anche io vivo l’emozione e la passione dell’evento. Sento tanto la partita, e diventa più difficile, anche se ho già segnato. La data è lontana, prima battiamo le altre”.

Categorie
NEWS

Hummels, dalla Germania: ipotesi addio a gennaio o ritiro in caso di scarso minutaggio anche con Ranieri

Il futuro di Mats Hummels è tutto da decidere. Come riporta la versione tedesca di Sky Sport, l’ex difensore del Borussia Dortmund vuole giocare e trovare continuità altrimenti potrebbe seriamente pensare di lasciare la Roma a gennaio. Molto quindi dipenderà dalla gestione di Claudio Ranieri e le sue decisioni. Non è da escludere che Hummels possa scegliere di ritirarsi qualora non bussassero alla porta top club europei. Il difensore tedesco avrebbe già informato la Roma dell’eventuale decisione ed è in costante contatto con i dirigenti.

Categorie
NEWS

Trigoria, oggi ultimo allenamento della settimana: due giorni di riposo. Si riprende a lavorare martedì

La Roma prosegue a lavorare a Trigoria. I giallorossi oggi svolgeranno l’ultimo allenamento della settimana per poi tornare in campo martedì: due giorni di riposo per la squadra. Claudio Ranieri, con i calciatori che rientreranno dagli impegni con le rispettive Nazionali, inizierà a preparare la gara contro il Napoli, in programma domenica 24 novembre alle ore 18.

Categorie
NEWS

Instagram, Mancini: “Ranieri è la scelta migliore che si potesse fare. Darà il meglio per riportare la Roma nelle posizioni di vertice

Amantino Mancini, sul proprio profilo Instagram, ha detto la sua sul arrivo di Claudio Ranieri sulla panchina della Roma. Di seguito le parole dell’ex calciatore giallorosso.

“Amici giallorossi. Finalmente una buona notizia in questo momento così difficile! La scelta di Ranieri è sicuramente la migliore che potesse essere presa, non solo per le sue capacità tecniche come allenatore di successo, ma soprattutto per il suo amore per Roma e la Roma e sono certo che darà il meglio per riportare la Roma nelle posizioni di vertice che merita! Diamogli il tempo di lavorare col gruppo e attendiamo già dalla prossima sfida di campionato a Napoli la risposta della squadra sul campo”.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Alessandro Amantino Mancini (@mancini30)

Categorie
NEWS

I Friedkin negli Usa: non vengono a Roma per paura delle proteste

Perché Dan (e suo figlio Ryan, vicepresidente giallorosso) hanno preferito accogliere Ranieri a Londra e non recarsi loro nella Capitale? Per una firma di un romano che vive, qui, nella Capitale, in zona Parioli e che dovrà allenare a Trigoria a circa 22 chilometri da casa sua: una situazione bizzarra. Come scrive La Gazzetta dello Sport, è evidente come in questo momento i Friedkin non desiderano in modo assoluto avvicinarsi a Roma, anche per il timore di essere apertamente contestati.

Dan e Ryan sono due che amano la popolarità e il consenso e la loro caduta a picco a livello di immagine degli ultimi mesi ha sempre fatto pensare loro che fosse meglio tenersi alla larga da Roma. Era successo anche nel caso dell’esonero di Daniele De Rossi, quando i due texani arrivarono nella Capitale, firmarono l’addio ufficiale a DDR e fuggirono via, con il loro jet privato, senza neanche restare a vedere Roma-Udinese. Anche lì c’era il timore del confronto, della contestazione, il desiderio di non prendersi un fiume di fischi allo stadio.

L’ossessione del consenso non permette loro di vivere con serenità e sufficiente tranquillità il dissenso. E questa situazione inevitabilmente li terrà lontani ancora da Roma. Anche perché da venerdì i Friedkin sono tornati a casa loro, negli States, a Houston. Ma prima hanno girato – e anche molto – tra Europa, Africa e Asia, con varie tappe che li hanno portati a Londra, Parigi, Creta, Tanzania, Maldive e ancora Londra. Un tour gigante, che però non ha toccato neanche di striscio Roma. Un altro piccolo passo falso, che la gente non dimenticherà.